Ho letto con MOLTO interesse le vs risposte ma mi sembra di aver notato come
una specie di "vena malinconica" generale:
- chi non è più interessato al ballo in se ma piuttosto ad un ambiente di
ballo più sano;
- chi guarda al passato pensando che ormai quello che c'era da "scoprire" è
stato "scoperto";
- chi si dice *realista* e poco spera in cambiamenti sostanziali;
- chi pensa sia in atto un cambio generazionale e vede i nuovi possibili
sviluppi nelle loro mani.
Ma......ma......dove è finita la voglia spasmodica di continuare a voler
"scoprire"??? Di voler "capire" ancora? Di voler approfondire le centinaia
di cose che forse fino ad oggi abbiamo trascurato perchè non considerate
"essenziali"?
Come ad esempio la *cultura musicale*! Oppure tutta la Storia che sta dietro
agli Strumenti musicali che *fanno Salsa*! Oppure, per andare nel ballo,
alla VOLONTA' di impegnarsi alla creazione di Metodi Didattici sempre più
centrati, più studiati, più pieni di "soluzioni" a difficoltà GIA'
esistenti, piuttosto che alla ricerca di nuovi talenti provenienti
dall'estero!
Eh no! Mica mi sta bene eehh?!?! Solo perchè oggi in Italia "si balla di
tutto" allora "non c'è più niente da fare"???? Oppure quello che c'è da fare
è sempre dentro e attorno e sotto e sopra alle stesse cose???? E TUTTO
QUELLO che fino ad oggi NON si è fatto perchè il *Mercato Commerciale*
diceva "di non volere"?
Che poi non è mica vero che non lo vuole! E' che NON GLI E' MAI STATO DATO!
Io NON sento affatto questa presunta linea di arrivo. Tutt'altro! Penso
invece al contrario che mai come oggi si sia così tanto arrivati vicino al
*cuore* della cultura latina! E con questo voglio dire che stiamo ricevendo
dalla gente dei CHIARI SEGNALI che DOBBIAMO COGLIERE! E dobbiamo farlo
proprio perchè siamo *La Vecchia guardia* che sta quì da sempre!
La gente le scuole le riempie! E la gente NON fa distinzione tra scuole a
seconda dei PERCHE' hanno voglia di imparare a ballare! Trovano un'occasione
e ci si infilano dentro! E sono convinta che SE le SCUOLE la ritmica la
insegnassero BENE, i dilemmi sul ritmo "col tempo" scomparirebbero.
SE si tenessero lezioni di Cultura Musicale, imparerebbero ad amare di più
la Musica e a capirla meglio e magari a desiderare di comprarsi qualche cd.
SE permettessimo alla CULTURA di entrare nelle Scuole, forse gli allievi
potrebbero diventare sempre meno *allievi di cubana e/o di portoricana* e
sempre più *amanti del ballo latino*!
Se le scuole abbandonassero il businness con le discoteche, forse la gente
imparerebbe a rispettare una *Scuola di Salsa* come essa merita!
E forse le discoteche miglioreranno il loro servizio sapendo di doversi
*acapparrare* la clientela perchè lavorano meglio degli altri! E di locali
che lavorano così ce ne sono da sempre e NON sono ancora morti di fame!
Ma non vi rendete conto che si sta raccogliendo quello che abbiamo
seminato???Oddio...mica si è seminato con mala fede certo (non tutti
almeno). Direi piuttosto che la qualità della semina è stata pari
all'esperienza. E SE ne siamo consapevoli, allora vuol dire che possiamo
MIGLIORARE!
Se oggi la gente pensa che *Salsa* sia *figure e intortamento* è perchè
QUELLO è ciò che gli è stato venduto. Perchè si è insegnato Salsa come un
"ballo che si esegue su una determinata Musica" e divisa per Paesi e per
Nomi e per Città e per Mode.
E questo la gente ha ricreato: si è DIVISA in Paesi (Cuba, NY, Portorico,
Venezuela, Colombia); si è DIVISA in NOMI: allievi di Tizia, di Caio, di
Sempronio; si è DIVISA in Città: noi a Roma, , noi a Vicenza, noi a Torino,
noi a Bologna, noi a Catania ecc. Si è DIVISA in Mode: noi sull'uno, noi sul
due, noi in clave, noi sul break....noi sul 3...noi sul 5...(ce ne sono
altri?).
Io credo invece che OGGI più che mai c'è un sacco di lavoro da fare!!!!!
E cioè RICOMPORRE TUTTO QUELLO CHE PER ANNI ABBIAMO DIVISO!
A cominciare dagli Stati ad esempio: guardiamo a ciò che hanno in COMUNE e
NON a quello che li divide, sia culturalmente che nel modo di ballare, per
CAPIRE quale Metodo può essere STUDIATO che sia tecnicamente valido per
TUTTI, in modo che la eventuale successiva SCELTA Stilistica sia voluta
dalla gente stessa sulla base dei LORO gusti musicali e non convincendosi
che *quella è la Salsa e il resto..boh...sarà...a me non piace...* (e magari
non sanno neanche che stanno vedendo!) oppure "..io purtroppo *quella
no*...mi piacerebbe ma.....*NON SONO PORTATA/TO*".......??? Ma che ne
sappiamo in che siamo *portati* quando IGNORIAMO l'esistenza di un MARE di
CONCETTI che ESISTONO proprio per EDUCARE un CORPO CHE VUOLE
BALLARE?!?!?!?!?
E se vi dicessi che la Salsa Cubana e la Salsa Portoricana si ballano allo
stesso modo e le stesse cose vengono chiamate con nomi diversi e la
differenza sta solo nell'enfasi con la quale si segue la Musica che si sta
ballando????? Scommetto che mi prendete per un Eretica! Eppure è ciò a cui
sto guardando da due anni e mi sono data della SCEMA per non so quante
volte, per non essermi MAI accorta di quanto hanno in COMUNE nel ballare
questi due Paesi Latini che noi abbiamo tradotto in *Salsa Cubana* e *Salsa
Portoricana*!
Che non vuol dire ABOLIRE ciò che esiste! Ma significa *tradurre* con parole
nuove guardando la stessa realtà da un'altra angolazione!
E la cosa bella...è che da quando ho iniziato a cogliere tutto ciò...NON
fatico più e faticano il 50% in meno pure gli allievi, pur consapevoli
dell'esistenza di realtà stilistiche diverse e scegliendo ancora l'una
piuttosto che l'altra. Ma ALMENO tra loro ballano!
E questo GRAVE problema che abbiamo creato, mettendo la gente
nell'impossibilità di interagire perchè uno balla una cosa e uno un'altra,
abbiamo il DOVERE di cercare di risolverlo. Oppure vogliamo vantarci di
lasciare QUESTO in eredità alle *Generazioni future*?!?!? Bella roba!
E ancora...RICOMPORRE...NON solo MEZCLARE...perchè *mescolare* vuol dire
continuare a tenere divisa una CULTURA che ogni tanto tra pezzettini
sparsi*si dicono qualcosa* per poi tornare ognuno a casa loro!
A cominciare dalla MUSICA: PORTIAMOLA NELLE SCUOLE! Portiamo Musicisti che
accompagnano i corsi, portiamo il tanto amato ritmo dal vivo alla gente a
cominciare dalla scuola! E forse impareranno ad apprezzare di più
un'orchestra dal vivo che una serata con cd! Facciamogli sentire che vuol
dire ballare con il Tambor nelle orecchie! E saranno loro a rincorrere le
serate con le orchestre!
Portiamo i DJ nelle Scuole! Facciamo dire loro quello che una Consolle e/o
un Gestore NON GLI PERMETTONO DI DIRE! Permettiamo al Professionismo di
arricchirci!!!! Di farci ascoltare tutta la Musica che non balliamo mai
perchè "non è commerciale"! Ma CHI stabilisce cosa è o cosa non è
commerciale?!?!??!? La GENTE che esce dalle NOSTRE SCUOLE E fa "saggezza in
pista"! Alla quale facciamo i corsi con Micaela Bogaloow e la Vida es un
Carnaval e Baila con Migo perchè "stanno tutte su Margarita Caliente e così
*risparmio* un po' di soldi"!
E ancora...RICOMPORRE...e FAR ASCOLTARE e NON solo *SENTIRE*!
Facciamo Stages di MUSICA! Parliamo tanto di "quanto è bello VIVERE la
Musica"...forse i Maestri lo sanno fare...chissà...forse anche per
istinto...ma agli ALLIEVI lo INSEGNAMO? Sappiamo loro tradurre che vuol dire
"vivere la Musica"????
Ma come? Abbiamo ormai da anni "stabilito" che "gli italiani insegnano
daddio"... e la cosa più importante che è quella che fa GODERE NOI.....NON
la facciamo???? Beh...certo...per insegnare questo non si può NON aver MAI a
che fare con dei Maestri di Musica...o dei Musicisti...e allora che lo si
faccia! SE NE GUADAGNANO A PALATE DI SOLDI CON I CORSI! INVESTIAMO SU DI NOI
E IN TUTTO CIO' CHE FINO AD OGGI NON ABBIAMO APPROFONDITO!
...due di pikke...tre di pikke...quattro di pikke....quello non mi invita
mai....io sono un principiante...a me nessuno mi vuole...quella è troppo
brava...balla solo con i bravi...con quello non ballo perchè NON è della MIA
scuola...e come faccio che non ci sono i miei compagni di corso....quella è
accompagnata meglio che non la invito...che balla anche stasera non mi ha
invitato nessuno....
Gli AMERICANI che portiamo in Italia a farci gli Stages....i Corsi di ETICA
DELLA PISTA......li fanno!!!! E nelle loro Ballrooms che ammiriamo
tanto...il *problema* del "la invito o non la invito" NON ESISTE e tornati
in Italia andiamo pure in giro a raccontarlo con rimpianto!
E NOI....siamo ANCORA quà a pagarli perchè ci insegnino la FIGURA n.
1492.....
E quello che hanno di più logico...di essenziale...di *normale*...ossia una
*Educazione della Pista che PRESERVA il gusto del ballo*...lo
IGNORIAMO......ma però ci facciamo 10 caffè in un'ora ad ascoltare gli
allievi che si LAMENTANO del fatto che..."non sanno come
comportarsi"...Quando però NOI...i *Maestri*...lo SAPPIAMO *bene* come si
possono superare tante difficoltà....ma invece di *completare* il lavoro che
facciamo, lasciamo "l'educazione scolastica del Mondo del Ballo" a
metà...(del resto..."ma che mi frega a me se poi te fuori
balli...l'importante è che hai pagato il corso...mica sono la tua
psicologa...e nemmeno la mamma o il papà...sei grande"...)...
...Si...lasciamo un lavoro a metà...per POI dire alle stesse persone..."vedi
i latini? Mica si fanno problemi! LORO *Gozano*! Fallo anche tu!...Pensa
solo a DIVERTIRTI!"
QUANTO sarebbe bello che un giorno qualcuno rispondesse..
"...ma io ho voglia di Gozar! Ma i latini di cui TU mi parli...mica si
preoccupano di come ballano a Portorico...e manco si preoccupano se uno è un
*Principiante* o no...e loro la Musica la *conoscono*....QUELLI SI
DIVERTONO! Mentre io quà sto imparando *LA Salsa
Portoricana/Cubana/Venezuelana/Colombiana, di Musica e Ritmo NON si parla ma
la si balla e basta e sono UN Principiante e nessuno mi c**a! Com'è che pago
per essere infelice ed emarginato a 35 anni dentro na pista di 50
mq?????????????????"
....Mmmmazza...io prego Dio che NESSUNO me lo chieda mai....mi sentirei una
*fallita*....
Carissimi, io sento che c'è in atto un grande cambiamento invece...forse
non immediato...ma ci sarà. La gente NON è stanca di imparare e nemmeno noi.
E sta proprio a NOI NON continuare a far loro imparare COME abbiamo appreso
noi e con gli stessi ERRORI ai quali abbiamo cercato a suo tempo delle
risposte per ripararli.
E forse, perchè questo avvenga, dovrà morire il *facile guadagno*, vinto
dalla VERA volontà di far si che una CULTURA che è anche ARTE, sia trasmessa
nella sua TOTALITA', con l'aiuto di quella parte della mentalità italiana
che ci rende persone CAPACI di trasmettere ed INSEGNARE. E quando si farà
questo, verrà anche il VERO RISPETTO RECIPROCO E LA TOLLERANZA che sogna
Enzo e che desideriamo tutti.
Mi spiace per lo sfogo, ma tanto dovevo a ciò in cui credo.
Bacetto Corinna * ;o)
VI
Mode *risposta cumulativa* OFF
> Mode *risposta cumulativa* ON ^__*
Ti rispondo con poche parole, che dopo la tua analisi approfondita ti
sembreranno forse veramente riduttive, ma tant'è io vivo la pista come
fruitrice, perciò, almeno per me, hanno la forza della realtà...
La verità è che non si balla più.
