1)La salsa è musica cubana
2)La salsa è una evoluzione della musica cubana
3)E' una musica con delle caratteristiche proprie
Se poi qualcuno volesse aggiungere una breve spiegazione gliene sarei grato
per poter di conseguenza confrontare le nostre opinioni.
Personalmente io propendo per le risposte 2 e 3, ovvero secondo me la salsa
è una evoluzione della musica cubana ma con delle caratteristiche proprie
La seconda domanda è:
L'attuale musica cubana è
1)salsa
2)Una evoluzione della salsa
3)Una evoluzione del songo
4)Un nuovo genere musicale con caratteristiche proprie (Timba?)
Per me l'attuale musica cubana è una evoluzione del songo, ma allo stesso
tempo un nuovo genere musicale con delle caratteristiche proprie.
Un saluto a tutti
Tino Santilli
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
La salsa è una evoluzione della musica cubana
Non E' una musica con delle caratteristiche proprie, in quanto le sue
caratteristiche salienti sono COMUNI ad altre musiche da cui deriva.
Sull'attuale musica cubana non rispondo in quanto non ho le idee
chiare.
Da quel poco che so , però, è un pò di tutto ( dal rap al son alla
timba).
YTM
> Secondo voi...
>
> 1)La salsa è musica cubana
no
> 2)La salsa è una evoluzione della musica cubana
in un certo senso si ma non solo!
> 3)E' una musica con delle caratteristiche proprie
beh! su questo penso che non si siano dubbi!
ogni genere musicale ha delle proprie caratteristiche!
> Se poi qualcuno volesse aggiungere una breve spiegazione gliene sarei
grato
secondo il mio modestissimo parere, ma che per me è quello più importante,
la salsa è un genere musicale difficile da definire! penso che dentro la
salsa ci siano molti ritmi di vari altri generi di altri paesi! addirittura
considero la salsa un gran calderone dove i più esperti riconoscono il
songo, la timba, il boogaloo ecc. quindi per me la salsa deriva anche dalla
musica cubana ma non solo, anche dalla musica americana, portoricana,
dominicana, colombiana!
pensa che l'altro ieri ho sentito uno che diceva: " questi ascoltano musica
spagnola!" ;-)
> per poter di conseguenza confrontare le nostre opinioni.
> Personalmente io propendo per le risposte 2 e 3, ovvero secondo me la
salsa
> è una evoluzione della musica cubana ma con delle caratteristiche proprie
>
> La seconda domanda è:
>
> L'attuale musica cubana è
>
> 1)salsa
per me è salsa!
>
> 2)Una evoluzione della salsa
>
> 3)Una evoluzione del songo
>
> 4)Un nuovo genere musicale con caratteristiche proprie (Timba?)
ciao tino!
hola yauri!
p.s.
questo sondaggio è fazioso!
non puoi suggerire le risposte! non vale! ;-)
La 1) perchè indubbiamente cubana è la sua paternità, come musica intendo.
Ossia è nata a cuba... poi ne è stato fatto un plagio altrove ed è stata
chiamata salsa.
La salsa, come origine del genere musicale, è proprio cubana!
La controprova sta nel fatto che coloro che decisero di plagiare questa
musica bellissima per poi affibbiarci su l'etichetta "salsa" che porta
ancora oggi, non si preoccuparono più di tanto nenache di modificare il
ballo.
A tutt'oggi infatti, la salsa "NewYorkStyle" altro non è, nei suoi passitos,
che una rumba columbia ristilizzata, e neanche più di tanto! Un altro
plagio, insomma.
La paternità del genere musicale (e conseguente espressione della musica
tramite il ballo), è cubana.
La 2) perchè la salsa non è nata dal niente. Prima esistevano altri generi
musicali tradizionali a Cuba.
La rumba è sicuramente precedente, come lo è il son o il danzòn.
Nella salsa entrano influenze di tutte queste danze preesistenti e
tradizionali cubane.
Se vogliamo, come si dice diffusamente (e non saprei dire fino a che punto è
vero), la salsa deriva principalmente dal son.
Sempre volendo quindi, volendo stare a questa accezione diffusa, si potrebbe
dire che la salsa è una evoluzione del del son, che evolvendosi ha subito le
influenze di altri generi tradizionali cubani.
Ci sarebbe da dire, a monte, che la musica cubana tradizionale è comunque
frutto di influenze di altre musiche, prima fra tutte, la musica di genere
afro (ci saranno certamente dei generi di musica africana, ma io non ne
conosco).
Infine, come discorso generale, io credo che non ci siano molti genere
"puri", ma tutti sono un po' derivanti da altri generi.
Forse solo la musica classica, potrei pensare, ma le mie conoscenze non mi
permettono di andare oltre questa vaga ipotesi.
La 3) è forse la più ovvia.
Tutte le musiche hanno delle caratterische proprie... a rigor di logica
dovrebbe essere così.
Non fosse altro che perchè, di quanlunque cosa si tratti, se una cosa non ha
almeno una caratteristica diversa da tutte le altre, questa cosa non esiste,
ma sarà qualcos'altro.
Ad esempio, se la salsa avesse tutte le caratteristiche del rock and roll,
ed il rock and roll tutte le caratterstiche della salsa, senza neanche una
caratteristica diversa tra i due generi, allora la salsa non esisterebbe
nemmeno! Sarebbe rock and roll!
(o il rock and roll sarebeb salsa, vabbè).
Per assurdo, volendo estremizzare al massimo il concetto, se la salsa fosse
un invlucro di carta di forma cilindrica riempito di tabacco e con un filtro
ad una estremità... se non ci fosse almeno una caratteristica che la
distingue da una sigaretta... la salsa non esisterebbe più! Sarebbe una
sigaretta!
Esiste solo una cosa, attualmente almeno, in grado di prescindere dalle
caratteristiche di un elemento e consentire la sua distinzione da tutti gli
altri, la funzione dell'elemento e delle variabili "assolute" Spazio e
Tempo.
Per distinguere due elementi oltre queste variabili, occorre necessariamente
la presenza di caratteristiche diverse.
Ma ovviamente questo è un'altro "paio di maniche" davvero.
Ciao,
JO "Sabor" Rinaldi
"Tino Santilli" <tinosa...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:212Z171Z210Z19Y...@usenet.libero.it...
jo! una cortesia!
se puoi farmi un favore, il messaggio al quale rispondi potresti cancellarlo
invece di lasciarlo in fondo alla tua risposta?
t.i.a.!
ciao jo!
hola yauri!
JO "Sabor" Rinaldi
> 1)La salsa è musica cubana
Si, é la definizione che non é cubana, che é arrivata tanti anni dopo che si
suonava già questa musica.
> 2)La salsa è una evoluzione della musica cubana
No, se parliamo della musica, a NY non si é evoluto nulla, casomai si é
rimasti fermi alla Cuba degli anni '50, con una musica fatta con gli
strumenti tecnici di oggi. A Portorico idem, anche se con maggiore apporto
di novità, per esempio l'aggiunta del sax baritono nella sezione fiati, ma
che non stravolge il genere, lo caratterizza casomai con un sabor proprio,
boricua.
> 3)E' una musica con delle caratteristiche proprie
Certo, se per "salsa" stiamo parlando delle derivazioni ballabili della
musica afrocubana, quelle sviluppatesi soprattutto dagli anni '50 in poi, se
parliamo di altre cose, specifichiamo quali...
> L'attuale musica cubana è
>
> 1)salsa
>
> 2)Una evoluzione della salsa
>
> 3)Una evoluzione del songo
>
> 4)Un nuovo genere musicale con caratteristiche proprie (Timba?)
Se ti riferisci a quella ballabile, loro a Cuba non l'hanno mai chiamata
salsa, anche quando la suonavano prima che a NY gli mettessero quel nome,
però con il tempo alla fine la chiamano così anche loro oggi.
