www.xrefer.com/entry/238392
(inglese)
nei primi anni dell'Ottocento (secondo alcuni anche prima!) la
contradanza esce dalle sale da ballo (inglesi e francesi in particolare)
e si diffonde nel mondo...
www.superballo.it/fuoripista/contradanza.html
(italiano)
--
Ciao, Silvana la Flaca
--
SLF
Ora: come già in Europa, anche a Cuba la contradanza, divenuta "criolla"
(= creola) fu MOLTO apprezzata.
E se ho capito bene, era un ballo di gruppo, non di coppia!
... la nonna della rueda? :))
La cosa "curiosa" e' che
la contradanza era un ballo MOLTO *codificato* a quanto pare,
almeno in origine (in Europa), al punto tale che,
per chi poteva permetterselo, c'erano maestri di danza solo francesi
e le *figure* e le *coreografie* si potevano chiamare solo in QUEL
modo... ;))
Ma il bello e' che *ora* e *qui* sono tutti dediti a "osannare" invece
la *spontaneita'* (??!!) di certe *figurazioni* e *coreografie*
della rueda...............
E allora: che cosa e' avvenuto, nel mezzo, *fra la contradanza e la
rueda*?
... sono "avvenuti" i creoli, cioe' a Cuba *ci si e' mescolata
l'Africa*...
Que rico.
Tuttavia, io penso che questa eclatante anima africana, che ha il
prezioso *dono di saper improvvisare*, nel son pregon afrocubano, cosi'
come nel blues afroamericano e nel jazz, NON ci deve -e non ci puo'- far
dimenticare il ruolo che ha avuto anche l'anima europea, nella musica e
nel ballo afrocubano.
Se lo facessimo, cioe' se ce ne dimenticassimo, credo che tradiremmo la
storia, e anche (parte della) nostra cultura... europea e non.
Insomma: e' una musica mezclata, meticcia, mulatta.
E proprio da questo deriva la sua particolare bellezza.........
> La cosa "curiosa" e' che
> la contradanza era un ballo MOLTO *codificato* a quanto pare,
> almeno in origine (in Europa), al punto tale che,
> per chi poteva permetterselo, c'erano maestri di danza solo francesi
> e le *figure* e le *coreografie* si potevano chiamare solo in QUEL
> modo... ;))
E a Cuba chi se lo poteva permettere il maestro coreografo francese con la
parrucca ?
> Ma il bello e' che *ora* e *qui* sono tutti dediti a "osannare" invece
> la *spontaneita'* (??!!) di certe *figurazioni* e *coreografie*
> della rueda...............
E' pure normale che in un gruppo che balla se ne salti su' il piu' figo a
dire "Guarda che so fare io?!" e tutti a cercare di imitarlo, che un
gruppo che balla gioca, improvvisa, inventa nomi, li cambia, li storpia
etc.
Lo vietiamo ?
> E allora: che cosa e' avvenuto, nel mezzo, *fra la contradanza e la
> rueda*?
Francia --> Cuba : l'Oceano Atlantico!
> Tuttavia, io penso che questa eclatante anima africana, che ha il
> prezioso *dono di saper improvvisare*, nel son pregon afrocubano, cosi'
> come nel blues afroamericano e nel jazz, NON ci deve -e non ci puo'- far
> dimenticare il ruolo che ha avuto anche l'anima europea, nella musica e
> nel ballo afrocubano.
La rassicurante e prevedibile anima europea ci tiene gia' fin troppo
impalati.
Inoltre e' un estremo, cosi' come la calda e sconvolgente anima nera
d'Africa.
Secondo me non si ottiene il "ballo meticcio" studiando afro per
rispettare la radice nera e premurandosi di chiamare tutto con un certo
nome per rispettare la radice bianca.
Il ballo meticcio *nasce* meticcio.
Voler ricreare dentro di se' le condizioni che nel corso di *secoli* lo
hanno prodotto cosi' come oggi lo conosciamo, nella speranza di centrare
la "ricetta" giusta, mi pare un'assurdita'.
Studiare e conoscere e' sempre bello, ma approfondire non deve significare
snaturare.
> Se lo facessimo, cioe' se ce ne dimenticassimo, credo che tradiremmo la
> storia, e anche (parte della) nostra cultura... europea e non.
Probabilmente la smania codificatrice e' stata la prima caratteristica
europea affogata durante la traversata dell'Atlantico.
Ciao!
Ilaria (Roma)
> > La cosa "curiosa" e' che
> > la contradanza era un ballo MOLTO *codificato* a quanto pare,
> > almeno in origine (in Europa), al punto tale che,
> > per chi poteva permetterselo, c'erano maestri di danza solo francesi
> > e le *figure* e le *coreografie* si potevano chiamare solo in QUEL
> > modo... ;))
>
> E a Cuba chi se lo poteva permettere il maestro coreografo francese con la
> parrucca ?
i ricchi proprietari di piantagioni e di zuccherifici... per esempio!
... ma probabilmente, non ando' solo cosi'.
la contradanza si divulgo' subito *anche* fra i neri che nelle
piantagioni ci lavoravano... e ho motivo di credere che fosse molto piu'
(diciamo cosi') "sciolta", nella loro interpretazione....
>
> > Ma il bello e' che *ora* e *qui* sono tutti dediti a "osannare" invece
> > la *spontaneita'* (??!!) di certe *figurazioni* e *coreografie*
> > della rueda...............
>
> E' pure normale che in un gruppo che balla se ne salti su' il piu' figo a
> dire "Guarda che so fare io?!" e tutti a cercare di imitarlo, che un
> gruppo che balla gioca, improvvisa, inventa nomi, li cambia, li storpia
> etc.
> Lo vietiamo ?
al contrario! :))
cerchiamo solo di vedere le cose come -probabilmente- stanno o sono
state; e non solo come "avremmo voluto/pensato/fantasticato" che
fossero....
e per farlo, possiamo solo fare ipotesi e poi verificarle portando *dati
storici a sostegno*..........
>
> > E allora: che cosa e' avvenuto, nel mezzo, *fra la contradanza e la
> > rueda*?
>
> Francia --> Cuba : l'Oceano Atlantico!
forse non hai visto l'altro mio post di questo 3d: li' ho raccontato che
la contradanza NON e' arrivata a Cuba direttamente dalla Francia, bensi'
da Haiti, che era una colonia francese...
> > Tuttavia, io penso che questa eclatante anima africana, che ha il
> > prezioso *dono di saper improvvisare*, nel son pregon afrocubano, cosi'
> > come nel blues afroamericano e nel jazz, NON ci deve -e non ci puo'- far
> > dimenticare il ruolo che ha avuto anche l'anima europea, nella musica e
> > nel ballo afrocubano.
>
> La rassicurante e prevedibile anima europea ci tiene gia' fin troppo
> impalati.
> Inoltre e' un estremo, cosi' come la calda e sconvolgente anima nera
> d'Africa.
certo che e' un estremo.
ma e' anche un fatto storico innegabile... cioe' questo:
che la cultura meticcia/creola, in tutte le sue manifestazioni, deriva
dall'incontro e dalla mescolanza di bianchi e neri, di europei e
africani (e indios, i pochi rimasti, ahime') sul suolo (in questo caso)
caraibico.
ci vogliamo nascondere che c'erano anche gli europei? e che hanno
portato li' le loro tradizioni?
e che fra le cose "impalalate"... hanno portato li' molto probabilmente
(per fare un esempio) anche le Contradanze di Mozart? (se lo trovi
impalato... ma non credo!)
e ci vogliamo nascondere che i grandi musicisti e compositori di
meravigliosa *musica classica* cubana, come Lecuona... hanno studiato
*anche* e molto la musica europea...?
> Secondo me non si ottiene il "ballo meticcio" studiando afro per
> rispettare la radice nera e premurandosi di chiamare tutto con un certo
> nome per rispettare la radice bianca.
> Il ballo meticcio *nasce* meticcio.
alcuni balli si', ma altri no.
mi spiego: il son e la rumba, sono nati meticci.
invece, dalla contradanza *europea* sono derivate danze criolle (fra cui
l'habanera, il tango africano, il *danzon*.... di cui parlero' a breve
in un articolo su discolatino.com: per cui, ora qui non aggiungo altro).
e... anche il bolero cubano, se ricordo bene, deriva in parte dal bolero
spagnolo.... anche se poi e' stato modificato.
ecc ecc ecc... la stessa cosa vale per le "ballate".... ma questo e' un
altro post!
> Voler ricreare dentro di se' le condizioni che nel corso di *secoli* lo
> hanno prodotto cosi' come oggi lo conosciamo, nella speranza di centrare
> la "ricetta" giusta, mi pare un'assurdita'.
non hai centrato la mia intenzione, mi pare.
nessuna ricetta (magari ne avessi! a parte il fatto che fare afro
secondo me fa bene a chiunque).
la mia intenzione e' "storica", non didattica-del-ballo.......
e la storia, e' tornare indietro nei secoli cercando le radici.
comunque, a parte il fatto che a me (nella mia opinione, diciamo cosi',
"informata") sembra MOLTO utile cercare di sapere che cosa sta "dietro"
alle cose, in questo caso, studiando la *storia*, mi pare di poter
desumere e dedurre che dietro la rueda ci sta appunto la contradanza...
> Studiare e conoscere e' sempre bello, ma approfondire non deve significare
> snaturare.
in che senso, dici questo?
a volte, le cose hanno altra natura da quella che noi magari abbiamo
creduto fino a quel momento...
non so se ti ricordi: ma oltre un anno fa scrissi qua che imHo, dopo
aver visto eseguire una Rumba Columbia, mi pareva di poter ipotizzare
che i "pasitos" portoricani "venissero" anche da li'.... e la reazione
fu anche quella volta un pochino incredula.
MA ora lo dicono un po' tutti, invece..... ;-P
e vogliamo vedere ora, quanto ci vuole perche' sia presa in
considerazione questa altra ipotesi?
magari poi fra un anno ne converranno tutti... chissa'!
come per il fatto che esiste una sola salsa.... ti ricordi quello scoop?
ecco: questo e' uno nuovo.... su cui "meditare" (per chi ne ha voglia).
