Vorrei conoscere la vostra opinione in merito a questo film.
Io l'ho visto ai tempi al cinema e già allora mi piaqque molto.
Un film in grado di dare un senso di angoscia come pochi...
Un parere da "esperti"?
Grazie
Snowball
PS: tra le altre cose in più di un'occasione mi è parso un
precursore di THE BLAIR WITCH PROJECT...
> Sabato notte hanno proposto L'ARCANO INCANTATORE, durante la
> serata dedicata a Pupi Avati.
[...]
> Un film in grado di dare un senso di angoscia come pochi...
Pd'a.
L'ho gia' scritto, no? In sale era pure svenuta una tipa. Da antologia. Silenzio in sala,
un urlo si leva improvviso da alcune file piu' indietro: "COSA SUCCEDEEEE?! MARTAAAAA!!!
AAAAAAARGHH!!!" e il ragazzo che prende in braccio la ragazza e corre fuori dal cinema;
lampi veloci, la porta che si apre e richiude a mo' di saloon un paio di volte e
l'immagine fugace di una donna stesa a terra e il suo ragazzo che tenta di rianimarla;
occhi sgranati in sala e silenzio. Dopo pochi secondi si torna alla visione del film.
("La casa dalle finestre che ridono", invece... Mah, sara' che, nonostante la
programmazione "allargata" non sono riuscito a registrare il finale, ma se qualcuno mi
spiega questo presunto "capolavoro"...)
Ciao,
mAx
--
"Dick Laurent is dead."
Aaargh!! Non hai registrato il finale????
Allora non posso spiegare nulla!
Ciao
Carlo
SPOILERONI SU "La casa dalle finestre che ridono"
> Aaargh!! Non hai registrato il finale????
> Allora non posso spiegare nulla!
No, no spiega: tieni conto che la registrazione si e' interrotta dopo l'accoltellamento (e
conseguente fuga seguito dalle due sorelle) del protagonista nel giardino della villa. Una
delle due si vede che non e' una donna, presumo sia il prete. C'ho azzeccato?
> Vorrei conoscere la vostra opinione in merito a questo film.
e' un film carino
si guarda volentieri
Sei sicuro di volere che ti risponda?
Ciao
Carlo
Vabbe', ovvio che tu voglia la mia risposta :)
1) Si, c'hai azzeccato... poi mi spieghi come cazzo hai fatto...
2) La casa dalle finestre che ridono ha sicuramente dei limiti, che
IMHO sono quelli dell'horror "investigativo" anni '70 (non so se
esista questa definizione, semmai l'ho coniata io ora :)) che e' un
genere oramai superato e inflazionato....
Ma ciononostante LCDFCR resta secondo me un gioiellino per come e'
girato, per l'angoscia che ne deriva da tutta la sua visione... L'ho
visto solo una volta anni fa, quindi ne ho ricordi abbastanza
frammentari, ma ricordo benissimo che i titoli di testa erano
veramente inquietanti... Ho trovato eccezionale e inusuale
l'ambientazione padana, da brividi la voce del pittore e la scena
dell'accoltellamento da te vista... magistrale anche il finale che tu
non hai visto....
Poi... il mio coinquilino dice che non gli e' piaciuto affatto, e io
non l'ho mai scannato :)
Ciao
Carlo
> >SPOILERONI SU "La casa dalle finestre che ridono"
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> Vabbe', ovvio che tu voglia la mia risposta :)
Eh eh eh... :)
> 1) Si, c'hai azzeccato... poi mi spieghi come cazzo hai fatto...
Oddio, semplice deduzione: il prete a un certo punto nel film ha le scarpe sporche, il
protagonista se ne accorge e lui inventa una scusa del cavolo (l'estrema unzione). Poi
vedo che una delle due sorelle non viene mai inquadrata in faccia e di spalle e'
ovviamente un uomo... 1 + 1...
[...]
> ...ricordo benissimo che i titoli di testa erano
> veramente inquietanti... Ho trovato eccezionale e inusuale
> l'ambientazione padana, da brividi la voce del pittore e la scena
> dell'accoltellamento da te vista...
Infatti, queste sono tutte parti che mi sono piaciute... Ma quello che c'e' nel mezzo...
Mah... Abbastanza fiacco, lento. OK, l'atmosfera in alcuni frangenti c'e', ma molte cose
sono buttate li', tipo la love story con la seconda maestrina e le assurde liti tra i
due...
> magistrale anche il finale che tu non hai visto....
Eh, infatti: mi pareva che il film si stesse risvegliando a quel punto... Ma dannazione!
Ho preso una cassetta da 5 (cinque!) ore, l'ho fatta partire anche un po' dopo l'orario
del primo film ma ciononostante m'ha segato la fine. :(
> Poi... il mio coinquilino dice che non gli e' piaciuto affatto, e io
> non l'ho mai scannato :)
Mio fratello, che lo stava guardando con me, dopo un'ora si e' alzato e se n'e' andato
imprecando... ;)
> > >SPOILERONI SU "La casa dalle finestre che ridono"
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> vedo che una delle due sorelle non viene mai inquadrata in faccia e di
spalle e'
> ovviamente un uomo... 1 + 1...
č il prete a essere una donna
č una delle due sorelle travestita da prete
> Poi vedo che una delle due sorelle non viene mai inquadrata in faccia e di
> spalle e' ovviamente un uomo...
ehm, non e' proprio esatto, Carlo nel dirti "c'hai azzeccato" forse non
ha ricordato un particolare.
Vuoi che ti lo dica ?
SPOILER
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Non e' una delle due sorelle ad essere un uomo, e' IL PRETE ad essere
una donna!
--
Matteo L.
for mailbox messages add 36 to 36
>("La casa dalle finestre che ridono", invece... Mah, sara' che, nonostante la
>programmazione "allargata" non sono riuscito a registrare il finale, ma se qualcuno mi
>spiega questo presunto "capolavoro"...)
Io no di certo: l'ho visto l'inverno scorso perchč, appunto avevo
letto a piů riprese che fosse l'horror piů spaventoso del cinema
italiano e ne sono rimasto francamente deluso e annoiato. Certo, c'era
del buono, ma non cosě tanto da far gridare al capolavuoro.
Erfonsinghelberg
Il vuoto č la forma.
La forma č il vuoto.
> ehm, non e' proprio esatto, Carlo nel dirti "c'hai azzeccato" forse non
> ha ricordato un particolare.
Ah si'?
> Vuoi che ti lo dica ?
Cacchio!!!
> SPOILER
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
> .
>
> Non e' una delle due sorelle ad essere un uomo, e' IL PRETE ad essere
> una donna!
Ma porcaputt!!! :D
Vabbe', invertendo i fattori il risultato non cambia (comunque e' una tavanata: e'
evidente che e' un uomo, su!).
> Io no di certo: l'ho visto l'inverno scorso perchč, appunto avevo
> letto a piů riprese che fosse l'horror piů spaventoso del cinema
> italiano e ne sono rimasto francamente deluso e annoiato. Certo, c'era
> del buono, ma non cosě tanto da far gridare al capolavuoro.
Ah, ecco: mi pareva che tu me ne avessi parlato abbastanza bene, nonostante tutto.
>> >SPOILERONI SU "La casa dalle finestre che ridono"
>> >
>> >
>> >
>> >
>> >
>> >
>> >
>> >
>> >
>
>> Vabbe', ovvio che tu voglia la mia risposta :)
>
>Eh eh eh... :)
>
>> 1) Si, c'hai azzeccato... poi mi spieghi come cazzo hai fatto...
>
>Oddio, semplice deduzione: il prete a un certo punto nel film ha le scarpe sporche, il
>protagonista se ne accorge e lui inventa una scusa del cavolo (l'estrema unzione). Poi
>vedo che una delle due sorelle non viene mai inquadrata in faccia e di spalle e'
>ovviamente un uomo... 1 + 1...
Come ti hanno gia' detto, non hai azzeccato proprio in pieno....
>Mah... Abbastanza fiacco, lento. OK, l'atmosfera in alcuni frangenti c'e', ma molte cose
>sono buttate li', tipo la love story con la seconda maestrina e le assurde liti tra i
>due...
IMHO l'horror all'epoca si faceva cosi', con molti punti lenti....
anche nell'Esorcista, che pure mi piace tantissimo, riconosco alcuni
momenti fiacchi... IMHO siamo noi che ora siamo abiutati a un sobbalzo
ogni due minuti, non il film a essere mal riuscito...
