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Come migliorare la qualità del movimento? da Enzo Co

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Enzo Conte

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Nov 9, 2000, 3:00:00 AM11/9/00
to

Prima di tutto voglio ringraziare coloro che hanno voluto rispondere al mio
quesito e chiedere scusa a Nicolino per averlo confuso con Nicola el
maestro. Chiedo scusa anche alle fans di" Corazon partio" e di "Vivir lo
nuestro" (canzoni che trovo molto carine dal punto di vista melodico) ma che
mi servivano per evidenziare il contrasto ritmico con la carica aggressiva e
innovativa presente nella timba cubana (sono convinto che in una discoteca
di salsa bisognerebbe mettere di tutto, l'importante è non spezzare mai il
ritmo della serata e cercare di spaziare nell'immenso repertorio salsero di
ieri e di oggi senza ridursi a mettere sempre le stesse cose).
Devo dire che però sono un po' deluso perchè mi aspettavo di leggere anche
qualcosa da parte dei sostenitori del "due ad ogni costo" che a quanto pare
sembra abbiano scelto la via del silenzio.
Non voglio fare nomi e tirare in ballo persone che per anni mi hanno
assillato col fatto che bisognava ballare sul "due e basta", che "ballare
sull'uno era scorretto", che "a New York si balla così", che "a Puerto Rico
si balla cosà" e che "se balli sull'uno sei una pippa" e via dicendo. Dove
sono allora oggi questi paladini del "due o morte" o "del break on two fa
più in"? Forse non leggono il news group? Eppure a me risulta che ogni
tanto ci scrivono anche...
Non lo dico per amore di polemica, lo dico forse perchè mi trovo in un
momento di ribellione, in cui mi sento sempre più allergico agli schemi e
alle costrizioni e quindi non mi va di chiudermi dietro ideologie forzate.
(Pensate che quest'anno (dopo sei anni di assenza)sto riscoprendo il
chachacha e facendo persino un corso di salsa cubana per principianti,
chiaramente sull'uno, proprio perchè mi ero stancato di fare sempre le
stesse cose. Non credete anche voi che alle volte si rischia di essere
prigionieri di se stessi?).
Sono comunque contento che molte delle persone che hanno scritto si siano
mostrate concordi sul fatto che la tecnica di ballo o il corretto tempo
d'esecuzione da soli non possano risolvere i nostri problemi di
interpretazione. Mi sembra questo un esempio tangibile che i tempi stanno
cambiando e che tutto l'ambiente salsero italiano sta maturando. Vorrei però
continuare questo dibattito che mi sembra molto stimolante per cercare da
una parte di capire in che maniera o attraverso quale via possiamo riuscire
a migliorare la nostra qualità di movimento. (Ben vengano ad esempio
esperienze personali di lavoro dei tanti insegnanti che operano oggi in
Italia).
Prendo poi spunto dall'inervento di Flavio (che ricordo con molta simpatia),
per chiedervi se siete convinti che si tratti anche di un fatto genetico e
che i ballerini latinoamericani (soprattutto quelli di origine afro) hanno
inevitabilmente qualcosa di più rispetto a noi italiani. Si tratta di un
tema su cui sto riflettendo molto in questi giorni e a cui tuttavia non so
darmi una risposta certa. A volte mi direi di sì però allora mi chiedo:
perchè i ballerini africani o anche quelli brasiliani non ballano con lo
stesso sabor dei cubani o dei portoricani? Forse perchè non vivono nello
stesso contesto o forse perchè anche loro stanno ballando qualcosa che è
estraneo alla loro cultura? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni in
proposito.
Grazie come sempre per l'ospitalità e un saluto particolare a
Marco Francesconi, Margarita l'argentina, Silvana la Flaca, la portoricozza,
Santo Cavallaro, Nicolino il sarracino, Giulio il salsero rotante, Raffaele,
Glauco, zia Mao, Paolo di Genova, Dibi che hanno avuto la bontà di
rispondermi personalmente (spero di non aver dimenticato nessuno).
Enzo Conte (Rm)


--
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via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Silvana la Flaca

unread,
Nov 9, 2000, 3:00:00 AM11/9/00
to
"Enzo Conte", enzo....@tin.it, il 9-11-2000 14:09 ha scritto:

(cut)

> mi trovo in un
> momento di ribellione, in cui mi sento sempre più allergico agli schemi e
> alle costrizioni e quindi non mi va di chiudermi dietro ideologie forzate.
> (Pensate che quest'anno (dopo sei anni di assenza)sto riscoprendo il
> chachacha e facendo persino un corso di salsa cubana per principianti,
> chiaramente sull'uno, proprio perchè mi ero stancato di fare sempre le
> stesse cose. Non credete anche voi che alle volte si rischia di essere
> prigionieri di se stessi?).

