Che ne pensate?
Io sto arrivando a questa conclusione... dopo aver iniziato a "studiare"
un poquito l'origine della salsa.
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI)
--
Andrea
Silvana la Flaca <silg...@tin.it> wrote in message
1f2b9ym.1nxcsdmp6vqa9N%silg...@tin.it...
> Penso che č meglio che continui a studiare...^___^
>
... di sicuro: ho appena cominciato... :DDD
Considerazione interessante per cominciare una discussione.
Con "La salsa é una...il resto ce lo siamo inventati noi" cosa vuoi dire ???
Cioé che cosé e cosa ci siamo inventati ?
Tito Puente, in una intervista di qualche tempo fa rispondeva a una domanda
se lui suonasse salsa ?
"Per me la salsa é un condimento da mettere sopra gli spaghetti!"...e poi
"quello che io suono é mambo, cha-cha-cha guaracha, latin jazz ecc ecc".
Detto da un Maestro che ha cominciato la sua carriera come ballerino
animatore delle discoteche dell'epoca (parliamo del Palladium a New York
anni '40-'50) é tutto dire.Il maestro aggiungeva "se poi a qualcuno conviene
chiamare questa musica così, io non mi faccio dei problemi, incasso
l'assegno e continuo a suonare mambo, cha-cha-cha, guaracha, latin jazz ecc
ecc"....
Silvana, per caso volevi dire qualcosa del genere ?
Paolo Pachanga
------------------------
...el son es lo mas sublime para el alma divertir...
www.descargacubana.com
> Considerazione interessante per cominciare una discussione.
infatti, era proprio cio' che speravo...
> Con "La salsa é una...il resto ce lo siamo inventati noi" cosa vuoi dire ???
> Cioé che cosé e cosa ci siamo inventati ?
che ci sono "varie" salse e che sono "in contrasto" (in alcuni casi
addirittura in lotta!!!) tra loro... e che a una salsa corrispondano dei
caratteri e un tipo di persone, e a un'altra altre persone... che
se-la-tirano o meno... che fanno-spettacolo o sono-esibizionisti o
meno... beh: come dici tu piu' sotto... io ho visto un filamto sul
Palladium e li' a NYC si divertivano tutti insieme con la musica
Latino-amricana... senza tante "menate"!
> Tito Puente, in una intervista di qualche tempo fa rispondeva a una domanda
> se lui suonasse salsa ?
> "Per me la salsa é un condimento da mettere sopra gli spaghetti!"...e poi
> "quello che io suono é mambo, cha-cha-cha guaracha, latin jazz ecc ecc".
> Detto da un Maestro che ha cominciato la sua carriera come ballerino
> animatore delle discoteche dell'epoca (parliamo del Palladium a New York
> anni '40-'50) é tutto dire.Il maestro aggiungeva "se poi a qualcuno conviene
> chiamare questa musica così, io non mi faccio dei problemi, incasso
> l'assegno e continuo a suonare mambo, cha-cha-cha, guaracha, latin jazz ecc
> ecc"....
> Silvana, per caso volevi dire qualcosa del genere ?
beh: mi fa piacere che Tito Puente la pensi come me (auto-rotfl! ;DD )
ma - a essere sincera - non mi ero spinta cosi' lontano... o almeno, non
ancora: lo faccio adesso, grazie al tuo intervento... :)))
... chissa' che ne pensano gli altri?
> Paolo Pachanga
> ------------------------
> ...el son es lo mas sublime para el alma divertir...
> www.descargacubana.com
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI) :)
> che ci sono "varie" salse e che sono "in contrasto" (in alcuni casi
> addirittura in lotta!!!) tra loro...
Vorrai mica parlare della competizione fra i Maestri di ballo ???
> e che a una salsa corrispondano dei
> caratteri e un tipo di persone, e a un'altra altre persone... che
> se-la-tirano o meno... che fanno-spettacolo o sono-esibizionisti o
> meno... beh: come dici tu piu' sotto... io ho visto un filamto sul
> Palladium e li' a NYC si divertivano tutti insieme con la musica
> Latino-amricana... senza tante "menate"!
Io invece ho un po' girato i paesi dell'America Latina e ho visto la stessa
cosa... Come riferimento ho soprattutto Cuba e New York dove ho vissuto
quasi 2 anni, soprattutto le piste sono molto variopinte, e non vedi una
coppia ballare uguale ad un'altra...e tutti sembrano fare la cosa
giusta...cioé si divertono e basta.
Se qui qualcuno se la tira...non vedo dov'é il problema, si evita e si balla
con chi non se la tira... o no?
Ciao
Paolo Pachanga
-------------------------
no, per carita': grazie al cielo non ne so niente. =8-)
mi riferivo a una specie di "competizione fra gli allievi"...
tipo: "la mia salsa e' piu' bella/vera della tua!"
oppure
"il mio maestro e' piu' bravo/vero del tuo..."
e cosi' via: come i bambini piccoli... :)))
>
> > e che a una salsa corrispondano dei
> > caratteri e un tipo di persone, e a un'altra altre persone... che
> > se-la-tirano o meno... che fanno-spettacolo o sono-esibizionisti o
> > meno... beh: come dici tu piu' sotto... io ho visto un filamto sul
> > Palladium e li' a NYC si divertivano tutti insieme con la musica
> > Latino-amricana... senza tante "menate"!
>
> Io invece ho un po' girato i paesi dell'America Latina e ho visto la stessa
> cosa... Come riferimento ho soprattutto Cuba e New York dove ho vissuto
> quasi 2 anni, soprattutto le piste sono molto variopinte, e non vedi una
> coppia ballare uguale ad un'altra...e tutti sembrano fare la cosa
> giusta...cioé si divertono e basta.
ho appena rivisto per intero il filmato su Machito: tutti insieme
appassionatamente a NYC... anni 60-70... piste variopinte, come dici
tu... e ogni coppia diversa dall'altra come stile come TUTTO!
> Se qui qualcuno se la tira...non vedo dov'é il problema, si evita e si balla
> con chi non se la tira... o no?
claro que si'...
volevo solo dire che sono anni che mi ero non-so-come formata l'opinione
(boh?)
che ci fossero tante salse... e ora invece penso che ce ne sia UNA, con
varie *interpretazioni*... tutte ugualmente "valide"
faccio un esempio. mio padre ha visto oggi insieme a me il filmato di
Machito.
a un certo punto (Machito parlava di mambo, charanga, chacha... e poi
diceva .... " negli anni Settanta si parlo" di SALSA") e allora mio
padre mi ha chiesto: perche' SALSA?
e io gli ho risposto: come nella cucina... ci metti un po' quello che
vuoi... ed e' tutto buono per dare SABOR
me gusta... mucho asi'
inoltre: a giugno ho visto ballare grandi ballerini "tra loro" dopo uno
show: nessun problema: ballavano e basta, sintonizzandosi tra loro; una
señora famosissima portoricana con un uruguayano noto che ha inventarto
uno stile con il proprio nome...
che stile era il loro, quella sera? era SALSA...
ti diro' di piu'. ho sentito una ragazza cubana qui in Italia dire piu'
o meno: forse, "studiero'" qui la salsa cubana come la ballate in
Italia... io a L'Avana ballavo la timba: non ballavamo in coppia
(poi -di sicuro- altrove ballano anche come noi: o meglio, noi, come
loro ;)
un'altra volta invce, ho sentito una ragazza portoricana dire: "voglio
studiare la salsa portoricana-italaina"... (?)
insomma: io penso che in Italia alcuni si sono inventati la "salsa
italiana" e... hanno fatto bene!
pero'... non vedo perche' alimentare ipotetiche "divisioni" o "lotte" su
quale salsa sia VERA e quale no...
dato che DOVE E' NATA (NYC) ballano e ballavano *tutti insieme*...
> Ciao
> Paolo Pachanga
> -------------------------
> ...el son es lo mas sublime para el alma divertir...
> www.descargacubana.com
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI)
PS: strano che non intervenga nessun altro, soprattutto tra chi ha
viaggiato e *visto con i propri occhi*...
Io penso che:
1) Dire che la salsa sia una o mille è la stessa cosa:
infatti entrambe le affermazioni non hanno senso, o hanno
senso se spiegate ed argomentate nel loro significato.
2) In Italia siamo mediamente più bravi ed appassionati che
in altri paesi. Ad esempio, e questo è già stato ampiamente
dimostrato nel NG, in Italia siamo mediamente più bravi ed
appassionati che a Cuba o a Portorico nel ballare.
3) [polemicona:-] Penso che la salsa newyorkese-portoricana
sia MEGLIO della cubana e MILLE VOLTE MEGLIO della
pseudo-salsa-latineggiante-anmb-sanpaoli-style(*).
(*) Con tutto il rispetto e SENZA alcun riferimento negativo
per alcuni bravissimi maestri anmb, come Andrea-mi, Sergio
Sporting, i Minga eccetera...
____________________
Giulio ISR
____________________
La radice è una le foglie sono mille e mille !
Ernie DJ (PD)
> Bisognava ritirare fuori questo argomento ?
Io non l'avevo mai letto... finora! :P
> Creare di nuovo confusione magari nei nuovi del NG ?
Possono essere nuovi nel ng... ma possono essere anche MOLTO acculturati
nella salsa: come fai a saper che non lo sono?
> Mi sembra evidente, basta guardare le mille piste, che non esiste una unica
> salsa, ne a livello musicale ne dal punto di vista del ballo.
>
> La radice è una le foglie sono mille e mille !
proprio questo dico: *una sola radice*!
e mille e mille *intrepretazioni*...
ma piuttosto, se lo sai... potresti dirci COME si sono formati i RAMI,
cioe' gli stili dei grandi maestri che hanno fatto "scuola": Papito Jala
Jala, Eddie Torres, ...
cioe': da una radice COMUNE (dunque UNO STESSO ALBERO) derivano tanti
rami... QUANDO? COME?
dato che la salsa TUTTA INSIEME e' "nata" negli anni 70... come/dove si
sono formati gli stili piu' imortanti?
quali e come sono pervenuti in Italia?
dài: facciamo una vera discussione basata su *dati storici*... con le
informazioni (chi le sa!)
io ci sto provando... nel mio piccolo :)
> Ernie DJ (PD)
....
>dato che la salsa
TUTTA INSIEME e' "nata" negli anni 70... come/dove si
>sono formati gli
stili piu' imortanti?
>quali e come sono pervenuti in Italia?
>dài:
facciamo una vera discussione basata su *dati storici*... con le
>informazioni (chi le sa!)
a giugno Corinna ci ha regalato la sua storia
della salsa in Italia postandola in 12 puntate.
Il thread si intitolava
Salsa Storia di una Generazione.
Con il suo permesso proporrei di
inserirla nel sito in costruzione www.iabla.it
Raffaele, TO-MI-UE-WW
para bailar, para gozar con este ritmo sabroso:
http://iabla.cjb.net y
www.serate.it
" La sala es como una caja de choco-latinas, cuando invitas
a una mujer
nunca sabes cual te va a tocar"
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
Ernie Dj
In che senso meglio della cubana?
Secondo me sono stili troppo differenti per dire meglio o peggio?
Ciao
Edo (Ra)
> Posso darti delle spiegazioni per quanto riguarda la musica.
> Gli stili di ballo li lascio a Corinna, Tito, Enzo ecc ecc.
BEN VENGANO le spiegazioni sulla musica!
Se vuoi aprire un thread nuovo... oppure preferisci delle domande?
La domanda principale che io mi pongo e': dopo il concerto del 1971 a
NYC, come si e' sviluppata la musica "salsa"?
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI) :)
OK: per la parte "italiana" allora, andro' a rivedere i post di
Corinna...
a quel tempo, non avevo letto bene, ma rimediero':
grazie per averlo ricordato.
> > ... in Italia.
> > Che ne pensate?
> _______________________
>
> Io penso che:
>
> 1) Dire che la salsa sia una o mille è la stessa cosa:
> infatti entrambe le affermazioni non hanno senso, o hanno
> senso se spiegate ed argomentate nel loro significato.
allora: dal brodo primordiale della "musica e il ballo afro latino"
dagli anni 40-50 a NYC si e' andati avanti (mambo, chacha, charanga)
fino alla "salsa"... cosi' dice Machito (propongo di credergli!) ;)
da quel concerto (1971 a NYC) alla fine degli anni Ottanta e per tutti
gli anni Novanta... cioe' quando la salsa e' arrivata in Italia
... ripeto: dal 1971 al 1990 approssimativamente...
mi pare di capire che la salsa si e' sviluppata in vari rami
(a Cuba, Puerto Rico, NYC, di recente LA)
e in Italia ne abbiamo sentito l'influenza, e DI PIU' abbiamo avuto
grandi coreaografi... che hanno INVENTATO figure e passi:
dai Alberto Valdés e Albertico Calderon, ai Mingarelli e al Maestro Papi
(per quello che ne so io: cioe' NON MOLTO: solo cio' che ho visto con i
miei occhi!)
poi ci sono stati in Italia GRANDI INTERPRETI e Maestri e coreografi di
portoricana stila Jala Jala: Enzo e Tito
poi... in Italia Sosa ha inventato il Sosa style
poi... in Italia Raphael Gonzalez mette un po' di hip hop nella salsa
cubana (quando gli gira)
poi...
VOGLIO DIRE che IN ITALIA spesso ci INVENTIAMO la salsa anche "noi"...
perche' abbiamo la fortuna di avere *grandi coreografi*
Sarebbe bello che ne acquisissimo *consapevolezza*... invece di essere
SEMPRE SOLO esterofili!
inoltre (tornando indietro all'inizio di questo post)
mi piacerebbe MOLTO sapere tra il 1971 e il 1990 (piu' o meno)
come si e' evoluta la salsa nei Caraibi e a NYC... prima che arrivasse
in Italia.
E visto che nessuno me lo dice, studiero' e poi ve lo diro' io... se
trovo delle fonti attendibili! ;P
> [...]
> dato che la salsa TUTTA INSIEME e' "nata" negli anni 70... come/dove
si
> sono formati gli stili piu' imortanti?
Cosa intendi per salsa tutta insieme? Celia Cruz diceva che "salsa"
era come dire mambo, cha cha, son...Ritmi cubani riuniti in una sola
parola. Leggo in diversi articoli che la salsa nasce negli anni 60 a
New York nei quartieri poveri latini...Pare che per lungo tempo a Cuba
abbiano snobbato il termine "salsa" per poi arrendersi all'evidenza
visto la diffusione a livello internazionale.Ma ora mi pare di capire
che concordano tutti nel dire che la parola "salsa" equivale a
"boogaloo", "son", ect..Una parola che abbraccia tutta la musica...ma
se parliamo di ballo?
La differenza tra la salsa cubana e quella degli stati uniti pare sia
la "radice".La salsa cubana deriva dal son e quella degli stati uniti
importata da Portorico deriva dal mambo ( detto in modo sintetico).
>
> quali e come sono pervenuti in Italia?
Forse tutti , ma come non ne ho idea, piacerebbe saperlo anche a me.
> dài: facciamo una vera discussione basata su *dati storici*... con
le
> informazioni (chi le sa!)
Informazioni che riguardino la musica, i vari stili, come nascono
ect..si possono trovare nel Conjunto Folkórico Nacional De Cuba. Ad
esempio pare che il primo riferimento parola/stile musicale per la
salsa risale al 1933 da un certo Igancio Piñeiro che con il suo gruppo
suonava guajira, la rumba, il tango-Congo, il son e il
montuno.Impiegava il termine "salsa" per indicare il piacere di
ascoltare un'insieme di strumenti suonati in modo armonico...
Samy
P.s: quando avrò tempo traduco un pò di materiale
interessante...citando l'autore ;-)
ciao Edo.
Secondo te, ha senso dire "meglio" o "peggio"
riferendosi a uno stile?
secondo me, e' una questione di gusti, e come tale
e' una scelta SOGGETTIVA...
tutto il resto e' piu' che altro uno scherzo, un modo di dire per
"giocarci su"... o no?
Ma poi: differenti da cosa?
Non e' che queste "differenze"... le stiamo "alimentando" noi?
O meglio: differenze ce ne sono (sapresti dirne qualcuna?)
ma NON di spirito... a NYC, ballavano tutti insieme, IN STRADA...
cubani e portoricani... il resto sono "leggende"... metropolitane (se ci
riferiamo all'alba della salsa)
POI... grnadi ballerini/coreografi hanno "fatto scuola"
a Puerto Rico, NYC, L'Avana, Matanzas, Santiago... ITALIA... :)
(IMHO)
Ovviamente. La mia era una provocazione.
