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La Meglio Gioventù (seconda parte), di Marco Tullio Giordana

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Moritz Benedikt

unread,
Jul 7, 2003, 3:12:27 AM7/7/03
to
Completata l'epica televisiva di Giordana, con discreta soddisfazione, un
paio d'altre considerazioni.
Il rifiuto di trasmettere LMG è un segno della bassezza morale dei dirigenti
RAI recenti: sono convinto che non l'abbiano nemmeno visto. Probabilmente si
sono basati su qualche voce di corridoio: 'E roba comunista!'.
Invece nello sceneggiato c'è pochissimo che potrebbe irritare o contrariare
un elettore del Polo appena pensante, cioè uno la cui vita spirituale non
sia interamente occupata da Striscia, Bagaglino e Ferrara. Anzi, pochi
ritocchi lo renderebbero un'opera di esplicita propaganda polista.
Il tema, per come lo vedo io, sono le conseguenze delle proprie scelte di
vita e della necessità di viverci per anni dopo averlo compiute o commesse.
Nel contesto di LMG queste scelte sono intrecciate agli eventi politici
degli anni 70, in particolare all'ascesa delle BR. Non ci viene offerta una
nuova od originale visione della storia d'Italia. Questo può essere un bene
o un male (a me certo piacerebbe), ma una volta stabilito che l'enfasi è
sulle persone e la famiglia, si tratta di una scelta obbligata e, entro
questi limiti, funzionante, dato che finiamo per essere sinceramente
interessati ai loro destini.
In realtà, benchè l'ultima scena si svolga nel 2003 il contesto storico
evapora dopo il 1992, con Tangentopoli e la morte di Falcone. Il registro
dell'ultima ora di film è la riconciliazione e rinascita, esemplificate
anche dal cambiamento d'ambiente: le tristi e costrette Torino, Roma e
Palermo in cui s'era svolta la vicenda, in interni e strade strette, sono
sostituite da Stromboli e la campagna toscana, in immagini di grande
bellezza italiana.
Però, se alla Rai vi fosse stato qualcuno ancora interessato a ragionare in
termini televisivi, la decisione di non trasmetterlo avrebbe potuto essere
giustificata, perchè non credo proprio che avrebbe successo sul piccolo
schermo.
La regia è televisiva, ma di una televisione che non si fa più. Il ritmo è
costante, non ci si annoia e le svolte narrative ed i colpi di scena si
succedono benissimo: ma non è un ritmo veloce in cui i problemi si risolvono
in 25 o 45 minuti. Ci sono rari momenti comici, davvero comici ma rari: e si
sa che il pubblico italiano è così disperato che se non ride ogni due minuti
da in smanie o tenta il suicidio. I personaggi sono tutti intimamente buoni,
anche quelli che compiono scelte sbagliate, ma non sono santi del calendario
e non fanno discorsi edificanti (beh, pochissimi). La polizia è un po'
idealizzata ma rimane realistica: non è una cartolina colorata per
rassicurare i vecchietti.
Prendiamo due prodotti televisivi di successo e di alta qualità. Distretto
di Polizia trapianta efficacemente il modello americano in Italia e lo
ambienta ottimamente: ma il modello di partenza, che rassicura gli
spettatori, rimane visibile. Il Commissario Montalbano si può basare su una
base di appassionati preesistente e sceneggiature fortissime, più la
notevole presenza del protagonista: inoltre è largamente orientato verso il
comico (pure presente anche in Distretto di Polizia che ha maggiori velleità
d'azione, come pure la Squadra). Il ritmo è veloce nel senso buono del
termine (anche se adatto alle pause pubblicitarie), e non si perde tempo.
Neanche in LMG si perde tempo, ma ci si concede tutto il tempo necessario
per far crescere i personaggi e per farceli conoscere a fondo. E in ambedue
i casi c'è la struttura gialla, di indagine, di crimine, che è ormai la
principale koine' del nostro tempo.
Nulla di tutto questo in LMG. Nessuna struttura in grado di rassicurare il
pubblico, di dirgli che l'ha già visto e quindi può distrarsi a piacimento.
Nessuna facile soluzione. Nessun colpevole. Anche gli interni delle case
sono tristemente realistici e non sembrano cataloghi. Bisogna seguire la
storia e questo in tivù è praticamente impossibile. Sarà anche tivù, ma
bisogna vederlo al cinema.
Rimangono, più che notevoli, le prove degli attori. Data l'enfasi sulle
scelte personali più che sulla storia, bravi attori sono fondamentali, con
facce capaci di sostenere un'attenzione prolungata. E ci sono, in tutti i
ruoli, importanti e minori. Adriana Asti è favolosa. Ma i due protagonisti
che devono reggere il maggior peso riescono splendidamente: Alessio Boni è
pure bellissimo (ed avevo fatto Incantesimo) mentre Luigi Lo Cascio si fa
perdonare Luce dei Miei Occhi con una interpretazione magistrale della bontà
e della coscienza.
Probabilmente la dirigenza polista della RAI ha correttamente deciso che il
suo pubblico di riferimento non avrebbe tollerato la rappresentazione di
personaggi troppo umani.


Moritz Benedikt

'Life is not short enough'


Mariella

unread,
Jul 7, 2003, 7:34:14 AM7/7/03
to

"Moritz Benedikt" ha scritto nel messaggio:

> Il rifiuto di trasmettere LMG è un segno della bassezza morale dei
dirigenti
> RAI recenti: sono convinto che non l'abbiano nemmeno visto. Probabilmente
si
> sono basati su qualche voce di corridoio: 'E roba comunista!'.
> Invece nello sceneggiato c'è pochissimo che potrebbe irritare o
contrariare
> un elettore del Polo appena pensante, cioè uno la cui vita spirituale non
> sia interamente occupata da Striscia, Bagaglino e Ferrara. Anzi, pochi
> ritocchi lo renderebbero un'opera di esplicita propaganda polista.

Ma infatti a me sembra una ricostruzione storica molto moderata e non
faziosa. Bisognerebbe, però, sentire anche il parere di qualcuno che non
vota a sinistra, come noi 2.


> Il tema, per come lo vedo io ....
> ... sono sostituite da Stromboli e la campagna toscana, in immagini di
grande
> bellezza italiana.

Sì, le conseguenze delle proprie scelte e anche i limiti caratteriali e
personali. Per quanto riguarda la rappresentazione della polizia è
*pasoliniana*. Il regista è un pasoliniano doc. E personalmente, soprattutto
su questo punto, lo sono anch'io e da sempre. E cioè sulla teoria che a
entrare in polizia fossero davvero i figli del popolo, più di chi
manifestava - che molto spesso erano studenti universitari e di estrazione
alto borghese.


> Però, se alla Rai vi fosse stato qualcuno ancora interessato a ragionare
in
> termini televisivi, la decisione di non trasmetterlo avrebbe potuto essere
> giustificata, perchè non credo proprio che avrebbe successo sul piccolo
> schermo.

E' su questo punto che non sono d'accordo.


> La regia è televisiva...
> ... Sarà anche tv ma bisogna vederlo al cinema.

Io l'ho trovato un prodotto prettamente televisivo, invece. Soprattutto
nella seconda parte (che è quella che mi ha appassionato di meno). Non credo
che il pubblico televisivo sia così lobo da non poterlo apprezzare. Anzi,
credo che finalmente una corsa non al ribasso a livello qualitativo e sulla
RAI potrebbe risvegliare le coscienze. Hai giustamente citato Montalbano
(vabbe', a me l'attore piace a livelli vergognosi! : ), che è stato un
prodotto molto apprezzato. E, comunque, io credo profondamente che l'unica
possibilità che ha la RAI (priva di venire privatizzata e acquistata da chi?
Bella domanda, eh?) sia quella di differenziarsi a livello qualitativo dal
concorrente "governativo".


> Rimangono, più che notevoli, le prove degli attori.

Decisamente tutti bravi.


> Probabilmente la dirigenza polista della RAI ha correttamente deciso che
il
> suo pubblico di riferimento non avrebbe tollerato la rappresentazione di
> personaggi troppo umani.

Be', dai, Moritz su... : )

Mariella


kapola

unread,
Jul 7, 2003, 7:39:32 AM7/7/03
to
da quello che so, in rai erano tutti pronti per la messa in onda. poi arrivò
un misterioso ordine dall'alto di bloccare tutto. non so dirti altro. però
questo basta a farci capire che non fu riflessione tecnicamente ponderata,
ma bieco "Niet" di qualche testadicazzo spavaentato da chissà cosa.
ciao
kapola


Moritz Benedikt

unread,
Jul 7, 2003, 12:57:40 PM7/7/03
to

"Mariella" <mrl...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dUcOa.6260$79.1...@tornado.fastwebnet.it...

>
> "Moritz Benedikt" ha scritto nel messaggio:
>
>
>
.
> > Invece nello sceneggiato c'è pochissimo che potrebbe irritare o
> contrariare
> > un elettore del Polo appena pensante, cioè uno la cui vita spirituale
non
> > sia interamente occupata da Striscia, Bagaglino e Ferrara. Anzi, pochi
> > ritocchi lo renderebbero un'opera di esplicita propaganda polista.
>
> Ma infatti a me sembra una ricostruzione storica molto moderata e non
> faziosa. Bisognerebbe, però, sentire anche il parere di qualcuno che non
> vota a sinistra, come noi 2.

Oh, tranquilla, ho votato a destra fino al 1992...


>
>
> > Il tema, per come lo vedo io ....
> > ... sono sostituite da Stromboli e la campagna toscana, in immagini di
> grande
> > bellezza italiana.
>
> Sì, le conseguenze delle proprie scelte e anche i limiti caratteriali e
> personali. Per quanto riguarda la rappresentazione della polizia è
> *pasoliniana*. Il regista è un pasoliniano doc. E personalmente,
soprattutto
> su questo punto, lo sono anch'io e da sempre. E cioè sulla teoria che a
> entrare in polizia fossero davvero i figli del popolo, più di chi
> manifestava - che molto spesso erano studenti universitari e di estrazione
> alto borghese.

Questo è un punto che mi fa sempre un po' incazzare (non con te, che sarebbe
impossibile dopo averti conosciuto). Il pensiero di un uomo che ha scritto e
fatto incredibilmente tanto e su letteralmente migliaia di argomenti e
sempre ad un livello altissimo (non credo abbia MAI scritto una sola riga
svagata, d'intrattenimento) è ridotto a quelle poche righe estrapolate dal
contesto, così che Mastella e Ferrara e Selva possono orgogliosamente
dichiararsi 'pasoliniani'.
La posizione di PPP è, ovviamente, più complessa.
'Mi limiterò a una nota per quel che riguarda il passo sui poliziotti. Nella
mia poesia dicevo, in due versi, di simpatizzare per i poliziotti, figli di
poveri, piuttosto che per i signorini della facoltà di architettura di
Roma... nessuno dei consumatori si è accorto che quella non era che una
boutade, una piccola furberia oratoria paradossale... ' e il resto lo leggi
su Caos, pubbl. Ed.Riuniti, oppure sul Meridiano dedicato ai Saggi sulla
Politica e la Società, a pag. 1210.
Come pure un intervento sull'eccidio di Avola nel 1970, dove le vittime dei
poliziotti furono 4 braccianti (non studenti figli di papa'): 'E come ha
creato lo stesso Potere i due sicari? E' semplice: prendendo due di quegli
uomini "di basso costo" (meridionali, potenziali braccianti) e
trasformandoli da "poveri" in "sicari" (per far ciò al Potere basta elargire
uno stipendio di 40000 lire mensile)'
Well, you get the point. Una cosa erano i poliziotti, una cosa la polizia.
Ma non contesto che Giordana abbia voluto contrapporre poliziotti poveri a
studenti (anche se il suo protagonista è un poliziotto intellettuale). Se ne
facessimo una questione di storia e politica ci sarebbe da dire parecchio,
ma non voglio farlo.

>
>
>
> > La regia è televisiva...
> > ... Sarà anche tv ma bisogna vederlo al cinema.
>
> Io l'ho trovato un prodotto prettamente televisivo, invece. Soprattutto
> nella seconda parte (che è quella che mi ha appassionato di meno). Non
credo
> che il pubblico televisivo sia così lobo da non poterlo apprezzare. Anzi,
> credo che finalmente una corsa non al ribasso a livello qualitativo e
sulla
> RAI potrebbe risvegliare le coscienze. Hai giustamente citato Montalbano
> (vabbe', a me l'attore piace a livelli vergognosi! : ), che è stato un
> prodotto molto apprezzato. E, comunque, io credo profondamente che l'unica
> possibilità che ha la RAI (priva di venire privatizzata e acquistata da
chi?
> Bella domanda, eh?) sia quella di differenziarsi a livello qualitativo dal
> concorrente "governativo".

E' televisivo, ma non di una televisione d'oggi. Non credo che avrebbe
pubblico (sarò felice di ammettere il contrario quando lo trasmetteranno ed
avrà successo). La tivù oggi è fatta per i vecchi, per i ragazzini e per le
persone sole di scarsa cultura e bellezza e reddito. Poi anche gli altri
guardano e possono assicurare il successo di programmi di nicchia. Ma il
grosso è quello e vuole essere rassicurato a tutti i costi. In più è ormai
abituato ad un ritmo di quello di LMG.
Uno spettacolo come Montalbano rappresenta forse il meglio che si possa
sperare dalla tivù italiana d'oggi ed ha un successo con i più diversi
generi di spettatori. Ma per i motivi che ho detto, LMG non mi pare un
prodotto per la maggioranza di quelli che usano la tivù come principale
mezzo d'intrattenimento.
>
Moritz Benedikt

'Alla testa di chi resta a destra non c'è nessuno se non l'orrenda faccia di
una reclame televisiva che rappresenta un antipatico e stronzo benessere' -
PPP, 1975!


Moritz Benedikt

unread,
Jul 7, 2003, 12:57:41 PM7/7/03
to

"kapola" <pis...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UZcOa.152682$Ny5.4...@twister2.libero.it...

Ci credo tranquillamente. Ma resto dell'idea che non sia un prodotto adatto
al pubblico televisivo d'oggi, per motivi strettamente estetici.

Mariella

unread,
Jul 7, 2003, 1:20:14 PM7/7/03
to

"Moritz Benedikt" ha scritto nel messaggio:


> "Mariella" wrote:


> > Ma infatti a me sembra una ricostruzione storica molto moderata e non
> > faziosa. Bisognerebbe, però, sentire anche il parere di qualcuno che non
> > vota a sinistra, come noi 2.
>
> Oh, tranquilla, ho votato a destra fino al 1992...

Io invece sono orgogliosa di poter dire di aver sempre votato a sinistra!
: )

> Questo è un punto che mi fa sempre un po' incazzare (non con te, che
sarebbe
> impossibile dopo averti conosciuto).

Ti ricambio in pieno, Moritz.


Il pensiero di un uomo che ha scritto e

> Il pensiero di un uomo che ha scritto e...
:::...ci sarebbe da dire parecchio,
> ma non voglio farlo.

Mi dici una cosa che non sapevo. Lasciando pure stare i vari Ferrara & C.,
quella dichiarazione di Pasolini è stata ripresa non so quante decine e
decine di volte e da commentatori di sinistra. Non so quante volte ho letto
che Pasolini aveva preso le distanze dai movimenti studenteschi e aveva
difeso i poliziotti ecc. ecc.


> E' televisivo, ma non di una televisione d'oggi. Non credo che avrebbe
> pubblico (sarò felice di ammettere il contrario quando lo trasmetteranno
ed
> avrà successo). La tivù oggi è fatta per i vecchi, per i ragazzini e per
le
> persone sole di scarsa cultura e bellezza e reddito. Poi anche gli altri
> guardano e possono assicurare il successo di programmi di nicchia. Ma il
> grosso è quello e vuole essere rassicurato a tutti i costi. In più è ormai
> abituato ad un ritmo di quello di LMG.