>> magistrale anche il finale che tu non hai visto....
>
>Eh, infatti: mi pareva che il film si stesse risvegliando a quel punto... Ma dannazione!
>Ho preso una cassetta da 5 (cinque!) ore, l'ho fatta partire anche un po' dopo l'orario
>del primo film ma ciononostante m'ha segato la fine. :(
:((
Ciao
Carlo
SPOILERONI SU "La casa dalle finestre che ridono"
> >> >
> >> >
> >> >
> >> >
> >> >
> >> >
> >> >
> >
> Come ti hanno gia' detto, non hai azzeccato proprio in pieno....
Vabbe'... ;)
> IMHO l'horror all'epoca si faceva cosi', con molti punti lenti....
> anche nell'Esorcista, che pure mi piace tantissimo, riconosco alcuni
> momenti fiacchi... IMHO siamo noi che ora siamo abiutati a un sobbalzo
> ogni due minuti, non il film a essere mal riuscito...
Ma non e' quello... E' che non succede assolutamente *niente* fino alla fine, dai! Fin li'
potrebbe essere un film su un paesino di campagna!
>Carlo Lagorio <lagori...@txt.it> wrote in message
>
>SPOILERONI SU "La casa dalle finestre che ridono"
>
>
>> >> >
>> >> >
>> >> >
>> >> >
>> >> >
>> >> >
>> >> >
>> IMHO l'horror all'epoca si faceva cosi', con molti punti lenti....
>> anche nell'Esorcista, che pure mi piace tantissimo, riconosco alcuni
>> momenti fiacchi... IMHO siamo noi che ora siamo abiutati a un sobbalzo
>> ogni due minuti, non il film a essere mal riuscito...
>
>Ma non e' quello... E' che non succede assolutamente *niente* fino alla fine, dai! Fin li'
>potrebbe essere un film su un paesino di campagna!
Se non ci fossero quei titoli di testa che ci avvertono subito che si
nasconde qualcosa di grosso in quel piccolo paesino di campagna.... (e
cmq fondamentalmente LCDFCR E' un film su un paesino di campagna :))
Ciao
Carlo
> >SPOILERONI SU "La casa dalle finestre che ridono"
> >
> >
> >> >> >
> >> >> >
> >> >> >
> >> >> >
> >> >> >
> >> >> >
> >> >> >
> Se non ci fossero quei titoli di testa che ci avvertono subito che si
> nasconde qualcosa di grosso in quel piccolo paesino di campagna.... (e
> cmq fondamentalmente LCDFCR E' un film su un paesino di campagna :))
Si', ma per l'appunto: in pratica, da quello che capisco LCDFCR e' un horror agli estremi
(e con "estremi" intendo proprio quello che ho scritto: l'inizio e la fine! ;D).
Be'.. si.. E non ti e' piaciuto? :)))))
Certo, se ti aspetti Profondo Rosso sei fuori strada, ma LCDFCR ha cmq
il suo fascino, non puoi negarlo! :)
Ciao
Carlo
[SNIP]
> Certo, se ti aspetti Profondo Rosso sei fuori strada, ma LCDFCR ha cmq
> il suo fascino, non puoi negarlo! :)
Non posso proprio? ;)
>
>Sabato notte hanno proposto L'ARCANO INCANTATORE, durante la
>serata dedicata a Pupi Avati.
>
>Vorrei conoscere la vostra opinione in merito a questo film.
>Io l'ho visto ai tempi al cinema e gią allora mi piaqque molto.
>Un film in grado di dare un senso di angoscia come pochi...
>
>
>Un parere da "esperti"?
>
no, un parere da pubblico, mi sono annoiato a morte...
Erfonsinghelberg <mal...@hotmail.com> scritto
> On Mon, 2 Apr 2001 12:35:34 +0200, "mAx" <m...@cad.it> wrote:
> >("La casa dalle finestre che ridono", invece... Mah, sara' che,
nonostante la
> >programmazione "allargata" non sono riuscito a registrare il finale,
ma se qualcuno mi
> >spiega questo presunto "capolavoro"...)
> Io no di certo: l'ho visto l'inverno scorso perchè, appunto avevo
> letto a più riprese che fosse l'horror più spaventoso del cinema
> italiano e ne sono rimasto francamente deluso e annoiato. Certo, c'era
> del buono, ma non così tanto da far gridare al capolavuoro.
Ma si...
va bene, continuate cosi'...
Max è ormai senza speranze, dopo le zemeckisate della scorsa stagione
e il film televisivo piu' fanfarone degli ultimi anni (15 minuti) ha
perso ogni credibilità (non sono l'unico a sospettare che dietro il tuo
nick si nasconda un troll che ha preso il posto del vero padovano)
Ma anche tu, erf...
tu che promettevi così bene...
a ripetizione!
--
Bibi
[lo stile conta]
> Ma si...
> va bene, continuate cosi'...
> Max è ormai senza speranze, dopo le zemeckisate della scorsa stagione
> e il film televisivo piu' fanfarone degli ultimi anni (15 minuti)
"15 minutes" televisivo?
"15 minutes" TELEVISIVO?!?
Bah... Non ho neanche la forza per arrabbiarmi, ti diro'. Sei una vergogna per il
nord-est, altroche'.
> ha
> perso ogni credibilità (non sono l'unico a sospettare che dietro il tuo
> nick si nasconda un troll che ha preso il posto del vero padovano)
Ocio che il padovano ci osserva...
> Ma anche tu, erf...
> tu che promettevi così bene...
Eh gia', povero Erf...
> a ripetizione!
Si', esatto Erf: ripeti un po' quello che hai detto che al Bibi e' sfuggito...
> Max è ormai senza speranze, dopo le zemeckisate della scorsa stagione
Ah, gia', dimenticavo...
Il product placement è ormai da anni un caposaldo del cinema
americano, la cui industria include da tempo uffici che si dedicano
esclusivamente alla ricerca di sinergie con marchi a caccia di una
visibilità planetaria: ma di rado si è visto un film che riuscisse
come "Cast Away" a combinare l'esigenza pubblicitaria con lo
spettacolo senza che la prima entri in contrasto con la coerenza
interna del secondo. Sempre in corsa contro i minuti per
garantire consegne puntuali, un dipendente della Federal
Express naufraga su un'isola deserta e ci resta per quattro anni
nei quali è costretto -oltre che ad apprendere l'arte della
sopravvivenza- a riscoprire la lentezza. Tornerà alla civiltà
cambiato nel corpo e soprattutto nello spirito, avendo appreso la
lezione elementare dell'imprevedibile ricchezza della vita.
Arrivato in Italia a duplicare il trionfo americano, l'ultimo film di
Robert Zemeckis segue di nemmeno sei mesi il mediocre "Le
verità nascoste" (cfr. mia opinione in proposito), ma abbastanza
curiosamente è stato iniziato prima: la lavorazione di "Cast
Away" è stata infatti divisa in due parti per consentire a Tom
Hanks di riacquisire il peso forma e trasformarsi nell'arco del film
da americanone ai limiti dell'obesità a un modello di linea, e il
thriller con Ford e la Pfeiffer è stato realizzato dal regista
nell'intervallo. Pur senza riuscire a condividere l'entusiasmo
espresso da qualcuno per una pellicola o per l'altra, bisogna
quantomeno riconoscere a "Cast Away" di non limitarsi a uno
sterile e tedioso esercizio di stile: che Zemeckis sappia girare lo
sapevamo fin dai tempi della trilogia di "Ritorno al futuro", ma
tutta la prima metà di questo film troppo lungo è una lezione di
cinema tutta da godere che culmina nell'incidente aereo più
impressionante dai tempi di "Fearless - Senza paura":
l'ossessione per il tempo, lo shock dell'incidente e lo smarrimento
del protagonista improvvisamente privato di tutte quelle reti di
salvataggio di cui la civiltà ci circonda, tutto questo è raccontato
da Zemeckis con stile spettacolare e asciutto, e valorizzando al
massimo l'assenza di dialogo. Perfettamente integrata nel
racconto, la presenza quasi ossessiva del marchio FedEx riesce a
diventare il simbolo ambiguo del bene e del male di una società
ormai troppo concentrata nella contemplazione dei suoi
meccanismi per poterli osservare col necessario distacco. Ed è un
peccato che a circa metà corsa il film ceda a un secondo marchio
che si inserisce nella trama a gamba tesa: un pallone
sommariamente decorato con un volto umano (e battezzato
Wilson, la marca dell'oggetto) diventa per il protagonista una
sorta di amico virtuale con cui confidarsi nei suoi giorni di
solitudine sull'isola deserta. Ma si tratta di uno stratagemma di
sceneggiatura che riporta il film a quella sentenziosità artificiosa
che fino a quel momento aveva saputo evitare. Da lì in avanti,
più nulla distingue "Cast Away" dalla falsità hollywoodiana di un
"capolavoro" in Silver Plate come "Forrest Gump", e il film chiude
in bruttezza con un messaggio da carta di cioccolatino
snocciolato dal protagonista in un esecrabile monologo finale.