Allora , per spiegarmi meglio, diciamo che condivido
l'ultima riflessione di Roberto LEPORE che cito :
<<la salsa portoricana, nei suoi diversi stili, ha avuto in
questi ultimi anni una piů intensa evoluzione, intesa come
approfondimento
culturale della musica (tempi, correnti ecc.) e dello stile
inteso come ricerca
della migliore espressione, valorizzando cosě questa
passione in senso
artistico e culturale, tanto da farla inviadiare ai piů.
A differenza la stessa evoluzione non č stata sostenuta
dallo stile cubano,
tant'č che gli stessi personaggi che insegnavano allora
insegnano ancora oggi,
in modo piatto e niente di piů che varianti alle loro
primitive figure, sempre
piů complesse si. ma che in modo altrettanto facile, perdono
carattere stile e
soprattutto clave. che mediamente č la grande assente nel
ballo cubano,
presente negli applausi ma inesistente nei passi. >>
_____________________
Giulio ISR
_____________________
> "Silvana la Flaca" <silg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:1f2ejep.b5077f1qowvlyN%silg...@tin.it...
>
> > [...]
> > dato che la salsa TUTTA INSIEME e' "nata" negli anni 70... come/dove
> si
> > sono formati gli stili piu' imortanti?
> Cosa intendi per salsa tutta insieme? Celia Cruz diceva che "salsa"
> era come dire mambo, cha cha, son...Ritmi cubani riuniti in una sola
> parola.
ECCO! :)))
> Leggo in diversi articoli che la salsa nasce negli anni 60 a
> New York nei quartieri poveri latini...
ECCO! :)))
e si "coagula" a fine anni 70... ho faticosamente tradotto un articolo
dal Los Angeles Time... sulla notte di un concerto MOLTO importante...
1971
> Pare che per lungo tempo a Cuba
> abbiano snobbato il termine "salsa" per poi arrendersi all'evidenza
> visto la diffusione a livello internazionale.Ma ora mi pare di capire
> che concordano tutti nel dire che la parola "salsa" equivale a
> "boogaloo", "son", ect..Una parola che abbraccia tutta la musica...ma
> se parliamo di ballo?
> La differenza tra la salsa cubana e quella degli stati uniti pare sia
> la "radice".La salsa cubana deriva dal son e quella degli stati uniti
> importata da Portorico deriva dal mambo ( detto in modo sintetico).
non sono sicura che si possano fare divisioni cosi' nette...
nel senso che c'era gente (come MAchito) che andava avantri e indietro
tra Cuba e NYC e poi suonavano tutti insieme...
ogni persona ha portato nella salsa quello che aveva nella SUA radice.
il mambo e' nato a NYC al PAlladium...
bisogna mettere insieme un po' di date
e di dati e di nomi...
e consiglio di usare l'ago... NON il machete... nel senso che nella
*storia* (= nella vita), le divisionei NON sono mai cosi' NETTE... come
nei libri! ;)
> >
> > quali e come sono pervenuti in Italia?
> Forse tutti , ma come non ne ho idea, piacerebbe saperlo anche a me.
... non tutti: all'inizio sono arrivate dei ballerini cubani, a Milano e
Bologna; poi... degli italiani hanno viaggiato e ci hanno portato la
portoricana... da Puerto Rico e da NYC :))))
> > dài: facciamo una vera discussione basata su *dati storici*... con
> le
> > informazioni (chi le sa!)
>
> Informazioni che riguardino la musica, i vari stili, come nascono
> ect..si possono trovare nel Conjunto Folkórico Nacional De Cuba. Ad
> esempio pare che il primo riferimento parola/stile musicale per la
> salsa risale al 1933 da un certo Igancio Piñeiro che con il suo gruppo
> suonava guajira, la rumba, il tango-Congo, il son e il
> montuno.Impiegava il termine "salsa" per indicare il piacere di
> ascoltare un'insieme di strumenti suonati in modo armonico...
>
> Samy
>
> P.s: quando avrò tempo traduco un pò di materiale
> interessante...citando l'autore ;-)
NON VEDO l'ORA!!! :))))))))
E subito dopo: quale musica e' "arrivata" in Italia... e quale e'
piaciuta di piu'?
> Samy (BS) <miss...@libero.it> wrote:
>
> > "Silvana la Flaca" <silg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> > news:1f2ejep.b5077f1qowvlyN%silg...@tin.it...
> >
> > > [...]
> > > dato che la salsa TUTTA INSIEME e' "nata" negli anni 70... come/dove
> > si
> > > sono formati gli stili piu' imortanti?
> > Cosa intendi per salsa tutta insieme? Celia Cruz diceva che "salsa"
> > era come dire mambo, cha cha, son...Ritmi cubani riuniti in una sola
> > parola.
>
> ECCO! :)))
>
un'aggiunta: in un secondo momento ANCHE i portoricani trasferitisi a
NYC ci hanno 'messo del loro"... :)
cioe': NON era una cosa solo-cubana... (non dare retta IN TUTTO agli
amici cubani: a sentir loro, hanno inventato TUTTO loro...!!!)
NB: in effetti, Machito era Cubano... ;)
poi si parla di una GRANDE importanza della seconda generazione di
cubani e portoricani (quelli NATI a NYC da genitori che vi erano
emigrati): LORO... c'entrano MOLTO con la nascita della salsa... e del
LATIN JAZZ... :)))))))
Sono d'accordo.
Ma spiegatemi una cosa: perché, se la Salsa è una, io per poter ballare con
chiunque mi devo fare, come minimo, un corso di Cubana, uno di Portoricana,
uno di Stile, uno di Rumba, uno di Varie ed Eventuali, e meno male che i
giorni della settimana solo sette, sennò cos'altro si inventavano...
Morale della favola: sabato sera io e miei amici siamo andati a ballare il
Fox Trot (almeno quello è uno!).
Ci balliamo,
\/alerio
Samy
> Silvana la Flaca <silg...@tin.it> wrote in message
> news:1f2b9ym.1nxcsdmp6vqa9N%silg...@tin.it...
> > ... in Italia.
> >
> > Che ne pensate?
>
> Sono d'accordo.
> Ma spiegatemi una cosa: perché, se la Salsa è una, io per poter ballare con
> chiunque mi devo fare, come minimo, un corso di Cubana, uno di Portoricana,
> uno di Stile, uno di Rumba, uno di Varie ed Eventuali, e meno male che i
> giorni della settimana solo sette, sennò cos'altro si inventavano...
ROOOTFL! :DDDDD
scherzi a parte,
ti rispondo subito: TUTTI QUEI corsi, li fai per imparare a ballare...
la salsa!
e lo sai perche' si chiama SALSA?
perche' ha TANTI ingredienti.... (!!!)
... e "noi" europei (tranne alcune fortunate eccezioni!) NON li abbiamo
"nel DNA"... per cui, ce li dobbiamo costruire addosso... :)
> Morale della favola: sabato sera io e miei amici siamo andati a ballare il
> Fox Trot (almeno quello è uno!).
>
> Ci balliamo,
> \/alerio
naaaaa: sai ballare il fox-trot? wow!
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI) :)
Samy
>
> > poi si parla di una GRANDE importanza della seconda generazione di
> > cubani e portoricani (quelli NATI a NYC da genitori che vi erano
> > emigrati): LORO... c'entrano MOLTO con la nascita della salsa... e
> del
> > LATIN JAZZ... :)))))))
> Ma dici che ne veniamo a capo? Io più leggo e più aumenta la
> confusione!
> Il problema è che si và a zig zag , in tondo...invece che in linea
> retta! :-))))
... da quando, la vita vera e' una linea retta?
NON scherzo: si tratta di ri-costruire... una ottantina di anni (dal SON
anni Venti) a oggi... NON e' uno scherzo...
piu' tardi posto una cosa UTILE... che ho trovato tempo fa.
riocrdiamoci, quando si cerca di fare storia: TUTTO si intreccia con
TUTTO... nella vita; poi, bisogna vedere quali fili conduttori
seguire... direi che... possiamo presumere di avere da "lavorarci"
almeno fino a Natale! ;)))
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI)
PS: sto pensando di organizzare una "visione'" del filmato di Machito da
me una sera.
Darebbe un'idea del fenomeno Latino a NYC... a grando linee dagli anni
Venti al 1960 con puntate in avanti al 1987... anno del film.
Ti apre gli occhi... su una realta' che E' MULTIFORME.... :))))
ed e' IL SUO BELLO!!!
> Silvana la Flaca <silg...@tin.it> wrote in message
> news:1f2b9ym.1nxcsdmp6vqa9N%silg...@tin.it...
> > ... in Italia.
> >
> > Che ne pensate?
>
> Sono d'accordo.
> Ma spiegatemi una cosa: perché, se la Salsa è una, io per poter ballare con
> chiunque mi devo fare, come minimo, un corso di Cubana, uno di Portoricana,
> uno di Stile, uno di Rumba, u
GRANDE VALERIO!!!
... forse mi hai dato la "chiave" per capire... :))))))))
E' COSI'!!!
a NYC, dove si coagulo' la salsa... i Latini SAPEVANO ballare
mambo, rumba, chacha, bebop, ... e varie ed eventuali...
per questo, a un certo punto... si misero a ballare la salsa (che e' un
"pizzico" di ognuno di questi balli... :))))
per cui: anche noi, che NON sappiamo ballare NIENTE...
SE vogliamo ballare una salsa "sabrosa" DOBBIAMO farci una base di balli
Latini... in cui POI la salsa fiorira'... :)
che te ne pare?
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI) :))
> ® Giulio I.S.R.® ( Valle d'Aosta ) <giuli...@tin.it> wrote:
>
> > > ... in Italia.
> > > Che ne pensate?
...
> e in Italia ne abbiamo sentito l'influenza, e DI PIU' abbiamo avuto
> grandi coreaografi... che hanno INVENTATO figure e passi:
> dai Alberto Valdés e Albertico Calderon, ai Mingarelli e al Maestro Papi
> (per quello che ne so io: cioe' NON MOLTO: solo cio' che ho visto con i
> miei occhi!)
>
> poi ci sono stati in Italia GRANDI INTERPRETI e Maestri e coreografi di
> portoricana stila Jala Jala: Enzo e Tito
>
> poi... in Italia Sosa ha inventato il Sosa style
>
> poi... in Italia Raphael Gonzalez mette un po' di hip hop nella salsa
> cubana (quando gli gira)
>
> poi...
> VOGLIO DIRE che IN ITALIA spesso ci INVENTIAMO la salsa anche "noi"...
> perche' abbiamo la fortuna di avere *grandi coreografi*
>
volevo aggiungere un altro Maestro e coreografo che ho visto
"inventarsi" uno stile "rumbo-portoricano": Sam Rabou.
... okkio: nella foga dell'entusiasmo ho "infilato" il Los Angeles
"troppo presto"...
cioe': mi pare che la californiana (o LA style) sia molto piu'
recente... ma non so a quando risalga; cosi' "a naso"... a meta' anni
Novanta in poi, credo...
(Johnny Vazquez & Co.)
Cerchero' conferme o smentite...
> > poi si parla di una GRANDE importanza della seconda generazione di
> > cubani e portoricani (quelli NATI a NYC da genitori che vi erano
> > emigrati): LORO... c'entrano MOLTO con la nascita della salsa... e
> del
> > LATIN JAZZ... :)))))))
> Ma dici che ne veniamo a capo? Io più leggo e più aumenta la
> confusione!
> Il problema è che si và a zig zag , in tondo...invece che in linea
> retta! :-))))
... bellisssssima la serpentina... :)))
una cosa: il *latin jazz... e' musica*; la salsa, e' ballo...
sul latin jazz, ho visto ballare rumba e mambo; poi... SALSA... :)))
sul *latin jazz*... vale la pena di aprire un thread... per spiegre che
vuol dire! (gia' tempo fa ci avevamo provato)
anzi: thread ce n'e' gia' uno recente... vedro' di usarlo meglio :)
> Ma dici che ne veniamo a capo? Io più leggo e più aumenta la
> confusione!
sai che cosa penso?
che abbiamo un sacco di pre-giudizi... ed e' ora di verificare se
"reggono"... o crollano di fronte ai dati storici... ai video, agli
artivcoli, ai dischi...
IMO e' ora di discuterne un po'... c'e' il caso che POI impariamo a
parlare SAPENDO quello che diciamo... ;)))
Samy
>C'è sempre il metodo "controllo incrociato" ma
> regge sempre? meglio i libri secondo me...
scusa ma... SECONDO TE, i libri come soi fanno? ;)
cosi', con i controllo incrociato delle fonti, se possibile con
testimonianze dirette... :)
e PRIMA, con dei riferimenti cronologici attendibili...
e qui, tra un po' arrivo... :)))
> Un lavoro colossale....Solo parlando di articoli il materiale non
> manca ma resta il fatto che le "firme" sono tante....Prendere tutto
> per buono?
NO, non tutto: dipende da CHI scrive... uno "qualunque", non va bene; ma
uno che *pubblica* su una rivista NOTA... o una persona di CHIARA
FAMA... (tipo Eddie Torres :)))
o Machito... :)
> Sono d'accordo ecco perchè difficilmente ne discuto ;-) Vorrei prima
> avere qualche certezza e punti di partenza chiari.
Certo: per esempio, l'articolo del Los Angeles Time e' un *punto di
mezzo*... (non di partenza)
> >C'è sempre il metodo "controllo incrociato" ma
> > regge sempre? meglio i libri secondo me...
>
> scusa ma... SECONDO TE, i libri come soi fanno? ;)
Dipende dal libro! ma mi sono spiegata male...meglio i libri che una
serie di articoli pescati qua e là...
>con testimonianze dirette... :)
Fondamentali ma possibilmente di ogni "dove" e che
concordino....altrimenti si torna daccapo :-)
> e PRIMA, con dei riferimenti cronologici attendibili...
> e qui, tra un po' arrivo... :)))
Aspetto fiduciosa :-)
Samy
come dici tu... dipende dal libro!
ci sono articoli che sono meglio di un libro... se sintetizzano bene le
cose; cosi' come ci sono libri... tirati-in-lungo che potrebbero
benissimo essere articoli (anzi: sarebbe meglio)
poi, ci sono i buoni libri: per fortuna :)
> Aspetto fiduciosa :-)
... entonces... REGALO!
http://www.noti-salsa.com/eventos.htm
vai al link cronograma de eventos... :))))))))))
ma come vedi, tutto il sito... es MUY BONITO... :))))
> Samy (BS) <miss...@libero.it> wrote:
> > "Silvana la Flaca" ha scritto nel messaggio
>
> > Aspetto fiduciosa :-)
>
> ... entonces... REGALO!
>
> http://www.noti-salsa.com/eventos.htm
>
> vai al link cronograma de eventos... :))))))))))
direi che... come BASE per la cronologia va... piu' che bene! :)))))
"basterebbe" spiegare un po' che cosa vogliono le singole voci...
e direi che gli "articoli" che ci sono in giro sia' gia' li', sia nei
siti cubani o statunitensi vanno piu' che bene...
finora, ho visto un solo sito portoricano: ma ci ero capitata per
sbaglio... (devo cercare meglio)
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI) :)
Fra una riga e l'altra, l'argomento era gia' venuto fuori piu' volte, almeno
in parte.
Sulla storia della salsa, non ti so dire nulla di documentato/documentabile.
Quindi, mi fermo.
Sugli stili: che esistano, e' innegabile. Ho conosciuto qualche sudamericano
e loro stessi parlano, se non proprio di stili, del fatto che fra
portoricani e newyorkesi c'e' una certa differenza nel "modo" di ballare.
Cio' pero' non impedisce mai a coppie "miste" di ballare insieme.
Mi torna poco pero' la facilita' con cui in Italia si dice "adesso e' nato
un nuovo stile, la salsa XXXese...". Ad esempio, scusa Flaca, ma ho molti
dubbi quando ti sento parlare di "salsa californiana". Tempo fa scrivesti
"e' lo stile che si balla da quelle parti...". Ma sara' vero? Davvero in
California e' cosi' generalizzato ballare quella che tu chiami
"californiana"? O forse hai visto un ottimo ballerino e coreografo, anche
maestro, che per avventura e' californiano, e che come ogni vero artista ha
uno stile personale? Poi magari gli viene voglia di farsi un po' di
pubblicita' e da' un nome altisonante alla PROPRIA salsa.... Non sara' che
un po' tutti quelli che chiamiamo "stili" siano dovuti a questo equivoco
iniziale, di prendere cioe' lo stile di un personaggio carismatico come il
"vero" stile? Mi fermo perche' c'e' gia' abbastanza da farmi piovere
critiche da ogni parte, ma sta di fatto che queste domande, gia' formulate
in passato, non hanno mai trovato risposte, se non timidamente affermative.
Passo allora al "sociale", che almeno l'ho visto coi miei occhi.