Puo' essere...
E' il rischio che si corre se si diventa troppo "severi" con se stessi nella
ricerca della "perfezione"...
Detto da me fa un po' ridere - perche' nonostante io frequenti da 10 anni il
mondo salsero sono un'appassionata dilettante e niente piu' - pero' "ne ho
viste tante" e adesso la mia meta salsera e' questa: poter ballare con
qualunque "cavaliere" qualunque salsa su qualunque tempo, in modo
accettabile e divertente (se possibile) per entrambi.

Mi piacerebbe (per fortuna mi e' accaduto piu' volte, di recente) che chi mi
invita non mi chiedesse nulla: cominciasse semplicemente a ballare e io
fossi in grado di seguirlo... senza sforzo apparente.
E' una bella pretesa, ma qualche meta bisoga pur averla, no?

Certo, per me e' diverso: essendo una dama, sono "libera di scegliere" solo
nei pasitos (oppure sono libera di rifiutare il cavaliere, si sa...);
comunque, come detto gia' da altri tante volte (e io concordo in pieno),
ogni canzone puo' essere ballata in un modo e su un tempo diverso a seconda
del momento, dell'umore e del cavaliere... (o della dama...)
Perche' dunque "fossilizzarsi" su un'unica modalita'?

E' vero che si rischia di "disperdersi", se non ci si specializza... ma io
(da un anno e mezzo: prima, ero esclusivamente e ferocemente "cubanista")
ora ho allargato gli orizzonti e desidero "spaziare", muovendomi in piena
liberta' da una salsa all'altra, come da una lingua straniera all'altra...

> Sono comunque contento che molte delle persone che hanno scritto si siano
> mostrate concordi sul fatto che la tecnica di ballo o il corretto tempo
> d'esecuzione da soli non possano risolvere i nostri problemi di
> interpretazione. Mi sembra questo un esempio tangibile che i tempi stanno
> cambiando e che tutto l'ambiente salsero italiano sta maturando. Vorrei però
> continuare questo dibattito che mi sembra molto stimolante per cercare da
> una parte di capire in che maniera o attraverso quale via possiamo riuscire
> a migliorare la nostra qualità di movimento. (Ben vengano ad esempio
> esperienze personali di lavoro dei tanti insegnanti che operano oggi in
> Italia).

Ti posso parlare di quello che hanno fatto e fanno i miei ottimi maestri...
Che mi hanno fatto e mi stanno facendo "migliorare"... GRAZIE!!!

1 Intanto, mi comunicano il loro entusiasmo e la loro passione... e cercano
di "contagiarmi" con il loro sabor (a volte, funziona!);

poi:

2 mi fanno fare una buona ginnastica/riscaldamento iniziale preparatorio,
per sciogliere le tensioni muscolari (soprattutto delle spalle e della
schiena);

3 cercano di "instillarci" un po' di rumba per farci disinibire e abituarci
a muovere TUTTO - non solo le gambe - a costo di renderci ridicoli ai nostri
stessi occhi, quando ci guardiamo allo specchio... :-( ;

4 (dea mia, e lo dico con timido orgoglio):
piegamenti e step (io personalmente faccio le scale su e giu' tante tante
volte, e abito al sesto piano!!!) per potenziare quadricipiti e polpacci
(noi femminucce facciamo spesso tante piroette, e da qualche tempo anche
Voi, Eddie Torres docet, e non solo lui... e quindi dobbiamo avere forza nei
polpacci!)...

> Prendo poi spunto dall'inervento di Flavio (che ricordo con molta simpatia),
> per chiedervi se siete convinti che si tratti anche di un fatto genetico e
> che i ballerini latinoamericani (soprattutto quelli di origine afro) hanno
> inevitabilmente qualcosa di più rispetto a noi italiani. Si tratta di un
> tema su cui sto riflettendo molto in questi giorni e a cui tuttavia non so
> darmi una risposta certa. A volte mi direi di sì però allora mi chiedo:
> perchè i ballerini africani o anche quelli brasiliani non ballano con lo
> stesso sabor dei cubani o dei portoricani? Forse perchè non vivono nello
> stesso contesto o forse perchè anche loro stanno ballando qualcosa che è
> estraneo alla loro cultura? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni in
> proposito.