Molto probabilmente tu ti riferisci ad alcune tendenze della "salsa cubana"
più recente negli ultimi 10/12 anni, quelle che fuori da Cuba qualcuno
chiama "Timba", se é di queste che parli, tutto é da far risalire al Tosco e
alla fondazione di Ng La Banda, quando con uno stile musicale proveniente da
Irakere, si decise di attualizzare la musica popolare ballabile, riportando
in essa le tensioni e le peculiarità della calle, soprattutto con l'uso dei
testi, e con un condimento musicale che andava oltre lo stile *sonero*
mescolando l'afro-funky-jazz di Irakere con il *rapeo* proveniente dalla
calle, tendenza quest'ultima emergente a Cuba fin dai primi anni '80...
Il Songo é un'altra cosa, cioé il rinnovamento della musica cubana, non
viene da li, dai Van Van... anche questi si sono adeguati in seguito
cavalcando la corrente, Juan Formell é sulla cresta dell'onda a Cuba dal '69
e seppure ci sono dei segnali di stanca, é in questa fase che i Van Van
stanno cambiando completamente rispetto alla loro tradizione, una fase
iniziata nel 94/95... quando la cosiddetta "Timba" aveva già preso il
volo...
> Per me l'attuale musica cubana è una evoluzione del songo, ma allo stesso
> tempo un nuovo genere musicale con delle caratteristiche proprie.
Capisco il tuo punto di vista, ma non lo condivido. Parlando del Songo (per
i lettori) si sta parlando dei Van Van, in particolare di quando questi
avevano alla Paila (Timbales) Miguel Quintana "Changuito", cioé dagli inizi
('69) a circa 10 anni fa. Questa tesi ricondurrebbe ai Van Van e al loro
stile il rinnovamento della "salsa cubana" che conosciamo dalla fine degli
anni '80 a cui fuori da Cuba si tenta di attribuire un nome, "Timba", che
sembra aver attecchito soprattutto fuori da Cuba. Che cosa e perché
un'evoluzione del Songo? E poi perché un "nuovo genere musicale" ?
Ciao
Paolo Pachanga
...Cuba y Puertorico son de un pajaro las dos alas...
www.descargacubana.com
> La 1) perchè indubbiamente cubana è la sua paternità, come musica intendo.
> Ossia è nata a cuba... poi ne è stato fatto un plagio altrove ed è stata
> chiamata salsa.
Questa mi sembra una affermazione troppo forte, sulla quale comunque
auterevoli musicisti come ad esempio Ruben Blades (panamense) e Willie Colon
(nuyorican), o illustri studiosi come Rondon (venezuelano) e Arteaga
(colombiano) non sono affatto d'accordo.
> La salsa, come origine del genere musicale, è proprio cubana!
> La controprova sta nel fatto che coloro che decisero di plagiare questa
> musica bellissima per poi affibbiarci su l'etichetta "salsa" che porta
> ancora oggi, non si preoccuparono più di tanto nenache di modificare il
> ballo.
> A tutt'oggi infatti, la salsa "NewYorkStyle" altro non è, nei suoi
passitos,
> che una rumba columbia ristilizzata, e neanche più di tanto! Un altro
> plagio, insomma.
> La paternità del genere musicale (e conseguente espressione della musica
> tramite il ballo), è cubana.
Su questa affermazione non concordo io. Deduco che tu sia stato a New York,
ma ci sono stato anch' io e non mi sembra affatto che i passitos che fanno i
ballerini newiorkesi abbiano a che fare con la rumba columbia. A me sembra
che abbiano a che fare piuttosto con il tip tap.
Io a Cuba ho visto ballare la rumba columbia e mi sembra totalmente diversa:
per stile, interpretazione musicale e per le posture dei ballerini. Che poi
il tip tap e la rumba columbia hanno ambedue una radice africana questo è un
altro discorso...
La 2) perchè la salsa non è nata dal niente. Prima esistevano altri generi
> musicali tradizionali a Cuba.
> La rumba è sicuramente precedente, come lo è il son o il danzòn.
> Nella salsa entrano influenze di tutte queste danze preesistenti e
> tradizionali cubane.
> Se vogliamo, come si dice diffusamente (e non saprei dire fino a che punto
è
> vero), la salsa deriva principalmente dal son.
> Sempre volendo quindi, volendo stare a questa accezione diffusa, si
potrebbe
> dire che la salsa è una evoluzione del del son, che evolvendosi ha subito
le
> influenze di altri generi tradizionali cubani.
Eppure una delle caratteristiche della salsa è proprio che incorpora dei
ritmi non cubani come ad esempio la bomba e la plena di Puerto Rico, il
tamborito panamense e tanti altri ritmi provenienti dalla costa atlantica.
Grazie comunque per aver risposto ai miei quesiti
saluti
> Studiosi? A chi ti riferisci?
Durante i miei viaggi ho avuto l'occasione di comprare alcuni libri che
insieme a quelli di Enzo Conte mi hanno aiutato ad allargare i miei
orizzonti e a farmi delle idee mie.
Tra gli autori basterebbe citarti Rondon, Arteaga, Roberts, Helio Orovio,
Cristobal Diaz Ayala, Fernando Ortiz.
La cosa curiosa è che gli studiosi cubani sostengono che la salsa è musica
cubana, mentre tutti gli studiosi non cubani sostengono che la musica salsa
non è cubana. D'altra parte è logico, proprio perchè vedono il problema con
occhi diversi, da una differente postazione geografica e di conseguenza
culturale e sociale.
A Cuba ad esempio quando chiedevo di dove fosse la salsa, i cubani mi
rispondevano: da Cuba.
A Puerto Rico quando facevo la stessa domanda mi rispondevano: da Puerto
Rico.
Mi ha però colpito il fatto che a Santo Domingo i dominicani mi rispondevano
che la salsa veniva da Puerto Rico o da New York. Nessuno, che io ricordi,
mi ha mai detto da Cuba.
> Secondo me l' *attuale musica cubana* è una definizione impropria. Si
> può invece dire che Cuba ha una tradizione musicale, che possiede al suo
> interno un generatore molto potente, che non è altro che lo strumento di
> espressione di qualcosa di più grande, che è il popolo cubano. Quaeto
> imbarazzo molto il *mercato della musica*, che infatti NON riconosce la
> musica cubana. Basta dirsi in merito che NON esiste che io sappia una
Legge
> sul Diritto d'autore che in giro per il mondo riconosca e quindi paghi il
> Diritto d'Autore della musica cubana. Questo dice che la musica cubana NON
è
> cittadina del mondo. Per questo hanno inventato la salsa!
>
Io sono iscritto alla SIAE(Società italian Autori ed Editori) e quindi ti
rispondo con cognizione di causa.
E' Stato Fidel Castro ad abolire di fatto il diritto d'autore. Dopo la
rivoluzione infatti gli eventuali diritti non appartenevano più ai musicisti
ma direttamente all'Erario Cubano.
Ed è stato questo uno dei motivi della diaspora musicale cubana.
Adesso le cose sono però cambiate attraverso nuovi accordi internazionali.
> A cosa ti serve questa intervista?
A scambiare quattro chiacchiere in un momento di relax. E' un tema che mi
appassiona e che vorrei capire meglio, nonostante io non mi consideri
affatto un salsero ma solo un amante della buona musica...
Grazie anche a te per avermi risposto
saluti
> No, se parliamo della musica, a NY non si é evoluto nulla, casomai si é
> rimasti fermi alla Cuba degli anni '50, con una musica fatta con gli
> strumenti tecnici di oggi. A Portorico idem, anche se con maggiore apporto
> di novità, per esempio l'aggiunta del sax baritono nella sezione fiati, ma
> che non stravolge il genere, lo caratterizza casomai con un sabor proprio,
> boricua.