Dice Giulio che gli Italiani ballano sempre meglio, e anche meglio degli
altri. E direi che e' vero. Pero' hanno un atteggiamento diverso. Non
ballano "per ballare". E mi pare che non sia una questione di stili cubani,
portoricani o altro. Mi pare che sia una questione di abitudini, che
provengono dalle discoteche commerciali, da tutta una tradizione di "uscire
per mettersi il vestitino buono" e poi dargli troppa importanza, di luoghi
in cui bisogna essere "cool", col bicchiere in una mano e la sigarettina
nell'altra, piu' freddi e fighi che divertiti o divertenti. Il fatto che
anni fa fossero tutti meno bravi di adesso impediva di fatto di "fare i
fighi", ma oggi che il livello medio si e' alzato.... ecco che si riprendono
le abitudini delle disco commerciali. E allora? Chi ha qualche anno in piu'
non ha piu' bisogno di mettersi tanto in mostra; l'eta' media del liscio e'
normalmente piu' alta: se volete vedere in Italia persone che ballano per
ballare, andate nelle balere di liscio (ma anche li' non sempre). E allora,
W il Fox Trott, vi assicuro che ballare su certe canzoni di Frank Sinatra
era fantastico. Non sara' che questo quasi bisogno di fare i fighi fa parte
della nostra cultura, e di conseguenza va accettato per quel che e'? Oppure
dovremmo imparare dalle altre culture proprio il concetto del "fregarsene"
(rigorosamente CON le virgolette),
che forse a noi manca? Adesso, una domanda:
Andare in una discoteca di NY o in un luogo dove si balla a Cuba pare che
sia per noi "divertente", se non "emozionante". Ma proviamo a rovesciare la
domanda: un NewYorkese o un Cubano, non di quelli famosi, persone qualunque
che al loro paese ballano, se vengono in Italia (dove "si balla meglio") si
divertono? A voi la risposta. Adesso mi preme passare a un altro punto.
Mi pare di aver gia' fatto questa riflessione: i "conflitti fra le scuole"
sono dovuti molto piu' agli allievi che ai maestri.
Ho trovato in Rete un'intervista a Daria Mingarelli che mi pare sia
dell'anno scorso:
http://www.salsasocialclub.com/testi/daria.html
Risulta che certi meccanismi di imitazione (gustoso quello sulla giacca e
cravatta di Pietro Mingarelli) non sono affatto voluti. Pero' succedono,
probabilmente perche' i personaggi in questione hanno un carisma e una
presenza che forse gli allievi non hanno. Un vero maestro: ci crede in cio'
che fa e insegna. E gli allievi? Credono in cio' che dice il maestro! Ma la
personalita' non si insegna a scuola di ballo!
Saluti
Pablo (USA-FI-TO)
> Ad esempio, scusa Flaca, ma ho molti
> dubbi quando ti sento parlare di "salsa californiana". Tempo fa scrivesti
> "e' lo stile che si balla da quelle parti...". Ma sara' vero? Davvero in
> California e' cosi' generalizzato ballare quella che tu chiami
> "californiana"? O forse hai visto un ottimo ballerino e coreografo, anche
> maestro, che per avventura e' californiano, e che come ogni vero artista ha
> uno stile personale?
a Los Angeles (che e' grande quanto la Lombardia) ballano cosi'... c'e'
la scuola dei Vazquez, i Salsa Brava ecc. :)))
>Poi magari gli viene voglia di farsi un po' di
> pubblicita' e da' un nome altisonante alla PROPRIA salsa.... Non sara' che
> un po' tutti quelli che chiamiamo "stili" siano dovuti a questo equivoco
> iniziale, di prendere cioe' lo stile di un personaggio carismatico come il
> "vero" stile? Mi fermo perche' c'e' gia' abbastanza da farmi piovere
> critiche da ogni parte, ma sta di fatto che queste domande, gia' formulate
> in passato, non hanno mai trovato risposte, se non timidamente affermative.
chiediti PERCHE'... ;)
> Passo allora al "sociale", che almeno l'ho visto coi miei occhi.
> Dice Giulio che gli Italiani ballano sempre meglio, e anche meglio degli
> altri. E direi che e' vero. Pero' hanno un atteggiamento diverso. Non
> ballano "per ballare". E mi pare che non sia una questione di stili cubani,
> portoricani o altro. Mi pare che sia una questione di abitudini, che
> provengono dalle discoteche commerciali, da tutta una tradizione di "uscire
> per mettersi il vestitino buono" e poi dargli troppa importanza, di luoghi
> in cui bisogna essere "cool", col bicchiere in una mano e la sigarettina
> nell'altra, piu' freddi e fighi che divertiti o divertenti.
kàvolo: se vedessi il pubblico del Palacio della Salsa (L'Avana)... le
señoras IN LUNGO... (!!!)
>Il fatto che
> anni fa fossero tutti meno bravi di adesso impediva di fatto di "fare i
> fighi", ma oggi che il livello medio si e' alzato.... ecco che si riprendono
> le abitudini delle disco commerciali. E allora? Chi ha qualche anno in piu'
> non ha piu' bisogno di mettersi tanto in mostra; l'eta' media del liscio e'
> normalmente piu' alta: se volete vedere in Italia persone che ballano per
> ballare, andate nelle balere di liscio (ma anche li' non sempre). E allora,
> W il Fox Trott, vi assicuro che ballare su certe canzoni di Frank Sinatra
> era fantastico. Non sara' che questo quasi bisogno di fare i fighi fa parte
> della nostra cultura, e di conseguenza va accettato per quel che e'? Oppure
> dovremmo imparare dalle altre culture proprio il concetto del "fregarsene"
> (rigorosamente CON le virgolette),
mai visti "fighi" piu' fighi e desiderosi di mettersi in mostra... dei
muchachos che a Cuba ballavano in strada... :)))
> che forse a noi manca? Adesso, una domanda:
> Andare in una discoteca di NY o in un luogo dove si balla a Cuba pare che
> sia per noi "divertente", se non "emozionante". Ma proviamo a rovesciare la
> domanda: un NewYorkese o un Cubano, non di quelli famosi, persone qualunque
> che al loro paese ballano, se vengono in Italia (dove "si balla meglio") si
> divertono?
tra di loro... quando "non se la tirano"... ;)
ti voglio dire una mia sensazione personale
non so perche'... se sia invidia, falsa modestia, uno strano moralismo
di no-so-quale origine...
ma il problema di tirarsela-o-meno, NON e' un problema (NON ESISTE il
concetto!) all'estero, per quanto ho visto io...
o meglio: ho visto cubani tirarsela eccome... e andarne fieri!
cosi' come ho visto gli stessi ballare in strada (e ci ho ballato anche
io) e poco dopo ballare sul palco... in teatro!
siamo NOI che ci facciamo le menate sul tirarsela-o-meno... (IMO) e cio'
dipende (IMO) dal fatto che siamo "faziosi" per naturaa... di italiani.
che ne pensi?
PS: la californiana *esiste*: rassegnati... ;)
***TUTTO ESISTE... SE QUALCUNO LO BALLA!!!***
NON c'e' BISOGNO del timbro... e di chi, poi?
il mambo e' nato durante un'animazione a NYC al Palladium... ai tempi di
Tito Puente e cosi' via.
le cose nascono cosi'... quasi per caso; e poi "vanno in giro"!
... se hanno le gambe... :))))))))
besos
> "Silvana la Flaca" <silg...@tin.it> wrote in message
...
> Poi magari gli viene voglia di farsi un po' di
> pubblicita' e da' un nome altisonante alla PROPRIA salsa.... Non sara' che
> un po' tutti quelli che chiamiamo "stili" siano dovuti a questo equivoco
> iniziale, di prendere cioe' lo stile di un personaggio carismatico come il
> "vero" stile?
e' questo l'equivoco, Pablo: NON ESISTE UN VERO STILE...
tutti gli stili sono veri! :)
questo del "vero" stile... ce lo vogliono far credere... per... per? (!)
SALSA = mezcla
mettici dentro *quello che vuoi*... andando a tempo, sul due, in
clave...
e quella e' salsa!
*purche'*... contenga un BEL po' di Latino...
ma salsa VIVE. no e' un ballo morto... non e' codificato; se/quando lo
sara', morira' (IMO)
spero di non assistere al suo funerale... ;))))))
Ogni tanto un pò di provocazione stimola la conversazione del
news group quindi ben venga.
>Allora , per spiegarmi meglio, diciamo che condivido
>l'ultima riflessione di Roberto LEPORE che cito :
>
><<la salsa portoricana, nei suoi diversi stili, ha avuto in
>questi ultimi anni una più intensa evoluzione, intesa come
>approfondimento
>culturale della musica (tempi, correnti ecc.) e dello stile
>inteso come ricerca
>della migliore espressione, valorizzando così questa
>passione in senso
>artistico e culturale, tanto da farla inviadiare ai più.
Per prima cosa, anche ammettendo che la portoricana ha avuto maggiore
evoluzione rispetto alla cubana, cosa che non condivido, non significa che
sia migliore, cioè uno stile di ballo non deve neccessariamente evolversi
per migliorare.
Un esempio lampante può essere la rumba, la stessa da sempre, che credo non
abbia bisogno di evolversi.
In oltre aggiungerei, per alimentere la polemica :-), che lo stile
portoricano aveva bisogno di evolversi e quindi di migliorare perche cosi
come l'avevano proposto era molto discutibile.
Mi permetterei in oltre di aggiungere che le cose migliori dell'evoluzione
portoricana sono state prese dalla cubana e dalla rumba. Parlo ovviamente
del movimeto del corpo, prima quasi completamente assente.
>A differenza la stessa evoluzione non è stata sostenuta
>dallo stile cubano,
>tant'è che gli stessi personaggi che insegnavano allora
>insegnano ancora oggi,
>in modo piatto e niente di più che varianti alle loro
>primitive figure, sempre
>più complesse si. ma che in modo altrettanto facile, perdono
>carattere stile e
>soprattutto clave. che mediamente è la grande assente nel
>ballo cubano,
>presente negli applausi ma inesistente nei passi. >>
Quando parli degli stessi personaggi intendi quelli famosi o tutti?
Non vorrei che confondessi l'evoluzione col non aver studiato abbastanza.
Ripeto, la cubana non ha il bisogno di una evoluzione nel senso stretto
parola, tutto sta nelle capacità e nella volontà del singolo ballerino nel
mischiare e rimescolare il vecchio (son, rumba) e il nuovo (rap, funky).
E qui si ritorna a parlare di Timba, non è forse la Timba l'evoluzione della
cubana?
Ciao
Edo (Ra)
> a giugno Corinna ci ha regalato la sua storia
> della salsa in Italia postandola in 12 puntate.
> Il thread si intitolava
> Salsa Storia di una Generazione.
> Con il suo permesso proporrei di
> inserirla nel sito in costruzione www.iabla.it
...WAO...che onore...^__^ ! Permesso accordato.
In questo periodo ho poco tempo ma questo è un thread che mi piace
parecchio, soprattutto perchè, al di là dello "slogan" in sè (La Salsa è
Una), mi stanno nascendo molti altri pensieri che questo thread ha
stimolato. Mi prendo un po' di tempo per "elaborarli"...ehehehe ^__* .
Bacetto Corinna * ;o)
E' quello che intendevo dire, non sono io che ho detto meglio o peggio.
>tutto il resto e' piu' che altro uno scherzo, un modo di dire per
>"giocarci su"... o no?
Si esatto un gioco di parti e di rivalità, non necessariamente negative,
almeno per quanto riguarda il NG, perche ravviva le discussioni.
>Ma poi: differenti da cosa?
>
>Non e' che queste "differenze"... le stiamo "alimentando" noi?
>
>O meglio: differenze ce ne sono (sapresti dirne qualcuna?)
A dire il vero anche io penso che non ci sia poi tutta questa differenza,
la mia risposta a Giulo voleva essere una risposta provocatoria a una
domanda provocatoria.
Ma se proprio vogliamo parlare di differenze innanzi tutto direi che la piu
importante è nella musica, la musica cubana rispetto alla portoricana è
nettamente differente principalmente negli arrangiamenti, da cio ne
scaturisce una differente interpretazione del ballo, è quindi una differenza
tra i due stili.
>ma NON di spirito... a NYC, ballavano tutti insieme, IN STRADA...
>
>cubani e portoricani... il resto sono "leggende"... metropolitane (se ci
>riferiamo all'alba della salsa)
Se ci sono delle differenze tra gli stili non significa che non si possa
ballare in sieme o in strada o ovunque, daltronde è quello che capita anche
qui da noi.
Ciao
Edo (Ra)
Hoccccapito! Ora faccio un PO (volutamente senza apostrofo... nel senso di
fiume Po...) di spazio sul mio HD... così sarò pronta ad accogliere il nuovo
volume dell'enciclopedia della salsa! ; )))
MADDAAIII CHE SCHEERSSSSOOOO!!
Lo sai che apprezzo tantissimo i tuoi interventi e attendo con ansia questo
nuovo capitolone.
A proposito... quella cosuccia che avevamo in sospeso... NY style,
portoricana, LA style... OK-OK!! Ti risparmio! Un po' le idee me le sono
chiarite nel frattempo.
Spero non sia per timore di questa domandona che non ti ho più vista su IRC!
(nota per tutti gli interessati ancora non al corrente: #salsa è in mano ai
barbari invasori polacchi, ci trovate su #iabla)
Torna a trovarci presto!
Bacetti anche a te.
Lara / True_Myst (RA o CO)
-------------------------------
U GeT WHaT U GiVe!
In Italia é arrivata almeno dalla fine anni '70 inizio anni '80,
precisamente il movimento é nato a Roma grazie all'opera di varie persone
latine e italiane di cui qualcuno é ancora in "prima linea", parliamo della
nascita del gruppo di salsa "Serpiente Latina" e poi "Yemaya", fra i
principali protagonisti i fratelli Kairo ed Henry Flores (Nicaragua)
l'italiano Roberto Evangelisti e l'italo-peruviano Paulo La Rosa più tutti
gli altri che non nomino per brevità.
Io per esempio ho cominciato a suonare salsa con un gruppo che fondammo
(principale artefice il Colombiano Jairo Bolaños) a Bologna nel 1983 (Tribu
Tairona) e a parte la testimonianza dei più anziani abbiamo suonato in tutta
Italia e ho anche un ottimo filmato di un concerto all'arena di Verona nel
1984...
Con questo voglio dire che il movimento della musica latina si é sviluppato
in Italia inizialmente a Roma (fine anni '70), 2 o 3 anni dopo a Bologna (a
Milano bisognò aspettare l'arrivo di Carlos Hugueto mi pare verso metà degli
anni '80) e poi arrivando verso la fine degli anni '80 un po' dappertutto. A
quell'epoca ci si faceva meno menate e si ballava pur non sapendolo
fare....i corsi erano spontanei in pista attraverso gli aborigeni latini
(soprattutto studenti universitari o esiliati cileni...), le scuole di ballo
sono venute fuori alla fine degli anni '80- inizio degli anni '90, spesso
(ma non sempre) ad insegnare persone incompetenti che magari avendo fatto un
viaggetto nel caribe, si lanciavano con entusiasmo per trasmettere quello
che si era visto oppure "aborigeni" del Caribe che qualcosa dovevano pur
fare per campare. Le scuole sono anche nate spesso come ausilio per
affollare la propria serata di discoteca, si é sempre fatto così per
movimentare un locale ad inizio serata (primi passi ecc)... e nell'ambiente
ci si é spesso scorrnati per mero discorso competitivo, te lo dice un
"vecchio" DJ che essendo contrario a queste competizioni, non si é "saputo"
adeguare ai tempi e ha preferito defilarsi e stare a guardare...
> mi piacerebbe MOLTO sapere tra il 1971 e il 1990 (piu' o meno)
> come si e' evoluta la salsa nei Caraibi e a NYC... prima che arrivasse
> in Italia.
Il discorso si fa complesso, ci si dovrebbe dilungare un po' e non credo sia
il caso, (ma tu non passi mai per Bologna ???)
comunque New-York e Cuba hanno due storie diverse. Mentre a NY i latini di
diverse provenienze si accomunavano nell'identità comune della salsa negli
anni '70, cioé scoprivano attraverso la musica e il ballo, di avere una
identità comune e si ritrovavano e si aggregavano, tra l'altro ripercorrendo
negli schemi musicali la musica cubana degli anni precedenti. A Cuba, anche
come conseguenza della Rivoluzione del '59, in pieno isolamento
internazionale (soprattutto rispetto agli USA) si andavano affermando nuove
tendenze nella musica e mentre li si faceva ricerca e la "salsa", cioé la
musica popolare ballabile (come la chiamavano loro) era già storia del
passato, a NY nasceva "la salsa" come movimento attraverso il quale ci si
riconosceva in una identità comune.(Lo stesso nome "salsa" nacque da un
Venezuelano, nel corso di una trasmissione alla radio, proprio nel senso che
dici tu, salsa come condimento, e ognuno la fa come gli pare, sabrosa,
picante ecc ecc.) Per esempio in USA, si imitavano perfino i nomi delle
gloriose orchestre cubane degli anni '50, oltre che lo stile. Bisogna
arrivare a metà degli anni '80 per ritrovare a Cuba un "rinascimento" della
musica popolare ballabile, attraverso l'opera di Chucho Valdes e Irakere,
Adalberto Alvarez e poi nell'87-88 "El Tosco", cioé José Luis Cortez,
leggendario flautista (e compositore) di Irakere che staccandosi dal gruppo
e portandosi dietro tutta la sezione fiati, fonda un gruppo chiamato NG La
Banda, che segna la rinascita del movimento della musica ballabile cubana,
perché ?
