Lo stereotipo è un altro, opposto. Prendiamo X e Y, diversissimi fra di
loro: uno un rivoluzionario marxista molto preso dalle sofferenze del popolo
palestinese, l'altro un leghista 'federalista' e di impeccabile fede
atlantica. In disaccordo su tutto ma, avendo soldi da buttare via,
perfettamente d'accordo nell'approccio alle nuove tecnologie.
Prima il 'MAMMAAA, LO VOGLIOOOO!!!! LO VOGLIO!!!!! COMPRAMELOOOO!!! VOGLIO
IL GIOCATTOLO NUOVO!!!
E dopo il 'IO CE L'HO E TU NOOOOO!!!! IO CE L'HO E TU NOOOO!!!! GNEGNEGNE
!!!!'
Nel mondo in cui ci è capitato vivere lo sviluppo tecnologico ed il rapido
avvicendarsi e sovrapporsi di tecnologie sono, almeno in certi campi, la
regola e quindi la vera novità di cui i tecnofili hanno paura sarebbe un
improbabile rallentamenteo di tali avvicendamenti. Alla competizione di
status di bamboccioni viziati come X e Y si contrappongono sia quelli che
non hanno tanti soldi da spendere e quindi vivono male la rapida
obsolescenza dei prodotti che risponde a logiche commerciali e di status,
sia quanti sono costretti ad adeguarsi per non essere tagliati fuori, per
esempio in campo lavorativo.
Tornando ai libri, vorrei ricordare a quanti vedono il progresso come una
semplice proiezione lineare di oggetti nuovi da comprare che il mondo è
pieno di tecnologie fallite che sopravvivono solo in vecchie foto e
presentazioni Power Point ma che sono state presentate con tutto
l'armamentario di pregiudizi e frasi fatte che citavo all'inizio, un po'
come i sostenitori di teorie balenghe (quelle di Voyager, per esempio) hanno
la tendenza a tirare fuori Galileo e Giordano Bruno. Per il momento questo è
stato il destino degli e-book e la cosa è strana visto che sono stati una
delle cose più banalmente anticipate dai futuristi alla
Negroponte-Kurzweil-Kelley...
Le tecnologie non solo si avvicendano ma si sovrappongono, si spostano e
contaminano l'una con l'altra in pattern difficilmente prevedibili.
Il libro, oggi come oggi, pare andare alla grande: non ne sono mai stati
stampati tanti, senza particolare perdita di qualità. Contrariamente alle
previsioni, Internet è stato un fattore POSITIVO nella loro diffusione e
commercializzzazione, come ci si è resi conto di recente con l'elaborazione
del concetto di 'long tail' di Chris Anderson.
Inoltre: oggi la stragrande maggioranza dei libri è scritta su pc e tutta
l'editoria si regge sull'informatica. Però il prodotto finale, il libro
stesso, rimane sorprendentemente simile a quello del passato. Un visitatore
del 500, sorpreso da tantissime cose non avrebbe difficoltà nel
riconoscerlo. Quindi: una tecnologia vincente, che ha retto parecchio bene
alla prova del tempo non si sostituisce facilmente. Visto poi che,
banalmente, i libri sono sempre stati scritti e stampati in modo diverso da
come sono stati letti per il banale motivo che sono PIU' EFFFICIENTI così.
Non è come la nostalgia per il vinile, è proprio che si leggono meglio e
durano di più.
Qual'è il testo più lungo che avete letto direttamente dallo schermo di un
pc, senza stamparvelo in proprio?
Mentre i futuristi sbavano per il loro giocattolo nuovo da far vedere agli
altri bambini le nuove tecnologie hanno già una parte fondamentale
nell'industria libraria proprio dove devono stare. Ah, e non dimentichiamo
il print-on-demand...
Che poi, come io stesso dimostro, uno può auspicare lunga vita al libro ed
essere un forte consumatore di Internet. Sono, molto banalmente, due cose
diverse dove si trovano cose diverse e se c'è una forma che ha da temere non
è tanto il libro quanto il giornale. Leggere una pagina è diverso da leggere
su uno schermo: nel primo caso (qui cito un'idea trovata su uno dei due siti
che citavo ieri, non mi piace attribuirmi le cose) la partecipazione delle
mani, cioè la fonte della versatilità e dell'intelligenza umana partecipa
alla comprensione del testo in un modo che che l'uso di tasti e mouse
semplicemente non da e pure gli occhi possono muoversi sulle pagine stampate
in maniera diversa che su uno schermo, in maniera di gran lunga più libera.
Ma in questi due siti vi è una quantià di idee che ho appena cominciato ad
esplorare: visto che Internet serve?
E ora basta che devo prepararmi a X-Factor - spero che si decidano ad
eliminare Tony.
Vitaliano Caccia
Susanna's Groupie # 1
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Ti sei scordato quello che ritiene che spendere soldi per il gadget
inutili è una stronzata micidiale, ma segue con interesse le nuove
tecnologie per spendere i soldi e introdurre nella propria vita un
elemento nuovo e utile per sé e per la collettività.
La diffidenza a priori nel nuovo è ottusa quanto la cupidigia istantanea.
> E ora basta che devo prepararmi a X-Factor - spero che si decidano
> ad eliminare Tony.
purtroppo Tony e' rimasto!
secondo me e' il meno dotato, come cantante...
sono sempre i migliori quelli che se ne vanno (metaforicamente),
come i tuoi concittadini Cluster, la scorsa settimana
a questo punto spero che vincano gli Aram Quartet oppure Giusi
ciao, Mara
> Stavo cercando di svilire e denigrare delle persone.
Se proprio devi cerca di farlo in maniera meno maldestra.
--
Dona i tuoi cicli di clock alla ricerca!
http://boinc.berkeley.edu/
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- Dottoressa, sono sempre eccitato, giorno e notte, mi dia qualcosa.
- Due milioni al mese, vitto e alloggio.
-- Da it.hobby.umorismo
ammazza quanto ne sai!
e io che credevo passassi il tuo tempo libero con A-Factor*... :-)
ciao
morlar
* (dove "A" sta per Antoniazzi)
> ammazza quanto ne sai!
ne so a pacchi!
> e io che credevo passassi il tuo tempo libero con A-Factor*... :-)
per quello mi sto applicando seriamente...
infatti ieri sera ho preparato una sbrisolona!
:-P
ciao, Mara
>> sono sempre i migliori quelli che se ne vanno (metaforicamente),
>> come i tuoi concittadini Cluster, la scorsa settimana
>> a questo punto spero che vincano gli Aram Quartet oppure Giusi
> Beh, anche Emanuele è di Genova... una misteriosa sovrarappresentazione, a
> pensarci.
niente male sto x factor. a parte la ventura.
--
Holden,
Emilia-Romagna indipendente
> a parte la ventura.
Si impegna molto, e certo è una delle poche presentatrici con una
personalità che non si esaurisce in una quinta di reggiseno. E' che si
tratta della personalità di un'animatrice alpitour... ogni volta che la vedo
mi aspetta che faccia "yyyeeeeaaaaaa!" agitando le mani in avanti, come
faceva la rana Kermit dei Muppets.
Una invece che trovo molto simpatica è la Hunzicker. Non mi perdevo una sola
puntata di Love Bugs. Poi purtroppo è arrivata la Canalis, in confronto alla
quale la Hunzicker sembrava Katharine Hepburn.
--
Aramesh
la personalita' di presentare Malgioglio o i REM con la stessa aria da
chicazzoseichemenefotteame