Diciamo che io non guardo più la televisione da quattro anni e che quindi
sicuramente non ne conosco più la programmazione. Spero che, comunque,
questo film venga apprezzato e molto perché lo merita. Perché è un prodotto
di qualità, che ha un proprio significato. Ritornando più propriamente al
film. A me la seconda parte ha un po' annoiato e ho trovato stucchevoli
alcune forzature per concludere la storia...

[spoiler]


Che cosa pensi del fatto che il fratello psichiatra si fidanzi con l'ex
dell'altro fratello? A me non è piaciuta come trovata.

> Uno spettacolo come Montalbano rappresenta forse il meglio che si possa
> sperare dalla tivù italiana d'oggi ed ha un successo con i più diversi
> generi di spettatori. Ma per i motivi che ho detto, LMG non mi pare un
> prodotto per la maggioranza di quelli che usano la tivù come principale
> mezzo d'intrattenimento.

Forse non lo è ma questo tuo discoro fa sì che da anni la RAI rincorra
Mediaset e al ribasso, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.


> 'Alla testa di chi resta a destra non c'è nessuno se non l'orrenda faccia
di
> una reclame televisiva che rappresenta un antipatico e stronzo
benessere' -
> PPP, 1975!

E be' sì, no?

Mariella


amen

unread,
Jul 7, 2003, 1:32:45 PM7/7/03
to
"Moritz Benedikt" ha scritto

> Completata l'epica televisiva di Giordana, con discreta soddisfazione, un
> paio d'altre considerazioni.
> Il rifiuto di trasmettere LMG è un segno della bassezza morale dei
dirigenti
> RAI recenti: sono convinto che non l'abbiano nemmeno visto. Probabilmente
si
> sono basati su qualche voce di corridoio: 'E roba comunista!'.

Per quanto mi sia sforzato io non ho trovato in LMG nemmeno un tema
"politicamente coraggioso". La storia d'Italia è srotolata in chiave
puramente conformistica. Se vi sono eccessi, ci sono nella direzione
dell'eccessivo buonismo nel ritratto borghese. I comunisti sono macchiette,
le br lugubri fantasmi, tangentopoli in fondo un atto di vigliaccheria di un
magistrato che si è svegliato la mattina e ha scosso un sistema che lo
aveva allevato; bankitalia è perfino simpatica e i licenziamenti alla fiat
non producono drammi ma, se uno è sveglio, addirittura migliorano la vita. I
rapporti umani durano secoli, le amicizie non vanno in frantumi, la famiglia
in fondo ne esce benissimo (l'unica unione a pezzi è quella di uno non
sposato); l'amore è addirittura eterno. La polizia è corretta: se un
poliziotto mena un manifestante gli altri poliziotti lo fermano e
addirittura l'amministrazione lo trasferisce; se lo stesso poliziotto mena
uno spacciatore in caserma per farlo parlare, il collega lo ferma e gli dice
non voglio guai. Perfino i viaggi con l'autostop sono una camminata in
paradiso. Insomma un quadretto di una Italia da cartolina.
Eppure è un film di emozioni pure, profonde. La politica non ci entra
nemmeno di striscio, c'entrano i sentimenti. E' un lungo, vero, film
d'amore.
E per questo, nonostante l'assenza della politica, non mi meraviglio che non
l' abbiano messo in onda: mi meraviglio piuttosto che l'abbiano prodotto.
Quello di Giordana è un film vero, altro che fiction.
Non c'è nemmeno un prete buono, un medico simpatico (Nicola mi è stato sulle
palle per tutto il film); non ci sono padripii, madriterese, sanfranceschi,
commesse bone; non c'è un linobanfi, un massimodapporto a sculettare col suo
viso pacioso.
Pensate per un attimo a stare sei ore in una sala cinematografica a vedere
la versione integrale di un medico in famiglia...
Cazzo c'entra la meglio gioventù con la televisione di oggi?
Non è stato messo in onda, giustamente, per un ravvedimento etico postumo:
dando in pasto a milioni di italiani un film emotivo e profondo, finisce che
qualcuno magari ricomincia a pensare.
Eh no!
Eh no!

Mariella

unread,
Jul 7, 2003, 1:39:10 PM7/7/03
to

"amen" ha scritto nel messaggio:

> Non è stato messo in onda, giustamente, per un ravvedimento etico postumo:
> dando in pasto a milioni di italiani un film emotivo e profondo, finisce
che
> qualcuno magari ricomincia a pensare.
> Eh no!
> Eh no!


Infatti... secondo me piacerà molto. Se il pubblico si rimbambisce è perché
non ha alternative autentiche. Questo film piacerà molto se non moltissimo.
A rischio risveglio delle coscienze!

Mariella


Physer

unread,
Jul 7, 2003, 4:42:39 PM7/7/03
to

"amen" <soa...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:19iOa.29379$xK6.7...@news1.tin.it...
> "Moritz Benedikt" ha scritto

> Cazzo c'entra la meglio gioventù con la televisione di oggi?
> Non è stato messo in onda, giustamente, per un ravvedimento etico postumo:
> dando in pasto a milioni di italiani un film emotivo e profondo, finisce
che
> qualcuno magari ricomincia a pensare.
> Eh no!
> Eh no!

Ma guarda, non sono d'accordo nè con te nè con Moritz riguardo
l'inadeguatezza a trasmetterlo in tv. Lo spettatore è ormai assuefatto da
programmi deficienti e fiction che ripetono se stesse (escludendo
naturalmente l'esempio di Montalbano, un eccellente prodotto), attori che
passano dalla polizia alla magistratura ad un negozio d'abbigliamento. LMG è
un prodotto nuovo che può spazzare via tutta la fiction fin'ora prodotta:
potrebbe risultare un film apprezzato da pubblico così come Montalbano.
Considerate il pubblico di casa non capace di recepire una storia più
complicata e più estesa di tante altre e avete ragione, ma deve anche
esserci un prodotto migliore che riesca a far voltare pagina. Insomma se
riuscirà ad avere il successo che merita, nonostante la difficile (?)
adattabilità al piccolo schermo in 4 puntate, non potrà che essere un
segnale a fare di meglio. E poi non ci sono tanti aficionados 40-50enni
della sceneggiata come mamma-rai sapeva fare? E non potrebbe essere questo
un richiamo a quel vecchio ma ottimo modo di scrivere storie per la tv?


Rudi

unread,
Jul 7, 2003, 7:29:55 PM7/7/03
to
Mon, 7 Jul 2003 19:39:10 +0200, Mariella scrisse:

> Infatti... secondo me piacerà molto. Se il pubblico si rimbambisce è perché
> non ha alternative autentiche. Questo film piacerà molto se non moltissimo.
> A rischio risveglio delle coscienze!

boh, a me ha assopito la coscienza e ha risvegliato istinti omicidi per i 7
euro buttati via.
Ho visto il primo e difficilmente vedrò il secondo. ero ben disposto e sono
rimasto davvero deluso. Non oso pensare a cosa sia la fiction tv se questo
era fiction ai massimi livelli.
Mi spiego.


spoiler (sulla prima parte)


Già all'inizio mi ha preso per il verso sbagliato. La storia di Giorgia è
patetica nel senso peggiorativo del termine.
Il capellone decide di assistere una psicolabile e questa - e ti pareva - è
una fotomodella, bellissima, tutta in ordine a parte dei vestiti un po'
demodè. Eh no, troppo facile.
Manifesta un certo malessere che dovrebbe suscitare empatia e comprensione
verso il disagio psichico da una parte, e dall'altra sembra rappresentare
per i due fratelli una sorta di primo amore sottile e irrisolvibile, come
dichiarato in un breve dialogo più avanti nel film. Riempitivo.
La discussione con il padre di lei è banale e scontata. Riempitivo.

Il capellone futuro poliziotto è il vero psicolabile del film. Non si
capisce perchè fa quello che fa, cosa pensa, cosa vorrebbe. Non si capisce
perchè entra in polizia, perchè molla gli studi, perchè tiene le distanze
con la famiglia (almeno così sembra a tratti). La scena in machcina dopo
che gli è morto il padre è irritante. Lo prenderesti a calci e prenderesti
a calci il proiettore perchè non riesci a capire cosa lo spinga ad essere
così imbecille. Ok, si è capito che rappresenta "il tormentato", il "bello
e dannato" (all'acqua di rose) della famiglia e lo prendiamo così com'è.
Imbecille o macchietta dichiarata e niente più.

La moglie di Nicola è un'altra psicolabile. Un giorno scopriamo che si è
svegliata e ha venduto il pianoforte. Un'altro giorno è diventata
terrorista. Boh, mah, perchè? Come ci è arrivata? Poteva decidere di farsi
suora e non cambiava nulla. Visto che ha fatto un'occupazione e aveva un
sanpietrino in tasca si faceva prima a farla diventare terrorista.
Il suo sviluppo ricorda tantissimo Helga di Heimat 2, ma ove quest'ultima
era credibile e realisticamente imperscrutabile, personaggio, quella è
chiaramente agita dall'esterno, dalla sceneggiatura.
Il pianoforte è un clamoroso riempitivo quando lo suona, e un altrettanto
clamoroso artificio narrativo quando decide di venderlo. Una scena messa lì
in modo che tutti si facesse "Oh, dai! Ha venduto il piano che suonava così
bene. Incredibile!" e ci si convincesse che è spinta a tratti da
un'irruento irrazionalismo.
Ok, lei è l'artista non brava come vorrebbe, irruenta e idealista che
piuttosto che non essere all'altezza preferisce non vedere più il
pianoforte. Macchietta che rappresenta l'isterica che vive un rapporto
conflittuale con la propria arte.

E così via, l'amico che lavora in banca, l'operaio meridionale che lavora
alla fiat. Macchiette che puoi innestare in qualunque altro film italiano
senza che aggiungano o tolgano niente al tutto.
Tutti personaggi nella migliore delle ipotesi scontati, nella
peggiore incomprensibili per quello che gli vedi fare, comprensibili solo
se capisci a quale stereotipo appartengono. Non si capisce mai perchè
invece che fare A facciano B o C e non D, se non li si riconduce a topoi
noti visti e stravisti.

La "storia" passa in fianco a mo' di decorazione, non c'è alcuna
compenetrazione se non elementare e didascalica. Potrebbe svolgersi
vent'anni dopo e cambierebbe poco. C'è la solita scena dell'occupazione, la
solita manifestazione, il gruppetto che fa politica in casa, qualche vestito
e qualche taglio di capelli che cambia. Insomma, le solite scene sempre le
stesse che si ritrovano in qualunque film italiano che attraversi un
intervallo di tempo sinile o analogo.
Avrò sbagliato io che mi aspettavo un affresco storico ... ma può dirsi un
affresco familiare? Con personaggi così squallidi?

Boh, non avrò capito niente, ma Muccino mi pare Tolstoi al confronto ...

--
Rd

'Tis now the very witching time of night,
When churchyards yawn and hell itself breathes out
Contagion to this world.

Rudi

unread,
Jul 7, 2003, 7:46:16 PM7/7/03
to
7 Jul 2003 23:29:55 GMT, Rudi scrisse:

> Tutti personaggi nella migliore delle ipotesi scontati, nella
> peggiore incomprensibili per quello che gli vedi fare, comprensibili solo
> se capisci a quale stereotipo appartengono. Non si capisce mai perchè

ah, e poi c'è Lo Cascio. Tolto lui, IMHO, il fragile edificio crolla al
suolo. E' bravissimo ed è l'unico personaggio con una personalità che si
sviluppa con coerenza, con un ventaglio di reazioni varie e plausibili, a
volte simpatico a volte meno.

--
Rd

Wanderer im schwarzen Wind; leise flustert das durre Rohr
In der Stille der Moors. Am grauen Himmel
Ein Zug von wilden Vogeln folgt;
Quere uber finsteren Wassern.

Moritz Benedikt

unread,
Jul 8, 2003, 1:35:49 AM7/8/03
to

"Mariella" <mrl...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:vYhOa.7124$79.1...@tornado.fastwebnet.it...

>
>
> Mi dici una cosa che non sapevo. Lasciando pure stare i vari Ferrara & C.,
> quella dichiarazione di Pasolini è stata ripresa non so quante decine e
> decine di volte e da commentatori di sinistra. Non so quante volte ho
letto
> che Pasolini aveva preso le distanze dai movimenti studenteschi e aveva
> difeso i poliziotti ecc. ecc.

Beh, quella è, letteralmente, l'UNICA cosa che viene detta e ridetta su
Pasolini. Per un giovane d'oggi che prenda le sue informazioni dai media
Pasolini è l'amico dei poliziotti e basta.
Certo, lui prese le distanze dai movimenti studenteschi ma in un rapporto,
come dire, dialettico: li criticava, e con estrema asprezza, ma per il loro
bene. In compenso, con la polizia non aveva il benchè minimo rapporto se non
come vittima.
Leggere i saggi politici o letterari di PPP oggi è una esperienza strana.
Nel bene e nel male non c'è nessuno oggi in Italia (ma chissà dove) così. Ed
è un pensiero estremamente complesso, a un tempo razionale e incredibilmente
emotivo.
Prova a prendere in biblioteca Il Caos, una raccolta di articoli del
1969-70, e poi mi dirai.


>
> [spoiler]
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> Che cosa pensi del fatto che il fratello psichiatra si fidanzi con l'ex
> dell'altro fratello? A me non è piaciuta come trovata.

Francamente no. Dato il contesto mi è parsa naturale.
Piuttosto, davo per scontato che l'amico economista sarebbe diventato
ministro e invece niente.


>
>
>
> > Uno spettacolo come Montalbano rappresenta forse il meglio che si possa
> > sperare dalla tivù italiana d'oggi ed ha un successo con i più diversi
> > generi di spettatori. Ma per i motivi che ho detto, LMG non mi pare un
> > prodotto per la maggioranza di quelli che usano la tivù come principale
> > mezzo d'intrattenimento.
>
> Forse non lo è ma questo tuo discoro fa sì che da anni la RAI rincorra
> Mediaset e al ribasso, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

D'accordo. Solo che non penso che questa sia la strada giusta.

Moritz Benedikt

unread,
Jul 8, 2003, 1:35:49 AM7/8/03
to

"Physer" <phy...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:3XkOa.155500$lK4.4...@twister1.libero.it...

>
>
. Insomma se
> riuscirà ad avere il successo che merita, nonostante la difficile (?)
> adattabilità al piccolo schermo in 4 puntate, non potrà che essere un
> segnale a fare di meglio. E poi non ci sono tanti aficionados 40-50enni
> della sceneggiata come mamma-rai sapeva fare? E non potrebbe essere questo
> un richiamo a quel vecchio ma ottimo modo di scrivere storie per la tv?
>
Beh, io ho cercato di spiegare perchè secondo me non funzionerà. But, hey,
what do I know? In fondo sono un esperto autoconvocato. Quando verrà
trasmesso vedremo come andrà. E' che le caratteristiche del pubblico
televisivo italiano d'oggi sono quelle che sono e non sono rappresentative
di tutti gli italiani. LMG si rivolge ad un pubblico che in televisione
guarda solo la partita o certi programmi di 'culto'.

Mariella

unread,
Jul 8, 2003, 11:01:27 AM7/8/03
to

"Rudi" ha scritto nel messaggio:

> 7 Jul 2003 23:29:55 GMT, Rudi scrisse:
> > Tutti personaggi nella migliore delle ipotesi scontati, nella
> > peggiore incomprensibili per quello che gli vedi fare, comprensibili
solo
> > se capisci a quale stereotipo appartengono. Non si capisce mai perchè
>
> ah, e poi c'è Lo Cascio. Tolto lui, IMHO, il fragile edificio crolla al
> suolo. E' bravissimo ed è l'unico personaggio con una personalità che si
> sviluppa con coerenza, con un ventaglio di reazioni varie e plausibili, a
> volte simpatico a volte meno.


E' molto bravo, ha una luce negli occhi che ti viene voglia di
sbaciucchiarlo! A me è stato sempre molto simpatico anche se fa un po' il
personaggio del buono sempre e comunque...

Mariella


Mariella

unread,
Jul 8, 2003, 11:00:12 AM7/8/03
to

"Rudi" ha scritto nel messaggio:

> Mi spiego.