Perché ci si cominciava a sentire "ingessati" dalla Revolucion e si aveva
l'esigenza di esprimersi, nella musica e nel ballo, riportando sugli scenari
quello che normalmente succedeva nelle strade, dalla musica all'espressione
del ballo, alle parole spesso dirompenti...
Qui nasce la cosiddetta Timba, nel più completo isolamento internazionale,
in quegli anni ai latini "altri" in genere non piaceva la "salsa" cubana,
troppo diversa e contaminata (arrangiamenti "progressivi") rispetto alla
tradizione che in definitiva era anch'essa d'origine cubana, e qualcuno
(magari ci credeva veramente) ha continuato a proporre la musica latina
escludendo quella cubana fatta nell'Isola, magari ritenendola più autentica,
forse senza tanto accorgersi che la "salsa" di NY era una riproposizione
della musica cubana di altri tempi. In proposito uno dei precursori della
salsa di NY, Larry Harlow (pianista della "Fania All Stars") in una
intervista dice più o meno che la musica che loro suonavano era musica
cubana.Lo stesso dice Oscar D'Leon in un'altra vecchia intervista, idem Tito
Puente. Sapessi Miranda l'amarezza di tanti compositori cubani nati e morti
poveri a Cuba, nel vedere la loro musica suonata a NY senza ricevere alcuna
percentuale...Io ne ho conosciuto qualcuno, e avendo avuto come primo
approccio la salsa portoricana e di NY, quando andai a Cuba nei primi anni
'80, rimasi sorpreso di scoprire che i principali cavalli di battaglia della
salsa di NY erano in realtà dei vecchi standard cubani degli anni '50...In
tutto questo discorso si é fatta sempre tanta confusione, magari anche
involontariamente. Se si considera che la musica e il ballo sono
l'espressione della cultura dei tempi che si vivono, tutto potrebbe apparire
più chiaro.In Italia, certo, tutto si può dire, meno che questa musica e
questo ballo ce lo abbiamo nel DNA...da qui forse l'esigenza di codificare
l'incodificabile...ma questo non é un torto, dipende quanto troppo sul serio
prendiamo i corsi che facciamo...io ho sempre detto a tutti che la maniera
migliore per imparare a ballare é di farsi un viaggetto alle latitudini del
Caribe...Conosco tanta gente della vecchia guardia che in pista non sfigura,
anzi... e pur non avendo mai fatto un corso di ballo a volte per stare nel
discorso s'inventano di averne fatti con la/il migliore insegnante...
Per il resto, scusa i mega tagli al tuo post, in realtà sento le tue
riflessioni come genuine e condivido spesso quello che dici.
Ciao
Paolo Pachanga
-------------------------
... el son es lo mas sublime para el alma divertir...
www.descargacubana.com
> La differenza tra la salsa cubana e quella degli stati uniti pare sia
> la "radice".La salsa cubana deriva dal son e quella degli stati uniti
> importata da Portorico deriva dal mambo ( detto in modo sintetico).
e il mambo dove é nato e si é sviluppato, scusa ?
se non vogliamo cambiare la storia, prima ancora di Perez Prado (che
qualcuno erroneamente ritiene inventore del mambo e non commercializzatore
come effettivamente é stato) che comunque era cubano emigrato In Messico e
poi negli Usa, un certo "Cachao" (zio di "Cachaito", il bassista di Buena
Vista Social Club) attualmente a Miami, e bassista di tante cose attuali
incluso "Mi Tierra" di Gloria Estefan, a Cuba nel 1932 scrisse la prima
partitura di mambo, che a quell'epoca si suonava con i violini... Nel CD
doppio (grammy del '95) Master Session di Cachao, c'é una riproposizione di
quel mambo...
Questo solo per dire che il mambo é una delle massime espressioni della
musica cubana del secolo scorso (insieme al son e al cha-cha-cha...)
Ciao
Paolo Pachanga
>e il mambo dove é nato e si é sviluppato, scusa ?
>se non vogliamo cambiare la storia, prima ancora di Perez Prado (che
>qualcuno erroneamente ritiene inventore del mambo e non commercializzatore
>come effettivamente é stato) che comunque era cubano emigrato In Messico e
>poi negli Usa, un certo "Cachao" (zio di "Cachaito", il bassista di Buena
>Vista Social Club) attualmente a Miami, e bassista di tante cose attuali
>incluso "Mi Tierra" di Gloria Estefan, a Cuba nel 1932 scrisse la prima
>partitura di mambo, che a quell'epoca si suonava con i violini... Nel CD
>doppio (grammy del '95) Master Session di Cachao, c'é una riproposizione di
>quel mambo...
>Questo solo per dire che il mambo é una delle massime espressioni della
>musica cubana del secolo scorso (insieme al son e al cha-cha-cha...)
>Ciao
>Paolo Pachanga
>
Ecco, anche la musica Mambo nasce a Cuba.
Son, Charanga, Rumba, Mambo, Cha-cha-cha, Descarga, Guajira, Guaracha
....tutto a Cuba, ma agli altri cosa rimane? :-)
Edo (Ra)
> Ecco, anche la musica Mambo nasce a Cuba.
>
> Son, Charanga, Rumba, Mambo, Cha-cha-cha, Descarga, Guajira, Guaracha
> ....tutto a Cuba, ma agli altri cosa rimane? :-)
>
> Edo (Ra)
A Portorico ?
Hai mai sentito parlare di Plena o di Bomba ?
In Venezuela ?
Hai mai sentito parlare di Joropo?
In Colombia ?
Hai mai sentito parlare di Cumbia e Vallenato ?
Se non conosci questi ritmi (ce ne sono anche tanti altri meno conosciuti di
nome) non é colpa tua, davvero, magari prova a parlare con il tuo DJ
preferito e prova a sondare li, se nemmeno lui sa cos'é un vallenato...mbè
il discorso si fa lungo
Ciao
Paolo Pachanga
>In Venezuela ?
>Hai mai sentito parlare di Joropo?
no mai
>In Colombia ?
>Hai mai sentito parlare di Cumbia e Vallenato ?
Cumbia? ma anche la Cumbia non si suona a Cuba?
Vallenato? mai sentito.
>Se non conosci questi ritmi (ce ne sono anche tanti altri meno conosciuti
di
>nome) non é colpa tua, davvero, magari prova a parlare con il tuo DJ
>preferito e prova a sondare li, se nemmeno lui sa cos'é un >vallenato...mbè
>il discorso si fa lungo
Esatto il punto è proprio questo, meno conosciuti.
E' logico che i ritmi sono tantissimi, ma il mio discorso voleva appunto
puntualizzare che i più conosciuti, ascoltati e ballati nel nostro
mbiente( Son, Mambo,Rumba, Cha-cha-cha, Timba....) sono cubani.
Ciao
Edo (Ra)
> >In Colombia ?
> >Hai mai sentito parlare di Cumbia e Vallenato ?
>
>
> Cumbia? ma anche la Cumbia non si suona a Cuba?
La cumbia é un ritmo originario della Colombia e perché piace si suona in
quasi tutto il Sud America, nei Caraibi e a NY spesso quando si suona cumbia
lo si fa per motivi meramente commerciali dato che in Colombia storicamente
soprattutto nel passato il mercato della musica dal vivo é un piatto ricco
mi ci ficco...e quindi ci si vuole andare a suonare in tournée.
> Vallenato? mai sentito.
Hai mai sentito un hit del passato che si chiamava Bamboleo ? Inizia con una
introduzione di Accordeon (fisarmonica) che rende l'idea sul genere, infatti
si rifà a un famoso vallenato in passato strausato nelle discoteche latine,
di nome "Caballo Viejo" che più o meno recita così :
Cuando el amor llega asì, de esta manera, uno no tiene la culpa, caballo
della Savana..."
> E' logico che i ritmi sono tantissimi, ma il mio discorso voleva appunto
> puntualizzare che i più conosciuti, ascoltati e ballati nel nostro
> mbiente( Son, Mambo,Rumba, Cha-cha-cha, Timba....) sono cubani.
Si, ma molti non lo sanno...
> > Con il suo permesso proporrei di
> > inserirla nel sito in costruzione www.iabla.it
>
> ...WAO...che onore...^__^ ! Permesso accordato.
>
> In questo periodo ho poco tempo ma questo è un thread che mi piace
> parecchio, soprattutto perchè, al di là dello "slogan" in sè (La Salsa è
> Una), mi stanno nascendo molti altri pensieri che questo thread ha
> stimolato. Mi prendo un po' di tempo per "elaborarli"...ehehehe ^__* .
oh, bene!
avevo scelto APPOSTA uno "slogan" che rimanesse in mente...
e "colpisse", sperando di *suscitare reazioni anche in chi se ne
intende*... (pro o contro: non importa! l'importante e' riuscire a
capirci dentro qualcosa... finalmente!)
giusto per... "discutere" un po' di ballo lat-americano... no? ;)
sai che ti dico? a me le critiche... non solo non danno fastidio, ma
proprio ne sto andando in cerca... nel senso che una DISCUSSIONE
presuppone pareri pro e contro, e ANCHE il coraggio di OSARE... delle
interpretazioni "azzardate": in parte possono essere condivisibili, in
parte no... lo so bene: ma PERCHE' no? ;)
cioe': che altro e' lo STILE... se non una cosa PERSONALE, un modo
persobale di esprimersi?
se uno stile "fa scuola", prende piede... viene "imitato"...
voila'!
come credi che sia nata la *salsa*? ;)
ah: a proposito delle eventuali "timide" risposte
(IMO) ci puo' essere:
- chi non ama essere criticato in pubblico
- chi non ha voglia di esporsi/tempo per discutere
- chi non tira fuori idee... se non e' supportato da un Maestro o un
testo-sacro o chessņio
- chi non ha interesse (nel senso che non gli interessa) dare pareri
perche': o lo fa "professionalmente" o gli pare una perdita di tempo*
*o perche' rimane spiazzato
*o perche' gli sembra buffo/inutile
insomma: secondo me... per discutere (= dare il proprio parere
liberamente) bisogna aver voglia... di "esporsi" ed essere interessati
all'argomento: se non ci sono queste due cose... insieme,
non ci sono risposte ne' timide ne' altro.
che vuoi che succeda? un parere contrario... e' SOLO un parere con il
quale confrontarsi... per verificare COME stanno le cose: IMO dal
confronto si delinea la situazione
a proposito, tornando a Los Angeles Style: *per quanto ne so io*... puo'
darsi che a LA - come a Milano - ballino un po' come gli va: cioe' un
po' di tutto... compresa la californiana! ;)
> Questo solo per dire che il mambo é una delle massime espressioni
della
> musica cubana del secolo scorso (insieme al son e al cha-cha-cha...)
Grazie per la puntualizzazione e correzione.
Samy
> Ciao
> Paolo Pachanga
>
>
sono ENTUSIASTA di quello che hai scritto! gracias... :)))
> Il discorso si fa complesso, ci si dovrebbe dilungare un po' e non credo sia
> il caso, (ma tu non passi mai per Bologna ???)
si' si'... ci sono venuta alcune volte; e ci tornerei volentieri... per
farmi qualche (altra) buona salsa!
l'ultima volta, ci sono venuta circa un mese fa.
se un sabato ci si vuol vedere/ballare da qualche parte... mi organizzo:
tu conosci gia' altri Iabla bolognesi?
... nel frattempo, ti ringrazio MOLTO per quello che ci scrivi... hai
una VASTA esperienza salsera e si sente amore nelle tue parole...
credo che sta facendo un GRANDE REGALO a tutti... noi! :)))))))
> Per il resto, scusa i mega tagli al tuo post, in realtą sento le tue
> riflessioni come genuine e condivido spesso quello che dici.
> Ciao
> Paolo Pachanga
sono stupita e "onorata"... e soprattutto MOLTO grata per le cose che ci
stai raccontando.
anche io amo molto Cuba... y los Cubanos, e vorrei "valorizzarli" per
quel poco che posso... perche' mi hanno dato molto.
e secondo me, hanno dato molto alla musica latina... ricevendone in
cambio (in proporzione) molto poco.
hasta la proxima :)
--
Silvana la Flaca (MI)
> A dire il vero anche io penso che non ci sia poi tutta questa differenza,
> la mia risposta a Giulo voleva essere una risposta provocatoria a una
> domanda provocatoria.
ehehehehe... ;)
> Ma se proprio vogliamo parlare di differenze innanzi tutto direi che la piu
> importante è nella musica, la musica cubana rispetto alla portoricana è
> nettamente differente principalmente negli arrangiamenti, da cio ne
> scaturisce una differente interpretazione del ballo, è quindi una differenza
> tra i due stili.
interessante... mi piacerebbe pero' conoscere meglio la musica... per
poterne parlare con maggiore cognizione! :)
> "Samy (BS)" <miss...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:soBF7.22179$sq5.1...@news.infostrada.it...
> >
> > "Silvana la Flaca" <silg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> > news:1f2ejep.b5077f1qowvlyN%silg...@tin.it...
...
> un certo "Cachao" (zio di "Cachaito", il bassista di Buena
> Vista Social Club) attualmente a Miami, e bassista di tante cose attuali
> incluso "Mi Tierra" di Gloria Estefan, a Cuba nel 1932 scrisse la prima
> partitura di mambo, che a quell'epoca si suonava con i violini... Nel CD
> doppio (grammy del '95) Master Session di Cachao, c'é una riproposizione di
> quel mambo...
nel 1932???
urka! ma allora... hanno davvero ragione gli amici Cubani, quando
affermano che i balli li hanno inventati tutti loro??? ;)))
io invece credevo (credevo!)
che il mambo fosse nato nell'ambito del Palladium, a NYC... verso gli
anni Cinquanta; ma forse... li' si e' SOLO sviluppato... 20 anni dopo
essere nato a Cuba?
(a proposito: che cos'e' il mambo? se per caso ti va... si potrebbe
aprire un thread per parlare del mambo... io ne so BEN POCO! non so gli
altri...)
> Questo solo per dire che il mambo é una delle massime espressioni della
> musica cubana del secolo scorso (insieme al son e al cha-cha-cha...)
> Ciao
> Paolo Pachanga
grazie di tutto!
(ma finora... DOVE ti eri nascosto?
sei meglio di internet... meglio di un libro... e parli PURE in
italiano... tanto che non dobbiamo nemmeno far la fatica di tradurti!
:DD )
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI) :)
> Pachanga ha scritto nel messaggio ...
...
> Ecco, anche la musica Mambo nasce a Cuba.
>
> Son, Charanga, Rumba, Mambo, Cha-cha-cha, Descarga, Guajira, Guaracha
> ....tutto a Cuba, ma agli altri cosa rimane? :-)
... ballarci su! ;)))
> > E' logico che i ritmi sono tantissimi, ma il mio discorso voleva appunto
> > puntualizzare che i più conosciuti, ascoltati e ballati nel nostro
> > mbiente( Son, Mambo,Rumba, Cha-cha-cha, Timba....) sono cubani.
>
> Si, ma molti non lo sanno...
Ciao Pachanga!
Porta pazienza, non tutti sanno riconoscere l'evidenza: la musica in Italia
l'avete portata voi e il *nostro ambiente* che recita Edo, è in realtà
*vostro* e dico io spero che lo rimanga. Grazie per le cose che racconti su
questo ng. E' sempre un piacere ascoltare qualcuno che parla per esperienza
direta della musica caraibica.
salutami Berna Jam
--
nick: Gianni el Zorro
mail: gianni....@inwind.it
-----------------------------------------------------------------];-9
"Despojate, quitate lo malo, échalo pa'tras, limpiate, mi hermano."
E' su questo "ecc." che mi "preoccupo".
Los Angeles e' cosi' grande, c'e' tanta gente che balla.... sono andati
tutti a scuola dai Vazquez? Spero un giorno o l'altro di fare un salto da
quelle parti e vedere se davvero c'e' uno stile dominante. Poi ti dico.