Io ho scoperto la salsa attraverso un amico musicista che era stato a Puerto
Rico in viaggio di nozze. Al ritorno mi ha portato in regalo alcuni cd di
musica tra cui il bellissimo cd di Bobby Valentin in cui appare lui vestito
da re con il suo inseparabile basso (hai presente brani come La boda de ella
e Libro de Amor?)
E' un cd che mi ha subito conquistato per il suo calore ma soprattutto per
la sapiente miscela tra fiati e percussioni, assolutamente nuovi per il mio
giovane orecchio musicale.
Tempo dopo ho avuto modo di sentire alcuni cd di musica cubana e a me è
sembrata una musica bella ma completamente diversa. Ho scoperto poi i Van
Van, ma io sinceramente non ho mai associato i Van Van alla salsa. Per me il
loro (anche dal punto di vista della formazione musicale) è un genere
diverso e non a caso loro stessi sono i primi ad affermare di non suonare
salsa ma songo, sebbene oggi chiamino la loro musica timba.
Quindi se loro per primi negano di suonare salsa, perché dovremmo accettare
il fatto che la salsa è musica cubana?
Puoi farmi però, per capire meglio il tuo pensiero, l'esempio di qualche
orchestra cubana che si avvicini di più alla salsa che si suona a Puerto
Rico?
saluti
> Mi ha perň colpito il fatto che a Santo Domingo i dominicani mi rispondevano
> che la salsa veniva da Puerto Rico o da New York. Nessuno, che io ricordi,
> mi ha mai detto da Cuba.
che strano... :-?!
da parte mia io, quest'estate a Milano, ho intervistato sulla "salsa"
alcuni noti musicisti e ballerini di varie nazionalita'.
e tutti mi hanno detto la stessa cosa.
quale?
se vuoi, leggila tu stesso in queste *interviste che trovi al link qua
sotto*; ti consiglio per prima quella che ho fatto al Canario (che per
l'appunto e' dominicano)
www.descargacubana.com/emporium/scripts/emporium.exe/store/index.ach
--
Ciao! Silvana la Flaca (MI)
> 1)La salsa è musica cubana
per "forza": discende direttamente dal son...
anche se alcuni (cubani e non-cubani) *da sempre* si rifiutano/avano di
chiamarla salsa: e qui cito solo Celia Cruz, Tito Puente e Polo
Montañez!
--
Ciao, Silvana la Flaca (MI)
> La cosa curiosa è che gli studiosi cubani sostengono che la salsa è musica
> cubana, mentre tutti gli studiosi non cubani sostengono che la musica
salsa
> non è cubana. D'altra parte è logico, proprio perchè vedono il problema
con
> occhi diversi, da una differente postazione geografica e di conseguenza
> culturale e sociale.
Io non tirerei questa conclusione anche se é intrigante, a te non viene il
dubbio che qualcuno abbia studiato male il fenomeno?
O che non lo abbia studiato affatto? oppure che ci sono pure mezze verità e
ognuno esalta la propria per convenienza?
E' per quello che si studia, ma poi si viaggia, si verifica e ci si
confronta anche, per conoscere, per sapere.
> A Cuba ad esempio quando chiedevo di dove fosse la salsa, i cubani mi
> rispondevano: da Cuba.
> A Puerto Rico quando facevo la stessa domanda mi rispondevano: da Puerto
> Rico.
> Mi ha però colpito il fatto che a Santo Domingo i dominicani mi
rispondevano
> che la salsa veniva da Puerto Rico o da New York. Nessuno, che io ricordi,
> mi ha mai detto da Cuba.
Certo questo é già più comprensibile, bastava solo che tu invece di mettere
la parola "salsa", in quei paesi avessi messo la parola "Son" nella stessa
domanda, avresti senz'altro ottenuto delle risposte diverse, ti avrebbero
tutti risposto Cuba.
Tu mi dirai... ma il Son é un'altra cosa... e io ti rispondo... che cosa
suonava Arsenio Rodriguez a Cuba e fuori Cuba negli anni 50? e poi ancora
Chappottin? e poi ancora la Sonora Matancera? e poi ancora la orquesta
"Casino de la Playa"? e mi fermo qui perché la lista é lunghissima e non
finiamo più...
ma il discorso potrebbe anche essere inverso, se Tito Puente a NY suonava
Salsa (e lui tra l'altro diceva che non suonava salsa...), cosa suonava
l'orchestra di Machito quando lui anni prima ci faceva il percussionista?
> E' Stato Fidel Castro ad abolire di fatto il diritto d'autore. Dopo la
> rivoluzione infatti gli eventuali diritti non appartenevano più ai
musicisti
> ma direttamente all'Erario Cubano.
Questo é vero, non a caso quella fu una rivoluzione che dopo 2 anni, in
conseguenza dell'affronto alla "Baia dei Porci", decise di entrare nel campo
socialista. Erano tempi di "Guerra fredda".
> Ed è stato questo uno dei motivi della diaspora musicale cubana.
Umh... guarda che con la rivoluzione cubana, mi pare fosse la RCA Victor o
la Peer International adesso non ricordo quale delle 2, multinazionale
americana detentrice dei diritti d'autore di tutti quelli che non avevano
già depositato le proprie canzoni in Messico negli anni '50 (a cominciare da
Perez Prado che per questa questione dei diritti fu praticamente costretto
ad andare fuori Cuba molto prima della Rivoluzione), se ne tornò in America
espropriando tutto il repertorio degli autori cubani che possedeva a Cuba,
che ha praticamente rubato senza il consenso degli stessi, e ha sfruttato
ampiamente quel catalogo editando in America, senza dare un ghello ai cubani
(non allo Stato che sarebbe comprensibile, parlo proprio degli autori) a cui
evidentemente gli stava bene di rimanere a Cuba ad operare, che si sono
visti sfruttare la propria musica senza alcun diritto, e usando questa
questione dei diritti come esca per indurre uno ad abbandonare il proprio
paese...per poi magari arrivare a Miami e fare la parte del dissidente che
scappa verso la libertà, e rilasciando interviste ai giornali contro la
rivoluzione, in cambio di un succulento contratto discografico...in piena
guerra fredda, questo é un giochetto risaputo...
guarda che a Cuba non é che non é successo niente eh... per quella
rivoluzione e il tentativo di sbarco (Baia dei Porci) su Cuba per reazione,
fallito nel sangue di migliaia di persone invasori e non... e la conseguente
decisione di Cuba di accettare i missili sovietici, si é stati sull'orlo
della terza guerra mondiale...mi pare fosse il '61, e si chiamò "la crisi
dei missili".
> Adesso le cose sono però cambiate attraverso nuovi accordi internazionali.
In che senso? A me risulta che Cuba rivendica nelle trattative pacificatorie
con gli Usa (condotte in epoca Clintoniana) un pacchetto che riguarda per
tanti milioni di $ proprio lo sfruttamento abusivo che é stato fatto dei
diritti musicali, editando negli Usa senza autorizzazione degli autori
cubani...
Inoltre io vendo Cd importati da Cuba e mi risulta che nessuna impresa
americana possa importarli direttamente da Cuba (é vietato dalle loro
leggi), infatti si sono dovute fare in questi anni triangolazioni (in genere
attraverso etichette europee o canadesi per lo più) per poter rieditare
negli Usa la musica cubana recente, ma dopo il periodo di apertura di
Clinton, adesso con Bush si é ritornati ai tempi bui, neanche stanno dando i
visti ai gruppi per andare a suonare li, come andavano negli ultimi anni
90...
> Su questa affermazione non concordo io. Deduco che tu sia stato a New
York,
> ma ci sono stato anch' io e non mi sembra affatto che i passitos che fanno
i
> ballerini newiorkesi abbiano a che fare con la rumba columbia. A me sembra
> che abbiano a che fare piuttosto con il tip tap.
