lz
lz
cosa proponi ?
la si manda in Siberia sino a quando non " capira' " di avere sbagliato o la
si sottopone ad elettrochoc ?
Robynet
Visto che l'argomento sembra appassionare quasi più dei mondiali di calcio,
posto l'intervista rilasciata dal diretto interessato al Fatto Quotidiano:
http://antefatto.ilcannocchiale.it/2010/06/12/luttazzi_copio_e_lo_faccio_app.html
Saluti
BS
l'avevo visto quell'intervento, per la satira direi che a Santoro
conviene tenere Vauro.
> Qui il suo articolo, seguito dalla Concita opinione e da quel
> borghesone di Grasso sul Corriere. Buona lettura (sic!):
> http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=99761
> http://www.unita.it/news/culture/99950/lundicesima_domanda_perch_mentire
> http://www.corriere.it/spettacoli/10_giugno_12/luttazzi_e481664e-762e-11df-9eaf-00144f02aabe.shtml
leggo adesso un articolo di Wu Ming che mi sembra azzeccato.
http://www.unita.it/news/culture/99949/i_wu_ming_su_luttazzi_sbranato_dalla_comunit_dei_fan
c'e' un problema di fondo in questo articolo
i legaioli non ci capiranno una sega.
A me la Fornario sta simpatica, ma come autrice di satira ha questo
problema: non fa ridere.
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Pluripremiato "Metodo del Cavaliere Taccuto".
Spostare l'attenzione dall'accusato all'accusatore.
Esempio:
Se tu vai sfrecciando a 200 km/h in superstrada e ti becca l'autovelox...
La colpa non è tua ma dell'autovelox.
Perchè forse usa un sistema di rilevamento obsoleto...
Perchè forse è costruito in Cina con materiali scadenti...
Perchè ha un design così buffo... ahahahahahah!
>
> Pluripremiato "Metodo del Cavaliere Taccuto".
Mi dispiace ma se un Vanzina mi critica Kubrick io prima lo mando a
cagare e poi gli spiego il resto.
Vale anche per te :-)
lz
sorry ho poco tempo, mi spieghi cosa avrebbe detto/fatto questa giornalista
su
luttazzi?
> lz
>
>
>
> sorry ho poco tempo, mi spieghi cosa
Se hai poco tempo lascia perdere.
lz
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Per tutti quelli che scrivono chiedendomi di parlare ancora di
Luttazi: anche no.
Yesterday at 4:28pm
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Cari amici, in molti mi state scrivendo per comemntare il caso-
Luttazzi. Rispondere a tutti richiederebbe di vivere in un altro
paese, un paese dove ci si può permettere di sottrarre energie alla
lotta contro la legge-bavaglio e la finanziaria per dibattere per
giorni sul tema: «È lecito o no plagiare?». Ma in un altro paese, meno
digiuno di democrazia, non se ne discuterebbe nemmeno.
Quello che avevo da dire l'ho detto pubblicamente e senza alcun
accanimento (sono laersona meno accanita dell'universo) perché
ritenevo corretto farlo e perché per me il rispetto degli altri è un
valore non negoziabile, ma non voglio passare la vita a discutere
dell'affare-Luttazzi. Per questo ho tolto il mio tag dalle note e per
qesto preferisco ripondervi qui. Ho scritto le mie domande a Daniele e
pubblicato la sua risposta il giorno seguente perché mi ha risposto la
sera a mezzanotte, e basta. Ho rifiutato tutte le interviste sul caso
perché non volevo sollevare una polemica inutile ma solo denunciare
un'ingiustizia così tipicamente italiana.
Questo non è un dibattito sull'arte che, al di là delle banalità da
esame di maturità sull'arte che è citazione - e infatti nessuno si
sogna di dire che Picasso ha copiato Velazquez - non può essere
plagio. Dai, questa è una tale ovvietà - all'estero e non nell'italia
berlusconizzata - che non pensavo ci fosse bisogno di ribadirla come
fa berlusconi con il finale delle barzellette.
Per chiudere il dibattito sull'arte, del resto, basta citare il primo
comandamento del comico nel celebre The Comedy Vible di Judy Carter:
"1. Thou shalt not covet thy neighbor's jokes, premises, or bits.
[...] When you rip off some- body else's material, you are not only
robbing them; you're also stealing from yourself because you're not
pursuing your own creative process. [...] Someone else's material
might help to get your foot in the door, but you'll soon find some
comic's foot in your butt. Word will get around fast that you steal
material, and since a lot of comics book clubs, you will get
blacklisted and never again work."
