Il ministero della P.I ha promosso un progetto intitolato " Scuola al
cinema. I Bambini del terzo millennio". Tra i film proposti :"La guerra dei
bottoni", un film di Yves Robert tratto dal romanzo di Louis Pergaud.
Scopo del progetto: scoperta dell'opera filmica e sua diffusione tra i
"piccoli dell'uomo".
Durata del progetto nella mia scuola: 2 ore, il tempo di vedere il film con
i bimbi e ritirarsi dal progetto.
Trama in breve del film: i ragazzi di due villaggi francesi sono divisi da
rivalità e conflitti che determinano un'incruenta guerra per gioco. Chi
viene fatto prigioniero viene privato di tutti i bottoni ed è costretto a
presentarsi a casa con i bottoni in mano. Robert e Zazzera sono i due capi
delle bande rivali. Dopo vicissitudini varie, lotte e tradimenti, i due
finiscono in collegio dove stringono una grande amicizia.
Non oso riferirvi i commenti delle mie care colleghe all'uscita del cinema.
Erano scandalizzate dall'epiteto "palle sgonfie", dal "ce l'ha più lungo"(e
dalle verifiche fatte in campo dei pargoletti), dalla visione di bambini in
costume adamitico.
Ferme alla superficie hanno ignorato il senso profondo del film: l'alleanza
tra natura ed infanzia, la campagna vissuta come luogo di libertà ( in
contrasto con i veti e gli obblighi di scuola e famiglia), la
contrapposizione adulti/bambini e il desiderio di questi ultimi di "voler
fare i grandi", la rivalità fine a se stessa propria dei piccoli, il
bisogno di appartenenza e di identità collettiva.
Un bellissimo film bucolico si è così trasformato in un'oscena geremiade di
parole blasfeme.
Che tristezza!!
...
[cut]
La tristezza a mio parere consiste nel far vedere a dei bambini un film del
genere se li si vuole avvicinare all' "opera filmica".
E' come voler avvicinare i bambini ai piaceri della lettura proponendo I
promessi sposi.
IMHO.
--
Alessandro Baldasseroni
artist
Milestone s.r.l.
www.milestone.it
Personal website :
Eklettica \:...
www.eklettica.com
Punti di vista..........Una curiosità: hai visto il film?
>Sono un'insegnante elementare di 29 anni e sono nella scuola dal tempo
>necessario per fare una dichiarazione: gli insegnanti e il loro bigottismo
>imperante decretano la morte del cinema a scuola.
>
<SNIPPONE>
>Un bellissimo film bucolico si è così trasformato in un'oscena geremiade di
>parole blasfeme.
Antonella,
manco dalla scuola elementare da molto piu' di te (18 anni almeno, ma
io stavo dalla parte del banco) ma è a quell'età che ho visto per la
prima volta la Guerra dei Bottoni. E poi l'ho rivisto un altro paio di
volte da grandicello.
Difendi i "tuoi" bambini dalle tue colleghe.
Ancora oggi, "se lo sapevo non avrei venuto" è per me un link
importante, fisso nella memoria, e quando lo tiro fuori e vedo lo
sguardo di chi mi sta di fronte accendersi e sorridere, so di aver
trovato qualcuno di speciale.
QQG
>
>La tristezza a mio parere consiste nel far vedere a dei bambini un film del
>genere se li si vuole avvicinare all' "opera filmica".
>E' come voler avvicinare i bambini ai piaceri della lettura proponendo I
>promessi sposi.
>IMHO.
>
ma no, perche' ?
>
>Alessandro Baldasseroni
>artist
>Milestone s.r.l.
>www.milestone.it
toh, nuovo lavoro ?
no.
Alle medie ci hanno portati a vedere una rassegna sul cinema e la guerra tra
cui c'erano titoli come "1860" e "Gli anni spezzati".
Inutile dire che ci siamo annoiati a dismisura.
Ora "Gli anni spezzati" lo reputo un bellissimo film.Ora.