Lunghe serate a bordo pista a guardare una pista imballata perchè piccola,
ascoltando della musica spesso clonata e uguale in tutti i locali, con
grosse difficoltà di comunicazione con gli altri, con i diversi gruppetti...
Due di pikke che piovono a tempesta su tutti, uomini e donne...e nella
maggioranza dei casi proprio a chi principiante proprio non è.
Serate in cui si torna a casa con la voglia di ballare che si cerca di
smaltire con una sana ammucchiata nei balli di gruppo... Giusto quella
sudatina per giustificare l'uscita, il costo della serata, la stanchezza lo
sbattimento e il resto....
Presumo che in primis, i problemi e le difficoltà della salsa siano di
relazione, difficoltà comuni a tutte le altre realtà di aggregazione....
E poi come dici tu sono da imputarsi ad una impostazione sbagliata delle
scuole. Il famoso seminare vento e raccogliere tempesta!
Dalle nostre parti l'uso più diffuso è quello di unire serata in disco e
lezione.. Per cui in prima serata fino alle 11.30 circa, le scuole
imperversano in foltissimi gruppi e a tutti i livelli...
La serata inizia tardi, con persone che hanno già trascorso metà della
serata in pista e dopo pochi balli sono già da letto... Quelli che restano,
si cercano fra loro per provare figure e posizioni, rispettando una
ritualità solitamente consueta fra i gruppi...
Unica e reale conclusione delle serate vuote degli ALTRI, gli alieni extra
scolastici, è il dondolamento a bordo pista, o la scuola per forza,
qualunque ne sia il livello, anche se non ci piacciono gli insegnanti...
Una specie di tributo da pagare per il successo della serata..
E poi ad ogni serata la sua scuola, per cui... un sacrificio che diventa
esponenziale...
Ben venga perciò la cultura latina e musicale, il bon ton e l'educazione in
pista... ma ho paura che non basti a superare il gap che si è creato...
Intanto che cerco di mantenere in me la passione della salsa... sto
imparando solo a spalmarmi sui divanetti e a fare tappezzeria...
Spero che cambi qualcosa....
besitos y nitritos
yegua morena (bo)
> Ti rispondo con poche parole, che dopo la tua analisi approfondita ti
> sembreranno forse veramente riduttive, ma tant'è io vivo la pista come
> fruitrice, perciò, almeno per me, hanno la forza della realtà...
> La verità è che non si balla più.
ho capito bene cosa vuoi dire Michela. E a questo c'è una bella e UNICA
soluzione: che si smetta di fare i corsi in Discoteca e si vada a farli
nelle Palestre, nelle Scuole di Danza, nei Palasport comunali, nelle proprie
SCUOLE. Ossia in posti che sono degni di questo termine.
> Ti rispondo con poche parole, che dopo la tua analisi approfondita ti
> sembreranno forse veramente riduttive, ma tant'è io vivo la pista come
> fruitrice, perciò, almeno per me, hanno la forza della realtà...
> La verità è che non si balla più.
La verità fà male ma la penso allo stesso modo.Saranno reduttive ( per me
no) ma è una chiara analisi di quello che succede ormai ,e purtroppo, a
tanti.
> Lunghe serate a bordo pista a guardare una pista imballata perchè
piccola,
> ascoltando della musica spesso clonata e uguale in tutti i locali, con
> grosse difficoltà di comunicazione con gli altri, con i diversi
gruppetti...
> Due di pikke che piovono a tempesta su tutti, uomini e donne...e nella
> maggioranza dei casi proprio a chi principiante proprio non è.
> Serate in cui si torna a casa con la voglia di ballare che si cerca di
> smaltire con una sana ammucchiata nei balli di gruppo... Giusto quella
> sudatina per giustificare l'uscita, il costo della serata, la stanchezza
lo
> sbattimento e il resto....
Ho ripensato all'ultima volta che sono stata in un locale...piccolo ,
carino ma...troppo pieno, la musica era quella sentita tante altre volte
in mesi precedenti e a fine serata io e la mia amica ci siamo "buttate "
in pista per l'animazione tanto per smaltire la voglia di
ballare...Premesso che non amo molto i balli di gruppo, nel tornare a casa
mi sono chiesta "ma chi me lo fà fare?" Ma cosa ancora più grave non sono
riuscita a dare una risposta convincente alla mia amica che mi ha chiesto
come si fà a non tornare a casa depresse!
> Presumo che in primis, i problemi e le difficoltà della salsa siano di
> relazione, difficoltà comuni a tutte le altre realtà di aggregazione....
> E poi come dici tu sono da imputarsi ad una impostazione sbagliata delle
> scuole. Il famoso seminare vento e raccogliere tempesta!
le scuole hanno delle grosse responsabilità e mi chiedo se veramente ci
sia modo di far cambiare la rotta di marcia...Come scrissi tempo fà finchè
la maggioranza comprerà ad occhi chiusi e i corsi saranno affollati , i
pochi non avranno voce in capitolo.
> Dalle nostre parti l'uso più diffuso è quello di unire serata in disco e
> lezione.. Per cui in prima serata fino alle 11.30 circa, le scuole
> imperversano in foltissimi gruppi e a tutti i livelli...
> La serata inizia tardi, con persone che hanno già trascorso metà della
> serata in pista e dopo pochi balli sono già da letto... Quelli che
restano,
> si cercano fra loro per provare figure e posizioni, rispettando una
> ritualità solitamente consueta fra i gruppi...
Questa situazione la ritrovi anche da queste parti se ti può essere di
"consolazione"!!!
> Unica e reale conclusione delle serate vuote degli ALTRI, gli alieni
extra
> scolastici, è il dondolamento a bordo pista, o la scuola per forza,
> qualunque ne sia il livello, anche se non ci piacciono gli insegnanti...
> Una specie di tributo da pagare per il successo della serata..
> E poi ad ogni serata la sua scuola, per cui... un sacrificio che diventa
> esponenziale...
Un sacrificio obbligato...Io vado a scuola per forza in effetti...Ho
scelto questa strada dopo essere rimasta a "guardare" per mesi.Sono
perfettamente consapevole che ne ricaverò poco , ma il poco è meglio del
niente per ora.
> Ben venga perciò la cultura latina e musicale, il bon ton e l'educazione
in
> pista... ma ho paura che non basti a superare il gap che si è creato...
> Intanto che cerco di mantenere in me la passione della salsa... sto
> imparando solo a spalmarmi sui divanetti e a fare tappezzeria...
Io preferisco il divano di casa mia, è più comodo...e poi vuoi mettere! mi
faccio le scalette personali :-)
> Spero che cambi qualcosa....
Mah!...
Samy
La tua idea a parer mio e' un po' rischiosa dal punto di vista di un gestore
di una sala e di riflesso per un insegnante e cerco di spiegarmi:
conosco tantissime persone che insegnano nelle palestre , nei palasport e
nelle "scuole" ed hanno i corsi pieni di gente ma in sala a ballare non ci
vanno !!! prendono la serata di corso come una alternativa alla solita
noiosa overdose di TV spalmati sul divano di casa ma poi......
a mio parere manca per la maggior parte dei casi lo stimolo che gli
"insegnanti" non trasmettono o non riescono a trasmettere ai propri alievi
quindi niente piu' scuole nelle disco niente piu' gente nelle disco
questo e' un grosso rischio che non credo che gestori di locali e insegnanti
che collaborano con essi abbiano intenzione di prendere!!!
le soluzioni???? potrebbero essere tante !!!
ma anche qui forse nessuno vuole rischiare di metterle in atto
> La tua idea a parer mio e' un po' rischiosa dal punto di vista di un
gestore
> di una sala e di riflesso per un insegnante e cerco di spiegarmi:
> conosco tantissime persone che insegnano nelle palestre , nei palasport e
> nelle "scuole" ed hanno i corsi pieni di gente ma in sala a ballare non ci
> vanno !!! prendono la serata di corso come una alternativa alla solita
> noiosa overdose di TV spalmati sul divano di casa ma poi......
> a mio parere manca per la maggior parte dei casi lo stimolo che gli
> "insegnanti" non trasmettono o non riescono a trasmettere ai propri alievi
...bravo...questione di STIMOLI! E che stimoli dai ad una persona che:
1) anche se si trova a *far scuola* in discoteca, ti considera sempre il
Maestro e gli altri i suoi *compagni di corso*, ma di fatto (e a parità di
costi) NON gli vengono dati tutti gli strumenti necessari per apprendere.
2) considerano quella discoteca *la loro casa* perchè è li che si ritrovano,
a discapito di tutti gli altri che pagano un biglietto per un locale
*pubblico* e vi trovano l'ennesima scuola che ci fa lezione, invece di una
pista pubblica e serata ben organizzata per TUTTI (vedi post di Michela).
3) In questo modo la discoteca diventa automaticamente *territorio* di
qualcuno e altrettanto automaticamente si creano *le fazioni*.
4) Siccome si è li per alimentare la successiva serata e quindi solo per
COMODITA' e RISPARMIO (affidarsi ad un'altra struttura costa di più), darai
all'allievo solo quello che gli *serve* per passarsi la serata: ossia la
figurina e i passettini.
E tutto il resto???? E gli *stimoli* famosi di cui parli??? SAPENDO a priori
che così facendo prima o poi ne avranno le tasche piene? Perchè guarda che
sia chi impara in una disco che chi impara in una scuola, alla fine le
difficoltà relative al livello di appartenenza sono le stesse! Ma la
differenza è: in quanto tempo gli uni riescono a superarle rispetto agli
altri????
> quindi niente piu' scuole nelle disco niente piu' gente nelle disco
...NON è vero! E se si continua a pensarla così non si cambierà
positivamente mai nulla!
Ti darei ragione se di fatto questa soluzione NON avesse MAI creato
antagonismi gratuiti, atteggiamenti da "regime di possesso", influenzato le
scelte artistiche proposte e bocciate per interesse personale, il tutto per
avvalorare sempre e solo le convinzioni di un UNO e non per dare VERAMENTE
al pubblico la CULTURA che rappresentiamo!
La discoteca invece deve diventare *territorio di TUTTI* proprio perchè li
non fa scuola nessuno e lo Staff è A DISPOSIZIONE di tutti e con una
QUALITA' propria e deve essere un PUNTO di INCONTRO di *amanti del ballo
latino*, indipendentemente da dove fanno scuola! Io (e molti altri) non ho
mai fatto scuola in una discoteca e ti posso assicurare che gli allievi a
ballare ci vanno e NON in una sala sola "perchè li c'è la Maestra", ma in
quei locali che LORO ritengono che gli danno ciò che li soddisfa: Musica,
spazio, gente, benessere e divertimento UNIVERSALE e non *a senso unico*...
> questo e' un grosso rischio che non credo che gestori di locali e
insegnanti
> che collaborano con essi abbiano intenzione di prendere!!!
...il rischio NON si corre se si sa fare BENE il proprio mestiere! Perchè
non è il Commercialista che va dai clienti ma il contrario. Non è l'Avvocato
che va a cercarsi il cliente ma il contrario. Non è il Professionista che va
in piazza (zona pubblica) a "lavorare" per accaparrarsi i clienti ma è il
contrario! E se non si comincia a ragionare così, MAI ci sarà vero
Professionismo ma si resterà sempre e solo "scuolette dove passare il tempo
e rimorchiare" dove però si continueranno a fare i bei discorsi
sull'"importanza della cultura latina, sul rispetto, sulla valenza di questo
e di quello, di quanto è trascurata la Musica" e via dicendo...
> le soluzioni???? potrebbero essere tante !!!
> ma anche qui forse nessuno vuole rischiare di metterle in atto
...perchè RISCHIARE vuol dire METTERSI in discussione (voglio vedere se
quando si smette di andare dai clienti e ci si ferma in un posto, quanti ti
vengono a cercare perchè di fatto lavori bene...) e RIMETTERCI soldi (sia
chi insegna che il locale, che dovrà "smaronarsi" non poco per dare
veramente QUALITA' per capacità proprie e non cammuffate da chi ti serve la
clientela su un piatto d'argento in cambio di due lire).
Ma allora la *cultura* lasciamola stare perchè in questo modo NON ne stiamo
facendo.
> > La verità è che non si balla più.
> La verità fà male ma la penso allo stesso modo.Saranno reduttive ( per me
> no) ma è una chiara analisi di quello che succede ormai ,e purtroppo, a
> tanti.
...perchè "forse"...si è fino ad ora *insegnato UN/TANTI balli sulla stessa
Musica* e MAI si è insegnato *a ballare e far ballare LA Salsa*. Riflettici
un attimo...quanto tu (a anche Michela, perchè vi leggo sempre), quando
parlate di *ballare la Salsa*, cosa dite?
