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[musica] CLAVE: come e PERCHE'?

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Silvana la Flaca

unread,
Feb 23, 2002, 11:55:51 AM2/23/02
to
nella musica afro-cubana la clave e' la struttura,
lo strumento al quale si SOTTOMETTONO tutti gli altri.

perche' la clave e' cosi' IMPORTANTE, anzi FONDAMENTALE?

sono certa che SOTTO SOTTO c'e' di piu'....

ok: la clave viene dall'Africa; ma...
com'e' che a Cuba
e' diventata il *fondamento* della musica?

preciso la domanda: la clave.... A CHE COSA serviva... ?
"prima" che per le "nostre" canzoni.......

ciao-grazie
Silvana la Flaca
(MI)

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Silvana la Flaca

unread,
Feb 23, 2002, 12:17:07 PM2/23/02
to
"Silvana la Flaca" <silg...@tin.it> wrote in message
...

> perche' la clave e' cosi' IMPORTANTE, anzi FONDAMENTALE?
>
> sono certa che SOTTO SOTTO c'e' di piu'....

ach! la ODIO e la AMO.... entonces:


*Ode alla Clave*

Clave, tu sei la CHIAVE...

la 'bacchetta magica'
l'ossatura invisibile
la trama
la traccia di Pollicino

ti vedo e non ti sento
ti sento e non ti vedo
ti cerco e non ti trovo
ma sotto sotto CI SEI SEMPRE

clave tu sei la CHIAVE...

di Rumba o di Son
ti voglio, ti bramo, ti spio
e sempre mi sfuggi....
ma un giorno
ti sentiro' e mi aprirai le porte
del Son (e della Rumba)

clave: tu sei la CHIAVE

ti trovo e ti perdo....
3 volte, 2 volte
capricciosa, inesorabile
CLAVE
amore impossibile,
SEMPRE ti seguo e ti inseguo
ti giro intorno
e MAI ti possiedo per piu' di una
canzone

clave tu sei la CHIAVE

MA *SE TI BECCO*.... NON TI MOLLO PIU'!!!

;)
SLF

Shatzy

unread,
Feb 23, 2002, 12:01:18 PM2/23/02
to

Silvana la Flaca <silg...@tin.it> wrote in message
718672e31280300ce8c...@mygate.mailgate.org...

> preciso la domanda: la clave.... A CHE COSA serviva... ?
> "prima" che per le "nostre" canzoni.......
>

Riposto quanto trovato e tradotto mesi fa navigando, non ricordo piu' dove

Dal secolo XVI fino al secolo XVII, i magazzini del porto de L'Havana sono
stati il centro vitale di tutta la capitale.
La sicurezza del porto, fortificato e con la reputazione di essere
inoppugnabile, assicurava alla città l'arrivo di tutte le barche e con esse
delle ricchezze delle terre d'America, ed impose L'Havana come
l'incontestabile "Chiave delle Indie".
Anno dopo anno, L'Havana in Cuba e Siviglia in Spagna si scambiarono uomini,
merci, sapere ed abitudini, a causa dell'andirivieni delle navi su quella
rotta.
Nel porto si mischiarono le musiche d'Africa, echi nelle memorie degli
schiavi neri, e le musiche dell'Andalusia, contribuendo a costruire una
cubanismo nascente.