Mi sembrava che ci fossero analogie tra la mia esperienza e questo
caso,visto che le tematiche profonde che descrivi nel film di Robert non mi
sembrano poi cosi' immediatamente comprensibili e accessibili a dei bambini
se non guidati.
E' probabile che io sottovaluti i bambini di oggi.Puo' essere :)
Perche' annoia :)
Uella QUIQUEG :) !
>
> >
> >Alessandro Baldasseroni
> >artist
> >Milestone s.r.l.
> >www.milestone.it
>
> toh, nuovo lavoro ?
eh si' , da qualche mese.
E' buona regola, prima di avanzare una critica, conoscere l'oggetto
criticato. Sparare su di un film senza averlo visto non mi sembra il
massimo.
Cmq....ai bambini il film è piaciuto tantissimo, agli insegnanti un pò meno
(solo però per la "licenziosità" del linguaggio).
Il film era vicinissimo alla realtà dei miei bambini. Una realtà fatta di
periferie e di lotte non sempre incruente purtroppo.
io lo vidi al cinema che avro' avuto 10/12 anni e mi piacque
moltissimo.
tanto e' vero che ancora oggi mi ricordo il titolo.
GAbriele
>Sono un'insegnante elementare di 29 anni e sono nella scuola dal tempo
>necessario per fare una dichiarazione: gli insegnanti e il loro bigottismo
>imperante decretano la morte del cinema a scuola.
>Il ministero della P.I ha promosso un progetto intitolato " Scuola al
>cinema. I Bambini del terzo millennio". Tra i film proposti :"La guerra dei
>bottoni", un film di Yves Robert tratto dal romanzo di Louis Pergaud.
>Non oso riferirvi i commenti delle mie care colleghe all'uscita del cinema.
>Erano scandalizzate dall'epiteto "palle sgonfie", dal "ce l'ha più lungo"(e
>dalle verifiche fatte in campo dei pargoletti), dalla visione di bambini in
>costume adamitico.
Hanno ragione loro. Non è un film da fare vedere ai bambini. Quello è un
film adatto agli adulti per capire il mondo dei bimbi.
Quando ero piccino mio padre mi portava spesso al cinema (negli anni '70
era normale fossero aperti al pomeriggio anche nelle città di media
dimensione) ogni qual volta venisse riproposto un colossal degli anni '50.
Ben Hur, Quo Vadis, I 10 Comandamenti. Quelli sono film epici, belli,
spettacolari ed allo stesso tempo in grado di insegnare precetti morali
fondamentali ai fanciulli.
Quelli sono film da far vedere ai bimbi.
Si, hai ragione.
Comunque li avrei portati in massa a vedere la Mummia 2, Shrek o Final
Fantasy.
> Cmq....ai bambini il film è piaciuto tantissimo, agli insegnanti un pò
meno
> (solo però per la "licenziosità" del linguaggio).
Meglio cosi'.
> Hanno ragione loro. Non è un film da fare vedere ai bambini. Quello è un
> film adatto agli adulti per capire il mondo dei bimbi.
> Quando ero piccino mio padre mi portava spesso al cinema (negli anni '70
> era normale fossero aperti al pomeriggio anche nelle città di media
> dimensione) ogni qual volta venisse riproposto un colossal degli anni '50.
> Ben Hur, Quo Vadis, I 10 Comandamenti. Quelli sono film epici, belli,
> spettacolari ed allo stesso tempo in grado di insegnare precetti morali
> fondamentali ai fanciulli.
> Quelli sono film da far vedere ai bimbi.
>
Non sono d'accordo. Esistono i livelli di lettura. Ciascuno coglie da un
film il "coglibile proprio".
Ai bambini, a pelle, il film è piaciuto tantissimo. E' chiaro che
preliminarmente si è reso necessario un lavoro di " guida alla visione" e
successivamente sono state "liberamente" fornite delle chiavi di lettura.