> Io a Cuba ho visto ballare la rumba columbia e mi sembra totalmente
diversa:
> per stile, interpretazione musicale e per le posture dei ballerini. Che
poi
> il tip tap e la rumba columbia hanno ambedue una radice africana questo è
un
> altro discorso...
...l'estate scorsa, quando vidi a Cuba un'esibizione di Rumba Columbia, vidi
una MAREA di "pasitos" che già conoscevo, individuandone anche l'intera
scaletta di passi tipici di un Maestro Portoricano (Papito), che oggi sono
riuscita ad associare ai tradizionali passi che ogni "columbiano" (Valdes mi
ha detto che si dice coì e non columbieros come dicevo prima :oP) *deve*
sapere per definirsi tale. Alcuni di questi passi, sono comuni anche a
ballerini newyorkesi, per cui in parte sono daccordo con te, perchè loro
hanno preso *anche* dal tip tap. C'è un film molto famoso dal titolo "C'era
una volta Hollywood" che hanno girato insieme Fred Astaire e Gene Kelly,
dove loro due eseguono appunto dei passi in tip tap, che sono passi oggi
presenti nel Mambo (sia esso newyorkino che portoricano).
> Eppure una delle caratteristiche della salsa è proprio che incorpora dei
> ritmi non cubani come ad esempio la bomba e la plena di Puerto Rico, il
> tamborito panamense e tanti altri ritmi provenienti dalla costa atlantica.
...la Salsa contiene *anche* questi ma la sua Origine è a Cuba, per
derivazione del Son. Negli USA poi (e PR) hanno preso la "figlia ultima"
ossia il Mambo ed elaborandolo con "mezzi moderni" e inserendo testi nuovi
che si "accattivassero" la simpatia dei giovani della fine degli anni
'60-primi '70 (che non riempivano più le ballrooms con i ritmi dell'epoca,
mentre aprivano le prime discoteche con la Disco Music), con un nome
azzeccato, ne hanno fatto un prodotto commerciale. Tant'è che proprio a NY,
ancora oggi c'è chi la chiama *Mambo* o *Salsa-Mambo*, e qualcuno non ha mai
smesso di chiamarla così. Come ad es. Tito Puente...e il Mambo dove è nato?
Quando un portoricano mi dice che la Salsa è nata a PR, non ha tutti i
torti, perchè *l'elaborazione dei ritmi cubani* a cui è stato dato il nome
di *Salsa* è avvenuto li.
Ma se a Cuba non fosse MAI nato il Son, a PR non avrebbero avuto NULLA da
elaborare ne da vendere.
Bacetto Corinna
VI
> Io ho scoperto la salsa attraverso un amico musicista che era stato a
Puerto
> Rico in viaggio di nozze. Al ritorno mi ha portato in regalo alcuni cd di
> musica tra cui il bellissimo cd di Bobby Valentin in cui appare lui
vestito
> da re con il suo inseparabile basso (hai presente brani come La boda de
ella
> e Libro de Amor?)
Certo ce l'ho anche io, si chiama "La Boda de ella" e risale a registrazioni
effettuate nel '75 a Portorico (mi pare con anche un corista che poi
diventerà cantante del Gran Combo de Puerto Rico) di ritorno dalla sua
esperienza Neworkina con la Fania All Stars.
> E' un cd che mi ha subito conquistato per il suo calore ma soprattutto per
> la sapiente miscela tra fiati e percussioni, assolutamente nuovi per il
mio
> giovane orecchio musicale.
Adesso non ricordo se nella tua presentazione sul News hai detto che ti
piace il Jazz , mi pare di si, di solito chi suona Jazz é normale che trovi
dei punti in comune con la salsa, e al contatto con questa, quando non é
banale e canzonetta, acchiappa...
> Tempo dopo ho avuto modo di sentire alcuni cd di musica cubana e a me è
> sembrata una musica bella ma completamente diversa. Ho scoperto poi i Van
> Van, ma io sinceramente non ho mai associato i Van Van alla salsa.
I Van Van a Oriente di Cuba (culla del Son) ancora negli anni 80 non é che
riscotessero un gran successo, Juan Formell con Changuito avevano
completamente stravolto la tradizione per i puristi del Son, miscelando
tromboni con violini e flauto, con questa ritmica con la gran cassa e tutta
particolare di Changuito, che per alcuni addirittura "non sapeva suonare"
gli sembrava in controtempo o fuori dal tempo quel timbal, poi fuori di Cuba
non ne parliamo nemmeno...
Tutto quello all'epoca fu chiamato Songo.Tieni presene che Juan Formell come
alcuni dei Van Van provenivano dalla contaminazione rockera di quegli anni,
e si sforzavano come fanno sempre i grandi autori a Cuba di inventare
qualcosa di nuovo, sempre miscelando lo shaker musicale...
> Per me il
> loro (anche dal punto di vista della formazione musicale) è un genere
> diverso e non a caso loro stessi sono i primi ad affermare di non suonare
> salsa ma songo, sebbene oggi chiamino la loro musica timba.
Si, "timba" a seguito di un'intervista che Formell rilasciò negli Usa per il
lancio di "Me pone la cabeza mala" dove specificò che la salsa cubana suona
diverso da quella di altre parti, é unica e quindi se per il mercato
americano "La Salsa" é quella di NY, allora la nuova ondata della musica
cubana chiamiamola con un altro nome...Timba, in questo concetto includeva
tutta la ultima generazione della musica cubana, non solo loro, Charanga
Habanera Ng La Banda e pochi altri... un'iniziativa promozionale d'orgoglio
per una generazione di musicisti che per la prima volta nella loro vita
vedevano aprirsi le porte del mercato Usa...
Tieni presente però che in genere per quella corrente musicale che adesso
fuori Cuba chiamano "Timba", all'epoca che si sviluppo' (fine anni '80) i
Van Van ne erano fuori, e fra i vari documenti che ho, ce una registrazione
di un dibattito alla Tv Cubana fatto nel 92, fra Formell, il Tosco (Leader
di Ng La Banda) e altri, dove lo stesso Formell critica un po' questa ondata
musicale portatrice del linguaggio della Calle... (critica indiretta al
Tosco che é stato patrocinatore di questo rinnovamento) e ci sono
interessanti disquisizioni musicali sulla struttura del Son e della maniera
di suonarlo, per esempio nella percussione...disquisizioni che mettono a
confronto l'esperienza cubana con quella di NY...
> Quindi se loro per primi negano di suonare salsa, perché dovremmo
accettare
> il fatto che la salsa è musica cubana?
Guarda che questa é solo una disquisizione sui termini con cui si
definiscono le cose, altra cosa é parlare della sostanza.
Se tu a Isaac Delgado, Adalberto Alvarez, Maraca, Manolito y su Trabuco,
gli chiedi se la loro musica si chiama "Timba" ti diranno di no, lo so
già... magari potrebbero dirti di si se intuiscono che con una risposta così
aiuta a vendere di più i loro dischi... naturalmente scherzo, ma non tanto,
considerato le difficoltà che hanno i cubani a distrubuire la loro musica...
> Puoi farmi però, per capire meglio il tuo pensiero, l'esempio di qualche
> orchestra cubana che si avvicini di più alla salsa che si suona a Puerto
Anche se potrei fare il contrario, cioé le orchestre portoricane che si sono
ispirate a quelle cubane... ma stando al tuo ordine inverso, se ti riferisci
alle orchestre classiche tipo Sonora Ponceña, Tommy Olivencia, Willie
Rosario ecc ecc ti do qualche indicazione se non conosci gia la musica che
sto per suggerirti per cercare anche in Internet in Mp3
Adalberto Alvarez a cominciare dal periodo che dirigeva il gruppo "Son 14"
"Agua que cae del cielo" brano rifatto a Portorico da più orchestre con il
titolo "Lluvia"
"Cuestiones del amor" , "Se quema la trocha", "La soledad es mala consejera"
Tutti brani rifatti a Portorico...
