Ricerca registi italiani

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remichelle

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Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to
Sono ormai passati i tempi di Fellini, De Sica (Vittorio), Rossellini e
altri registi italiani, che hanno portato il cinema italiano ad altissimi
livelli. Negli anni 90 e 80 (nonchè i 70 con i vari Monnezza e Bombolo), c'è
stato un mega exploit di comici di dubbia qualità. Vorrei però soffermarmi
in questo momento sugli ultimi 4-5 anni, cioè da quando si è accusato un
certo decadimento dei Vanzina&co (beh, insomma... quest'anno Paparazzi è
andato bene...), oppure, se vogliamo vederla in modo differente, dalla
"nascita" dell'attore cinematografico Pieraccioni, astro nascente della
nuova comicità toscana, che ha portato con sè una serie di altri attori che
col cinema centrano veramente poco. Il cinema di Pieraccioni evita la
volgarità, è semplice, leggero, simpatico, non si crea troppi problemi (vedi
le combutte tra De Sica/Boldi-sud/nord), eppure rimane sempre superficiale
sul piano registico. Stessa cosa si è avverata quest'anno con Ceccherini,
Panariello, e altri, anche non toscani, come Salemme, Albanese, alle prese
con storielle simpatiche (oddio, Lucignolo non proprio), ma che mai
raggiungono dei livelli cinematografici di poco sopra la media. Questo
perchè non ci sono (oppure non vengono considerati) registi che riescano a
valorizzare certi attori. Se Albanese lasciasse perdere la regia, sarebbe
meglio per tutti. Per sbilanciarmi, ma non troppo dopotutto, anche Benigni
dovrebbe lasciare il posto di regia a qualcun'altro, d'altronde ha lavorato
anche con Fellini, perchè non trovare qualche bravo direttore? In questa
stagione si è notato soprattutto Giuseppe Piccioni con il suo "Fuori dal
mondo", ma evidentemente, non essendo regista di commedie, non va bene per
il mercato italiano... Eppure con "La leggenda del pianista sull'oceano" ci
siamo avvicinati a un traguardo importante, anzi, forse sarebbe meglio dire
che ci siamo allontanati da uno stile piatto, verso confini più profondi,
con una "confezione" bellissima, musiche superbe, anche se Tornatore non è
capace ad esprimere emozioni forti con la cinepresa, colpa anche di una
sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti.
Non voglio arrivare a dire che il cinema deve essere esclusivamente
drammatico, ma che anche le commedie non sono più come quelle di Monicelli.
Ne "I soliti ignoti", pochi personaggi e una storiella semplice, ma
intelligente al punto giusto, riuscivano a dare una visione sia comica che
seria di un'italia "povera". Oggi, le pellcole italiane sono lungi
dall'essere estròse, manca l'originalità, colui che riporterà il cinema
nostrano ai livelli di una volta.
Benigni ci ha riportato un pizzico di popolarità col suo (sopravvalutato)
"La vita è bella", ma sono queste le cose su cui dobbiamo lavorare (il noi
non è detto di certo dalla parte degli spettatori, ma da chi fa cinema).


Spero che mi sia riuscito a spiegare, ma è tardino e le mie capacità
psichiche si cominciano ad offuscare.

Salut.

Re Michelle

Steve Carenne

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Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to

remichelle <remic...@tiscalinet.it> wrote in message
news:7pcs4f$lh9$1...@aquila.tiscalinet.it...

> col cinema centrano veramente poco. Il cinema di Pieraccioni evita la
> volgarità, è semplice, leggero, simpatico, non si crea troppi problemi
(vedi
> le combutte tra De Sica/Boldi-sud/nord), eppure rimane sempre superficiale
> sul piano registico.

imho parlare di "superficialità" è un eufemismo.
Per le altre qualità attribuite al Pieraccioni comico mi viene in mente un
esempio pratico dal film "Il ciclone":
lui arriva col motorino in corsa nel cortile della fattoria, i freni non
funzionano e finisce per andare dritto superando il punto in cui voleva
fermarsi.
Sentiamo un bel botto fuori campo (neanche la capacità di farlo con una
controfigura) e vediamo pure la ruota venir fuori da dietro il muro dove il
nostro si sarebbe schiantato.
Infine viene fuori anche lui, un pò impolverato, declamando la sua grandiosa
battuta " 'un mi son fatto nulla, 'un mi son fatto nulla".
Anche parlare di "semplicità" quindi mi pare un eufemismo ('ste cose già non
facevano più ridere nel 1915).
La volgarità poi Pieraccioni non la evita affatto, semplicemente la affida a
Ceccherini, che, al contrario di lui, è dotato di un appeal comico più
vicino a standards tollerabili, ma ovviamente si parla cmq di livelli
infinitesimali.
Le contrapposizioni nord/sud in un modo o nell' altro non mancano (vedi
Tosca D' Aquino nel film medesimo).
Per quanto riguarda la simpatia, certo è una cosa soggettiva, ma credevo
davvero che la coglionaggine di Pieraccioni fosse un pò più oggettiva, ma
ognuno ha i suoi sacrosanti pareri.
Di Panariello non saprei che dire neanche se volessi insultarlo, e gli altri
sono compresi tra i due citati, come capacità cinematografiche e comiche.

Secondo me la continua analisi dell' ormai prolungatissimo stato di torpore
del cinema italiano svolta attraverso sempre più ipotetici confronti
ieri/oggi di forme, stili, contenuti è assolutamente inutile.
Non capisco come nessuno semplicemente se ne venga fuori con osservazioni
pratiche e oserei dire pure banali su quelle che sono invece le condizioni
pratiche, come le seguenti.
In Italia ci sono praticamente due produttori/distributori (il primo
incapace di articolare un qualsivoglia pensiero in una comprensibile
espressione parlata, il secondo che non mi pare molto interessato al cinema,
a meno che non vi si possano introdurre spot elettorali) che quindi
possiedono da soli il cinema italiano in tutta la sua integrità.
Come se non bastasse, tra loro non esiste neanche concorrenza, fanno
entrambi lo stesso film !
Chi ha conosciuto il "vecchio" cinema italiano sa bene che la situazione era
totalmente
differente, i produttori erano tantissimi, dai grandi (Carlo Ponti dove sei
????!!!) ai piccolissimi, che facevano gli spaghetti western a Capracotta e
li rivendevano in mezzo mondo.
I distributori idem, quindi se il tuo film non lo voleva Tizio, andavi da
Caio ecc.
Il caso Pieraccioni è proprio emblematico della "truffa" propinata agli
spettatori italiani e, quindi, al cinema italiano stesso.
Il fare uscire un suo film in 300 ("Il ciclone") e poi 620 ("Fuochi d'
artificio") sale italiane in contemporanea e tenercelo per tre mesi, con
ospitate tv in continuazione, musichetta rompiballe dappertutto e una
valanga di stronzate buone solo a riverberare il messaggio poco subliminale
nella testa degli italiani (ricordo un' articolo di due pagine su FILM TV a
firma Gigi Vesigna, che se ne dovrebbe vergognare, in cui veniva riesumato
un disco inciso dal Pieraccioni anni orsono con esiti men che fallimentari e
le cui canzoni idiotissime, di cui si riportavano passaggi, venivano
addirittura paragonate a quelle di Rino Gaetano !!!), tutto ciò non può non
alterare pesantemente gli esiti ai botteghini, e il cervello italiano medio,
se vede una massa di gente recarsi al cinema a vedere Pieraccioni, si unisce
pedissequamente alla massa stessa, già convinto che " 'sto Pieraccioni è
forte, 'mmazza...", prima ancora di vederlo.
Se il film lo avessi fatto io ed avessi avuto lo stesso spiegamento di forze
al mio servizio, i risultati sarebbero stati identici.
Perchè quindi continuare ad interrogarci sulle sfumature stilistiche di
questo o di quell' altro quando in Italia ci sono situazioni pratiche di
tale gravità ?
Tutto è ridotto a pochi intimi, pochi quindi pure i temi, gli stili e le
capacità portate al giudizio del pubblico di anno in anno, numerosi quelli
che si rovinano per fare un film in un modo o nell' altro ma non avranno mai
un posto dove proiettarlo perchè tutto è occupato dal signor " 'un mi son
fatto nulla".
Certo se vendessimo qualche film all' estero (circa 250 su una produzione
annua di circa 300 tra i '60 e i '70, forse 4 o 5 l' anno oggi su un 150
circa) potremmo incassare un pò di danaro fresco da reinvestire in qualche
esperimento (in un certo senso i film di Pasolini si facevano coi soldi
incassati dai Trinità eccetera), ma "Ovosodo" a chi cazzo lo vendi all'
estero ?!
Ma quelli in grado di fare un cinema commercialmente esportabile
effettivamente nemmeno ci sono stati per tantissimo tempo, anche perchè ad
un certo punto ci eravamo messi in testa che essendo la patria dei De Sica,
Fellini, Antonioni, Rossellini... dovevamo per forza tirar fuori solo
artisti con la "a" maiuscola, non "gentaglia" intenzionata magari a girare
un thriller o un film d' azione ecc.
Insomma siamo finiti in un circolo vizioso in cui inutili masturbazioni
mentali su problematiche artistiche e stilistiche non ci hanno più permesso
di accorgerci della vera mancanza del nostro cinema degli ultimi vent' anni:
la libertà.