> >Poi magari gli viene voglia di farsi un po' di
> > pubblicita' e da' un nome altisonante alla PROPRIA salsa.... Non sara'
che
> > un po' tutti quelli che chiamiamo "stili" siano dovuti a questo equivoco
> > iniziale, di prendere cioe' lo stile di un personaggio carismatico come
il
> > "vero" stile? Mi fermo perche' c'e' gia' abbastanza da farmi piovere
> > critiche da ogni parte, ma sta di fatto che queste domande, gia'
formulate
> > in passato, non hanno mai trovato risposte, se non timidamente
affermative.
>
> chiediti PERCHE'... ;)
"Perche'" le critiche, o "perche'" poche risposte?
Io me lo sono gia' chiesto, lo chiedo al NG!
>
> kàvolo: se vedessi il pubblico del Palacio della Salsa (L'Avana)... le
> señoras IN LUNGO... (!!!)
>
Non e' questo il punto: se ti metti il vestitino buono e poi hai paura di
sudare ballando, allora hai sbagliato qualcosa. Ecco, QUESTO e' il punto.
>
> mai visti "fighi" piu' fighi e desiderosi di mettersi in mostra... dei
> muchachos che a Cuba ballavano in strada... :)))
Credo che ormai sia chiaro..... che io non sono mai stato a Cuba!
> > Ma proviamo a rovesciare la
> > domanda: un NewYorkese o un Cubano, non di quelli famosi, persone
qualunque
> > che al loro paese ballano, se vengono in Italia (dove "si balla meglio")
si
> > divertono?
>
> tra di loro... quando "non se la tirano"... ;)
E perche' solo tra di loro?
Se la salsa e' una, dovrebbe esserci il modo per ballare, e dico ballare non
eseguire, anche fra persone provenienti da.... da ovunque. Adesso mi stai
dicendo, di fatto, che la salsa non e' piu' "una".
Poi c'e' questo problema del tirarsela, che pare essere un "concetto
primitivo". Tutti hanno un'idea di cosa significhi, ma nessuno sa spiegarlo,
nessuno sa definirlo, se non tramite esempi (ma gli esempi non mettono
d'accordo tutti). Allora diventa difficile discuterci sopra.
>
> o meglio: ho visto cubani tirarsela eccome... e andarne fieri!
>
> cosi' come ho visto gli stessi ballare in strada (e ci ho ballato anche
> io) e poco dopo ballare sul palco... in teatro!
>
> siamo NOI che ci facciamo le menate sul tirarsela-o-meno... (IMO) e cio'
> dipende (IMO) dal fatto che siamo "faziosi" per naturaa... di italiani.
>
> che ne pensi?
Penso piu' che mai che non capisco cosa intendi tu per "tirarsela".
>
> PS: la californiana *esiste*: rassegnati... ;)
>
> ***TUTTO ESISTE... SE QUALCUNO LO BALLA!!!***
>
> NON c'e' BISOGNO del timbro... e di chi, poi?
>
Tac! Su questo punto Corinna ebbe a dire qualcosa tipo (non testuale perche'
non ho sottomano il post): forse sarebbe meglio dire "stile alla Papito,
stile alla Vazquez, ecc." Allora sarei d'accordo (e mi sembrerebbe anche di
rendere maggior giustizia a certi Maestri). Non e' una differenza da poco,
perche' non rende "geografico" quello stile. Tornando a noi, e al tema del
thread: la salsa e' una, pero' si e' confuso il concetto di "stile alla
maestro-portoricano" con "stile-portoricano". Se si chiarisce questo, allora
divento d'accordo anche sulla tua affermazione "tutto esiste... ecc.".
D'altra parte, se io diventassi bravissimo (state calmi, e' impossibile!) e
fossi abbastanza artista da personalizzare il mio stile, lo chiameremmo
"Stile alla Pablo", mica "Stile Italiano"!
Tornando a Vazquez e ai SalsaBrava: se hanno uno stile uguale, probabilmente
non sono del tutto indipendenti: o hanno un riferimento in comune, o uno e'
allievo dell'altro.... ecc. Se immaginiamo un maestro comune, che chiamiamo
Pincus, allora piu' che di Californiana si dovrebbe parlare di "stile alla
Pincus". Se invece sono davvero indipendenti, ecco, questa e' l'unica
possibilita' che concedo ai fautori del "geografico". Cioe': quando in due o
piu', del tutto indipendentemente, sviluppano qualcosa di analogo, allora
siamo di fronte a un "sentire comune" che potrebbe caratterizzare una zona
piu' che un'altra. Ma mi sembra una fantasia.
E per quanto riguarda la "Californiana", prima di rassegnarmi, se non vedo
non credo. Ma per rassegnarmi bisogna che io veda "ovunque" gente che balla
uno stile simile.
Infine, continua a non quadrarmi la risposta: "si divertono tra di loro,
ecc.". Ognuno a casa sua, dunque? Allora qui negli USA dovrei aspettare di
trovare una ballerina Italiana per potermi divertire? Seeeee! Allora campa
cavallo! Invece mi ricordo di una piacevolissima salsa con una Texana, e di
un'altra con una Georgiana. Poiche' non ci sono state difficolta', che stile
ballo io? Quello "Georgiano" o quello "Texano"? (Miranda, per favore, adesso
non rivelare a tutti che non so ballare..... ah, ma tanto e' quello che ho
sempre detto anch'io....)
Pablo (USA-FI-TO)
E' quel che penso anch'io. A patto che ci sia una base comune. Mi spiego: se
due ipotetici, ideali ballerini che ballano stili diversi e non hanno mai
visto niente altro che il proprio stile si incontrano..... che succede?
Riescono o no a ballare una base di salsa, magari venendosi incontro, ma
comunque ballare? Se si', allora davvero la salsa e' ed e' rimasta "una",
pur con le interpretazioni che per FORTUNA la rinnovano continuamente. Se
no, allora c'e' qualcosa che non va in questa storia degli stili.
>
> questo del "vero" stile... ce lo vogliono far credere... per... per? (!)
Eddai! Eddillo!!!!!
Ho notato pero', lo ripeto, che quello del "vero" stile e' un problema
dell'allievo ossequiente e idolatrante.
L'aspetto del "codificare" la salsa non e' un piccolo problema. Se codifichi
troppo, ingessi tutto bloccando il "divenire". Pero' se vuoi insegnare salsa
a un europeo, bisogna che gli faccia capire qualcosa in modo razionale.
Lasciamo da parte i sudamericani, perche' loro "sanno" cosa e' il "latino".
Gli altri ci devono arrivare (se vogliono). Fra i vari americani intorno a
me ce n'e' qualcuno che balla anche bene. Ballano stili diversi. ma non
ballano mai "solo fra loro".
Riescono comunque a ballare con tutti. Bello, no???
Pablo (USA-FI-TO)
Un besazo
--
LauraB - Milano
"...il segreto della felicità non consiste nel fare tutto ciò che si vuole
ma nel volere tutto ciò che si fa..."
M. Vazquez Montalban
Lista dei locali Latino Americani gestita dal Newsgroup:
http://iabla.cjb.net
> In Italia é arrivata almeno dalla fine anni '70 ........cut ....2 o 3 anni
> dopo a Bologna ....i corsi erano spontanei in pista attraverso gli
> aborigeni latini
Corsi spontanei in pista fatti dai latini
io non ne ho mai visti, me li sono persi......
ma trovavi sempre latini disponibili a farti ballare
come capitava e con tanto divertimento!
Ricordo invece alcuni latini che dietro congruo compenso,
con estrema incompetenza facevano corsi.
Il primo nella nostra zona (Emilia Romagna)
a fare corsi spontanei e gratuiti, in pista ad inizio serata
fu Alex Matador,
inventò i famosi "Primi Passi" per movimentare l'inizio serata.
> le scuole di ballo sono venute fuori alla fine degli anni '80- inizio
> degli anni '90, spesso (ma non sempre) ad insegnare persone incompetenti
> che magari avendo fatto un viaggetto nel caribe, si lanciavano con
> entusiasmo per trasmettere quello che si era visto oppure "aborigeni" del
> Caribe che qualcosa dovevano pur fare per campare. Le scuole sono anche
> nate spesso come ausilio per affollare la propria serata di discoteca.
Nel nostro caso é successo il contrario:
si insegnava alla gente ballare
ma non si sapeva dove andare a ballare...
così pensammo di farci un locale come volevamo noi.
> comunque New-York e Cuba hanno due storie diverse. Mentre a NY i latini di
> diverse provenienze si accomunavano nell'identità comune della salsa negli
> anni '70, cioé scoprivano attraverso la musica e il ballo, di avere una
> identità comune e si ritrovavano e si aggregavano,
Non solo: la comunità ispanica
era da sempre maltrattata e considerata "inferiore"
(vedi West Side Story,
manifesto di questa intolleranza razziale a N.Y. già negli anni '50)
attraverso la musica e il ballo cercava il suo riscatto.
Innescando lo stesso meccanismo al rovescio:
come noi non suonerete e non ballerete mai,
il Sabor e' solo nostro, voi non la capirete mai!
Per questo forse rimane nel DNA della Salsa la discriminazione?
> tra l'altro ripercorrendo negli schemi musicali la musica cubana degli
> anni precedenti.
Ma forse anche aggiungendo tutto quello che di "nuovo"
si stava sperimentando nella musica.
> A Cuba, anche come conseguenza della Rivoluzione del '59, in pieno
> isolamento internazionale (soprattutto rispetto agli USA) si andavano
> affermando nuove tendenze nella musica e mentre li si faceva ricerca e la
> "salsa", cioé la musica popolare ballabile (come la chiamavano loro) era
> già storia del passato,
Essendo in pieno isolamento, non arrivavano i nuovi stimoli musicali.
Ne' potevano dare nuovi stimoli musicali al mondo.
In quegli anni (dal 60 all'80) musicalmente, nel mondo,
si stavano facendo grandi cose......
Chissà se a questa crescita avessero potuto partecipare
anche i cubani.....
> a NY nasceva "la salsa" come movimento attraverso il quale ci si
> riconosceva in una identità comune....cut ......Per esempio in USA, si
> imitavano perfino i nomi delle gloriose orchestre cubane degli anni '50,
> oltre che lo stile.
Nel bellissimo film dedicato a Machito, che ha citato più volte Silvana,
i musicisti cubani ringraziano ufficialmente i musicisti portoricani
per aver permesso alla loro musica di continuare a vivere e diffondersi,
mentre loro erano ipegnati in altre "beghe".....
> Bisogna arrivare a metà degli anni '80 per ritrovare a Cuba un
> "rinascimento" della musica popolare ballabile.......cut ...perché ? Perché
> ci si cominciava a sentire "ingessati" dalla Revolucion e si aveva
> l'esigenza di esprimersi, nella musica e nel ballo, riportando sugli
> scenari quello che normalmente succedeva nelle strade, dalla musica
> all'espressione del ballo, alle parole spesso dirompenti...
Era anche ritornato il turismo internazionale e di conseguenza
le cassettine con la musica "nuova".......
> Qui nasce la cosiddetta Timba, nel più completo isolamento internazionale,
> in quegli anni ai latini "altri" in genere non piaceva la "salsa" cubana,
> troppo diversa e contaminata (arrangiamenti "progressivi")
Gli arrangiamenti progressivi attingevano
da quello che era gia' capitato a tutta la musica internazionale:
l'avvento dell'elettronica.
Il "Son-Go" nasce proprio dalla contaminazione
della parola "son" cubana con la parola "go" inglese,
cioe' son progressivo.
> rispetto alla
> tradizione che in definitiva era anch'essa d'origine cubana, e qualcuno
> (magari ci credeva veramente) ha continuato a proporre la musica latina
> escludendo quella cubana fatta nell'Isola, magari ritenendola più autentica,
> forse senza tanto accorgersi che la "salsa" di NY era una riproposizione
> della musica cubana di altri tempi.
Penso che da questo discorso escludi i vari Guerra, Blades, Colon e non
continuo con l'elenco lunghissimo e noioso, scusandomi per gli omessi.
Cioe' tutti gli artisti che hanno percorso loro strade musicali.
> In Italia, certo, tutto si può dire, meno che questa musica e
> questo ballo ce lo abbiamo nel DNA...
Perche' no?
Non nasce dall'incontro della cultura africana con quella europea?
Vogliamo fare delle discriminazioni? ;-)
Allora anche gli africani non centrano!
> da qui forse l'esigenza di codificare
> l'incodificabile...
Anche i latini hanno codificato.
La musica per poterla fare suonare ad altri l'hanno scritta,
il ballo per poterlo insegnare l'hanno codificato.
Fra l'altro le prime gare di Salsa le hanno fatte loro!
> ma questo non é un torto, dipende quanto troppo sul serio
> prendiamo i corsi che facciamo...io ho sempre detto a tutti che la maniera
> migliore per imparare a ballare é di farsi un viaggetto alle latitudini del
> Caribe...
Dipende da quale ballo vuoi imparare.
Dipende dal motivo per cui vuoi imparare un ballo.
Dipende dal paese del Caribe in cui vai e da quanto hai da spendere.
Consigliami una scuola o un'insegnante
a Cuba, Santo Domingo o Venezuela,
che insegni ad un turista italiano di passaggio,
in 15 giorni a ballare Salsa
come farebbe una qualunque scuola o insegnante italiano
in 15 lezioni.
> Conosco tanta gente della vecchia guardia che in pista non sfigura,
> anzi... e pur non avendo mai fatto un corso di ballo a volte per stare nel
> discorso s'inventano di averne fatti con la/il migliore insegnante...
Che tristezza......
E continuo a pensare che nel DNA della Salsa
ci sia anche la discriminazione......
Samk!
--
Monica (Club Latino Rimini)
www.clublatino.it
> una cosa: il *latin jazz... e' musica*; la salsa, e' ballo...
Anche la Salsa é musica!
> > una cosa: il *latin jazz... e' musica*; la salsa, e' ballo...
>
> Anche la Salsa é musica!
>
> Samk!
certo che si'!
samk!
>Ciao Pachanga!
>
>Porta pazienza,
porta pazienza per cosa?
>non tutti sanno riconoscere l'evidenza: la musica in Italia
>l'avete portata voi
Ma questo cosa centra?
>e il *nostro ambiente* che recita Edo, è in realtà
>*vostro* e dico io spero che lo rimanga.
In realtà il nostro ambiente che recito è anche il mio.
Per quale motivo non dovrebbe esserlo, ci sono i miei amici e la musica che
amo.
Bo non capisco.....
Ciao
Edo (Ra)
> Non solo: la comunità ispanica
> era da sempre maltrattata e considerata "inferiore"
> (vedi West Side Story,
> manifesto di questa intolleranza razziale a N.Y. già negli anni '50)
> attraverso la musica e il ballo cercava il suo riscatto.
> Innescando lo stesso meccanismo al rovescio:
> come noi non suonerete e non ballerete mai,
> il Sabor e' solo nostro, voi non la capirete mai!
>
> Per questo forse rimane nel DNA della Salsa la discriminazione?
Perchè discriminazione? casomai *orgoglio*! La discriminazione sta in chi ha
discriminato la comunità ispanica. Non mi pare che la stessa comunità
ispanica stia maltrattando ora con la salsa, chi non la balla. Anzi è
esattamente il contrario. Lo *stesso meccanismo a rovescio* che hai citato è
in realtà una indiscrezione.
> > In Italia, certo, tutto si può dire, meno che questa musica e
> > questo ballo ce lo abbiamo nel DNA...
>
> Perche' no?
> Non nasce dall'incontro della cultura africana con quella europea?
> Vogliamo fare delle discriminazioni? ;-)
> Allora anche gli africani non centrano!
Peccato che la "rumba" e la santeria l'abbiano portata a Cuba gli africani
*yoruba* della Nigeria e non certo gli Spagnoli della cattolicissima Spagna.
La cultura europea ha portato la morte in America. Quella Africana invece ha
mantenuto in vita, qualcosa che va molto più in là della cultura ... il
nostro Dio sta morendo, il loro ce lo passano semplicemente attraverso il
movimento de la kadera, altro che prediche dal pulpito!
> > Conosco tanta gente della vecchia guardia che in pista non sfigura,
> > anzi... e pur non avendo mai fatto un corso di ballo a volte per stare
> > nel discorso s'inventano di averne fatti con la/il migliore
insegnante...
>
> Che tristezza......
>
> E continuo a pensare che nel DNA della Salsa
> ci sia anche la discriminazione......
Nel DNA della Salsa, per me c'è orgoglio e identità. Lo stesso orgoglio e
identità che c'è nel popolo italiano. Solo per questo io ho avvertito
benissimo in questo post lo scontro tentato tra le due civiltà, che non ha
senso di essere perchè entrambe hanno qualcosa per arricchire l'altra, anche
se l'orgoglio di solito divide, e noi italiani ne abbiamo da vendere di
orgoglio!