"Adalberto Alvarez y su Son" (dopo Son 14)
"Las caras lindas" questo é un tema di Tito Curet (portoricano) reso famoso
da Ismael Rivera originariamente.
"La novia de un amigo mio"
Puoi ascoltare "Yumurì y sus Hermanos", la cui canzone "La bomba" per
esempio é stata rifatta anche a Portorico da Willie Rosario oltre che in
Venezuela da Oscar D'Leon.
di Isaac Delgado ti consiglio il suo secondo album "Con Ganas"
"Que te pasa loco" tema del Tosco (Leader di Ng La Banda)
"Dos Mujeres" di Gerardo Piloto (il leader del gruppo Klimax e all'epoca
percussionista di Ng La Banda)
"Son de Cuba a Puerto Rico" questo é un tema del cantautore Pablo Milanes
fatto in Salsa.
o anche dall'album "La primera noche" dove vi troverai per l'appunto un bel
duetto con Cheo Feliciano, nel tema "Amigo" o "La sandunguita"...
quest'ultimo album arrangiato da un giovane bassista cubano e compositore di
alcuni brani dello stesso album, che adesso credo viva in Spagna, Alain
Perez, un grande musicista!
Salsa dura potresti ascoltarti anche Elio Revé,
"Mi salsa tiene sandunga" é un classico ma anche "Pupu chan chan" per farti
un'idea...
Ascoltati Manolito y su Trabuco, nei temi magari dell'ultimo album "Guiro,
Calabaza y Miel" oppure brani vecchi tipo "Marcando la distancia" o "Caballo
grande"
Se vogliamo andare sul romantico spinto, vatti a cercare del gruppo Irakere,
"Nunca existio" cantata da un ottimo Leo Vera, ex cantante iniziale della
Charanga Habanera, tra l'altro questo Irakere é un gruppo che di per se
dovrebbe sorprenderti per la sua carica Jazz ed é all'origine di quella
famosa scissione da cui poi nacque Ng La Banda diretta dal Tosco, a cui si
imputa l'origine della cosiddetta "Timba" alla fine degli anni '80...
Di Irakere prova ad ascoltare "El volcan del Caribe" che per anni di recente
é stata la loro sigla, ma anche eventualmente
"Indestructible" o due omaggi alla musica cubana del passato, "Homenaje al
Beny" e "Pare cochero".
Ascoltando attentamente questo gruppo Irakere (di Chucho Valdes) troverai le
origini musicali che hanno incubato la cosiddetta Timba.
Credo che se non conosci la musica che ti ho segnalato hai già abbastanza
indizi per coninuare la discussione da te proposta che reputo interessante e
stimolante.
> Quando un portoricano mi dice che la Salsa è nata a PR, non ha tutti i
> torti, perchè *l'elaborazione dei ritmi cubani* a cui è stato dato il nome
> di *Salsa* è avvenuto li.
> Ma se a Cuba non fosse MAI nato il Son, a PR non avrebbero avuto NULLA da
> elaborare ne da vendere.
Questo é un mistero per me... non capisco perché non abbiano cercato di
valorizzare le loro tradizioni di Plena e di Bomba.
Quando suonavo con Yomo Toro (per definizione prim'ancora che un salsero, un
plenero) e nel repertorio avevamo una plena di antica tradizione "A la
verdegué", quando la suonavamo, si creava un'atmosfera veramente elettrica,
sia con il pubblico portoricano di NY che con gli americani... tra l'altro
si suona anche con la Pandereta che mi ricordava la Tammorra napoletana...
una volta si suonò all'Università di Princeton in New Jersey e gli studenti
(quindi giovani) s'infiammarono subito...
Qusi sempre lo chiedevano come bis alla fine... poi quando tornai in Italia
per qualche anno ho anche usato quel pezzo in discoteca e tirava la pista
che era una meraviglia...
Non capisco proprio perché si sono così tanto americanizzati, trascurando la
propria tradizione.
> 1)La salsa è musica cubana
>
> 2)La salsa è una evoluzione della musica cubana
>
> 3)E' una musica con delle caratteristiche proprie
Questa è la mia risposta,e un po' lunga ma cosi' capisci come la penso.
"La salsa non e' un ritmo! Casomai e' un genere che comprende molti
ritmi"
La salsa non esiste, la salsa e' Cubana, la Salsa e' Portoricana, etc,
etc.
Quante volte abbiamo sentito queste frasi?
Chi ha ragione?
Sia chiaro che questo mio ragionamento sebbene frutto di anni di studi
sui libri e di ricerche nei paesi di origine, parlando e studiando con
chi quella musica l'ha scritta, vissuta e interpretata, rimane sempre
una MIA versione della storia, personale e in continua evoluzione.
Per capire la confusione che si e' generata attorno a questa semplice
parola bisogna andare indietro nel tempo in quanto a seconda dei decenni
si e' data una interpretazione diversa della stessa.
La prima volta che incontriamo la parola e' con Ignacio Piñeiro con
"Echale Salsita" un brano di SON del 1929.
Sebbene il testo si riferisse al cucinare saporito, aggiungendo salsa,
la parola passo' totalmente inosservata.
I primi esempi di diffusione del termine Salsa in relazione alla musica
si trovano nei primi anni 60, con alcuni titoli contenuti all'interno
dei 33 Giri come Salsa y Bembe' di Joe Cuba (1962), Salsa Na' Ma' di
Charlie Palmieri (1963), Salsa y Dulzura di Ray Barreto e Salsa y
Control di Richie Ray e Bobby Cruz.
Salsa era come dire SABOR, o come dicono gli americani del jazz SWING!
Ma fu solo con SOUL SOUCE di CAL TJADER nel 1964 (un classico del Latin
Jazz) che la parola divenne un successo, riportato poi in molte altre
copertine come "llego la Salsa" di CARLOS FEDERICO nel '66.
La copertina del disco di TJADER aveva una Bottiglia di salsa piccante
messicana: il TABASCO.
Il riferimento era evidente: una musica piccante e gustosa come quella
salsa in bottiglia!
Da qui in avanti, i fans Messicani della costa Californiana cominciarono
a diffondere la parola.
Contemporaneamente in Venezuela nel '66 il dj DANILO ESCALONA lavorava
al programma radio di musica latina piu' importante di Caracas che si
chiamava "CON SABOR, SALSA Y BEMBE'.
Lo sponsor ufficiale era la PAMPERO, ditta che produceva salsa di
POMODORO ^ ___ ^
La parola si diffuse a macchia d'olio, tanto che i successivi festival
di musica latina in Venezuela erano soprannominati festival della SALSA,
intendendo ovviamente per Salsa una musica piccante e condita come
quella latina era.
In uno di questi festival Celia Cruz e altri gruppi Portoricani e di New
York sentirono per la prima volta questa parola legata alla musica
Latina in senso generale e non come semplice esclamazione come in
precedenza.
Oscar D'Leon porto' Johnny Pacheco (socio fondatore della Fania) a
pubblicizzare i gruppi collegati alla casa discografica Fania in quella
trasmissione radio e l'idea della Salsa comincio' a piacere ai dirigenti
della Fania.
Le due correnti - quella Californiana e quella Venezuelana - arrivarono
cosi' a New York.
La FANIA la utilizzo' solo a partire dal 1974 con il disco SALSA (un
capolavoro) di LARRY HARLOW.
L'uso nella metropoli americana fu istituzionalizzata solo a partire dal
1973 con il programma televisivo "Salsa" nel Canal 41 di New York, e
sulla rivista Latin NY magazine, entrambi curati dal giornalista e
critico musicale IZZY SANABRIA.