Ovviamente tutto ciò è imho e mi scuso davvero con Remichelle per l'
accaloramento che sopraggiunge nel sottoscritto affrontando tali argomenti.
a presto
;-)
Steve

remichelle

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to

Steve Carenne ha scritto nel messaggio <7pdscr$qrj$2...@news.flashnet.it>...

>Certo se vendessimo qualche film all' estero (circa 250 su una produzione
>annua di circa 300 tra i '60 e i '70, forse 4 o 5 l' anno oggi su un 150
>circa) potremmo incassare un pò di danaro fresco da reinvestire in qualche
>esperimento (in un certo senso i film di Pasolini si facevano coi soldi
>incassati dai Trinità eccetera), ma "Ovosodo" a chi cazzo lo vendi all'
>estero ?!


Esatto. Mentre "La leggenda del pianista sull'oceano" si potrebbe vendere,
eccome!, peccato che faccia schifo.... diciamo però, che vedendo
"l'impacchettamento" di tutto il film, cioè bella fotografia, Tim Roth,
grandi scenografie e grandangolari in abbondanza, a un pubblico cretino come
quello americano dovrebbe piacere, prendi in considerazione tutti i film che
si sorbiscono loro... Negli stati Uniti, quello che succede da noi con il
commercio dei film (Pieraccioni che partecipa a trasmissioni televisive, le
musichette del cazzo ripetute fino alla noia, ecc..), lì è amplificato per
mille, prendi come esempio "La vita è bella"!! Porka puttana sono riusciti a
trasformare un bel film in un capolavoro, paragonandolo a Chaplin e cazzate
varie... Benigni cosa doveva dire:" No, vi sbagliate, il mio film fa
schifo"?? I mass media o chi diavolo al posto loro, gli creano attorno un
bel castello, e lui lo accetta, che deve fà? Idem per Pieraccioni (il
trailer di "pesce innamorato" promette già faville).


>Ma quelli in grado di fare un cinema commercialmente esportabile
>effettivamente nemmeno ci sono stati per tantissimo tempo, anche perchè ad
>un certo punto ci eravamo messi in testa che essendo la patria dei De Sica,
>Fellini, Antonioni, Rossellini... dovevamo per forza tirar fuori solo
>artisti con la "a" maiuscola, non "gentaglia" intenzionata magari a girare
>un thriller o un film d' azione ecc.


Uhmm... ma di chi parli?

Poi un'ultima cosa: L'ultimo Capodanno, mega produzione, ha guadagnato due
lire... e il film fa proprio schifo, in confronto "L'allenatore del pallone"
è Kubrick. (quando la finiranno di farci vedere il coglioncello che si siede
e gli si strappa il frac? che palle....)

Cmq, Nanni Moretti è un Regista.

Spectreman X

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to
In article <7pdscr$qrj$2...@news.flashnet.it>, stevec...@lycosmail.com
says...

<Snippone>

Scusa se ho tagliato (sono pda su tutto cio' che dici riguardo alla
pseudo-comicita') ma dopo aver letto...

> nella testa degli italiani (ricordo un' articolo di due pagine su FILM TV a
> firma Gigi Vesigna, che se ne dovrebbe vergognare, in cui veniva riesumato
> un disco inciso dal Pieraccioni anni orsono con esiti men che fallimentari e
> le cui canzoni idiotissime, di cui si riportavano passaggi, venivano
> addirittura paragonate a quelle di Rino Gaetano !!!)

Avevo voglia di andare a prendere Vesigna e impiccarlo all'abero piu'
alto di Roma!

MA COME CAZZO SI FA A DIRE UNA COSA DEL GENERE!!!!

<Snippone su tutto quello che segue>

La tua analisi della situazione cinematografica italiana mi vede
d'accordo, soprattutto quando lamenti la mancanza di produttori
distrobutori io aggiungerei con "le palle" perche' di produttori ce ne
sarebbero pure solo che manca il coraggio di produrre film che possano
aprire nuove nicchie di mercato.

Da quand'e' che non si produce piu' un bel giallo in italia? Un bel
poliziesco con scene d'azione, un film Horror Fantascienza?

Negli anni '70 l'italia e' stata capace di sfornare film di ogni genere
(per molti lasciamo perdere la qualita') oggi non si fa altro che cercare
la storiella simpatica per bambini cresciuti (Pieraccioni) o la cazzatona
di stampo Vaniziniano, il fatto che oggi impera la parolina magica
"politically correct" e così nemmeno Fantozzi fa piu' ridere (anzi!) non
ci sono piu' film "cattivi".

Poi ci sono (vedi Nuti) quelli che gia' si cominciano a fasciare la testa
e a piangere per la presunta eccessiva presenza/concorrenza di film come
"Episode 1" e "EWS".

"Il cinema italiano non e' tutelato!" continuano a gridare io vorrei dire
che quello italiano al 90% non e' cinema e non e' tutelabile, sarebbe da
buttare tutto nel cesso!

I signori del cinema mi devono spiegare cosa c'e' da tutelare, se un film
fa cagare dovrebbero farsi un esame di coscienza e non elemosinare
pubblicita' sui media.

Stefano

Carlo Natali

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to
remichelle <remic...@tiscalinet.it> wrote:

> Sono ormai passati i tempi di Fellini

(...)

> Il cinema di Pieraccioni evita la
> volgarità, è semplice, leggero, simpatico, non si crea troppi problemi (vedi
> le combutte tra De Sica/Boldi-sud/nord), eppure rimane sempre superficiale
> sul piano registico.

(...)

> anche Benigni
> dovrebbe lasciare il posto di regia a qualcun'altro, d'altronde ha lavorato
> anche con Fellini, perchè non trovare qualche bravo direttore? In questa
> stagione si è notato soprattutto Giuseppe Piccioni

(...)

> Oggi, le pellcole italiane sono lungi
> dall'essere estròse, manca l'originalità, colui che riporterà il cinema
> nostrano ai livelli di una volta.

D'accordo su quello che dici; non dimenticare che in mezzo, tra gli anni
Settanta e i nostri tempi, ci sono stati due periodi dell'orrore, quello
del film politico-impegnato alla Maledetti vi amero' (tanto per citare
uno che non riesco a dimenticare, ma chi andava a venezia negli anni
delle Giornate del cinema sa di cosa parlo), e quello del riflusso,
delle commedie di Pozzetto-Celentano.
Poi sono venuti i cabarettisti improvvisatisi registi ed attori (che
ricorda Il bi e il ba di un tizio baffuto di cui non so piu' il nome?)

E insomma, per avere un cinema un po' piu' decente ce n'e' voluto. Il
periodo del cinema "due camere e cucina" non e' stato cosi' brutto, ha
permesso di ripartire. E cominciano a venir fuori dei film abbastanza
belli, non dei capolavori, ma vedibili (La settimana della sfinge,
Un'altra vita, Figli di Annibale, La parola amore esiste, e molti
altri).

Ma e' un costruire sulle macerie. Tra il periodo d'oro degli anni
settanta e oggi sono passati i barbari, e si sente la perdita di una
scuola e di una tradizione.

CN

Spectreman X

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to
In article <1dwq7gk.16n...@tsa3.unive.it>, nat...@unive.it
says...

> remichelle <remic...@tiscalinet.it> wrote:
>
> > Sono ormai passati i tempi di Fellini
>
> (...)
>
> > Il cinema di Pieraccioni evita la
> > volgarità, è semplice, leggero, simpatico, non si crea troppi problemi (vedi
> > le combutte tra De Sica/Boldi-sud/nord), eppure rimane sempre superficiale
> > sul piano registico.
>
> (...)
>
> > anche Benigni
> > dovrebbe lasciare il posto di regia a qualcun'altro, d'altronde ha lavorato
> > anche con Fellini, perchè non trovare qualche bravo direttore? In questa
> > stagione si è notato soprattutto Giuseppe Piccioni
>
> (...)
>
> > Oggi, le pellcole italiane sono lungi
> > dall'essere estròse, manca l'originalità, colui che riporterà il cinema
> > nostrano ai livelli di una volta.
>
> D'accordo su quello che dici; non dimenticare che in mezzo, tra gli anni
> Settanta e i nostri tempi, ci sono stati due periodi dell'orrore, quello
> del film politico-impegnato alla Maledetti vi amero' (tanto per citare
> uno che non riesco a dimenticare, ma chi andava a venezia negli anni
> delle Giornate del cinema sa di cosa parlo), e quello del riflusso,
> delle commedie di Pozzetto-Celentano.
> Poi sono venuti i cabarettisti improvvisatisi registi ed attori (che
> ricorda Il bi e il ba di un tizio baffuto di cui non so piu' il nome?)