"...amo la MUSICA...le emozioni...il contatto...la comunicazione...il
dialogo...il gioco...la gioia che mi da questo tipo di cultura..."....E le
scuole...è QUESTO che fino ad oggi hanno venduto?????? Hanno risposto alle
ESIGENZE di un pubblico che è tutt'altro che "ignorante" come spesso si
pensa? La gente, è DAVVERO *ignorante*.......o *inconsapevole*????? Perchè
Samy...io penso che decidere di NON dare, significa togliere ad una persona
la possibilità di SCEGLIERE....e io sono CONVINTISSIMA che la gente SA
SCEGLIERE..... ma se succedesse questo, sarebbero in tanti a chiudere!
Allora meglio continuare a tacere e a dire "...vieni vieni! Che DA NOI "ci
si diverte"! Perchè è QUESTA la cosa più importante!"....Allora...scusa
ma...chi invece SCEGLIE la strada della *scuola a 360°*...cos'è? Un
masochista? Uno disposto a spendere i suoi soldi per andare a farsi una
volta la settimana due scatole così??? Perchè NON ESISTE al Mondo la
possibilità di ISTRUIRSI divertendosi contemporaneamente?
> ...Premesso che non amo molto i balli di gruppo, nel tornare a casa
> mi sono chiesta "ma chi me lo fà fare?" Ma cosa ancora più grave non sono
> riuscita a dare una risposta convincente alla mia amica che mi ha chiesto
> come si fà a non tornare a casa depresse!
...ma come??? Non vi siete *divertite*? Strano...eppure nelle "scuole" si
insegna proprio "quello"...no?
> le scuole hanno delle grosse responsabilità e mi chiedo se veramente ci
> sia modo di far cambiare la rotta di marcia...Come scrissi tempo fà finchè
> la maggioranza comprerà ad occhi chiusi e i corsi saranno affollati , i
> pochi non avranno voce in capitolo.
...quando una SCUOLA comincerà a dare TUTTO ciò che si rifà a questo
termine, le sale cominceranno a popolarsi di gente che:
1) Balla come sente e non a senso unico.
2) Non ostacolerà un DJ perchè non gli mette "Baila con migo".
3) Inviterà senza farsi problemi perchè sa come "preservarsi il gusto del
ballo".
...e allora non tornerai a casa depressa...
> Un sacrificio obbligato...Io vado a scuola per forza in effetti...Ho
> scelto questa strada dopo essere rimasta a "guardare" per mesi.Sono
> perfettamente consapevole che ne ricaverò poco , ma il poco è meglio del
> niente per ora.
...questo mi è poco chiaro. Me lo spieghi?
...giustamente come dici tu e' una pura e semplice questione di comodità ne
piu' ne meno e il tutto deriva dal fatto che ormai il ballo latino stà
diventando un vero e proprio mercato senza regole e giustamente dice zorro
chiunque si puo' improvvisare insegnante di salsa e farsi un bel gruzzoletto
di soldi senza grossa fatica xche' , comunque sia da parte di questi
solitamente non esiste l'idea di "mettersi in discussione" e migliorarsi sia
personalmente sia nell'insegnamento avendo il tutto comodo e facile e
comunque sia quando l'alievo ne avra le tasche piene come tu dici ne
arriverà uno a rimpiazzarlo xchè da neofita(solitamente i corsi nelle disco
votano a questa cateoria) non è ancora in grado di capire se è meglio l'uno
o l'altro ed avendo la comodità della serata a pronto uso 2 al prezzo di 1
dopo il corso sceglierà inevitabilmente il corso in disco
> > quindi niente piu' scuole nelle disco niente piu' gente nelle disco
>
> ...NON è vero! E se si continua a pensarla così non si cambierà
> positivamente mai nulla!
non e' un mio pensiero ma è ciò che ho constatato nella mia zona (BO-FE) le
serate senza scuola pre-serata non funzionano
> Ti darei ragione se di fatto questa soluzione NON avesse MAI creato
> antagonismi gratuiti, atteggiamenti da "regime di possesso", influenzato
le
> scelte artistiche proposte e bocciate per interesse personale, il tutto
per
> avvalorare sempre e solo le convinzioni di un UNO e non per dare VERAMENTE
> al pubblico la CULTURA che rappresentiamo!
giustissimo .... sante parole!!!
> La discoteca invece deve diventare *territorio di TUTTI* proprio perchè li
> non fa scuola nessuno e lo Staff è A DISPOSIZIONE di tutti e con una
> QUALITA' propria e deve essere un PUNTO di INCONTRO di *amanti del ballo
> latino*, indipendentemente da dove fanno scuola! Io (e molti altri) non ho
> mai fatto scuola in una discoteca e ti posso assicurare che gli allievi a
> ballare ci vanno e NON in una sala sola "perchè li c'è la Maestra",
non tutti però si comportano cosi' almeno qui da me!!
ma in
> quei locali che LORO ritengono che gli danno ciò che li soddisfa: Musica,
> spazio, gente, benessere e divertimento UNIVERSALE e non *a senso
unico*...
magari un vero e proprio sogno!!
> > questo e' un grosso rischio che non credo che gestori di locali e
> insegnanti
> > che collaborano con essi abbiano intenzione di prendere!!!
>
> ...il rischio NON si corre se si sa fare BENE il proprio mestiere! Perchè
> non è il Commercialista che va dai clienti ma il contrario. Non è
l'Avvocato
> che va a cercarsi il cliente ma il contrario. Non è il Professionista che
va
> in piazza (zona pubblica) a "lavorare" per accaparrarsi i clienti ma è il
> contrario! E se non si comincia a ragionare così, MAI ci sarà vero
> Professionismo ma si resterà sempre e solo "scuolette dove passare il
tempo
> e rimorchiare" dove però si continueranno a fare i bei discorsi
> sull'"importanza della cultura latina, sul rispetto, sulla valenza di
questo
> e di quello, di quanto è trascurata la Musica" e via dicendo...
però comunque sia si tende a scegliere il commercialista piu' economico o
che ti da quel qualcosa in piu' l'avvocato meno caro o la pizzeria meno cara
e che magari ti dia anche il piano-bar o il karaoke compresi nel prezzo
in un posto, quanti ti
> vengono a cercare perchè di fatto lavori bene...) e RIMETTERCI soldi (sia
> chi insegna che il locale, che dovrà "smaronarsi" non poco per dare
> veramente QUALITA' per capacità proprie e non cammuffate da chi ti serve
la
> clientela su un piatto d'argento in cambio di due lire).
> Ma allora la *cultura* lasciamola stare perchè in questo modo NON ne
stiamo
> facendo.
quanti gestori di locali latini conoscono veramente la "CULTURA LATINA" ????
ciriciaaaiiii
Mirco L.J.
Samy
> 2) considerano quella discoteca *la loro casa* perchè è li che si
ritrovano,
> a discapito di tutti gli altri che pagano un biglietto per un locale
> *pubblico* e vi trovano l'ennesima scuola che ci fa lezione, invece di
una
> pista pubblica e serata ben organizzata per TUTTI (vedi post di
Michela).
Io non ne sono convinta visto che la maggior parte delle persone và a
ballare tardi e il perchè? probabilmente sono convinti che tanto prima di
una certa ora non si balla e hanno quasi sempre ragione! Ecco perchè
secondo me i corsi fioriscono nei locali e hanno via libera fino ad una
certa ora .
> 3) In questo modo la discoteca diventa automaticamente *territorio* di
> qualcuno e altrettanto automaticamente si creano *le fazioni*.
Le fazioni si creano anche con le scuole! Basta che un maestro abbia la
sua "cerchia" dentro ad un locale e oplà ci risiamo..
E poi mi risulta che tanti maestri insegnano e nelle scuole e nei locali.
> 4) Siccome si è li per alimentare la successiva serata e quindi solo per
> COMODITA' e RISPARMIO (affidarsi ad un'altra struttura costa di più),
darai
> all'allievo solo quello che gli *serve* per passarsi la serata: ossia la
> figurina e i passettini.
Ti dò ragione ma è come un gatto che si morde la coda! Quelli che stanno a
"guardare" a bordo pista decidono di "provarci" per cui tanto meglio ...I
principianti si sentono più a loro agio in un locale per ovvi motivi...
> E tutto il resto???? E gli *stimoli* famosi di cui parli??? SAPENDO a
priori
> che così facendo prima o poi ne avranno le tasche piene? Perchè guarda
che
> sia chi impara in una disco che chi impara in una scuola, alla fine le
> difficoltà relative al livello di appartenenza sono le stesse! Ma la
> differenza è: in quanto tempo gli uni riescono a superarle rispetto agli
> altri????
Mi confermi quanto ho scritto sopra se non sbaglio. Le tasche piene
possono anche farti venire la crisi di rigetto e non dimentichiamo che
tante persone che frequentano un corso in una scuola poi non vanno mai a
ballare.
Samy
> La verità è che non si balla più.
Purtroppo tutto ciò é vero! Non solo, più passa il tempo e meno si
balla.
Ovviamente ciò non avviene se ci si reca in disco in gruppo ma....
Il risultato é che si balla sempre coi soliti, non si conosce nessuno,
non si é stimolati da nessuna diversità ballereccia.
Non credo che il problema sia da imputare solo ai corsi precedenti la
serata, anche se i gruppi difficilmente cercano di allargarsi, la stessa
cosa succede anche in locali dove corsi non ne fanno. Rimane cmq il
fatto che si balla solo con chi si conosce e non per paura del 2 di
picche. La conseguenza é che spesso si preferisce non uscire oppure
andare al cinema poiché sprecare ore di sonno per nulla non ha senso ed
é deprimente. Sarà per questo che ultimamente é di molto calata
l'affluenza nelle sale?
Certo diventa anche inutile parlare di tecnica, di stile, di
divertimento se poi di fatto non si balla; che senso ha arrovellarsi tra
tempi e posture se poi l'unico movimento che compiamo é quello di
portare il bicchiere alle labbra.
Ormai abbiamo provato a dare diverse spiegazioni a ciò: la musica,
l'audio, il Dj, l'animazione, le capacità danzerecce, le scuole ecc. ma
nessuna di queste ipotesi é confermata come valida sicché il tribolo
imho é un altro, purtroppo però non so quale.
Le cose di fatto cambiano e cambiano gli atteggiamenti delle persone; io
frequento le sale latine da circa 5 anni ma ho visto già notevoli
cambiamenti da allora: 1 faccia nuova in pista era sinonimo di inviti
ora é sinonimo di divano, ricordo che non c'era sera che non si ballasse
con persone sconosciute e che la voglia di riballare la volta sucessiva
ci caricava di adrenalina, c'era sempre il dubbio dell'imprevedibile ora
potrei raccontare l'esito di una serata, a seconda del locale, e con chi
ballerò ancora prima di varcarne l'ingresso.
Chissà forse é proprio la mancanza di aspettative e/o la paura di
metterci in gioco con noi e con gli altri che riduce una serata salsera
ad una routine di fatto.
cut stratosferico
> Unica e reale conclusione delle serate vuote degli ALTRI, gli alieni extra
> scolastici, è il dondolamento a bordo pista, o la scuola per forza,
> qualunque ne sia il livello, anche se non ci piacciono gli insegnanti...
> Una specie di tributo da pagare per il successo della serata..
Non credo in alcun modo che questa sia la soluzione anzi... se non vai a
quel corso é perché non ti piace e quindi sarebbe peggio.
> E poi ad ogni serata la sua scuola, per cui... un sacrificio che diventa
> esponenziale...
Ma allora non fai prima a pagarti un ballerino?????? o:-pPp
> Spero che cambi qualcosa....
Lo spero tanto anche io.
--
Un bacione
Zia Mao (Bo)
> Visto che non ballo salsa dall'apertura dei locali invernali (nei locali, in
> casa ballo sempre!), mi fa piacere che mi sono perso poco (oppure ho scelto
> altro al momento giusto)
Probabilmente é così, infatti stavamo giusto parlandone in questi
giorni, io e un'altra Iabladera, di investire x il prossimo inverno 1
serata sett.le nel tango.
>
> Il portare il bicchiere alle labbra, mi sembra che sia il movimento che
> permette al gestore di "battere cassa", che si tratti di un "bisogno
> indotto"?
In questo caso specifico direi di no poiché é l'unico che si beve,
quello obbligatorio, e lo si fa durare il più a lungo possibile tanto
per far qualcosa e poi non ballando non ci si accalda e non viene
nemmeno sete, quindi direi controproducente ai fini degli incassi.
> Non mi piace l'atteggiamento malinconico della sconfitta. Non è detto che
> pur trattandosi di TEMPO LIBERO non sia giusto se non fare a analisi, almeno
> trarre conclusioni.
E' quello che si sta cercando di fare e l'atteggiamento non é
malinconico e nemmeno di sconfitta (questa parola x me non é esiste)
infatti nonostante tutto continuo a provarci, é che a forza di parlarne,
di riflettere, di tutte le volte che si ipotizza una causa e
immediatamente si ha la prova che non é quella ecc. non riuscendo ad
intravedere una luce illuminante si hanno momenti di cedimento nonché
arrabbiatura.