Non possono sempre ingurgitare polpettoni americani...uffa.
Qualche prelibata polpettina francese non guasta di certo.
Concordo.
Stessa esperienza per i colossal di cui sopra a cui aggiungerei Maciste !
Ma se l'intenzione e' quella di avvicinare dei bambini al cinema, di
spronarli di fargli venire voglia di vedere dei film...perche' non proporre
delle cose divertenti?
Cosa vogliono i bambini in fondo?
Divertirsi mi pare.Poi tutto il resto viene dopo.
So che finirà in OT, e me ne scuco, ma per me è molto peggio vedere un
telegiornale all'ora di pranzo che ti sbatte cadaveri (come quello del
palestinese che ha sparato sulla folla pochi giorni fa) solo per un presunto
diritto di cronaca: peggio perché quello è reale, i film sono invenzioni.
Peggio perché se esiste un diritto di cronaca, non intende il 100% di
immagini e concetti, secondo me, ma gli eventi. Una cosa è dire che un
palestinese ha sparato sulla folla prima di rimanere ucciso, una cosa è
mostrarne il cadavere. Dice "ma siamo un TELEgiornale, che altro dovremmo
fare se non mostrare?". Ribadisco: fate interviste ai testimoni, parlate con
la polizia, fate una simulazione di come è accaduto l'evento, al limite, ma
non il cadavere ancora lì per terra fumante.
Ripeto: si possono mostrare cose "al limite", basta che si sia sempre
vicini. Senza ipocrisie, inoltre, perché non vedo da quale pulpito si
dovrebbe negare a un bambino di vedere bambini che "fanno a chi ce l'ha più
lungo" se queste cose capitano nella realtà. E se capitavano tanti anni fa
(di che anno è? Mi sembra addirittura del 59, sbaglio?), non credo che oggi
queste piccole cose fra bimbi siano del tutto estinte. Meglio vederle e
discuterne o scherzarci sopra, sdrammatizzando se necessario o approfondendo
se serve, ma negare è stupido. D'altro canto, mica stiamo parlando, che so,
di Natural Born Killers. O no?
--
Fritz
§§§§
www.grober.it
www.giruc.org
_______________
Don't dream it, be it
§§§§§§§§§§§§§§§§
[since]
§§§§§
La vita è uno stato mentale
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
"antonella" <psico...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:SzCB7.89766$1H1.9...@news.infostrada.it...
>Quando ero piccino mio padre mi portava spesso al cinema (negli anni '70
>era normale fossero aperti al pomeriggio anche nelle città di media
>dimensione)
E' abbastanza normale anche adesso.
A Pisa lo fanno ancora, a Livorno e' il primo anno che il pomeriggio
tengono chiusto (a meno che non inizino ad aprire da Novembre).
Poi certo, Reggio e' un posto di merda...
--
Enrico Battocchi
<sgtp...@supereva.it> <lo...@nidodelcuculo.it>
"Fast'n'bulbous!"
[...]
>Ma se l'intenzione e' quella di avvicinare dei bambini al cinema, di
>spronarli di fargli venire voglia di vedere dei film... perche' non proporre
>delle cose divertenti?
>Cosa vogliono i bambini in fondo?
>Divertirsi mi pare.
Questo film e' molto, molto, molto divertente. Io lo vidi bambina
insieme alla mamma, e tutte e due ridemmo fino alle lacrime. Non
scordero' mai il piccoletto in calzoni corti e una bretella sola che
ad ogni contrarieta' sbotta frignando: "se lo sapevo, non avrei
venuto!".
--
Isa
Work like you don't need money,
Love like you've never been hurt,
And dance like no one's watching
Forse un giono ti chiederai:
"Chissa' cosa ne penseranno i bambini quando avranno 30 anni".
Io ho 31 anni. Mi piace il cinema ma non mi definisco un esperto.
Ho visto quel film alle elementari.
Fu credo una sorta di "esperimento" un po' all'avanguardia per quei tempi.