Chi si non si è mai soffermato un momento a contemplare con
meraviglia l'acqua che scorre dal rubinetto o la fiamma che esce
da un accendino, riflettendo per un attimo a tutte le persone che
hanno contribuito a rendere semplicissimo un gesto che in
natura avrebbe del miracoloso, potrà uscire dal cinema
profondamente turbato dall'insegnamento che Zemeckis
sottolinea con tanta sollecitudine. Gli altri dovranno impegnarsi a
dimenticarlo, per salvaguardare il il piacere puramente
cinematografico della prima ora e mezza.
mAx <m...@cad.it> scritto
> bibi <bibib...@hotmail.com> wrote in message
>
> > Ma si...
> > va bene, continuate cosi'...
> > Max č ormai senza speranze, dopo le zemeckisate della scorsa
stagione
> > e il film televisivo piu' fanfarone degli ultimi anni (15 minuti)
>
> "15 minutes" televisivo?
>
> "15 minutes" TELEVISIVO?!?
Si.
Perche?
Non ti e' sembrato tale?
Non parlo polemicamente. 15 minuti č un filmetto che avrei visto bene
per la televisione. Poi non so se il livello televisivo č addirittura
piů basso di quella scemenza, ma dubito fortemente che le varie robacce
con Raul Bove e compagnia bella siano piů mal girate e mal assemblate di
15 minuti.
C'č un ottimo De Niro. Ma quando mai non č ottimo?
E non sarebbe ugualmente ottimo per la tv?
Tra l'altro il buon Herzfeld č con questo film al suo debutto nel grande
schermo. Fino ad oggi ha solo realizzato prodotti televisivi (e niente
mi toglie dalla testa l'idea che anche questo film fosse stato pensato
per la tv, e poi portato al cinema solo perché c'era deniro)
> Bah... Non ho neanche la forza per arrabbiarmi, ti diro'. Sei una
vergogna per il
> nord-est, altroche'.
Me lo dicono in molti
Ma visto il nordest la prendo come un complimento
> Ah, gia', dimenticavo...
[SNIP]
Mbe', non l'avevi gia' postata questa?
> Ed è un
>peccato che a circa metà corsa il film ceda a un secondo marchio
>che si inserisce nella trama a gamba tesa: un pallone
>sommariamente decorato con un volto umano (e battezzato
>Wilson, la marca dell'oggetto) diventa per il protagonista una
>sorta di amico virtuale con cui confidarsi nei suoi giorni di
>solitudine sull'isola deserta. Ma si tratta di uno stratagemma di
>sceneggiatura che riporta il film a quella sentenziosità artificiosa
>che fino a quel momento aveva saputo evitare.
Proprio vero che uno nei film ci legge quel cazzo che ci vuole leggere, piu' o
meno come la Santa Inquisizione tra il XII e il XVIII secolo pur di far bruciare
la gente...
Cazzo, attacati alla prolissita' degli ultimi 30 minuti, ma non a 'ste cagate,
per cortersia...
(L'ultima sequenza, con lui che fa il giro dei 4 punti cardinali, cmq, e'
bellissima...)
Guglielmo.
"Uuuhhh, quanto la fai lunga!!" Spaceman Spiff
["15 minutes" televisivo]
> Si.
> Perche?
> Non ti e' sembrato tale?
Per niente.
> Non parlo polemicamente.
Neanch'io.
> 15 minuti è un filmetto che avrei visto bene
> per la televisione. Poi non so se il livello televisivo è addirittura
> più basso di quella scemenza, ma dubito fortemente che le varie robacce
> con Raul Bove e compagnia bella siano più mal girate e mal assemblate di
> 15 minuti.
Bah. Forse e' da troppo tempo che non guardo la TV, magari ultimamente e' migliorata, ma
da quello che sentivo in giro non mi pareva. Io un senso dell'ambiente cosi' marcato, una
citta' cosi' reale, una fotografia, un montaggio, una recitazione (lascia stare "Fuocuo mi
ha impuarato..." e cazzate del doppiaggio varie), una tensione e, non ultima, una violenza
cosi' esplicita in un film TV non le ho mai viste.
> C'è un ottimo De Niro. Ma quando mai non è ottimo?
Beh, qualche volta e' sceso anche lui a "buono".
> E non sarebbe ugualmente ottimo per la tv?
Sta di fatto che De Niro non fa film con Raul Bova, mi risulta.
> Tra l'altro il buon Herzfeld è con questo film al suo debutto nel grande
> schermo. Fino ad oggi ha solo realizzato prodotti televisivi (e niente
> mi toglie dalla testa l'idea che anche questo film fosse stato pensato
> per la tv, e poi portato al cinema solo perché c'era deniro)
LOL! Non l'hai visto "Due giorni senza respiro", vero?
Comunque ti rimando alla filmografia di Herzfeld:
http://italian.imdb.com/Name?Herzfeld,+John
Spulcia bene, che tra i tanti (TV) c'e' anche qualche altro film, prima di questo...
> Me lo dicono in molti
> Ma visto il nordest la prendo come un complimento
Ero ironico.
Per quanto mi riguarda Cast Away è un bel film, ma l'impressione che
mi ha fatto è di essere un pò scontato nella trama, nel senso che è
abbastanza prevedibile intuire ciò che sta per accadere...
Jack
> Cazzo, attacati alla prolissita' degli ultimi 30 minuti, ma non a 'ste cagate,
> per cortersia...
"Cagata" e' precisamente la parola che mi e' passata per la mente quando
si e' messo a parlare col pallone.
> Mbe', non l'avevi gia' postata questa?
Non mi pare proprio! Tu te la ricordavi? :-o
> Non mi pare proprio! Tu te la ricordavi? :-o
Mi sembra di si': ricordo di non averti risposto male solo per amicizia. ;P
> "Cagata" e' precisamente la parola che mi e' passata per la mente quando
> si e' messo a parlare col pallone.
Allora, sia chiaro che non conta ai fini valutativi di una pellicola (del resto se a te
non e' piaciuto non e' piaciuto, almeno in quel frangente), ma la storia del pallone
rispecchia in pieno quello che e' accaduto allo sceneggiatore che si e' fatto di
propoisito (da buon ex marine) abbandonare su un'isola deserta per scrivere questo film: a
un certo punto la marea gli ha portato un pallone e lui l'ha personificato, per
sconfiggere la noia e una probabile perdita di senno progressiva (del resto doveva
immaginare che il protagonista del film ci sarebbe rimasto parecchi anni sull'isola). Sei
mai rimasto a lungo da solo, tu, eh? ;)
>G u g l i e l m o <sea...@libero.it> wrote:
Come mi fate incazzare...che cavolo ne sapete voi di come reagisce uno
abbandonato su un'isola deserta....perche' il fatto che parli con un pallone
deve andare quasia detrimento dell'intero film...
Invece uno stronzo occhi-a-.mandorla che sta mezz'ora a fissare uan ragazzina
che corre dietro ad un aquilone, quello non fa cagare,vero (perche' li' c'e
tutta une sereie di emozioni, vero??)??
> Come mi fate incazzare...che cavolo ne sapete voi di come reagisce uno
> abbandonato su un'isola deserta....
[SNIP]
Ohi, ohi... Certo, con, termini piu' pacati (come il buon Vito mi insegna), ma son
d'accordo col Guglielmo, guarda un po'.
> On Thu, 5 Apr 2001 01:33:23 +0200, unfaked...@mail.com (Un fake di
> Alberto) wrote:
>
> >G u g l i e l m o <sea...@libero.it> wrote:
> >
> >> Cazzo, attacati alla prolissita' degli ultimi 30 minuti, ma non a 'ste
> >> cagate, per cortersia...