Ricordo le parole di sedicenni cubane a Varadero durante un concerto di
Manolin.
Io ero come "bloccata" e loro mi consolavano, dicendo che dopotutto me la
cavavo "per essere una turista", e NON POTEVO RAPPORTARMI CON LORO, che
ballavano gia' nella pancia della loro mamma...
Quel movimento meravigliosamente morbido e sinuoso della "cintura" e delle
spalle credo che sia effettivamente un fatto sia genetico, sia "ambientale",
una cosa che loro "succhiano con il latte".
(Che poi, a Cuba ho conosciuto un sacco di gente che non sapeva ballare:
come sempre, non si puo' generalizzare...)

Pero', ho visto "almeno due" donne italiane muoversi come delle cubane.
E, "guarda caso", si tratta di persone che hanno ballato per anni e anni,
partendo dalla danza classica... e sembrano padrone di ogni muscolo, di ogni
nervo... beate loro!!!

In Africa, invece, ho visto kenyani masai ballare "saltando", in modo direi
"inaspettato"; poi ho visto altri kenyani ballare il reggae, e solo allora
mi sono resa conto che il reggae che avevo apprezzato ad Antigua non era
nato ai Caraibi, ma "provenva" dall'Africa...!!!
E devo dire che gli africani che in quell'occasione ho ammirato e poi
seguito nel ballo avevano decisamente una marcia in piu' di noi europei.

Pero' il "sabor" dei caribeñi... e la loro musica... IMHO e' un'altra
cosa...

OK, conosco dei brasiliani, e quando ballano il samba ti danno la scossa
elettrica; ma per il mio modo di essere e di sentire si tratta di un
movimento troppo frenetico e "stancante" (per me, ovvio!), o forse penso
questo perche' non lo conosco abbastanza...

E veniamo a NOI.
Il bello della salsa e' anche nel ritmo e nella musica, cosi' composita, un
po' Africa un po' indios un po' Spagna... una miscela esplosiva di
ingredienti, un ballo "povero" come base (parole del mio maestro cubano) che
poi ciascuno puo' arricchire con quello che vuole e/o gli e' piu'
congeniale...
Penso sia questo il bello della salsa: che puo' contenere un po' di tutto,
vive, cambia sempre, e noi partecipiamo al suo cambiamento.
Non ci possiamo annoiare!!!
Non essendoci schemi "rigidi", leggi "severe" da seguire a tutti i costi...
ciascuno puo' scegliersi la propria salsa, in fondo.
Per questo mi piace!!!

> Grazie come sempre per l'ospitalità

(cut)

Ma grazie di che? Il NG e' "tuo" quanto "mio" e degli altri Iabladeri... ;-)
Grazie a te per gli stimoli che ci dai!

Alla prossima :-)
Silvana la Flaca (MI)

P.S.: ho riletto e voglio fare un'aggiunta. Anche brasiliani e africani
(beati loro!) ballano particolarmente bene; forse, a qualcuno di noi il loro
modo e' meno "congeniale" di quello caribeño...
Ora che ci penso, forse anche perche' in fondo un pizzico di Europa e'
presente nel contesto centroamericano, e puo' darsi che questa sia la
"chiave" che ci permette di accostarci a quella realta' senza sentirci
completamente estranei... ma che anzi - a volte - ci da' la strana
sensazione di sentirci veramente A CASA SOLO LI'... :-"")
... e se ho capito bene, e' una sensazione che hai provato anche tu, querido
"Enzo prendi l'aereo"... ;-)


Marco Sala

unread,
Nov 9, 2000, 8:17:13 PM11/9/00
to
On Thu, 09 Nov 2000 21:25:57 +0100, Silvana la Flaca, rispondendo al
mirabile intervento di Enzo Conte, altrettanto mirabilmente wrote:

(cut)

>In Africa, invece, ho visto kenyani masai ballare "saltando", in modo direi
>"inaspettato"; poi ho visto altri kenyani ballare il reggae, e solo allora
>mi sono resa conto che il reggae che avevo apprezzato ad Antigua non era
>nato ai Caraibi, ma "provenva" dall'Africa...!!!
>E devo dire che gli africani che in quell'occasione ho ammirato e poi
>seguito nel ballo avevano decisamente una marcia in piu' di noi europei.
>
>Pero' il "sabor" dei caribeñi... e la loro musica... IMHO e' un'altra
>cosa...