Sembra da quello che dici che abbiamo già parlato di
> tutti i motivi e quindi visto che non cambia niente nessuno di quelli è
> VALIDO. Niente di più sbagliato.
Sono tutti validissimi ma c'é dell'altro.
E dire che INVECE C'E' CHI DICE CHE
> L'IMPORTANTE E' DIVERTIRSI!!!!!!! SEMBRA CHE QUALCUNO NON SI DIVERTA PIU' MA
> VA LA'? E' necessario, DOVEROSO, dire che:
> 1) le discussioni in merito si fanno solo qui, che significa un 10 persone
> che ne scrivono e un 100 che ne leggono (al massimo);
Si fanno anche nei bordo-pista dei locali, quando colti dall'impazienza
e dall'inoperosità si conversa con chi sta scalpitando a fianco a te. A
parole siamo tutti concordi ma a fatti...... poi meglio pochi che
nessuno intanto se ne parla ed é già qlcs
> 2) poi quello che accade è che IL GESTORE FA L'OFFERTA e NON é il CLIENTE
> CHE GENERA LA DOMANDA, che significa che il GESTORE PROPONE, CREDE DI AVERE
> RAGIONE E DEL CLIENTE SE NE FREGA, perchè semplicemente, crea la platea per
> il GIRO CHE VUOLE CREARSI;
Questo può essere ma se i locali si stanno svuotando che giro si può
creare? La realtà é che finché vedono il loro locale pieno va tutto bene
anche la porcheria più immonda e quando comincia a vuotarsi vanno in
paranoia e anziché porsi domande x migliorare la qualità del prodotto
provano a cambiar parrocchia.
> 3) le persone che sono insoddisfatte di come funzionano le serate, significa
> soltanto CHE NON SONO ADATTE AL TIPO DI CLIENTE PER CUI I GESTORI STANNO
> PREPARANDO IL TERRENO. Tempo fa scrissi un post dal titolo "Esperando il
> Latin Pop", CERTI GESTORI hanno bisogno di gente CHE BEVA E CHE PAGHI. Le
> scuole, i ballerini, gli appassionati, sono serviti a portare i LOCALI DA
> SALSA lontani dai circoli, adesso la piazza è PRONTA PER IL GRANDE SALTO!
Ma chi salterà? Con quale clientela? Non credo che il ballo e la musica
salsa possano contenere il tipo di clientela mordi e fuggi o modarola
perché x appassionarsi o anche solo apprezzare questo tipo di musica se
sconosciuta ci vuole un po' di tempo se poi la vuoi ballare ancora di
più e se all'inizio non vedi in pista gente che si diverte e che balla
in coppia (quindi x impare di tempo ne ha speso un po') non te ne può
fregà de meno. E per quanto un neofita non conosca la qualità del ballo
cmq riconosce uno "scarpazzone" da uno che sa ballare.
Il lLatin-pop poi imho é ancor più difficile.... ma se accadesse ciò che
prevedi i salseri torneranno nei circoli o spariranno?
> Ciò significa che il LOCALE SALSERO è diventato FREDDO come quello DANCE!
Verissimo!
> - togli le luci
> - abbassa il volume
> - apri alle 21
> ... mi sembra una deduzione da farsi anche a tavolino!
Secondo me il FREDDO é determinato da altro, anche se personalmente
condivido i 3 punti mi sona accorta che agli altri non interessano: dove
hanno provato ad aprire presto si sono ritrovati piano piano a
cominciare la serata alla solita ora pioché non arrivava nessuno ecc.
Come dicevo prima il freddo dell'ambiente salsero non dipende tanto da
fattori esterni ed oggettivi quanto dalle persone e dal loro modo di
rapportarsi in qualsiasi tipo di locale si trovino. E' in questo senso
che é difficile trovare l tribolo poiché molto più complicato dal
portare qualche modifica gestionale. Per assurdo si potrebbe anche
creare La Tropical di Cuba ma se lo spirito e le interazioni delle
persone non ci sono sarà cmq 1 locale freddo e smaronante.
>
> Basterebbe questo per rendere i locali meno FORMALI e più aperti a quello
> che la musica latina ha in fondo, cioè l'aggregazione e il gozar.
Cose determinate dalle persone e non dall'ambiente.
Adesso TRE
> ORE DI BAILE sono come TRE ORE di lavoro: è un polpettone SIMIL-TELEVISIVO
> in cui tutto è compattato:
> - rueda inziale
> - ballo libero in ressa multipla
> - balli di gruppo
> - bachate
> - spettacolo del famoso ballerino X, con presentatore Canale 5
> - ballo degli appassionati (ultima mezz'ora)
T sembrerà strano ma questo succede ache nelle bettole cubane magari con
la differenza che al posto del Dj c'é un gruppo che suona dal vivo.
Solo che non é scontato, non é noioso nonostante ci sia tanta musica
disco, perché é un condividere le emozioni date dalla musica e dalle
persone presenti. Tradotto in breve: voglia di vivere!
>
> Ma sto discorso INTERESSA a qualche GESTORE DI LOCALE?
> NO ? Bene, IO NON VADO IN QUEL LOCALE!
Poiché non mi risulta ci siano alternative, e le ho ben cercate,
vorrebbe dire rinunciare in partenza a una cosa alla qualche tengo che
mi ha dato modo di conoscere meglio me stessa e che vorrei mi desse
ancora tante emozioni. E come ha già detto qlcn " no, io non ci sto".
> Invece di fare AUTOCRITICA,
Ma dobbiamo farla per capire e trovare la soluzione e tutti dobbiamo
chiederci se anche noi non abbiamo forse sbagliato in qualche cosa, non
é detto che le colpe siano sempre altrui. Se il problema é
l'atteggiamento relazionale delle persone allora in quanto tali dobbiamo
cercare di capirene il perché. Non possiamo abbattere i muri se non
sappiamo dove sono e quali sono.
sarebbe ora di PUNTARE IL DITO contro certi
> gestori, semplicemente SNOBBANDO certi luoghi che si dicono di ballo, ma in
> realtà sono luoghi DOVE SI AMMAZZA IL BALLO (p.es. il Cohiba a Bologna, che
> è una birreria di 150 metri quadri, con 200 persone, una pista di 10 metri
> quadri, però si balla latino!)
Infatti a me risulta un ristorante e un disco-pub tipicamente cubano ma
non é stato impostato come locale, quando sono andata ad un compleanno
di un amico la gente ballava fra i tavoli o davanti al bancone del bar
ma erano veramente pochi a farlo anche per ovvi motivi di spazio. Non so
se poi é cambiato.
> > Ma allora non fai prima a pagarti un ballerino?????? o:-pPp
Questa era una battuta ironica rivolta a Yegua x vecchi discorsi e non
una cosa seria.
>
> Sarebbe ora che i locali pagassero i ballerini/e per fare ballare i
> principianti,
Perfettamente in accordo con te sono anni che sostengo la cosa ma
nessuno la capisce qui da noi. Sarà che agli animatori di zona piace più
mettersi in mostra con ballerine brave che guadagnare x lavorare anziché
divertirsi, ovviamente non si può fare di tutta unerba un fascio... ma
quasi.
> Insomma mi domando e Vi domando:
>
> E' IL CLIENTE CHE FA IL MERCATO O E' IL MERCATO CHE FA IL CLIENTE?
Il solito gatto che si morde la coda anche se ideologicamente sto con la
prima detta.
>
> e Voi che clienti siete? Premiate chi lavora bene o chi vi mette in lista
> "per spennarvi" la voglia di gozar a forza di balli gruppo e di "Baila con
> Migo"? Siamo NOI CHE FACCIAMO IL MERCATO, se non si fa questo ragionamento
> NON SI VA DA NESSUNA PARTE!
Quali soluzioni possiamo proporre??? Benvengano le idee se qualcuno ne
ha.
Boicottiamo 1 alla volta i locali con l'assenteismo? Io personalmente
l'ho fatto esattamente un anno prima di te, risultato? Qualcuno mi
guarda storto ma poiché conosco troppa gente dell'ambiente poi mi saluta
a 42 denti ma il locale continua come sempre e con gli stessi errori...
Conseguenza? Quelle discusse.
In realtà credo si dovrebbe trovare un modo per portare a conoscenza ai
gestori delle serate e non solo a quelli dei locali, ai DJ, agli
animatori, agli insegnanti, ai ballerini, ai fruitori dei locali, i
risultati di queste tematiche e di come pensiamo si possa migliorare la
situazione. Come? Pensiamoci su!
> ...giustamente come dici tu e' una pura e semplice questione di comodità
ne
> piu' ne meno e il tutto deriva dal fatto che ormai il ballo latino stà
> diventando un vero e proprio mercato senza regole ...
....ecco....e di regole non ne esistono perchè fa comodo NON farne. Però il
cambiamento che si potrebbe attuare (che si domanda Zia Mao) NON costa
grandi sforzi: basterebbe che chi insegna, si cercasse una Palestrina comoda
alla zona del locale, con inizio ore 20,30/21 fino alle 22 e a fine corso...
tutti a ballare! Oppure, per dare appoggio ai principianti, fissare una sera
alla settimana dove gli allievi "della scuola X" vanno a ballare a mo di
compagnia: una volta in un locale, una volta in altro e via dicendo. Certo
che per far questo c'è da "smaronarsi" un po' di più e anche i COSTI sono un
po' di più...
> > > quindi niente piu' scuole nelle disco niente piu' gente nelle disco
> non e' un mio pensiero ma è ciò che ho constatato nella mia zona (BO-FE)
le
> serate senza scuola pre-serata non funzionano
....NON puoi sapere se funzionano se fino ad oggi le scuole sono sempre
state NEL locale e mai al di fuori....E se cmq le cose da voi vanno così e i
risultati sono quelli descritti da Michela e Zia Mao, avete in mano dei
risultati per ben comprendere che DI SICURO tutto ciò NON ha portato del
bene....E questo perchè? Perchè non si è mai venduto il *Corso per imparare
a ballare la Salsa* ma il *Corso per DIVERTIRSI se sai ballare Salsa e
direttemente A CASA TUA* (il locale che ti è comodo)...
> > La discoteca invece deve diventare *territorio di TUTTI* proprio perchè
li
> > non fa scuola nessuno e lo Staff è A DISPOSIZIONE di tutti e con una
> > QUALITA' propria e deve essere un PUNTO di INCONTRO di *amanti del ballo
> > latino*, indipendentemente da dove fanno scuola! Io (e molti altri) non
ho
> > mai fatto scuola in una discoteca e ti posso assicurare che gli allievi
a
> > ballare ci vanno e NON in una sala sola "perchè li c'è la Maestra",
> non tutti però si comportano cosi' almeno qui da me!!
...perchè gli è stata inculcata la Mentalità sbagliata! Ma NON perchè "se
non fai scuola nel locale allora non vai a ballare"...Sono state
letteralemente SFRUTTATE le tasche altrui per meri scopi commerciali! Perchè
non mi pare che nei locali ci balli solo chi fa scuola li no? C'è un sacco
di gente in giro che fa lezione altrove e a ballare ci va no? E quelli
allora?
> ma in
> > quei locali che LORO ritengono che gli danno ciò che li soddisfa:
Musica,
> > spazio, gente, benessere e divertimento UNIVERSALE e non *a senso
> unico*...
> magari un vero e proprio sogno!!
...un sogno???? Guarda che Vicenza mica è *L'isola che non c'è* eehh?!?!? Se
la gente che vuole imparare a ballare, NON trovasse "corsi di ballo in
discoteca" ma solo in strutture adeguate, se le andrebbe a cercare! Ti
faccio un esempio personale: la mia scuola è nella zona Ovest di VI,
direzione VR e molti allievi vivono in provincia di VR e gli costa non poco
farsi un bel tot di km per venire a scuola. Però nella loro zona i corsi che
interessano loro sono tutti in discoteca. Due di questi li vedevo
particolarmente stanchi e affaticati e una sera dissi loro: "...ragazzi..io
mica mi offendo sapete...se tutta sta strada comincia a pesarvi e a scuola
non rendete perchè siete stanchi, avete considerato l'idea di frequentarne
una più vicina a casa vostra?"...risposta...(teniamo fuori le considerazioni
personali dei ragazzi sui metodi didattici) "...non esiste...io voglio FARE
SCUOLA e una discoteca non è una scuola...è un posto dove ti *vendono l'idea
del ballo* ma di fatto non ti forma...preferisco farmi km in più e almeno
quello per cui pago è messo a frutto in pieno...". A Vicenza le scuole di
Salsa sono tutte FUORI dai locali ma situate in zone COMODE al locale più
frequentato durante la settimana (il week-end non ha *Parrocchia*)e nei
locali in generale c'è solo l'animazione di turno che "riempie" il tempo
vuoto mentre si aspetta che la gente arrivi...