> >
> >"Cagata" e' precisamente la parola che mi e' passata per la mente quando
> >si e' messo a parlare col pallone.
>
> Come mi fate incazzare...che cavolo ne sapete voi di come reagisce uno
> abbandonato su un'isola deserta....perche' il fatto che parli con un
> pallone deve andare quasia detrimento dell'intero film...
Messere, ricambio la vostra scelta di darmi del Voi. A Noi non importa
affatto come reagisca uno abbandonato su un'isola deserta, dato che qui
si tratta del caso specifico di un film. In cui questa soluzione non ha
funzionato, almeno per Noi.
> Invece uno stronzo occhi-a-.mandorla che sta mezz'ora a fissare uan
> ragazzina che corre dietro ad un aquilone, quello non fa cagare,vero
> (perche' li' c'e tutta une sereie di emozioni, vero??)??
Non capiamo a cosa si riferisca, abbiamo la fortuna di non ricordare di
aver visto e apprezzato un film di tal fatta. Ci pare una
generalizzazione polemica che lascia il tempo che trova.
> la storia del pallone rispecchia in pieno quello che e' accaduto allo
> sceneggiatore che si e' fatto di propoisito (da buon ex marine)
> abbandonare su un'isola deserta per scrivere questo film: a un certo punto
> la marea gli ha portato un pallone e lui l'ha personificato, per
> sconfiggere la noia e una probabile perdita di senno progressiva
Bah, mi sembra comunque una soluzione molto melodrammatica. Sara' forse
che sono piu' abituato ad apprezzare la solitudine e il silenzio. Quanto
e' rimasto li', lo sceneggiatore? Non sara' una balla pubblicitaria?
> Sei mai rimasto a lungo da solo, tu, eh? ;)
Un mesetto in una casa molto isolata, per scrivere il libro su Landis.
Lo ricordo ancora come un periodo preziosissimo. :-)
Cero che non e' lo stesso che stare su un'isola deserta.
Credo si tratti di Kitano... no, aspetta, non stava mezz'ora, devo
essermi sbagliato...
Erfonsinghelberg
Il vuoto è la forma.
La forma è il vuoto.
>
>>
>> Come mi fate incazzare...che cavolo ne sapete voi di come reagisce uno
>> abbandonato su un'isola deserta....perche' il fatto che parli con un
>> pallone deve andare quasia detrimento dell'intero film...
>
>Messere, ricambio la vostra scelta di darmi del Voi. A Noi non importa
>affatto come reagisca uno abbandonato su un'isola deserta, dato che qui
>si tratta del caso specifico di un film.
E' veeeeeeeeeeeero, scusa, ho sbagliato...il film non parlava infatti di uno su
un'isola ma di una brutta storia di mafia ed estorsioni...caaaazzo, scusa!!!!
Ma vacagare.........
>On Thu, 5 Apr 2001 13:14:31 +0200, unfaked...@mail.com (Un fake
>di Alberto) wrote:
>
>
>>
>>> Invece uno stronzo occhi-a-.mandorla che sta mezz'ora a fissare uan
>>> ragazzina che corre dietro ad un aquilone, quello non fa cagare,vero
>>> (perche' li' c'e tutta une sereie di emozioni, vero??)??
>>
>>Non capiamo a cosa si riferisca, abbiamo la fortuna di non ricordare di
>>aver visto e apprezzato un film di tal fatta. Ci pare una
>>generalizzazione polemica che lascia il tempo che trova.
>
>Credo si tratti di Kitano...
Una bambolina al signore!!!
> Bah, mi sembra comunque una soluzione molto melodrammatica. Sara' forse
> che sono piu' abituato ad apprezzare la solitudine e il silenzio. Quanto
> e' rimasto li', lo sceneggiatore? Non sara' una balla pubblicitaria?
Oddio, io non c'ero, non so risponderti.
> Un mesetto in una casa molto isolata, per scrivere il libro su Landis.
> Lo ricordo ancora come un periodo preziosissimo. :-)
Primo credo che in quel caso tu l'avessi fatto per scelta. Secondo il tuo isolamento era
tale da non avere *alcun* contatto con niente e nessuno che non fosse il tuo libro? Niente
telefoni? Niente TV? Niente radio? Mai visto nessuno in tutto quel periodo? E ti ricordo
che stiamo parlando di una persona che su un'isola ci sta CINQUE anni. Che sclerasse un
pochino mi pare il minimo.
> Cero che non e' lo stesso che stare su un'isola deserta.
Credo anch'io.
> > Sei mai rimasto a lungo da solo, tu, eh? ;)
>
> Un mesetto in una casa molto isolata, per scrivere il libro su Landis.
> Lo ricordo ancora come un periodo preziosissimo. :-)
Che invidia :-)
--
Non confondete quello che dico con quello che penso:
cambiano entrambi in continuazione.
(mafe - #UIN 5304940)
>>>> Invece uno stronzo occhi-a-.mandorla che sta mezz'ora a fissare uan
>>>> ragazzina che corre dietro ad un aquilone, quello non fa cagare,vero
>>>> (perche' li' c'e tutta une sereie di emozioni, vero??)??
>>>
>>>Non capiamo a cosa si riferisca, abbiamo la fortuna di non ricordare di
>>>aver visto e apprezzato un film di tal fatta. Ci pare una
>>>generalizzazione polemica che lascia il tempo che trova.
>>
>>Credo si tratti di Kitano...
>
>Una bambolina al signore!!!
>
Al Signore non servono bamboline, ma opere di bene.
Per quanto, una Real Doll, non si rifiuta mai...
> Invece uno stronzo occhi-a-.mandorla che sta mezz'ora a fissare uan ragazzina
> che corre dietro ad un aquilone, quello non fa cagare,vero (perche' li' c'e
> tutta une sereie di emozioni, vero??)??
Perchè per difendere il cinema che piace a te devi denigrare il cinema di
altri?
Allora io posso dirti che il cinema di Kitano potrai apprezzarlo quando ti
sarai levato quei due-tre etti di fette di prosciutto dagli occhi.
Quindi pensa ai tuoi polpettoni americani, e lascia perdere...
--
M E M E N T O
#Piovono petali di girasole sulla ferocia dell'assenza,
la solitudine non ha odore e il coraggio è una antica danza#
>> Da: G u g l i e l m o <sea...@libero.it>
>> Organizzazione: TIN
>> Newsgroup: it.arti.cinema
>> Data: Thu, 05 Apr 2001 07:48:01 GMT
>> Oggetto: Re: [Fuori tempo massimo] Cast Away (gia': L'ARCANO INCANTATORE:
>> opinioni?)
>
>> Invece uno stronzo occhi-a-.mandorla che sta mezz'ora a fissare uan ragazzina
>> che corre dietro ad un aquilone, quello non fa cagare,vero (perche' li' c'e
>> tutta une sereie di emozioni, vero??)??
>
>Perchè per difendere il cinema che piace a te devi denigrare il cinema di
>altri?
>Allora io posso dirti che il cinema di Kitano potrai apprezzarlo quando ti
>sarai levato quei due-tre etti di fette di prosciutto dagli occhi.
>
>Quindi pensa ai tuoi polpettoni americani, e lascia perdere...
Se qualcuno si sente denigrato, e' unicamente un suo problema.
Mi sono fatto un punto personale di evidenziare ogniqualvolta possibile il
pregiudizio e la prevenzione di alcuni verso il cinema USA e la parallela
tandenza ad esaltare (ed assolvere qualunque mancanza de) il cinema orientale
(leggi: da Taranto alle Aleutine).
La trovo una delle pecche maggiori dell'intelligentsia (guarda caso di sinistra)
nostrana.
Tutto cio' che è USA, fa schifo o ridere o e' polpettone. Le stesse identiche
cose, se vengono dall'est, sono capolavori.
La cosa ti rompe il cazzo? Sappi che e' la cosa che so fare meglio.
> Tra l'altro il buon Herzfeld č con questo film al suo debutto nel grande
> schermo. Fino ad oggi ha solo realizzato prodotti televisivi
Non aveva firmato anche, nel 1983, "Due come noi" con John Travolta e
Olivia Newton-John (e, ma vado a memoria, la voce di Gene Hackman nel
ruolo di Dio)?