Da buon ultimo, soprattutto in fatto di competenza tecnica, voglio
dire la mia sulla ipotetica spontaneità ereditaria dei neri: in
effetti credo che balli come merengue e salsa cubana siano molto
adatti alle movenze "nere", dove il movimento del bacino e delle
spalle deve essere armonioso e sinuoso, diverso il discorso per la
salsa portoricana, dove ha una valenza superiore l'eleganza del
movimento, e in questo frangente mi sembrano più adatti gli ispanici e
anche qualche europeo poco "iberico" (sarà che a Portorico non ci sono
i neri??! :-)) ), per semplificare credo che ogni ballo sia adatto
alle caratteristiche anche fisiche degli abitanti delle terre
d'origine, e non è sempre vero che i neri hanno nel sangue il ballo
più di noi, provate a far ballare ad un Congolese la quadriglia e ad
un Keniano il walzer viennese!?
Chiaro è che gente come me che non aveva nel sangue nemmeno il ballo
del quaqua trova molto lungo ballare qualsiasi cosa senza essere
scambiato per C1 di Guerre Stellari! :-))


>Alla prossima :-)
>Silvana la Flaca (MI)
>


Alla prossima, a proposito, adesso ho capito perchè mi muovo male:
prenso sempre l'ascensore!!

Sala-uti tribali
--
Marco (BI) 2-5-66
My homepage:
http://www.imagine.it
Lista dei locali Latino Amercani gestita dal Newsgroup:
http://www.geocities.com/BourbonStreet/Bayou/7734/

Glauco

unread,
Nov 10, 2000, 3:00:00 AM11/10/00
to

>Prendo poi spunto dall'inervento di Flavio (che ricordo con molta simpatia),
>per chiedervi se siete convinti che si tratti anche di un fatto genetico e
>che i ballerini latinoamericani (soprattutto quelli di origine afro) hanno
>inevitabilmente qualcosa di piů rispetto a noi italiani. Si tratta di un

>tema su cui sto riflettendo molto in questi giorni e a cui tuttavia non so
>darmi una risposta certa.

E' un dubbio che ho anch'io.

Ero arrivato alla conclusione che non fosse una questione genetica. I
motivi sono questi:
- Di sfondo: e' stato stabilito, un mesetto fa, che, prese due
qualunque razze nel mondo, le differenze genetiche sono inferiori
all'uno per mille
- le differenze genetiche si sviluppano a seguito della selezione
naturale: tra due soggetti con caratteristiche diverse, tende a
riprodursi con maggiore probabilita' il soggetto piu' adatto al suo
ambiente. Inoltre, perche' queste differenze divengano sensibili sulla
media della popolazione, servono milleni. Ad esempio, sicuramente gli
uomini di colore hanno prestazioni muscolari superiori alle nostre,
basta guardare la composizione della finale dei 100 metri alle recenti
olimpiadi. Per quel che riguarda cuba, in particolare, basta pensare a
Sotomayor e a Ivan Pedroso: ipotizzare che un'isola con una manciata
di abitanti, prenda l'argento nel salto in alto e l'oro nel salto in
lungo alle olimpiadi (oltre ad avere una delle nazionali di pallavolo
piu' forti al mondo, composta di soli giocatori di colore) per un puro
caso e' un'argomentazione deboluccia. Insomma, gli uomini di colore
sono muscolarmente piu' performanti (decisamente qualche dubbio in
piu' sulle donne, come rivela bene anche l'atletica leggera).
E questo si spiega bene geneticamente: in europa, negli ultimi
milleni, per sopravvivere ed essere appetibili alla riproduzione, ha
contato di piu' l'intelligenza e la bellezza della forza fisica,
mentre nelle tribu' africane era fondamentale essere prestanti (oggi,
purtroppo, meglio avere una buona mira...).
Una migliore qualita' muscolare puo' riflettersi in una migliore
capacita' di ballo, ma non credo ci siano giustificazioni
antropo-sociali ragionevoli, atte a giustificare il fatto che, il
miglior ballerino, in quanto tale, abbia avuto, nei milleni passati,
piu' probabilita' di riprodursi.
- Una maggiore qualita' muscolare non determina necessariamente
maggiore abilita' in discipline miste (atletico-tecniche), basti
pensare al calcio o alla ginnastica artistica, dove gli africani non
primeggiano (anche perche' hanno poche palestre per ginnastica
artistica...)
- La loro maggiore attitudine al ballo salsero puo' spiegarsi anche
col fatto che esercitano (e vedono esercitare) tale attivita' fin da
bambini; stesso dicasi per la loro capacita' di "sentire" quel tipo di
musica
- Esistono ottimi ballerini cubani che, nei lineamenti, tradiscono una
elevata componente componente europea e una leggera (se non nulla)
componente africana; per contro, ci sono molti africani nati in Italia
o adottati da famiglie italiane che, quando arrivano in sala, si
muovono come dei pezzi di legno, ne' piu', ne' meno degli italiani

Ovviamente, ci sono diverse situazioni che mi fanno sorgere piu' di un
dubbio :-). Ne cito un paio:
- l'esempio portato da Flavio (magari sarebbe carino verificarlo su un
campione piu' ampio)
- il fatto che il migliore (secondo me) ballerino italiano (e non
solo... ma poi mi dite che esagero) e' egiziano :-)

Ciao!!!