> > Se lo facessimo, cioe' se ce ne dimenticassimo, credo che tradiremmo la
> > storia, e anche (parte della) nostra cultura... europea e non.
>
> Probabilmente la smania codificatrice e' stata la prima caratteristica
> europea affogata durante la traversata dell'Atlantico.
o probabilmente no?
ma non era questo il punto, per me.
e' che a Cuba (non so ad Haiti..... ma *presumo* che gia' ad Haiti fosse
avvenuta una contaminazione, e che la contradanza haitiana fosse *gia'*
criolla) quel ballo trovo' un terreno adatto ma differente... dalle
corti europee: trovo' gli africani e i meticci.
e prese un altro andamento...... meticcio!
>
> Ciao!
> Ilaria (Roma)
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI)
> > Francia --> Cuba : l'Oceano Atlantico!
> la contradanza NON e' arrivata a Cuba direttamente dalla Francia, bensi'
> da Haiti, che era una colonia francese...
Gia', scusa. Rettifico:
Francia --> Haiti --> Cuba : l'Oceano Atlantico e il canale di Sopra
Vento!
> ci vogliamo nascondere che c'erano anche gli europei? e che hanno
> portato li' le loro tradizioni?
Voglio nascondere e possibilmente dimenticare che la tua ipotesi di
ricerca va nella direzione di voler giustificare la pretesa di un
incasellamento
> e le *figure* e le *coreografie* si potevano chiamare solo
in QUEL
> modo... ;))
> Ma il bello e' che *ora* e *qui* sono tutti dediti a
"osannare" invece
> la *spontaneita'* (??!!) di certe *figurazioni* e
*coreografie*
> della rueda...............
(figure codificate, linguaggio unificato) sulla base del "rigore" con cui
gli europei idearono e divulgarono questo ballo.
Rigore che di fatto oggi non esiste e che semmai e' stato completamente
sublimato nella dimensione ludica, vedi le reazioni spesso violente contro
chi sbagliava una chiamata oggi tradotte nel "se sbagli, esci", ad
esempio.
Visto che non esiste, ne vogliamo ammettere la necessita' per dimostrare
cosi' che e' GIUSTO incasellare, classificare, pubblicare e vendere il
prodotto "figure autentiche della rueda", "linguaggio unico della rueda"
etc ?
Con la stessa metodologia si potrebbe promuovere la vendita dei parrucconi
come i maestri coreografi francesi.
> comunque, a parte il fatto che a me (nella mia opinione, diciamo cosi',
> "informata") sembra MOLTO utile cercare di sapere che cosa sta "dietro"
> alle cose, in questo caso, studiando la *storia*, mi pare di poter
> desumere e dedurre che dietro la rueda ci sta appunto la contradanza...
Questo e' stato scritto, detto, insegnato e tramandato molto prima della
tua deduzione, Silvana.
Semmai resta da chiarire il *come*, non il *se*.
> non so se ti ricordi: ma oltre un anno fa scrissi qua che imHo, dopo
> aver visto eseguire una Rumba Columbia, mi pareva di poter ipotizzare
> che i "pasitos" portoricani "venissero" anche da li'.... e la reazione
> fu anche quella volta un pochino incredula.
> MA ora lo dicono un po' tutti, invece..... ;-P
> e vogliamo vedere ora, quanto ci vuole perche' sia presa in
> considerazione questa altra ipotesi?
> magari poi fra un anno ne converranno tutti... chissa'!
> come per il fatto che esiste una sola salsa.... ti ricordi quello scoop?
Mi ricordo bene, ed e' stato bello pensarci e parlarne, ma non sono state
*tue* scoperte. Personali semmai, nel senso che prima non lo sapevi.
Ciao!
Ilaria (Roma)
> > ci vogliamo nascondere che c'erano anche gli europei? e che hanno
> > portato li' le loro tradizioni?
>
> Voglio nascondere e possibilmente dimenticare che la tua ipotesi di
> ricerca va nella direzione di voler giustificare la pretesa di un
> incasellamento
parola d'onore: questa non l'ho capita.
incasellamento di che?
ok, ora ci penso su... uhm.
comunque, una cosa la so per certo: in quale direzione va la mia
ricerca.
e cioe': cerco di mettere insieme i tasselli (pochi per ora, ma NON
insignificanti!) che ho, per cercare di capire *come mai* un bel
giorno.... saltarono fuori a fare la rueda.
MA NEL MONDO non era la prima volta... che capitava... c'erano (un
esempio lontano nel tempo e nello spazio) anche le "carole" medievali;
erano simili... come balli.
allora mi sono detta: *sara' solo un caso*?
*oppure ci sara' un nesso*...?
.... e il nesso c'e' ECCOME!!
*diretto*
e... per ora non ho ancora studiato abbastanza, pero'... mi ripropongo
di verificare questa ipotesi.
che va anche in una seconda direzione: verificare *quanto di anima
europea* (spagnola e non) *sia presente nella musica popolare ballabile
cubana*.
sai perche'?
perche' a volte sento dire che "siamo troppo diversi"; ok, lo siamo, MA
SOLO PER META'! non c'e' solo Africa. c'e' anche sangue europeo nella
mezcla afrocubana.
guarda, ci sono "cose" che "parlano da sole": cioe' le musiche.
per esempio, la musica classica dell'Ottocento cubano ha... un sapore
*anche* europeo che solo un sordo non sentirebbe.
pero' e' anche diversa... in un modo speciale.
diversa, ma nel contempo "familiare"......
MA dico, QUANTI SANNO qui che a Cuba e' stata (ed e' ancora!) composta
da artisti cubani della musica classica che "fa invidia" a Chopin o
Schumann? o Gershwin? o...
...
>
> (figure codificate, linguaggio unificato) sulla base del "rigore" con cui
> gli europei idearono e divulgarono questo ballo.
> Rigore che di fatto oggi non esiste
il rigore esiste in tutte le scuole di danza cubane.
e sicuramente esisteva anche nella scuola di Rosendo (il cubano che
rilancio' e diffuse la rueda: ne parlammo due mesi fa).
>e che semmai e' stato completamente
> sublimato nella dimensione ludica, vedi le reazioni spesso violente contro
> chi sbagliava una chiamata oggi tradotte nel "se sbagli, esci", ad
> esempio.
senza dubbio.
e allora, forse ora tiro fuori di nuovo la mia prima riflessione:
LORO sono capaci di improvvisare, NOI meno...
> Visto che non esiste, ne vogliamo ammettere la necessita' per dimostrare
> cosi' che e' GIUSTO incasellare, classificare, pubblicare e vendere il
> prodotto "figure autentiche della rueda", "linguaggio unico della rueda"
> etc ?
non saprei.
pero', per imparare lo spagnolo si studia la grammatica... che e' una
codificazione della lingua.
fatta sulla base della lingua.
... in effetti, ci vedrei un vantaggio: tutti potrebbero ballare la
stessa rueda! (ahahahahaha)
scherzo, un po'.
pero'... una lingua comune non esclude i dialetti... uhm.
ok, comunque io non codifico un bel niente.
ma... sai che mi hai dato un'idea? ;-P... anzi, per onesta'
intellettuale, devo dire che l'aveva gia' avuta Margarita, se non
sbaglio... e tempo fa (anni) se ne era parlato anche con Laura B proprio
qua sul ng, se non sbaglio......
tornando alla direzione della mia ricerca, come l'hai definita (mi
piace).
ecco, io "mi limito" a studiare la musica, piu' che il ballo... anche
perche' ci capisco dentro (un po') di piu', nella musica.
un po' di basi ce le ho.
> Con la stessa metodologia si potrebbe promuovere la vendita dei parrucconi
> come i maestri coreografi francesi.
eh???
rotfl!
no, io non lo comprerei: suderei un sacco, nel ballare la rueda! ;-Pr
>
>
> > comunque, a parte il fatto che a me (nella mia opinione, diciamo cosi',
> > "informata") sembra MOLTO utile cercare di sapere che cosa sta "dietro"
> > alle cose, in questo caso, studiando la *storia*, mi pare di poter
> > desumere e dedurre che dietro la rueda ci sta appunto la contradanza...
>
> Questo e' stato scritto, detto, insegnato e tramandato molto prima della
> tua deduzione, Silvana.
probabile.
dove e da chi? non qui su iabla, tanto per cominciare...
BTW: mi interesserebbe sapere
dove e chi ha scritto
che *la rueda cubana* e' *strettamente imparentata con la contradanza*.
se lo scopri dimmelo per favore, che cosi' me lo vado a studiare
direttamente e perdo meno tempo!
> Semmai resta da chiarire il *come*, non il *se*.
ok, abbiamo una vita davanti.... ;)
>
> > non so se ti ricordi: ma oltre un anno fa scrissi qua che imHo, dopo
> > aver visto eseguire una Rumba Columbia, mi pareva di poter ipotizzare
> > che i "pasitos" portoricani "venissero" anche da li'.... e la reazione
> > fu anche quella volta un pochino incredula.
> > MA ora lo dicono un po' tutti, invece..... ;-P
> > e vogliamo vedere ora, quanto ci vuole perche' sia presa in
> > considerazione questa altra ipotesi?
> > magari poi fra un anno ne converranno tutti... chissa'!
> > come per il fatto che esiste una sola salsa.... ti ricordi quello scoop?
>
> Mi ricordo bene, ed e' stato bello pensarci e parlarne, ma non sono state
> *tue* scoperte. Personali semmai, nel senso che prima non lo sapevi.
io non so se ho scoperto l'acqua calda: puo' darsi.
certamente le ho *evidenziate* per poterne parlare...
pero' so lucidamente che qui (e altrove) leggevo cose... scritte da
altri. cose che non mi convincevano...
cose che gradualmente NON ho letto piu' scritte in quel modo... dopo.
per esempio? che c'era UN SOLO MODO di ballare la clave... o che un
tempo era meglio di un altro.
e ho "dovuto" parlare con artisti di chiara fama, per chiarirmi che
erano fandonie!
a me piace seminare il dubbio... sulle false certezze.
ma poi, gia' che ci siamo, almeno uno sfizio me lo vorrei togliere:
chi altro, e dove, ha scritto (per esempio) oltre un anno fa
che i pasitos della salsa 'portoricana' erano "stranamente simili" ai
giochi di piedi della Rumba Columbia?
e che allora (forse) la gallina era nata prima dell'uovo?