> però comunque sia si tende a scegliere il commercialista piu' economico o
> che ti da quel qualcosa in piu' l'avvocato meno caro o la pizzeria meno
cara
> e che magari ti dia anche il piano-bar o il karaoke compresi nel prezzo
...scusa Mirko ma il paragone non mi regge, perchè un Commercialista o un
Avvocato, anche se hanno parcelle un po' inferiori agli altri
Professionisti, NON è che ti dicono che possono PERMETTERSI anche di
sbagliarti la dichiarazione dei redditi o di non difenderti a regola d'arte
in Tribunale perchè "mi paghi meno degli altri"...eeeehhhh?!?!?!?
Perchè guarda che un corso di ballo in una Scuola che ha dei muri propri,
non è che ti costa SEMPRE di più di quello che ti fanno pagare in disco
sai?!?! Conosco un sacco di gente che ha pagato in disco la stessa cifra che
pagano i miei!!!!!!!
> quanti gestori di locali latini conoscono veramente la "CULTURA LATINA"
????
...e infatti mica mi riferisco ai gestori io. Ovvio che quelli guardano alle
tasche e mica alla Cultura! E' chi si dice un *Professionista* che dovrebbe
rivalutare ciò che fa e tenere distinto ciò che fa come tale e non
permettere ad una discoteca di sfruttare la sua professionalità! Ci sono
molti modi per collaborare con una discoteca se vogliamo portarci la gente a
ballare eehh?!?!
1) Pubblicizzarla dentro i corsi
2) Segnalargli gruppi spettacolo se vogliono attrazioni
3) Fornirgli ragazzi che hanno voglia di impegnarsi a far ballare i
principianti ma senza cartellini scolastici ma INGAGGIATI dalla discoteca
4) Fornire nomi di orchestre se ne hanno bisogno
5) varie ed eventuali TRANNE corsi di ballo in un luogo che NON è una SCUOLA
X
Tutte cose per le quali basta spesso UNA telefonata e che può al massimo
considerarsi un SERVIZIO reso ad un locale che può esserti anche remunerato
con cifra adeguata semplicemente perchè fai da TRAMITE in quanto
PROFESSIONISTA DEL SETTORE.
E questi rapporti tra disco e scuole si possono instaurare con TUTTI senza
nomi pubblicitari su volantini in quanto il servizio che ne deriverà sarà A
BENEFICIO DI TUTTI.
Poi la discoteca investirà sulle informazioni avute e le scuole, i
ballerini, i Professionisti, avranno ugualmente i locali che li fanno
ballare e gli danno qualità!
> > 1) anche se si trova a *far scuola* in discoteca, ti considera sempre il
> > Maestro e gli altri i suoi *compagni di corso*, ma di fatto (e a parità
> di
> > costi) NON gli vengono dati tutti gli strumenti necessari per
> apprendere.
> Ma questo il pricipiante non lo sà!
...appunto Samy...NON lo sa perchè TROVA il corso in disco e NON dovrebbe
trovarlo li!
>Se però alcuni passano dal corso in
> disco a quello che si tiene in una scuola ( e ce ne sono), un motivo ci
> sarà..
...se ce ne sono?!??! Ce ne sono sempre di più!!!! E questo è uno di quei
CHIARI SEGNALI di cui vi parlavo nel post iniziale!
> > 2) considerano quella discoteca *la loro casa* perchè è li che si
> ritrovano,
> > a discapito di tutti gli altri che pagano un biglietto per un locale
> > *pubblico* e vi trovano l'ennesima scuola che ci fa lezione, invece di
> una
> > pista pubblica e serata ben organizzata per TUTTI (vedi post di
> Michela).
> Io non ne sono convinta visto che la maggior parte delle persone và a
> ballare tardi e il perchè? probabilmente sono convinti che tanto prima di
> una certa ora non si balla e hanno quasi sempre ragione! Ecco perchè
> secondo me i corsi fioriscono nei locali e hanno via libera fino ad una
> certa ora .
...guarda Samy che è il contrario! Sono le discoteche che si accordano con
il "Professionista" affinchè gli crei il "fondo parcheggio" alla serata! E
in cambio di questo lasciano all'insegnante tutti i guadagni! Ora io
dico...passi che alla disco non gli freghi mezza della cultura
latina...ovvio che guarda il cassetto...Ma chi è che veramente fa un danno
all'ambiente? Chi prova a "guadagnare" e le tenta tutte ed è normale
aspettarsi tutto ciò (la disco)...o colui che da *Professionista* quale si
ritiene si SVENDE e vende *illusioni* sotto il nome di "Corso di Salsa"?!?!?
Perchè guarda che il gruppo di gente che sta a fare il corso da soli prima
dell'apertura del locale, una volta che arriva la gente e il meccanismo si
innesta (parte la serata vera), anche la *Magia* gli sfuma sai??? Anche loro
vengono accantonati perchè principianti, anche loro pregheranno il compagno
di corso di non andare a casa sennò "con chi ballo?"...anche loro, cambiando
locale si troveranno (se non peggio) con le stesse difficoltà di tutti gli
altri! Perchè il motivo per il quale stanno li, NON è quello di FARE VERA E
PROPRIA SCUOLA, ma di ricevere un po' di nozioni fintanto che il locale non
apre! QUESTA è la bidonata di cui la gente dovrebbe iniziare a prendere
atto!
> Le fazioni si creano anche con le scuole! Basta che un maestro abbia la
> sua "cerchia" dentro ad un locale e oplà ci risiamo..
> E poi mi risulta che tanti maestri insegnano e nelle scuole e nei locali.
...certo, ma quello di cui ti ora parli riguarda la PERSONALITA' di una
persona che insegna e NON la materia. Io posso anche andare a ballare con un
gruppo di allievi, ma posso anche SCEGLIERE di dare L'ESEMPIO giusto e
ballare tranquillamente IO PER PRIMA anche con allievi di altri maestri
presenti in sala! Perchè NON è l'essere in un locale con i propri allievi
che di fatto crea *la fazione*, ma l'atteggiamento che si tiene nel locale!
> > 4) Siccome si è li per alimentare la successiva serata e quindi solo per
> > COMODITA' e RISPARMIO (affidarsi ad un'altra struttura costa di più),
> darai
> > all'allievo solo quello che gli *serve* per passarsi la serata: ossia la
> > figurina e i passettini.
> Ti dò ragione ma è come un gatto che si morde la coda! Quelli che stanno a
> "guardare" a bordo pista decidono di "provarci" per cui tanto meglio ...
...e cosa "provano"? A capire che vuol dire "fare scuola di ballo" oppure ad
"aggregarsi al parcheggio clienti"? Basta una semplice serata di ballo in
compagnia se si vuole far provare ad un amico! E poi il favore glielo fai
accompagnandolo in una scuola dove verrà trattato da persona pagante un
servizio che DEVE essergli dato con tutti gli strumenti a disposizione
affinchè apprenda tutto ciò che gravita attorno alla CULTURA LATINA ESPRESSA
ATTRAVERSO IL BALLO SALSA. Perchè poi, tutta sta gente che sta nei corsi
delle disco, te li ritrovi:
allo stage di ritmica
allo stage di dinamica
allo stage di rueda
allo stage di questo...di quello...
a PAGARE ulteriormente quello che gli si dovrebbe dare in una scuola e che
dovrebbe avere già pagato!
>I
> principianti si sentono più a loro agio in un locale per ovvi motivi...
...Samy...guarda che è il contrario...se c'è una "categoria" che può
definirsi la più difficile da superare è proprio questa, ed è proprio *LA
Scuola* che dovrebbe fornirgli tutti gli elementi necessari a superare
queste difficoltà: dandogli tutti i mezzi necessari affinchè questo LIVELLO
venga superato il più presto possibile! Cosa che nei corsi in discoteca, per
continuare ad avere lo stesso numero di "parcheggio clienti", si danno ai
pacchetti di lezione i nomi "intermedio" a chi ha fatto le prime 15 lezioni,
"avanzato" a chi ha già fatto le prime 30 e così via...instillando nella
gente l'ILLUSIONE di essere davvero ciò per cui vengono "definiti" e invece
è solo un fattore di CONVENIENZA...
> > E tutto il resto???? E gli *stimoli* famosi di cui parli??? SAPENDO a
> priori
> > che così facendo prima o poi ne avranno le tasche piene? Perchè guarda
> che
> > sia chi impara in una disco che chi impara in una scuola, alla fine le
> > difficoltà relative al livello di appartenenza sono le stesse! Ma la
> > differenza è: in quanto tempo gli uni riescono a superarle rispetto agli
> > altri????
> Mi confermi quanto ho scritto sopra se non sbaglio. Le tasche piene
> possono anche farti venire la crisi di rigetto e non dimentichiamo che
> tante persone che frequentano un corso in una scuola poi non vanno mai a
> ballare.
...per *tasche piene* mi riferivo all'idea di aver imparato davvero perchè
gli sono stati dati dei *contenuti* pur verificando che la quantità NON gli
sta di fatto permettendo di usufruire al meglio del ballo.
La *crisi di rigetto* viene quando chi ti insegna non sa insegnarti davvero
a ballare Samy, perchè tanti si convincono di non essere portati perchè
danno PER SCONTATO che chi hanno davanti SA e se non apprendono è "colpa mia
che non capisco e allora vuol dire che non fa per me".
Prova a pensare ai tanti nomi di Professionisti che conosci che hanno una
loro sede, una loro scuola organizzata con dei crismi, i corsi pieni e dimmi
se chi esce dalle loro scuole NON sa ballare.
Si si si rave rave rave.
E perchè no anche un toga salsa party ?
> [10]
> Poi che le Scuole facessero veramente un discorso di
> Cultura Musicale. Se il cliente sa quello che vuole crea la domanda e
allora
> ci sarà chi farà l'offerta!
Urca se parli bene !
Ultimamente suono poco, per vari motivi, fra cui quello economico.
Se devo muovermi per 100.000 sto a casa, per 200.000 ci penso ma resto a
casa, forse per 400 muovo il culo.
Ma soprattutto non sento la mancanza. Ascolto quello che voglio a casa, se
devo suonare qualcosa nei locali devi mettere sempre la solita solfa.
Che palle !!!
Ernie PD
(a volte ritornano)
> Purtroppo tutto ciò é vero! Non solo, più passa il tempo e meno si
> balla.
> Ovviamente ciò non avviene se ci si reca in disco in gruppo ma....
> Il risultato é che si balla sempre coi soliti, non si conosce nessuno,
> non si é stimolati da nessuna diversità ballereccia.
...Zia Mao...mi hai indotto un'altra riflessioncina...eheheh ^__*
...Dunque...prendiamo come esempio il tuo caso e Michela, due salsere che
conosco e che "ballano ad un certo livello", per dire che ballate
fluentemente, con proprietà cognitiva...insomma...con padronanza, ok? Siete
quindi tra quelle poche (rispetto ad una totalità X) che ballano con
"libertà mentale e corporea". Mi spiego? Ora, se guardi alla totalità di una
pista, le persone che riescono a soddisfare la vs idea del ballo, non sono
poi molte, in quanto il livello generale è nella massa tendente ad un
livello di *stasi* e spesso più verso un principiante che verso "fluidità
maggiori". E questo cosa ci induce a pensare? Che NON sta avvenendo una
evoluzione di *capacità* (a 360 °, NON di contenuti) , ma si è FERMI ad una
soglia non ben definita.
I cosiddetti "avanzati", cioè coloro che ai ns occhi sono persone che hanno
raggiunto determinati risultati (senza sindacare quali), li vedi spesso nei
gruppi spettacolo, ma sono MOLTO pochi rispetto alla Massa. Allora imho, i
*soliti* con i quali tu balli, rimangono proprio *i soliti* fin tanto che
non si darà alla gente della massa, la CHIAVE per superare le ATTUALI
difficoltà che hanno e che potrebbe farli evolvere!
Ma per fare questo, c'è BISOGNO che ci si concentri sul METODO DIDATTICO,
cosa che imho non si sta facendo. Si sta continuando a viaggiare imho verso
una direzione che aggiungerà a questa massa altra gente con si ritroverà tra
un po' con gli stessi *alt* e che per molti rappresentano erroneamente una
linea di arrivo ("..fin quà sono arrivato, di meglio non so fare), convinti
che dopo "tanti corsi" di più di così non si può fare.
Si continua cioè a dare alla gente gli stessi Stages, che ruotano sempre
attorno alle stesse cose ma NON danno soluzioni per oltrepassare:
1) difetti generali di postura
2) errori di basico
3) mancanza di guida
4) incapacità di gestire uno spazio
5) assenza di dinamica di movimento
6) assenza di spontaneità interpretativa
7) assenza di cognizione ritmico/musicale
e via dicendo...
QUESTO...è quello che sto cercando di far capire...e cioè che la gente ha
BISOGNO di chiavi che gli aprino le porte che ancora sono chiuse e che non
permettono di andare avanti!!! Che NON vuol dire trasformare tutti in Mostri
sacri della Salsa! Ma che permetta alla gente di arrivare dove LORO VOGLIONO
arrivare!