Glauco, Mantova.

Lista dei locali Latino Amercani gestita dal Newsgroup:

http://iabla.cjb.net

Serate Latine:
www.serate.it

Silvana la Flaca

unread,
Nov 10, 2000, 3:00:00 AM11/10/00
to
In 3a0b4845...@news.tiscalinet.it, Marco Sala, marco...@hotmail.com,
il 10-11-2000 2:17 ha scritto:

(cut)

> Chiaro è che gente come me che non aveva nel sangue nemmeno il ballo
> del quaqua trova molto lungo ballare qualsiasi cosa senza essere
> scambiato per C1 di Guerre Stellari! :-))
>
>
>> Alla prossima :-)
>> Silvana la Flaca (MI)
>>

> Alla prossima, a proposito, adesso ho capito perchè mi muovo male:
> prenso sempre l'ascensore!!
>

;-PPPppppprrrrrr!

Dimenticavo il punto 5, MOOOOLTo importante, come da reiterate
raccomandazioni di amici cubani a Cuba, insegnanti di salsa:
TANTI TANTI TANTI esercizi per potenziare (nel nostro caso, molte volte
"costruire"...) i muscoli addominali, perche', dicevano, "la salsa si balla
con gli addominali... in gran parte!" ;-)

In sintesi - poi scrivero' ancora: e' una minaccia, non solo una promessa...
;-) - i neri e i bianchi che ballano bene hanno nel sangue un'altra cosa,
oltre all'amore per la musica: LA GINNASTICA!!!, l'allenamento, il fiato, la
scioltezza e l'elesticita' delle membra...

Posso amare la musica quanto volgio, e profondire le mie conoscenze della
cultura afrocaribeña, ma COME POSSO "SCROLLARE" LE SPALLE come il mitico
Papito o come Eddie Torres (si fa per dire), dopo 8 ore alla scrivania e/o
al computer... che mi hanno "ridotta" tutta d'un pezzo dall'osso sacro alla
punta dei capelli???
Altro che muovermi armoniosamente... quasi non riesco a piegare il collo, se
non faccio almeno 15 minuti di stretching e/o ginnastica assortita e/o
massaggi...

Besos *____*
Silvana la Flaca (MI)

P.S.: non sono solo i cubani"neri" ad avere il dono del movimento armonioso
"connaturato", per quello che ho visto: anche i bianchi, che sono in
percentuale molti di piu' fra la popolazione cubana...

E a proposito di Puerto Rico e la popolazione "colorata": COME NON CI SONO
BALLERINI COLORATI: e Tito Horto???
:-99
E Tania???
8-O
Purtroppo li ho potuti ammirare solo in video... :-(
Beato Enzo, che gli ha fatto addirittura da coreografo!!!
Hasta pronto...

> Sala-uti tribali


Nicolino (FE)

unread,
Nov 10, 2000, 3:00:00 AM11/10/00
to

Enzo "er" Conte :) ha scritto nel messaggio ...

>Grazie come sempre per l'ospitalità e un saluto particolare a
>Marco Francesconi, Margarita l'argentina, Silvana la Flaca, la
portoricozza,
>Santo Cavallaro, Nicolino il sarracino, Giulio il salsero rotante,
Raffaele,
>Glauco, zia Mao, Paolo di Genova, Dibi che hanno avuto la bontà di
>rispondermi personalmente (spero di non aver dimenticato nessuno).
>Enzo Conte (Rm)
>

Ciao Enzo,

Accidenti, sei in una fase molto prolifica di spunti per discussioni, vai
cosi'!! :)

Trovo molto interessante il concetto di qualita' che hai posto:
recentemente, ho spesso discusso con amici & conoscenti di questo aspetto,
che mi pare importante, contrapposto a quello della quantita'.

Mi spiego: in molte scuole ad ogni lezione si insegna sistematicamente 1
figura+1 pasito nuovo ad ogni lezione. Ma non e' questo il fatto .....grave,
diremo, la cosa che un po' mi fa specie e' che alcuni insegnanti dispensano
nozioni in modo sistematico appunto, magari facendo un ripasso veloce della
figura fatta l'altra volta e poi via, sotto con la nuova! [Addirittura
sento di persone che non hanno una precisa idea del tempo....in quanto non
gli e' stato spiegato!!! Se penso che Tito ci fa esercitare a suonare coi
piedi, con le mani e con la voce.....che comica le prime volte! :)) Pero'
poi ti accorgi che ci capisci moooolto di piu'!!]