> guarda, ci sono "cose" che "parlano da sole": cioe' le musiche.
> per esempio, la musica classica dell'Ottocento cubano ha... un sapore
> *anche* europeo che solo un sordo non sentirebbe.
> pero' e' anche diversa... in un modo speciale.
> diversa, ma nel contempo "familiare"......
okkio, qua pero' *bisogna* tener conto di un fatto: la storia coeva.
cioe': fino a quando a Cuba vigeva la schiavitu'... ehm:
le cose andavano certamente in un modo diverso.
e NON a caso, due balli creoli "eccellenti" _e un po' piu' africani_
(il son e la rumba) si svilupparono proprio intorno alla fine del
periodo schiavista... e cioe' nella ultima parte dell'Ottocento.
> Visto che non esiste, ne vogliamo ammettere la necessita' per dimostrare
> cosi' che e' GIUSTO incasellare, classificare, pubblicare e vendere il
> prodotto "figure autentiche della rueda", "linguaggio unico della rueda"
> etc ?
... ora si' che ricordo quello che pensavo sotto-sotto ieri, quando
scrissi il post al quale stai replicando in questo punto.
pensavo NON tanto alla possibilita' e/o giustificazione per "codificare"
(eventualmente) la rueda.
bensi' trovavo (quasi!) il "fondamento" per ri-valorizzare
l'insegnamento delle di-recente-tanto-maltrattate *figure*....
(ehehehehehe)
intendo dire: mi chiedevo appunto se per caso c'e' una *tradizione di
insegnamento delle figure*... anche nella danza cubana...?
che risalga appunto ai tempi che furono.
tradizione che probabilmente si sara' resa (quasi) inutile con il ballo
popolare; forse sara' stata mantenuta solo per i ballerini
professionisti.
tutto *forse*.
qui, nella foga del discorso, forse ho creato un equivoco.
OK le carole medievali.
MA il nesso piu' o meno diretto non e' fra le carole e la rueda
(ovviamente),
bensi' fra la contradanza e la rueda (eventualmente).
> parola d'onore: questa non l'ho capita.
> incasellamento di che?
> ok, ora ci penso su... uhm.
Allora forse non ho capito io... dove volevi arrivare quando hai detto :
>>> La cosa "curiosa" e' che
>>> la contradanza era un ballo MOLTO *codificato* a quanto pare,
>>> almeno in origine (in Europa), al punto tale che,
>>> per chi poteva permetterselo, c'erano maestri di danza solo francesi
>>> e le *figure* e le *coreografie* si potevano chiamare solo in QUEL
>>> modo... ;))
>>> Ma il bello e' che *ora* e *qui* sono tutti dediti a "osannare" invece
>>> la *spontaneita'* (??!!) di certe *figurazioni* e *coreografie*
>>> della rueda...............
Io ci vedo una stortura.
Come se dicessi che siccome nella prima miscela della Coca-Cola c'era un
estratto della pianta di coca (e pochi se la potevano permettere blabla),
e' giusto oggi rinfilarcela dentro alla faccia di chi si sforza di dirci
che e' sbagliato.
Senza contare che cosi' facendo preparerei il terreno a un certo mercato,
fornendo un elemento di legittimazione.
E' ovviamente un'esasperazione, ma credo di aver reso l'idea.
> comunque, una cosa la so per certo: in quale direzione va la mia
> ricerca.
> e cioe': cerco di mettere insieme i tasselli (pochi per ora, ma NON
> insignificanti!) che ho, per cercare di capire *come mai* un bel
> giorno.... saltarono fuori a fare la rueda.
E questo e' molto interessante.
> il rigore esiste in tutte le scuole di danza cubane.
> e sicuramente esisteva anche nella scuola di Rosendo (il cubano che
> rilancio' e diffuse la rueda: ne parlammo due mesi fa).
Il rigore esiste in tutte scuole, ma noi non stiamo parlando di scuole.
Stiamo parlando di rueda e di un altro genere di rigore.
Quel rigore razionale che e' alla base di discipline come la Tassonomia ad
esempio e che permeava gli ambienti colti della Francia di fine '700,
culla di quell'Illuminismo che aveva la pretesa di regolare finemente
anche qualsiasi espressione artistica, fornendo precisi e rigidi canoni di
bellezza.
Non mi sembra azzardato supporre che questo non abbia *minimamente*
attecchito nel contesto delle piantagioni caraibiche, non fosse altro per
il diversissimo percorso culturale che aveva formato le menti dell'Africa
occidentale, un mondo di fatto separato fisicamente e culturalmente che
non poteva avere gli strumenti per capire e adottare certe "raffinatezze
europee".
Avranno cercato di scopiazzare la novita' ma *non potevano* _PER_FORTUNA_
ne' adottarla in blocco, ne' evolverla senza "contaminarla".
Un po' lo stesso "colonialismo casalingo" che stiamo apportando noi a
queste danze, che ci porta a parlare di "salsa italiana" e che io
riscontro nel tuo post.
Ma se l'intento e' quello di conservare intatte le radici, forse
bisognerebbe cercare di controllarsi.
Se non lo e', via libera alle nuove contaminazioni. Ma che sia chiaro che
di contaminazioni si tratta.
> e allora, forse ora tiro fuori di nuovo la mia prima riflessione:
> LORO sono capaci di improvvisare, NOI meno...
E sara' il caso allora di smollarci un po' ?
Oppure di trovare l'escamotage storico che salva la nostra schematicita' ?
> non saprei.
> pero', per imparare lo spagnolo si studia la grammatica... che e' una
> codificazione della lingua.
> fatta sulla base della lingua.
Anche per imparare l'italiano. E il russo, lo swaili etc
Ma noi stiamo sempre parlando di rueda.
> ma... sai che mi hai dato un'idea?
..iuto, quale ?
> tornando alla direzione della mia ricerca, come l'hai definita (mi
> piace).
> ecco, io "mi limito" a studiare la musica, piu' che il ballo... anche
> perche' ci capisco dentro (un po') di piu', nella musica.
> un po' di basi ce le ho.
E pero' stiamo sempre parlando di rueda (ballo).
E' un'altra storia, salvando le ovvie convergenze.
> dove e da chi? non qui su iabla, tanto per cominciare...
> BTW: mi interesserebbe sapere
> dove e chi ha scritto
> che *la rueda cubana* e' *strettamente imparentata con la contradanza*.
> se lo scopri dimmelo per favore, che cosi' me lo vado a studiare
> direttamente e perdo meno tempo!
Ci sono tantissimi articoli anche nei NG. Il primo che visualizzo e':
http://groups.google.it/groups?q=contradanza+ruedas&hl=it&lr=&ie=UTF-8&sel
m=s%25pW7.30729%24rM5.20573%40news.webusenet.com&rnum=1
Ma ce ne sono davvero tanti e molto interessanti, con fonti e riferimenti,
uno in particolare ma non lo trovo piu'.
Senza parlare di quello che *oralmente* i miei maestri mi hanno
raccontato.
> ma poi, gia' che ci siamo, almeno uno sfizio me lo vorrei togliere:
> chi altro, e dove, ha scritto (per esempio) oltre un anno fa
> che i pasitos della salsa 'portoricana' erano "stranamente simili" ai
> giochi di piedi della Rumba Columbia?
I famigerati Alberto y Paola gia' nel Novembre del 2001 lo scrivevano
nella loro newsletter (soggetta a copyright), che Alex Matador si premuro'
di inoltrare su IABLA:
http://groups.google.it/groups?q=columbia+pasitos&hl=it&lr=&ie=UTF-8&selm=
sYMQ5.68209%24BF.2452472%40news.infostrada.it&rnum=7
Arisenza riparlare di riquello che oralmente i miei maestri mi hanno
raccontato.
Scusami per i tagli un po' drastici, ma in mezzo a tanti frammenti mi
perdo.
Se ho trascurato un punto che ti interessava particolarmente, per favore
segnalamelo.
Ciao!
Ilaria (Roma)
[cut molto interessato]
scusa se oggi non ho il tempo di replicare e guardare i riferimenti: ma
e' una giornata bollente. e anche le prossime promettono uguale...
fino a sett prox.
pero', appena ho *due ore di tempo di seguito*, ci rivediamo su questi
schermi
(il discorso mi piace molto e merita il tempo che ci vuole, con il
relativo approfondimento, per quanto possibile. e chissa' che qualcun
altro abbia voglia di unirsi, hai visto mai...).
(cut)
solo due cosine al volo, quelle che mi premono di piu': non posso
resistere ad aspettare :)))
parliamo di Settecento-Ottocento.
intanto, a Cuba NON c'erano solo gli "schiavi", ma anche i coloni; la
contradanza era un ballo aristocratico che prevedeva una *ricca*
orchestra che suonava, e quindi, almeno per un po', e' probabile che la
ballassero i ricchi coloni (come avveniva anche nella madrepatria).
secondo poi: NOI spesso separiamo il ballo dalla musica, ma loro no...
e noi ora stiamo parlando di loro.
e io sto seguendo il *filo conduttore della musica* e delle formazioni
musicali che la eseguivano... e Vi sapro' dire.
--
Alla prossima!
Silvana la Flaca
> la parola contradanza
> deriva probabilmente dall'inglese country-dance = danza di campagna
> (e' una delle etimologie proposte, ma ne esistono altre);
> questo ballo europeo risale al 1500-1600...
>.....
> nei primi anni dell'Ottocento (secondo alcuni anche prima!) la
> contradanza esce dalle sale da ballo (inglesi e francesi in particolare)
> e si diffonde nel mondo...
> ...
Ti riporto la parte di testo che ho tradotto sul tema nel manuale "Danze
Caraibiche" per la F.I.P.D. ^__^:
La Contraddanza di origine europea arriva a Cuba da vie differenti: dall'
Inghilterra, con le navi inglesi che sbarcarono all'Avana nel 1762 e dalla
Francia, la cui egemonia è evidente nei centri urbani orientali dell'isola.