Ma SALSA era gia' sulla bocca di tutti i latini, che utilizzavano quella
parola per distinguersi dai Bianchi che avevano il ROCK e dai neri che
ascoltavano SOUL.
Nacque un movimento sociale e musicale, cominciato con EDDIE PALMIERI,
che tramite la musica si riappropriava delle proprie radici.
La vittoria piu' grande fu l'accettazione da parte dell'associazione
Americana dei premi Grammy N.A.R.A.S. della categoria dedicata alla
musica Latina (in precedenza erano inclusi nella musica etnica) che fu
infatti chiamata SALSA!
Se i VAN VAN hanno vinto un premio in questa categoria nel 2000,lo
dobbiamo a loro.
Indubbiamente la FANIA fu importante per questa decisione esattamente
come lo fu la MOTOWN per la diffusione del SOUL nei 60.
Il movimento SALSERO comunque non nacque dalla FANIA (che lo vendette
bene), ma dalla comunita' PORTORICANA di New York, che formava circa il
70% della comunita' latina e il 90% degli artisti che mantennero viva la
musica Cubana dopo la chiusura delle frontiere con Cuba.
Ho una bellissima intervista video a PAQUITO D'RIVERA e CACHAO LOPEZ (i
massimi esponenti nel basso e nel sax, oltre che nel jazz della musica
Cubana di tutti i tempi), dove dicono che un giorno tutti dovranno
rendere merito a questa comunita' per quello che ha fatto per la musica
Latina e Cubana.
Non solo la modificarono inserendo riferimenti musicali del loro paese
(Bomba Plena, Aguinaldo, etc) con altre presenti nella Grande Mela,
sopratutto Brasiliana, Colombiana e Venezuelana, ma ne fecero una
bandiera: perche' mai noi latini considerati come FECCIA dovremmo
ascoltare musica Rock?
In pratica la stessa cosa che successe negli anni 60, con il SOUL per la
protesta dei neri d'America tramite la MOTOWN RECORDS.
Se la meta' degli anni 60 avevano visto la unione musicale del barrio
latino con quello nero, da cui nacque il movimento musicale del BOOGALOO
(fusione di Soul, Rhythm'n'blues con Guajira, Cha Cha Cha e Son), gli
anni 70 videro la protesta della popolazione latina sotto una lingua
comune (lo spagnolo) e una sola musica (Cubana, Portoricana, Dominicana,
Colombiana, etc).
Infatti se nel BOOGALOO eliminarono la struttura della clave per venire
incontro alla musica nera, e si usava nei testi lo SPANGLISH, fusione di
inglese e spagnolo, negli anni 70 recuperarono la loro identita'
mischiando TUTTI i ritmi dell'America Latina o interpretando i vecchi
ritmi con nuovi arrangiamenti e testi specificamente basati
sull'immigrazione.
Il merengue di New York suonava diverso da quello di Santo Domingo,
cosi' come il Son, il Mambo, la Samba etc.
A questo va aggiunto l'importanza dei testi, veri e propri inni di
protesta sociale, alcuni dei quali furono vietati negli States, vedi
Orquesta Libre o Ruben Blades.
La protesta sociale dei portoricani fu cosi' forte, che gli scontri con
la polizia erano quasi quotidiani e ci fu anche un celebre assalto a una
caserma di polizia, da cui prese il nome il gruppo di Latin Jazz di
Jerry Gonzales "Fort Apache Band".
Celebre il caso di Willie Colon che fece un disco con il suo musicista
preferito, il grande Mon Rivera, appena uscito di galera (per una
questione di detenzione di droga), tra il tripudio della comunita'.
Chi non si ricorda la classica tipologia diffusa dai Media americani del
portoricano malavitoso che va in giro con la radio sulle spalle, per
ascoltare quella strana musica latina?
La vita del barrio cosi' crudamente narrata nei testi di Salsa arrivo'
ben presto in tutta l'America Latina, il Bronx come le favelas
brasiliane o i ranchitos Venezuelani e Colombiani.
La miseria di Harlem come quella dei barrios messicani.
Ben presto RUBEN BLADES e HECTOR LAVOE divennero gli idoli incontrastati
di un continente. Quando in un'intervista chiesero a Garcia Marquez
quale libro avrebbe voluto scrivere, rispose senza esitazioni: "Non è un
libro ma una canzone; si chiama PEDRO NAVAJA di Ruben Blades!"
Tornando alla musica, gli anni 70 furono i piu' incredibili, per la
fusione di stili e la creazione di nuovi generi musicali anche a volte
molto lontani tra loro, il progressive Rock, la World Music, la Fusion,
il Funky, la musica elettronica; era normale che anche i musicisti
latini fossero presi da questo vento innovativo.
La formula compositiva poteva essere l'esecuzione di due o piu' ritmi
uno dopo l'altro, cosa che gia' avveniva a Cuba e Puerto Rico gia' dagli
anni 40-50 (vedi la SONORA MATANCERA, BENNY MORE' o MACHITO per i
cubani, e RAFAEL CORTIJO o MON RIVERA per i portoricani), ma anche la
fusione all'interno dello stesso ritmo - per es. di Cumbia - di
componenti legate al Mambo o altri ritmi comuni in SOVRAPPOSIZIONE.
Per fare un'esempio, la celebre canzone Ponernos de acuerdo di Marcela
Morelo e' ritmicamente (vedi l'uso del basso) una Bossa Nova, infatti i
dj la velocizzavano per renderla ballabile, ma l'arrangiamento con i
fiati e le percussioni segue quello classico del Son Montuno.
Tutta la musica Africana e i suoi derivati si basano sul concetto di
POLIRITMIA, per cui ogni tamburo suona un suo piccolo ritmo e grazie
alla clave - ogni ritmo ne possiede una - si mantiene l'ordine.
In questo modo si possono usare vari ritmi contemporaneamente, inoltre
la maggioranza di questi hanno radici africane, nonostante si siano
divisi in zone differenti d'America a seguito delle deportazioni di
schiavi.
E infine il discorso della TIMBRICA, a mio avviso importantissimo, in
quanto a partire dalla fine dell'800 e con i primi del 900 essa ha fatto
la differenza tra uno stile e l'altro, anche perchè armonicamente e
melodicamente tutto era gia' stato scritto.
La musica Latina a partire da WILLIE COLON, HECTOR LAVOE, RUBEN BLADES
in avanti suona totalmente differente dal son, dalla rumba, etc.
E' la stessa cosa che accade oggi con il Rap, l'Hip Hop, etc. o con i
vari stili di Dance, che si dividono per timbrica e non solo per il
ritmo.
In seguito al successo e all'importanza in termini di vendite della
comunita' latina d'America, Jerry Masucci titolare della FANIA,
comincio' a vendere il tutto agli americani, che fino ad allora neanche
sapevano cosa fosse la Salsa. A partire dal 1975, la FANIA RECORDS
vendette i diritti alla piu' grande casa discografica americana, la CBS,
ora diventata SONY MUSIC, senza pagare un Dollaro ai suoi musicisti,
autori e cantanti, per i diritti d'autore.
Il tutto immortalato nel film SALSA (del 1975), dove vennero eliminati
tutti i riferimenti a Cuba, e dove dai dischi sparirono i nomi dei ritmi
di cui erano composti i pezzi di Salsa, per semplificare il messaggio di
vendita e usare cosi' una sola parola.
Anche se i musicisti (TUTTI) continuarono a scrivere sugli spartiti
originali SON-BOMBA o GUAGUANCO-SAMBA, etc etc.
La CBS e altre case cominciarono a rivendere come salsa anche tutta la
vecchia produzione Cubana e Latina in generale: ecco che Perez Prado,
Benny More', o anche Harry Belafonte erano diventati Salseros.