Il porto de L'Havana vibrava di attività: occorreva riparare le imbarcazioni
di legno
danneggiate dalle tempeste e dai pirati e rimetterle in buono stato prima di
restituirle al mare, cariche di merci preziose, alla volta delle famigerate
Isole Bermude, passaggio obbligato per il ritorno in Europa.
Le caviglie (*) erano bastoncini di legno che servivano per fissare i pezzi
delle imbarcazioni ed erano ammassate a migliaia nei magazzini del porto.
Erano di un legno immarcescibile nell'acqua di mare e di una qualità senza
eguali; esse erano i pezzi essenziali di un'imbarcazione, vere chiavi di
volta, senza le quali niente sarebbe stato possibile. Erano le responsabili
della sicurezza in mare: si può dire che su di esse riposava tutto
l'edificio commerciale.
Nelle mani degli operai e dei falegnami della marina, esse si scontravano al
ritmo del lavoro, liberando un suono profondo e nostalgico, causato dalla
durezza del legno utilizzato (acana, jiqui, guayacan, jucaro, quiebrahacha,
etc).
Quando il lavoro si fermava un momento, i depositi e le taverne del porto si
popolavano di musica e di canti e le caviglie o " Claves " diventavano
naturalmente percussioni nelle mani della gente povera che non aveva
strumenti e per la quale la musica era un'attività naturale e quotidiana.

Fu così che, levigata dal tempo e dalle mani degli schiavi neri e dei
carcerati venuti
dall'Andalusia, la clave scivolò lentamente dalla sua funzione di pezzo di
imbarcazione
al suo status di strumento musicale: in un porto che è una chiave del mondo,
due pezzi di legno, pezzo essenziale delle barche, diventarono un'altra
chiave: quella della musica cubana.

In effetti, è alla percussione delle claves che l'orchestra si affida. E se
il suonatore
della clave perde il ritmo, è tutto uno edificio che precipita: quello della
musica.
La clave è la colonna vertebrale della salsa e ne costituisce anche il
cuore.

Si dice che il ritmo della clave non si impara: uno nasce con esso, oppure
no.
Ma senza arrivare al ritmo, già il solo battere la clave è meno banale di
quello che sembra.
Si prende per un estremo uno dei due bastoncini nella mano destra e si batte
ritmicamente, con un movimento morbido e rilassato che parte dal polso, sul
centro del bastoncino sorretto dalla mano sinistra.
La presa della mano sinistra è essenziale: il bastoncino si regge tra il
pollice e le altre dita.
Si trova così a riposare all'interno del palmo che assume la funzione di
cassa di risonanza; la pressione esercitata sulle le dita, il modo di
"arrotondare" il palmo e, ovviamente, la forza del tocco, influenzano il
timbro e la potenza del suono ottenuto.
Il bastoncino destro, attivo, è simbolicamente la parte maschile dello
strumento; mentre
il bastoncino sostenuto dalla mano sinistra, passivo in apparenza ma dal
quale esce il suono, ne è la femmina.
Spesso, i vecchi suonatori di claves, per abitudine o tradizione, usano
sempre la stessa mano per lo stesso bastoncino: uno sarà sempre il destro,
maschio, e uno il sinistro, femmina, anche se le claves all'inizio sono
rigorosamente identiche e simmetriche. Col passare del tempo, i tocchi
ripetuti creano un "vuoto" nel legno, in modo peculiare e differente per i
due bastoncini: l'esame di una coppia di claves usata rafforza senz'altro il
simbolismo della sessualità.

(*) Caviglia: cavicchio mobile posto in un foro in un apparato (detto
cavigliera
e situato presso ogni albero) perche' vi siano fissate drizze, scotte e
altre cime di manovra. Si dice altresi' caviglia ciascuna delle maniglie o
impugnature disposte radialmente attorno alla ruota del timone per
manovrarla piu' saldamente. Caviglia e' anche il cavicchio conico con cui si
divaricano i legnoli, ossia gli elementi ritorti dei quali e' costituita una
cima, per farvi giunte o gasse.

Ciao!
Ilaria (Roma)


Samy (BS)

unread,
Feb 23, 2002, 2:06:34 PM2/23/02
to

"Shatzy" <dott...@NOSPAMhotmail.com> ha scritto nel messaggio
>
> [...]
> Fu cosě che, levigata dal tempo e dalle mani degli schiavi neri e dei
> carcerati venuti
> dall'Andalusia, la clave scivolň lentamente dalla sua funzione di pezzo
di
> imbarcazione
> al suo status di strumento musicale: in un porto che č una chiave del

mondo,
> due pezzi di legno, pezzo essenziale delle barche, diventarono un'altra
> chiave: quella della musica cubana.
> [...]