Nell'assimilazione delle mode, anche se leggermente arretrate, provenienti
dalle capitali europee. L'influenza francese culmina in seguito all'
indipendenza haitiana che provoca lo spostamento migratorio dei francesi da
Haiti a Cuba ( neri e coloni bianchi) alla fine del XVIII sec. e agli inizi
del XIX sec..
A partire dal 1800 lungo tutto il secolo, la presenza delle classi molto
distanziate tra loro, emerse in conseguenza all'importanza che acquistò Cuba
grazie all'economia zuccheriera. Questo permise inoltre all'isola di avere
un ruolo di centro radiante anche per ciò che riguarda la cultura musicale.
In prima istanza per l'introduzione dei piezas de quadros e di balli
provenienti dalla moda europea. In secondo luogo, e ciò avviene lungo il XIX
sec., per la danza e dalla presenza di forme che potremo definire già
cubane. In questo secondo aspetto verranno inserite altre influenze europee
nella musica cubana, come le romanze francesi, le arie operistiche e la
canzone napoletana.
L'apogeo della contraddanza l'incontriamo nel secolo passato: all'inizio
dell'Ottocento, quando gli esperti nel ballarla la fecero divenire creola,
grazie a due musicisti mulatti Tomás Alarcón, musicista e direttore di
orchestra ed il maestro Menéndez che alla fine del sec. XVIII realizzano
pezzi di contradanza criolla.
In seguito per un processo di semplificazione, la contradanza divenne
semplicemente danza, conservando la sua forma tradizionale di otto tempi
musicali, che si ripetevano per un totale di trentadue tempi.
Nella vita urbana acquistò lentamente importanza questo ballo, celebrato di
casa in casa, nelle sedi di ritrovo delle comunità più umili della
popolazione, in cui venivano variate alcune caratteristiche, mentre in altre
case di ballo, luogo di ritrovo della classe media e di alcuni dirigenti del
paese, la danza manteneva un certo aspetto formale.
(......)
Ingenerale la contraddanza si ballò con quattro figure fondamentali: paseo,
cadena, sostenido e cedano. Le prime due avevano un carattere tranquillo,
mentre le seconde erano vivaci e piccanti.
Dalle piezas de quadros derivavano parecchie forme folcloristiche cubane, in
particolare il danzón, figlio diretto delle precedenti danze, acquistando
passi differenti.
In sintesi, potremmo dire, ciò che emerge è un processo di continua
evoluzione dalla contraddanza al danzón. Durante questo cammino convergono
nel danzón una serie di fattori di folclore musicale cubano mentre altri si
perdono o si associano ad altre forme musicali.
Trai fattori salienti che convergono nel danzón, già presenti nella
contradanza, e nella danza, è il ritmo del tango, il medesimo della
Havanera, che precisamente prese il nome di danza havanera. Poco a poco, in
questa semplice combinazione di durata, si venivano affermando
caratteristiche tipiche della tradizione cubana di oggi, cioè la
combinazione e l'impiego ritmico breve e diversi modi di successione.
Questo è un testo di Helio Orovio nel quale parla della Contradanza come
radice del Danzón, in cui rientrano ritmi africani come il "tango"
attraverso l'Havanera.
Ma lo sai che ho visto fare da Esmil una figura in Danzón identica al Tango
?!? Si chiama "quadrato" e molto provabilmente è l'Havanera che ha fato in
modo che l'interelazione ci fosse *__*
Besos latinos
Margarita TN
per cominciare, *molte grazie* per questo Tuo contributo.
utilissimo (a me) in particolare per sapere *come penetro' la
contradanza criolla nel tessuto della popolazione*.
e... nessun dubbio (ovviamente) nel considerare il danzón come uno dei
maggiori frutti dell'evoluzione della contradanza a Cuba.
mi chiedevo pero' *SE inoltre*... ci possa essere qualche (o piu' di
qualche) parentela anche con la rueda.
potrebbe essere (?) una cosa che ancora non e' stata
indagata/approfondita?
considerando che Orovio non parla di rueda, ma nemmeno di salsa ne' di
casino come ballo... a quanto ne so (ma io ho solo due libri suoi...)
> Ma lo sai che ho visto fare da Esmil una figura in Danzón identica al Tango
> ?!? Si chiama "quadrato" e molto provabilmente è l'Havanera che ha fato in
> modo che l'interelazione ci fosse *__*
si', ho letto che lo hai scritto in un altro 3d... que lindo :))
>
> Besos latinos
>
> Margarita TN
besos y un abrazo
--
Silvana la Flaca (MI)
> > ma poi, gia' che ci siamo, almeno uno sfizio me lo vorrei togliere:
> > chi altro, e dove, ha scritto (per esempio) oltre un anno fa
> > che i pasitos della salsa 'portoricana' erano "stranamente simili" ai
> > giochi di piedi della Rumba Columbia?
>
> I famigerati Alberto y Paola gia' nel Novembre del 2001 lo scrivevano
> nella loro newsletter
*novembre* 2001, dici?
ok... >:>
qua ho trovato un *mio post del 16 gennaio* 2001; in quel periodo, in
cui ho iniziato a prendere lezioni di afro, ho avuto la "rivelazione"...
che la gallina e' nata prima dell'uovo, e ricordo di avervene fatti
partecipi in varie occasioni, sia parlando che scrivendo;
e per ora questa e' la prima traccia che ho trovato (vedere agli
asterischi).
forse mi limitero' a citare questa... perche' mi interessa di piu'
andare avanti, che tornare indietro. il tempo vola!
Da:Silvana la Flaca (silg...@tin.it)
Soggetto:[Yoruba&Rumba] Mi primera rumba... da Albertico Calderon
Newsgroups:it.arti.ballo.lat-americano
Data:2001-01-16 17:52:11 PST
Sono stanca ma felice.
Mi fa male OGNI muscolo del corpo (tranne il cuore), ma ho i piedi e la
testa leggeri leggeri.
[auto-cut]
Con la danza di Eleggua' si aprono ogni volta le danze degli Orishas;
egli e' l'unico orisha che, dopo essersi allontanato, ritorna (anche
durante le danze degli altri Orishas) per fare scherzi, ammirare gli
altri Orishas, fare dispetti, movimentare l'ambiente con scherzi e
boccacce, ecc.
E' un bambino, per cui per ballare come lui bisogna stare per la maggior
parte del tempo piegati, sorretti solo dai quadricipiti e dalla forza di
volonta'.
Alla fine, solo dalla forza di volonta'... :-(
Ma GIURO che da domani ricomincio a fare le scale, per rinforzare i
quadricipiti!
Poi, muove di continuo il torace e le spalle a tempo, a destra e a
sinistra alternativamente, due volte per parte: se soffrite di mal di
schiena, come me, ve lo fa passare (o vi blocca per sempre: ma se e'
dovuto a tensione, v e lo fa passare, giuro).
Si guarda intorno muovendo la testa e gli occhi senza sosta, per trovare
il modo di combinar marachelle e, quando poi deve andarsene, fa le
bizze: si siede per terra, batte i pugni, si mette a braccia conserte,
non si sposta. E' un demonietto, un giocherellone, un dispettoso. Un
"folletto" della savana. Nella destra tiene un bastone, un ramo di legno
biforcuto, a forma di numero 1, che a volte appende a una spalla e
lascia penzolare davanti a se' (non e' molto lungo: arriva fino alla
vita).
E' caratteristico per due tipi di passo incrociato in avanti, per dei
****calcetti (sono i kicks!!! li ho riconosciuti!!!)**** che da' quando
gli dicono che e' ora di andarsene
[auto-cut]
Hasta pronto, y...
que viva la rumba,
la madre della salsa,
la figlia dell'Africa,
il seme del movimento sabroso,
la danza delle radici, con i piedi ancorati alla terra.
Besos
Silvana la Flaca neo-rumbera (MI)
a dire che... *forse* non e' tutto "spontaneo" quello che *sembra*
"spontaneo"... SE teniamo conto di come e' cominciato (forse! perche'
AFAIK, e' ancora tutto da verificare).
e che, dato che non tutti siamo in grado di improvvisare, non c'e'
niente di "male" a imparare figure: soprattutto SE tutto e' cominciato
cosi'... (ancora SE).
quanto al fatto che rischierei di legittimare, ecc... secondo me,
(esagerando un po') e' come se tu dicessi a uno scienziato di arrestare
la sua ricerca perche' potrebbero usarne male i risultati.
be': lui continuerebbe la ricerca... presumo.
infine, riguardo alla tua ironia sul paragone che faccio fra lo studio
della grammatica e lo studio del ballo... da parte mia, chiarisco e
ribadisco il paragone.
una lingua straniera, la puoi imparare per immersione (vivendo sul
luogo), oppure studiando la grammatica e poi parlando con altri che la
conoscono; lo stesso procedimento, vale per il ballo.
la tecnica del ballo sta alla grammatica come il ballo sta alla lingua
Da quanto dice Alberto Valdés, SI .... Lui dice che è nella contradanza che
dobbiamo cercare le radici della rueda .... anche se secondo me c'è qualche
influenza anche del "Baile Yuka" che si effettuava sul ritmo del Tambor Yuka
nelle zone montagnose di oriente, zona in cui gli africani più ribelli alle
congregazioni "cabildos" si univano in gruppi in occasioni delle feste. Ho
riscontrato che l'approccio verso il *centro* nella rueda collima con forme
ballate in coppia sia nel baile yuka sia in certe forme di guaguanco *__*.
Mil besos alla proxima
con sabor latino
Margarita TN
> >>> La cosa "curiosa" e' che
> >>> la contradanza era un ballo MOLTO *codificato* a quanto pare,
> >>> almeno in origine (in Europa), al punto tale che,
> >>> per chi poteva permetterselo, c'erano maestri di danza solo francesi
> >>> e le *figure* e le *coreografie* si potevano chiamare solo in QUEL
> >>> modo... ;))
> >>> Ma il bello e' che *ora* e *qui* sono tutti dediti a "osannare" invece
> >>> la *spontaneita'* (??!!) di certe *figurazioni* e *coreografie*
> >>> della rueda...............
>
> Io ci vedo una stortura.