"Non copierai mai la battuta di un altro comico", anche se la mia
parte preferita è quella dove spiega che quando rubi a un altro comico
derubi anche te stesso perché inibisci il tuo processo creativo. O
basterebbe citare le parole dello stesso Luttazzi, sempre così attento
a chiedere il rispetto del copyrigth, a far rimuovere le sue battute
da wikipedia dove chiunque poteva copiarle, a scrivere sul suo sito
che le battute non si possono copiare, che sono pepite d'oro e chi le
trova deve proteggerle, ad attaccare Bonolis per avergli rubato una
battuta che lui aveva rubato a Carlin, con un'arroganza e un'ipocrisia
eccessive perfino nell'Italia abituata a Berlusconi.
Questo è un dibattito sull'etica prima ancora che sull'arte perché
Luttazzi insegna satira attraverso la sua palestra a centinaia di
giovani aspiranti satirici. Tra le minuziose regole della palestra non
c'è scritto, mai, "prendi la battuta di un altro e migliorala".
Sarebbe istigazione al plagio. Ora però Daniele dice di aver sempre
copiato, dice che è così che si fa, che lo fanno tutti, lo sanno tutti
e chi non lo capisce è un ignorante. E il messaggio che arriva a una
schiera di aspiranti satirici è: copia pure, così si fa. Questo è
gravissimo e inaccettabile. O molto berlusconiano, se preferite.
Brunella mi scrive: che bisogno c'era di attaccare Luttazzi? Qual era
lo scopo?
Lo scopo era, come sempre, difendere l'onestà e il rispetto degli
altri, dimostrare che a sinistra sono valori non negoziabili. Non mi
sarei mai messa a fare una ricerca sulle battute di Luttazzi per
verificare se copiava perché ho cose più importanti da fare. Lo dico
sommessamente, senza tirarmela, è che davvero ci sono cose più
urgenti. Lavoro dalla mattina alla sera, scrivo la mia rubrica a
giorni alterni, passo il resto del tempo in radio e a studiare gli
atti processuali, a leggere i giornali, a fare interviste e video, a
partecipare ai dibattiti e a scendere in piazza. Tanto meno ho tempo -
purtroppo - per vedere tutti gli spettacoli di Carlin e soci. Sapevo
che Luttazzi "citava" delle gag, ma mi fidavo di lui, perciò pensavo,
come pensavano Staino e gli altri satirici che mi hanno telefonato
costernati dopo aver visto il video, che si trattasse appunto di
citazioni, rielaborazioni. Non è un caso se nessun satirico ha difeso
Daniele, e se l'Antefatto di Roberto Corradi ha preso le distanze dal
Fatto.
Quando mi hanno scritto su fb i ragazzi che hanno realizzato il blog e
il profilo "Luttazzi Copia", ex fan di luttazzi che si sono sentiti
presi in giro non solo perché Luttazzi copiava una mole spropositata
di battute e gag ma perché li aveva imbrogliati, derisi, intimiditi
accusandoli di diffamazione (mentre è lui che ha diffamato loro) e
censurati, ho pensato che certamente si sbagliavano, e ho voluto
documentarmi per poter difendere pubblicamente Daniele - la notizia
era già sul Giornale - come avevo sempre fatto. Documentandomi, ho
scoperto con amarezza che non solo era vero il plagio sistematico -
provato, ad oggi, in quantità molto maggiori di quelle fin qui
pubblicamente dichiarate - ma, cosa che più mi ha amareggiato, era
vera la menzogna, era vera la vicenda dei post taroccati per avvolare
la tesi assurda della caccia al tesoro, erano veri gli episodi di
censura del video (video che - se come dice Daniele "non c'è niente di
male a copiare" - avrebbe dovuto scagionarlo), era dunque vera anche
quell'incredibile, sfrontata ipocrisia: il dichiarare da un lato che
lui non si diverterebbe a dire la battuta creata da un altro,
l'incazzarsi con Bonolis, il difendere il copyright così duramente
("non costringetemi a ricorrere agli avvocati"), e dall'altro lato
copiare impunemente spaciando il repertorio per originale, guadagnando
soldi a spese altri senza pagare i diritti.
So che chi ama dibattere sull'arte che è gioco di specchi (Ma
daiiii???? Illuminante!) e allora Dante e allora Benigni peferisce
sorvolare su questo punto. Lo so che i fatti sono meno popolari delle
opinioni ma questo è un fatto: i post sulla caccia al tesoro
pubblicati sul blog uffiacile di Luttazzi sono taroccati. Daniele o
chi per lui ha accesso al suo blog li ha modifcati per avvalorare la
tesi che aveva sempre detto di copiare e lo ha fatto solo quando ha
capito che non era più possibile nasconderlo. Ho verificato con tre
esperti informatici perché non potevo crederci e non volevo scriverci
inesattezze su un tema così delicato.