Fu trasmesso con un proiettore su pellicola.
Ricordo poco.
Ricordo la battuta del taglio de "il pisello!!!"
Ricordo che la maestra ci disse: "questo e' quello che NON dovete fare".
Ricordo le risate durante la proiezione perche' c'erano le parolaccie.
Fu una esperienza un po' strana, un po' fuori le regole (di allora), un po'
trasgressiva forse.
Sia per noi bimbi, sia credo per gli insegnanti.
Ricordo anche (affiorano mentre ti scrivo) che la mia maestra era perplessa.
Ci disse "a cosa serve far vedere quello che NON bisogna fare?"
Il film non mai piu' rivisto.
Col senno di poi ti dico che piace forse piu' ai grandi che ai ragazzi.
Non mi ha lasciato nulla. Ricordo solo le parolaccie.
Forse ci hanno prioiettato altri film.
Credo di ricordare "I 10 comandamenti".
Peggio che andar di notte. Noia mortale.
Posso anche fare un paragone.
Credo di aver visto, in quegli anni, anche Amici Miei (del 1975).
Questo l'ho visto con i miei genitori (sempre col proiettore).
Ricordo che risi tantissimo. Ricordo la scena degli schiaffi dal treno.
Mi permetto, pertanto, di darti qualche consiglio (non richiesto).
Proporre film facili, divertenti, con bambini con i quali identificarsi.
Meglio stupidi (ma con una morale) che impegnativi.
Meglio se spettacolari, colorati, magari a cartoni animati.
Vedo bene un "Pinocchio" per intenderci.
Mi piace anche un Principe d'Egitto.
Credo, inoltre, che mediamente a quell'eta' i film piacciono poco. Durano
troppo.
Quel film "bucolico", come tu giustamente lo definisci, forse era "strano"
negli anni 70.
Adesso credo che sia solo vecchio.
In passato faceva scandalo la parolaccia.
Di questi tempi fa scandalo il nudo infantile (io nel film non li ricordo
proprio!!!)
Naturamente l'esperienza che ti ho raccontato e' quella di un bambino degli
anni 70.
Non sono se i bambini di adesso sono diversi e quanto.
Ma forse questo e' solo un luogo comune.
Se hai altre domande, contattami pure in privato.
Saro' ben lieto di mettere le mia "memoria" a tua disposizione (mi sento un
vecchio!!).
Anzi, gradirei saperne di piu' di questa tua/vostra esperienza cinematografica.
Ciao (e grazie per i ricordi che mi hai fatto rivivere)
--
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>Alle medie ci hanno portati a vedere una rassegna sul cinema e la guerra tra
>cui c'erano titoli come "1860" e "Gli anni spezzati".
>Inutile dire che ci siamo annoiati a dismisura.
a noi imposero Metello e La grande guerra
ok per il secondo, ma il primo! :(
--
Non date le perle ai porci: sono poco nutrienti.
Nel mio caso c'è da interrogarsi se tra gli esponenti della razza suina
debbano annoverarsi alunni o professori.
>
>Nel mio caso c'è da interrogarsi se tra gli esponenti della razza suina
>debbano annoverarsi alunni o professori.
lol
credo vi siano nobili esponenti in entrambe "le razze" :)
> On Thu, 25 Oct 2001 14:53:32 GMT, "antonella"
> <psico...@katamail.com> wrote:
>
> >
> >Nel mio caso c'è da interrogarsi se tra gli esponenti della razza suina
> >debbano annoverarsi alunni o professori.
>
> lol
>
> credo vi siano nobili esponenti in entrambe "le razze" :)
Il suino d'oro, ti assicuro che andrebbe assegnato nè ai primi tanto meno ai
secondi (un pò di orgoglio di categoria diamine). Spetterebbe senza ombra di
dubbio ad alcuni genitori dei pargoletti.......ma questa è un'altra storia.
--
Posted from [62.98.174.28]