Forse non č andata esattamente cosě...:-)
Ti riporto alcune frasi di un testo scritto da un certo Will Man...

..."Spesso chi scrive di musica spesso ignora tutto o quasi dell'Africa ,
come chi pretende che la clave sia nata nei porti dell' Havana. In molti
paesi dell'Africa ritroviamo questi "bastoncini" usati in coppia che
assolvono la stessa funzione ritmica che a Cuba . Il ritmo della calve č
esculsivamente africano..."

A questo punto mi viene da pensare che gli schiavi si sono "arrangiati"
con quello che avevano tra le mani...

Samy (BS)

Shatzy

unread,
Feb 23, 2002, 5:36:32 PM2/23/02
to

Samy (BS) <miss...@NOSPAMlibero.it> wrote in message
%aSd8.13219$v7.5...@twister1.libero.it...


> ..."Spesso chi scrive di musica spesso ignora tutto o quasi dell'Africa ,
> come chi pretende che la clave sia nata nei porti dell' Havana. In molti
> paesi dell'Africa ritroviamo questi "bastoncini" usati in coppia che

> assolvono la stessa funzione ritmica che a Cuba . Il ritmo della calve è
> esculsivamente africano..."

Chissa' come e' andata, di verificabile c'e' solo la mia ignoranza :) ...cmq
non vorrei fare confusione tra strumento e figura ritmica.
La "storia" che ho riportato mi suonava fascinosa e anche plausibile. Come
dici tu e' facile che 'sta gente si sia arrangiata con quello che capitava a
tiro ( e perche' non i legnetti delle navi del porto ? ) per suonare
qualcosa che avevano "dentro" e che magari erano abituati a sentir suonare
da qualche altro legnetto in qualche posto lontano.
Al di la' del legnetto a me piacerebbe sapere cosa sia questo *qualcosa* che
suonavano e come si sia evoluto nei luoghi d'origine.
Il signore che hai citato sostiene il punto credo pacifico "Il ritmo della
clave è
esclusivamente africano" e sappiamo che su questo ritmo (suonato con o senza
i legnetti delle navi :) ) nasce la musica che ci piace, grazie a tutte le
contaminazioni possibili nell'area caraibica (quale posto migliore di un
porto ?).

Ma cos'era di preciso questo ritmo per gli africani, tanto importante da
portarselo dietro ? E cos'e' oggi ?

Ciao !
Ilaria (Roma)


Navarre

unread,
Feb 24, 2002, 8:21:00 AM2/24/02
to

"Shatzy" <dott...@NOSPAMhotmail.com> ha scritto

> Il porto de L'Havana vibrava di attività: occorreva riparare le
imbarcazioni
> di legno
> danneggiate dalle tempeste e dai pirati

Hey, io questa volta non c'entro, eh? Sara' stato qualche collega.....

Aloha,
Navarre Ramirez
Nipote del pirata Roberts


Samy (BS)

unread,
Feb 24, 2002, 9:44:48 AM2/24/02
to

"Shatzy" <dott...@NOSPAMhotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:ySUd8.14011$v7.5...@twister1.libero.it...

>
> Samy (BS) <miss...@NOSPAMlibero.it> wrote in message
> %aSd8.13219$v7.5...@twister1.libero.it...
>
>
> > ..."Spesso chi scrive di musica spesso ignora tutto o quasi
dell'Africa ,
> > come chi pretende che la clave sia nata nei porti dell' Havana. In
molti
> > paesi dell'Africa ritroviamo questi "bastoncini" usati in coppia che
> > assolvono la stessa funzione ritmica che a Cuba . Il ritmo della calve
è
> > esculsivamente africano..."
>
> Chissa' come e' andata, di verificabile c'e' solo la mia ignoranza :)
...cmq
> non vorrei fare confusione tra strumento e figura ritmica.
Leggo di clave rumba , clave abkawa (12/6!!!) , ritmi éfi e éfo ...tutte
suonate con le campane che ritroviamo a Cuba e nel Brasile...In effetti
si parla di ritimica , dunque questi legnetti sulle navi hanno servito
ampiamente allo scopo...