Ti ascolto.
>
>
> spoiler (sulla prima parte)
>
>
> Giа all'inizio mi ha preso per il verso sbagliato. La storia di Giorgia и


> patetica nel senso peggiorativo del termine.
> Il capellone decide di assistere una psicolabile e questa - e ti pareva -

и


> una fotomodella, bellissima, tutta in ordine a parte dei vestiti un po'

> demodи. Eh no, troppo facile.

Be', una modella bellissima. Direi che non и bellissima o meglio и
imbruttita dalla malattia.


> Manifesta un certo malessere che dovrebbe suscitare empatia e comprensione
> verso il disagio psichico da una parte, e dall'altra sembra rappresentare
> per i due fratelli una sorta di primo amore sottile e irrisolvibile, come

> dichiarato in un breve dialogo piщ avanti nel film. Riempitivo.
> La discussione con il padre di lei и banale e scontata. Riempitivo.

Bah. E' come dici tu, и il primo amore per entrambi e questo sottolinea
anche una sorta di competizione in nuce tra i due. Come avviene nei rapporti
di amore profondo, talvolta.


> Il capellone futuro poliziotto и il vero psicolabile del film. Non si
> capisce perchи fa quello che fa, cosa pensa, cosa vorrebbe. Non si capisce
> perchи entra in polizia, perchи molla gli studi, perchи tiene le distanze
> con la famiglia (almeno cosм sembra a tratti). La scena in machcina dopo
> che gli и morto il padre и irritante. Lo prenderesti a calci e prenderesti
> a calci il proiettore perchи non riesci a capire cosa lo spinga ad essere
> cosм imbecille. Ok, si и capito che rappresenta "il tormentato", il "bello
> e dannato" (all'acqua di rose) della famiglia e lo prendiamo cosм com'и.
> Imbecille o macchietta dichiarata e niente piщ.

Non и un imbecille, и solo una persona che non riesce a rapportarsi in modo
armonico con l'esterno. E' una persona chiusa dentro di sй, che non riesce a
comunicare i propri sentimenti agli altri e che scivola gradualmente in una
solitudine totale che lo inghiotte fino al gesto finale. Io ho conosciuto
persone cosм.


> La moglie di Nicola и un'altra psicolabile. Un giorno scopriamo che si и
> svegliata e ha venduto il pianoforte. Un'altro giorno и diventata
> terrorista. Boh, mah, perchи? Come ci и arrivata? Poteva decidere di farsi


> suora e non cambiava nulla. Visto che ha fatto un'occupazione e aveva un
> sanpietrino in tasca si faceva prima a farla diventare terrorista.
> Il suo sviluppo ricorda tantissimo Helga di Heimat 2, ma ove quest'ultima

> era credibile e realisticamente imperscrutabile, personaggio, quella и


> chiaramente agita dall'esterno, dalla sceneggiatura.

> Il pianoforte и un clamoroso riempitivo quando lo suona, e un altrettanto


> clamoroso artificio narrativo quando decide di venderlo. Una scena messa


> in modo che tutti si facesse "Oh, dai! Ha venduto il piano che suonava

cosм
> bene. Incredibile!" e ci si convincesse che и spinta a tratti da
> un'irruento irrazionalismo.
> Ok, lei и l'artista non brava come vorrebbe, irruenta e idealista che
> piuttosto che non essere all'altezza preferisce non vedere piщ il


> pianoforte. Macchietta che rappresenta l'isterica che vive un rapporto
> conflittuale con la propria arte.

No, и un ennesimo personaggio rigido e integralista. Nel mondo sopravvive
piщ facilmente chi и flessibile. I rigidi, i rigorosi, gli inflessibili
appunto rischiano di fare una brutta fine. Lei и "o tutto o niente". Siccome
non diventerт mai una pianista di fama mondiale, non suono il pianoforte
neppure fra le 4 mura domestiche. Assurdo, se vuoi, ma esistono persone
cosм. Sono i perfezionisti, quelli che non accettano le sconfitte
(inevitabili) della vita. E anche questi rischiano di fare una brutta fine.


> E cosм via, l'amico che lavora in banca, l'operaio meridionale che lavora


> alla fiat. Macchiette che puoi innestare in qualunque altro film italiano
> senza che aggiungano o tolgano niente al tutto.
> Tutti personaggi nella migliore delle ipotesi scontati, nella
> peggiore incomprensibili per quello che gli vedi fare, comprensibili solo

> se capisci a quale stereotipo appartengono. Non si capisce mai perchи


> invece che fare A facciano B o C e non D, se non li si riconduce a topoi
> noti visti e stravisti.

Ma, non sono d'accordo. E' una rappresentazione corale perchй storica. Certo
che ognuno rappresenta un topos, un tipo umano riconoscibile ma il tutto и
funzionale alla narrazione di 40 anni di vita e storia italiana. Ricorda,
comunque, che si parla di un prodotto televisivo e qualche semplificazione и
anche necessaria.


> La "storia" passa in fianco a mo' di decorazione, non c'и alcuna


> compenetrazione se non elementare e didascalica. Potrebbe svolgersi

> vent'anni dopo e cambierebbe poco. C'и la solita scena dell'occupazione,


la
> solita manifestazione, il gruppetto che fa politica in casa, qualche
vestito
> e qualche taglio di capelli che cambia. Insomma, le solite scene sempre le
> stesse che si ritrovano in qualunque film italiano che attraversi un
> intervallo di tempo sinile o analogo.

> Avrт sbagliato io che mi aspettavo un affresco storico ... ma puт dirsi un
> affresco familiare? Con personaggi cosм squallidi?

Be', c'и un largo capitolo dedicato alla legge Basaglia e ai manicomi. C'и
la contestazione studentesca con deriva terroristica. Ci sono gli anni di
piombo e il riflusso nel privato.


> Boh, non avrт capito niente, ma Muccino mi pare Tolstoi al confronto ...

Soprassiedo sul Vate perchй non ne sono un'estimatrice. : )


Mariella


fede

unread,
Jul 8, 2003, 11:01:46 AM7/8/03
to
Mariella <mrl...@email.it> wrote:

> > ah, e poi c'è Lo Cascio.

(snip)


> E' molto bravo, ha una luce negli occhi che ti viene voglia di
> sbaciucchiarlo!

gia', immagino per la sua bravura, eh? ;)

--
"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni,
e poi la vita ti risponde." (A. Baricco)

Mariella

unread,
Jul 8, 2003, 11:05:23 AM7/8/03
to

"fede" ha scritto nel messaggio:

> Mariella wrote:
>
> > > ah, e poi c'è Lo Cascio.
> (snip)
> > E' molto bravo, ha una luce negli occhi che ti viene voglia di
> > sbaciucchiarlo!
>
> gia', immagino per la sua bravura, eh? ;)


Be', fede, non è che sia un bello classico, no? Ma è simpatico, è vivace, fa
una tenerezza immensa... ; )

Mariella


fede

unread,
Jul 8, 2003, 11:06:15 AM7/8/03
to
Mariella <mrl...@email.it> wrote:

> > > > ah, e poi c'è Lo Cascio.
> > (snip)
> > > E' molto bravo, ha una luce negli occhi che ti viene voglia di
> > > sbaciucchiarlo!
> >
> > gia', immagino per la sua bravura, eh? ;)
>
>
> Be', fede, non è che sia un bello classico, no? Ma è simpatico, è vivace, fa
> una tenerezza immensa... ; )

No ma e' sicuramente un uomo interessante e proprio non direi che fa
tenerezza. I cento passi l'hai visto?

Mariella

unread,
Jul 8, 2003, 11:13:40 AM7/8/03
to

"fede" ha scritto nel messaggio:

> Mariella wrote:
>
> > > > > ah, e poi c'è Lo Cascio.
> > > (snip)
> > > > E' molto bravo, ha una luce negli occhi che ti viene voglia di
> > > > sbaciucchiarlo!
> > >
> > > gia', immagino per la sua bravura, eh? ;)
> >
> >
> > Be', fede, non è che sia un bello classico, no? Ma è simpatico, è
vivace, fa
> > una tenerezza immensa... ; )
>
> No ma e' sicuramente un uomo interessante e proprio non direi che fa
> tenerezza. I cento passi l'hai visto?


Sì, e mi ha commosso alle lacrime.

Mariella


fede

unread,
Jul 8, 2003, 11:13:39 AM7/8/03
to
Mariella <mrl...@email.it> wrote:

> > I cento passi l'hai visto?
>
>
> Sì, e mi ha commosso alle lacrime.

Non mi ci far ripensare, sapessi a me...

Physer

unread,
Jul 8, 2003, 11:15:21 AM7/8/03
to

"Rudi" <rho...@invalid.net> ha scritto nel messaggio
news:slrnbgk0k4....@parmenide.os...

> Mon, 7 Jul 2003 19:39:10 +0200, Mariella scrisse:

>
>
> spoiler (sulla prima parte)
>
>

>
> Il capellone futuro poliziotto è il vero psicolabile del film. Non si
> capisce perchè fa quello che fa, cosa pensa, cosa vorrebbe. Non si capisce
> perchè entra in polizia, perchè molla gli studi, perchè tiene le distanze
> con la famiglia (almeno così sembra a tratti).

È in cerca di regole e lo dice lui stesso durante il film. Perchè è in cerca
di regole? L'incontro con l'elettroschockkata ha cambiato entrambi i
fratelli che hanno così deciso di "cambiare il mondo" nel loro piccolo
intraprendendo strade diverse. Il personaggio di Boni è quello più sensibile
dei due ed è perciò quello che ha intrapreso la scelta più radicale con le
conosciute conseguenze.

>
> La moglie di Nicola è un'altra psicolabile. Un giorno scopriamo che si è
> svegliata e ha venduto il pianoforte. Un'altro giorno è diventata
> terrorista. Boh, mah, perchè? Come ci è arrivata? Poteva decidere di farsi
> suora e non cambiava nulla.

Più che su questo aspetto, avrei più che altro da dire sull'incrocio dei
personaggi della moglie di Nicola e dell'amico professore: come può essere
che proprio lei debba uccidere lui?! Un caso troppo forzato.


> Boh, non avrò capito niente, ma Muccino mi pare Tolstoi al confronto ...
>

Rimani col tuo Muccino :-)


Mariella

unread,
Jul 8, 2003, 11:26:16 AM7/8/03
to

"Physer" ha scritto nel messaggio:

>
> "Rudi" wrote:

[spoiler]


> > La moglie di Nicola è un'altra psicolabile. Un giorno scopriamo che si è
> > svegliata e ha venduto il pianoforte. Un'altro giorno è diventata
> > terrorista. Boh, mah, perchè? Come ci è arrivata? Poteva decidere di
farsi
> > suora e non cambiava nulla.
>
> Più che su questo aspetto, avrei più che altro da dire sull'incrocio dei
> personaggi della moglie di Nicola e dell'amico professore: come può essere
> che proprio lei debba uccidere lui?! Un caso troppo forzato.

E', anche secondo me, una forzatura. Come quella che Locascio si fidanzi con
la ex compagna del fratello poliziotto. A me è sembrata una forzatura, a
Moritz no. Nella seconda parte, complessivamente, ho riscontrato diverse
forzature atte a concludere la storia, a tirarne le fila e in una direzione
che definirei "buonista". Questo, imo, l'unico vero difetto del film.


Mariella


Rudi

unread,
Jul 8, 2003, 1:40:29 PM7/8/03
to
Tue, 08 Jul 2003 15:15:21 GMT, Physer scrisse:

> È in cerca di regole e lo dice lui stesso durante il film. Perchè è in cerca
> di regole? L'incontro con l'elettroschockkata ha cambiato entrambi i
> fratelli che hanno così deciso di "cambiare il mondo" nel loro piccolo
> intraprendendo strade diverse. Il personaggio di Boni è quello più sensibile
> dei due ed è perciò quello che ha intrapreso la scelta più radicale con le
> conosciute conseguenze.

non le so! Ho visto solo il primo :-)

> Più che su questo aspetto, avrei più che altro da dire sull'incrocio dei
> personaggi della moglie di Nicola e dell'amico professore: come può essere
> che proprio lei debba uccidere lui?! Un caso troppo forzato.

Mi stai spoilerando alla grande, ma mi stai convincendo smpre di più a
risparmiare i 4 euro per la parte seconda :-)

>> Boh, non avrò capito niente, ma Muccino mi pare Tolstoi al confronto ...
>>
>
> Rimani col tuo Muccino :-)

mah, non ne sono affatto un fan e mi lasciano abbastanza perplesso le sue
tematiche, però i personaggi dei suoi film mi sembrano "fatti meglio" nel
complesso, pur in mezzo a notevoli cadute di tono (il figlio di Bentivoglio e
della Morante per esempio mi sembrava inutile e male abbozzato)
Ti dirò che anche "i cento passi" non mi aveva esaltato, benchè non ci sia
confronto con "la meglio parte prima".
Commovente, ammirevole per aver ricordato la storia di Giuseppe Impastato,
ma un nodo centrale come il conflitto con il padre mi sembrava poco
articolato, forzato. Bello invece il personaggio della madre.

--
Rd

Mingere cum bombis est res saluberrima lombis

Rudi

unread,
Jul 8, 2003, 1:40:30 PM7/8/03
to
Tue, 8 Jul 2003 17:00:12 +0200, Mariella scrisse:
>> Mi spiego.
>
> Ti ascolto.

grazie!

>> una fotomodella, bellissima, tutta in ordine a parte dei vestiti un po'

>> demodè. Eh no, troppo facile.
>
> Be', una modella bellissima. Direi che non è bellissima o meglio è
> imbruttita dalla malattia.

un po' è imbruttita quando la ritrova legata nello scantinato, ma poco,
sembra una bellissima ragazza che ha fatto un viaggio lungo e non si lava e
pettina da un paio di giorni, dai. Io ho un'idea diversa di abbruttimento.
Un forte disagio psichico e la vita in cui questo ti proietta abbruttisce
senza limiti (si sta parlando di una che, visti i tempi, è sempre stata
internata in pratica, o in casa o in istituto, con tutte le conseguenze del
caso).
Non dico di andare a prendere i casi più devastati, perchè quello non era
l'intento - ovvio, ma la media almeno. Io avrei preso una persona normale
sfigurata dal noto abbruttimento che farmaci, esclusione, reclusione e quindi
poco movimento, procurano all'aspetto fisico.

Inserire prepotentemente nella storia una vicenda simile, usando un
personaggio così improbabile mi sembra un colpo basso, la solita mania di
smussare complessità e patinare tutto fino a renderlo finto e falso, con
annesso implicito e preteso slancio anti conformista del mettere il "matto"
in primo piano.

>> Manifesta un certo malessere che dovrebbe suscitare empatia e comprensione
>> verso il disagio psichico da una parte, e dall'altra sembra rappresentare
>> per i due fratelli una sorta di primo amore sottile e irrisolvibile, come

>> dichiarato in un breve dialogo più avanti nel film. Riempitivo.
>> La discussione con il padre di lei è banale e scontata. Riempitivo.
>
> Bah. E' come dici tu, è il primo amore per entrambi e questo sottolinea


> anche una sorta di competizione in nuce tra i due. Come avviene nei rapporti
> di amore profondo, talvolta.

Sì e non mi convince. E' troppo "messo lì apposta", è troppo chiaro il
gioco. Lo prevedi nel momento in cui vedi Giorgia la prima volta.
E poi, almeno nel primo episodio, si perde, dando un senso di riempitivo a
tutta la storia.

>> Il capellone futuro poliziotto è il vero psicolabile del film. Non si
>
> Non è un imbecille, è solo una persona che non riesce a rapportarsi in modo
> armonico con l'esterno. E' una persona chiusa dentro di sé, che non riesce a


> comunicare i propri sentimenti agli altri e che scivola gradualmente in una
> solitudine totale che lo inghiotte fino al gesto finale. Io ho conosciuto

> persone così.