Risultato: sai fare X figure e Y pasitos ma li fai come se avessi un gatto
nelle mutande. Purtroppo qui entra in gioco una questione di marketing: se
magari ti concentri su aspetti come il portamento e l'espressivita' poi i
tuoi allievi si stancano, storcono il naso xche' tanto l'importante e' far
la figurina nuova x fare colpo sulla tipa e magari invitarla al bar x
spiegargliela.... ;) ....in fin dei conti ho sentito parecchie ballerine che
preferiscono meno figure e sequenze non ricercate, piuttosto che farsi una
maratona venendo sballottate qua' e la' in continuazione!

....l'importante.. e' che la ballerina si diverta, no?? (Il lavoro prima di
tutto hehehe......)

Nicolino il Sarracino (Fe)
Luv+peace 2 all the IABLA crew ;))

Se avete molto coraggio:
www.sinatra.it/hp/alfa593


se ne avete moolto di piu', ballate con me...

Flavio G.

unread,
Nov 11, 2000, 3:00:00 AM11/11/00
to

Glauco <gla...@togliquestoantispam.mynet.it> wrote in message
3a0bc7c2...@diesel.cu.mi.it...


> - l'esempio portato da Flavio (magari sarebbe carino verificarlo su un
> campione piu' ampio)

In effetti il mio piccolo amico non ha quasi mai visto praticare il ballo e
quindi è estraneo all'ambiente musico/culturale,aggiungerei che ho visto
parecchi ballerini di origine cubana andare decisamente fuori tempo,avere
grosse difficoltà nello sviluppare anche le più basiche figure di salsa,ma
mantenere ugualmente il movimento del proprio corpo armonico e
sinuoso.Difficile trarre conclusioni definitive,decisamente interessante
poterlo verificare su un campione più ampio

> - il fatto che il migliore (secondo me) ballerino italiano (e non
> solo... ma poi mi dite che esagero) e' egiziano :-)

Sai Glauco, quando si scende sul discorso del "più bravo", si entra in un
discorso molto soggettivo,ad esempio il ballerino che tu citi a me
personalmente non trasmette nulla di positivo come persona(forse perchè non
lo conosco) e pur riconoscendo le sue doti artistiche sicuramente rilevanti
non lo inserirei fra i miei preferiti perchè non ricevo lo stimolo per
apprezzare al massimo le sue capacità.


Flavio G. BS

Glauco

unread,
Nov 13, 2000, 3:00:00 AM11/13/00
to
On Sat, 11 Nov 2000 20:03:23 GMT, "Flavio G." <flav...@libero.it>
wrote:

>> - il fatto che il migliore (secondo me) ballerino italiano (e non
>> solo... ma poi mi dite che esagero) e' egiziano :-)
>
>Sai Glauco, quando si scende sul discorso del "più bravo", si entra in un
>discorso molto soggettivo

Da li' il "secondo me" ;-)


Glauco, Mantova.

Flavio G.

unread,
Nov 13, 2000, 3:00:00 AM11/13/00
to

> >
> >Sai Glauco, quando si scende sul discorso del "più bravo", si entra in un
> >discorso molto soggettivo
>
> Da li' il "secondo me" ;-)

Cioè intendi dire che dopo di lui, segui "te"? ;-)))

Flavio

Silvana la Flaca

unread,
Nov 13, 2000, 3:00:00 AM11/13/00
to
In fChP5.38305$BF.13...@news.infostrada.it, Flavio G., flav...@libero.it,
il 11-11-2000 21:03 ha scritto:

(cut)

> aggiungerei che ho visto
> parecchi ballerini di origine cubana andare decisamente fuori tempo,avere
> grosse difficoltà nello sviluppare anche le più basiche figure di salsa,ma
> mantenere ugualmente il movimento del proprio corpo armonico e
> sinuoso.Difficile trarre conclusioni definitive,decisamente interessante
> poterlo verificare su un campione più ampio
>

(cut)
>
Rifletto.
Forse che... ballare significa "anche" muoversi armoniosamente e LIBERAMENTE
"in parallelo" alla musica, ciascuno per come gli piace di piu? :-?