La cosa non piacque ne ai primi (vedi le interviste dell'epoca di Willie
Colon o Hector Lavoe dove volevano cambiare il nome SALSA, perche' anche
loro non si riconoscevano piu' in quella etichetta) e fece incazzare i
secondi.
La CBS in particolare porto' tutta la sua produzione musicale Rock, pop,
Jazz, etc. inclusa la Salsa della Fania all Star in un celebre festival
nel 1979 che si tenne a Cuba, primo esperimento di apertura del blocco.
Qui i Cubani scoprirono la SALSA di Willie Colon, Ruben Blades, Oscar
D'Leon etc.,che influenzarono con il nuovo sound le nuove generazioni
cubane, come riportato nel bellissimo film DAL SON ALLA SALSA, con Issac
Delgado.
Il grande afflusso di turisti a Cuba negli anni 90 porto' poi ad
adottare commercialmente questa parola, da sempre odiata e rigettata sia
dal sistema politico che dalla vecchia guardia musicale.
La trasmissione chiamata "Salsa" sulla televisione cubana (dove si
cercava di dare una risposta sulla provenienza della parola e quanto
questa musica fosse piu' o meno Cubana) porto' alla diffusione generale
di questo termine.
C'e' da aggiungere che molti tra i musicisti delle nuove generazioni,
come il Tosco di Ng la Banda, si erano espressi a favore del fatto che
la Salsa non fosse musica Cubana, ma una evoluzione di essa.
I giovani cubani comunque hanno adottato la parola perche' in effetti
rende bene l'idea di "fusione" sia nella musica che nel ballo, e ha
permesso a musicisti e ballerini di farsi conoscere nel mondo, anche se
ora hanno adottato, giustamente, l'etichetta TIMBA per distinguere la
loro produzione musicale contemporanea.
Ricapitolando il significato della parola Salsa nei vari anni.
*Anni 50-60:
una esclamazione per dire come suona bene, que swing tiene l'orchestra.
*Fine anni 60:
una parola per chiamare tutti i ritmi dell'America Latina, intesi come
musica piccante.
*Anni 70-75:
la musica della comunita' latina che si suonava SOLO a New York, un
movimento artistico e politico complesso ma che rappresenta per me la
VERA ESSENZA di questa parola, cosi' come fu il Soul per i neri
americani.
*Anni dal 75 in avanti:
per l'industria del disco, tutta la musica latina inclusa anche quella
precedente agli anni 50.
Quindi in base alle varie epoche ci sono stati diversi modi di usare
questa parola e da qui e' nata la gran confusione creatasi tra i
sostenitori dell'una o dell'altra tesi.
La definizione che si da' oggi della SALSA, sia da parte dell'industria
del disco (vedi i premi GRAMMY dove il mambo, il son, la Rumba, vengono
selezionati nella categoria Musica Tropical tradizionale) che da parte
del pubblico, e' quella di una musica che, basandosi sulla clave di Son
o di Rumba, mischia differenti ritmi, melodie e arrangiamenti sia di
origine latinoamericana che non (funky, rap, hip hop, soul, jazz, pop,
etc.)
Comunque per me le etichette servono solo per catalogare i dischi negli
scaffali dei negozi, per facilitare la vendita dei dischi o lanciare un
nuovo ballo.
Non me ne frega niente dei generi o degli stili: per me esiste buona o
cattiva musica, interessante o meno.
Ascolto, suono e ballo di tutto, a patto che mi piaccia.
Fate altrettanto anche voi: fregatevene delle etichette! Valutate un
gruppo o un cantante per la musica che fa, anzi: valutate il singolo
disco. Il detto "non tutte le ciambelle riescono col buco" vale anche
per i grandi della musica. ^ __*
Piaciuta la risposta?
Tommy "Pianista" Salsero.
>Ma se a Cuba non fosse MAI nato il Son, a PR non avrebbero avuto NULLA
>da elaborare ne da vendere.
Ma se facciamo cosi', anche se gli spagnoli non arrivavano..... e
potremmo andare avanti per secoli.
La verita' Corinna è che la musica NON ha identita' PURA, tutto e'
frutto di una mezcla infinita, e non mi riferisco solo al genere latino.
Pensa solamente alla musica Classica e al suo maggior periodo di
floridita', Vienna era il centro del'impero Austroungarico, musicisti di
tutte le razze crearono la base di quello che conosciamo oggi come
Classica.
>...l'estate scorsa, quando vidi a Cuba un'esibizione di Rumba Columbia,
>vidi una MAREA di "pasitos" che già conoscevo, individuandone anche
>l'intera scaletta di passi tipici di un Maestro Portoricano (Papito),
>che oggi sono riuscita ad associare ai tradizionali passi che ogni
>"columbiano" (Valdes mi ha detto che si dice coì e non columbieros
>come dicevo prima :oP) *deve* sapere per definirsi tale. Alcuni di
>questi passi, sono comuni anche a ballerini newyorkesi, per cui in
>parte sono daccordo con te, perchè loro hanno preso *anche* dal tip
>tap. C'è un film molto famoso dal titolo "C'era una volta Hollywood"
>che hanno girato insieme Fred Astaire e Gene Kelly, dove loro due
>eseguono appunto dei passi in tip tap, che sono passi oggi presenti nel
>Mambo (sia esso newyorkino che portoricano).
Ho passato l'estate scorsa a studiare il folclore Portoricano per
trovare i punti in comune con quello Cubano, insieme a Jorge Santana, la
Famiglia Cepeda, Roberto Roena, etc.
Ho pronto un lungo post su questo che ti anticipo.
Premettendo che non è il mio campo, quindi con molto rispetto questo e
quello che ho dedotto:
tutti i pasitos, vengono dall'Africa, il tip tap nasce dalle sfide che
gli immigrati africani facevano agli Irlandesi, nelle strade della
Luisiana.
La rumbia Columbia ha molti passi in comune con la Bomba portoricana, o
del Currulao Colombiano e in pratica di TUTTI i balli di origine
Afro.
I passi che vediamo nella Break dance, nell'Hip Hop sono Africani!
Anche quelli di Michael Jackson, li ho visti fare in video degli anni
20!!
Anche i passi che fa Esmil Diaz, ci sono nella Bomba, la posizione sulle
punte, tutto lo si ritrova in questo ballo e in tutti i balli Africani.
Cambiano le posture e la metrica musicale, e comunque tutti i ritmi
africani si possono contare in 6/8 0 12/8.
La rumba columbia è in 6/8, con passaggi in 12/8 come i balli Abakua'
per esempio.
Quelle danze hanno semplicemente cambiato nome in base ai paesi che li
hanno ospitati.
In Brasile ho visto fare ai ballerini di Capoeira tutto il repertorio di
Hip Hop, e non lo hanno inventato a New York....
Lo stesso Roberto Roena (il piu' importante ballerino vivente di Puerto
Rico, nonche' grande percussionista e autore di musiche, avanti anni
luce alla sua epoca) faceva quei passi negli anni 70.
Quindi La salsa Portoricana vive del suo folclore molto di piu' di
quello che si sa qui in Italia.
Nessuno ha mai approfondito questa caratteristica Afro di Puerto Rico,
ma tutte le posture e i passi nascono a casa loro, ne' a Cuba ne' a New
York.
Dalla Grande Mela hanno preso la guida in linea derivato dallo Swing,
che è la base del Mambo Palladium.
Ho parlato per due giorni la scorsa estate, proprio con tutti i
ballerini dagli anni 50 ad oggi di Mambo, e la prossima settimana andra'
sul mio spazio Internet nel sito di Tito Tassinari tutto il resoconto
della storia del Mambo in versione piu' completa rispetto a quella fatta
da me precedentemente.