Sì appunto, è un "modello" di personalità, semplificato, calato dall'alto.
Ogni abbozzo di complessità è attaccato con lo scotch: è un intellettuale
perchè ogni tanto cita versi o nomi di poeti misconosciuti, è atletico e
anticonformista e va a fare il celerino, è sensibile perchè prende a cuore
Giorgia ...
Non c'è niente nello sviluppo del personaggio che unifica in una sintesi,
cioè in una persona, tutti questi aspetti.
Non saprei dirti come dovrebbe miscelarsi il tutto, altrimenti farei un
altro lavoro, ma ho avuto un'impressione netta di incoerenza, gratuità,
accidentalità.
Scusa, se tu potessi seguire lo sviluppo della personalità di una di quelle
persone così che hai conosciuto, non ti faresti un'idea più articolata
della stessa, delle sue motivazioni? Questo Alessio è una bomba a
orologeria, non ho visto il II ma potrebbe fare *qualsiasi* cosa, senza
stupirmi, perchè non è nessuno.
Forse non riesco a spiegarmi, ma l'impressione è nettissima.
Metti nel teatrino una manciata di personaggi che rispondono a dei modelli
vaghi e generalisti, non ne approfondisci le motivazioni e le emozioni, e
così puoi fargli fare tutto quello che ti pare.

>> La moglie di Nicola è un'altra psicolabile. Un giorno scopriamo che si è
>> svegliata e ha venduto il pianoforte. Un'altro giorno è diventata
> No, è un ennesimo personaggio rigido e integralista. Nel mondo sopravvive
> più facilmente chi è flessibile. I rigidi, i rigorosi, gli inflessibili
> appunto rischiano di fare una brutta fine. Lei è "o tutto o niente". Siccome
> non diventerò mai una pianista di fama mondiale, non suono il pianoforte


> neppure fra le 4 mura domestiche. Assurdo, se vuoi, ma esistono persone

> così.

Vedi sopra, per quanto questo personaggio mi sembra meno pasticciato di
Alessio.
Se in un film che vorrebbe essere affresco di una famiglia mi metti un
personaggio così, moglie di quello che in pratica è il protagonista, me lo
devi un po' spiegare, articolare. Non è una persona comune: matematica,
pianista, terrorista, isterica, volontaria, disinibita, intelligente e
quant'altro. Questa complessità me la devi spiegare, altrimenti è solo un
pasticcio, una macedonia messa lì per stupire e per muovere la storia.
Sarà inflessibile ma se è arrivata all'idea di vendere il piano così
all'improvviso dev'essere successo qualcosa nella sua testa ... Caspita,
lascialo lì per tua figlia che magari è meno paranoica :-) !
Non so, così è pavloviana, input "non sei una concertista", output "brucio
il pianoforte". E poi si è mai vista nel film questa sua ascetica
disciplina e passione per l'arte? Sì, ha fatto il conservatoio, suona bene,
ma non sembra che bruci dalla voglia di intraprendere quella carriera,
anzi, a 19 anni è già convinta di studiare matematica e non sembra una
decisione sofferta. A te ha dato quest'impressione? A me no e non capisco
come possa averla data.

Te la dà a posteriori, *è tutto così il film*

- Storia della moglie di Nicola e dei suoi rapporti con il pianoforte -

A firenze durante l'alluvione scopriamo che è una pianista, una brava
pianista.
A metà film, ormai convivente con Nicola, scopri che non suona il piano da olto tempo (quando il padre le chiede di suonare)
10 minuti dopo scopri che ha venduto d'istinto il piano.

Non c'è altro, il suo rapporto con il piano è tutto in queste tre scene.

A questo punto che fai? Ti crei tutta questa idea del suo essere delusa di
sè stessa perchè non abbastanza talentuosa, l'unica plausibile spiegazione.

Ripeto, è tutto così il film.

> Ma, non sono d'accordo. E' una rappresentazione corale perché storica. Certo
> che ognuno rappresenta un topos, un tipo umano riconoscibile ma il tutto è


> funzionale alla narrazione di 40 anni di vita e storia italiana.

a me sembra il contrario, 40 anni di storia come pretesto per narrare la
vita di questa famiglia. Ma in sè questo non è un male, io mi aspettavo un
peso maggiore alla Storia o quantomeno una reciproca interazione, e questo mi ha un po' deluso, ma era solo un'aspettattiva sbagliata.

> Ricorda,
> comunque, che si parla di un prodotto televisivo e qualche semplificazione è
> anche necessaria.

Sì è una grossa attenuante ma non è sufficiente a farmelo salvare. Io mi
sono annoiato. L'ho trovato ai limiti del guardabile. Probabilmente era più
adatto a un pubblico televisivo, più di bocca buona e non oberato dal
pagamento diretto del biglietto (e dalla responsabilità di aver portato
degli amici al cinema dicendogli che era un bel film :-) Per fortuna a due
di loro è piaciuto)

>> e qualche taglio di capelli che cambia. Insomma, le solite scene sempre le
>> stesse che si ritrovano in qualunque film italiano che attraversi un
>> intervallo di tempo sinile o analogo.

>> Avrò sbagliato io che mi aspettavo un affresco storico ... ma può dirsi un
>> affresco familiare? Con personaggi così squallidi?
>
> Be', c'è un largo capitolo dedicato alla legge Basaglia e ai manicomi. C'è


> la contestazione studentesca con deriva terroristica. Ci sono gli anni di
> piombo e il riflusso nel privato.

secondo me solo la parte sulla Basaglia, con varie riserve, aveva un senso
e si innestava bene nella storia, essendo Lo Cascio psichiatra ed essendo
lui l'unico personaggio convincente.
Contestazione e deriva terroristica, almeno nella I parte, erano mero
contorno, visto, rivisto e forzato nel momento in cui la moglie di Nicola
si dà all'attività anima e core.

>> Boh, non avrò capito niente, ma Muccino mi pare Tolstoi al confronto ...
>
> Soprassiedo sul Vate perché non ne sono un'estimatrice. : )

Di Tolstoj o di Muccino :-) ?

Physer

unread,
Jul 8, 2003, 2:48:51 PM7/8/03
to

"Rudi" <rho...@invalid.net> ha scritto nel messaggio
news:slrnbglsbj....@parmenide.os...

> Tue, 08 Jul 2003 15:15:21 GMT, Physer scrisse:
> > È in cerca di regole e lo dice lui stesso durante il film. Perchè è in
cerca
> > di regole? L'incontro con l'elettroschockkata ha cambiato entrambi i
> > fratelli che hanno così deciso di "cambiare il mondo" nel loro piccolo
> > intraprendendo strade diverse. Il personaggio di Boni è quello più
sensibile
> > dei due ed è perciò quello che ha intrapreso la scelta più radicale con
le
> > conosciute conseguenze.
>
> non le so! Ho visto solo il primo :-)

allora come fai a dire che il personaggio non ti piace? :-)

>
> > Più che su questo aspetto, avrei più che altro da dire sull'incrocio dei
> > personaggi della moglie di Nicola e dell'amico professore: come può
essere
> > che proprio lei debba uccidere lui?! Un caso troppo forzato.
>
> Mi stai spoilerando alla grande, ma mi stai convincendo smpre di più a
> risparmiare i 4 euro per la parte seconda :-)

scusami :-| cmq ho sottolineato solo quei punti che ritengo forzati, degli
errori, ma ciò non significa che sia tutto così :-)
cmq quando lo trasmetteranno in tv prova a rivederlo, forse lo odierai di
più o lo capirai meglio ;-)

>
> >> Boh, non avrò capito niente, ma Muccino mi pare Tolstoi al confronto
...
> >>
> >
> > Rimani col tuo Muccino :-)
>
> mah, non ne sono affatto un fan e mi lasciano abbastanza perplesso le sue
> tematiche, però i personaggi dei suoi film mi sembrano "fatti meglio" nel
> complesso, pur in mezzo a notevoli cadute di tono (il figlio di
Bentivoglio e
> della Morante per esempio mi sembrava inutile e male abbozzato)
> Ti dirò che anche "i cento passi" non mi aveva esaltato, benchè non ci sia
> confronto con "la meglio parte prima".
> Commovente, ammirevole per aver ricordato la storia di Giuseppe Impastato,
> ma un nodo centrale come il conflitto con il padre mi sembrava poco
> articolato, forzato. Bello invece il personaggio della madre.

Vabbè allora abbiamo opinioni opposte sui film di questo regista :-) Ma è
meglio così :-)

Physer

unread,
Jul 8, 2003, 2:48:52 PM7/8/03
to

"Mariella" <mrl...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:EnBOa.8845$79.1...@tornado.fastwebnet.it...

>
> "Physer" ha scritto nel messaggio:
>
> >
> > "Rudi" wrote:
>
> [spoiler]
>
>
>
>
>
>
> > > La moglie di Nicola č un'altra psicolabile. Un giorno scopriamo che si
č
> > > svegliata e ha venduto il pianoforte. Un'altro giorno č diventata
> > > terrorista. Boh, mah, perchč? Come ci č arrivata? Poteva decidere di

> farsi
> > > suora e non cambiava nulla.
> >
> > Piů che su questo aspetto, avrei piů che altro da dire sull'incrocio dei
> > personaggi della moglie di Nicola e dell'amico professore: come puň

essere
> > che proprio lei debba uccidere lui?! Un caso troppo forzato.
>
> E', anche secondo me, una forzatura. Come quella che Locascio si fidanzi
con
> la ex compagna del fratello poliziotto. A me č sembrata una forzatura, a
> Moritz no.

Non piů di quella della brigatista, secondo me. Aggiungo che la scena in cui
ricompare il fratello morto per far basciare virtualmente i due mi č
sembrata un pň come l'ultima di Canone Inverso in cui si intersecano le
diverse generazioni rappresentate nel film, ma lě il significato č
diverso...

Nella seconda parte, complessivamente, ho riscontrato diverse
> forzature atte a concludere la storia, a tirarne le fila e in una
direzione
> che definirei "buonista". Questo, imo, l'unico vero difetto del film.

Allungato un pň il brodo..stessa senzazione mia, ma č cmq passabile: tieni
conto che il finale veniva anche dopo 5 ore e mezza di film e non sono poche
(anche se non l'hai visto tutto in una tirata) ;-)

ciao


Rudi

unread,
Jul 8, 2003, 4:04:19 PM7/8/03
to
8 Jul 2003 17:40:30 GMT, Rudi scrisse:

>> Be', c'è un largo capitolo dedicato alla legge Basaglia e ai manicomi. C'è
>> la contestazione studentesca con deriva terroristica. Ci sono gli anni di
>> piombo e il riflusso nel privato.
>
> secondo me solo la parte sulla Basaglia, con varie riserve, aveva un senso
> e si innestava bene nella storia, essendo Lo Cascio psichiatra ed essendo
> lui l'unico personaggio convincente.
> Contestazione e deriva terroristica, almeno nella I parte, erano mero
> contorno, visto, rivisto e forzato nel momento in cui la moglie di Nicola
> si dà all'attività anima e core.

Ora, non so se nella seconda parte il tema venga un po' approfondito, ma
nella prima non c'è una dico una discussione sul tema tra Nicola e la
convivente.
Sappiamo che hanno fatto politica insieme, vivono insieme, lei si sta
radicalizzando, lui è uno psichiatra progressista, perplesso dalle riunioni
della moglie con vari barbuti.
Non ne parlano mai, alla fine lei va via, lui dice no, perchè e lei
risponde perchè sì (magari non era proprio così ma tale era il profondo
significato del loro dialogo)
Se mi vuoi innestare contestazione e deriva terroristica nella vita dei
due, mi fai vedere almeno una discussione in tema, cerchi di
riprodurre un possibile dialogo dell'epoca, che mi illumini sul perchè e il
percome di scelte diverse.
Così non mi serve a nulla ambientare la storia in quel momento. E' appunto
sfondo, funzionale alla narrazione quel tanto per farmi appiccicare un
ruolo a lei e uno a lui.


--
Rd

I have had a perfectly wonderful evening, but this wasn't it.

Rudi

unread,
Jul 8, 2003, 4:04:19 PM7/8/03
to
Tue, 08 Jul 2003 18:48:51 GMT, Physer scrisse:

>> non le so! Ho visto solo il primo :-)
>
> allora come fai a dire che il personaggio non ti piace? :-)
>

l'ho spiegato. Tutte le mie rimostranze si riferiscono alla prima parte,
ovviamente, ma caspita, in 3 ore di film un'idea te la fai!
Dubito che nel secondo tutto si ricomponga per magia.

>> della Morante per esempio mi sembrava inutile e male abbozzato)

>> Ti dirň che anche "i cento passi" non mi aveva esaltato, benchč non ci sia


>> confronto con "la meglio parte prima".
>> Commovente, ammirevole per aver ricordato la storia di Giuseppe Impastato,
>> ma un nodo centrale come il conflitto con il padre mi sembrava poco
>> articolato, forzato. Bello invece il personaggio della madre.
>

> Vabbč allora abbiamo opinioni opposte sui film di questo regista :-)

di Giordana?

> Ma č meglio cosě :-)

in che senso?

Physer

unread,
Jul 9, 2003, 10:06:10 AM7/9/03
to

"Rudi" <rho...@invalid.net> ha scritto nel messaggio
news:slrnbgm7nq....@parmenide.os...

> Tue, 08 Jul 2003 18:48:51 GMT, Physer scrisse:
> >> non le so! Ho visto solo il primo :-)
> >
> > allora come fai a dire che il personaggio non ti piace? :-)
> >
>
> l'ho spiegato. Tutte le mie rimostranze si riferiscono alla prima parte,
> ovviamente, ma caspita, in 3 ore di film un'idea te la fai!
> Dubito che nel secondo tutto si ricomponga per magia.

ma sei prevenuto/a! ma allora non hai nemmeno il diritto di giudicare un
film se lo vedi solo a metà! e dire che per il secondo atto c'è anche la
riduzione da 4 a 3 euro e che miseria! semmia ti vai a vedere Charlie's
Angels spendendo 7 euro...bah


>
> >> della Morante per esempio mi sembrava inutile e male abbozzato)

> >> Ti dirò che anche "i cento passi" non mi aveva esaltato, benchè non ci


sia
> >> confronto con "la meglio parte prima".
> >> Commovente, ammirevole per aver ricordato la storia di Giuseppe
Impastato,
> >> ma un nodo centrale come il conflitto con il padre mi sembrava poco
> >> articolato, forzato. Bello invece il personaggio della madre.
> >

> > Vabbè allora abbiamo opinioni opposte sui film di questo regista :-)
>
> di Giordana?

si

>
> > Ma è meglio così :-)
>

> in che senso?

opinioni diverse è meglio, sennò si leggono sempre le stesse cose.

Mariella

unread,
Jul 9, 2003, 3:57:51 PM7/9/03
to

"Rudi" ha scritto nel messaggio:

> Mariella scrisse:

> un po' è imbruttita quando la ritrova legata nello scantinato...

Be', insomma, se persisti su questo discorso devo dirti anche che Lo Cascio,
pur non essendo un "bello" in senso classico, dal punto di vista femminile è
apprezzabile. Per non parlare poi del fratello poliziotto. Diciamolo pure,
un figo perso.


> Inserire prepotentemente nella storia una vicenda simile, usando un
> personaggio così improbabile mi sembra un colpo basso, la solita mania di
> smussare complessità e patinare tutto fino a renderlo finto e falso, con
> annesso implicito e preteso slancio anti conformista del mettere il
"matto"
> in primo piano.

Ma no dai, si parla sempre e comunque di un prodotto televisivo. E poi non
sono così convinta che i/le malati mentali siano brutti, sai? Io ho
conosciuto una ragazza schizofrenica, che poi si è curata ed è molto
migliorata, ed era una straragazza!

> Sì e non mi convince. E' troppo "messo lì apposta", è troppo chiaro il
> gioco. Lo prevedi nel momento in cui vedi Giorgia la prima volta.
> E poi, almeno nel primo episodio, si perde, dando un senso di riempitivo a
> tutta la storia.