> Se qualcuno si sente denigrato, e' unicamente un suo problema.
Solitamente il problema è di chi denigra. Spesso essere denigrati è una
lusinga: ti fa capire quante persone ti invidiano.
> Mi sono fatto un punto personale di evidenziare ogniqualvolta possibile il
> pregiudizio e la prevenzione di alcuni verso il cinema USA e la parallela
> tandenza ad esaltare (ed assolvere qualunque mancanza de) il cinema orientale
> (leggi: da Taranto alle Aleutine).
Prevenzione verso il cinema USA? Ma se qui sopra è tutto un'osanna per le
fanfaronate americane!
> La trovo una delle pecche maggiori dell'intelligentsia (guarda caso di
> sinistra)
> nostrana.
Non credo che ci sia nulla di politico in tutto questo.
Io non sono affatto di sinistra, e non mi sogno di guardare un film con
preconcetti politici di sorta.
Non vedo perchè il cinema di Kitano potrebb essere comunista e quello di
pincopallo fascista.
Mi ricorda la scena di Nuti in Caruso Paskoski...
> Tutto cio' che è USA, fa schifo o ridere o e' polpettone. Le stesse identiche
> cose, se vengono dall'est, sono capolavori.
Sono modi di esprimersi agli antipodi.
Come linguaggio verbale e soprattutto linguaggio visivo.
Il cinema americano è spesso bum, sbam, crack, esplosioni atomiche,
rivoltellate e botte.
Kitano, ad esempio, ha fatto un film come 'A scene at the sea' nel quale i
dialoghi saranno 1/30 del film.
E con questo NON voglio dire che il cinema americano è tutta una merda e
quello giapponese è meraviglioso.
Non devo massacrare il cinema americano per difendere la mia scelta.
> La cosa ti rompe il cazzo? Sappi che e' la cosa che so fare meglio.
La cosa non mi rompe il cazzo affatto, anzi!
--
M E M E N T O
> Mi sono fatto un punto personale di evidenziare ogniqualvolta possibile il
> pregiudizio e la prevenzione di alcuni verso il cinema USA e la parallela
> tandenza ad esaltare (ed assolvere qualunque mancanza de) il cinema orientale
Bravo, molto furbo farlo con Alberto Farina, noto orientalista, nemico
giurato di qualunque produzione americana.
Ques'estate e' andato addirittura a buttare sushi avariato nella piscina
di John Landis.
> Non vedo perchč il cinema di Kitano potrebb essere comunista e quello di
> pincopallo fascista.
E neanche perche' un appassionato di cinema non possa amare Kitano e
Zemeckis, Soldini e Cameron, Dreyer e Tsui Hark.
Il cinema e' bello quando e' bello, non quando e' della nazionalita'
giusta: solo un pirla (appunto) puo' avere pre-giudizi simili.
>G u g l i e l m o <sea...@libero.it> wrote:
>
>> Mi sono fatto un punto personale di evidenziare ogniqualvolta possibile il
>> pregiudizio e la prevenzione di alcuni verso il cinema USA e la parallela
>> tandenza ad esaltare (ed assolvere qualunque mancanza de) il cinema orientale
>
>Bravo, molto furbo farlo con Alberto Farina, noto orientalista, nemico
>giurato di qualunque produzione americana.
Non ricordo di averti chiesto se era furbo o no.
>
>> Mi sono fatto un punto personale di evidenziare ogniqualvolta possibile il
>> pregiudizio e la prevenzione di alcuni verso il cinema USA e la parallela
>> tandenza ad esaltare (ed assolvere qualunque mancanza de) il cinema orientale
>> (leggi: da Taranto alle Aleutine).
>
>Prevenzione verso il cinema USA? Ma se qui sopra è tutto un'osanna per le
>fanfaronate americane!
Se lo dici tu...
Io cmq ce l'avevo proprio col Farina che si slancia contro un particolare tutto
sommato insufficiente per cassare un film come Cast Away (bello, ma non certo un
capolavoro), quale quello di Wilson.
Solo quella tonta della Mafe non aveva capito che ce l'avevo proprio col Farina,
btw.
> E neanche perche' un appassionato di cinema non possa amare Kitano e
> Zemeckis, Soldini e Cameron, Dreyer e Tsui Hark.
Verissimo.
E cmq ognuno può avere il proprio parere rispettando quello altrui.
Però Soldini... oddio.... Pane e tulipani... l'ho detestato dal profondo.
> Il cinema e' bello quando e' bello, non quando e' della nazionalita'
> giusta: solo un pirla (appunto) puo' avere pre-giudizi simili.
Pd'A
--
M E M E N T O
>> Il cinema e' bello quando e' bello, non quando e' della nazionalita'
>> giusta: solo un pirla (appunto) puo' avere pre-giudizi simili.
>
>Pd'A
Bravo, allora guardati intorno, perche' di pirla col pregiudizio anti-usa ce
n'e' una cifra, qui.
> >>> Invece uno stronzo occhi-a-.mandorla che sta mezz'ora a fissare uan
> >>> ragazzina che corre dietro ad un aquilone, quello non fa cagare,vero
> >>> (perche' li' c'e tutta une sereie di emozioni, vero??)??
> >>
> >>Non capiamo a cosa si riferisca, abbiamo la fortuna di non ricordare di
> >>aver visto e apprezzato un film di tal fatta. Ci pare una
> >>generalizzazione polemica che lascia il tempo che trova.
> >
> >Credo si tratti di Kitano...
>
> Una bambolina al signore!!!
Una bambolina di vetro?
(allora l'ho visto, ma non ricordavo l'aquilone -ed era un ragazzino...
mmm, facciamo che mi dite *quale* film era?)
> Ma vacagare.........
Mi portero' Wilson come ispirazione.
> Solo quella tonta della Mafe non aveva capito che ce l'avevo proprio col
> Farina, btw.
L'ho capito benissimo, infatti sto rotflando da ore. Stai accusando
l'autore di un libro su John Landis (nonche' suo assistente) di
antiamericanismo. Per te basta non apprezzare *un* particolare di *un*
film di Zemeckis per essere antiamericani!
E' troppo divertente :-)
>G u g l i e l m o <sea...@libero.it> wrote:
>
>> Ma vacagare.........
>
>Mi portero' Wilson come ispirazione.
Stai facendo pubblicita', comunque, tu che critichi tanto...
> (allora l'ho visto, ma non ricordavo l'aquilone -ed era un ragazzino...
> mmm, facciamo che mi dite *quale* film era?)
L'estate di Kikujiro.
E la bambolina era un angioletto.
--
M E M E N T O
> Una bambolina di vetro?
>
> (allora l'ho visto, ma non ricordavo l'aquilone -ed era un ragazzino...
> mmm, facciamo che mi dite *quale* film era?)
mi sa che la bambolina di vetro era l'angioletto di Kikuijro (bimbo) e
l'aquilone Hana Bi (bimba, sequenza finale).
Entrambi frontemare, pero'.
> Io cmq ce l'avevo proprio col Farina che si slancia contro un particolare
> tutto sommato insufficiente per cassare un film come Cast Away (bello, ma
> non certo un capolavoro), quale quello di Wilson.
E' il particolare che mi ha buttato fuori a calci in culo da quel po' di
atmosfera che il film riusciva fin li' a creare.
(E non abbiamo parlato del suo giro sui quattro punti cardinali che a te
e' piaciuto tanto: nemmeno i Taviani in "Good Morning Babilonia"
sottolineavano cosi' tanto i loro "messaggi". Ma che dico, nemmeno De
Palma nell'ultima inquadratura di "Vittime di guerra").
> l'aquilone Hana Bi (bimba, sequenza finale).
Ecco, che infatti mi manca.
> Entrambi frontemare, pero'.
La scena al mare e' per Kitano come il cameo per Hitchcock, vabbe'.
>G u g l i e l m o <sea...@libero.it> wrote:
>
>> Solo quella tonta della Mafe non aveva capito che ce l'avevo proprio col
>> Farina, btw.
>
>L'ho capito benissimo, infatti sto rotflando da ore. Stai accusando
>l'autore di un libro su John Landis (nonche' suo assistente) di
>antiamericanismo. Per te basta non apprezzare *un* particolare di *un*
>film di Zemeckis per essere antiamericani!