La vicenda dei post - fatto tra le opinioni - e così importante in
questa vicenda che venerdì Daniele mi ha scritto:
«Francesca, leggi qua: http://puntofisso.net/techblog/?p=168»
E ha postato il link sul suo blog scrivendo più o meno: "Un blogger
esperto di informatica sbugiarda la prova principale degli accusatori
di Luttazzi". Per me non era "La prova principale", a me non me ne
fregava un cacchio, per me non si può copiare in quel modo e basta,
nemmeno dichiarandolo, ma per lui quella era "La prova principale".
Gli ho risposto così:
«Caro Daniele, leggilo tu. I commenti spiegano quello che io stessa
avevo verificato: i post sono stati alterati per avvalorare la tesi
della caccia. Imagino che gli informatici smanettoni si divertiranno
ad aggiungere prove su prove come hanno già fatto sul blog - non sul
tuo, dato che non pubblichi i loro commenti - ma non me ne rallegro
affatto né mi interessa, perché come ti ho scritto trovo ridicola la
scusa della caccia al tesoro a prescindere da quando l'hai tirata
fuori ("Si ho copiato, ma lo avevo detto". Cosa vuoi, la
prescrizione?). Come ti ho scritto, trovo mortificante a prescindere
l'ipocrisia di accusare Bonolis di averti copiato una battuta che tu
stesso avevi capiato (peggiorandola, secondo me. Ehi, non puoi mica
darti i voti da solo come fa Berlusconi: "Sono il miglior presidente
degli ultimi 150 anni". "Chi lo ha detto?". "Io"), trovo deprimente
l'aver dichiarato che non ti saresti divertito a recitare una battuta
scritta da altri per poi farlo a manetta, e aver plagiato quintali di
gag senza mai citare la fonte e pagare i diritti, sfruttando
cinicamente la posizione l'artista perseguitato ("ehi, sono costretto
a copiare, così posso difendermi"). Infine, mi avvilisce che tu abbia
censurato il video che provava la copiatura a tuo dire leggittima,
proprio tu che sei stato vittima di una così insopportabile censura.
Se mi hai mandato questo link che non prova niente perché vuoi
continuare il dibattito sul sito dell'Unità lo pubblico volentieri. Se
invece me lo hai mandato per riconquistare la mia stima, la mia e
quella dei fan delusi, allora avrei preferito una giustificazione
accettabile. ti abbraccio.
Francesca»
Non mi ha risposto, e un minuto dopo ha cancellato il link dal suo
blog. Ovviamente è tutto documentato nel blog ntvox.blogspot.com, che
ha fotografato la pagina prima e dopo la modifica.
Riguardo agli ex fan, all'inizio mi faceva male vedere come si
accanivano nel dimostrare quello che ormai era stato dimostrato,
mentre il paese era minacciato da leggi da ventennio fascita: inistono
così, mi dicevo, perché sono stati lasciati soli. E da soli, di fronte
a questa vicenda, si sono prima sorpresi, poi indignati, poi
incazzati. Ma poi, come fanno i satirici di fronte ai soprusi, sono
passati all'ironia. Ora fanno battute sul fatto che Luttazzi copia,
mente e censura, esattemante come Luttazzi fa battute dul fatto che
Berlusconi mente. E censura. È ipocrita accusarli di essere dei
fanatici pronti a sbranare: irridono l'ipocrisia, dimostrano di aver
imparato bene la lezione.
Aggiungo che alcuni di loro erano certi che pur avendo scoperto che
Daniele si era comporato sistematicamente come un imbroglione e un
bugiardo non lo avrei scritto. "Sappiamo che non puoi scriverlo
sull'Unità". E perché?! Perché Daniele è contro Berlusconi?! Ma che
ragionamento mafioso, l'Unità è contro berlusconi perché Berlusconi
mente, imbroglia, censura, falsifica le carte, è prepotente con i
deboli, ribalta la realtà e convince gli italiani che così fan tutti e
così si fa. O almeno, io sono contro Belrusconi per questi motivi, e
ringrazio l'Unità per avremi sempre lasciato libera di esprimermi,
anche quando difendere l'onestà e la trasparenza come valori non
negoziabili significava attaccare pezzi del Pd. Sergio Staino era
costernato, come me: "Ma come è possibile che proprio Daniele che si è
così schierato contro Berlusconi poi si comporti come lui?! Ma che gli
è preso?". Questo è un dibattito sull'etica e insabbiarlo solo perché
Luttazzi è contro Berlusconi è sbagliato, perché sarebbe un regalo a
Berlusconi, una patente di legittimità al suo modo di comportarsi.