Be', da come la metti giù tu, è la vita a essere *prevedibile*! : )


> Scusa, se tu potessi seguire lo sviluppo della personalità di una di
quelle
> persone così che hai conosciuto, non ti faresti un'idea più articolata
> della stessa, delle sue motivazioni? Questo Alessio è una bomba a
> orologeria, non ho visto il II ma potrebbe fare *qualsiasi* cosa, senza
> stupirmi, perchè non è nessuno.

Se davvero non hai visto la 2a parte, tu sei un genio! Perché ci hai preso
anche se non posso dirti perchè! : )


> Forse non riesco a spiegarmi, ma l'impressione è nettissima.
> Metti nel teatrino una manciata di personaggi che rispondono a dei modelli
> vaghi e generalisti, non ne approfondisci le motivazioni e le emozioni, e
> così puoi fargli fare tutto quello che ti pare.

Mah, insomma. Certo i personaggi sono funzionali alla storia. La seconda
parte, imo, è meno riuscita perché è più che altro lì che si cercano di
tirare le fila delle vicende umane e in maniera un po' forzata.


> Non so, così è pavloviana, input "non sei una concertista", output "brucio
> il pianoforte". E poi si è mai vista nel film questa sua ascetica
> disciplina e passione per l'arte? Sì, ha fatto il conservatoio, suona
bene,
> ma non sembra che bruci dalla voglia di intraprendere quella carriera,
> anzi, a 19 anni è già convinta di studiare matematica e non sembra una
> decisione sofferta. A te ha dato quest'impressione? A me no e non capisco
> come possa averla data.

Ok, però dà proprio l'idea di una persona che non conosce le sfumature.
Infatti...


[spoiler]

quando arriva il fratello poliziotto del suo compagno, lei cosa fa? Non ci
parla, litiga! Non è così normale, ti parla una persona che le proprie idee
le ha sempre difese. Ma c'è modo e modo!

> Te la dà a posteriori, *è tutto così il film*
>
> - Storia della moglie di Nicola e dei suoi rapporti con il pianoforte -
>
> A firenze durante l'alluvione scopriamo che è una pianista, una brava
> pianista.
> A metà film, ormai convivente con Nicola, scopri che non suona il piano da
olto tempo (quando il padre le chiede di suonare)
> 10 minuti dopo scopri che ha venduto d'istinto il piano.
>
> Non c'è altro, il suo rapporto con il piano è tutto in queste tre scene.
>
> A questo punto che fai? Ti crei tutta questa idea del suo essere delusa di
> sè stessa perchè non abbastanza talentuosa, l'unica plausibile
spiegazione.

Mah, Rudi, non so se è tutto così. Secondo me, le spiegazioni ci sono e sono
anche tutte evidenti. Forse *troppo* evidenti ma appunto è un prodotto
televisivo.

> Ripeto, è tutto così il film.
>
> > Ma, non sono d'accordo. E' una rappresentazione corale perché storica.
Certo
> > che ognuno rappresenta un topos, un tipo umano riconoscibile ma il tutto
è
> > funzionale alla narrazione di 40 anni di vita e storia italiana.
>
> a me sembra il contrario, 40 anni di storia come pretesto per narrare la
> vita di questa famiglia. Ma in sè questo non è un male, io mi aspettavo un
> peso maggiore alla Storia o quantomeno una reciproca interazione, e questo
mi ha un po' deluso, ma era solo un'aspettattiva sbagliata.

No, dai , su questo non sono d'accordo. Se c'è qualche forzatura è proprio
per far rientrare la Storia nella storia. "La storia siamo noi..."

> > Ricorda,
> > comunque, che si parla di un prodotto televisivo e qualche
semplificazione è
> > anche necessaria.

> Sì è una grossa attenuante ma non è sufficiente a farmelo salvare. Io mi
> sono annoiato. L'ho trovato ai limiti del guardabile. Probabilmente era
più
> adatto a un pubblico televisivo, più di bocca buona e non oberato dal
> pagamento diretto del biglietto (e dalla responsabilità di aver portato
> degli amici al cinema dicendogli che era un bel film :-) Per fortuna a due
> di loro è piaciuto)

Ma secondo me piacerà a molti, vedrai... A me la prima parte ha emozionato.
Magari anche per questioni anagrafiche, eh? ; )


>
> secondo me solo la parte sulla Basaglia, con varie riserve, aveva un senso
> e si innestava bene nella storia, essendo Lo Cascio psichiatra ed essendo
> lui l'unico personaggio convincente.

E' molto bella ed è molto etica quella parte, è vero! Ne ho parlato con una
"ragazza" più grande di me e si era emozionata del fatto che fosse
riprodotta proprio quella parte di storia. Ci sono state grosse battaglie
contro quella legge.


> Contestazione e deriva terroristica, almeno nella I parte, erano mero
> contorno, visto, rivisto e forzato nel momento in cui la moglie di Nicola
> si dà all'attività anima e core.

Guarda anche la 2a parte, sul terrorismo esplicita meglio. Ecco, le br in
Italia. E' un capitolo interessante, almeno per chi è stato vicino a questo
fenomeno. Si potrebbero dire tante cose... e il film qualcosa dice.


> >> Boh, non avrò capito niente, ma Muccino mi pare Tolstoi al confronto
...
> >
> > Soprassiedo sul Vate perché non ne sono un'estimatrice. : )
>
> Di Tolstoj o di Muccino :-) ?


Ah, no! "Anna Karenina" a me era piaciuto un sacco! : )

Mariella


Mariella

unread,
Jul 9, 2003, 4:02:29 PM7/9/03
to

"Rudi" ha scritto nel messaggio:

> Se mi vuoi innestare contestazione e deriva terroristica nella vita dei


> due, mi fai vedere almeno una discussione in tema, cerchi di
> riprodurre un possibile dialogo dell'epoca, che mi illumini sul perchè e
il
> percome di scelte diverse.

Guarda, Rudi, che il silenzio nelle coppie è più eloquente di qualsiasi
discussione... E poi, comunque, un film non necessariamente ti deve far
vedere *tutto*.


> Così non mi serve a nulla ambientare la storia in quel momento. E' appunto
> sfondo, funzionale alla narrazione quel tanto per farmi appiccicare un
> ruolo a lei e uno a lui.

No, c'è la "crudeltà" di contrapporre un personaggio positivo come quello
dello psichiatra al personaggio "negativo" della moglie. Ma il senso è che
se una persona è davvero positiva (ha valori, crede nella vita, negli esseri
umani, nella capacità di rialzarsi dopo ogni sconfitta) ce la fa.


Mariella

P.s.: sorry for la retorica, è generazionale! : )))))


Valentina

unread,
Jul 10, 2003, 1:35:43 PM7/10/03
to
Moritz Benedikt <gonzogoes...@inwind.it> wrote:

> "Physer" <phy...@iol.it> ha scritto nel messaggio
> news:3XkOa.155500$lK4.4...@twister1.libero.it...
> >
> >
> . Insomma se

> > riuscirą ad avere il successo che merita, nonostante la difficile (?)
> > adattabilitą al piccolo schermo in 4 puntate, non potrą che essere un


> > segnale a fare di meglio. E poi non ci sono tanti aficionados 40-50enni
> > della sceneggiata come mamma-rai sapeva fare? E non potrebbe essere questo
> > un richiamo a quel vecchio ma ottimo modo di scrivere storie per la tv?
> >

> Beh, io ho cercato di spiegare perchč secondo me non funzionerą. But, hey,
> what do I know? In fondo sono un esperto autoconvocato. Quando verrą
> trasmesso vedremo come andrą. E' che le caratteristiche del pubblico


> televisivo italiano d'oggi sono quelle che sono e non sono rappresentative
> di tutti gli italiani. LMG si rivolge ad un pubblico che in televisione
> guarda solo la partita o certi programmi di 'culto'.

Secondo me la prima puntata fara' almeno 8 milioni, poi si vedra'.
LMG e' un buon prodotto, ottimo se paragonata a nefandezze come la prima
puntata di "Cinecitta'" di cui mi sono autoinflitta 30 minuti l'altra
sera, ma non un capolavoro del cinema. Solo buona televisione.

Vale

Rudi

unread,
Jul 10, 2003, 8:34:10 PM7/10/03
to
Wed, 9 Jul 2003 21:57:51 +0200, Mariella scrisse:

>> Mariella scrisse:
>
>> un po' è imbruttita quando la ritrova legata nello scantinato...
>
> Be', insomma, se persisti su questo discorso devo dirti anche che Lo Cascio,
> pur non essendo un "bello" in senso classico, dal punto di vista femminile è
> apprezzabile. Per non parlare poi del fratello poliziotto. Diciamolo pure,
> un figo perso.

ecco perchè ti piace il personaggio :-) ! Uno psicopatico bello.

>> personaggio così improbabile mi sembra un colpo basso, la solita mania di
>> smussare complessità e patinare tutto fino a renderlo finto e falso, con
>> annesso implicito e preteso slancio anti conformista del mettere il
> "matto" in primo piano.
>
> Ma no dai, si parla sempre e comunque di un prodotto televisivo. E poi non
> sono così convinta che i/le malati mentali siano brutti, sai? Io ho
> conosciuto una ragazza schizofrenica, che poi si è curata ed è molto
> migliorata, ed era una straragazza!

Sì, ti credo ma ti ho anche anticipata. Esisterà una manciata di persone così,
ma la norma è diversa. Fatti un giro in un cps. Vedrai quante fotomodelle,
visi angelici e corpi snelli e in salute ... T'imbruttisci solo a varcarne
la soglia, per giove!

E anche per l'episodio che citi, non sarei così certo che avrebbe mantenuto
la sua bellezza se avesse vissuto anni di manicomio, elettroshock,
esclusione da ogni rapporto affettivo.

Non è questione di accostare geneticamente malattia mentale/bruttezza, dio
me ne scampi. E' che uno che è andato via con la testa passa attraverso
esperienza devastanti, nelle quali perde ogni interesse per il proprio
aspetto e per la propria salute, e se mai lo aveva gli passa nella solitudine
assoluta in cui si trova a vivere.
Se vive internato poi, come è' il caso del film, non va al mare, non corre,
non fa niente. Passeggia e dorme e mangia (se mangia). Ingrassa o deperisce.
Spiritualmente muore, marcisce, e questo si riflette nell'aspetto fisico,
nello sguardo, nel viso. Aggiungici una manciata di elettroshock ed ecco che
Giorgia è credibile solo se vogliamo credere a un dolore all'acqua di rose.

Conosci per caso "Family life" di Ken Loach? Quello è un film che ha qualcosa
da dire e da mostrare sull'argomento e riesce a farlo, IMHO. E Giordana
probabilmente vuole "cacciare" nel film un'idea analoga (biasimo per la
famiglia, pietà per lei, conseguenze distruttive dell'internamento), ma i
risultati sono su ordini di grandezza ben diversi.

>> Sì e non mi convince. E' troppo "messo lì apposta", è troppo chiaro il
>> gioco. Lo prevedi nel momento in cui vedi Giorgia la prima volta.
>> E poi, almeno nel primo episodio, si perde, dando un senso di riempitivo a
>> tutta la storia.
>
> Be', da come la metti giù tu, è la vita a essere *prevedibile*! : )

prevedibile che due fratelli s'innamorino di una psicolabile (ritardata?
schizofrenica? Il suo disagio non è assolutamente mostrato: parla poco, ha
una strana postura, scoppi d'ira non particolarmente sconvolgenti, appare
confusa: potrebbe essere una persona normale dopo il decimo elettroshock e
qualche anno di manicomio)

>> Scusa, se tu potessi seguire lo sviluppo della personalità di una di
> quelle
>> persone così che hai conosciuto, non ti faresti un'idea più articolata
>> della stessa, delle sue motivazioni? Questo Alessio è una bomba a
>> orologeria, non ho visto il II ma potrebbe fare *qualsiasi* cosa, senza
>> stupirmi, perchè non è nessuno.
>
> Se davvero non hai visto la 2a parte, tu sei un genio! Perché ci hai preso
> anche se non posso dirti perchè! : )

No, ho capito. Si sacrifica saltando con il proprio corpo su una bomba!
Se è così dimmelo che una cagata simile non potrei sopportarla e risparmio i
4 euro.

> quando arriva il fratello poliziotto del suo compagno, lei cosa fa? Non ci
> parla, litiga! Non è così normale, ti parla una persona che le proprie idee
> le ha sempre difese. Ma c'è modo e modo!

ma sì anche quella scena *non sta in piedi*. E' chiaro che ti fai
quest'idea di lei come una persona rigida e impulsiva. Ha delle reazioni
insensate, non realistiche, in un film che vuole essere realistico.
Arriva il fratello di tuo marito, non l'hai mai visto, non ci hai mai
parlato, lo guardi e ci litighi? Non sta in piedi. Sta in piedi se mi fai
vedere o capire in qualche modo che si sono frequentati, che hanno discusso
perchè lui è poliziotto e se n'è uscito con frasi reazionarie mentre lei è
rivoluzionaria. Cose così, che magari m'inserisci anche i rapporti tra i
personaggi nel contesto storico.
Invece no, sappiamo che lui è sbirro e lei brigatista, ovvio che - pavlov -
lei vede lo sbirro e va fuori di testa.
Dai, questo è prendere in giro, è troppo facile. L'avevamo capito tutti che
tra i due non sarebbe corso buon sangue, ma ci si aspettava almeno un
battibecco, una scintilla, che magari c'illuminasse sulle rispettive
personalità. Così è indecentemente didascalico.

>> Non c'è altro, il suo rapporto con il piano è tutto in queste tre scene.
>>
>> A questo punto che fai? Ti crei tutta questa idea del suo essere delusa di
>> sè stessa perchè non abbastanza talentuosa, l'unica plausibile
> spiegazione.
>
> Mah, Rudi, non so se è tutto così. Secondo me, le spiegazioni ci sono e sono
> anche tutte evidenti. Forse *troppo* evidenti ma appunto è un prodotto
> televisivo.

Riguardo alla storia del pianoforte mi è stato fatto notare che lei
all'inizio dice "studio li pianofrote per mia madre e la matematica per me
stessa". Non me lo ricordavo, aggiunge un quarto episodio alla storia di
sta donna e del suo pianoforte ma non migliora molto la situazione,
chiarisce dei punti ma sollava in me ulteriori interrogativi.
Quindi, come in effetti mi sembrava, a lei di diventare una concertista non
gliene fregava una mazza. Ha studiato più che altro perchè la mamma ci
teneva che imparasse a suonare il piano. Bene, quindi perchè tutta sta
rabbia? Tipico rapporto madre oppressiva e bambino talentuoso tartassato?
Boh, faccela vedere sta madre, facci sentire la sua presenza.
Altrimenti, se la madre è assente, io lascio correre quella frase e la
dimentico, perchè in sè non ha nulla di strano. E' normale, in certe famiglie
la mamma ti costringe a studiare uno strumento musicale. Diventato adulto
ringrazi e amici come prima.

>> pagamento diretto del biglietto (e dalla responsabilità di aver portato
>> degli amici al cinema dicendogli che era un bel film :-) Per fortuna a due
>> di loro è piaciuto)
>
> Ma secondo me piacerà a molti, vedrai... A me la prima parte ha emozionato.
> Magari anche per questioni anagrafiche, eh? ; )

in che senso? Eri già abbastanza grande alla fine degli anni 70?
Io ero un bambino e a maggior ragione mi sarebbe piaciuto vederne una
rappresentazione, per quanto sommaria. Fino ad ora ho visto solo qualche
barbuto e qualche capellone.

> Guarda anche la 2a parte, sul terrorismo esplicita meglio. Ecco, le br in
> Italia. E' un capitolo interessante, almeno per chi è stato vicino a questo
> fenomeno. Si potrebbero dire tante cose... e il film qualcosa dice.

ti saprò dire, tanto mi sa che andrò a vedere la 2a parte ... So già che mi
arrabbierò.