> Come se dicessi che siccome nella prima miscela della Coca-Cola c'era un
> estratto della pianta di coca (e pochi se la potevano permettere blabla),
> e' giusto oggi rinfilarcela dentro alla faccia di chi si sforza di dirci
> che e' sbagliato.
fammi capire: *chi* puo' "decidere" che una cosa e' giusta o sbagliata
per me o per te? :-?
> Non mi sembra azzardato supporre che questo non abbia *minimamente*
> attecchito nel contesto delle piantagioni caraibiche, non fosse altro per
> il diversissimo percorso culturale che aveva formato le menti dell'Africa
> occidentale, un mondo di fatto separato fisicamente e culturalmente che
> non poteva avere gli strumenti per capire e adottare certe "raffinatezze
> europee".
non sono affatto d'accordo.
io sto proprio (e invece) cercando di evidenziare che in questo filone
musicale che risale alla contradanza c'e' MOLTA "raffinatezza" di
matrice europea "colta"... che poi li' a Cuba alcuni creoli seppero far
propria ed *evolvere* *magistralmente*! (vedi il post di Margarita,
tanto per cominciare; poi se hai voglia puoi vedere anche i due 3d sul
danzon).
> Avranno cercato di scopiazzare la novita' ma *non potevano* _PER_FORTUNA_
> ne' adottarla in blocco, ne' evolverla senza "contaminarla".
infatti: il BELLO, e' proprio la contaminazione.... *____-
> Un po' lo stesso "colonialismo casalingo" che stiamo apportando noi a
> queste danze, che ci porta a parlare di "salsa italiana" e che io
> riscontro nel tuo post.
Sha': (quasi) tutto mi si puo' dire, tranne che fare su di me ipotesi di
"colonialismo"... casalingo o meno.
> Ma se l'intento e' quello di conservare intatte le radici, forse
> bisognerebbe cercare di controllarsi.
questa e' (SE possibile!) ancora piu' improbabile, come interpretazione
della mia intenzione.
io sono una storica. come tale, SO benissimo che, per "conservare"
qualunque cosa, bisogna evolverla.
conservare intatto, invece, e' contro natura: vuol dire imbalsamare.
diverso, cercare di sapere come erano le radici... per poter seguire
l'evoluzione della pianta.
> Se non lo e', via libera alle nuove contaminazioni. Ma che sia chiaro che
> di contaminazioni si tratta.
>
e chi lo ha mai messo in dubbio?
mica per niente, il titolo di questi ns post e' *contradanza CRIOLLA* =
creola = misto di Europeo e Africano...
>
> > e allora, forse ora tiro fuori di nuovo la mia prima riflessione:
> > LORO sono capaci di improvvisare, NOI meno...
>
> E sara' il caso allora di smollarci un po' ?
> Oppure di trovare l'escamotage storico che salva la nostra schematicita' ?
la storia non puo' essere un escamotage! questa sarebbe
un'interpretazione "contorta".
i dati sono quelli che sono, SE li ritroviamo.
la storia e' la storia: un'interpretazione dei dati in nostro possesso,
fonti ecc, per delineare uno scenario verosimile. e possibilmente anche
vero... e verificabile (fonti alla mano).
e se quello che scopriamo non ti/mi/ci dovesse andare a genio...?
be', come diceva (mi pare) Aristotele:
"Amicus Plato, sed magis amica Veritas"
[cioe', per chi non conosce il latino: Platone - a cui a volte
Aristotele faceva riferimento - e' mio amico... MA la VERITA' lo e' di
piu', cioe' conta di piu']
> Da quanto dice Alberto Valdés, SI .... Lui dice che č nella contradanza
che
> dobbiamo cercare le radici della rueda ....
Margarita...e non potrebbe essere invece che la Contradanza sia la "nipote"
del Minuetto francese e la "nonna" della Country Line Dance? Ho recentemente
visto una coreografia di Contradanza e ho notato che il "basico" č lo stesso
del Country Line (che ballavo aaaaaanni fa).
E' caratterizzata da uomini e donne in linea con frequenti cambi di posto
(come alcune performance di Country Line dance) e anche i minimi approcci
alla coppia sono i medesimi che si fanno quando si ballano alcuni balli
tipici del Country e in *circolo* (cioč le coppie girano seguendo un cerchio
ma NON si cambiano di partner).
Ho una aspirante cognata che da molti anni insegna il Country (con esami in
America) e lei vede nella Contradanza una "fotocopia all'antica" di quello
che loro fanno oggi in chiave piů moderna.
Bacetto Corinna
VI
> "Margarita" ha scritto
>
> > Da quanto dice Alberto Valdés, SI .... Lui dice che è nella contradanza
> che
> > dobbiamo cercare le radici della rueda ....
>
> Margarita...e non potrebbe essere invece che la Contradanza sia la "nipote"
> del Minuetto francese
...
e perche' "invece"?
una cosa, NON esclude l'altra...
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI)
> > Margarita...e non potrebbe essere invece che la Contradanza sia la
"nipote"
> > del Minuetto francese
> e perche' "invece"?
> una cosa, NON esclude l'altra...
Perchè in un viaggio alla ricerca delle radici (che tu ami) potrebbe venir
fuori che una danza è più parente di una piuttosto che dell'altra.
Ad es. nella Rueda c'è il cambio di partner, nella contradanza non mi
risulta e nemmeno nel Country Dance.
Nella Rueda si *chiamano* tot figure senza un limite (cioè la Rueda non è
formata da *quelle tot e basta*) mentre nella Contradanza già si sapeva
*cosa* si doveva fare per poter dire "ballo questo..." e anche nel Country
e, quel dato ballo, riesci a farlo se determinate figure che insieme si
chiamano *il ballo del BootBoogie* le conosci *prima*.
Nella Rueda c'è un cerchio ma uno dei due partner mantiene "un punto" e
l'altro si sposta (l'uomo). Mentre nella Contradanza e nel Country si parte
in coppia e la coppia non varia ma tutte insieme girano in cerchio (quando è
un ballo in cerchio).
La parola Rueda ci chiama ad un cerchio mentre nella Contradanza e nel
Country, prevalentemente si ballava/balla in Line Dance (in linea).
Il basico della Contradanza e del Country Line D. sono *uguali* mentre
quello della Rueda è diverso.
Alcune figure in coppia (semplicissime) che ho visto in Contradanza sono
*uguali* (non simili...*uguali*) ad alcune di alcuni balli del Country
Dance. Non le trovo nella Rueda.
E molto altro.
Allora in una ipotetica ricerca, se una danza del passato ha con un ballo di
oggi un rapporto di 10 a 9 e con un altro un rapporto di 10 a 1,
automaticamente sta ricerca mi spinge verso il primo e non il secondo. Anche
perchè una vaga somiglianza col secondo può essere semplice casualità.
Tant'è che prima della Rueda de Casino c'era la Rueda del Cha-cha-chà, modo
di ballare che può essere stato anche semplicemente partorito dalla mente di
un "avvenente ballerino" della "Domenica del Casinò".
Bacetto Corinna
VI
> "Silvana la Flaca" ha scritto
>
> > > Margarita...e non potrebbe essere invece che la Contradanza sia la
> "nipote"
> > > del Minuetto francese
>
> > e perche' "invece"?
> > una cosa, NON esclude l'altra...
>
> Perchè in un viaggio alla ricerca delle radici (che tu ami) potrebbe venir
> fuori che una danza è più parente di una piuttosto che dell'altra.
giusto.
ma io sono nipote di mio nonno e zia di mia nipote...
e non e' che uno di loro sia piu' parente dell'altro ;-P
ok, piu' seria.
intendo dire:
dalla contradanza, possono essere derivate tante danze, e anche lei a
sua volta NON e' nata dal nulla (ho trovato riferimenti alle Carole
medievali, ma anche il minuetto che tu citavi mi sembra un bello
spunto).
>
> Ad es. nella Rueda c'è il cambio di partner, nella contradanza non mi
> risulta
a me pare di si'... ma forse mi sbaglio?
ho visto nei film ambientati nell'Ottocento, ballare e cambiare... ma
ripeto: forse mi sbaglio.
nel minuetto si cambia? (mi pare di si', sempre dai film: ma non sono
certa)
> e nemmeno nel Country Dance.
> Nella Rueda si *chiamano* tot figure senza un limite (cioè la Rueda non è
> formata da *quelle tot e basta*) mentre nella Contradanza già si sapeva
> *cosa* si doveva fare per poter dire "ballo questo..." e anche nel Country
> e, quel dato ballo, riesci a farlo se determinate figure che insieme si
> chiamano *il ballo del BootBoogie* le conosci *prima*.
come in molte ruede... ;-P
> Nella Rueda c'è un cerchio ma uno dei due partner mantiene "un punto" e
> l'altro si sposta (l'uomo). Mentre nella Contradanza e nel Country si parte
> in coppia e la coppia non varia ma tutte insieme girano in cerchio (quando è
> un ballo in cerchio).
interessante: non lo sapevo. ma sei sicura che nella contradanza
nell'Ottocento non si cambiava partner?
> La parola Rueda ci chiama ad un cerchio mentre nella Contradanza e nel
> Country, prevalentemente si ballava/balla in Line Dance (in linea).
> Il basico della Contradanza e del Country Line D. sono *uguali* mentre
> quello della Rueda è diverso.
> Alcune figure in coppia (semplicissime) che ho visto in Contradanza sono
> *uguali* (non simili...*uguali*) ad alcune di alcuni balli del Country
> Dance. Non le trovo nella Rueda.
tra la contradanza e la rueda, sono accadute MOLTE cose... molti anni,
molta gente; ed e' accaduto anche il Son... e la Rumba...
e... (tattatata'!) lo SWING... :))
e tutte le varie danze jazz "importate" dagli Usa...
> E molto altro.
appunto :))
>
> Allora in una ipotetica ricerca, se una danza del passato ha con un ballo di
> oggi un rapporto di 10 a 9 e con un altro un rapporto di 10 a 1,
> automaticamente sta ricerca mi spinge verso il primo e non il secondo. Anche
> perchè una vaga somiglianza col secondo può essere semplice casualità.
io non ci credo alla casualita', quasi mai.
in questo caso, meno ancora.
nel 1700 arriva la contradanza, si trasforma, la ballano "tutti"
nell'Ottocento. POI... si trasforma ancora nel il danzon... padre di una
lunga serie di generi popolari ballabili afrocubani.