Forse che... qualcuno (che PUO' PERMETTERSELO, per cosi' dire) "se ne frega"
del tempo, si muove "bene" e basta? (c'e' chi puo', soprattutto da "quelle"
parti... ho sentito anche parlare di grossi nomi - che pero' non ho visto
personalmente, per cui non li posso citare :-(
che hanno fatto scuola, i quali si muovevano divinamente e spesso "non
andavano ne' sul tempo ne' sul controtempo", secondo le nostre
definizioni... ed evidentemente non gliene poteva fregar di meno!
Che vorra' dire? :-/

Di certo, non e' una buona scusa che "noi" comuni mortali possiamo adoperare
per giustificare una nostra eventuale "pigrizia", intesa come mancanza di
volonta' di imparare e/o migliorare la tecnica...
Comunque:
1 c'e' gente che pur andando a tempo non e' armoniosa
2 altra gente che e' armoniosa nei movimenti e poi, se guardi bene, e' fuori
tempo, ma e' piu' "bella da guardare"...

A me personalmente da' gusto seguire il tempo (o il controtempo), se no, non
mi diverto... e faccio pure irritare il ballerino di turno - o viceversa...
;-)

Ma forse esistono tanti altri modi di "interpretare" la musica, in un certo
senso muovendo il corpo ispirati da "quella" particolare musica...?
Se cosi' fosse, possiamo" comunque" chiamarla salsa? Mi sa di si'...
Voi che dite?
Mi e' nato questo dubbio "amletico"...

Ciao ciao :-)
Silvana

P.S.: non vedo come si possa comunque ballare in coppia se non si trova
un'intesa, diciamo un accordo, una lingua "comune" costituita appunto dal
tempo... infatti, quando parlo (e ascolto parlare) di persone che si muovono
bene "anche" se non vanno a tempo, mi riferisco a esecuzioni "soliste", per
cosi' dire...

P.P.S.: durante una stage, tre (dicasi tre) maestri ci hanno chiarito che si
puo' anche decidere per esempio di ballare - poniamo - sul 3... purche' sia
una scelta consapevole e portata avanti dall'inizio fino alla fine del
"pezzo"...
Lo chiamereste non andare a tempo? Forse si', ma... ci sono molti ma.
:-)


Lluvia (MO)

unread,
Nov 13, 2000, 8:11:43 PM11/13/00
to

"Nicolino (FE)" <nicolinoi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:8LUO5.29289$BF.10...@news.infostrada.it...

CUT

> Risultato: sai fare X figure e Y pasitos ma li fai come se avessi un gatto
> nelle mutande. Purtroppo qui entra in gioco una questione di marketing: se
> magari ti concentri su aspetti come il portamento e l'espressivita' poi i
> tuoi allievi si stancano, storcono il naso xche' tanto l'importante e' far
> la figurina nuova x fare colpo sulla tipa e magari invitarla al bar x
> spiegargliela.... ;)

Io credo che questo sia vero per i principianti ma, quando si comincia a
capirne qualcosa in più, ci si rende conto che avere uno stile e un
movimento decenti fanno la differenza rispetto a chi esegue decine di figure
in modo meccanico.
Per questo apprezzo molto il corso che seguo attualmente (e che spero
produrrà qualche frutto): metà del tempo a disposizione per imparare e il
movimento cubano e l'altra metà per imparare le figure.

> ....in fin dei conti ho sentito parecchie ballerine che
> preferiscono meno figure e sequenze non ricercate, piuttosto che farsi una
> maratona venendo sballottate qua' e la' in continuazione!

Esatto!

>
> ....l'importante.. e' che la ballerina si diverta, no?? (Il lavoro prima
di
> tutto hehehe......)

Riesatto! ;O))

Besos
Lluvia

Glauco

unread,
Nov 15, 2000, 3:00:00 AM11/15/00
to

>2 altra gente che e' armoniosa nei movimenti e poi, se guardi bene, e' fuori
>tempo, ma e' piu' "bella da guardare"...

Direi che sono eccezioni (ed eccezionali). Ho sentito dire piu' volte,
ad esempio, che Papito, istintivo, non badava molto al tempo e spesso
"andava fuori". Secondo me e' vero per l'appoggio dei piedi (va be',
la definizione e' quella...), ma con il corpo dava accenti bellissimi
perfettamente in sintonia con gli accenti musicali (a volte melodici,
a volte percussivi); gli statunitensi distinguono tra "foot dancers" e
"body dancers", i primi pensano a dove mettere i piedi e quando, i
secondi a come muovere il corpo e quando (un nichelino a chi indovina
quali delle due definizioni e' un po' dispregiativa :-)

>P.S.: non vedo come si possa comunque ballare in coppia se non si trova
>un'intesa, diciamo un accordo, una lingua "comune" costituita appunto dal
>tempo...

Parole sante.