>> > Soprassiedo sul Vate perché non ne sono un'estimatrice. : )
>>
>> Di Tolstoj o di Muccino :-) ?
>
>
> Ah, no! "Anna Karenina" a me era piaciuto un sacco! : )

Io preferisco Guerra e Pace :-)
Quindi il vate sarebbe Muccino? Ma dai! Neanch'io sono un suo ammiratore,
ma mi sembra proprio che sia di un'altra categoria rispetto a Giordana.


--
Rd

Onde si muovono a' diversi porti
per lo gran mar dell'essere: e ciascuna
con istinto a lei dato che la porti.

Mariella

unread,
Jul 11, 2003, 10:41:38 AM7/11/03
to

"Rudi" ha scritto nel messaggio:

> >> Mariella scrisse:

Ciao, Rudi! Ho i minuti contati! Faccio quello che posso! : )


> >> un po' č imbruttita quando la ritrova legata nello scantinato...


> >
> > Be', insomma, se persisti su questo discorso devo dirti anche che Lo
Cascio,
> > pur non essendo un "bello" in senso classico, dal punto di vista

femminile č


> > apprezzabile. Per non parlare poi del fratello poliziotto. Diciamolo
pure,
> > un figo perso.
>

> ecco perchč ti piace il personaggio :-) ! Uno psicopatico bello.

Be', insomma, Rudi no. A me il personaggio (e non l'attore) che piace e che
sento pių vicino a me č quello interpretato da Lo Cascio. Perō č indubbio
che l'attore che interpreta il poliziotto sia un bellissimo ragazzo. Ehi,
anche le donne hanno gli occhi! : )


> > Ma no dai, si parla sempre e comunque di un prodotto televisivo. E poi
non

> > sono cosė convinta che i/le malati mentali siano brutti, sai? Io ho
> > conosciuto una ragazza schizofrenica, che poi si č curata ed č molto


> > migliorata, ed era una straragazza!
>

> Sė, ti credo ma ti ho anche anticipata. Esisterā una manciata di persone
cosė,
> ma la norma č diversa. Fatti un giro in un cps. Vedrai quante fotomodelle,


> visi angelici e corpi snelli e in salute ... T'imbruttisci solo a varcarne
> la soglia, per giove!

Vero.


> E anche per l'episodio che citi, non sarei cosė certo che avrebbe


mantenuto
> la sua bellezza se avesse vissuto anni di manicomio, elettroshock,
> esclusione da ogni rapporto affettivo.

Certo, non a caso apparteneva a una famiglia molto benestante e si č curata
in Svizzera!


> Non č questione di accostare geneticamente malattia mentale/bruttezza, dio
> me ne scampi. E' che uno che č andato via con la testa passa attraverso


> esperienza devastanti, nelle quali perde ogni interesse per il proprio
> aspetto e per la propria salute, e se mai lo aveva gli passa nella
solitudine
> assoluta in cui si trova a vivere.

Certo.


> Se vive internato poi, come č' il caso del film, non va al mare, non


corre,
> non fa niente. Passeggia e dorme e mangia (se mangia). Ingrassa o
deperisce.
> Spiritualmente muore, marcisce, e questo si riflette nell'aspetto fisico,
> nello sguardo, nel viso. Aggiungici una manciata di elettroshock ed ecco
che

> Giorgia č credibile solo se vogliamo credere a un dolore all'acqua di
rose.

Ok.


> Conosci per caso "Family life" di Ken Loach? Quello č un film che ha


qualcosa
> da dire e da mostrare sull'argomento e riesce a farlo, IMHO. E Giordana
> probabilmente vuole "cacciare" nel film un'idea analoga (biasimo per la

> famiglia, pietā per lei, conseguenze distruttive dell'internamento), ma i


> risultati sono su ordini di grandezza ben diversi.

No, mi dispiace, non ho visto questo film di Ken Loach. Anche se io trovo
comprensibile che, in un prodotto espressamente televisivo, si attuino
"stratagemmi" del genere. E' un prodotto destinato al grande pubblico e
soprattutto al pubblico del prime time. Quindi in un orario in cui i bambini
sono ancora in piedi, ad esempio. Che si risparmino alcune crudezze, imo, č
comprensibile.

>
> >> Sė e non mi convince. E' troppo "messo lė apposta", č troppo chiaro il


> >> gioco. Lo prevedi nel momento in cui vedi Giorgia la prima volta.
> >> E poi, almeno nel primo episodio, si perde, dando un senso di
riempitivo a
> >> tutta la storia.
> >

> > Be', da come la metti gių tu, č la vita a essere *prevedibile*! : )


>
> prevedibile che due fratelli s'innamorino di una psicolabile (ritardata?

> schizofrenica? Il suo disagio non č assolutamente mostrato: parla poco, ha


> una strana postura, scoppi d'ira non particolarmente sconvolgenti, appare
> confusa: potrebbe essere una persona normale dopo il decimo elettroshock e
> qualche anno di manicomio)

No, prevedibile č che due fratelli si innamorino della stessa ragazza. Be',
la teoria del film č che lei non fosse psicopatica ma solo disturbata e che
proprio gli anni di internamento e gli elettroshock l'abbiano ridotta cosė.
Infatti, quando la ritrovano, lei č notevolmente peggiorata.

> >> Scusa, se tu potessi seguire lo sviluppo della personalitā di una di
> > quelle
> >> persone cosė che hai conosciuto, non ti faresti un'idea pių articolata
> >> della stessa, delle sue motivazioni? Questo Alessio č una bomba a


> >> orologeria, non ho visto il II ma potrebbe fare *qualsiasi* cosa, senza

> >> stupirmi, perchč non č nessuno.


> >
> > Se davvero non hai visto la 2a parte, tu sei un genio! Perché ci hai
preso

> > anche se non posso dirti perchč! : )


>
> No, ho capito. Si sacrifica saltando con il proprio corpo su una bomba!

> Se č cosė dimmelo che una cagata simile non potrei sopportarla e risparmio
i
> 4 euro.

No, non č cosė. Vai a vedere anche la seconda parte, sei giā a metā
dell'opera, no! : )


> > quando arriva il fratello poliziotto del suo compagno, lei cosa fa? Non
ci

> > parla, litiga! Non č cosė normale, ti parla una persona che le proprie
idee
> > le ha sempre difese. Ma c'č modo e modo!
>
> ma sė anche quella scena *non sta in piedi*....
:: Cosė č indecentemente didascalico.

E, invece, secondo me a quell'epoca soprattutto esistevano persone cosė
ideologiche (erano i tempi dei violentissimi scontri in piazza, appunto) da
rifiutare un'altra persona *solo* ed esclusivamente per la divisa che
indossava. Ti ricordo che in quegli anni ci si menava per molto meno! Se
pensi agli scontri fra compagni e sanbabilini e sugli abiti indossati che
diventavano una divisa, su cui basarsi per il "riconoscimento".

> > Quindi, come in effetti mi sembrava, a lei di diventare una concertista
non

> gliene fregava una mazza. Ha studiato pių che altro perchč la mamma ci
> teneva che imparasse a suonare il piano. Bene, quindi perchč tutta sta


> rabbia? Tipico rapporto madre oppressiva e bambino talentuoso tartassato?
> Boh, faccela vedere sta madre, facci sentire la sua presenza.

> Altrimenti, se la madre č assente, io lascio correre quella frase e la
> dimentico, perchč in sč non ha nulla di strano. E' normale, in certe


famiglie
> la mamma ti costringe a studiare uno strumento musicale. Diventato adulto
> ringrazi e amici come prima.

Ma sono stata io a tirar fuori il discorso della concertista. Non ricordavo
neppure io la storia della mamma. Diciamo, perō, che sicuramente č una
perfezionista ossessiva. Forse il fatto di non suonare pių puō essere allora
il simbolo della sua implosione interiore.


> in che senso? Eri giā abbastanza grande alla fine degli anni 70?


> Io ero un bambino e a maggior ragione mi sarebbe piaciuto vederne una
> rappresentazione, per quanto sommaria. Fino ad ora ho visto solo qualche
> barbuto e qualche capellone.

Sono nata nel 1962. E' evidente che la mia giovinezza coincida con la fine
degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta. Anche per questo penso
che la prima parte mi sia piaciuta di pių.

> > Guarda anche la 2a parte, sul terrorismo esplicita meglio. Ecco, le br
in

> > Italia. E' un capitolo interessante, almeno per chi č stato vicino a


questo
> > fenomeno. Si potrebbero dire tante cose... e il film qualcosa dice.
>

> ti saprō dire, tanto mi sa che andrō a vedere la 2a parte ... So giā che
mi
> arrabbierō.

No, dai, non ti arrabbiare! : )


> Quindi il vate sarebbe Muccino? Ma dai! Neanch'io sono un suo ammiratore,
> ma mi sembra proprio che sia di un'altra categoria rispetto a Giordana.

Mah, di Muccino ho sentito parlare parecchio, anche qui sul ng, ma č un
autore che sinceramente non conosco! : )

Mariella


Rudi

unread,
Jul 11, 2003, 4:37:22 PM7/11/03
to
Fri, 11 Jul 2003 16:41:38 +0200, Mariella scrisse:
>> ecco perchè ti piace il personaggio :-) ! Uno psicopatico bello.

>
> Be', insomma, Rudi no. A me il personaggio (e non l'attore) che piace e che
> sento più vicino a me è quello interpretato da Lo Cascio. Però è indubbio

> che l'attore che interpreta il poliziotto sia un bellissimo ragazzo. Ehi,
> anche le donne hanno gli occhi! : )

sì si, ma io quando parlavo della bellezza di Giorgia non volevo metterla
su questo piano :-) A me se è per quello piaceva di più la moglie di Lo
Cascio, con qualche ritocco al carattere.

Matteo mi sembra proprio costruito ad hoc per arruffianarsi il pubblico
femminile :-) (tra l'altro è il sosia di un calciatore secondo me)
E' un intellettuale, cita versi a menadito, ma è anche uomo d'azione, onesto
e idealista poliziotto dal fisico prestante, ha il cuore gentile, è bello,
tormentato e selvatico. E cche è ... !

> No, mi dispiace, non ho visto questo film di Ken Loach. Anche se io trovo
> comprensibile che, in un prodotto espressamente televisivo, si attuino
> "stratagemmi" del genere. E' un prodotto destinato al grande pubblico e
> soprattutto al pubblico del prime time. Quindi in un orario in cui i bambini

> sono ancora in piedi, ad esempio. Che si risparmino alcune crudezze, imo, è
> comprensibile.

Beh sì, in sostanza è un po' quello che sto cercando di dire.
E' un film TV ben diretto e ben recitato che non lascia niente, non spiega
niente e non emoziona. E' una fiction, un racconto patinato e oltre ad
alcune scelte dettate dal target, soffre degli stessi difetti di tutte le
fiction. Personaggi sconclusionati, coincidenze e situazioni poco credibili.
I suoi limiti mi hanno urtato e il fatto di aver letto molte recensioni
positive mi ha urtato ancora di più.

> No, prevedibile è che due fratelli si innamorino della stessa ragazza. Be',
> la teoria del film è che lei non fosse psicopatica ma solo disturbata e che
> proprio gli anni di internamento e gli elettroshock l'abbiano ridotta così.
> Infatti, quando la ritrovano, lei è notevolmente peggiorata.

A me ha dato un'impressione diversa, ma il personaggio e la sua storia sono
così abbozzatti che uno può pensare quello che gli pare. A me sembrava una
ragazza con un leggero ritardo, peggiorata e chiusa in sè stessa non avendo
avuto affetti, amicali o familiari, e devastata da non so quanti elettroshock
(le persone passate per ES che ho visto io non avevano bruciature sulle
tempie e sui polsi, sembrerebbe che a Giorgia gliene abbiano fatti a decine
e chissà come. Potrei sbagliarmi eh, non sono un medico).

>> No, ho capito. Si sacrifica saltando con il proprio corpo su una bomba!

>> Se è così dimmelo che una cagata simile non potrei sopportarla e risparmio
> i
>> 4 euro.
>
> No, non è così. Vai a vedere anche la seconda parte, sei già a metà
> dell'opera, no! : )

andrò andrò. E tornerò più cattivo di prima :-)

>> ma sì anche quella scena *non sta in piedi*....
>:: Così è indecentemente didascalico.
>
> E, invece, secondo me a quell'epoca soprattutto esistevano persone così


> ideologiche (erano i tempi dei violentissimi scontri in piazza, appunto) da
> rifiutare un'altra persona *solo* ed esclusivamente per la divisa che
> indossava. Ti ricordo che in quegli anni ci si menava per molto meno! Se
> pensi agli scontri fra compagni e sanbabilini e sugli abiti indossati che
> diventavano una divisa, su cui basarsi per il "riconoscimento".

Sì questa è l'atmosfera sociale, quello che passa alla storia, poi se uno va
a indagare i singoli casi c'era sicuramente, immagino, una maggiore
articolazione di idee e esperienze. Soprattutto in un contesto familiare.
E' questo che mi aspetto da un film che è stato presentato in un certo modo
(magari indipendentemente dalla volontà del regista).
Ripeto, io li avrei fatti incontrare e poi dopo qualche discorso avrei
scatenato il conflitto tra i due.
Il problema è che Matteo e la donna di Nicola non si capisce che idee abbiano
e quindi riesce difficile mettergli in bocca un discorso su qualsiasi
argomento che ne scateni e giustifichi la conflittualità. con lei forse il
gioco sarebbe più facile, ma Matteo è proprio vuoto. E' un finto pieno, e
mettergli in bocca un'idea una, credibile, è impossibile. Poliziotto poeta
dal cuore gentile introverso e sensibile e permaloso e nevrotico. Troppa
complessità, ci sprofonda sotto.

>> rabbia? Tipico rapporto madre oppressiva e bambino talentuoso tartassato?
>> Boh, faccela vedere sta madre, facci sentire la sua presenza.

>> Altrimenti, se la madre è assente, io lascio correre quella frase e la
>> dimentico, perchè in sè non ha nulla di strano. E' normale, in certe


> famiglie
>> la mamma ti costringe a studiare uno strumento musicale. Diventato adulto
>> ringrazi e amici come prima.
>
> Ma sono stata io a tirar fuori il discorso della concertista. Non ricordavo
> neppure io la storia della mamma.

sì sì, mi correggevo da solo :-) Quella frase della mamma se la ricroda
solo questa mia amica. Forse non siamo stati attenti noi? O forse è stata
buttata lì troppo con noncuranza (anche perchè in sè è una frase comune e
innocua. Se la storia insiste su questo punto, che so, su un rapporto di lei
con una madre pretenziosa, magari si ricollegano i pezzi)

Ah! Ho risparmiato il personaggio del padre. Anche lui non mi ha convinto
per nulla ma non voglio più ammorbare con le mie critiche :-) Era proprio
il papà da fiction.

>> in che senso? Eri già abbastanza grande alla fine degli anni 70?


>> Io ero un bambino e a maggior ragione mi sarebbe piaciuto vederne una
>> rappresentazione, per quanto sommaria. Fino ad ora ho visto solo qualche
>> barbuto e qualche capellone.
>
> Sono nata nel 1962. E' evidente che la mia giovinezza coincida con la fine
> degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta. Anche per questo penso

> che la prima parte mi sia piaciuta di più.

Caspita, ci hai vissuto dentro in pieno. E no hai trovato molto sommaria la
rievocazione?

>> Quindi il vate sarebbe Muccino? Ma dai! Neanch'io sono un suo ammiratore,
>> ma mi sembra proprio che sia di un'altra categoria rispetto a Giordana.
>

> Mah, di Muccino ho sentito parlare parecchio, anche qui sul ng, ma è un


> autore che sinceramente non conosco! : )

Si vive anche senza :-)

Piuttosto se riesci guardati Family Life di Loach.
Secondo me è il suo film migliore. Se non sbaglio si riesce a trovare in
videocassetta a noleggio nella videoteca di metro cordusio a Milano.

--
Rd

Il fascista scoppiò a piangere. Ero lì fermo, ansimante di rabbia, la Styr
in pugno, e lo guardavo contorcersi in un angolo. Era un uomo meschino,
capace solo di essere forte con i deboli e cagasotto con chi non chinava la
testa. Un miserabile come tanti.