Tra le varie cose che non capisci, oltre a quella di cui avresti
irrimediabilmente bisogno e la cui mancanza ti rende cosi' isopportabile, c'e'
anche tutta una serie di miei post, tra cui il primo di qs thread diretto al
Farina.
Quando ha scritto:
>Ed è un
>peccato che a circa metà corsa il film ceda a un secondo marchio
>che si inserisce nella trama a gamba tesa: un pallone
>sommariamente decorato con un volto umano (e battezzato
>Wilson, la marca dell'oggetto) diventa per il protagonista una
>sorta di amico virtuale con cui confidarsi nei suoi giorni di
>solitudine sull'isola deserta. Ma si tratta di uno stratagemma di
>sceneggiatura che riporta il film a quella sentenziosità artificiosa
>che fino a quel momento aveva saputo evitare.
Io ho risposto:
>Proprio vero che uno nei film ci legge quel cazzo che ci vuole leggere, piu' o
>meno come la Santa Inquisizione tra il XII e il XVIII secolo pur di far bruciare
>la gente...
>
>Cazzo, attacati alla prolissita' degli ultimi 30 minuti, ma non a 'ste cagate,
>per cortersia...
suggerendogli appunto di trovare altre scuse per cassare il film.
Quando poi lui risponde:
>>"Cagata" e' precisamente la parola che mi e' passata per la mente quando
>>si e' messo a parlare col pallone.
Io replico:
>Come mi fate incazzare...che cavolo ne sapete voi di come reagisce uno
>abbandonato su un'isola deserta....perche' il fatto che parli con un pallone
>deve andare quasia detrimento dell'intero film...
>
>Invece uno stronzo occhi-a-.mandorla che sta mezz'ora a fissare uan ragazzina
>che corre dietro ad un aquilone, quello non fa cagare,vero (perche' li' c'e
>tutta une sereie di emozioni, vero??)??
puntando il dito sul fatto che se le stesse emozioni (solitudine etc.) le
esprimono alla maniera di cazzo gli orientali come Kitano, nessuno obietta.
Mi pareva cosi' chiaro.
Se poi tutto questo per te vuol dire che io in generale accuso Farina di
anti-americanismo, beh allora forse e' il caso che scopi un po' e ti rilassi.
>
>Messere, ricambio la vostra scelta di darmi del Voi.
Sapete che vi ammiro e vi rispetto, ma non per questo siete fuori portata dei
miei strali.
>G u g l i e l m o <sea...@libero.it> wrote:
>
>> Io cmq ce l'avevo proprio col Farina che si slancia contro un particolare
>> tutto sommato insufficiente per cassare un film come Cast Away (bello, ma
>> non certo un capolavoro), quale quello di Wilson.
>
>E' il particolare che mi ha buttato fuori a calci in culo da quel po' di
>atmosfera che il film riusciva fin li' a creare.
che ti devo dire...
>
>(E non abbiamo parlato del suo giro sui quattro punti cardinali che a te
>e' piaciuto tanto: nemmeno i Taviani in "Good Morning Babilonia"
>sottolineavano cosi' tanto i loro "messaggi". Ma che dico, nemmeno De
>Palma nell'ultima inquadratura di "Vittime di guerra").
Secondo me era carino. L'uomo la cui vita e' ormai senza punti di
riferimento..li valuta tutti e 4, poi ne sceglie uno. Non subito, bada, non
quando ancora il furgoncino e' li'.
Se fosse salito di fianco alla tipa, si' che sarebbe stata una trovata del
cazzo.
Una sequenza semplice che diceva cose semplici, naturali. Ma importanti.
> La scena al mare e' per Kitano come il cameo per Hitchcock, vabbe'.
Anche Sonatine ha molte scene al mare.
Anche A scene at the sea.
Considera che parecchie parti di suoi film si svolgono a Okinawa, e là c'è
solo il mare...
Scherzi a parte, Kitano usa spesso il mare come elemento per sdrammatizzare
un evento sanguinoso.
Vedi in Sonatine, i mafiosi della Yakuza dopo un violento e sanguinoso
attentato vengono immortalati sulla spiaggia mentre giocano come ragazzini.
Nei film di Kitano la violenza non è segno di cattiveria, non etichetta
l'uomo; è una violenza come professione. Il mafioso di Kitano è un uomo che
uccide per professione, per sopravvivenza, ma che un secondo dopo si libera
del misfatto con un ritorno quasi infantile.
Un rito di purificazione.
> puntando il dito sul fatto che se le stesse emozioni (solitudine etc.) le
> esprimono alla maniera di cazzo gli orientali come Kitano, nessuno obietta.
Scusa se insisto: perchč "alla maniera di cazzo"?
Ripeto: difendi le tue idee da solo, non ti attaccare agli altri.
E se proprio lo vuoi fare, ora mi spieghi perchč secondo te sarebbe alla
maniera di cazzo.
A parte il fatto che Kitano nelle scene citate non vuole affatto spiegare la
solitudine...
--
M E M E N T O
#Piovono petali di girasole sulla ferocia dell'assenza,
la solitudine non ha odore e il coraggio č una antica danza#
> puntando il dito sul fatto che se le stesse emozioni (solitudine etc.) le
> esprimono alla maniera di cazzo gli orientali come Kitano, nessuno obietta.
orientali tanto amati dal farina, che nemmeno ha visto il film che
invece tu, essendo Pirla, hai visto, pur sapendo che non ti piace.
Provo a spiegartelo in parole povere: non sempre, quando non ti piace
una cosa in un film americano, e' perche' ti piacciono i film orientali.
Quanto al consiglio di scopare, capisco che per te sia la principale
mancanza e causa di insoddisfazione e isteria, ma non tutti sono messi
cosi' male.
>G u g l i e l m o <sea...@libero.it> wrote:
>
>> puntando il dito sul fatto che se le stesse emozioni (solitudine etc.) le
>> esprimono alla maniera di cazzo gli orientali come Kitano, nessuno obietta.
>
>orientali tanto amati dal farina, che nemmeno ha visto il film che
>invece tu, essendo Pirla, hai visto, pur sapendo che non ti piace.
Forse non sei solo tonta, sei proprio stupida. La classica biondastra oca.
Se ho visto Hana-bi e' proprio perche' non sapevo che non mi sarebbe piaciuto.
Io non ho pregiudizi, IO.
>
>Quanto al consiglio di scopare, capisco che per te sia la principale
>mancanza e causa di insoddisfazione e isteria, ma non tutti sono messi
>cosi' male.
Lo so che non tutti sono messi cosi' male come te. Infatti non tutti sentono il
bisogno di attacacre 9 post su 10 dei miei con parole tipo "Pirla."
ma proprio non puoi fare a meno di me??
>> Da: G u g l i e l m o <sea...@libero.it>
>> Organizzazione: TIN
>> Newsgroup: it.arti.cinema
>> Data: Thu, 05 Apr 2001 14:56:38 GMT
>> Oggetto: Re: [Fuori tempo massimo] Cast Away (gia': L'ARCANO INCANTATORE:
>> opinioni?)
>
>> puntando il dito sul fatto che se le stesse emozioni (solitudine etc.) le
>> esprimono alla maniera di cazzo gli orientali come Kitano, nessuno obietta.
>
>Scusa se insisto: perchč "alla maniera di cazzo"?
Perche'una scena come quella che ho citato vorrebbe esprimere delle cose, ma e'
solo una gran noia.
Dal TUO punto di vista è solo una gran noia. Forse perchè non hai la benchè
minima idea di cosa vogliano significare quelle scene 'noiose'.
Indipendentemente da Zemeckis, dai film americani, dalla politica, dai cazzi
e dai mazzi.
--
M E M E N T O
#Piovono petali di girasole sulla ferocia dell'assenza,
la solitudine non ha odore e il coraggio è una antica danza#
> Se ho visto Hana-bi e' proprio perche' non sapevo che non mi sarebbe
> piaciuto. Io non ho pregiudizi, IO.
Guy, guarda che io ero con te, al cinema. E anche prima del cinema.
L'aria che si respirava non era esattamente scevra da pregiudizi. E la
scena dell'aquilone dura si' e no 4 minuti. E soprattutto: che cazzo
c'entra con Wilson?
> Lo so che non tutti sono messi cosi' male come te. Infatti non tutti
> sentono il bisogno di attacacre 9 post su 10 dei miei con parole tipo
> "Pirla."