... nel frattempo, mette radici il son e anche la rumba.... e
"incontrano" il danzon. e incontrano anche quello che (forse e
probabilmente) resta della contradanza criolla... (che non puo' essere
"sparita nel nulla"! niente si crea o si distrugge, ma tutto si
*trasforma*...).
et... voila' molti ingredienti che "possono aver dato origine" alla
rueda.
> Tant'è che prima della Rueda de Casino c'era la Rueda del Cha-cha-chà,
anch'essa imparentata con il danzon... che e' il papa' del chachacha'...
nonche' il figlio della Contradanza Criolla... :))
> modo
> di ballare che può essere stato anche semplicemente partorito dalla mente di
> un "avvenente ballerino" della "Domenica del Casinò".
uhm.... uhm. e *chi*? SE ci fosse UNO.. lo sapremmo, forse!
come sappiamo della buonanima di Rosendo, che la "rilancio'"... qualche
decennio fa... uhm.
... comunque: quello che e' certo, e' che *c'era il terreno fertile, per
la rueda*: c'era un secolo (e oltre) di contradanza e danze criolle...
assortite... molto ballate... e MOLTE, derivanti dal danzon (derivante
dalla contradanza; MA, lui, ballo di coppia)
>
> Bacetto Corinna
> VI
> > Come se dicessi che siccome nella prima miscela della Coca-Cola c'era
un
> > estratto della pianta di coca (e pochi se la potevano permettere
blabla),
> > e' giusto oggi rinfilarcela dentro alla faccia di chi si sforza di
dirci
> > che e' sbagliato.
>
> fammi capire: *chi* puo' "decidere" che una cosa e' giusta o sbagliata
> per me o per te? :-?
Mi sono espressa in maniera maldestra ma da quello che dici piu' sotto
relativamente al "colonialismo" rilevo una dichiarazione d'intenti in
linea col mio pensiero (anche se poi si frammenta), per cui non
approfondisco questo punto e passo oltre (non senza chiedermi se
contraddici solo per il gusto di farlo, visto che, almeno qui, non ce
n'era ragione)
> io sto proprio (e invece) cercando di evidenziare che in questo filone
> musicale che risale alla contradanza c'e' MOLTA "raffinatezza" di
> matrice europea "colta"... che poi li' a Cuba alcuni creoli seppero far
> propria ed *evolvere* *magistralmente*! (vedi il post di Margarita,
> tanto per cominciare; poi se hai voglia puoi vedere anche i due 3d sul
> danzon).
Da mo' che li ho visti.. ma come mai inizi col parlare di *figure* e
*osanne alla spontaneita'* (indi di BALLO) e arrivi al filone musicale ?
Qual e' il filone musicale della rueda ?
Siamo partite dal "rigore coreografico" e siamo finite qua.
Non c'e' ragione di cambiare terreno.
Nel bel post di Margarita (che tu citi) leggo una cosa che "somiglia"
molto a quello che dico io:
(cit. Margarita)__________________________________________________
Nella vita urbana acquistò lentamente importanza questo ballo [la
contraddanza], celebrato di
casa in casa, nelle sedi di ritrovo delle comunità più umili della
popolazione, in cui venivano variate alcune caratteristiche, mentre in
altre
case di ballo, luogo di ritrovo della classe media e di alcuni dirigenti
del
paese, la danza manteneva un certo aspetto formale.(omissis..)
In sintesi, potremmo dire, ciò che emerge è un processo di continua
evoluzione dalla contraddanza al danzón. Durante questo cammino convergono
nel danzón una serie di fattori di folclore musicale cubano mentre altri
si
perdono o si associano ad altre forme musicali.
_________________________________________________________________
> > Avranno cercato di scopiazzare la novita' ma *non potevano*
_PER_FORTUNA_
> > ne' adottarla in blocco, ne' evolverla senza "contaminarla".
> infatti: il BELLO, e' proprio la contaminazione.... *____-
Ed e' quello che sto cercando di proteggere io dal tuo rigore francese,
Silva'!
Per usare le parole di Margarita, l'evoluzione a quello che noi conosciamo
oggi (la rueda) ci sara' stata di casa in casa e nelle sedi piu' umili di
ritrovo della popolazione (dove venivano variate alcune caratteristiche),
e non negli ambienti della middle-class dova manteneva un certo aspetto
formale!
E' su questo che batto fin dall'inizio di questo papiro. Perche' da
Margarita lo accetti e te lo fai dire e la citi, e da me no ? La stessa
cosa !
Certo lei ne sa un pacco e una sporta piu' di me, ma mi viene il dubbio di
non saper scrivere o di non essere stata letta con attenzione, se ora tu
mi porti il post di Margarita a sostegno del tuo contraddittorio!
> > Ma se l'intento e' quello di conservare intatte le radici, forse
> > bisognerebbe cercare di controllarsi.
>
> questa e' (SE possibile!) ancora piu' improbabile, come interpretazione
> della mia intenzione.
> io sono una storica. come tale, SO benissimo che, per "conservare"
> qualunque cosa, bisogna evolverla.
Quindi *TU* vuoi evolvere la rueda ?
> conservare intatto, invece, e' contro natura: vuol dire imbalsamare.
> diverso, cercare di sapere come erano le radici... per poter seguire
> l'evoluzione della pianta.
Sono ancora dell'idea che sia piu' vicino al concetto di imbalsamazione il
rigore formale francese che tu vorresti restituire (iniettare ex novo,
IMHO) alla rueda...
> > Se non lo e', via libera alle nuove contaminazioni. Ma che sia chiaro
che
> > di contaminazioni si tratta.
> >
> e chi lo ha mai messo in dubbio?
> mica per niente, il titolo di questi ns post e' *contradanza CRIOLLA* =
> creola = misto di Europeo e Africano...
La TUA di contaminazione!
Facci sapere come preferisci che la chiamiamo, dopo, cosi' tra 10 anni non
ci saranno maestri a litigare su questo NG.
> "Amicus Plato, sed magis amica Veritas"
Ci stava bene nel mio secondo reply di questa serie.
Ed e' curioso che ci richiamiamo tutte e due allo stesso concetto, alla
fin fine.
Sono curiosa di sapere cosa saltera' fuori, comunque.
Ma credo che ci andro' ancora piu' piano col fidarmi delle ricostruzioni
storiche, da ora in avanti
Ciao!
Ilaria (Roma)
> > Allora forse non ho capito io... dove volevi arrivare quando hai detto
:
> >
> > >>> La cosa "curiosa" e' che
> > >>> la contradanza era un ballo MOLTO *codificato* a quanto pare,
> > >>> almeno in origine (in Europa), al punto tale che,
> > >>> per chi poteva permetterselo, c'erano maestri di danza solo
francesi
> > >>> e le *figure* e le *coreografie* si potevano chiamare solo in QUEL
> > >>> modo... ;))
> > >>> Ma il bello e' che *ora* e *qui* sono tutti dediti a "osannare"
invece
> > >>> la *spontaneita'* (??!!) di certe *figurazioni* e *coreografie*
> > >>> della rueda...............
>
>
> a dire che... *forse* non e' tutto "spontaneo" quello che *sembra*
> "spontaneo"... SE teniamo conto di come e' cominciato (forse! perche'
> AFAIK, e' ancora tutto da verificare).
> e che, dato che non tutti siamo in grado di improvvisare, non c'e'
> niente di "male" a imparare figure: soprattutto SE tutto e' cominciato
> cosi'... (ancora SE).
Non ce n'e', infatti, ma da qui a ridicolizzare chi "osanna la
spontaneita'" ce ne corre.
Ho imparato la Rueda da tre allievi diversi di Tony Castillo. Una grossa
parte durante il corso di cubana che frequentavo presso uno di loro, e il
resto in una serie di mini-stage dedicati con altre due maestre.
L'introduzione era invariabilmente la seguente:
La Rueda e' un modo corale di ballare casino.
Non esistono piu' gli individui, non esistono piu' le coppie, ma esiste
solo la rueda e si balla *per lei* rivolgendosi a lei, al suo centro,
prendendo e restituendo l'energia che in esso si forma nel momento stesso
in cui noi ci mettiamo in cerchio e la musica parte.
Una Rueda identifica un gruppo e ogni gruppo ha la sua Rueda, con le sue
tradizioni e le sue figure, pur esistendo delle figure che possiamo ormai
definire "standard".
Spesso a Cuba i diversi quartieri entrano in competizione con le loro
Ruedas, e ognuno cerca di farla piu' bella e piu' originale.
Studieremo la Rueda cosi' come ce l'ha insegnata Tony, perche' ci piace
l'idea di essere ancora il "suo gruppo", ma non pensiate che questo sia
l'unico modo di ballarla, ne' che le stesse chiamate corrispondano alle
stesse figure in altri gruppi, ne' che non troverete centinaia di altre
figure inventate da altri, ne' che non ce le possiamo inventare noi e
chiamarle come ci pare e farci una "nostra" Rueda etc etc.
Abbiamo aggiunto anche alcune figure di Valdes sia perche' ci piacciono,
sia perche' questi ragazzi ci vedono il carisma e il sabor del loro
maestro. Tra l'altro mi risulta che la diffusione della Rueda in Italia si
e' avuta principalmente grazie all'operato di questi due maestri, quindi
non e' un caso che gira gira le figure "base" sono quelle e ci viene
l'idea che siano "universali"... ma in Giappone come la ballano sta Rueda
?
Possibile che solo a me abbiano detto "questa e' la Rueda di Tony
Castillo" e "questa e' la Rueda di Alberto Valdes" ? A me sembra onesto.
E' lo stesso discorso di *salsa portoricana* piuttosto che *Jala Jala
Style* e tutti gli altri che sono venuti fuori, no ?
Questo per dire che il "rigore" di cui parlavamo (sempre tra virgolette),
non si esplicita in un'identita' definita della Rueda. In altre parole,
magari mi sbaglio o come ripeto ho frainteso il tuo discorso, NON esiste
*La Rueda*. Esiste un modo di ballare casino che come regola fissa ha solo
un numero n>1 di coppie che ballano in cerchio e si scambiano i partner in
un certo modo.