> La "storia" che ho riportato mi suonava fascinosa e anche plausibile.
Come
> dici tu e' facile che 'sta gente si sia arrangiata con quello che
capitava a
> tiro ( e perche' non i legnetti delle navi del porto ? ) per suonare
> qualcosa che avevano "dentro" e che magari erano abituati a sentir
suonare
> da qualche altro legnetto in qualche posto lontano.

La storia aveva affascinato anche me e sono cmq convinta che in parte sia
vera. La mia voleva essere una aggiunta e precisazione .

> Al di la' del legnetto a me piacerebbe sapere cosa sia questo *qualcosa*
che
> suonavano e come si sia evoluto nei luoghi d'origine.

A chi lo dici! Forse sarebbe il caso di fare un viaggietto in Africa
:-))))

> Il signore che hai citato sostiene il punto credo pacifico "Il ritmo
della
> clave è
> esclusivamente africano" e sappiamo che su questo ritmo (suonato con o
senza
> i legnetti delle navi :) ) nasce la musica che ci piace, grazie a tutte
le
> contaminazioni possibili nell'area caraibica (quale posto migliore di un
> porto ?).

Il posto ideale se si pensa a tutte le navi che riportavano a casa quei
ritmi...

> Ma cos'era di preciso questo ritmo per gli africani, tanto importante da
> portarselo dietro ? E cos'e' oggi ?
>

In breve ti dico che per questo signore clave, maracas, campane , bongos,
tumbadoras, guiro ect...vengono direttamente dall'Africa dove ancora
adesso esistono con nomi diversi .
I guiro ad esempio si chiamano "karinyan" e nello Zimbabwe le maracas si
chiamano "hoscho".
Le campane per gli africani della Nigeria e del Benin (sede della civiltà
yoruba) hanno la funzione principale di tenere lontano gli spiriti
maligni durante le loro processioni ( e questo succede anche a Cuba !). Si
sono portati dietro la loro "spiritualità" e loro "anima"....ma qui il
discorso si fà arduo...:-)

Samy


Dario

unread,
Feb 25, 2002, 12:22:03 PM2/25/02
to

"Samy (BS)" <miss...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:%aSd8.13219$v7.5...@twister1.libero.it...

>
> "Shatzy" <dott...@NOSPAMhotmail.com> ha scritto nel messaggio
>
> ..."Spesso chi scrive di musica spesso ignora tutto o quasi dell'Africa ,
> come chi pretende che la clave sia nata nei porti dell' Havana. In molti
> paesi dell'Africa ritroviamo questi "bastoncini" usati in coppia che
> assolvono la stessa funzione ritmica che a Cuba . Il ritmo della calve č
> esculsivamente africano..."
>
> A questo punto mi viene da pensare che gli schiavi si sono "arrangiati"
> con quello che avevano tra le mani...


Non mi stupirei affatto se fosse cosě, gli africani tutt'oggi ballano e
suonano qualsiasi cosa:
dalle canzoni della messa alla ninna nanna e se c'č silenzio si cantano loro
stessi qualche cosa da ballare,
non concepiscono la musica come "ascolto"
devono viverla (parlo per esperienza)
tanto piů se deportati all'Havana saranno rimasti legati alle loro
tradizioni e al loro ESSERE AFRICANO
c'č poco da dire in questo hanno una marcia in piů.
ciao Dario.

Pachanga

unread,
Feb 25, 2002, 3:28:40 PM2/25/02
to
"Silvana la Flaca" <silg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:718672e31280300ce8c...@mygate.mailgate.org...