Cosa mi hai ricordato!!!

Era Nino Frassica (Arbore s.r.l.), se penso che pure lui ha fatto un film
mi vien voglia di fare un macello!

> E insomma, per avere un cinema un po' piu' decente ce n'e' voluto. Il
> periodo del cinema "due camere e cucina" non e' stato cosi' brutto,

Se non avesse creato uno standard che si e' andato a consolidare negli
anni come succede spesso in italia quando si trova una formula che
funziona.

> ha
> permesso di ripartire. E cominciano a venir fuori dei film abbastanza
> belli, non dei capolavori, ma vedibili (La settimana della sfinge,
> Un'altra vita, Figli di Annibale, La parola amore esiste, e molti
> altri).

> Ma e' un costruire sulle macerie. Tra il periodo d'oro degli anni
> settanta e oggi sono passati i barbari, e si sente la perdita di una
> scuola e di una tradizione.

Sono d'accordo ma sembra che non ci sia neanche una vera volonta' di
rischiare un po', nessuno sembra capire che il cinema e' un'industria
come tutte le altre e così come negli altri campi industriali gli
imprenditori devono avere il coraggio di rischiare, coraggio che
francamente non riesco a vedere anzi! Non si fa altro che rincorrere le
sovvenzioni statali, ma quando mai!

Stefano

Davide B

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to

Spectreman X ha scritto nel messaggio ...
+AD4APg-
+AD4APg- (...)
+AD4APg-
+AD4APg- +AD4- Oggi, le pellcole italiane sono lungi
+AD4APg- +AD4- dall'essere estr+API-se, manca l'originalit+AOA-, colui che riporter+AOA- il cinema
+AD4APg- +AD4- nostrano ai livelli di una volta.

I Soliti Ignoti o Il Sorpasso non erano +ACo-originali+ACo-, ma fatti molto bene,
recitati da ATTORI, e molto vicini alla realta' del paese.

+AD4APg- D'accordo su quello che dici+ADs- non dimenticare che in mezzo, tra gli anni
+AD4APg- Settanta e i nostri tempi, ci sono stati due periodi dell'orrore, quello
+AD4APg- del film politico-impegnato alla Maledetti vi amero' (tanto per citare
+AD4APg- uno che non riesco a dimenticare, ma chi andava a venezia negli anni
+AD4APg- delle Giornate del cinema sa di cosa parlo), e quello del riflusso,
+AD4APg- delle commedie di Pozzetto-Celentano.
+AD4APg- Poi sono venuti i cabarettisti improvvisatisi registi ed attori (che
+AD4APg- ricorda Il bi e il ba di un tizio baffuto di cui non so piu' il nome?)
+AD4-
+AD4-Cosa mi hai ricordato+ACEAIQAh-
+AD4-
+AD4-Era Nino Frassica (Arbore s.r.l.), se penso che pure lui ha fatto un film
+AD4-mi vien voglia di fare un macello+ACE-

Sara' il tempo che addolcisce tutto ma oggi i film con Alvaro Vitali e Pippo
Franco mi piacciono molto piu' delle vanzinate varie, li trovo meno
squallidi nella loro sublime incoscienza.


Il film italiano +ACo-intelligente+ACo-, tipo quello preso in giro da Moretti in
Caro Diario invece resta terribile.

(...)

+AD4-Sono d'accordo ma sembra che non ci sia neanche una vera volonta' di
+AD4-rischiare un po', nessuno sembra capire che il cinema e' un'industria
+AD4-come tutte le altre e cos+AOw- come negli altri campi industriali gli
+AD4-imprenditori devono avere il coraggio di rischiare, coraggio che
+AD4-francamente non riesco a vedere anzi+ACE- Non si fa altro che rincorrere le
+AD4-sovvenzioni statali, ma quando mai+ACE-


Cecchi Gori oltre che produrre distribuisce e smercia film alle tv. Se vedi
il suo business complessivo sembra quasi che decida di realizzare in proprio
cio' che non puo' acquistare all'estero, cioe' commedie realizzate da
personaggi televisivi, con budget ridotti (no star, no effetti, no scene di
massa), promosse alla grande attraverso la tv e che a quella devono
ritornare per produrre il necessario reddito. (Ci pensi che in tv fanno
audience persino i film di Ezio Greggio, che al cinema vengono schifati da
tutti).

Cosa vuoi che gliene importi al buon Vittorio di cercare un nuovo Lynch made
in italy visto che se ne frega anche dell'originale (io vorrei tanto sapere
se ha visto Lost Highway e cosa ci ha capito).

Gli altri in gran parte seguono il suo fulgido esempio.
In fondo siamo meglio messi dal lato distributori con gente tipo Lucky Red
che fa un minimo di politica di qualita' e che cerca di coltivarsi un
proprio pubblico.


Ciao +ADs--) Davide B

Steve Carenne

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to

remichelle <remic...@tiscalinet.it> wrote in message

> Esatto. Mentre "La leggenda del pianista sull'oceano" si potrebbe vendere,


> eccome!, peccato che faccia schifo.... diciamo però, che vedendo
> "l'impacchettamento" di tutto il film, cioè bella fotografia, Tim Roth,
> grandi scenografie e grandangolari in abbondanza, a un pubblico cretino
come
> quello americano dovrebbe piacere, prendi in considerazione tutti i film
che
> si sorbiscono loro...

Premesso che mi trovi daccordo sul giudizio critico da te espresso per
questo film, devo però constatare che forse non ho ben espresso il "succo"
del mio discorso nel post precedente.
Lo si può riassumere in questa osservazione:
se ci fossero ogni anno tante "schifezze" come "Il pianista" vendibili all'
estero (Usa e non solo), il cinema d' autore o comunque quello meno "di
cassetta" sarebbe più "coperto" grazie agli introiti extra derivati ai
produttori dalle vendite estere stesse.
E' chiaro che limitandoci solo a qualche caso "pretenzioso" come quello di
Tornatore, vien voglia più di criticare il risultato negativo del
sopravvalutato autore di "Cinema Paradiso", piuttosto che osservare l'
utilità delle vendite estere.
Se invece ci fosse ancora un' industria dei generi ben attiva, non ci si
farebbe caso, si intascherebbero i soldi e, magari, si penserebbe subito al
prossimo film da produrre.
Se produci tanto hai più possibilità di "scovare" un nuovo autore, se
produci poco e produci solo i raccomandati e così via, hai meno probabilità
di dar spazio a un talento nascosto.

> Negli stati Uniti, quello che succede da noi con il
> commercio dei film (Pieraccioni che partecipa a trasmissioni televisive,
le
> musichette del cazzo ripetute fino alla noia, ecc..), lì è amplificato per
> mille

Ecco, ti pare il caso di riprodurre in Italia un meccanismo che è quello
statunitense, fatto per un paese infinitamente più grande (nel senso proprio
delle proporzioni) del nostro e con migliaia di sale cinematografiche in più
di noi ?
E' esattamente quello che ho detto io !

> loro, gli creano attorno un
> bel castello, e lui lo accetta, che deve fà? Idem per Pieraccioni (il
> trailer di "pesce innamorato" promette già faville).

e certo, infatti mica ce l' ho con Pieraccioni direttamente io...

> >Ma quelli in grado di fare un cinema commercialmente esportabile
> >effettivamente nemmeno ci sono stati per tantissimo tempo, anche perchè
ad
> >un certo punto ci eravamo messi in testa che essendo la patria dei De
Sica,
> >Fellini, Antonioni, Rossellini... dovevamo per forza tirar fuori solo
> >artisti con la "a" maiuscola, non "gentaglia" intenzionata magari a
girare
> >un thriller o un film d' azione ecc.
>
>

> Uhmm... ma di chi parli?

io parlo dell' idea assurda, nata dalla critica negli anni '70, che si
potesse far sopravvivere un' industria cinematografica facendo solo cinema
"d' autore", o "di serie a" o "bello" o come altro vuoi.
Industria cinematografica forte è quella industria che guadagna molto,
produce molto ed esporta abbondantemente.
Se le cose stessero così sicuramente ci sarebbero più possibilità per
esperimenti e giovani esordienti, i quali, se pure i loro lavori dovessero
fallire al botteghino, si vedrebbero salvare dalle vendite estere delle
produzioni "di genere" e potrebbero continuare a proporre le loro idee e a
realizzarle.