Il resto - l'esecuzione di figure piu' o meno fedeli ad *un* (QUALSIASI)
originale, piu' o meno modificate, improvvisate, ribattezzate etc -
dipende dal contesto.
Amici affiatati che sappiano ballare un po' possono improvvisare al volo
una rueda... o per il fatto che non conoscono il saludo a la mujer o la
prima con la hermana y su familia, non si puo' dire che quella sia una
rueda ?
> quanto al fatto che rischierei di legittimare, ecc... secondo me,
> (esagerando un po') e' come se tu dicessi a uno scienziato di arrestare
> la sua ricerca perche' potrebbero usarne male i risultati.
> be': lui continuerebbe la ricerca... presumo.
DEVE farlo.
Io non ho la minima idea di come venga condotta una ricerca storiografica,
di quale sia la metodologia in uso etc. Non e' il mio campo e non ci metto
bocca. Il mio campo e' scientifico e quindi forse e' diverso.
Uno che fa ricerca e' uno pronto ad ottenere ed accettare *qualsiasi*
risultato, fosse anche l'esistenza di Dio, da un esperimento condotto a
partire da un'ipotesi, con una metodologia tale da escludere OGNI
INTERFERENZA estranea al caso in oggetto.
In primis le proprie *idee*, che sono l'ostacolo peggiore.
A partire dalla STESSA realta' il teologo ti dimostra l'esistenza di un
Dio creatore, l'ufologo quella di E.T. colonizzatore... Darwin
l'evoluzionismo.
A me *sembra* che tu parta con un'idea preconcetta, e per mia forma
mentis, o se preferisci per vizio parziale di mente, non sono in grado di
accettare i risultati - giusti o sbagliati che siano - di una ricerca che
va gia' in una certa direzione, fin dall'inizio.
Proprio perche' e' possibile dimostrare tutto e il contrario di tutto,
volendo.
> infine, riguardo alla tua ironia sul paragone che faccio fra lo studio
> della grammatica e lo studio del ballo... da parte mia, chiarisco e
> ribadisco il paragone.
Non c'era ironia, solo un tentativo di rimanere in carreggiata.
(continua...)
> *novembre* 2001, dici?
> ok... >:>
> qua ho trovato un *mio post del 16 gennaio* 2001; in quel periodo, in
> cui ho iniziato a prendere lezioni di afro, ho avuto la "rivelazione"...
Silvana, posso comprendere la necessita' delle "due ore di seguito di
tempo" per cercare fra tutti i tuoi post (se avessi chiesto a me come gia'
accaduto, avremmo fatto prima: conservo solo quelli della Rumba, appunto),
ma potevi anche investire 3 secondi per cliccare sull'URL che ti ho
fornito.
In quel caso avresti scoperto che ho commesso un piccolo errore di
distrazione, perche' il post che ti ho segnalato risale al 16 Novembre
2000. Chiedo scusa se ti ho fatto perdere tempo.
Sia chiaro che con questo non voglio neanche dire che lo abbiano
"scoperto" AyP (e anzi loro non gli danno neanche troppa enfasi, trattando
la cosa alla stregua di un'ovvieta').
Capita in continuazione, quando si ha una certa padronanza di una materia,
di fare dei collegamenti e di innamorarsene pensando di essere i primi...
purtroppo troppo spesso non e' cosi'.
Hai idea di quante volte volevo andare a battere cassa alla Reale
Accademia di Svezia per il Nobel, io ? :-)
(seguo la tua suddivisione per i reply, ma in futuro ti sarei grata se
riuscissi ad essere meno frammentaria, mi sento *davvero* in difficolta')
(continua...)
> e non potrebbe essere invece che la Contradanza sia la "nipote" del
Minuetto francese [...] ?
il Minuetto è in rigoroso tempo ternario, 3/4 o 3/8: qual'è - se esiste - la
costante ritmica della Contradanza?
Ciao
Ferr
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Inviato via http://usenet.libero.it
io parto da una ipotesi, che cerco di verificare.
questa ipotesi, non mi e' venuta in mente per caso, ma per tanti piccoli
segni.
che poi ognuno abbia creato la "sua" rueda, non ho dubbi!
ma sul fatto che la rueda *in quanto tale* (= ballo di gruppo, di coppie
che si scambiano la dama, facendo all'unisono figure *chiamate* da una
persona...) sia collegata con la contradanza... mi pare difficile avere
dei dubbi!
il percorso iniziale e' stato questo. ho pensato:
la rueda, e' cosi' tanto simile alla contradanza, che... vuoi vedere che
"si sono conosciute"?
e in effetti, ci sono le basi per poter dire che si conoscono!
da Haiti, nel Settecento la contradanza e' arrivata a Cuba e ci si e'
stabilita! ed e' fiorita anche li'.
partendo da questo dato di fatto,
posso presumere che (dato che non sono avvenuti cataclismi nel mezzo)
essa sia presente come radice anche nella rueda, cosi' come in molti
altri generi di ballo.
a questo punto, *sarebbe bello sapere quali erano i passi della
contradanza*, e quali le figure piu' conosciute e praticate...
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI)
PS: se ho spezzato il discorso, e' per molte ragioni.
1) non sopporto i post kilometrici; se posso suddivido il discorso in
settori.
2) non lo faccio per lavoro, per cui non sto a limarli per un'ora prima
di postare.
3) mi dispiace se ti costa sforzo.
4) il fatto di avere spezzato il discorso, mi permette di salutarti ora,
e poter continuare domani con gli altri tuoi post.
> dalla contradanza, possono essere derivate tante danze, e anche lei a
> sua volta NON e' nata dal nulla (ho trovato riferimenti alle Carole
> medievali, ma anche il minuetto che tu citavi mi sembra un bello
> spunto).
..fu importata dai francesi *insieme* al Minuetto...(ma ti soprenderò più
sotto ^__*)...
> ... comunque: quello che e' certo, e' che *c'era il terreno fertile, per
> la rueda*: c'era un secolo (e oltre) di contradanza e danze criolle...
> assortite... molto ballate... e MOLTE, derivanti dal danzon (derivante
> dalla contradanza; MA, lui, ballo di coppia)
...sto pensando che forse l'ipotesi di un legame tra Rueda e Contradanza non
è da scartare, guarda un po' che ho trovato??? ^__*
"Il COTILLON deriva dalla contradanza, della quale amplia la portata
giocosa.
Nacque come ballo autonomo in Francia nei primi decenni del 1700 e si
sviluppò per tutto il XVIII secolo in Germania ed in Inghilterra. Le sue
figure si ponevano a metà via fra il gioco di società ed il corteggiamento
vero e proprio. Per la esecuzione di tale danza era necessaria la presenza
di un *direttore*, con compiti di coordinamento e di guida. Durante il ballo
avveniva uno scambio di regali. Da ciò deriva il secondo significato del
termine cotillon che equivale appunto a dono.
La caratteristica fondamentale di questo ballo-gioco consisteva nel ruolo
centrale della dama che era protagonista assoluta: vestiva in maniera
eccentrica, ricorrendo ad ogni tipo di ornamento. Senza il problema di dover
nascondere la propria civetteria, ella, facendo uso di maschere e di
specchi, poteva lanciare precisi messaggi di disponibilità al cavaliere
preferito. Naturalmente, il fortunato cavaliere che intuiva di essere
destinatario della simpatia femminile, doveva fare le sue migliori mosse,
intanto sulla pista da ballo... e dopo in luoghi più opportuni!
Il cotillon è stato, fra tutte le danze di salotto mai esistite, il ballo
più adatto ad animare le feste importanti durante gli anni dell'Impero
Napoleonico. Proprio per essere stato metà ballo e metà gioco, può vantare
centinaia di figure che sono state inventate da menti raffinate di esperti
maestri e di abilissimi direttori di gara.
La figura del direttore era indispensabile alla buona riuscita del cotillon.
Le qualità richieste per tale attività erano:
- bella presenza ed autorevolezza
- facile eloquio e buon retroterra culturale
- capacità intuitiva
- capacità di gestire gruppi di ballerini anche molto numerosi
- fantasia, creatività, competente improvvisazione di soluzioni e di
varianti
- conoscenza delle tecniche del ballo di società
- discreta conoscenza di elementi di musica
- carattere allegro o comunque capace di infondere allegria
- capacità di mantenere vivo l'interesse degli spettatori e dei partecipanti
al gioco
Il direttore era accompagnato dalla sua dama e disponeva i ballerini in
*cerchio o semicerchio*, in modo tale da lasciare al centro del salone lo
spazio sufficiente per la esecuzione delle figure di ballo.
Una consuetudine che si consolidò con gli anni fu quella di mettere a
disposizione delle coppie di ballerini ingenti e talvolta preziosi regali.
Tali regali venivano distribuiti durante le varie fasi del cotillon. I
padroni di casa facevano a gara nel mettere a disposizione dei direttori
oggetti importanti, il cui valore doveva testimoniare del loro prestigio
sociale. Naturalmente, a seconda di chi organizzava una festa con cotillon,
i regali potevano essere:
- i più comuni, quali fiori artificiali, astucci, pettini;
- i più costosi, quali bracciali, spille di metallo pregiato, fili di perle.
____________________________
MA...guarda pure quà sotto!!!
http://www.heritagedance.com/southwes.html ^___*
Bacetto Corinna
VI
> il Minuetto è in rigoroso tempo ternario, 3/4 o 3/8: qual'è - se esiste -
la
> costante ritmica della Contradanza?
Se non ricordo male pure la Contradanza. Vai al link che ho dato a Silvana
dove c'è un audio clip.
Bacetto Corinna
VI
> > > > Margarita...e non potrebbe essere invece che la Contradanza sia la
> > "nipote"
> > > > del Minuetto francese
> > > e perche' "invece"?
> > > una cosa, NON esclude l'altra...
Toh...ti posto anche questo! In francese però... :o| ...un po' l'ho capito
ma non c'è nessuno che può tradurre ben benino???