Ancora più sbagliato sarebbe stato lasciare che a denunciare il fatto
fossero solo i giornali di destra, i quali avrebbero avuto gioco
facile nel dire: "Naturalmente i giornali di sinistra, pur sapendo
tutto, hanno taciuto per proteggere Luttazzi che è un loro amico...".
Io, lo dico senza retorica, proteggo solo i miei lettori e rispondo
solo a loro e a me: non ho tessere di partito, non sono stata
raccomandata, non ho potenti da coprire e servire, non nasconderei mai
una verità scottante solo per convenienza politica.
Mi è costato moltissimo andare in fondo a questa storia, una storia
nella quale mi sono addentrata con l'intenzione di difendere Daniele,
ma non potevo giustificare la sua sistematica disonestà ai danni di
decine di ragazzi che altro non erano che fan smarriti, ragazzi che si
erano fidati di lui e spesso si erano rivolti lui per imparare. Non
potevo perché penso che per combattere Berlusconi bisogna prima di
tutto combattere la mentalità che Berlusconi legittima: la furbizia,
la disonestà, la prepotenza, l'arroganza, la censura, la protervia
patetica. Bisogna combatterla a destra e a sinistra, perché il
rispetto degli altri è un valore non negoziabile.
Mentre dall'estero ci scrivono increduli: come è possibile che un
autore affermato abbia copiato in quel modo? Non avete una legge che
lo impedisce? (andate a legere la bacheca di Emo Philips, uno dei
comici plagiati), dall'Italia c'è scrive, più o meno: che me frega se
copia, me fa ride e basta. Che me frega se ha mentito a quattro scemi
fissati. Che me frega se gli ha censurato il video, a parte che manco
me va d'annammelo a vedè sto video ma me va lo stesso de parlà.
In Italia, in effetti, se c'è Berlusconi c'è anche un perché.
Ne scrivo qui per voi amici e non sulle pagine dell'Unità perché non
voglio pubblcizzare ancora la vicenda: ci sono cose più urgenti. Ma a
ben guardare, in fondo, abbiamo finito per parlare proprio di quelle
cose. Grazie atutti per il confronto, vi abbraccio, ora però passiamo
ad altro, e teniamoci stretti.
Francesca
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>
> leggi tutto
Tende un po' alla logorrea paranoico-compulsiva. Solo un po' neh!
lz
i testi e le costruzioni logiche che immette nei suoi testi sono molto buoni
MA non è attrice per cui non sa recitarli.
E' un po' come Crozza che è un mezzo attore e nessun autore.
T&P
un po' di gentilezza, suvvia.
Mah... Secondo me non farebbero ridere manco se li "copiasse" Daniele
Luttazzi.
lz
>
> un po' di gentilezza, suvvia.
Se mi fai vedere le tette...
lz
Non ti conviene, se vuoi cenare.
Fidati.
> Il 15 Giu 2010, 09:02, Olaffo In The Sky With Diamonds <ola...@superst.ar>
> ha scritto:
>> > Questa sarebbe la tipa che ha scritto su l'Unita' attaccando Luttazzi
>> > http://www.youtube.com/watch?v=AIN3TXg9s1I
>> > Ve la raccomando, un grande talento...
>>
>> L'avevo visto quell'intervento, per la satira direi che a Santoro
>> conviene tenere Vauro.
>
> A me la Fornario sta simpatica, ma come autrice di satira ha questo
> problema: non fa ridere.
Già, mi da l'idea che anche quando ha delle buone intuizioni non riesce
a sfruttarle a dovere.
--
"Io sono un soldato, non un diplomatico. Posso dire soltanto la verita'."
-- James Tiberius Kirk, "Errand of Mercy" (TOS),
data astrale 3198.9
>
> Non ti conviene, se vuoi cenare.
>
Cosa sarà mai, la strega di Suspiria?
lz
>
> Non ti conviene, se vuoi cenare.
>
>Cosa sarà mai, la strega di Suspiria?
No. Quella è bellissima e ha le tette.
per cosi' poco?
due volte? esssuvvia!!
>
> per cosi' poco?
A volte il "poco" conta più del tanto.
lz
>
> per cosi' poco?
A volte il "poco" conta piů del tanto.
>
> per cosi' poco?
A volte il "poco" conta piů del tanto.
Spesso, ma non e' il tuo caso.
> Questa sarebbe la tipa che ha scritto su l'Unità attaccando Luttazzi
sai cosa? a me luttazzi mi ha fatto sempre ridere, mi importa una sega se
ha copiato alcune battute, fatto sta che è satira e pesante, ed è un bene
averla in italia.