E così, quei pochi (rispetto alla massa) che non hanno barriere mentali e
che guardano al ballo a 360° e che in aggiunta hanno voglia di ballare, alla
fine si confinano con quei pochi che stanno "sulla loro lunghezza d'onda",
che però NON coinvolge la massa, che sta ferma sullo stesso livello da anni
senza sapere che in poco tempo potrebbe evolvere verso altre soddisfazioni!
>Sarà per questo che ultimamente é di molto calata
> l'affluenza nelle sale?
...imho l'affluenza è calata perchè troppa gente si è convinta di cose non
vere...
> Certo diventa anche inutile parlare di tecnica, di stile, di
> divertimento se poi di fatto non si balla;
...capovolgi la frase...alla fine NON balli perchè la massa NON viene
*educata in primis al ballo* ma ai suoi contenuti!!!
> Ormai abbiamo provato a dare diverse spiegazioni a ciò: la musica,
> l'audio, il Dj, l'animazione, le capacità danzerecce, le scuole ecc. ma
> nessuna di queste ipotesi é confermata come valida sicché il tribolo
> imho é un altro, purtroppo però non so quale.
...infatti...tutto ciò che hai elencato sono il *contorno* (tranne le
scuole) e NON lo *scopo*...
> Le cose di fatto cambiano e cambiano gli atteggiamenti delle persone;
...certo che gli atteggiamenti cambiano...perchè si continua a riempire una
mente già piena senza aver dato un ordine a quella che già c'era...
>io
> frequento le sale latine da circa 5 anni ma ho visto già notevoli
> cambiamenti da allora: 1 faccia nuova in pista era sinonimo di inviti
> ora é sinonimo di divano, ricordo che non c'era sera che non si ballasse
> con persone sconosciute e che la voglia di riballare la volta sucessiva
> ci caricava di adrenalina, c'era sempre il dubbio dell'imprevedibile ora
> potrei raccontare l'esito di una serata, a seconda del locale, e con chi
> ballerò ancora prima di varcarne l'ingresso.
....e questo perchè ci si è infossati e cancrenizzati da troppo sulle stesse
cose! Se si iniziasse a dire ad una persona PERCHE' non gli riesce una cosa,
vedi tu, una volta che gli hai risolto il problema se non torna a riprovarci
più contento di prima e con più entusiasmo!
> Chissà forse é proprio la mancanza di aspettative e/o la paura di
> metterci in gioco con noi e con gli altri che riduce una serata salsera
> ad una routine di fatto.
...certo...*aspettative deluse*...ma chi le delude? La persona che di fatto
sta sempre li con gli stessi problemi e difficoltà di sempre...o chi gli
dovrebbe dare delle soluzioni?
> > Spero che cambi qualcosa....
> Lo spero tanto anche io.
La soluzione imho c'è, ma tutto dipende se la si vuole attuare.
> ...guarda Samy che è il contrario! Sono le discoteche che si accordano
Allora proviamo a fare un ragionamento a rovescio...quelli che stanno lì
per imparare poche nozioni per passare la serata, perchè lo fanno? Inutile
scriverlo....la maggior parte di loro non arriverà ad un scuola,
semplicemente perchè ballucchiare per loro è solo un tramite, e del ballo
e della musica non gliene frega niente...Non è una critica! però mi viene
spontaneo pensare che vogliono essere "bidonati".
Io conosco persone che dopo il solito corso in un locale hanno sentito
l'esigenza di saperne di più e hanno scelto la scuola . Sono persone
"appassionate" che ballano da anni ormai...Tu dai per scontato che le
scuole "portino" gli allievi a ballare, non è sempre così ! Ecco perchè
sostengo che in un locale i principianti si sentono più a loro agio , per
alcuni di loro il passaggio dalla scuola alla pista di un locale è quasi
"traumatico"...Ricordo bene le mie prime uscite e non grazie alla
scuola...e ricordo di averli "trascinati" i ragazzi in pista...Dov'era il
maestro?!
> ...e cosa "provano"? A capire che vuol dire "fare scuola di ballo"
oppure ad
> "aggregarsi al parcheggio clienti"? Basta una semplice serata di ballo
in
> compagnia se si vuole far provare ad un amico! E poi il favore glielo
fai
> accompagnandolo in una scuola dove verrà trattato da persona pagante un
> servizio che DEVE essergli dato con tutti gli strumenti a disposizione
> affinchè apprenda tutto ciò che gravita attorno alla CULTURA LATINA
ESPRESSA
> ATTRAVERSO IL BALLO SALSA. Perchè poi, tutta sta gente che sta nei corsi
> delle disco, te li ritrovi:
Lo sò che hai ragione ma io cerco di guardare anche il rovescio della
medaglia...chi rimane nel parcheggio cliente evidentemente ci stà
bene...per chi comincia ad andare ai vari stage forse, dico forse, è
scoccata la scintilla...L'unico "inconveniente" secondo me in un percorso
del genere è che queste persone dovranno ( e spesso non lo faranno) fare
parecchi passi indietro...
> allo stage di ritmica
> allo stage di dinamica
> allo stage di rueda
> allo stage di questo...di quello...
>
> a PAGARE ulteriormente quello che gli si dovrebbe dare in una scuola e
che
> dovrebbe avere già pagato!
>
Questo lo sottoscrivo ma io non ho una scuola....magari ritrovassi tutte
queste cose nella scuola che frequento! e non pensare che sia l'unica che
ho visto.
>
> La *crisi di rigetto* viene quando chi ti insegna non sa insegnarti
davvero
> a ballare Samy, perchè tanti si convincono di non essere portati perchè
> danno PER SCONTATO che chi hanno davanti SA e se non apprendono è "colpa
mia
> che non capisco e allora vuol dire che non fa per me".
Questo è sicuro, fortuna che sono testarda...Ma secondo me un bravo
insegnante lo posso trovare in un locale e uno pessimo in una scuola.
Finchè la mia realtà sarà questa , la scuola non sarà una scelta obbligata
di qualità come dovrebbe essere.
Samy
"Samy (BS)" ha scritto
> Allora proviamo a fare un ragionamento a rovescio...quelli che stanno lė
> per imparare poche nozioni per passare la serata, perchč lo fanno? Inutile
> scriverlo....la maggior parte di loro non arriverā ad un scuola,
> semplicemente perchč ballucchiare per loro č solo un tramite, e del ballo
> e della musica non gliene frega niente...
...ma gioia...ma anche a scuola ne arrivano con le stesse intenzioni!
(MAGARI ci fossero SOLO gli appassionati!!!). Perō che succede? Che molti vi
trovano TUTTO ciō che in discoteca NON hanno. E SE i corsi in discoteca NON
ci fossero, anche chi va li, inizialmente per "presunta comoditā",
andrebbero a cercarsi una scuola!
>Non č una critica! perō mi viene
> spontaneo pensare che vogliono essere "bidonati".
...beh...diciamo che consciamente no...ma indirettamente..."mal che si vuole
non duole"...
> Io conosco persone che dopo il solito corso in un locale hanno sentito
> l'esigenza di saperne di pių e hanno scelto la scuola . Sono persone
> "appassionate" che ballano da anni ormai...
...ripeto...nella mia scuola NON ci sono SOLO appassionati (dico la mia
perchč parlo per me ma vale per tutti ovvio...), ma anche quelli che cmq
manterranno sempre l'approccio a livelli "semplici", avranno ricevuto LE
STESSE nozioni e lo STESSO SERVIZIO di chi invece diverrā un appassionato.
QUESTA deve essere, imho, la differenza SOSTANZIALE tra una cosa e l'altra!
Quante situazioni "da discoteca" ad esempio, hanno ABBANDONATO IN TRONCO il
gruppo di persone che erano divenute *avanzati* (ma pure per altri livelli),
che perchč erano in 14 (tanto per fare un numero), perchč "..ah ma io mica
apro la discoteca una sera per 14 persone!"...QUESTO in una SCUOLA NON si
farā MAI!
>Tu dai per scontato che le
> scuole "portino" gli allievi a ballare, non č sempre cosė !
...ma no...non dico questo. Dico solo che la gente va aiutata con tutti i
mezzi possibili e anche EDUCATA all'approccio con la pista: ad esempio con
le serate aperte per la pratica, lezioni di Etica, accettazione di OGNI
DIVERSITA' (perchč ciō che č *diverso* NON č *sbagliato*!) e soprattutto
POSITIVITA' verso TUTTO e verso TUTTI. Per contro, non č nemmeno giusto che
un Maestro debba essere sempre presente perchč altrimenti "gli allievi non
ballano"! C'č piuttosto da fare ANCHE un lavoro di tipo "educativo",
cominciando dai principianti. Ovvio che poi ci sono anche le serate che si
organizzano con la scuola. E cmq, non vorrei essere fraintesa ma...non sto
dicendo che basta trasferirsi entro 4 mura per diventare LA Scuola per
eccellenza eehh?!?!? Hai voglia! C'č ancora tanto da fare per migliorare il
servizio!!!!
>Ecco perchč
> sostengo che in un locale i principianti si sentono pių a loro agio , per
> alcuni di loro il passaggio dalla scuola alla pista di un locale č quasi
> "traumatico"...Ricordo bene le mie prime uscite e non grazie alla
> scuola...e ricordo di averli "trascinati" i ragazzi in pista...Dov'era il
> maestro?!
...dipende sempre da tante cose Samy...ma allora, se il corso in disco
*facilita* l'entrata in pista...per cosa paga uno? Per stare in mezzo a na
pista....o per imparare a ballare? Perchč oggi, la gente non č mica pių
disposta a bersi di tutto eehhh?!?! Sono in molti che si stanno "svegliando"
e badano bene a come spendono i loro soldi ehhh?!? (altro CHIARO SEGNALE che
ci sta arrivando..)...
> Lo sō che hai ragione ma io cerco di guardare anche il rovescio della
> medaglia...chi rimane nel parcheggio cliente evidentemente ci stā
> bene...per chi comincia ad andare ai vari stage forse, dico forse, č
> scoccata la scintilla...
...ma io lo guardo il rovescio della medaglia...e mi dico...quanti di questi
facenti parte del "parcheggio clienti", se non ci fosse il corso in disco,
avrebbero magari avuto risultati diversi e si sarebbero scoperti
*appassionati*? Chi ti dice che quelli che stanno ancora lā, non sono
proprio quelli che si sono convinti di "non essere pių di tanto
portati"..."ma si va lā..tanto sta ritmica non la capirō
mai.."..."...vabbeh..mi accontento...tanto non diventerō mai
bravo"...soltanto perchč NON hanno avuto i supporti necessari??????????????
>L'unico "inconveniente" secondo me in un percorso
> del genere č che queste persone dovranno ( e spesso non lo faranno) fare
> parecchi passi indietro...
...bravaaaaaaaaaa! Dopo sei mesi di corso in disco, una sera incontrano
una/uno ballando e gli dicono "complimenti, balli da tanto tu
eehh?!?!"......."no..solo da 6 mesi, come te, alla scuola X"...e l'altro che
si dice?!?!?..."porrrrca l'oca...allora sono proprio incapace...". E invece
magari il primo ha semplicemente avuto un servizio diverso della stessa
materia!
E allora....č la gente che smette di ballare perchč gli passa la foga del
momento...o smette perchč viene convinta di cose del tutto sbagliate????
(precisazione: ovvio che quando parlo di *scuola*, non intendo un semplice
corso dentro 4 muri, ma una SCUOLA nel pių ampio significato possibile)...
> Questo lo sottoscrivo ma io non ho una scuola....magari ritrovassi tutte
> queste cose nella scuola che frequento! e non pensare che sia l'unica che
> ho visto.
...infatti, c'č MOLTO da costruire ancora nelle scuole!
> Questo č sicuro, fortuna che sono testarda...Ma secondo me un bravo
> insegnante lo posso trovare in un locale e uno pessimo in una scuola.
....bene, e allora č pių giusto che il bravo insegnante si dia la
professionalitā che merita a cominciare dall'ambiente! Questa č la prima
distinzione che si dovrebbe fare.
> ....bene, e allora è più giusto che il bravo insegnante si dia la
> professionalità che merita a cominciare dall'ambiente! Questa è la prima
> distinzione che si dovrebbe fare.
Corinna,
ammiro sempre la tua professionalità e mi affascina la tua vocazione
all'insegnamento, cose che mi portano a condividere molto spesso il tuo
pensiero, ma qui non riesco a seguirti... Credimi ho visto corsi molto ma
molto più seri tenuti presso locali che non altri presso palestre o scuole
di danza.... perchè l'ambiente dovrebbe sminuire la professionalità? Secondo
me è più importante chi insegna e come lo fa piuttosto che il dove...Anche
uno scantinato potrebbe andare bene...
Secondo me dobbiamo invece cercare di vedere il più possibile e capire, per
poi scegliere che stile ci piace e chi insegna con serietà...
Senza fossilizzarsi! Conosco gente che pur di "appartenere" ad una scuola
non guarda oltre le porte e pensa che la salsa inizi e finisca in quella
scuola (occhio! può anche essere una delle migliori che esistano)...secondo
me questo è molto riduttivo!!