Mariella

unread,
Jul 15, 2003, 6:13:54 AM7/15/03
to

"Rudi" ha scritto nel messaggio:

> Mariella scrisse:

> Matteo mi sembra proprio costruito ad hoc per arruffianarsi il pubblico


> femminile :-) (tra l'altro è il sosia di un calciatore secondo me)
> E' un intellettuale, cita versi a menadito, ma è anche uomo d'azione,
onesto
> e idealista poliziotto dal fisico prestante, ha il cuore gentile, è bello,
> tormentato e selvatico. E cche è ... !

Vai a vedere la seconda parte...


> Beh sì, in sostanza è un po' quello che sto cercando di dire.
> E' un film TV ben diretto e ben recitato che non lascia niente, non spiega
> niente e non emoziona. E' una fiction, un racconto patinato e oltre ad
> alcune scelte dettate dal target, soffre degli stessi difetti di tutte le
> fiction. Personaggi sconclusionati, coincidenze e situazioni poco
credibili.
> I suoi limiti mi hanno urtato e il fatto di aver letto molte recensioni
> positive mi ha urtato ancora di più.

Guarda, proprio oggi ho letto sul quotidiano l'anticipazione di un serial tv
che verrà trasmesso in autunno: Michele Placido è il padre, vedovo, di 5 o 6
figli! : ( Con questi prodotti, va confrontato La meglio gioventù. E non
credo tema confronti.


> > No, prevedibile è che due fratelli si innamorino della stessa ragazza.
Be',
> > la teoria del film è che lei non fosse psicopatica ma solo disturbata e
che
> > proprio gli anni di internamento e gli elettroshock l'abbiano ridotta
così.
> > Infatti, quando la ritrovano, lei è notevolmente peggiorata.
>
> A me ha dato un'impressione diversa, ma il personaggio e la sua storia
sono
> così abbozzatti che uno può pensare quello che gli pare. A me sembrava una
> ragazza con un leggero ritardo, peggiorata e chiusa in sè stessa non
avendo
> avuto affetti, amicali o familiari, e devastata da non so quanti
elettroshock
> (le persone passate per ES che ho visto io non avevano bruciature sulle
> tempie e sui polsi, sembrerebbe che a Giorgia gliene abbiano fatti a
decine
> e chissà come. Potrei sbagliarmi eh, non sono un medico).

Non stiamo dicendo la stessa cosa? Sulle cicatrici, non so.

> Sì questa è l'atmosfera sociale, quello che passa alla storia, poi se uno
va
> a indagare i singoli casi c'era sicuramente, immagino, una maggiore
> articolazione di idee e esperienze. Soprattutto in un contesto familiare.
> E' questo che mi aspetto da un film che è stato presentato in un certo
modo
> (magari indipendentemente dalla volontà del regista).
> Ripeto, io li avrei fatti incontrare e poi dopo qualche discorso avrei
> scatenato il conflitto tra i due.

Be', ricorda che un amico di Matteo rimarrà in carrozzella per sempre. E che
gli scontri c'erano stati il giorno prima.


> Il problema è che Matteo e la donna di Nicola non si capisce che idee
abbiano
> e quindi riesce difficile mettergli in bocca un discorso su qualsiasi
> argomento che ne scateni e giustifichi la conflittualità. con lei forse il
> gioco sarebbe più facile, ma Matteo è proprio vuoto. E' un finto pieno, e
> mettergli in bocca un'idea una, credibile, è impossibile. Poliziotto poeta
> dal cuore gentile introverso e sensibile e permaloso e nevrotico. Troppa
> complessità, ci sprofonda sotto.

Mah...

> Ah! Ho risparmiato il personaggio del padre. Anche lui non mi ha convinto
> per nulla ma non voglio più ammorbare con le mie critiche :-) Era proprio
> il papà da fiction.

Il papà della ragazza disturbata? Be', però esistono genitori che
semplicemente si rifanno una vita e si disinteressano dei figli
pre-esistenti.

> > Sono nata nel 1962. E' evidente che la mia giovinezza coincida con la
fine
> > degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta. Anche per questo
penso
> > che la prima parte mi sia piaciuta di più.
>
> Caspita, ci hai vissuto dentro in pieno. E no hai trovato molto sommaria
la
> rievocazione?

No, non l'ho trovata sommaria, tutt'altro. All'uscita dalla prima parte, ho
incontrato due "ragazze" di quegli anni ed erano d'accordo con me. Semmai,
ho trovato che il regista stia molto ma molto attento a ridarcene un
racconto equidistante, evita accuratamente di schierarsi e l'accusa di
faziosità. Questo sì. Per il resto, anche per quanto riguarda il terrorismo,
mi è sembrato tutto credibile.


> Si vive anche senza :-)

Io ce la sto facendo! : )


> Piuttosto se riesci guardati Family Life di Loach.
> Secondo me è il suo film migliore. Se non sbaglio si riesce a trovare in
> videocassetta a noleggio nella videoteca di metro cordusio a Milano.

Grazie, anche se il tema della follia è un tema per me un po' ostico e
difficile... Vediamo, magari un giorno che sono particolarmente in buona!
: )

Mariella

Rudi

unread,
Jul 29, 2003, 7:32:23 AM7/29/03
to
Tue, 15 Jul 2003 12:13:54 +0200, Mariella scrisse:

>> I suoi limiti mi hanno urtato e il fatto di aver letto molte recensioni
>> positive mi ha urtato ancora di più.
>
> Guarda, proprio oggi ho letto sul quotidiano l'anticipazione di un serial tv
> che verrà trasmesso in autunno: Michele Placido è il padre, vedovo, di 5 o 6
> figli! : ( Con questi prodotti, va confrontato La meglio gioventù. E non
> credo tema confronti.

Non ne dubito, ma è proprio questo il punto. Non vale il prezzo e l'impegno
di due serate al cinema. Comunque ho visto la seconda parte :-)

Seguono spoilers vari ...

Nel complesso devo ammorbidire alcune critiche. Matteo alla fine mi ha
convinto un po' di più, si è intuito il forte disagio ed è risultato
credibile, benchè un tantino sopra le righe. L'ho sentito più "vivo", o
vero, alla distanza e la sua fine l'ho vista come naturale e mi ha coinvolto
emotivamente.
Fino alla sua uscita di scena, stavo rivalutando il film.
L'arrivo dei parenti a casa sua è fatto molto bene, il dialogo in cui
Nicola spiega perchè ha capito ma non ha fatto niente (per lei e per la sua
compagna) e spiega un po' il suo atteggiamento verso gli altri è
sofferto ma anche edificante (in senso buono) e mi è piaciuto. In generale
ci sono alcuni dialoghi interessanti, qua e là. Bellissima l'imitazione del
padrino :-)
Anche Giorgia in questa seconda parte migliora, è più verosimile, più
abbruttita fisicamente.

L'ultima ora e mezza però rovina irrimediabilmente tutto :-) Diventa
davvero noioso e stucchevole, con una serie di colpi di scena che nulla
hanno da invidiare a una soap opera (quello del figlio di Matteo dai, è
fortina. A me è venuto da ridere quando lei suggerisce a Nicola la presenza
di questo bambino che assomiglia a Matteo! Sembrava la parodia delle soap
che facevano anni fa due comici in un programma della Dandini, se non erro)

Anche il quadretto patetico della nonna che va a vivere in Sicilia e lì muore
l'avrei evitato.
E poi troppe coincidenze: il migliore amico di Nicola preso di mira dal
terrorismo, la sorella magistrato in Sicilia proprio nel periodo degli
omicidi Falcone e Borsellino, il classico podere in Toscana ... La mia
credulità non ha retto tutta questa casistica.

Nel complesso, io avrei fatto parecchi tagli e l'avrei proiettato in una
sola serata.



>> Ah! Ho risparmiato il personaggio del padre. Anche lui non mi ha convinto
>> per nulla ma non voglio più ammorbare con le mie critiche :-) Era proprio
>> il papà da fiction.
>
> Il papà della ragazza disturbata? Be', però esistono genitori che
> semplicemente si rifanno una vita e si disinteressano dei figli
> pre-esistenti.

no intendevo il padre di Nicola & bros. Inizia bene e con l'andare del film
diventa finto anche lui. La sua morte mi ha lasciato del tutto
indifferente. Non so dirti bene il perchè, ma mi sembra un buon indizio che
qualcosa non va nel personaggio. Il padre di Giorgia non lo cito nemmeno,
non si sa nulla di lui.

>> Piuttosto se riesci guardati Family Life di Loach.
>> Secondo me è il suo film migliore. Se non sbaglio si riesce a trovare in
>> videocassetta a noleggio nella videoteca di metro cordusio a Milano.
>
> Grazie, anche se il tema della follia è un tema per me un po' ostico e
> difficile... Vediamo, magari un giorno che sono particolarmente in buona!
>: )

Il film in effetti è davvero drammatico e inquietante, ma non è un film
sulla follia (come ad esempio l'ultimo di Cronenberg). La protagonista non
riesce a superare dei momenti difficili, aiutata - in peggio - da un contesto
familiare opprimente, nessuno cerca di capirla, viene creduta pazza,
sottoposta a trattamenti sbagliati e viene di fatto spinta sempre di più
verso la follia.


--
Rd

Tutta la vita delle società nelle quali predominano le condizioni
moderne di produzione si presenta come un'immensa accumulazione di
spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in
una rappresentazione.

Mariella

unread,
Jul 29, 2003, 7:49:47 AM7/29/03
to

"Rudi" ha scritto nel messaggio:

> Non ne dubito, ma è proprio questo il punto. Non vale il prezzo e


l'impegno
> di due serate al cinema. Comunque ho visto la seconda parte :-)

Ciao, Rudi, concordo. Secondo me è un prodotto televisivo e, come tale,
andrebbe fruito. Ha stupito me per prima questo successo nelle sale.

> Nel complesso devo ammorbidire alcune critiche. Matteo alla fine mi ha
> convinto un po' di più, si è intuito il forte disagio ed è risultato
> credibile, benchè un tantino sopra le righe. L'ho sentito più "vivo", o
> vero, alla distanza e la sua fine l'ho vista come naturale e mi ha
coinvolto
> emotivamente.
> Fino alla sua uscita di scena, stavo rivalutando il film.
> L'arrivo dei parenti a casa sua è fatto molto bene, il dialogo in cui
> Nicola spiega perchè ha capito ma non ha fatto niente (per lei e per la
sua
> compagna) e spiega un po' il suo atteggiamento verso gli altri è
> sofferto ma anche edificante (in senso buono) e mi è piaciuto. In generale
> ci sono alcuni dialoghi interessanti, qua e là. Bellissima l'imitazione
del
> padrino :-)
> Anche Giorgia in questa seconda parte migliora, è più verosimile, più
> abbruttita fisicamente.

Pd'A.

> L'ultima ora e mezza però rovina irrimediabilmente tutto :-) Diventa
> davvero noioso e stucchevole, con una serie di colpi di scena che nulla
> hanno da invidiare a una soap opera (quello del figlio di Matteo dai, è
> fortina. A me è venuto da ridere quando lei suggerisce a Nicola la
presenza
> di questo bambino che assomiglia a Matteo! Sembrava la parodia delle soap
> che facevano anni fa due comici in un programma della Dandini, se non
erro)
>
> Anche il quadretto patetico della nonna che va a vivere in Sicilia e lì
muore
> l'avrei evitato.
> E poi troppe coincidenze: il migliore amico di Nicola preso di mira dal
> terrorismo, la sorella magistrato in Sicilia proprio nel periodo degli
> omicidi Falcone e Borsellino, il classico podere in Toscana ... La mia
> credulità non ha retto tutta questa casistica.

Pd'A. Concordo. Questa ultima parte è troppo studiata a tavolino. Troppe
coincidenze (anch'io non ho sopportato che Nicola si fidanzi con la ex del
fratello morto). Stessa incredulità di fronte alla madre che si lascia
morire in Sicilia senza avvertire i figli, per non dare fastidio! Eccessivo
e, a tratti, melenso.

> Nel complesso, io avrei fatto parecchi tagli e l'avrei proiettato in una
> sola serata.

Come prodotto per le sale sì, se deve essere suddiviso in quattro puntate
no.


> no intendevo il padre di Nicola & bros. Inizia bene e con l'andare del
film
> diventa finto anche lui. La sua morte mi ha lasciato del tutto
> indifferente. Non so dirti bene il perchè, ma mi sembra un buon indizio
che
> qualcosa non va nel personaggio. Il padre di Giorgia non lo cito nemmeno,
> non si sa nulla di lui.

Sai che addirittura non me lo ricordo!

>>Il film in effetti è davvero drammatico e inquietante, ma non è un film
> sulla follia (come ad esempio l'ultimo di Cronenberg). La protagonista non
> riesce a superare dei momenti difficili, aiutata - in peggio - da un
contesto
> familiare opprimente, nessuno cerca di capirla, viene creduta pazza,
> sottoposta a trattamenti sbagliati e viene di fatto spinta sempre di più
> verso la follia.

Ah, ok. Grazie della dritta! ; )

Mariella

un fake di Alberto

unread,
Aug 6, 2003, 6:25:29 AM8/6/03
to
Valentina <valentina...@iaciners.org> wrote:

> LMG e' un buon prodotto
(zac zac)


>ma non un capolavoro del cinema. Solo buona televisione.

Parafrasando Brecht (?) vorrei dire: "Beati quegli spettatori che non
hanno bisogno di capolavori".

LMG e' veramente bello, andiamo.
--
UFV:Le folli notti del dottor Jerryll(VHS)/La meglio gioventů/
Thunderball(DVD)/To Be or Not To Be(VHS)/Identitŕ/Ninotchcka(VHS)

un fake di Alberto

unread,
Aug 6, 2003, 7:17:21 AM8/6/03
to
occhio agli spoiler

Mariella <mrl...@email.it> wrote:

> Pd'A. Concordo. Questa ultima parte è troppo studiata a tavolino. Troppe
> coincidenze (anch'io non ho sopportato che Nicola si fidanzi con la ex del
> fratello morto).

Boh? Penso a Peter Bodganovich, che si e' fidanzato, dopo la morte di
Dorothy Stratten, con la sorella *E* con la madre, e non ci vedo nulla
di male. Due persone rimaste sole e che trovano il modo di unire due
solitudini in qualcosa di nuovo.

> Stessa incredulità di fronte alla madre che si lascia
> morire in Sicilia senza avvertire i figli, per non dare fastidio! Eccessivo
> e, a tratti, melenso.

Non per me, anzi... melenso? Sparisce e basta. Semmai poco credibile uno
che si lascia leggere una lettera personale da un bambino e davanti a
tutti (una di quelle concessioni allo spettacolo che pero' non mi sento
di condannare). Ma la Asti, anzi: ritrova un motivo di vivere, sparisce,
muore in silenzio tranquilla e felice. Meglio di cosi'...
--
UFV:Le folli notti del dottor Jerryll(VHS)/La meglio gioventù/
Thunderball(DVD)/To Be or Not To Be(VHS)/Identità/Ninotchcka(VHS)

Mariella

unread,
Aug 6, 2003, 8:15:08 AM8/6/03
to

"un fake di Alberto" ha scritto nel messaggio:

> occhio agli spoiler


>
> Mariella wrote:
>
> > Pd'A. Concordo. Questa ultima parte è troppo studiata a tavolino. Troppe
> > coincidenze (anch'io non ho sopportato che Nicola si fidanzi con la ex
del
> > fratello morto).
>
> Boh? Penso a Peter Bodganovich, che si e' fidanzato, dopo la morte di
> Dorothy Stratten, con la sorella *E* con la madre, e non ci vedo nulla
> di male. Due persone rimaste sole e che trovano il modo di unire due
> solitudini in qualcosa di nuovo.