Non tipo, proprio solo Pirla. E' raro che una parola descriva cosi' bene
qualcuno, ci si prova gusto a usarla. Potrebbe diventare come quando
dici "il Sony" per intendere "walkman".
>> Da: G u g l i e l m o <sea...@libero.it>
>> Organizzazione: TIN
>> Newsgroup: it.arti.cinema
>> Data: Thu, 05 Apr 2001 15:24:08 GMT
>> Oggetto: Re: [Fuori tempo massimo] Cast Away (gia': L'ARCANO INCANTATORE:
>> opinioni?)
>>
>> On Thu, 05 Apr 2001 15:10:17 GMT, M E M E N T O <ja...@casasua.com> wrote:
>
>
>> Perche'una scena come quella che ho citato vorrebbe esprimere delle cose, ma
>> e'
>> solo una gran noia.
>
>Dal TUO punto di vista è solo una gran noia. Forse perchè non hai la benchè
>minima idea di cosa vogliano significare quelle scene 'noiose'.
E a te chi te l'ha detto?
Sai tutto tu, vero? Ma chi cazzo sei, il fratello della Mafe?
[SNIP]
> La scena al mare e' per Kitano come il cameo per Hitchcock, vabbe'.
Peccato che, "Brother" a parte, sia un "cameo" che dura almeno mezzo film!
Ciao,
mAx
--
"Dick Laurent is dead."
> On Thu, 5 Apr 2001 16:38:05 +0200, unfaked...@mail.com (Un fake di
> Alberto) wrote:
>
> >(E non abbiamo parlato del suo giro sui quattro punti cardinali che a te
> >e' piaciuto tanto: nemmeno i Taviani in "Good Morning Babilonia"
> >sottolineavano cosi' tanto i loro "messaggi". Ma che dico, nemmeno De
> >Palma nell'ultima inquadratura di "Vittime di guerra").
>
> Secondo me era carino. L'uomo la cui vita e' ormai senza punti di
> riferimento..li valuta tutti e 4, poi ne sceglie uno. Non subito, bada,
> non quando ancora il furgoncino e' li'.
Ma e' proprio enunciato. Ci mancava una voce fuori campo che dicesse
"Quel giorno capii che la vita e' grandissima, molto piu' grande di
quello che avevo sempre pensato. Avevo ancora tante scelte da fare, e
finche' avessi potuto scegliere fra Nord, Sud, Est e Ovest sarei stato
vivo. E questo dono meraviglioso [sguardo in macchina finale] lo avete
anche voi, adesso. Non dimenticatelo piu'".
> Se fosse salito di fianco alla tipa, si' che sarebbe stata una trovata del
> cazzo.
Vero, ma se non altro l'avrebbe buttata in caciara fino in fondo. Uno
svacco aperto, mentre questo e' un finto finale d'autore. Odio dirlo,
avendo detestato "Le verita' nascoste", ma Zemeckis e' molto meglio
quando fa film di genere senza troppe pretese.
> Una sequenza semplice che diceva cose semplici, naturali. Ma importanti.
Importanti si'. Ma infatti mi pare un messaggino destinato a persone che
nella loro vita non si sono mai fermate un momento: per loro posso
capire che il film sia un mezzo capolavoro, ma mi sorprenderebbe
scoprire che tu fai parte della categoria e che sei stato folgorato
dalla rivelazione.
> Sapete che vi ammiro e vi rispetto, ma non per questo siete fuori portata dei
> miei strali.
No ve n'abbiate a male, ma considero il solletico un piacere
irrinunciabile.
>
>Non tipo, proprio solo Pirla. E' raro che una parola descriva cosi' bene
>qualcuno, ci si prova gusto a usarla. Potrebbe diventare come quando
>dici "il Sony" per intendere "walkman".
Infatti non l'ho mai sentito dire. Solo da te.
Ridimensionati...e rinsavisci: se per caso hai ragione (mai escludere a priori
nulla) ci fai una figura di merda a considerare cosi' tanto TUTTI i post di un
pirla.
Vai a giocare con Memento, vai, che oggi e' una cosi' bella giornata di sole...
>> Una sequenza semplice che diceva cose semplici, naturali. Ma importanti.
>
>Importanti si'. Ma infatti mi pare un messaggino destinato a persone che
>nella loro vita non si sono mai fermate un momento: per loro posso
>capire che il film sia un mezzo capolavoro, ma mi sorprenderebbe
>scoprire che tu fai parte della categoria e che sei stato folgorato
>dalla rivelazione.
Ah...appunto, quando questi messaggini li manda un Kitano, gridano comunque
tutti al miracolo. CVD.
Comunque no, non era un capolavoro, nemmeno un mezzo-c.
Era un bel film, soprattutto nel primo tempo. Rileggiti la mia rece.
E comparativamente a cio' che si e' visto qs stagione, non e' poco.
> Dal TUO punto di vista è solo una gran noia. Forse perchè non hai la benchè
> minima idea di cosa vogliano significare quelle scene 'noiose'.
> Indipendentemente da Zemeckis, dai film americani, dalla politica, dai cazzi
> e dai mazzi.
Posso?
Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene venga accusato di non
capirne il significato.
Io lo capisco benissimo (del resto spesso quelli di Kitano sono concetti che pure un
bambino rincoglionito capirebbe), ciononostante sono pallose e finto poetiche.
Gia' l'ho detto: Kitano sta prendendo per il culo tutto l'occidente, non per niente in
Giappone e' famoso solo quando fa il pagliaccio.
> >Non tipo, proprio solo Pirla. E' raro che una parola descriva cosi' bene
> >qualcuno, ci si prova gusto a usarla. Potrebbe diventare come quando
> >dici "il Sony" per intendere "walkman".
>
> Infatti non l'ho mai sentito dire. Solo da te.
Cazzo, e dire che solo pochi giorni c'era un intero thread per mandarti
affanculo ... pensi che fosse per simpatia?
> Ridimensionati...e rinsavisci: se per caso hai ragione (mai escludere a priori
> nulla) ci fai una figura di merda a considerare cosi' tanto TUTTI i post di un
> pirla.
Ah. Detto da uno che per anni si e' divertito a flammare quello che lui
considerava Pirla, e' un'ulteriore conferma.
Pirla!
> Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene venga accusato
> di non
> capirne il significato.
Ma va'? Ne riparliamo la prossima volta che qualcuno ti attacca
Matrixino tuo bello.
> Io lo capisco benissimo (del resto spesso quelli di Kitano sono concetti che
> pure un
> bambino rincoglionito capirebbe), ciononostante sono pallose e finto poetiche.
IYNSHO, giusto?
--
"Do you know what happens to a toad when it's struck by lightning?
The same thing that happens to everything else."
> E a te chi te l'ha detto?
> Sai tutto tu, vero? Ma chi cazzo sei, il fratello della Mafe?
Si.
E come cazzo hai fatto a indovinare?
--
M E M E N T O
>Posso?
>
>Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene venga accusato di non
>capirne il significato.
>
>Io lo capisco benissimo (del resto spesso quelli di Kitano sono concetti che pure un
>bambino rincoglionito capirebbe), ciononostante sono pallose e finto poetiche.
Di' un po', non e' un trucco elegante per darmi del bambino rincoglionito. :-)
Vero?
> Vai a giocare con Memento, vai, che oggi e' una cosi' bella giornata di
> sole...
Mafe, si va a giocare in spiaggia?
E tu, Guglielmo, fai l'harleista cattivo vestito da polipo?
ah ah ah...
> Posso?
Certo.
> Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene venga accusato
> di non
> capirne il significato.
Se è vero, che ci posso fare io?
> Io lo capisco benissimo (del resto spesso quelli di Kitano sono concetti che
> pure un
> bambino rincoglionito capirebbe), ciononostante sono pallose e finto poetiche.
Bene, mi fa piacere per te.
Ma non sono così convinto di quello che dici. Infatti, sotto, caschi.
> Gia' l'ho detto: Kitano sta prendendo per il culo tutto l'occidente, non per
> niente in
> Giappone e' famoso solo quando fa il pagliaccio.
Si, certo, per fortuna poi sei quello che capisce le cose "che pure i
bambini rincoglioniti"...
--
M E M E N T O
>> Da: G u g l i e l m o <sea...@libero.it>
>> Organizzazione: TIN
>> Newsgroup: it.arti.cinema
>> Data: Thu, 05 Apr 2001 15:37:17 GMT
>> Oggetto: Re: [Fuori tempo massimo] Cast Away (gia': L'ARCANO INCANTATORE:
>> opinioni?)