Un besazo
--
LauraB - Milano
"...il segreto della felicità non consiste nel fare tutto ciò che si vuole
ma nel volere tutto ciò che si fa..."
M. Vazquez Montalban
Lista dei locali Latino Americani gestita dal Newsgroup:
www.iabla.it
[cut]
>...ma gioia...ma anche a scuola ne arrivano con le stesse intenzioni!
>(MAGARI ci fossero SOLO gli appassionati!!!). Però che succede? Che molti vi
>trovano TUTTO ciò che in discoteca NON hanno. E SE i corsi in discoteca NON
>ci fossero, anche chi va li, inizialmente per
>"presunta comodità", andrebbero a cercarsi una scuola!
^^^^^^^^^^^^^^^^^^
[ricut]
>...dipende sempre da tante cose Samy...ma allora, se il corso in disco
>*facilita* l'entrata in pista...per cosa paga uno? Per stare in mezzo a na
>pista....o per imparare a ballare? Perchè oggi, la gente non è mica più
>disposta a bersi di tutto eehhh?!?! Sono in molti che si stanno "svegliando"
>e badano bene a come spendono i loro soldi ehhh?!? (altro CHIARO SEGNALE che
>ci sta arrivando..)...
[riricut]
>....bene, e allora è più giusto che il bravo insegnante si dia la
>professionalità che merita a cominciare dall'ambiente! Questa è la prima
>distinzione che si dovrebbe fare.
Mi inserisco in questa discussione (di cui ho perso qualche pezzo ma
che ho colto nella sua essenza) per "difendere" i corsi in discoteca,
parlando della mia esperienza.
Quando ho voluto ricominciare ad andare a lezione mi sono guardato in
giro e ho trovato questa situazione:
- alcune palestre hanno inserito tra le loro attività anche lezioni di
ballo latino/caraibico, con maestri che non conosco. L'idea di fare
lezione in mezzo alle panche per gli addominali o tra le biciclette
per lo spinning proprio non mi attirava
- una vera scuola di ballo mi obbligava a fare parecchi km di strada
(non ne conoscevo se non a Milano, cioè 70 km da casa mia), l'idea mi
attirava ancora meno
- una discoteca faceva il corso al martedi, il maestro non era
blasonato ma almeno c'era la possibilità di stare a ballare dopo la
lezione
Scelsi la 3^ soluzione e fui contento. Facevo le mie lezioni e potevo
stare a ballare dopo il corso, senza dover fare tardi. Questo per me è
un *notevolissimo* plus rispetto ad altri ambienti nei quali dopo la
lezione si deve andare via. Stiamo parlando di un allievo appassionato
al ballo ma che per motivi professionali (leggasi levataccie
mattutine) non poteva permettersi (e non può tutt'ora) uscire una sera
per il corso, un'altra per andare a ballare e sperimentare le nuove
nozioni etc. facendo tardi ogni volta.
Quando venni a sapere che in un altra discoteca della mia zona un
maestro famoso voleva iniziare a tenere dei corsi di ballo al venerdì
sera non ci pensai due volte ad iscrivermi perché:
- un bravo maestro insegna bene sia in una scuola sia in una discoteca
(anche se in una scuola insegna ovviamente meglio grazie agli specchi)
- la possibilità di unire la lezione con la serata del venerdì a
ballare per me era ancora di più un *notevolissimo* plus
- la discoteca non è lontana da casa mia, mentre la scuola dello
stesso maestro (che fa lezione in un altra sera) è più distante
Sicuramente ho fatto un compromesso (lezioni senza specchi etc.) ma il
resto compensa questa mancanza.
Un ultima nota: si descrive negativamente il portare le lezioni in una
discoteca perché questo viene visto come un modo non trasparente per
fidelizzare il cliente al locale, favorendo i gestori.
Io dico CHISSENEFREGA! Se la lezione mi piace, se mi piace il maestro,
se il locale mi va bene come *cliente* sono contento e soddisfatto. Se
poi il gestore diventa ricco anche con i miei soldi delle lezioni buon
per lui, ma quando io vado a lezione in discoteca penso a *me* e alla
mia comodità, che non è assolutamente "presunta".
Ciao!!
Stefano "HappyMan" (Lago Maggiore - NO)
--
Personal Web http://www.sgr.info
Email happyman...@libero.it [Togliere nospam per scrivermi]
Salsa Web http://happyman.n3.net [Foto salseri/e & I.A.B.L.A. Ring]
(anche se in una scuola insegna ovviamente meglio grazie agli specchi)
Non vorrei dire ma se si vuole si puņ fare tutto...
Ad esempio si possono usare specchi "semovibili" (si dirą cosģ?) come fa gią
da qualche tempo una nota scuola di Milano quando usa le sale di una
discoteca per motivi di spazio...
Ribadisco la professionalitą di un corso non si puņ/deve giudicare dal posto
dove si tiene ma dalla serietą di chi lo gestisce...
Un besazo
--
LauraB - Milano
"...il segreto della felicitą non consiste nel fare tutto ciņ che si vuole
ma nel volere tutto ciņ che si fa..."
premessa: NON sto affermando che chi insegna in discoteca non sa insegnare e
chi lo fa in una Palestra si e rispondo quì anche al post di HappyMan ^__^
(due piccioni con un post)
>Credimi ho visto corsi molto ma
> molto più seri tenuti presso locali che non altri presso palestre o scuole
> di danza.... perchè l'ambiente dovrebbe sminuire la professionalità?
Secondo
> me è più importante chi insegna e come lo fa piuttosto che il dove...Anche
> uno scantinato potrebbe andare bene...
...certamente e concordo in parte (che è importante chi insegna) ma non sul
luogo. E sono cmq pochissimi gli insegnanti che insegnano bene nelle
discoteche. Però a me pare in generale, che molti (una decina di persone
come ad es. te e Happyman fanno cmq un'eccezione) che scelgono il corso in
discoteca, considerino tutta la situazione in generale, come dire...ludica?
Da.."tanto così per fare.."? Mentre ciò che si sta facendo è *scuola di
cultura* a tutti gli effetti (o meglio, così dovrebbe essere perchè siamo
tutti daccordo che di figurine e 4 acche siamo tutti stufi) e, tanto più se
un Maestro è bravo e la fa davvero, dovrebbe farlo in un ambiente più
consono. Così da DIVERSIFICARE chi davvero INSEGNA da chi invece ne fa un
hobby da riempitasche. Capito che intendo ora?
Proprio la settimana scorsa, parlando di questo, alcuni allievi mi dissero
"...beh...a vedere un Professionista bravo che insegna nella pista di una
discoteca...è indubbio che come immagine ci rimette...". Per me sarebbe ora
che chi lo è, si estranei dagli ambienti disco, sempre che si dia a questo
lavoro un certo valore nel suo complesso...
> Secondo me dobbiamo invece cercare di vedere il più possibile e capire,
per
> poi scegliere che stile ci piace e chi insegna con serietà...
> Senza fossilizzarsi!
...ma questo è un altro discorso, anche una scuola la puoi cambiare...
>Conosco gente che pur di "appartenere" ad una scuola
> non guarda oltre le porte e pensa che la salsa inizi e finisca in quella
> scuola (occhio! può anche essere una delle migliori che
esistano)...secondo
> me questo è molto riduttivo!!
...probabilmente se uno non cambia scuola è perchè li ci trova quello che
cerca. Per quanto ne so io, conosco gente che frequenta la scuola di Claudio
Fregata da anni, quella di Sam da anni, quella di D&P da anni, quella di
Mirko e Alessandra da anni, quella di Stella e Silvio da anni (+ molte
altre) e guardacaso sono TUTTI Maestri con scuole PROPRIE con supporti non
indifferenti e con le discoteche hanno un rapporto di collaborazione per le
serate. Perciò io dico che le *Scuole di Salsa* dovrebbero essere tutte
così, affinchè nella gente si crei spontaneamente quell'approccio di
rispetto fin dall'inizio che la Professionalità di questo tipo merita.
E quando una scuola è professionale, non è affatto strano trovarci: lezioni
di pura ritmica, di percussioni, di Afro-cubana, di Rumba, di Etica della
Pista, di Ascolto Musicale ecc., tutte cose che al principiante di turno,
sicuramente impressiona e gli da una sensazione di aver approcciato un Mondo
e una Cultura ben più ampio di ciò che pensava, fermo restando che egli
stesso deciderà fin dove vuole arrivare, anche fermarsi ai 4 passi pro
intortamento ;oP .
Ti chiarisco ancor meglio il mio pensiero però...non sto affermando che le
scuole che esistono, per il fatto che hanno specchi e palquèt allora sono
*Scuole*, affatto! In contemporanea sto anche dicendo che, proprio a partire
da quì, c'è molto da fare se vogliamo, perchè si continua a parlare di
*Cultura Latina*, di *Musica Latina*, di *Radici da conoscere* e via
dicendo, ma si continua a dare e a ruotare sempre attorno alle stesse cose.
Bacetto Corinna * ;o)
[cut]
>...certamente e concordo in parte (che č importante chi insegna) ma non sul
>luogo. E sono cmq pochissimi gli insegnanti che insegnano bene nelle
>discoteche. Perň a me pare in generale, che molti (una decina di persone
>come ad es. te e Happyman fanno cmq un'eccezione) che scelgono il corso in
>discoteca, considerino tutta la situazione in generale, come dire...ludica?
>Da.."tanto cosě per fare.."? Mentre ciň che si sta facendo č *scuola di
>cultura* a tutti gli effetti (o meglio, cosě dovrebbe essere perchč siamo
>tutti daccordo che di figurine e 4 acche siamo tutti stufi) e, tanto piů se
>un Maestro č bravo e la fa davvero, dovrebbe farlo in un ambiente piů
>consono. Cosě da DIVERSIFICARE chi davvero INSEGNA da chi invece ne fa un
>hobby da riempitasche. Capito che intendo ora?
Capito benissimo, e sul voler fare "cultura" oltre che semplici figure
mi trovi d'accordo, ma per quello che vedo tra i miei compagni di
corso sono in pochi a voler approfondire queste conoscenze. Anche tra
chi č molto appassionato (balla una sera si e una no) questo aspetto
viene spesso tralasciato.
Parliamoci chiaro: al cliente medio di un corso di ballo ciň che
interessa č saper sgambettare, il resto, se viene, arriva dopo (dico
questo perché ci sono passato io per primo).
Allora penso questo: le lezioni in discoteca possono servire per fare
massa critica di clienti (l'insegnante di ballo deve pur guadagnare),
in seguito dopo aver fatto appassionare al ballo i propri allievi si
puň invitarli ad approfondire ciň che viene oltre al ballo, con corsi
tenuti in una scuola o con stage. Chi invece č interessato allo
sgambettamento puro si ferma alle lezioni nel locale.
Ciao !!
corcordo in pieno con la tua opinione!!
anche se personalmente ho iniziato a frequentare corsi e stage dopo 4 anni
che ballavo xche' quello che avevo imparato da autodidatta non mi bastava
piu' e non mi accontentavo piu' di sgambettare .....
io ci ho messo un bel po di tempo per accorgermene spero che non capiti lo
stesso anche ad altri
svegliaaaaa non fate la mia fine!
ciriciao
Mirco L.J.
Samy
> Capito benissimo, e sul voler fare "cultura" oltre che semplici figure
> mi trovi d'accordo, ma per quello che vedo tra i miei compagni di
> corso sono in pochi a voler approfondire queste conoscenze. Anche tra
> chi è molto appassionato (balla una sera si e una no) questo aspetto
> viene spesso tralasciato.
...allora guarda Stefano...è INDUBBIO che non tutti si appassionano ok? E
fin quì tutti daccordo...però c'è da dire che "noi" insegnanti, non diciamo
mai "ah ma io insegno a sgambettare...ah ma io insegno 4 passetti"...TUTTI
ci definiamo *Maestri di Salsa*, ok? Ora, non è che la scuola DEVE contenere
solo appassionati, perchè OVUNQUE si presenta gente di ogni risma, età e
aspettative diverse. E anche a scuola, se i corsi sono a programmi annuali
accademici (cioè da Ottobre a Giugno e NON *a pacchetti*, perchè OGNI
scuola, di qualsiasi cosa, si fa IL CORSO che ha un obbiettivo ben preciso,
NON il pacchettino che poi ti molla li se non è raggiunto un certo n. di
iscritti che è = $), divisi per livello e Stile, dove ognuno ha un programma
da portare avanti DA..A..., OGNI persona può scegliere di fermarsi al punto
che gli interessa. Quindi, le diverse aspettative vengono ugualmente TUTTE
soddisfatte. Per cui, colui che desidererà solo *sgambettare*, si farà quei
3/4 mesi di corso che lo porteranno a farlo e poi si ritirerà, però almeno,
fin dall'inizio li avrà fatti con COGNIZIONE DI CAUSA. Chi invece vorrà
approfondire, continuerà il suo corso e avanti Savoia....
