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[FV] Storia del Mondo Oscuro - Capitolo 4

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Fire Valkyrie [Final Vegeta]

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Jul 11, 2003, 3:28:35 PM7/11/03
to
Forse vi siete fatti un'idea sbagliata, magari avete pensato che anche
la tristezza sia un Mostro. No, la tristezza non e' affatto un Mostro,
ma per Kadmoneo e Lilizia non faceva veramente differenza.

Lui le mise una mano sulla spalla e la copri' col mantello "Non
piangere amore mio, non disperdiamo l'unica Luce che ci e' rimasta"

"Questa Luce non ci servira' piu' a nulla, Kadmoneo, nulla. Facciamone
dono al cosmo, che non ne ha mai goduto"

Kadmoneo ebbe come una visione che sovrapponeva la generosita' di
Lilizia (si poteva definirla "smodata"?) con una fine tutto sommato
comunque migliore di quello che aveva inventato il Guymelef con la
prolunga, ma i due pensieri sparirono prima di essere memorizzati in
forma unita dalla coscienza di Kadmoneo.

Al contrario, il rapido pensiero che contraddistingueva Kadmoneo aveva
gia' trovato qualcos'altro su cui fissarsi. "Lilizia, torniamo al
Guymelef che abbiamo costruito in questo mondo. Quello sara' il nostro
nuovo inizio". Kadmoneo fece voltare Lilizia e implacabilmente la
costrinse a muovere in avanti i suoi piedi.

La strada verso il Guymelef, il primo costruito al di fuori del Mondo
Oscuro, era piuttosto lunga. Kadmoneo sapeva che Lilizia ora dipendeva
da lui, e se durante il cammino avesse mostrato una sola espressione
di sconforto, una piccola lacrima di Luce succhiatagli da sotto le
palpebre da un infimo Mostro privo di un nome altisonante, allora loro
due sarebbero stati perduti, inghiottiti dalla Disperazione. Kadmoneo
sentiva di stare cominciando a cambiare: tutto i pensieri in
contemporanea che riusciva a fare svanivano come la sabbia di un
deserto che passa attraverso il punto piu' stretto di un enorme
clessidra, e allora Kadmoneo si concentro' sull'unica cosa che
riusciva ormai a pensare, e penso' a quel primo Guymelef, o forse
ultimo. Sentiva che non sarebbe riuscito a sopportare in quel momento
la voce di Lilizia, che se l'avesse ascoltata il pensiero che lo
ancorava al futuro sarebbe svanito, e percio' inizio' a procedere piu'
affrettato, di modo che, pur rimanendo attaccato a lei, non fosse in
grado di cogliere i segni della conversazione, e quella fu una bugia,
la prima di Kadmoneo, che era evidente ad entrambi, e Lilizia comprese
che Kadmoneo stava guardando alla loro situazione come l'ultimo sforzo
di un moribondo eroe in esilio (per quanto quella tragedia apparisse
ormai solo come una vanita' priva di dignita' e significato) e, pur a
fatica, tacque.

E pian piano il cosmo ai loro occhi si scuri', e sotto i suoi passi
Kadmoneo fu in grado di vedere le stelle. Kadmoneo ebbe l'impressione
che fossero attirate da loro due, altri Mostri insaziabili, ma troppo
deboli per fare qualcosa perche' costituiti solo di dolore. E Kadmoneo
li vide come una folla adorante, che veniva a segnare il suo cammino,
ad omaggiarli per virtu' che Kadmoneo ormai non credeva piu' di avere.
In quel lungo momento tra la scoperta delle stelle e l'arrivo sul
pianeta, mentre ad ogni passo veniva portato via loro qualcosa,
Kadmoneo ebbe la visione straniante di due signori tra i signori di un
mondo in rovina, di un re e di una regina dei poveri. Kadmoneo non
poteva piangere, e non lo fece.

E in quel lungo momento tra la scoperta delle stelle e l'arrivo sul
pianeta, Kadmoneo si accorse che ormai aveva perso anche il senso del
tiepido, e lui non avrebbe piu' sentito la vicinanza di Lilizia allo
stesso modo, ne' piu' l'avrebbe saputa distinguere dalle altre donne,
o anche solo dalle altre Essenze, ne' avrebbe mai piu' capito cosa
pensava anche solo accarrezzando le punte dei suoi fluenti capelli.
Per sempre non sarebbe mai piu' stato uno con lei, per sempre sarebbe
rimasto un estraneo. Kadmoneo non poteva piangere, e non lo fece.

E quindi il lungo momento fini'; la diga interiore di Kadmoneo
cedette, e cedette in blocco polverizzandosi senza nemmeno avere il
tempo di crollare, e un fiotto di lacrime non ancora rapprese sgorgo'
dalle ferite della sua Essenza: davanti a lui v'erano schiere e
reggimenti di Guymelef, quasi tutti incredibilmente rozzi, dall'aria
furiosa, con spade e ascie e lancie in mano, e sulle corazze i segni
del loro violenza, e tutti erano fumanti in rovina.

--
Ż\_/\_/Ż Vegeta Saiyan de Final Ż\_/\_/Ż
\/ http://digilander.iol.it/mechaman \/

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