Ti faccio una domanda sincera perchè sinceramente mi interessa la tua
opinione. A te non è sembrato che la seconda parte fosse "inferiore" alla
prima? Con inferiore intendo dire che la tensione cala, che ci sono più
forzature nella sceneggiatura, che lo spettatore guadagna una maggiore
distanza? Perché è stata questa la mia impressione. La prima parte mi ha
coinvolto totalmente (e ben al di là delle mie aspettative), la seconda
meno. Anch'io sono uscita nell'intervallo fra le due parti entusiasta,
esattamente come racconti di te e dei tuoi amici. E ne ho parlato con
entusiasmo con delle ragazze che ho incontrato lì. Ma l'entusiasmo è un po'
scemato nella seconda parte. Non credo che fosse solo la "stanchezza", per
così dire. Comunque, sono con te: è un ottimo prodotto. A me piace il cinema
italiano, mi piace il cinema che parla del mio paese e della realtà in cui
vivo e in cui sono immersa (nel bene e nel male).

Baci,

Mariella

un fake di Alberto

unread,
Aug 6, 2003, 10:46:08 AM8/6/03
to
Mariella <mrl...@email.it> wrote:

> A te non è sembrato che la seconda parte fosse "inferiore" alla
> prima? Con inferiore intendo dire che la tensione cala, che ci sono più
> forzature nella sceneggiatura, che lo spettatore guadagna una maggiore
> distanza? Perché è stata questa la mia impressione.

Mmmno. Confesso che sugli ultimi tre quarti d'ora cominciavo a voler
gridare "parce!" ma va detto che eravamo alla fine di quasi sette ore di
maratona ininterrotta.

Proprio a voler rompere le scatole potrei dire che alla fine,
abbandonata la Storia, le fila che si tirano delle varie storie perdono
un poco di emozione. Ma non vedo perche' rompere le scatole a un film
che mi e' piaciuto cosi' tanto, non sono mica un critico
cinematografico. :-)

Mariella

unread,
Aug 6, 2003, 2:43:15 PM8/6/03
to

"un fake di Alberto" ha scritto nel messaggio:

> Mariella wrote:

> non sono mica un critico cinematografico. :-)


Ah be', Alberto, se non lo sei tu... figurati io! : )

Mariella


un fake di Alberto

unread,
Aug 7, 2003, 12:19:14 AM8/7/03
to
Rudi <rho...@invalid.net> wrote:

> Il problema è che Matteo e la donna di Nicola non si capisce che idee abbiano
> e quindi riesce difficile mettergli in bocca un discorso su qualsiasi
> argomento che ne scateni e giustifichi la conflittualità. con lei forse il
> gioco sarebbe più facile, ma Matteo è proprio vuoto. E' un finto pieno, e
> mettergli in bocca un'idea una, credibile, è impossibile. Poliziotto poeta
> dal cuore gentile introverso e sensibile e permaloso e nevrotico. Troppa
> complessità, ci sprofonda sotto.

Infatti.

A me il personaggio e' piaciuto molto. Ho conosciuto qualcuno un po'
cosi'... inconoscibile, contraddittorio, buono e generoso ma con dentro
una carica di rabbia che cercava regole per potersi sfogare. E anche lui
se ne e' andato prima del previsto, anche se non proprio in quello
stesso modo, lasciandosi dietro un bel po' di mistero.

un fake di Alberto

unread,
Aug 7, 2003, 8:46:18 AM8/7/03
to
Rudi <rho...@invalid.net> wrote:

> spoiler (sulla prima parte)
>
>
> Il capellone decide di assistere una psicolabile e questa - e ti pareva - è


> una fotomodella, bellissima, tutta in ordine a parte dei vestiti un po'
> demodè. Eh no, troppo facile.

Beh, vedila cosi'. Il capellone vede una fotomodella bellissima, tutta
in ordine a parte i vestiti e che, incidentalmente, e' psicolabile.
Decide di assisterla. :-)

> Il capellone futuro poliziotto è il vero psicolabile del film. Non si

> capisce perchè fa quello che fa, cosa pensa, cosa vorrebbe. Non si capisce
> perchè entra in polizia, perchè molla gli studi, perchè tiene le distanze

> con la famiglia (almeno così sembra a tratti). La scena in machcina dopo
> che gli è morto il padre è irritante. Lo prenderesti a calci e prenderesti
> a calci il proiettore perchè non riesci a capire cosa lo spinga ad essere
> così imbecille.

Certo che non si capisce. E (spoiler sulla seconda parte) non si capisce
nemmeno perche' vada coi transessuali, perche' butti al secchio il
promettente rapporto con Mirella. Non si capisce perche' si tolga la
vita, come accade, il piu' delle volte, quando qualcuno si toglie la
vita. E' un personaggio che non trova se stesso, che si cerca nelle
regole, che ha una rabbia dentro che non sa spiegare o sfogare. Che si
autodistrugge, chiudendosi in caserma, lasciandosi portare dal destino
(a Palermo o dovunque lo mandino, non importa) nella speranza di
lasciare per strada cio' che lo tormenta, e senza riuscirvi.

> La moglie di Nicola è un'altra psicolabile. Un giorno scopriamo che si è
> svegliata e ha venduto il pianoforte. Un'altro giorno è diventata
> terrorista. Boh, mah, perchè? Come ci è arrivata?

Allora: all'inizio e' una volontaria a Firenze durante l'alluvione. Poi
scopriamo che durante la contestazione tiene in tasca un sanpietrino
(just in case, solo per difendersi). Poi vediamo che appena sente
parlare Matteo, che ha idee radicalmente opposte, non ci discute ma si
incazza subito. Poi comincia a trovare in altri contestatori
l'intergalismo che non trova nel marito. Poi si radicalizza sempre piu'
avvicinandosi alla lotta armata. Infine diventa terrorista.

Mi sembra l'evoluzione di un personaggio disegnato benissimo. Come
benissimo e' disegnato Matteo - i suoi scatti, la fotografia in cui si
nasconde il viso (e che e' un simbolo anche troppo ovvio del suo
fuggire, ma nella scena in cui viene scattata mica ci pensi!).

Un film scritto benissimo, altro che.

> La "storia" passa in fianco a mo' di decorazione, non c'è alcuna
> compenetrazione se non elementare e didascalica. Potrebbe svolgersi
> vent'anni dopo e cambierebbe poco. C'è la solita scena dell'occupazione, la
> solita manifestazione, il gruppetto che fa politica in casa, qualche vestito


> e qualche taglio di capelli che cambia. Insomma, le solite scene sempre le
> stesse che si ritrovano in qualunque film italiano che attraversi un
> intervallo di tempo sinile o analogo.

Embe', di quel periodo si parla, no? Quando entri dal panettiere trovi
banale che ci siano le michette?

un fake di Alberto

unread,
Aug 7, 2003, 8:46:20 AM8/7/03
to
spoilers

Rudi <rho...@invalid.net> wrote:

> - Storia della moglie di Nicola e dei suoi rapporti con il pianoforte -
>

> A firenze durante l'alluvione scopriamo che č una pianista, una brava
> pianista. A metŕ film, ormai convivente con Nicola, scopri che non suona


> il piano da olto tempo (quando il padre le chiede di suonare) 10 minuti
> dopo scopri che ha venduto d'istinto il piano.
>

> Non c'č altro, il suo rapporto con il piano č tutto in queste tre scene.

Ora che hai visto la seconda parte sai che la cosa non si ferma li':
arriviamo in prigione, con lei che per un attimo si fa tentare dagli
spartiti mandatile da Nicola. E poi li chiude e li rimanda indietro.

Evoluzione: sa suonare, pian piano pero' lascia perdere. Il padre le
chiede di suonare e poco dopo lei vende il piano. Le mandano gli
spartiti e lei li restituisce. Mi sembra chiaro che il pianoforte fa
parte di un passato che rinnega, forse di una spensieratezza che ha
deciso di rifiutare. La musica consola, forse chi vuole fare la
rivoluzione non puo' permettersi di lasciarsi consolare.
--
UFV:Le folli notti del dottor Jerryll(VHS)/La meglio gioventů/
Thunderball(DVD)/To Be or Not To Be(VHS)/Identitŕ/Ninotchcka(VHS)

un fake di Alberto

unread,
Aug 8, 2003, 7:05:13 AM8/8/03
to
Rudi <rho...@invalid.net> wrote:

> Ma sì, ma è un clichè a tratti esagerato e sopra le righe. Cmq gli concedo
> che il personaggio migliora alla distanza. Nella seconda parte acquista una
> certa autenticità, ove nella prima le sue reazioni e le sue decisioni mi
> sembravano tirate per i capelli, per quello che di lui si era mostrato.

Beh, vogliamo dirlo che non si puo' giudicare un personaggio vedendo
solo mezzo film? Cioe', "Anna Karenina" senza il finale non e' proprio
la stessa cosa... ;-) In effetti ho voluto rispondere al tuo post pur
avendo letto quello che avevi scritto successivamente alla visione della
seconda parte, ma sapevo che avevi parzialmente corretto il tiro.

> è didascalica, e si sviluppa per gesti teatrali che, non essendoci alcun
> approfondimento, stancano e smettono di soprendere o emozionare. Ne prendi
> atto e aspetti il prossimo "grande gesto".

Boh, comprendo il tuo punto di vista. Quello che per te e' didascalismo,
per me e' uno strumento narrativo in un'operazione che non si spaccia
come opera "d'autore" nel senso piu' deteriore del termine, ma come film
"di genere" nel senso piu' nobile. Un film che recupera il gusto del
racconto, non disdegnandone gli artifici ma anche senza limitarsi ad
applicare le formule in modo pedissequo.

Mi e' venuto in mente, vedendolo, "Speriamo che sia femmina" di
Monicelli, che all'epoca mi folgoro' per quella voglia del racconto per
il racconto - che diventava anche un gran bel film.

> Potevano ambientare la storia negli anni '60 e farmi sentire le canzoni di
> E. Vianello e non cambiava nulla. Se le premesse erano dare uno sguardo a
> un certo periodo storico concentrandosi sulle vicissitudini di una famiglia
> i risultati sono davvero scarsi. Non si capisce cosa succede e perchè,

Qui davvero non capisco che cosa intendi. Mi pare che si capisca
benissimo cosa succede e perche' -a livello della famiglia. E a livello
della storia si "sente" quello che accade intorno. Alcune cose le si
sente piu' fortemente, altre meno (avrai fatto caso che di Moro, ad
esempio, non si parla affatto -c'e' appena un cenno che si sente in
oversound da un telegiornale svariati anni dopo)... Del resto nella
Storia siamo immersi ogni giorno che passa, ma nella vita quotidiana non
e' che passiamo il tempo a commentare i fatti, ne' tantomeno a
individuare lucidamente il perche' o il percome.

> c'è
> questo artificio narrativo di inserire tutti i personaggi della famiglia in
> posizioni chiave che alla lunga è abbastanza fastidioso.

Questo e' l'unico punto su cui -senza condividere il tuo "fastidio"-
posso convenire con te. Ma rientra per me nel novero degli artifici
narrativi del romanzo popolare e mi e' parso piu' che tollerabile. Alla
fine, andiamo al cinema per seguire storie interessanti e tutto sommato
pretendiamo che la gente sullo schermo sia almeno un poco piu' "bella",
piu' interessante, piu' ricca del collega di lavoro, del vicino, dello
zio. Almeno, per me e' cosi', non scambierei il realismo con la realta'.

> Io ho resistito ma non c'era di che divertirsi tra magioni in toscana (e che
> palle, basta!),

Ma perche'? Stava perfettamente col personaggio.

> madri che criticano i muratori che fanno la pausa pranzo
> (e quella volgarissima e disumana uscita da milanesotta da barzelletta,
> stonava con il personaggio tra l'altro),

Ma perche'? Era chiaro che faceva la battuta -tanto che se ne stava
seduta li' a fumare con loro. Andiamo, due settimane fa stavo a Pisticci
ed era tutto un pigliarsi in giro fra i ragazzi del festival e io io
polentone...

> madri che muoiono in silenzio in
> Sicilia, figli a sorpresa,

Di nuovo, per me e' romanzo. Posso anche dirti che se una cosa del
genere mi capita all'inizio liquido la cosa come un feuilleton alla
Ponson du Terrail (ricordo il primo Rocambole che ha qualcosa come
quattro agnizioni nelle prime dieci pagine). Alla fine di una storia che
funziona, presentata in un modo perfettamente plausibile, gliela passo
senza problemi.

> fantasmi, scene edificanti varie e quant'altro.

Ecco, che bello invece quel Matteo che arriva alle spalle di Mirella e
Nicola - e che non e' affatto un fantasma nel senso ectoplasmico bensi',
semplicemente, la presenza-assenza ingombrante, un modo visivo,
cinematograficamente efficacissimo per spiegare come, elaborato
finalmente un lutto doloroso, i due possano finalmente incontrarsi
veramente. Mi ha commosso.

> Io avrei sfrondato di brutto. Tutta la parte siciliana e toscana era noiosa e
> inutile. Il figlio di Matteo e tutta la storia lacrimosa della nonna che
> rivede il figlio nel nipote li avrei eliminati (la storia d'amore tra Nicola
> e Mariella invece ci poteva stare).

D'accordo sul fatto che alla fine perde un po' di vapore, forse anche
perche' a questo punto la Storia ce la siamo persa per strada. O forse
anche perche' avviato verso la settima ora di visione ininterrotta
cominciavo a ìd avere il fiatone pure io.

un fake di Alberto

unread,
Aug 8, 2003, 12:47:30 PM8/8/03
to
Rudi <rho...@invalid.net> wrote:

> Ma uno che ci guarda dall'alto e ci racconta forse dovrebbe mostrare come il
> nostro tempo ci ha modellati e ha influito sulle nostre scelte.
> Anche sul commentare ho i miei dubbi. In un contesto sociale come quello
> dei personaggi del film, persone colte e impegnate in politica o nel
> sociale, mi aspetto una maggiore consapevolezza e discussione.

OK, un film con questi che parlano e parlano pero' sarebbe passibile
dell'accusa di ombelichismo che viene fatta da chi il film non l'ha
visto perche' e' indietro con Buffy, scusa. Se e' per questo - l'esagero
apposta - potremmo protestare perche' Giordana non ci fa mai, dico mai,
vedere qualcuno che va al gabinetto, e si' che sicuramente ci vanno
tutti i personaggi. ;-)

> L'unico che espone e discute le proprie scelte in maniera personale, e che
> con il suo comportamento in ogni situazione le rafforza e le rende credibili,
> è Nicola.

Che e', se vogliamo trovarne uno, il personaggio piu' incredibile
-perfetto, non ne sbaglia una che e' una, gentile, buono, capace di
perdonare...

> Boh, dipende dal film. Certo se uno sceglie di raccontare persone
> interessanti e in ruoli chiave deve anche rendermele tali. Non bastano la
> villa in toscana, la scorta e il patentino di giudice d'assalto.

E qui dovremo accettare di non essere d'accordo - io li ho trovati tutti
interessanti.

> sì quello ci poteva anche stare, ma è il "troppo" che infastidisce e
> finisce con lo svilire tanto da lasciarmi nell'indifferenza più totale,
> velata da un certo fastidio e accompagnata da sbuffi trattenuti.
> E' ancora una questione di misura. Mi metti in fila figlio a sorpresa,
> nonna che rivede il figlio nel nipote, nipote felice di conoscere la nonna,
> nonna che di punto in bianco decide di finire i propri giorni in Sicilia,
> gite in barca a vela, bacio tra Nicola e Mirella, fantasma, riunioni di
> famiglia in Toscana dove tutti vanno d'accordo e i giovani si confidano con
> genitori e zii, figlio di Matteo che si fidanza e ripercorre le orme dello
> zio in Norvegia ... e io non ne posso più.

Spalmata su una vita intera, francamente, non mi sembra tutta questa
gran cosa: per noi spettatori sono sei ore, per i personaggi sono
quarant'anni... io ti auguro, di qui a quattro decenni, di poter
guardarti indietro e vedere una vita almeno altrettanto movimentata di
quella narrata nel film (l'augurio ovviamente non include le tragedie,
ma si riferisce a una vita ricca di eventi interessanti).

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