> Poi un'ultima cosa: L'ultimo Capodanno, mega produzione, ha guadagnato due
> lire... e il film fa proprio schifo, in confronto "L'allenatore del
pallone"
> è Kubrick. (quando la finiranno di farci vedere il coglioncello che si
siede
> e gli si strappa il frac? che palle....)

Come ti ho detto il cinema in Italia è in realtà in mano a 2 persone, che
ritengono giusto fare cinema per il solo utilizzo televisivo e quindi fanno
film che possano passare in "prima serata", che non facciano pensare la
gente più di tanto, che non "turbino i minori", che siano interrompibili per
spot, che vadano bene in formato 4/3 o al massimo 16/9 (che fa molto figo
ultimamente) ecc.
In altre parole se fai un film oggi in Italia non puoi fare più un cazzo, a
parte quello che si siede e gli si rompe il frac.
Se fai una cosa "d' autore" o sei uno dei pochi mostri sacri rimasti o sarà
il tuo ultimo film, e così via.
Qualche indipendente si arrabbatta come può ma non avrà vita lunga.

>
> Cmq, Nanni Moretti è un Regista.

A me Moretti piace molto e mi sta pure simpatico, però IMHO non è un
Regista... è Nanni Moretti, il che è un pò diverso dall' essere un Regista.
Moretti non potrebbe fare un film non-morettiano, come un altro autore se
facesse un film morettiano farebbe solo ridere.
Questo non perchè lui non conosce il cinema "vero e proprio", la tecnica
eccetera, come qualcuno dice, ma solo perchè a lui 'ste cose non interessano
quando lavora.
Lui fa Moretti, quello che sa fare meglio.
Stanley Kubrick è un Regista, non ci sono cazzi, anzi... è Il Regista.

alla prossima ;-)
Steve

remichelle

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to

Davide B ha scritto nel messaggio <7penrr$ekq$1...@venus.panservice.it>...


>Cosa vuoi che gliene importi al buon Vittorio di cercare un nuovo Lynch
made
>in italy visto che se ne frega anche dell'originale (io vorrei tanto sapere
>se ha visto Lost Highway e cosa ci ha capito).


La cultura e l'intelligenza di Cekki Gori, si ferma a "Quel gran pezzo
dell'Ubalda, tutta nuda tutta calda" di Mariano Laurenti......


Re Michelle

Luca Vanz

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to
stf...@hotmail.com (Spectreman X):

>> nella testa degli italiani (ricordo un' articolo di due pagine su FILM TV a
>> firma Gigi Vesigna, che se ne dovrebbe vergognare, in cui veniva riesumato
>> un disco inciso dal Pieraccioni anni orsono con esiti men che fallimentari e
>> le cui canzoni idiotissime, di cui si riportavano passaggi, venivano

>> addirittura paragonate a quelle di Rino Gaetano !!!)
>
>Avevo voglia di andare a prendere Vesigna e impiccarlo all'abero piu'
>alto di Roma!
>
>MA COME CAZZO SI FA A DIRE UNA COSA DEL GENERE!!!!


Vesigna e' notoriamente un giornalista in affitto al miglior offerente,
quindi non e' il caso di stupirsi.


vanz

Cialtrone Nr. nonmiricordopiu'

Luca Vanz

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to
"Davide B" <d.bers...@flashnet.it>:

>I Soliti Ignoti o Il Sorpasso non erano +ACo-originali+ACo-, ma fatti molto bene,
>recitati da ATTORI, e molto vicini alla realta' del paese.

beh, non so, il Sorpasso non e' un film originale?


>Sara' il tempo che addolcisce tutto ma oggi i film con Alvaro Vitali e Pippo
>Franco mi piacciono molto piu' delle vanzinate varie, li trovo meno
>squallidi nella loro sublime incoscienza.

mah, io non direi: gli alvaro vitali e i pippo franco non sono cinema, ma
accozzaglie di gags da due soldi casualmente inscenate davanti a una
cinepresa buttata li' sul treppiede, mentre almeno i vanzina qualcosa lo
dirigono, un minimo sforzo di inquadrare e montare lo fanno. almeno il fatto
di essere nati figli d'arte a qualcosa sara' servito.
poi i film sono bruttoni, e su questo non ci piove, ma piu' che altro
perche' le sceneggiature e i soggetti sono da dementi.


>Cosa vuoi che gliene importi al buon Vittorio di cercare un nuovo Lynch made
>in italy visto che se ne frega anche dell'originale (io vorrei tanto sapere
>se ha visto Lost Highway e cosa ci ha capito).

Cecchi Gori non c'entra poi molto: responsabile del settore cinema e
distribuzione e' sempre stata la Rusic. lui chiaramente di cinema non se sa
un benemerito cazzo.
adesso che divorziano sono curioso di vedere se cambia qualcosa o se la
faccenda peggiora ulteriormente.


>Gli altri in gran parte seguono il suo fulgido esempio.
>In fondo siamo meglio messi dal lato distributori con gente tipo Lucky Red
>che fa un minimo di politica di qualita' e che cerca di coltivarsi un
>proprio pubblico.

PdA


vanz

Cialtrone Nr. nonmiricordopiu'

Eddie Van Blundht

unread,
Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to
"remichelle" <remic...@tiscalinet.it> writes:

> a un pubblico cretino come quello americano dovrebbe piacere

Cretino.

--
Comunque il Linux è un Dos più a basso livello e con più possibilità
di personalizzazione ma con una interfaccia testo un pò leggerina e
una interfaccia grafica copiata male da windows (Montanari Alessio, 1999)
--
STYLE MATTERS

Carlo Natali

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
Spectreman X <stf...@hotmail.com> wrote:


> Sono d'accordo ma sembra che non ci sia neanche una vera volonta' di

> rischiare un po', nessuno sembra capire che il cinema e' un'industria

> come tutte le altre e cosě come negli altri campi industriali gli

> imprenditori devono avere il coraggio di rischiare, coraggio che

> francamente non riesco a vedere anzi! Non si fa altro che rincorrere le


> sovvenzioni statali, ma quando mai!

Tu hai ragione, ma io ricordo benissimo un critico mio vecchio
conoscente teorizare un cinema d'arte sovvenzionato dallo stato, un po'
come il teatro d'opera, e propinato a forza sul territorio, a scuole,
comunita', centri sociali e consigli di fabbrica...

E' stato un tempo pieno d'amobizioni, e di cazzate.

CN

Davide B

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to

Luca Vanz ha scritto nel messaggio +ADw-37bde9de.2595387+AEA-news.adhoc.net+AD4-...
+AD4-
+AD4APg-I Soliti Ignoti o Il Sorpasso non erano +ACo-originali+ACo-, ma fatti molto bene,
+AD4APg-recitati da ATTORI, e molto vicini alla realta' del paese.
+AD4-
+AD4-beh, non so, il Sorpasso non e' un film originale?


Diciamo che per +ACo-originale+ACo- come +ACI-aggettivo qualificativo assolutamente
necessario+ACI- in un film intendo che abbia elementi assolutamente inediti, che
siano capaci di farne un bel film.
Per esempio Festen, dove il lato +ACo-originale+ACo- puo' essere la faccenda del
dogma (IMHO Festen e' bello e basta),
La ricerca dell'originalita' serve relativamente. (Questo in genere, per Il
Sorpasso forse non ho azzeccato l'esempio migliore).

+AD4-mah, io non direi: gli alvaro vitali e i pippo franco non sono cinema, ma
+AD4-accozzaglie di gags da due soldi casualmente inscenate davanti a una
+AD4-cinepresa buttata li' sul treppiede, mentre almeno i vanzina qualcosa lo
+AD4-dirigono, un minimo sforzo di inquadrare e montare lo fanno. almeno il
fatto
+AD4-di essere nati figli d'arte a qualcosa sara' servito.
+AD4-poi i film sono bruttoni, e su questo non ci piove, ma piu' che altro
+AD4-perche' le sceneggiature e i soggetti sono da dementi.

I pippi franchi sono fatti coi piedi, per quello mi piacciono, e' cinema
estremo, quasi Cipri' e Maresco.
Vanzina a sentirlo parlare non sembra un demente o un'incapace, non sopporto
la volgarita' mercantile e la metodica costruzione di un pubblico di dementi
sua e dei suoi compari.
La sua opera comunque meriterebbe almeno un Castoro, con un bel parallelo
sull'involuzione della societa' italiana. Potrebbe essere una cosa molto
interessante, sociologia applicata.

+AD4-Cecchi Gori non c'entra poi molto: responsabile del settore cinema e
+AD4-distribuzione e' sempre stata la Rusic. lui chiaramente di cinema non se sa
+AD4-un benemerito cazzo.
+AD4-adesso che divorziano sono curioso di vedere se cambia qualcosa o se la
+AD4-faccenda peggiora ulteriormente.