--
nick: Gianni el Zorro
mail: gianni....@inwind.it
-----------------------------------------------------------------];-9
"Sapere vuol dire capire come la cosa più piccola sia legata al tutto"
> >Ciao Pachanga!
> >
> >Porta pazienza,
>
> porta pazienza per cosa?
Per la tua ignoranza sul fatto che il mambo è di Cuba.
> >non tutti sanno riconoscere l'evidenza: la musica in Italia
> >l'avete portata voi
>
> Ma questo cosa centra?
Centra moltissimo!
> >e il *nostro ambiente* che recita Edo, è in realtà
> >*vostro* e dico io spero che lo rimanga.
>
> In realtà il nostro ambiente che recito è anche il mio.
> Per quale motivo non dovrebbe esserlo, ci sono i miei amici e la musica
> che amo.
> Bo non capisco.....
E' anche il tuo, certo, come è anche il mio. Peccato che un ambiente è di
chi lo conosce. IL 90% degli italiani che ballano salsa, non sa la
differenza tra un son e un songo. Il 10% di quelli che lo sa, è perchè
conosce quelli che Pachanga chiama "aborigeni", confondendosi e volendo
indicare gli "indigeni". Cioè quelli che sono nati nel caribe. Sono convinto
che senza di loro, la salsa sarebbe stata semplicemente una moda passeggera.
Poi ciò non toglie che anche gli italiani hanno fatto la loro grande parte,
ma non quelli che vanno semplicemente a ballare: i maestri, le scuole, i dj,
gli animatori. La cultura latina non è prerogativa almeno qui degli italiani
che semplicemente vanno a ballare. Per questo ho detto che l'ambiente latino
è *loro* di diritto, semplicemente perchè è *loro* la conoscenza di quello
che si balla.
Quando noi ne avremmo più conoscenza, allora potremmo dire che è veramente
*nostro* ed evitare la gaffe sul mambo che viene da portorico. E' come se un
cubano ci dicesse convinto che Antonello Venditti è tirolese!
"Il tram è il tram, e Changò è Changò!"
Peccato che l'affermazione che il mambo è di Cuba lo abbia detto proprio
Pachanga, quindi a questo punto ai dato dell'ignorante a lui.
Se almeno prima di rispondere ai post li leggessi.
>
>> >non tutti sanno riconoscere l'evidenza: la musica in Italia
>> >l'avete portata voi
>>
>> Ma questo cosa centra?
>
>Centra moltissimo!
>
No centra affatto!!
Io l'evidenza la riconosco, ma il discorso era un altro.
Se parlo di mele non mi puoi rispondere cocomerei.
Per la seconda volta leggi i post e se li leggi cerca almeno di capirli!
>> >e il *nostro ambiente* che recita Edo, è in realtà
>> >*vostro* e dico io spero che lo rimanga.
>>
>> In realtà il nostro ambiente che recito è anche il mio.
>> Per quale motivo non dovrebbe esserlo, ci sono i miei amici e la musica
>> che amo.
>> Bo non capisco.....
>
>E' anche il tuo, certo, come è anche il mio. Peccato che un ambiente
>è di chi lo conosce.
Altra puttanata, un ambiente è di chi lo vive e lo frequenta, se poi lo
conosce meglio.
In uno stesso ambiente c'è chi lo conosce di più e chi meno.
Allora chi è dell'ambiente delle discoteche significa che deve conoscere
tutti gli autori di tutti i brani e la provegnenza e la storia di tutta la
musica da discoteca?
> IL 90% degli italiani che ballano salsa, non sa la
>differenza tra un son e un songo.
>Il 10% di quelli che lo sa, è perchè
>conosce quelli che Pachanga chiama "aborigeni", confondendosi e >volendo
>indicare gli "indigeni". Cioè quelli che sono nati nel caribe. Sono
>convinto
>che senza di loro, la salsa sarebbe stata semplicemente una moda
>passeggera.
>Poi ciò non toglie che anche gli italiani hanno fatto la loro grande
>parte,
>ma non quelli che vanno semplicemente a ballare: i maestri, le scuole, i
dj,
>gli animatori. La cultura latina non è prerogativa almeno qui degli
italiani
>che semplicemente vanno a ballare. Per questo ho detto che l'ambiente
latino
>è *loro* di diritto, semplicemente perchè è *loro* la conoscenza di quello
>che si balla.
>
>Quando noi ne avremmo più conoscenza, allora potremmo dire che è veramente
>*nostro* ed evitare la gaffe sul mambo che viene da portorico. E' come se
un
>cubano ci dicesse convinto che Antonello Venditti è tirolese!
>
>"Il tram è il tram, e Changò è Changò!"
>--
Edo (Ra)
Io che sono ignorantissima in materia, so che gli spagnoli a Cuba poco poco
a livello musicale hanno portato il bolero che lì ha avuto ampia diffussione
e sviluppo...
--
LauraB - Milano
"...il segreto della felicità non consiste nel fare tutto ciò che si vuole
ma nel volere tutto ciò che si fa..."
M. Vazquez Montalban
Lista dei locali Latino Americani gestita dal Newsgroup:
http://iabla.cjb.net
"Gianni el Zorro" <gianni....@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9sbhtv$12frdq$1...@ID-71796.news.dfncis.de...
> "Club Latino" <club...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:1f2i1bm.1aw...@ppp-213-156.20-151.libero.it...
>
> > Non solo: la comunità ispanica
> > era da sempre maltrattata e considerata "inferiore"
> > (vedi West Side Story,
> > manifesto di questa intolleranza razziale a N.Y. già negli anni '50)
> > attraverso la musica e il ballo cercava il suo riscatto.
> > Innescando lo stesso meccanismo al rovescio:
> > come noi non suonerete e non ballerete mai,
> > il Sabor e' solo nostro, voi non la capirete mai!
> >
> > Per questo forse rimane nel DNA della Salsa la discriminazione?
>
> Perchè discriminazione? casomai *orgoglio*! La discriminazione sta in chi
ha
> discriminato la comunità ispanica. Non mi pare che la stessa comunità
> ispanica stia maltrattando ora con la salsa, chi non la balla. Anzi è
> esattamente il contrario. Lo *stesso meccanismo a rovescio* che hai citato
è
> in realtà una indiscrezione.
>
>
>
>
>
>
> > > In Italia, certo, tutto si può dire, meno che questa musica e
> > > questo ballo ce lo abbiamo nel DNA...
> >
> > Perche' no?
> > Non nasce dall'incontro della cultura africana con quella europea?
> > Vogliamo fare delle discriminazioni? ;-)
> > Allora anche gli africani non centrano!
>
> La cultura europea ha portato la morte in America. Quella Africana invece
Edo (Ra)
>E' anche il tuo, certo, come è anche il mio. Peccato che un ambiente è di
>chi lo conosce. IL 90% degli italiani che ballano salsa, non sa la
>differenza tra un son e un songo. Il 10% di quelli che lo sa, è perchè
>conosce quelli che Pachanga chiama "aborigeni", confondendosi e volendo
>indicare gli "indigeni". Cioè quelli che sono nati nel caribe. Sono
convinto
>che senza di loro, la salsa sarebbe stata semplicemente una moda
passeggera.
>Poi ciò non toglie che anche gli italiani hanno fatto la loro grande parte,
>ma non quelli che vanno semplicemente a ballare: i maestri, le scuole, i
dj,
>gli animatori. La cultura latina non è prerogativa almeno qui degli
italiani
>che semplicemente vanno a ballare. Per questo ho detto che l'ambiente
latino
>è *loro* di diritto, semplicemente perchè è *loro* la conoscenza di quello
>che si balla.
>
>Quando noi ne avremmo più conoscenza, allora potremmo dire che è veramente
>*nostro* ed evitare la gaffe sul mambo che viene da portorico. E' come se
un
>cubano ci dicesse convinto che Antonello Venditti è tirolese!
>
E ancora aggiungo:
E' pieno di latini, cubani e non, che pur essendo nell'ambiente del ballo
(nel loro ambiente come dici tu) conoscono pochissimo sulle origini e la
storia dei loro ritmi.
Quello che dico l'ho potuto riscontrare sia in Italia che a Cuba.
Edo (Ra)
> >> >Ciao Pachanga!
> >> >
> >> >Porta pazienza,
> >>
> >> porta pazienza per cosa?
> >
> >Per la tua ignoranza sul fatto che il mambo è di Cuba.
>
>
> Peccato che l'affermazione che il mambo è di Cuba lo abbia detto proprio
> Pachanga, quindi a questo punto ai dato dell'ignorante a lui.
> Se almeno prima di rispondere ai post li leggessi.
Infatti ha ragione il mambo è di origine Cubana.
Hai dei problemi con la logica o con la sintassi?
Perchč invece di puntualizzare la mia interpretazione sbagliata ad una tua
risposta (tra l'altro spiegata nel mio post sucessivo) non rispondi
al reale contenuto del mio post.
Mi sembra che il tuo scopo sia piů che altro quello di offendere e
sputtanare la genta che quello di parlare di salsa!
Edo (Ra)
> Ciao Pachanga!
...
> E continuo a pensare che nel DNA della Salsa
> ci sia anche la discriminazione......
c'e' eccome... se c'e'!
lo dicono a CHIARE PAROLE in piu' di una canzone...
peccato che non mi ricordo ne' titoli ne' autori (ma magari a qualcuno
viene in mente?)
c'e' per esempio una canzone (che sento ogni tanto nei locali) che dice
(in spagnolo) che il non-latino (uomo) c'avra' magari el dinero o la
fabbrichetta... ***ma il Latino c'ha lo SWING***!
eehhhh... (!)
> Gianni el Zorro ha scritto nel messaggio <9sbhu0$12frdq$2@ID->
...
> E' pieno di latini, cubani e non, che pur essendo nell'ambiente del ballo
> (nel loro ambiente come dici tu) conoscono pochissimo sulle origini e la
> storia dei loro ritmi.
> Quello che dico l'ho potuto riscontrare sia in Italia che a Cuba.
vero, vero!
e' per questo che stiamo cercando di saperne di piu'... non e' mica un
esame! io per esempio mi diverto molto a imparare... e preferisco
sbagliare e poi essere corretta; piuttosto che non avere il coraggio di
fare delle domande... visto che ci sono persone gentili che mi danno le
risposte e mi correggono quando sbaglio.
tornando al *contenuto del post*, caro Edo: a che punto eravamo? :)
**CONSIGLIO PER GLI UTENTI** non vi fate intimorire dagli interventi
fuorvianti di Zorro, perche' lo fa apposta a trolleggiare per "sabotare"
i thread... che non si inventa lui!
(e non e' la prima volta che lo fa!)
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI) ;-P
grazie anche a te per gli stimoli che dai a questo newsgroup e comunque
prego.
> (ma tu non passi mai per Bologna ???)
> si' si'... ci sono venuta alcune volte; e ci tornerei volentieri... per
> farmi qualche (altra) buona salsa!
> se un sabato ci si vuol vedere/ballare da qualche parte... mi organizzo:
> tu conosci gia' altri Iabla bolognesi?
Ma perché si fa così tanta strada per divertirsi ?
Comunque degli altri IABLA non conosco praticamente nessuno tranne Puma,
Alex e qualche altro...
e non ci vediamo perché siamo impegnati in serate e attività diverse...
> ... nel frattempo, ti ringrazio MOLTO per quello che ci scrivi... hai
> una VASTA esperienza salsera e si sente amore nelle tue parole...
> credo che sta facendo un GRANDE REGALO a tutti... noi! :)))))))
grazie, ma anche io imparo tante cose da Iabla, soprattutto come si é
sviluppato negli ultimi anni il movimento della salsa in Italia, un
movimento a cui sento di aver contribuito da quasi gli inizi fino a metà
degli anni '90...Diciamo che ho partecipato dalle fondamenta e adesso non é
che la casa mi piaccia più di tanto...
> anche io amo molto Cuba... y los Cubanos, e vorrei "valorizzarli" per
> quel poco che posso... perche' mi hanno dato molto.
> e secondo me, hanno dato molto alla musica latina... ricevendone in
> cambio (in proporzione) molto poco.
già, ma qui bisognerebbe parlare di politica e forse non é il caso.
> hasta la proxima :)
pa' lante
Paolo Pachanga
--------------------------
...el son es lo mas sublime para el alma divertir...
www.descargacubana.com
> Porta pazienza, non tutti sanno riconoscere l'evidenza: la musica in
Italia
> l'avete portata voi e il *nostro ambiente* che recita Edo, è in realtà
> *vostro* e dico io spero che lo rimanga. Grazie per le cose che racconti
su
> questo ng. E' sempre un piacere ascoltare qualcuno che parla per
esperienza
> direta della musica caraibica.
Mi dispiace doverti deludere, io sono Italiano come te, "capa tosta"
d'origine Abruzzese, solo mi considero cittadino del mondo e Edo non mi era
sembrato così scorretto , anzi si discute per confrontarsi, questo é anche
il bello del Newsgroup, o no?
> salutami Berna Jam
Lo farò
pa' lante
Paolo Pachanga
-----------------------------
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male !!!
> e da un po' di tempo ho anche paura di salire su un aereo!
comprensibile...
> Corsi spontanei in pista fatti dai latini
> io non ne ho mai visti, me li sono persi......
> ma trovavi sempre latini disponibili a farti ballare
> come capitava e con tanto divertimento!
ma si volevo intendere questo, non dei corsi strutturati, ma la spontaneità
per cui si saliva sul palco e si faceva animazione...
> Ricordo invece alcuni latini che dietro congruo compenso,
> con estrema incompetenza facevano corsi.
mbé? ne ho visti anche io!
> Il primo nella nostra zona (Emilia Romagna)
> a fare corsi spontanei e gratuiti, in pista ad inizio serata
> fu Alex Matador,
> inventò i famosi "Primi Passi" per movimentare l'inizio serata.
Alex é stato sempre un grande animatore ma non mi risulta che abbia
inventato i primi passi dell'inizio serata, si facevano già prima, lui te lo
può confermare, forse Alex é quello che a Bologna ha saputo lavorare meglio
in questa direzione e agli inizi degli anni '90 si é mosso più di altri per
l'Emilia Romagna.
> Le scuole sono anche
> nate spesso come ausilio per affollare la propria serata di discoteca.
> Nel nostro caso é successo il contrario:
> si insegnava alla gente ballare
> ma non si sapeva dove andare a ballare...
> così pensammo di farci un locale come volevamo noi.
Si é vero succedeva anche questo.
> la comunità ispanica
> era da sempre maltrattata e considerata "inferiore"
> (vedi West Side Story,
> manifesto di questa intolleranza razziale a N.Y. già negli anni '50)
> attraverso la musica e il ballo cercava il suo riscatto.
> Innescando lo stesso meccanismo al rovescio:
> come noi non suonerete e non ballerete mai,
> il Sabor e' solo nostro, voi non la capirete mai!
mbé questo mi sembra un po' radicale. Molti hanno lavorato per farlo capire
al pubblico "altro" e il primo che ha fatto qualche dearo con la musica
latina guarda caso era d'origine Italiana (Jerry Masucci) che trasformò una
piccola etichetta musicale di rock e cose del genere nella "Fania",prima
grande etichetta latina che ha cercato di fare anche il cross over, cioé di
portare la musica latina fuori dallo steccato... loro furono i primi grandi
sponsor della parola "salsa".
Penso che la NY degli anni '70 (e parliamo della parte est di Harlem e della
parte sud del Bronx), in pochi anni la popolazione latina diventò numerosa
di qualche milione di persone, soprattutto Portoricane, e che
nell'emarginazione perfino da parte dei neri della parte Ovest, che
ovviamente si sentivano un po' invasi dentro i loro quartieri, sia scoppiato
l'orgoglio latino, soprattutto attraverso la musica e quindi la necessità
spontanea del riconoscersi tutti (Portoricani, Cubani, Colombiani,
Venezuelani, Centroamericani - i Dominicani sono arrivati in massa più
tardi- ecc.ecc.) in una identità comune. Le prime "salse" ci parlavano di
storie quotidiane della strada, del barrio, e mi riferisco fra i più famosi
a Ruben Blades e Willie Colon, ma anche ad altri tipo Eddie Palmieri che in
un famoso concerto all'Università di Portorico lanciò "Vamonos pa'l monte"
che stava a significare, ritorniamo alle nostre origini per cercare
un'identità, il monte del proprio paese d'origine e appunto del son montuno,
contrapposto alla durezza dello sfruttamento della città di NY, della lingua
Inglese, che tutti divideva, mentre il monte come patrimonio comune tutti
riuniva...una specie di manifesto musicale dell'identità latina, così come
lo fu anche un altro pezzo del "Conjunto Libre" di nome "Imagen Latina" che
all'epoca fu considerato un manifesto quasi politico sulla propria
identità.Quest'ultimo tema parla dei latini in America e definiscono la loro
vita come "dentro le viscere del Mostro".