> nella musica afro-cubana la clave e' la struttura,
> lo strumento al quale si SOTTOMETTONO tutti gli altri.
>
> perche' la clave e' cosi' IMPORTANTE, anzi FONDAMENTALE?
>
> sono certa che SOTTO SOTTO c'e' di piu'....
>
> ok: la clave viene dall'Africa; ma...
> com'e' che a Cuba
> e' diventata il *fondamento* della musica?
>
> preciso la domanda: la clave.... A CHE COSA serviva... ?
> "prima" che per le "nostre" canzoni.......

Per quest'ultima domanda ti ha già risposto Shatzy a proposito del Porto
dell'Avana...
Per tutto il resto l'argomento é stato più volte affrontato dagli esperti
(cioé gli etnomusicologi) fra cui voglio citare Fernando Ortiz, i cui testi
sono utilizzati a livello Universitario a Cuba...
Secondo Ortiz, ci sono tracce dappertutto nel mondo (non sto a citarvi tutte
le tradizioni e le zone e gli studiosi che hanno fatto ricerca), incluso una
tradizione di clave nelle Canarie, che però non é stata presa molto sul
serio, per la possibile contaminazione africana di quella terra.Ci sono
tracce di musica o canto accompagnato dai "legnetti" in Messico, in Oceania,
in Asia... incluso c'é una foto pubblicata nel 1905 che ritrae un gruppo di
musicisti in una zona della Nigeria, fra i quali ce n'é uno che sembra avere
in mano un paio di claves di cui la Hembra (quella che si tiene con la mano
sinistra e riceve il colpo...) di forma squadrata (io direi simile alle
lamelle dello xilofono...), ma così come le conosciamo sono (secondo Ortiz)
il risultato di *un'invenzione* o un adattamento creatosi in suolo Cubano.
Io, penso che cantare accompagnati dalla clave sia una forma molto arcaica e
anche semplice per la distrazione diversiva dal tempo di lavoro, e se il
ritmo della clave é la cellula ritmica primaria della musica afrocubana, é
perché tutto si é sviluppato a partire dai primi schiavi che non avevano
certo a disposizione una varietà di strumenti musicali, tanto é vero che
anche per altri tipi di questi sono stati utilizzati via via le opportunità
che il Porto offriva, incluso le casse per trasportare il baccalà... Quindi
forse las claves tratte dai mateiali delle barche, come primo strumento
ritmico con cui simulare e ricordare il ritmo delle proprie origini
accompagnando il canto... Attorno a questo ritmo della clave si é andata poi
sviluppando la musica afrocubana con tutto il suo carico di *mestizaje*,
cioé di mescolanza fra le tante componenti del porto di mare...
Non essendoci tracce di presenza di Claves nella cultura Indoamericana, é
conseguente ritenere che l'inizio della musica afrocubana per come la
conosciamo nei nostri giorni é da collegare proprio al canto accompagnato da
questi due "bastoncini" che ne scandiscono un tempo che via via é divenuto
il tempo "chiave" su cui s'innestano tutti gli altri. Il ritmo di clave in
pratica, non nasce dopo la musica, ma é questa che si sviluppa su di esso,
quindi é diventato consolidandosi nel tempo come la prima cellula ritmica o
se vogliamo *la regola* del ritmo della musica afrocubana.
Ciao
Paolo Pachanga
...el son es lo mas sublime para el alma divertir...
www.descargacubana.com

Pachanga

unread,
Feb 25, 2002, 3:41:34 PM2/25/02
to

"Silvana la Flaca" <silg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:718672e31280300ce8c...@mygate.mailgate.org...