> Parliamoci chiaro: al cliente medio di un corso di ballo ciò che
> interessa è saper sgambettare, il resto, se viene, arriva dopo (dico
> questo perché ci sono passato io per primo).
> Allora penso questo: le lezioni in discoteca possono servire per fare
> massa critica di clienti (l'insegnante di ballo deve pur guadagnare),
> in seguito dopo aver fatto appassionare al ballo i propri allievi si
> può invitarli ad approfondire ciò che viene oltre al ballo, con corsi
> tenuti in una scuola o con stage. Chi invece è interessato allo
> sgambettamento puro si ferma alle lezioni nel locale.
...PERO'...è comprovata un'altra cosa....che chi si trova dentro ad un
ambiente scolastico fatto in un certo modo (tieni conto di una cosa
però...che io nello stesso tempo sono anche consapevole che la mia idea di
scuola NON è diffusa ma imho è La scuola che vedo io e che spero se ne
formino sempre di più...ok?), spesso ne è INFLUENZATO e che quindi, è molto
più facile che si formino più appassionati in quel luogo ove si è attorniati
da tutto ciò di cui non immaginiamo nemmeno l'esistenza! E me lo sento dire
sempre più spesso!
Ora Stefano, io ribadisco che a PAROLE, si parla di *Importanza della
Cultura Latina e sue evoluzioni, stili, musica, ritmi, che merita rispetto,
che è un'Arte ecc. ecc. ecc.", ma che a FATTI, non si sta facendo NULLA
perchè la gente la conosca e la veda proprio sotto questi aspetti, fermo
restando la libertà di ognuno, di "indossarsela" come gli pare, ma
all'interno di una Struttura consona e adeguata. Pensa na cosa...a Cuba si
fa Cultura/Danza DENTRO l'ENA (Escuela Naciònal de Arte), all'ISA (Istituto
Superior de Arte)...NON fanno i corsi in una discoteca! Ora non voglio dire
che dobbiamo fare le Università, ma come portiamo rispetto a questi
Organici, anche nel ns piccolo, visto che insegnamo (o ci proviamo...) a
ballare e contemporaneamente a conoscere una Cultura NON ns, il minimo che
si può fare quando si parla di "Professionismo" e di "Professione", è
esserlo e farlo (o iniziare a pensare di farlo...) in un modo che induca al
rispetto, ANCHE a cominciare dalla scelta del luogo. Ma fin tanto che ci si
proporrà per la maggiore dentro ad una discoteca, sarà MOLTO più facile che
la gente continui a considerarla sempre e solo "un passaggio modaiolo" e
magari pensando che *Salsa* sia solo quello che gli viene fatto vedere,
lasciando praticamente "al caso" e non ad un vero percorso *educativo*, la
possibilità di ulteriori approfondimenti.
> Ciao !!
Ciao a te! ^__^
Sulle scuole:
> ...ma questo è un altro discorso, anche una scuola la puoi cambiare...
Qui temo proprio di non essermi spiegata bene... Non rimprovero chi decide
di frequentare la stessa scuola per anni, se per di più è seria ben venga...
L'importante è non "chiudersi" mi è capitato proprio l'altra sera di
incontrare una ragazza che balla da circa 4 anni (non mi sembra proprio
pochino) e pur frequentando un'ottima scuola non sapeva dell'esistenza di
altre realtà al di fuori della sua, ora dico in 4 anni non aveva mai visto
uno spettacolo, un ballerino, un insegnante che non fosse stato nella sua
scuola... Perchè? Perchè frequenta solo i locali dove i suoi maestri si
esibiscono, fanno animazione, ecc.
Questa situazione dipende più dall'atteggiamento dell'allievo che da quella
dell'insegnante (IMHO) che appagato dal fatto che frequenta una scuola
riconosciuta può alla fine giustificarsi dicendo "ma io frequento la scuola
di..." come fosse un certificato di serietà, conoscenza e cultura..
> Ora, se guardi alla totalità di una
> pista, le persone che riescono a soddisfare la vs idea del ballo, non sono
> poi molte, in quanto il livello generale è nella massa tendente ad un
> livello di *stasi* e spesso più verso un principiante che verso "fluidità
> maggiori". E questo cosa ci induce a pensare? Che NON sta avvenendo una
> evoluzione di *capacità* (a 360 °, NON di contenuti) , ma si è FERMI ad una
> soglia non ben definita.
Questo purtroppo é vero, e come é vero!
> I cosiddetti "avanzati", cioè coloro che ai ns occhi sono persone che hanno
> raggiunto determinati risultati (senza sindacare quali), li vedi spesso nei
> gruppi spettacolo, ma sono MOLTO pochi rispetto alla Massa. Allora imho, i
> *soliti* con i quali tu balli, rimangono proprio *i soliti* fin tanto che
> non si darà alla gente della massa, la CHIAVE per superare le ATTUALI
> difficoltà che hanno e che potrebbe farli evolvere!
Vero anche questo ma solo in parte, nel senso che x soliti intendo anche
persone che magari ballano a un livello principiante ma sono amici.
Infatti quello che mi premeva sottolineare, indipendentemente da tutti
gli aspetti tecnici e gestionali che con voglia e intelligenza
potrebbero essere risolvibili (forse), era l'aspetto emotivo e di
relazione che imho é molto più complesso e meno identificabile.
la salsa x molti é stata un modo x incontrare persone nuove, uscire dai
soliti schemi ecc. e secondo me lo é ancora però una volta entrati in
una stretta cerchia di conoscenti si ha una sorta di paura ad espandersi
oltre, anche solo x 1 ballo. E non diamoci la scusa del 2 di picche
perché sono sempre esistiti ma non hanno mai impedito di continuare a
chiedere. Qualche anno fa vedevo i ragazzi alzarsi dalla loro postazione
e girare intorno alla pista e di tanto in tanto fermarsi e ballare con
chi avevano scelto in quel momento (un po' come succede ai raduni), ora
si balla ognuno davanti al proprio tavolo o zona di ferma ovviamente con
gente del proprio gruppo.
Tutto ciò toglie spontaneità e poiché manca l'imprevisto la serata
diventa scontata in partenza e a volte demotivante. Una componente
fondamentale che ci spinge ad ucire, a ballare e di conseguenza alla
voglia di migliorarci é l'aspettativa della serata diversa, della
possibilità di sperimentarci nel ballo come nei rapporti, se manca
questo a cosa serve spendere soldi in lezioni tanto con gli amici si
balla cmq.
cut concordante.
> QUESTO...è quello che sto cercando di far capire...e cioè che la gente ha
> BISOGNO di chiavi che gli aprino le porte che ancora sono chiuse e che non
> permettono di andare avanti!!! Che NON vuol dire trasformare tutti in Mostri
> sacri della Salsa! Ma che permetta alla gente di arrivare dove LORO VOGLIONO
> arrivare!
Questa delle chiavi l'ho gà sentita e rimane una delle cose migliori e
più vere in assoluto.
> Capire ho capito, ma mi chiedo se non sarebbe meglio esattamente
> l'opposto...Almeno all'inizio...
...è cioè? Fare *l'Avvocato Professionista* che va a cercarsi i clienti in
"galera"???? Ma neanche per sogno...(imho)...
> Decisamente la maggioranza delle persone che si avvicinano per la prima
> volta alla salsa scelgono un corso in discoteca,
...perchè li trovano...se non ci fossero li cercherebbero altrove...
>per motivi che mi sembrano
> lampanti - costa meno,
...quelli a scuola si differenziano di poche lire (ops..euro) e spesso
costano la stessa cifra..
>possono applicare subito quello che imparano (anche
> se è poco),
...anche in una scuola se è ben organizzata...
>non li impegna eccessivamente...
...anche a scuola si va una volta la settimana e le lezioni possono essere
divertentissime se l'insegnante le sa rendere tali...
>Ma dimmi quante possibilità
> hanno di appassionarsi se trovano un insegnante poco professionale, poco
> preparato e con motivazioni zero?
...appunto...QUESTA è la mentalità di chi si abitua a fare i corsi solo in
disco e non si dà da fare per organizzare qualcosa di più Professionale,
perchè la *passione* si PUO' alimentare e non solo stare ad aspettare che
"arrivi"...
> Riconosco che la mia esperienza personale è diversa, io ho proprio
iniziato
> con una scuola ma perché all'inizio il mio interesse era proprio
focalizzato
> sulla possibilità di "muovermi" ballando su una musica che istintivamente
> (conoscenze reali praticamente nulle) mi piaceva, il piacere di ballare in
> sala è una cosa che per me è venuto dopo e su pressione proprio del mio
> primo insegnante...Dico spesso che se avessi incontrato un'altra persona
> probabilmente non mi sarei "innamorata" della salsa...All'inizio secondo
me
> è importante combinare l'aspetto ludico con qualche "traccia" di cultura
che
> incuriosisca chi si affaccia a questo mondo...
...brava...ma non è che se uno fa il corso a scuola gli si annulla la
componente ludica eeh?!?! E' tutto il contorno e il COME la scuola dovrebbe
essere organizzata che va anche rivisto, fermo restando il motivo che spinge
uno a frequentarla che NON è discutibile, in quanto sotto fatti personali,
ma ALMENO quando ne uscirà, non penserà che Salsa=sgambettamento e
intortamento...
> Sulle scuole:
> > ...ma questo è un altro discorso, anche una scuola la puoi cambiare...
> Qui temo proprio di non essermi spiegata bene... Non rimprovero chi decide
> di frequentare la stessa scuola per anni, se per di più è seria ben
venga...
> L'importante è non "chiudersi" mi è capitato proprio l'altra sera di
> incontrare una ragazza che balla da circa 4 anni (non mi sembra proprio
> pochino) e pur frequentando un'ottima scuola non sapeva dell'esistenza di
> altre realtà al di fuori della sua, ora dico in 4 anni non aveva mai visto
> uno spettacolo, un ballerino, un insegnante che non fosse stato nella sua
> scuola... Perchè? Perchè frequenta solo i locali dove i suoi maestri si
> esibiscono, fanno animazione, ecc.
..brava...e questo è l'ALTRO aspetto dell'ambiente che però non è da
imputarsi all'organizzazione di una Scuola, ma alla PERSONALITA' di chi
insegna, perchè anche tra la gente che fa il corso in disco, si fa come gli
struzzi...si fa finta di non vedere anche se si vede, solo per
autoconsolidarsi le scelte fatte o perchè chi insegna vende tutto per
categorico...
> Questa situazione dipende più dall'atteggiamento dell'allievo che da
quella
> dell'insegnante (IMHO)
..al contrario Laura...ogni allievo che entra in una scuola, inizialmente è
in BALIA di tutto ciò che il Maestro gli vuole inculcare! Si può BENISSIMO
insegnare che proprio perchè parliamo di una Cultura in Movimento, esiste la
DIVERSITA', che se spiegato che significa sta parola, NON insinua
nell'allievo il dubbio che ciò che gli si sta dando "non sia conforme a...",
ma lo RASSICURA sul fatto che ciò che vedrà di diverso, NON è sbagliato e di
conseguenza NON sbaglia nemmeno lui!...
>che appagato dal fatto che frequenta una scuola
> riconosciuta può alla fine giustificarsi dicendo "ma io frequento la
scuola
> di..." come fosse un certificato di serietà, conoscenza e cultura..
...e sulla base del Principio della Diversità, saprà che potrà restare in
quella scuola fin tanto che gli piacerà ciò che gli insegnano ma se vorrà un
giorno apprendere qualcosa di DIVERSO, saprà che altrove C'E'!
Perchè quello che è da cambiare imho, è anche la CONVINZIONE di molti che
*gli allievi sono NOSTRI*! NULLA di più ASSURDO e PENALIZZANTE, sia per il
Maestro che per il mondo della pista!
Ed è QUESTO che rovina tanta gente, a cui si spezza la strada
dell'apprendimento, che non li spinge ad approfondire la *materia* in altri
luoghi, perchè si è presuntuosamente convinti che la Verità sia la nostra e
non l'insieme di tutte quelle esistenti (però guarda un po'...lo predichiamo
eehh?!?!?), che poi alla fine è semplice insicurezza di ciò che si sa. Se si
insegna bene ad una persona, anche se cambierà scuola perchè magari ha solo
voglia di conoscere gente nuova (invece la si prende sempre come "un'offesa
personale"...ma scusa...siamo noi a pagarli perchè stiano li o è il
contrario?!?!? Ma sarà uno LIBERO di andare dove gli pare? E siamo così
deboli e insicuri da dover sempre PENSARE che sia per colpa ns???....!!!),
NON dimenticherà mai chi è stato il suo primo maestro e proprio sulla base
che gli è stata data, si formeranno di conseguenza dei bravi e FELICI
ballerini....e a volte....RITORNANO!!!!
Bacetto Corinna * ;o)
VI
Ps...Laura...ce n'è da fare quà eehh?!?! hihihihi... ;oP