> > A Cuba, anche come conseguenza della Rivoluzione del '59, in pieno
> > isolamento internazionale (soprattutto rispetto agli USA) si andavano
> > affermando nuove tendenze nella musica e mentre li si faceva ricerca e
la
> > "salsa", cioé la musica popolare ballabile (come la chiamavano loro) era
> > già storia del passato,
>
> Essendo in pieno isolamento, non arrivavano i nuovi stimoli musicali.
> Ne' potevano dare nuovi stimoli musicali al mondo.
> In quegli anni (dal 60 all'80) musicalmente, nel mondo,
> si stavano facendo grandi cose......
> Chissà se a questa crescita avessero potuto partecipare
> anche i cubani.....
Già, tutti gli artisti Cubani hanno sempre sofferto questo isolamento
internazionale a cui sono stati costretti dagli USA...tranne qualche
eccezione tipo Celia Cruz che fece la scelta di prendere l'asilo politico a
Miami... in questo proposito ho una intervista molto interessante che prima
o poi la metterò sul sito internet in cui lavoro, di un "leggendario"
pianista di "salsa" in USA di origine Cubana (Sonny Bravo), che per essere
stato a Cuba a suonare in un famoso interscambio musicale nel 1979
(l'orchestra Aragon andò a New York e la Fania All Stars andò a Cuba in un
raro e timido tentativo d'apertura dell'epoca) ritornando a Miami che era la
sua città e dove dirigeva la principale orchestra di salsa dell'epoca, non
trovò più un contratto neanche per fare una serata, solo perché era andato a
Cuba a fare un concerto... e svoltò la vita ingaggiato da Tito Puente con
cui ha suonato per tantissimi anni trasferendosi a New York.
>
> > a NY nasceva "la salsa" come movimento attraverso il quale ci si
> > riconosceva in una identità comune....cut ......Per esempio in USA, si
> > imitavano perfino i nomi delle gloriose orchestre cubane degli anni '50,
> > oltre che lo stile.
> Nel bellissimo film dedicato a Machito, che ha citato più volte Silvana,
> i musicisti cubani ringraziano ufficialmente i musicisti portoricani
> per aver permesso alla loro musica di continuare a vivere e diffondersi,
> mentre loro erano ipegnati in altre "beghe".....
Infatti é stato così.
Se però tu per "beghe" intendi che a Cuba in quell'epoca la musica e il
ballo non abbiano avuto creatività, ricchezza ed evoluzione, non é
così...Tanto é vero che Irakere (un famoso gruppo Cubano diretto da Chucho
Valdes) in quell'atmosfera di guerra fredda vinse il primo (credo) premio
Grammy Cubano della storia e non potette mai andare negli USA a ritirarlo
perché nonostante le tante richieste, mai gli fu concesso il visto per
entrare negli USA fino a pochissimi anni fa...
> > Bisogna arrivare a metà degli anni '80 per ritrovare a Cuba un
> > "rinascimento" della musica popolare ballabile.......cut ...perché ?
Perché
> > ci si cominciava a sentire "ingessati" dalla Revolucion e si aveva
> > l'esigenza di esprimersi, nella musica e nel ballo, riportando sugli
> > scenari quello che normalmente succedeva nelle strade, dalla musica
> > all'espressione del ballo, alle parole spesso dirompenti...
> Era anche ritornato il turismo internazionale e di conseguenza
> le cassettine con la musica "nuova".......
Ma come fai a sapere tutte queste cose se non sei mai andata a Cuba ?
A parte gli scherzi, non vorrei fare la parte del professore, ma fra i
migliori musicisti e direttori delle orchestre di Jazz di tutti i tempi
negli USA troviamo anche dei Cubani, ti faccio solo un nome se non lo
conosci : Mario Bauzà !
Con questo voglio solo dire che Cuba storicamente (per diverse ragioni) ha
sempre prodotto fior fiore di musica e di talenti, vuoi che ti faccia i nomi
di tutti gli artisti Stars della musica rock, Fusion, Jazz, Salsa
Portoricana ecc, anche che sono andati a Cuba a prendere lezioni
fregandosene altamente dell'embargo?
> Gli arrangiamenti progressivi attingevano
> da quello che era gia' capitato a tutta la musica internazionale:
> l'avvento dell'elettronica.
Si anche questo ( io mi riferivo più agli arrangiamenti jezzati)
dell'elettronica che per esempio nel resto della musica "salsa" non Cubana
non é mai stata utilizzata, tranne qualche rara eccezione.
> Il "Son-Go" nasce proprio dalla contaminazione
> della parola "son" cubana con la parola "go" inglese,
> cioe' son progressivo.
>
> > rispetto alla
> > tradizione che in definitiva era anch'essa d'origine cubana, e qualcuno
> > (magari ci credeva veramente) ha continuato a proporre la musica latina
> > escludendo quella cubana fatta nell'Isola, magari ritenendola più
autentica,
> > forse senza tanto accorgersi che la "salsa" di NY era una riproposizione
> > della musica cubana di altri tempi.
> Penso che da questo discorso escludi i vari Guerra, Blades, Colon e non
> continuo con l'elenco lunghissimo e noioso, scusandomi per gli omessi.
> Cioe' tutti gli artisti che hanno percorso loro strade musicali.
No scusa, intendevo nella mia mente i vari DJs qui in Italia...
> > In Italia, certo, tutto si può dire, meno che questa musica e
> > questo ballo ce lo abbiamo nel DNA...
>
> Perche' no?
> Non nasce dall'incontro della cultura africana con quella europea?
> Vogliamo fare delle discriminazioni? ;-)
> Allora anche gli africani non centrano!
>
> > da qui forse l'esigenza di codificare
> > l'incodificabile...
>
> Anche i latini hanno codificato.
> La musica per poterla fare suonare ad altri l'hanno scritta,
> il ballo per poterlo insegnare l'hanno codificato.
> Fra l'altro le prime gare di Salsa le hanno fatte loro!
Di quale ballo stiamo parlando ?
Ti riferisci alla "salsa" ?
Io non conosco la realtà di Portorico in questo senso. Se me la puoi
spiegare meglio, grazie.
Quando ci sono stato io a S. Juan , Bayamon ecc ecc ho avuto modo solo di
riflettere quello che ho visto per la strada, e non ho mai avuto
l'impressione di ballo codificato, mi é sembrato tutto così simile a Cuba...
ma mi sbaglierò sicuramente...
A Cuba invece scuole di "salsa" io non ne conosco, tranne quelle che si
organizzano per i turisti. Certo anche li ci sono stati dei maestri del
Casino (quello che noi intendiamo per "salsa", li si chiama così), ma
ritornando al titolo di Silvana LF, mi pare che anche a Cuba non ne esista
una sola...ognuno dei Maestri propone la sua...
> Consigliami una scuola o un'insegnante
> a Cuba, Santo Domingo o Venezuela,
> che insegni ad un turista italiano di passaggio,
> in 15 giorni a ballare Salsa
> come farebbe una qualunque scuola o insegnante italiano
> in 15 lezioni.
Per Santo Domingo e Venezuela non so dirti...per Cuba potrei indirizzarti,
c'é un amico mio di strada, che ha insegnato a diversi Bolognesi e anche
Milanesi... che é stato consacrato con il nomignolo di Maestro, in 1
settimana (2 ore al giorno) diventi un ballerino discreto, e se vedi il
metodo non ci credi (ballare con qualsiasi oggetto mettendolo al centro del
pavimento di una stanza, ballare con la maniglia di una finestra per
imparare l'apertura...e così via), il tutto per un prezzo modesto, lui é
stato allievo dello stesso Maestro che si ritiene abbia inventato il ballo
della Rueda e compagno in classe dei ragazzi della Charanga Habanera, oppure
se vogliamo una cosa più accademica, si può sempre andare da Tony Menendez
che ha una scuola ufficiale e riconosciuta di molto successo fra i Cubani,
solo per fare un nome.
Ma se poi a te non piace viaggiare a quelle calde latitudini, che me lo
chiedi a fare?
> > Conosco tanta gente della vecchia guardia che in pista non sfigura,
> > anzi... e pur non avendo mai fatto un corso di ballo a volte per stare
nel
> > discorso s'inventano di averne fatti con la/il migliore insegnante...
>
> Che tristezza......
mbé, ognuno s'inventa quel che può a volte per i più reconditi
obbiettivi...é una delle tante maniere per essere alla moda, tentazione da
cui non si sfugge neanche in questo mondo della musica latina...
> E continuo a pensare che nel DNA della Salsa
> ci sia anche la discriminazione......
non ho capito.
> Peccato che la "rumba" e la santeria l'abbiano portata a Cuba gli africani
> *yoruba* della Nigeria e non certo gli Spagnoli della cattolicissima
Spagna.
> La cultura europea ha portato la morte in America. Quella Africana invece
ha
> mantenuto in vita, qualcosa che va molto più in là della cultura ... il
> nostro Dio sta morendo, il loro ce lo passano semplicemente attraverso il
> movimento de la kadera, altro che prediche dal pulpito!
mbé il discorso é un po' più complesso, va bene se ti riferisci al ritmo, ma
la musica cubana, o se vuoi la musica del caribe, in generale risente
fortemente anche dell'influenza Europea nei Caraibi, la sua stessa
struttura, per non parlare poi degli strumenti musicali...
> Nel DNA della Salsa, per me c'è orgoglio e identità. Lo stesso orgoglio e
> identità che c'è nel popolo italiano. Solo per questo io ho avvertito
> benissimo in questo post lo scontro tentato tra le due civiltà, che non ha
> senso di essere perchè entrambe hanno qualcosa per arricchire l'altra,
anche
> se l'orgoglio di solito divide, e noi italiani ne abbiamo da vendere di
> orgoglio!
humn...grazie Zorro per avermi "svegliato", sinceramente mi sfuggiva che
qualcuno e (haimé) tu per primo mi ritenesse cubano o latino, non lo sono.
Concludo comunque che mi é piaciuta questa "provocazione" di Silvana LF, che
ha originato tutto questo "casino", penso però (vista l'assenza) che "firme"
autorevoli di questo mondo della musica latina e di Iabla potrebbero anche
dire la loro...o no?
Ciao
Paolo Pachanga
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> Ma spiegatemi una cosa: perché, se la Salsa è una, io per poter ballare
con
> chiunque mi devo fare, come minimo, un corso di Cubana, uno di
Portoricana,
> uno di Stile, uno di Rumba, uno di Varie ed Eventuali, e meno male che i
> giorni della settimana solo sette, sennò cos'altro si inventavano...
Questa é una riflessione interessante, non sarà \/alerio che gli allievi dei
corsi che tu incontri abbiano capito male la lezione ???
Propongo come minimo una petizione per aumentare i giorni della settimana...
> Morale della favola: sabato sera io e miei amici siamo andati a ballare il
> Fox Trot (almeno quello è uno!).
Si balla, bonalé e fuori dalle polemiche...
Deve essere divertente.
ciao y pa' lante
Paolo Pachanga
-----------------------------
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> a NYC, dove si coagulo' la salsa... i Latini SAPEVANO ballare
> mambo, rumba, chacha, bebop, ... e varie ed eventuali...
>
> per questo, a un certo punto... si misero a ballare la salsa (che e' un
> "pizzico" di ognuno di questi balli... :))))
>
> per cui: anche noi, che NON sappiamo ballare NIENTE...
>
> SE vogliamo ballare una salsa "sabrosa" DOBBIAMO farci una base di balli
> Latini... in cui POI la salsa fiorira'... :)
Silvana, non é che stai studiando troppo con quei filmati ?
Ciao
Adesso comincio a capire meglio.Infatti nell'andarmi a rileggere
alcuni articoli torno a ripetere che "oggi" spesso quando si parla di
salsa portoricana(New-York style") si pensa al mambo come ingrediente
principale e si parla di son per la salsa cubana.Questo non vuol dire
che il mambo sia portoricano ma probabilmente lì si è svillupato
....Faccio un esempio concreto senza tirare in ballo gli stati uniti
(Torres)...Se vado a Parigi e dico ad un salsero che ballo mambo
questo equivale a dire che ballo "salsa portoricana"...se dico ballo
"salsa" è sottointeso che ballo salsa cubana, salsa colombiana e salsa
venezuelana...Dunque ad una codificazione siamo già arrivati in
qualche modo...
Samy
Samy
> nel 1932???
embé ? ti meravigli ?
> urka! ma allora... hanno davvero ragione gli amici Cubani, quando
> affermano che i balli li hanno inventati tutti loro??? ;)))
Dimmene uno solo a parte la disco-music, il merengue e la cumbia fra tutto
ciò che si balla normalmente nelle discoteche latine che non sia originario
di Cuba, magari mi son perso qualcosa in questi ultimi 4 o 5 anni.
> io invece credevo (credevo!)
> che il mambo fosse nato nell'ambito del Palladium, a NYC... verso gli
> anni Cinquanta;
Non é così, anche se al Palladium il mambo ha fatto epoca, e si é fatto
conoscere al mondo occidentale, nella forma che qui alcuni definiscono
propriamente New York style, anche se poi a suonarlo erano orchestre
Cubanissime...
> ma forse... li' si e' SOLO sviluppato... 20 anni dopo
> essere nato a Cuba?
già, ma con l'arricchimento dello stile Big Band del Jazz che a quell'epoca
spopolava negli Usa (A Cuba il mambo veniva chiamato negli anni '30 "el
nuevo ritmo" e si suonava con i violini, poi in contemporanea con il
Palladium venne Benny Moré e la sua Banda Gigante... )... guarda caso anche
li con il contributo di Cubani che vivevano già da tempo negli Usa, come
Mario Bauzà e Frak Grillo, quest'ultimo conosciuto con il nik di "Machito",
nella cui leggendaria orchestra di mambo ha fatto inizialmente scuola come
corista il famoso cantante salsero José Alberto, meglio conosciuto come "El
Canario", che non a caso in un recente CD dal titolo "Tributo a Machito"gli
ha anche reso un tributo reinterpretando alcuni dei cavalli di battaglia che
resero famoso Machito stesso.
>
> (a proposito: che cos'e' il mambo? se per caso ti va... si potrebbe
> aprire un thread per parlare del mambo... io ne so BEN POCO! non so gli
> altri...)
Se a qualcuno interessa si può fare...ma dobbiamo parlare a questo punto
anche de "los mambizes", cioé degli schiavi della fine dell'800 che si sono
liberati dagli Spagnoli...ma credo che si va troppo sul profondo...
> (ma finora... DOVE ti eri nascosto?
erano 4 o 5 anni che a parte organizzare qualche concerto non facevo più
niente, senza comunque smettere di viaggiare soprattutto a Cuba almeno una
volta l'anno.
Ho ricominciato ad "apparire" con la gestione di due stands (Bar e
ristorante Cubano) al Festival di Bellaria l'estate scorsa...
> sei meglio di internet... meglio di un libro... e parli PURE in
> italiano...
Perché che lingua dovrei parlare ? Non siamo in Italia qui ?
>tanto che non dobbiamo nemmeno far la fatica di tradurti!
Grazie, almeno ai miei tempi la terza media é servita a qualcosa...
ciao
... pero' mi hai fatto venire un dubbio...
cioe' questo: sai che e' un po' che non vado a ballare? :-!
grazie per il grazie... ;)
OK: pari! :)))
>
> > (ma tu non passi mai per Bologna ???)
>
> > si' si'... ci sono venuta alcune volte; e ci tornerei volentieri... per
...
> Ma perché si fa così tanta strada per divertirsi ?
... non dirlo a me... vorrei saperlo anch'io!
comunque, mi piace viaggiare... :)
> grazie, ma anche io imparo tante cose da Iabla, soprattutto come si é
> sviluppato negli ultimi anni il movimento della salsa in Italia, un
> movimento a cui sento di aver contribuito da quasi gli inizi fino a metà
> degli anni '90...Diciamo che ho partecipato dalle fondamenta e adesso non é
> che la casa mi piaccia più di tanto...
ma non si potrebbe ristrutturarla un po', oppure fare un altro piano,
che so?
>
> > anche io amo molto Cuba... y los Cubanos, e vorrei "valorizzarli" per
> > quel poco che posso... perche' mi hanno dato molto.
> > e secondo me, hanno dato molto alla musica latina... ricevendone in
> > cambio (in proporzione) molto poco.
>
> già, ma qui bisognerebbe parlare di politica e forse non é il caso.
OK: forse no; so che non e' facile organizzare turne' con artisti
cubani, e cosi' via...