Mi sa che peggiora. In fondo e' la Rusic che ha scoperto Pieraccioni da
nulla e che ha cercato qualche nuovo regista. Vittorio tutt'al piu' fara'
fare un film a Trapattoni.

Ciao, Davide B

Spectreman X

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
In article <7penrr$ekq$1...@venus.panservice.it>, d.bers...@flashnet.it
says...

> Spectreman X ha scritto nel messaggio ...
> +AD4APg-
> +AD4APg- (...)
> +AD4APg-
> +AD4APg- +AD4- Oggi, le pellcole italiane sono lungi
> +AD4APg- +AD4- dall'essere estr+API-se, manca l'originalit+AOA-, colui che riporter+AOA- il cinema
> +AD4APg- +AD4- nostrano ai livelli di una volta.

> I Soliti Ignoti o Il Sorpasso non erano +ACo-originali+ACo-, ma fatti molto bene,

> recitati da ATTORI, e molto vicini alla realta' del paese.

Quando il vero Cecchi Gori produceva "film"

> +AD4-Era Nino Frassica (Arbore s.r.l.), se penso che pure lui ha fatto un film
> +AD4-mi vien voglia di fare un macello+ACE-

> Sara' il tempo che addolcisce tutto ma oggi i film con Alvaro Vitali e Pippo


> Franco mi piacciono molto piu' delle vanzinate varie, li trovo meno
> squallidi nella loro sublime incoscienza.

Sono d'accordo con te anche se adesso non mi va di ricercare la causa di
cio'.

> Cecchi Gori oltre che produrre distribuisce e smercia film alle tv. Se vedi
> il suo business complessivo sembra quasi che decida di realizzare in proprio
> cio' che non puo' acquistare all'estero, cioe' commedie realizzate da
> personaggi televisivi, con budget ridotti (no star, no effetti, no scene di
> massa), promosse alla grande attraverso la tv e che a quella devono
> ritornare per produrre il necessario reddito. (Ci pensi che in tv fanno
> audience persino i film di Ezio Greggio, che al cinema vengono schifati da
> tutti).

No non credo che i film di Greggio facciano audience in TV oppure l'unico
modo per spiegare tale fenomeno e' che tutti i carceri e ospedali case di
cura e ricoveri per anziani d'italia abbiano le TV sintonizzate
esclusivamente su Canale5 e con il difetto di non poterle spengere.

> Cosa vuoi che gliene importi al buon Vittorio di cercare un nuovo Lynch made
> in italy visto che se ne frega anche dell'originale (io vorrei tanto sapere
> se ha visto Lost Highway e cosa ci ha capito).

Non credo che l'abbia mai visto, anzi ti diro' di piu' non sa nemmeno
cosa sia Lost Highway forse non sa nemmeno chi sia Lynch ma se per sbaglo
l'avesse visto sicuramente l beota si sara' divertito fino alle lacrime.



> Gli altri in gran parte seguono il suo fulgido esempio.
> In fondo siamo meglio messi dal lato distributori con gente tipo Lucky Red
> che fa un minimo di politica di qualita' e che cerca di coltivarsi un
> proprio pubblico.

Gia' l'unica speranza e' di poter vedere qualche film decente straniero,
se aspettiamo gli italiani... a meno che Nicola non si decide finalmente
a girare un lungometraggio!

Stefano

Spectreman X

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
In article <7pep75$v67$1...@news.flashnet.it>, stevec...@lycosmail.com
says...

> io parlo dell' idea assurda, nata dalla critica negli anni '70, che si
> potesse far sopravvivere un' industria cinematografica facendo solo cinema
> "d' autore", o "di serie a" o "bello" o come altro vuoi.
> Industria cinematografica forte è quella industria che guadagna molto,
> produce molto ed esporta abbondantemente.

Appunto come una qualsiasi industria

> Se le cose stessero così sicuramente ci sarebbero più possibilità per
> esperimenti e giovani esordienti, i quali, se pure i loro lavori dovessero
> fallire al botteghino, si vedrebbero salvare dalle vendite estere delle
> produzioni "di genere" e potrebbero continuare a proporre le loro idee e a
> realizzarle.

Pda



> Come ti ho detto il cinema in Italia è in realtà in mano a 2 persone, che
> ritengono giusto fare cinema per il solo utilizzo televisivo e quindi fanno
> film che possano passare in "prima serata", che non facciano pensare la
> gente più di tanto, che non "turbino i minori", che siano interrompibili per
> spot, che vadano bene in formato 4/3 o al massimo 16/9 (che fa molto figo
> ultimamente) ecc.
> In altre parole se fai un film oggi in Italia non puoi fare più un cazzo, a
> parte quello che si siede e gli si rompe il frac.
> Se fai una cosa "d' autore" o sei uno dei pochi mostri sacri rimasti o sarà
> il tuo ultimo film, e così via.
> Qualche indipendente si arrabbatta come può ma non avrà vita lunga.

Infatti la qualita' ma anche le idee dei film italiani stanno subendo un'
appiattimento e una standardizzazione come mai era si era visto prima,
proprio a causa del mezzo televisivo che impone determinati standard
oltre i quali difficilmente un produttore si muove perche' rischierebbe
di perdere la maggior fetta di introiti, quelli televisivi appunto,
dovuti alla vendita e noleggio di videocassette e passaggi TV.

La TV diventa in questo modo il mezzo e il fine ultimo, contrariamente a
quello che dovrebbe essere per un film che dovrebbe essere fatto
principalmente per il cinema!

> A me Moretti piace molto e mi sta pure simpatico,

A me ultimamente mi sta' un po' sulle palle.

> però IMHO non è un
> Regista... è Nanni Moretti,

Credo che lui lo abbia capito molto bene questo concetto visto gli ultimi
2 film.

Stefano

Spectreman X

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
In article <37bde9de...@news.adhoc.net>, lvan...@adhoc.net says...

> mah, io non direi: gli alvaro vitali e i pippo franco non sono cinema, ma

> accozzaglie di gags da due soldi casualmente inscenate davanti a una

> cinepresa buttata li' sul treppiede, mentre almeno i vanzina qualcosa lo

> dirigono, un minimo sforzo di inquadrare e montare lo fanno. almeno il fatto

> di essere nati figli d'arte a qualcosa sara' servito.

L'unico vantaggio, nel caso dei Vanzina, dell'essere figli d'arte sta nel
fatto di aver avuto un padre che ha girato dei film che hanno sono nella
storia e questo fa venir loro i rimorsi di coscienza (o almeno
dovrebbe) per quello che fanno.

> poi i film sono bruttoni, e su questo non ci piove, ma piu' che altro

> perche' le sceneggiature e i soggetti sono da dementi.

E chi credi che le scrive le sceneggiature?

> Cecchi Gori non c'entra poi molto: responsabile del settore cinema e

> distribuzione e' sempre stata la Rusic.

Che ha scoperto Pieraccioni!

> lui chiaramente di cinema non se sa

> un benemerito cazzo.


> adesso che divorziano sono curioso di vedere se cambia qualcosa o se la

> faccenda peggiora ulteriormente.

Per lui sicuramente.

Stefano

Spectreman X

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
In article <37bce943...@news.adhoc.net>, lvan...@adhoc.net says...
> stf...@hotmail.com (Spectreman X):

>
> >> nella testa degli italiani (ricordo un' articolo di due pagine su FILM TV a
> >> firma Gigi Vesigna, che se ne dovrebbe vergognare, in cui veniva riesumato
> >> un disco inciso dal Pieraccioni anni orsono con esiti men che fallimentari e
> >> le cui canzoni idiotissime, di cui si riportavano passaggi, venivano
> >> addirittura paragonate a quelle di Rino Gaetano !!!)
> >
> >Avevo voglia di andare a prendere Vesigna e impiccarlo all'abero piu'
> >alto di Roma!
> >
> >MA COME CAZZO SI FA A DIRE UNA COSA DEL GENERE!!!!
>
>
> Vesigna e' notoriamente un giornalista in affitto al miglior offerente,
> quindi non e' il caso di stupirsi.

Giornalista??? Che parola grossa.

Stefano

Spectreman X

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
In article <1dwrcgo.1n2...@p214-201.ppp.unipd.it>,
nat...@unive.it says...

> Tu hai ragione, ma io ricordo benissimo un critico mio vecchio
> conoscente teorizare un cinema d'arte sovvenzionato dallo stato, un po'
> come il teatro d'opera, e propinato a forza sul territorio, a scuole,
> comunita', centri sociali e consigli di fabbrica...

Il tema delle sovvenzioni statali e' un tema lungo (moolto lungo) e
spinoso, potremmo parlare degli aborti che ha generato (D'Agostino, Ripa
di Meana come incazzo quando ci penso!!!) oppure disquisire sulle
commissioni che dovrebbero decidere chi sovvenziare e su quali criteri
basano la scelta.