>
>> E a te chi te l'ha detto?
>> Sai tutto tu, vero? Ma chi cazzo sei, il fratello della Mafe?
>
>Si.
>E come cazzo hai fatto a indovinare?
Era facile. Scrivi cazzate.
> Era facile. Scrivi cazzate.
Cugino mio!
il costume da polipo è pronto?
--
M E M E N T O
> Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene
> venga accusato di non
> capirne il significato.
E, visto che sono a casa raffreddata e non c'ho un cazzo da fare:
"ma perche' ci tieni cosi' tanto a sottolineare che non hai capito un
cazzo di questo film pure tu?"
(mAx, 17 novembre 2000, thread "L'Esorcista - the writer's cut")
> > Vai a giocare con Memento, vai, che oggi e' una cosi' bella giornata di
> > sole...
>
> Mafe, si va a giocare in spiaggia?
Magari!
Io ora me ne vado in palestra :)
> Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene venga
> accusato di non capirne il significato.
Apprezzero' questa posizione solo quando la prenderai su film/scene che
a te piacciono.
> Ah...appunto, quando questi messaggini li manda un Kitano, gridano comunque
> tutti al miracolo. CVD.
Beh, allora: io non sono affatto un fan di Kitano; ho apprezzato
parecchio "Brother" e "Sonatine" -senza gridare al miracolo- e ho
trovato "L'estate di Kikujiro" un filmettino furbino probabilmente piu'
apprezzabile dal pubblico nipponico, che riconosce Kitano e i suoi
compagni di sketch televisivi e ride come ridevamo noi vedendo Aldo,
Giovanni e Giacomo che facevano i giapponesi scemi in "Tutti gli uomini
del deficiente".
Con questa premessa, i "messaggi" dei suoi film che a me sono piaciuti
mi sono parsi un bel po' piu' allusi, contraddittori e complessi. E'
vero che il finale di "Brother" aveva un sapore un po' di attaccato li',
era prevedibile e "di genere". Ma il resto del film, certi dolorosi
silenzi che non pretendevano ad ogni costo di diventare "significativi",
era ben piu' capace di evocare emozioni per lo piu' inattese.
> Comunque no, non era un capolavoro, nemmeno un mezzo-c.
> Era un bel film, soprattutto nel primo tempo. Rileggiti la mia rece.
Eh, io purgo periodicamente il ng e non ho nulla che sia precedente a
una settimana. Se me la riposti... E intanto tu rileggiti la mia, che e'
tutt'altro che distruttiva.
> E comparativamente a cio' che si e' visto qs stagione, non e' poco.
Evabbe', allora e' davvero un capolavoro anche "L'ultimo bacio". Una
stagione come questa non la vedevo da un pezzo.
>mAx <m...@cad.it> wrote:
>
>> Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene
>> venga accusato di non
>> capirne il significato.
>
>E, visto che sono a casa raffreddata e non c'ho un cazzo da fare:
>
>"ma perche' ci tieni cosi' tanto a sottolineare che non hai capito un
>cazzo di questo film pure tu?"
>(mAx, 17 novembre 2000, thread "L'Esorcista - the writer's cut")
Cazzarola, una professionista.
Erfonsinghelberg
Il vuoto è la forma.
La forma è il vuoto.
> Ma va'? Ne riparliamo la prossima volta che qualcuno ti attacca
> Matrixino tuo bello.
Cara mia, il punto e' che tu hai dimostrato, spesso non rispondendo a domanda precisa o
esprimendo evidenti tue sviste, alcuni concetti basilari di "Matrixino mio bello". Li' si
parla di *concetti* alla base per capire un film, qui si parla, invece, di noiose sequenze
infinite di cui puo', in effetti, sfuggire l'implicita' poetica, ma non il senso della
propria presenza.
> IYNSHO, giusto?
Ma se vuoi mi stendo pure per terra in segno di profondo rispetto e umilta', tanto il mio
pensiero al riguardo non cambia.
Mi e' piaciuto molto "Brother", pero': forse perche' mancavano molti di questi momenti
pallosi?
> Di' un po', non e' un trucco elegante per darmi del bambino rincoglionito. :-)
> Vero?
A Gu', sono d'accordo con te: non cercare nemici ovunque. ;)
> > Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene venga accusato
> > di non
> > capirne il significato.
> Se è vero, che ci posso fare io?
Spiegami tu, oh maestro, cosa c'e' di cosi' tanto difficile da capire in una scena in cui
un gruppo di Yakuza cade nelle buche scavate nella sabbia da Kitano. Spiegami, perche' io
non ci arrivo.
> Bene, mi fa piacere per te.
> Ma non sono così convinto di quello che dici. Infatti, sotto, caschi.
Vediamo come.
> > Gia' l'ho detto: Kitano sta prendendo per il culo tutto l'occidente, non per
> > niente in
> > Giappone e' famoso solo quando fa il pagliaccio.
> Si, certo, per fortuna poi sei quello che capisce le cose "che pure i
> bambini rincoglioniti"...
Cioe' io non capisco perche'...? Perche' in Giappone invece e' famoso? Fammi capire, oh
sommo.
> E, visto che sono a casa raffreddata e non c'ho un cazzo da fare:
Auguri! ;)
> "ma perche' ci tieni cosi' tanto a sottolineare che non hai capito un
> cazzo di questo film pure tu?"
> (mAx, 17 novembre 2000, thread "L'Esorcista - the writer's cut")
Vedi l'altra risposta che ti ho dato, visto che ami molto fare l'archeologa.
> il punto e' che tu hai dimostrato, spesso non rispondendo a domanda precisa o
> esprimendo evidenti tue sviste, alcuni concetti basilari di
> "Matrixino mio bello". Li' si
> parla di *concetti* alla base per capire un film
Si', si'.
>mAx <m...@cad.it> wrote:
>
>> Mi da' molto fastidio quando qualcuno che critica certe scene venga accusato
>> di non
>> capirne il significato.
>
>Ma va'? Ne riparliamo la prossima volta che qualcuno ti attacca
>Matrixino tuo bello.
Ecchima accà!
> Apprezzero' questa posizione solo quando la prenderai su film/scene che
> a te piacciono.
Allora: chiariamo perche' da una cazzata ne stiamo a fare un putiferio.
In un film di fantascienza complesso nei concetti, come puo' essere "Matrix" (e mi pare
strano trovare un tuo intervento proprio qui, cara mafe, da te che avevi appoggiato questo
mio pensiero - ne sono certo, potrei fare l'archeologo come l'Arnolfo e recuperare il
thread, ma non ne ho voglia) e' quasi automatico che a una parte consistente di pubblico
sfuggano alcuni particolari fondamentale per la comprensione dello sviluppo della trama e
che, in conseguenza a cio', fraintendano tutta la pellicola: del resto sono concetti che
necessitano di una certa apertura mentale volta al tecnico e al fantastico
contemporaneamente, e non e' cosa da tutti (non sto facendone un discorso necessariamente
denigratorio o negativo: siamo in tanti e la pensiamo in molti modi differenti, questo e'
quanto).
In un Kitano che scava buche nella sabbia, o che dipinge un bambino coi baffi di un gatto,
o che riprende per diversi minuti un ragazzo che imita un robot o un aquilone che vola,
non mi pare ci siano chissa' che risvolti intrinsechi difficili da comprendere: e' vero,
forse puo' mancare la sensibilita' nel cogliere certe sfumature, ma ti e vi assicuro che
il sottoscritto non e' il tipo; se c'e' una cosa che m'ha dato piu' problemi e
frustrazioni nella vita e' stata proprio la mia esagerata sensibilita', che spesso m'ha
fatto passare dei brutti periodi.
Per cui non diciamo che Kitano non lo apprezza chi non lo capisce: io posso capirlo e
penso neanche tanto superficialmente (non per niente, nonostante tutto, ho visto molti dei
suoi film), ciononostante posso anche non apprezzarlo.
> potrei fare l'archeologo come l'Arnolfo
> e recuperare il
> thread, ma non ne ho voglia
Ci vuole assai a consultare deja. Ma gia' che ci siamo, ti dispiace
troppo se rammento al gentile pubblico che tu sei quello che voleva
killare Holden perche' sparava a zero su film che a te son piaciuti?