>
> > hasta la proxima :)
> Adesso comincio a capire meglio.Infatti nell'andarmi a rileggere
> alcuni articoli torno a ripetere che "oggi" spesso quando si parla di
> salsa portoricana(New-York style") si pensa al mambo come ingrediente
> principale e si parla di son per la salsa cubana.Questo non vuol dire
> che il mambo sia portoricano ma probabilmente lì si è svillupato
> ....Faccio un esempio concreto senza tirare in ballo gli stati uniti
> (Torres)...Se vado a Parigi e dico ad un salsero che ballo mambo
> questo equivale a dire che ballo "salsa portoricana"...
NO, dovunque vai nel mondo il mambo é il mambo, e lo sanno tutti che é un
ballo Cubano, solo qui in Italia ci sono delle disquisizioni in merito,
questo sotto é un link al sito dell'Enciclopedia Britannica, vacci e digita
la parola mambo e vedi cosa ti
risponde...http://www.eb.com/limited_search.html
> se dico ballo "salsa" è sottointeso che ballo salsa cubana, salsa
colombiana e salsa
> venezuelana...
NO e SI, dipende cosa intendi per queste tre definizioni, se dici che balli
"salsa", si intende che balli la salsa Portoricana e di New York, la salsa
Venezuelana, sinceramente, ammetto la mia ignoranza, non so cosa sia, ne ho
imparato l'esistenza solo qui in Italia, mi riferisco ovviamente a una
musica e ad una forma codificata di ballo, idem per la Colombiana.
Evidentemente quando sono andato in questi 2 ultimi paesi ero distratto,
nonostante in Colombia abbia suonato salsa al Festival di Cartagena con un
Gruppo di New York, ma mi pareva di capire che la salsa per Colombiani e
Venezuelani era la stessa dei Portoricani e di New York.
Invece i cubani, quello che s'intende per salsa, loro lo chiamano "casino".
Se però vuoi intenderti con qualcuno fuori da Cuba, puoi dire
tranquillamente salsa cubana, l'importante é capirsi no...
Insomma la salsa é sempre quella, chi la fa dolce, chi la fa piccante,
ognuno ci mette il proprio ingrediente a seconda della propria cultura,
l'importante per divertirsi é (capendo la musica) ballare a tempo, poi se si
vuole fare spettacolo ed esibizione professionale é tutto un'altra cosa, e
cioé che il mambo é mambo, il cha é il cha, la rumba é la rumba, il son é il
son, e così via, e la "salsa" ...es como te gusta a ti !
Ti assicuro comunque che se vai a Parigi a ballare, qualsiasi sia la tua
impostazione, balli con tutti senza problemi, idem se vai all'Avana, a S.
Juan di Portorico, a Caracas, a Cali, a New York ecc. ecc. loro in genere
sul posto si adattano alla tua maniera di ballare, qualsiasi sia.
> Dunque ad una codificazione siamo già arrivati in
> qualche modo...
humm...sarà...ma non ci credo
Ciao
> > urka! ma allora... hanno davvero ragione gli amici Cubani, quando
> > affermano che i balli li hanno inventati tutti loro??? ;)))
>
> Dimmene uno solo a parte la disco-music, il merengue e la cumbia fra tutto
> ciò che si balla normalmente nelle discoteche latine che non sia originario
> di Cuba, magari mi son perso qualcosa in questi ultimi 4 o 5 anni.
... la bachata? ;)
a Milano da un po' di mesi la mettono, 2 o 3 per ogni serata...
e sempre piu' persone la ballano.
> > io invece credevo (credevo!)
> > che il mambo fosse nato nell'ambito del Palladium, a NYC... verso gli
> > anni Cinquanta;
>
> Non é così, anche se al Palladium il mambo ha fatto epoca, e si é fatto
> conoscere al mondo occidentale, nella forma che qui alcuni definiscono
> propriamente New York style, anche se poi a suonarlo erano orchestre
> Cubanissime...
OK...
Ah, sai (a proposito di NYC) una cosa che mi ha sempre fatto ridere?
Due anni fa, parlavo con un'amica che viveva a NYC (ora non piu') di
salsa... perche' anche lei e' MOLTO appassionata.
le parlai di New York Style... e lei era (ovviamente!) allibita...
loro la chiamavano "salsa tropical" mi disse.
(tieni conto che lei... amava molto Marc Anthony, che era uno dei suoi
autori preferiti)
morale: mi risulto' evidente che chi balla la salsa la chiama *salsa*
(TUTTI solo salsa...)
poi, NOI la connotiamo (noi!) in modo differente a seconda dei luoghi...
mi pare!
>
> > ma forse... li' si e' SOLO sviluppato... 20 anni dopo
> > essere nato a Cuba?
>
> già, ma con l'arricchimento dello stile Big Band del Jazz che a quell'epoca
> spopolava negli Usa (A Cuba il mambo veniva chiamato negli anni '30 "el
> nuevo ritmo" e si suonava con i violini, poi in contemporanea con il
> Palladium venne Benny Moré e la sua Banda Gigante... )
(cut MEGA-storia-MEGA)
> >
> > (a proposito: che cos'e' il mambo? se per caso ti va... si potrebbe
> > aprire un thread per parlare del mambo... io ne so BEN POCO! non so gli
> > altri...)
>
> Se a qualcuno interessa si può fare...ma dobbiamo parlare a questo punto
> anche de "los mambizes", cioé degli schiavi della fine dell'800 che si sono
> liberati dagli Spagnoli...ma credo che si va troppo sul profondo...
... SI', por favor! *_______________*
la musica e' PROFONDA...
e ci tocca nel profondo... proprio perche' le sue radici sono
profonde... per davvero!
(scusate la mia "monotonia")
sapevamo un po' del periodo dello schiavismo... dei culti Yoruba
"mascherati".... e ora, la LIBERAZIONE... la vorrei proprio conoscere!!!
>
> > (ma finora... DOVE ti eri nascosto?
>
> erano 4 o 5 anni che a parte organizzare qualche concerto non facevo più
> niente, senza comunque smettere di viaggiare soprattutto a Cuba almeno una
> volta l'anno.
> Ho ricominciato ad "apparire" con la gestione di due stands (Bar e
> ristorante Cubano) al Festival di Bellaria l'estate scorsa...
>
ehi: c'eravamo TUTTI!!! (tutti no: molti)
per i concerto di Los Van Van... :))))))))))))))))
> > sei meglio di internet... meglio di un libro... e parli PURE in
> > italiano...
>
> Perché che lingua dovrei parlare ? Non siamo in Italia qui ?
anche io avevo creduto che fossi Latino... e poi, stavo "tentando" di
fare dell'uomorismo, nel senso: per trovare una "tale" Fonte, finora ho
"dovuto" cercare in spagnolo o inglese... invece,
con te e' más facile!
soy natural! :)
scherzi a parte: stavo scrivendo altrove, e poi... mi ero messa a
"studiare" Delgado... per fare un riassuntino.
ehm... in altri post scrivevi a Samy (e poi accennavi anche a me) circa
il mambo e le sue origini...
beh: SO PER CERTO che i discorsi sulle origini sono graditi da molti,
per non dire tutti...
... e poi, se proprio non "devo" generalizzare... **OK, lo ammetto:**
io... li ADORO! :)
> > Dimmene uno solo a parte la disco-music, il merengue e la cumbia fra
tutto
> > ciò che si balla normalmente nelle discoteche latine che non sia
originario
> > di Cuba, magari mi son perso qualcosa in questi ultimi 4 o 5 anni.
> ... la bachata? ;)
> a Milano da un po' di mesi la mettono, 2 o 3 per ogni serata...
> e sempre piu' persone la ballano.
E vabbé la bachata, é come un revival per me, andava forte 10 anni fa con
Juan Luis Guerra
>
> > > io invece credevo (credevo!)
> > > che il mambo fosse nato nell'ambito del Palladium, a NYC... verso gli
> > > anni Cinquanta;
> >
> > Non é così, anche se al Palladium il mambo ha fatto epoca, e si é fatto
> > conoscere al mondo occidentale, nella forma che qui alcuni definiscono
> > propriamente New York style, anche se poi a suonarlo erano orchestre
> > Cubanissime...
>
> OK...
> Ah, sai (a proposito di NYC) una cosa che mi ha sempre fatto ridere?
> Due anni fa, parlavo con un'amica che viveva a NYC (ora non piu') di
> salsa... perche' anche lei e' MOLTO appassionata.
> le parlai di New York Style... e lei era (ovviamente!) allibita...
anche io ultimamente...
> loro la chiamavano "salsa tropical" mi disse.
é verissimo !!!
> (tieni conto che lei... amava molto Marc Anthony, che era uno dei suoi
> autori preferiti)
> morale: mi risulto' evidente che chi balla la salsa la chiama *salsa*
> (TUTTI solo salsa...)
> poi, NOI la connotiamo (noi!) in modo differente a seconda dei luoghi...
> mi pare!
humm, non vorrei essere sincero, dico solo che sto lontano dalle mode...
> > > (a proposito: che cos'e' il mambo? se per caso ti va... si potrebbe
> > > aprire un thread per parlare del mambo... io ne so BEN POCO! non so
gli
> > > altri...)
> >
> > Se a qualcuno interessa si può fare...ma dobbiamo parlare a questo punto
> > anche de "los mambizes", cioé degli schiavi della fine dell'800 che si
sono
> > liberati dagli Spagnoli...ma credo che si va troppo sul profondo...
>
> ... SI', por favor! *_______________*
> la musica e' PROFONDA...
> e ci tocca nel profondo... proprio perche' le sue radici sono
> profonde... per davvero!
> (scusate la mia "monotonia")
> sapevamo un po' del periodo dello schiavismo... dei culti Yoruba
> "mascherati".... e ora, la LIBERAZIONE... la vorrei proprio conoscere!!!
Ma sei matta ? qui ci cacciano da Iabla.
nora... DOVE ti eri nascosto?
> > Ho ricominciato ad "apparire" con la gestione di due stands (Bar e
> > ristorante Cubano) al Festival di Bellaria l'estate scorsa...
> >
> ehi: c'eravamo TUTTI!!! (tutti no: molti)
> per i concerto di Los Van Van... :))))))))))))))))
mbé in quell'occasione ti avrò sicuramente servito un Mojito o un Cuba Libre
> soy natural! :)
normal, un poquito acelerada...
Pa' lante
> Io per esempio ho cominciato a suonare salsa con un gruppo che fondammo
> (principale artefice il Colombiano Jairo Bolaños) a Bologna nel 1983 (Tribu
> Tairona) e a parte la testimonianza dei più anziani abbiamo suonato in tutta
> Italia e ho anche un ottimo filmato di un concerto all'arena di Verona nel
> 1984...
URKA!
e quale strumento suoni?
> Con questo voglio dire che il movimento della musica latina si é sviluppato
> in Italia inizialmente a Roma (fine anni '70), 2 o 3 anni dopo a Bologna (a
> Milano bisognò aspettare l'arrivo di Carlos Hugueto mi pare verso metà degli
> anni '80)
io c'ero... ;)
c'erano due locali: il Planta Blanca (poi Coco Loco, di Hugueto) e... in
contemporanea il Sabor Latino, poi divenuto Sabor Tropical.
Io ci andavo nel 1989 (anno piu' anno meno?)
e... vedevo qualcuno "ballare" ma io stavo seduta ad ascoltare...
(non-so-come-e-perche': ma mi piaceva, quella "strana musica"... :)
> le scuole di ballo
> sono venute fuori alla fine degli anni '80- inizio degli anni '90, spesso
> (ma non sempre) ad insegnare persone incompetenti che magari avendo fatto un
> viaggetto nel caribe, si lanciavano con entusiasmo per trasmettere quello
> che si era visto oppure "aborigeni" del Caribe che qualcosa dovevano pur
> fare per campare. Le scuole sono anche nate spesso come ausilio per
> affollare la propria serata di discoteca, si é sempre fatto così per
> movimentare un locale ad inizio serata (primi passi ecc)...
cosi' era al Coco Loco e anche... un altro GRANDE e indimenticabile
locale sui Navigli di cui ora non-ricordo-il-nome... (che se lo ricorda?
estoy cansada...)
ma gli animatori/insegnanti non-sempre erano solo improvvisati; ce ne
erano di bravi... mi pare; solo che io... li guardavo (allora) e
basta... e ballavo un po' di merengue.
> e nell'ambiente
> ci si é spesso scorrnati per mero discorso competitivo, te lo dice un
> "vecchio" DJ che essendo contrario a queste competizioni, non si é "saputo"
> adeguare ai tempi e ha preferito defilarsi e stare a guardare...
ma ora mi pare di aver capito che fai delle serate... quando?
non e' che... ti sta tornando la voglia?
e poi: c'e' una "rinascita" cubana: rumba... un po' afro... ;)
SE non ci mette l'anima chi ha la passione... l'anima... se ne va! :-?
secondo me... e' ora di ri-dare alla Salsa quello che Lei ha dato a
noi... :)))))))
> E vabbé la bachata, é come un revival per me, andava forte 10 anni fa con
> Juan Luis Guerra
... che MERAVIGLIA... :)
OK: magari per te e' "datata", ma molti di noi (che prima la ascoltavano
"solo") la ballano solo-da-poco... ed e' molto bella!
> >
> > le parlai di New York Style... e lei era (ovviamente!) allibita...
>
> anche io ultimamente...
>
> > loro la chiamavano "salsa tropical" mi disse.
>
> é verissimo !!!
... claro! no quiero... mentira.. lalala'... la'!
> humm, non vorrei essere sincero, dico solo che sto lontano dalle mode...
... bueno, entonces... no comment anche io.
> > > Se a qualcuno interessa si può fare...ma dobbiamo parlare a questo punto
> > > anche de "los mambizes", cioé degli schiavi della fine dell'800 che si
>>> sono
> > > liberati dagli Spagnoli...ma credo che si va troppo sul profondo...
> >
> > ... SI', por favor! *_______________*
> > la musica e' PROFONDA...
...
> > sapevamo un po' del periodo dello schiavismo... dei culti Yoruba
> > "mascherati".... e ora, la LIBERAZIONE... la vorrei proprio conoscere!!!
>
> Ma sei matta ? qui ci cacciano da Iabla.
... ehhh!
CI VUOLE ALTRO! :)))
scherzi a parte: quando l'anno scorso - mentre prendevo lezioni dal
Maestro Albertico Calderón, che tra l'altro e' un GRANDE Eleggua' -
raccontavo cio' che apprendevo su Rumba e su Yoruba... piaceva eccome!
per cui, *se ne hai voglia*... siamo perfettamente in tema!
hai presente il "titolo" del ng?
arti.ballo.lat-americano?
... inzomma: dov'e' il problema? ;)
> > > ristorante Cubano) al Festival di Bellaria l'estate scorsa...
> > >
> > ehi: c'eravamo TUTTI!!! (tutti no: molti)
> > per i concerto di Los Van Van... :))))))))))))))))
>
> mbé in quell'occasione ti avrò sicuramente servito un Mojito o un Cuba Libre
... un mojito...:)
> > soy natural! :)
>
> normal, un poquito acelerada...
verdad, verdad: tal véz, cuando bailo también... :D
>
> Pa' lante
> URKA!
> e quale strumento suoni?
suonavo il piano
> > a Milano bisognņ aspettare l'arrivo di Carlos Hugueto mi pare verso metą
degli
> > anni '80)
>
> io c'ero... ;)
> c'erano due locali: il Planta Blanca (poi Coco Loco, di Hugueto) e... in
> contemporanea il Sabor Latino, poi divenuto Sabor Tropical.
anche il Sabor Latino era di Hugueto (insieme ad altri)...e l'ho frequentato
anche io,
tra l'altro, che fa adesso Carlos ? se lo vedi me lo saluti...
> ma ora mi pare di aver capito che fai delle serate... quando?
Si, al Venerdģ a Bologna, si chiama "La Rumba", ma ancora manca "ambiente",
vedremo...
all'inaugurazione abbiamo chiamato "Clave Negra" (Alberto Valdez)...
> secondo me... e' ora di ri-dare alla Salsa quello che Lei ha dato a
> noi... :)))))))
come son belle ste faccine...
ciao
Paolo Pahanga
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...el son es lo mas sublime para el alma divertir...
"El Swing" - Andy Montanez
...yo casi no se escribir
casi yo ni se ni leer
però tengo un swing, però tengo un swing
que muchos quisieran tener...
....però tengo un swing sabroso....
Raffaele, TO-MI-UE-WW
para bailar, para gozar con este ritmo sabroso:
http://iabla.cjb.net y www.serate.it
" La sala es como una caja de choco-latinas, cuando invitas a una mujer
nunca sabes cual te va a tocar"
e il Flamenco allora dove lo lasciamo?
Nella scorsa lezione di Yoruba Esmil Diaz ci ha fatto vedere alcuni
movimenti delle mani, che la donna fa con la gonna,
che derivano dal flamenco.
ogni ultima domenica del mese mette i dischi (quelli in vinile!) al
Tropicana insieme a Pepe Bassan durante la serata di Salsa Vieja.