Leggendo un articolo, su FilmTv mi pare, proprio su questo argomento mi
ricordo il giornalista affermava che oggigiorno i produttori rischiano
ben poco anzi pochissimo di loro proprio in virtu' di sovvenzioni
particolari dello stato e della comunita' europea l'articolo verteva
proprio sulla polemica nata in quei giorni dalla ventilata decisione del
governo di chiudere, almeno in parte, proprio le sovvenzioni per il
cinema.

Sospendendo le sovvenzioni statali morira' il cinema oppure torneremo,
dopo qualche anno di oscurantismo, ad una specie di Rinascimento dove
gente con i soldi da investire magari che non mai avuto nulla a che fare
con il cinema prende coraggio e comincia a produrre film? Torneremo ad un
cinema piu' artiginale, non piu' povero ma piu' vero?

La mancanza di denaro fara' sě che si fermi questa emorragia
trasmigatoria di personaggi televisivi, cantanti, imbonitori, opinionisti
da talk-show, comici e puttane che si improvvisano registi attori
sceneggiatori?

Si potrebbe provare o no?

Stefano

Steve Carenne

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to

Carlo Natali <nat...@unive.it> wrote in message

>
> Tu hai ragione, ma io ricordo benissimo un critico mio vecchio
> conoscente teorizare un cinema d'arte sovvenzionato dallo stato, un po'
> come il teatro d'opera, e propinato a forza sul territorio, a scuole,
> comunita', centri sociali e consigli di fabbrica...

Esattamente come dicevo ;-)

>
> E' stato un tempo pieno d'ambizioni, e di cazzate.

Perfetto.

Steve

Carlo Natali

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
Spectreman X <stf...@hotmail.com> wrote:


> Sospendendo le sovvenzioni statali morira' il cinema oppure torneremo,
> dopo qualche anno di oscurantismo, ad una specie di Rinascimento dove
> gente con i soldi da investire magari che non mai avuto nulla a che fare
> con il cinema prende coraggio e comincia a produrre film? Torneremo ad un
> cinema piu' artiginale, non piu' povero ma piu' vero?
>
> La mancanza di denaro fara' sě che si fermi questa emorragia
> trasmigatoria di personaggi televisivi, cantanti, imbonitori, opinionisti
> da talk-show, comici e puttane che si improvvisano registi attori
> sceneggiatori?

Varrebbe la pena di provare. In fondo Eschilo, Sofocle o Shakespeare
non hanno mai avuto sovvenzioni.

CN

Davide B

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to

Spectreman X ha scritto nel messaggio ...
+AD4-In article +ADw-7penrr+ACQ-ekq+ACQ-1+AEA-venus.panservice.it+AD4-, d.bersanetti+AEA-flashnet.it
+AD4-
+AD4APg- (Ci pensi che in tv fanno
+AD4APg- audience persino i film di Ezio Greggio, che al cinema vengono schifati
da
+AD4APg- tutti).
+AD4-
+AD4-No non credo che i film di Greggio facciano audience in TV oppure l'unico
+AD4-modo per spiegare tale fenomeno e' che tutti i carceri e ospedali case di
+AD4-cura e ricoveri per anziani d'italia abbiano le TV sintonizzate
+AD4-esclusivamente su Canale5 e con il difetto di non poterle spengere.

Per fare audience intendo che raccattano un milione di sfaccendati occhi da
spot che non riescono a rendersi conto dell'immane boiata che stanno
vedendo. E sono tantissimi.


+AD4-Gia' l'unica speranza e' di poter vedere qualche film decente straniero,
+AD4-se aspettiamo gli italiani... a meno che Nicola non si decide finalmente
+AD4-a girare un lungometraggio+ACE-

E Cecchi Gori a produrlo.


Ciao, Davide B

remichelle

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to

Eddie Van Blundht ha scritto nel messaggio
<87n1voa...@penguin.localdomain>...

>"remichelle" <remic...@tiscalinet.it> writes:
>
>> a un pubblico cretino come quello americano dovrebbe piacere
>
>Cretino.
>

Uh??

Re Michelle--
"Un giorno o l'altro verrą un altro
diluvio universale e ripulirą le
strade una volta per sempre"

Robert De Niro in "Taxi Driver"

maurice fenian

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
On Thu, 19 Aug 1999 07:45:41 +0200, "Davide B"
<d.bers...@flashnet.it> wrote:

>
>Luca Vanz ha scritto nel messaggio +ADw-37bde9de.2595387+AEA-news.adhoc.net+AD4-...
>+AD4-
>+AD4APg-I Soliti Ignoti o Il Sorpasso non erano +ACo-originali+ACo-, ma fatti molto bene,
>+AD4APg-recitati da ATTORI, e molto vicini alla realta' del paese.
>+AD4-
>+AD4-beh, non so, il Sorpasso non e' un film originale?

ASCI HAS YOU!!


maurice fenian

unread,
Aug 19, 1999, 3:00:00 AM8/19/99
to
On Thu, 19 Aug 1999 10:10:49 +0100, stf...@hotmail.com (Spectreman X)
wrote:

>> Cosa vuoi che gliene importi al buon Vittorio di cercare un nuovo Lynch made
>> in italy visto che se ne frega anche dell'originale (io vorrei tanto sapere
>> se ha visto Lost Highway e cosa ci ha capito).
>
>Non credo che l'abbia mai visto, anzi ti diro' di piu' non sa nemmeno
>cosa sia Lost Highway forse non sa nemmeno chi sia Lynch

magari,
purtroppo l'ha distribuito


Alberto

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
Spectreman X <stf...@hotmail.com> wrote:

> > Poi sono venuti i cabarettisti improvvisatisi registi ed attori (che

> > ricorda Il bi e il ba di un tizio baffuto di cui non so piu' il nome?)
>

> Cosa mi hai ricordato!!!
>

> Era Nino Frassica (Arbore s.r.l.), se penso che pure lui ha fatto un film

> mi vien voglia di fare un macello!

Solo per la precisione, Frassica era il protagonista ma il regista era
Maurizio Nichetti.

Questo non mi ha mai dato la forza di vedere il film di cui state
parlando. Ma se anche fosse stato una schifezza totale direi che si
possa perdonare una esperienza "alimentare" a qualcuno che ha girato
film come "Ladri di saponette" e "Stefano Quantestorie".

Alberto

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
Davide B <d.bers...@flashnet.it> wrote:

> Vanzina a sentirlo parlare non sembra un demente o un'incapace,

Vanzina e' uno degli ultimi esponenti di quell'onesto artigianato che
faceva l'ossatura del cinema italiano "industriale", quando ancora
un'industria esisteva. Carlo ed Enrico sono anche gli unici ad aver
recepito e applicato l'insegnamento commerciale del cinema americano
cosiddetto "High Concept", sperimentando la via della
commercializzazione a tutto campo (colonne sonore e product placement),
e sforzandosi di frequentare i generi piu' diversi della tradizione
italiana.

"Sotto il vestito niente", "Mystere" e "Tre colonne in cronaca" sono tre
film onestissimi e rispettabili, e ho sentito dire non male del recente
"Il cielo in una stanza". "Amarsi un po' " era innocuo ma non
sgradevole. Nel bene e nel male, si devono ai Vanzina tutte le formule
di successo degli ultimi anni di commediaccia italiana -non parlo di
qualita' artistica, badate, ma di capacita' di individuare e sfruttare
un filone commerciale con cui confezionare i personaggi che il pubblico
insiste a premiare e con cui non e' possibile non fare i conti.

>non sopporto
> la volgarita' mercantile e la metodica costruzione di un pubblico di dementi
> sua e dei suoi compari.

Non darei ai Vanzina tutta la responsabilita'. Ogni tanto si sforzano di
tentare timidamente strade nuove e il mercato li boccia senza pieta'. Si
tratta di due cinefili intelligenti, cui si puo' solo imputare il senso
degli affari e la non disponibilita' a suicidarsi commercialmente. Ma se
il cinema vola con i poeti, e' grazie a queste persone che respira.

> La sua opera comunque meriterebbe almeno un Castoro, con un bel parallelo
> sull'involuzione della societa' italiana. Potrebbe essere una cosa molto
> interessante, sociologia applicata.

So che qualcuno l'ha proposto ma per il momento l'editore non e' molto
dell'idea. Potrebbe essere un libro interessante, ma credo che sarebbo
in due a leggerlo. Il pubblico medio dei Vanzina credo non sappia
nemmeno che esistono i libri di cinema. E i cinefili disposti a
prenderli in considerazione sono sicuramente la minoranza di una
minoranza.

A.