>P.P.S.: durante una stage, tre (dicasi tre) maestri ci hanno chiarito che si
>puo' anche decidere per esempio di ballare - poniamo - sul 3... purche' sia
>una scelta consapevole e portata avanti dall'inizio fino alla fine del
>"pezzo"...

Parole santissime (te lo dice un ateo... ;-)

Ciao!!!


Glauco, Mantova.

Club Latino

unread,
Nov 17, 2000, 3:00:00 AM11/17/00
to
Silvana la Flaca ha scritto:

> Rifletto.
> Forse che... ballare significa "anche" muoversi armoniosamente e LIBERAMENTE
> "in parallelo" alla musica, ciascuno per come gli piace di piu? :-?

Senza riflettere tanto, direi di si! :-)

> Ma forse esistono tanti altri modi di "interpretare" la musica, in un certo
> senso muovendo il corpo ispirati da "quella" particolare musica...?
> Se cosi' fosse, possiamo" comunque" chiamarla salsa?

Io continuo ad assere cocciuta
e chiamo Salsa la musica e ballo quello che sta esprimendo il mio corpo.


> P.S.: non vedo come si possa comunque ballare in coppia se non si trova
> un'intesa, diciamo un accordo, una lingua "comune" costituita appunto dal
> tempo...

Ma se fosse cosi' che bisogno ci sarebbe di ballare in coppia???


> P.P.S.: durante una stage, tre (dicasi tre) maestri ci hanno chiarito che si
> puo' anche decidere per esempio di ballare - poniamo - sul 3... purche' sia
> una scelta consapevole e portata avanti dall'inizio fino alla fine del
> "pezzo"...

E perche' dall'inizio alla fine???????
Questo concetto continua a sfuggirmi..... chi me lo chiarisce?
Grazie! :-)

Smak!

--
Monica (Club Latino Rimini)
www.discoparty.com/ClubLatino
clubl...@discoparty.com

Silvana la Flaca

unread,
Nov 19, 2000, 3:00:00 AM11/19/00
to

>> Silvana la Flaca ha scritto:
>
(cut)

>
>> P.P.S.: durante una stage, tre (dicasi tre) maestri ci hanno chiarito che si
>> puo' anche decidere per esempio di ballare - poniamo - sul 3... purche' sia
>> una scelta consapevole e portata avanti dall'inizio fino alla fine del
>> "pezzo"...

> Club Latino, club...@libero.it, il 17-11-2000 19:00 ha scritto:

> E perche' dall'inizio alla fine???????
> Questo concetto continua a sfuggirmi..... chi me lo chiarisce?
> Grazie! :-)
>
> Smak!

Ci hanno detto che "bisogna" ballare su un tempo o sull'altro SAPENDO QUELLO
CHE SI FA, cioe': "non vale" arrancare cominciando "dove capita", e poi far
finta di niente; se decidi di ballare sul 3 (invece che sull'1) o, che so
io, sul 6 invece che sul 2, devi sapere quello che fai...
In pratica, non dovresti andare "a caso" e poi - come dire - cercare
"scuse"...

Non so se questo "chiarisce" qualcosa oppure confonde ancora di piu' la
questione, comunque... io ci ho provato!
;-)

Besos
Silvana la Flaca (MI)


Silvana la Flaca

unread,
Nov 20, 2000, 3:00:00 AM11/20/00
to

Silvana aveva scritto:

>
>> 2 altra gente che e' armoniosa nei movimenti e poi, se guardi bene, e' fuori
>> tempo, ma e' piu' "bella da guardare"...
>
Glauco, il 15-11-2000 15:47 ha colto perfettametne nel segno:

> Direi che sono eccezioni (ed eccezionali). Ho sentito dire piu' volte,
> ad esempio, che Papito, istintivo, non badava molto al tempo e spesso
> "andava fuori". Secondo me e' vero per l'appoggio dei piedi (va be',
> la definizione e' quella...), ma con il corpo dava accenti bellissimi
> perfettamente in sintonia con gli accenti musicali (a volte melodici,
> a volte percussivi); gli statunitensi distinguono tra "foot dancers" e
> "body dancers", i primi pensano a dove mettere i piedi e quando, i
> secondi a come muovere il corpo e quando (un nichelino a chi indovina
> quali delle due definizioni e' un po' dispregiativa :-)
>

(cut)

Mi riferivo proprio a Papito ... ;-)
E' la prima volta che sento fare la distinzione fra "foot dancers" e "body
dancers", e devo dire che la tua spiega spiegazione risolve perfettamente il
mio dubbio.

Hasta luego!
la Flaca (MI)
** *** ** ***


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