Dicono qualcosa anche del cinquillo.
http://www.chez.com/montunocubano/Tumbao/textes/71%20contradanza.htm
Carino sto sito eeh?!?? ^__* Mi sembra fatto molto bene.
Bacetto Corinna
VI
Et voila'!!!!
(scusate qualche interpretazione un po' libera ero di fretta ;oPPP)
DALLA CONTRADANZA AL DANZON
alla fine del XVIII secolo, lo sviluppo economico cubano ha portato a una
netta differenziazione tra le classi sociali.
Per i loro svaghi, l'aristocrazia e la nascente borghesia ricercano tutto
quello in grado di mostrare che le loro radici sono decisamente europee e
che le ricchezze che essi hanno saputo creare a Cuba li accomunano alle
elites d'Europa. E' quindi verso le musiche e le danze di corte che le
classi agiate amano rivolgersi. Nei saloni si ballano minuetti e
contradanze... Piace tutto cio' che sa di francese, spagnolo, italiano.
La rivoluzione Haitiana del 1793, scaccia i francesi da Haiti. Alcuni si
trasferiscono in Louisiana, ma la maggioranza raggiunge le coste orientail
di Cuba e li' si stabilisce. Questi immigrati portano con se' un ricco
ventaglio di danze francesi ed europee, che essi stessi hanno praticato e
trasformato, nel corso della loro permanenza a Santo Domingo, piu' di quanto
non abbiano fatto [nel frattempo] i Cubani.
- - - - - - - - - - - - - - -
I francesi ballano il minuetto ma anche la 'gavotte' [?], il passe-pied e la
contradanza francese. Ma, contrariamente a quanto avvenuto fino a quel
momento a Cuba, queste danze sono largamente diffuse sotto forma
'creolizzata' , e in tutti gli strati sociali.
Esse vengono addirittura adottate tra gli schiavi o servitori neri dei
francesi, detti francesi a loro volta, e questi ultimi le hanno fertemente
africanizzate, incorporandovi una struttura ritmica detta il 'cinquillo', i
cui antecedenti sono da ricercarsi sulle coste africane, ma incorporandovi
anche alcune percussioni minori oppure africanizzandone il modo di suonare
sui timbales classici.
- - - - - - - - - - -- - - - - -
Nel corso della prima meta' del XIX secolo, dopo aver resistito agli
attacchi di ogni genere di puristi, la contradanza francese ha conquistato
l'intera isola e si pone come il primo genere musicale e danza favorita dei
cubani, a prescindere dalla classe sociale.
In quest'epoca, nella sola Havana si contavano non meno di una cinquantina
di Accademie dove viene insegnata da professori. E una moltitudine di
luoghi, dai piu' eleganti ai piu' malfamati, dove la si puo' ballare.
Seguendone la struttura melodica e ritmica, otto ballerini e ballerine
eseguono figure e passi ben precisi suddivisi in quattro parti: paseo,
cadena, sostenido e cedazo. Gli ultimi due sono notevolmente piu' rapidi dei
primi
Al pari degli altri generi musicali, la contradanza non sfugge al fenomeno
di contaminazione interculturale e prosegue nella sua progressiva
creolizzazione. La si conosce ormai sotto il nome di 'Contradanza Cubana' e
ben presto semplicemente come [la] 'Danza'.
E' importante notare che questa Contradanza si e' diffusa nell'isola secondo
due processi distinti.
Una prima Contradanza e' interpretata dai borghesi, strettamente come e'
stata scritta dal compositore, con 'buon gusto' e attenendosi rigidamente
alla partitura. Questa contradanza 'per bene' ma non per questo immune dalla
contaminazione creola, ottiene un successo importante nella capitale e la
regione di Matanzas.
La Contradanza pero' si diffonde anche negli ambienti piu' popolari e neri.
I musicisti si prendono in questo caso tutte le possibili liberta' nei
confronti di una partitura che d'altronde neppure conoscevano, dato che
solitamente imparavano ad orecchio. Gli elementi di origine africana sono
qui molto piu' presenti. Il cinquillo e' utilizzato estensivamente e le
percussioni si prendono la loro liberta'.
La forte presenza francese nell' 'Oriente' assicura alla contradanza un
largo successo.
La contradanza e la sua interpretazione orientale non e' senza legame con la
nascita di un genere nuovo, il SON :o)
- - - - - - - - - - - - - -
Tra le formazioni dette TIPICAS che diffondono la Contradanza nella seconda
meta' del XIX secolo a Matanzas, spiccano quelle degli HERMANOS BARANI', la
UNION MATANCERA, l'orchestra di Francisco VALIENTE, quella dei fratelli
FAILDE.
A La Havana la celebre FLOR DE CUBA, diretta da Juan de DIos ALFONSO e'
stata la piu' in vista per molti anni, assieme alle orchestre di Raimundo
VALENZUELA, di Manuel ESPINOZA, Mariano MENDEZ.
A Santiago si distinguono Ramon URIOLOA e Manuel FIGUEROA e a Camaguey la
ORQUESTRA VARONA.
Tra la Contradanza che si esprime negli ambienti popolari, frequentati alla
chetichella da numerosi aristocratici alla ricerca di donne nere o mulatte,
e la Contradanza dei saloni borghesi, esiste una frontiera molto permeabile
e il sapore [! ;o)] della prima , suonata in revalenza dalle orchestre nere,
penetra presto nei saloni dove la seconda si lascia contaminare.
L'evoluzione che subisce la trasforma ben presto in danza di coppia.
Nella seconda meta' del XIX secolo la regione di Matanzas vibra al ritmo
della Contradanza.
L'ORQUESTA DE FAILDE e' una della piu' in vista.
E' inoltre decisamente moderna e le innovazioni di Miguel FAILDE la
conducono a trasformare la Contradanza e a creare un nuovo genere musicale,
anch'esso 'bailable', ballabile, il DANZON.
- - - - - - - - - - - - - - - - -
Grazie per la segnalazione, anche tradurre mi e' stato molto utile, 'mo non
me lo dimentico piu'!
CIAO!!!
SteP (GE)
> > infatti: il BELLO, e' proprio la contaminazione.... *____-
>
> Ed e' quello che sto cercando di proteggere io dal tuo rigore francese,
> Silva'!
guarda Sha', che da me tu non devi proteggere proprio niente.
(cut) BELLISSIMO questo spunto!! :))
gracias!
stasera poi guardo i links e ne riparliamo.
(il sito francese pero' lo conosco *molto* bene... da tempo! e me gusta
mucho; e quel capitolo in particolare, me lo sono studiato di recente
prima di scrivere il pezzo sul danzon per discolatino... ;)
(cut totale e riassumo quello che per me e' il punto principale)
visto che dici che sei "scientifica", ti propongo un esperimento.
ascolta alcuni danzones e qualche contradanza, e poi fammi sapere (se
vuoi) *che cosa ti viene in mente come prima cosa*, per associazione:
l'Africa o Mozart?
a quel punto, forse intuirai quello che voglio dire.
ecco: quelle erano le *musiche che ballavano*.
come pensi che le avranno ballate?
come una rumba... o che altro?
... ma non dimentichiamo che *il danzon e' creolo* e contiene gia' il
*cinquillo cubano* (per questo tema, vedi il 3d di Pachanga)
> ma sul fatto che la rueda *in quanto tale* (= ballo di gruppo, di coppie
> che si scambiano la dama, facendo all'unisono figure *chiamate* da una
> persona...) sia collegata con la contradanza... mi pare difficile avere
> dei dubbi!
Questo era pacifico fin dall'inizio, e mi interessa anche molto.
Non e' *qui* la mia "ribellione", ma dopo tanti Kb in cui credo di essermi
espressa in modo piuttosto chiaro, mi sembra superfluo ribadirla.
> a questo punto, *sarebbe bello sapere quali erano i passi della
> contradanza*, e quali le figure piu' conosciute e praticate...
Corinna la vedo ferrata, bisognera' farle vuotare il sacco :-)
> PS: se ho spezzato il discorso, e' per molte ragioni.
Se preferisco non farlo e' per altrettante e opposte ragioni, ma sono in
grado di adeguarmi, se indispensabile.
Ciao!
Ilaria (Roma)
> > Ed e' quello che sto cercando di proteggere io dal tuo rigore
francese,
> > Silva'!
>
> guarda Sha', che da me tu non devi proteggere proprio niente.
Nemmeno dal rigore francese ?
Suvvia, non volevo offenderti!
Ciao!
Ilaria (Roma)
> ascolta alcuni danzones e qualche contradanza, e poi fammi sapere (se
> vuoi) *che cosa ti viene in mente come prima cosa*, per associazione:
> l'Africa o Mozart?
> a quel punto, forse intuirai quello che voglio dire.
Ma io l'ho capito quello che tu vuoi dire (e ho anche ascoltato, mica mi
metto a parlare a vanvera!).
E' che non ci mettiamo d'accordo sui *tempi* che stiamo discutendo.
Vedi, ad esempio, quello che dico io e' scritto *benissimo* nell'articolo
che ha tradotto SteP dal francese e chi ti invito a leggere con
attenzione.
Dice che *nel tempo* (non al momento zero in cui la contradanza francesa
e' approdata nei caraibi), man mano che questa musica penetrava negli
ambienti piu' popolari, veniva depauperata di quella formalita' (che
invece manteneva, almeno inizialmente, negli ambienti della upper-class)
"europea" - non fosse altro perche' non sapevano leggere le partiture -
mentre si arricchiva di elementi neri piu' dinamici (ad esempio il
cinquillo di cui si sta parlando ora e' un'entita' sicuramente piu'
dinamica, nella sua asimmetria, della ritmica quadrata europea).
Insomma, senza che mi metto a fare il riassunto, l'articolo e' la'.
> ecco: quelle erano le *musiche che ballavano*.
> come pensi che le avranno ballate?
> come una rumba... o che altro?
Manco un sordo le ballerebbe come una rumba, ma che c'entra ?
Stiamo ragionando in termini di evoluzione e contaminazione di un ballo
sociale nell'arco di tre secoli, e' un controsenso fotografarlo in un
momento *iniziale* e fare riferimento a quello.
Ciao!
Ilaria (Roma)