PS Davide, per l'amor di Dio, fai qualcosa con quel maledetto Outlook
Express. I tuoi quote cominciano con: +AD4- e le tue frasi sono campi di
battaglia di frasi come "per +ACo-originale+ACo- come +ACI-aggettivo"...

Davide B

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to

maurice fenian ha scritto nel messaggio
+ADw-37bc8076.21547584+AEA-news.flashnet.it+AD4-...

+AD4APgA+AD4-recitati da ATTORI, e molto vicini alla realta' del paese.
+AD4APgA+-
+AD4APgA+-beh, non so, il Sorpasso non e' un film originale?
+AD4-
+AD4- ASCI HAS YOU+ACEAIQ-

Non ci sto capendo un tubo tra alfabeto universale, occidentale,
visualizzione caratteri ecc. :-(


Ciao, Davide B


Valentina

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
Alberto <alberto...@iol.it> wrote:


> Vanzina e' uno degli ultimi esponenti di quell'onesto artigianato che
> faceva l'ossatura del cinema italiano "industriale", quando ancora
> un'industria esisteva.

<snip>

Ho sentito una fitta a leggere questo messaggio...e non posso neanche
darti torto!

Vale

Spectreman X

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
In article <1dwsj8t.1bt...@rm1-189.tiscalinet.it>,
alberto...@iol.it says...

> > Era Nino Frassica (Arbore s.r.l.), se penso che pure lui ha fatto un film
> > mi vien voglia di fare un macello!
>
> Solo per la precisione, Frassica era il protagonista ma il regista era
> Maurizio Nichetti.

Accidenti allora la prima impressione era quella giusta!

Infatti appena ho letto il titolo l'ho subito associato a Nichetti poi la
ragione mi ha fatto credere che non era possibile che il buon Nichetti
avesse potuto generare qualcosa del genere e l'ho rimosso.

> Questo non mi ha mai dato la forza di vedere il film di cui state
> parlando. Ma se anche fosse stato una schifezza totale direi che si
> possa perdonare una esperienza "alimentare" a qualcuno che ha girato
> film come "Ladri di saponette" e "Stefano Quantestorie".

Di "Quantestorie" me ne hanno parlato un gran bene lo dovro' recuperare.

Stefano

Davide B

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
On Fri, 20 Aug 1999 01:25:23 +0100, alberto...@iol.it (Alberto)
wrote:


> Nel bene e nel male, si devono ai Vanzina tutte le formule
>di successo degli ultimi anni di commediaccia italiana -non parlo di
>qualita' artistica, badate, ma di capacita' di individuare e sfruttare
>un filone commerciale con cui confezionare i personaggi che il pubblico
>insiste a premiare e con cui non e' possibile non fare i conti.

Dal punto di vista industriale sono pda, non potrei essere altrimenti.
La domanda potrebbe essere: perche' in Italia non riusciamo a fare
come gli inglesi che hanno iniziato a tirare fuori una quantitą di
film di buona fattura e di vario genere, tutti vendibili.
Hanno fatto insomma un'industria e non una nicchia piena di commedie.

Un'altra domanda e': cosa ha ucciso la nostra industria.

>>non sopporto
>> la volgarita' mercantile e la metodica costruzione di un pubblico di dementi
>> sua e dei suoi compari.
>
>Non darei ai Vanzina tutta la responsabilita'.

Neanche io gliela do', infatti chiamo in causa pure i suoi compari. I
Vanzina sono il simbolo piu' appariscente.

>> La sua opera comunque meriterebbe almeno un Castoro,

>So che qualcuno l'ha proposto ma per il momento l'editore non e' molto


>dell'idea. Potrebbe essere un libro interessante, ma credo che sarebbo
>in due a leggerlo.

Io e quello che lo scrivera'.

>PS Davide, per l'amor di Dio, fai qualcosa con quel maledetto Outlook
>Express. I tuoi quote cominciano con: +AD4- e le tue frasi sono campi di
>battaglia di frasi come "per +ACo-originale+ACo- come +ACI-aggettivo"...

Questo messaggio viene da Free Agent.
Dovrebbe essere ok.

Ho fatto anche la versione con Outlook modificato.
Speriamo.

Ciao, Davide B


Davide B

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to

Alberto ha scritto nel messaggio
<1dwsjgp.6q...@rm1-189.tiscalinet.it>...

>
>Vanzina e' uno degli ultimi esponenti di quell'onesto artigianato che
>faceva l'ossatura del cinema italiano "industriale", quando ancora
>un'industria esisteva.

Dal punto di vista industriale sono pda, non potrei essere altrimenti.


La domanda potrebbe essere: perche' in Italia non riusciamo a fare come gli
inglesi che hanno iniziato a tirare fuori una quantitą di film di buona
fattura e di vario genere, tutti vendibili.
Hanno fatto insomma un'industria e non una nicchia piena di commedie.

Un'altra domanda e': cosa ha ucciso la nostra industria.

>>non sopporto
>> la volgarita' mercantile e la metodica costruzione di un pubblico di
dementi
>> sua e dei suoi compari.

Neanche io gliela do', infatti chiamo in causa pure i suoi compari. I


Vanzina sono il simbolo piu' appariscente.

>Non darei ai Vanzina tutta la responsabilita'. Ogni tanto si sforzano di


>tentare timidamente strade nuove e il mercato li boccia senza pieta'. Si
>tratta di due cinefili intelligenti, cui si puo' solo imputare il senso
>degli affari e la non disponibilita' a suicidarsi commercialmente. Ma se
>il cinema vola con i poeti, e' grazie a queste persone che respira.
>
>> La sua opera comunque meriterebbe almeno un Castoro, con un bel parallelo
>> sull'involuzione della societa' italiana. Potrebbe essere una cosa molto
>> interessante, sociologia applicata.
>

>So che qualcuno l'ha proposto ma per il momento l'editore non e' molto
>dell'idea. Potrebbe essere un libro interessante, ma credo che sarebbo
>in due a leggerlo.

Io e chi lo scrivera'.

>PS Davide, per l'amor di Dio, fai qualcosa con quel maledetto Outlook
>Express. I tuoi quote cominciano con: +AD4- e le tue frasi sono campi di
>battaglia di frasi come "per +ACo-originale+ACo- come +ACI-aggettivo"...

Questa e' la versione Outlook


Ciao, Davide B

Luca Vanz

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
Eddie Van Blundht <scobi...@racine.ra.it>:

>"remichelle" <remic...@tiscalinet.it> writes:
>
>> a un pubblico cretino come quello americano dovrebbe piacere
>
>Cretino.

subscribe


vanz

Cialtrone Nr. nonmiricordopiu'

Luca Vanz

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
"Davide B" <d.bers...@flashnet.it>:

>I pippi franchi sono fatti coi piedi, per quello mi piacciono, e' cinema
>estremo, quasi Cipri' e Maresco.

che c'entra? i film di Cipri' e Maresco ti sembrano fatti coi piedi?
Cipri' e Maresco sono dei registi, i personaggi che si spacciavano come
registi dei film di Pippo Franco, no.
la differenza sta tutta li', e non mi pare poca cosa.


>Vanzina a sentirlo parlare non sembra un demente o un'incapace, non sopporto


>la volgarita' mercantile e la metodica costruzione di un pubblico di dementi
>sua e dei suoi compari.

PdA


>La sua opera comunque meriterebbe almeno un Castoro, con un bel parallelo
>sull'involuzione della societa' italiana. Potrebbe essere una cosa molto
>interessante, sociologia applicata.

preferirei che questa ce la risparmiassero, poiche' la rivalutazione del
trash e' tipica dei periodi in cui non si ha nulla da dire.


vanz

Cialtrone Nr. nonmiricordopiu'

Eddie Van Blundht

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
m.fe...@libero.it (maurice fenian) writes:

> >nemmeno cosa sia Lost Highway forse non sa nemmeno chi sia Lynch

> magari, purtroppo l'ha distribuito

Proprio oggi ho messo il tuo profilo sul sito, e tu mi ripaghi
cosi'? Ingrato!!

--
Are you done with all your thinking?
Have you found that there's no one at all?
--
STYLE MATTERS

Davide B

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
On Fri, 20 Aug 1999 13:32:19 GMT, lvan...@NOSHITadhoc.net (Luca
Vanz) wrote:


>>I pippi franchi sono fatti coi piedi, per quello mi piacciono, e' cinema
>>estremo, quasi Cipri' e Maresco.
>
>che c'entra? i film di Cipri' e Maresco ti sembrano fatti coi piedi?

No, hanno una raffinatezza ed una cura dell'immagine che il 90 per
cento del cinema italiano neanche se la sogna. La fotografia di
Bigazzi in Toto' era ai confini della videoarte.
Sono tra i miei preferiti in assoluto.