> nella musica afro-cubana la clave e' la struttura,


> lo strumento al quale si SOTTOMETTONO tutti gli altri.
>
> perche' la clave e' cosi' IMPORTANTE, anzi FONDAMENTALE?
>
> sono certa che SOTTO SOTTO c'e' di piu'....
>
> ok: la clave viene dall'Africa; ma...
> com'e' che a Cuba
> e' diventata il *fondamento* della musica?
>
> preciso la domanda: la clave.... A CHE COSA serviva... ?
> "prima" che per le "nostre" canzoni.......

Per quest'ultima domanda ti ha già risposto Shatzy a proposito del Porto

GIANCARLO ZUROLO

unread,
Feb 26, 2002, 8:29:03 AM2/26/02
to
Iiformo tutti che giorno 30/03/02 avra' inizio un mega stage di salsa in
tutte le sue mille sfumature...o sapori che dir si voglia!!!! per chi si
trova nell'area sicula e' obbligatoria la presenza!!!
per la parte caraibica ecco a voi i nomi!!
Maikel Fonts rumba , Candido Contreras afro caraibico , Yanizha Mizrhai
sonero rumbero donne ,
Salvo Parisi salsa portoricana , Angela Caruso style donne...il tutto in
compagnia del barrio cubano di catania!!!....per ulteriori informazioni
jos...@tin.it
dimenticavo...A TORRE NORMANNA (PALERMO)!!!!!!!!!!!!


Silvana la Flaca

unread,
Feb 26, 2002, 7:34:42 PM2/26/02
to
"Pachanga" <soyco...@nospam.it> wrote in message

> "Silvana la Flaca" <silg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

> > nella musica afro-cubana la clave e' la struttura,


> > lo strumento al quale si SOTTOMETTONO tutti gli altri.

...


> > preciso la domanda: la clave.... A CHE COSA serviva... ?
> > "prima" che per le "nostre" canzoni.......

...ma così come le conosciamo sono (secondo Ortiz)


> il risultato di *un'invenzione* o un adattamento creatosi in suolo Cubano.
> Io, penso che cantare accompagnati dalla clave sia una forma molto arcaica e
> anche semplice per la distrazione diversiva dal tempo di lavoro, e se il
> ritmo della clave é la cellula ritmica primaria della musica afrocubana, é
> perché tutto si é sviluppato a partire dai primi schiavi che non avevano
> certo a disposizione una varietà di strumenti musicali,

...
> Non essendoci tracce di presenza di Claves nella cultura Indoamericana, é
> conseguente ritenere che l'inizio della musica afrocubana per come la
> conosciamo nei nostri giorni é da collegare proprio al canto accompagnato da
> questi due "bastoncini" che ne scandiscono un tempo che via via é divenuto
> il tempo "chiave" su cui s'innestano tutti gli altri.

...

molto interessante.
pensieri in liberta': perche' PROPRIO la clave e non... cajones o
congas (che pare venissero fatte, queste ultime, con i barilotti
che contenevano il ron)?

mia ipotesi:
nel caso che ci si dovesse togliere di mezzo e NON farsi "beccare"
a suonare (dal 'padrone', o chessoio), presumo fosse MOLTO piu' semplice
nascondere una clave...
cioe': te la immagini (invece) una persona che scappa mettendosi in
tasca un cajon oppure una conga??? :DDD

scherzi a parte, la clave e' MOLTO piu' maneggevole...

Inoltre: sempre cercando notizie sul Son, ho letto che uno dei Son
piu' MITICI (Manisero = il venditore di noccioline) e' un Son-Pregon.
allora sono andata a cercare notizie su questo "Pregon": ho letto
che si tratta di voce/canto *improvvisato* che fin dall'Ottocento
serviva (e' UNA delle intepretazioni) per fare pubblicita' ai prodotti
che si andavano a vendere... come le noccioline, appunto.

Poi, in generale, pregonare = improvvisare con la voce.
mi chiedo se nei Pregones ci fosse un accompagnamento di clave,
chissa'... per richiamare l'attenzione? e/o per "ritmare"?

ciao
Silvana la Flaca

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