>Cipri' e Maresco sono dei registi, i personaggi che si spacciavano come
>registi dei film di Pippo Franco, no.
>la differenza sta tutta li', e non mi pare poca cosa.

Era un accostamento provocatorio tra chi fa film schifosi e chi fa
film che lasciano molti schifati. Due tipi di incoscienza.

>>La sua opera comunque meriterebbe almeno un Castoro, con un bel parallelo
>>sull'involuzione della societa' italiana. Potrebbe essere una cosa molto
>>interessante, sociologia applicata.
>
>preferirei che questa ce la risparmiassero, poiche' la rivalutazione del
>trash e' tipica dei periodi in cui non si ha nulla da dire.

A me interesserebbe non tanto un libro che mi convincesse che quelle
boiate erano capolavori (impresa disperata) quanto un libro che mi
analizzasse la societa' italiana attraverso quei film.

Le Vacanze di Natale ecc. riportano tutti i desideri e le demenze
dell'italiano mediocre, le loro colonne sonore sono delle hit parade,
e l'abilita' di Vanzina e company e' quella di osservare il proprio
pubblico e preparare ogni estate l'abominio che questi andranno in
massa a vedere a Natale.
Questo e' marketing, sociologia applicata al cinema.


Ciao, Davide B

Carlo Natali

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
Alberto <alberto...@iol.it> wrote:

> > Era Nino Frassica (Arbore s.r.l.), se penso che pure lui ha fatto un film
> > mi vien voglia di fare un macello!
>
> Solo per la precisione, Frassica era il protagonista ma il regista era
> Maurizio Nichetti.

A me, quel Nichetti li', non e' mai piaciuto molto.

CN

Steve Carenne

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to

Davide B <d.bers...@flashnet.it> wrote in message

> Dal punto di vista industriale sono pda, non potrei essere altrimenti.
> La domanda potrebbe essere: perche' in Italia non riusciamo a fare come
gli
> inglesi che hanno iniziato a tirare fuori una quantitą di film di buona
> fattura e di vario genere, tutti vendibili.
> Hanno fatto insomma un'industria e non una nicchia piena di commedie.
>
> Un'altra domanda e': cosa ha ucciso la nostra industria.

Ma qualcuno (a parte Stefano) ha letto i miei post in questo thread ????

Steve


Davide B

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to

Steve Carenne ha scritto nel messaggio
<7pk0d3$s3o$4...@news.flashnet.it>...

>Ma qualcuno (a parte Stefano) ha letto i miei post in
questo thread ????


Ehm... Steve Leggenne...

Mo' recupero.


Ciao, Davide B


Ps Lo leggi bene e senza segni strani questo messaggio?

Davide B

unread,
Aug 21, 1999, 3:00:00 AM8/21/99
to

Spectreman X ha scritto nel messaggio ...
>In article <7pep75$v67$1...@news.flashnet.it>,
stevec...@lycosmail.com
>says...
>
>Infatti la qualita' ma anche le idee dei film italiani
stanno subendo un'
>appiattimento e una standardizzazione come mai era si era
visto prima,
>proprio a causa del mezzo televisivo che impone determinati
standard


A parte la standardizzazione contenutistica mi sembra di
vedere anche
una grande poverta' dell'immagine. La fotografia raramente
si fa ricordare,
i movimenti di macchina sono scolastici.

Per esempio ho appena visto Out of Sight. Proprio niente di
speciale, pero'
qua e la' qualche cosa da ricordare la trovi e la confezione
e' buona.

Certo promuovere a regista qualunque comico di successo non
fa bene a
queste cose, pero' i collaboratori (ad esempio) dei film di
Benigni sono
spesso dei gran nomi, capaci altrove di realizzazioni
tecniche notevoli.

Che stiano diventando tutti dei tecnici tv?

>> A me Moretti piace molto e mi sta pure simpatico,
>
>A me ultimamente mi sta' un po' sulle palle.
>
>> però IMHO non è un
>> Regista... è Nanni Moretti,

Infatti il problema e' che lui ultimamente non ha molto da
dire.
Il regista ha sempre detto poco.

Luca Vanz

unread,
Aug 21, 1999, 3:00:00 AM8/21/99
to
"Davide B" <d.bers...@flashnet.it>:

>Per esempio ho appena visto Out of Sight. Proprio niente di
>speciale, pero'
>qua e la' qualche cosa da ricordare la trovi e la confezione
>e' buona.

ma ti e' piaciuto anche quel finalaccio di venti minuti nella villa, zeppo
di siparietti che cercano e non riescono ad essere divertenti e di momenti
seri involontariamente comici?


vanz

Cialtrone Nr. nonmiricordopiu'

Luca Vanz

unread,
Aug 21, 1999, 3:00:00 AM8/21/99
to
d.bers...@flashnet.it (Davide B):

>>che c'entra? i film di Cipri' e Maresco ti sembrano fatti coi piedi?
>
>No, hanno una raffinatezza ed una cura dell'immagine che il 90 per
>cento del cinema italiano neanche se la sogna. La fotografia di
>Bigazzi in Toto' era ai confini della videoarte.
>Sono tra i miei preferiti in assoluto.

ah, ok.


>>Cipri' e Maresco sono dei registi, i personaggi che si spacciavano come
>>registi dei film di Pippo Franco, no.
>>la differenza sta tutta li', e non mi pare poca cosa.
>
>Era un accostamento provocatorio tra chi fa film schifosi e chi fa
>film che lasciano molti schifati. Due tipi di incoscienza.

ah, ok, PdA.


>A me interesserebbe non tanto un libro che mi convincesse che quelle
>boiate erano capolavori (impresa disperata) quanto un libro che mi
>analizzasse la societa' italiana attraverso quei film.

un compito degno di Alberoni :)


>Le Vacanze di Natale ecc. riportano tutti i desideri e le demenze
>dell'italiano mediocre, le loro colonne sonore sono delle hit parade,
>e l'abilita' di Vanzina e company e' quella di osservare il proprio
>pubblico e preparare ogni estate l'abominio che questi andranno in
>massa a vedere a Natale.
>Questo e' marketing, sociologia applicata al cinema.

beh, nell'ambito delle commediole d'evasione a me pare che i sapori di sale
non siano poi cosi' orrendi.
certamente meglio di tutti pazzi per mary, anche se non e' dire molto.


vanz

Cialtrone Nr. nonmiricordopiu'

Davide B

unread,
Aug 21, 1999, 3:00:00 AM8/21/99
to

Luca Vanz ha scritto nel messaggio

<37c19c34...@news.adhoc.net>...


>>Per esempio ho appena visto Out of Sight. Proprio niente
di
>>speciale, pero'
>>qua e la' qualche cosa da ricordare la trovi e la
confezione
>>e' buona.
>
>ma ti e' piaciuto anche quel finalaccio di venti minuti
nella villa,

No, se dico niente di speciale e perche il film non mi e'
piaciuto molto.
Una volta basta ed avanza.

Qualcosa qui e li, inoltre la Lopez ogni tanto mi ricordava
una sorta di
Cucinotta con le masse redistribuite.


Ciao, Davide B

Davide B

unread,
Aug 21, 1999, 3:00:00 AM8/21/99
to

Luca Vanz ha scritto nel messaggio
<37caa1da...@news.adhoc.net>...

>ah, ok.
>
>ah, ok, PdA.

>beh, nell'ambito delle commediole d'evasione a me pare che
i sapori di sale
>non siano poi cosi' orrendi.
>certamente meglio di tutti pazzi per mary, anche se non e'
dire molto.

ah, ok, PdA

Ecco come ti stronco un thread :-)


Ciao, Davide B

Antonio Fanelli

unread,
Aug 21, 1999, 3:00:00 AM8/21/99
to
On Fri, 20 Aug 1999 18:25:33 +0200, nat...@unive.it (Carlo Natali)
wrote:

>A me, quel Nichetti li', non e' mai piaciuto molto.

quando faceva il tele terrorista ne L'Altra domenica era bravino.
Poi ha cominciato a fare film poetici ... :-((((((

--
起^ ciao
\ toto

it.cultura.ateismo http://www.alger.it/otto/ica.html
it.cultura.horror http://utenti.tripod.it/ICH/
Sono anche su netmeeting
http://www.geocities.com/Athens/Olympus/5990
ICQ # (L'ho cambiato.)
oh, togliete GOD per scrivermi

Giampaolo Galasi

unread,
Aug 24, 1999, 3:00:00 AM8/24/99
to

remichelle <remic...@tiscalinet.it> wrote in message
7pe3ru$5uh$1...@aquila.tiscalinet.it...
>
Idem per Pieraccioni (il
> trailer di "pesce innamorato" promette già faville).
>
(Scusa se mi intrometto ma infatti) a me ricordava i trailer più recenti di
un altro scoppiato: Nuti (bel presagio...)

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