Lo Sapevi che da diversi anni esiste un bellissimo tour che gira per
l'America ogni 2 anni con i migliori ballerini folclorici di Cuba e
Puerto Rico chiamato DOS ALAS TOUR? ^ ___^
Salutoni.
Tommy "Pianista" Salsero.
>Certo questo é già più comprensibile, bastava solo che tu invece di
>mettere la parola "salsa", in quei paesi avessi messo la parola "Son"
>nella stessa domanda, avresti senz'altro ottenuto delle risposte
>diverse, ti avrebbero tutti risposto Cuba.
>Tu mi dirai... ma il Son é un'altra cosa... e io ti rispondo... che
>cosa suonava Arsenio Rodriguez a Cuba e fuori Cuba negli anni 50? e poi
>ancora Chappottin? e poi ancora la Sonora Matancera? e poi ancora la
>orquesta "Casino de la Playa"? e mi fermo qui perché la lista é
>lunghissima e non finiamo più... ma il discorso potrebbe anche essere
>inverso, se Tito Puente a NY suonava Salsa (e lui tra l'altro diceva
>che non suonava salsa...), cosa suonava l'orchestra di Machito quando
>lui anni prima ci faceva il percussionista?
Paolo per me Machito, La Sonora Matancera, Arsenio Rodriguez, non fanno
Salsa.
Fanno Son Montuno, Guaracha, Mambo, Conga e altri ritmi Cubani.
Ma io posso scrivere un brano di Salsa senza usare un ritmo cubano, ci
sono tonnellate di musica che utilizzano solo Bomba con Plena, Bomba con
Samba, Bossa Nova, Cumbia, Tango e Joropo.
La salsa è un modo di fare musica latina, mischiando tutto quanto.
Poi è ovvio che se io uso una ritmica di Son Montuno il riferimento a
Cuba c'è.
Queste tre orchestre sono le piu' importanti di musica Cubana e di
conseguenza hanno influenzato tutti i musicisti dell'epoca di musica
latina e fin qui non ci piove.
Ma tutti i musicisti Portoricani che facevano salsa a New York si
rifacevano a Rafael Cortijo, Mon Rivera, Bobby Conception, Tito
Rodriguez, Ismael Rivera, etc. Solo Oscar D'Leon, José Alberto El
Canario, Larry Harlow e Jhonny Pacheco avevano riferimenti forti
con le orchestre sopraelencate.
Possiamo dire che la Salsa è un modo di unire TUTTO il folclore
latinoamericano, poi ogni artista si rifa' piu' o meno ad alcuni gruppi
o cantanti che hanno segnato un'epoca.
>Tieni presente però che in genere per quella corrente musicale che
>adesso fuori Cuba chiamano "Timba", all'epoca che si sviluppo' (fine
>anni '80) i Van Van ne erano fuori, e fra i vari documenti che ho, ce
>una registrazione di un dibattito alla Tv Cubana fatto nel 92, fra
>Formell, il Tosco (Leader di Ng La Banda) e altri, dove lo stesso
>Formell critica un po' questa ondata musicale portatrice del linguaggio
>della Calle... (critica indiretta al Tosco che é stato patrocinatore di
>questo rinnovamento) e ci sono interessanti disquisizioni musicali
>sulla struttura del Son e della maniera di suonarlo, per esempio nella
>percussione...disquisizioni che mettono a confronto l'esperienza cubana
>con quella di NY...
La parola Timba ha lo stesso significato di Salsa.
Io li ho conosciuti piu' o meno tutti nei primi anni 90 in Venezuela
dove andavano a registrare i loro dischi (che custodisco gelosamente)
e nessuno parlava di Timba, su questo sono d'accordo con te.
Pero' devo ammettere che come la salsa ha il suo sound, anche la Timba
per come la si intende oggi puo' essere visto come un genere a se
stante.
Nato dal SONGO dei Van Van e dallo stile degli Irakere chiamato
ELETTROSON, con in aggiunta le nuove influenze del Rap, dell'Hip Hop e
del Reggae.
L'uso maggiore della clave di Rumba, cosi' come l'uso dei fiati
Funky-Soul viene proprio dagli Irakere, che avevano due formazioni una
Jazz Fusion, e un'altra popolare ballabile.
Poi è arrivato il Tosco con Ng La Banda ed è arrivato il nuovo sound,che
comunque a onor del vero inizialmente era piu' vicino ad atmosfere Jazz.
Il cambio definitivo sia per l'uso del piano, che per quello dei cori
arriva con Juan Carlos Gonzales e il primo disco della Charanga
Habanera, ME SUBE LA FIEBRE. Il disco, a mio avviso, piu' importante
(non piu' bello, questo è soggettivo) degli anni 90 fatto a Cuba.
>Questo é un mistero per me... non capisco perché non abbiano cercato di
>valorizzare le loro tradizioni di Plena e di Bomba. Quando suonavo con
>Yomo Toro (per definizione prim'ancora che un salsero, un plenero) e
>nel repertorio avevamo una plena di antica tradizione "A la verdegué",
>quando la suonavamo, si creava un'atmosfera veramente elettrica, sia
>con il pubblico portoricano di NY che con gli americani... tra l'altro
>si suona anche con la Pandereta che mi ricordava la Tammorra
>napoletana... una volta si suonò all'Università di Princeton in New
>Jersey e gli studenti (quindi giovani) s'infiammarono subito... Qusi
>sempre lo chiedevano come bis alla fine... poi quando tornai in Italia
>per qualche anno ho anche usato quel pezzo in discoteca e tirava la
>pista che era una meraviglia... Non capisco proprio perché si sono così
>tanto americanizzati, trascurando la propria tradizione.
Paolo, nella Salsa anni 70 hanno usato tantissimo la loro tradizione, e
oggi dopo la pausa SalsaPop ci stanno tornando.
Nella Musica ci sono molte formazioni come Plena Libre, Batacumbele,
William Cepeda, etc.
Nel ballo I Danzarines di Papa Tambor, o La Familia Cepeda, la Familia
Ayala e tanti altri gruppi stanno portando in giro per il mondo le loro
tradizioni.
Il governo stesso ha inserito come materia di studio nei suoi programmi
Bomba, Plena e Salsa, e anche i Conservatori di musica stanno facendo lo
stesso con la salsa.
Il comune di San Juan ha istituito un corso GRATUITO di Salsa tenuto
tutti i giorni da Tito Ortos e da suoi collaboratori che conta qualcosa
come circa 1000 bambini iscritti, senza contare gli adulti.
Si sta studiando con l'ente turismo anche un tour dell'isola alla
scoperta dei luoghi dove sono nati i grandi musicisti, da Tito Rodruguez
a Ismael Rivera, da Hector Lavoe a Rafael Hernandez.
Per finire, ogni 2 anni circa si tiene un Tour che attraversa tutta
l'America del sud fino al Canada, e che vede i migliori ballerini del
folclore cubano,con quello portoricano tutti insieme.
Sai come si chiama?
DOS ALA TOUR......
Viva la salsa entera y sobretodo UNIDA!!!!
Tommy "Pianista" Salsero.
> Piaciuta la risposta?
altroche'!
**grazie** davvero. adesso abbiamo un sacco, ma *UN SACCO! di spunti
nuovi*, e di cose da verificare... per allargare e arricchire la nostra
conoscenza di queste cose.
--
besos, Silvana la Flaca (MI)
> Ciao Corinna.
> Se hai letto il mio post "cos'è la salsa?", tutto dipende da come
> interpreti la parola stessa.
> Riguardo al movimento musicale non nacque per motivi commerciali,e i
> testi non erano fatti per accattivarsi i giovani,
...di sicuro ne sai più di me ma dai miei "retaggi di lettura", ricordo che
verso la fine degli anni 60 (in coincidenza con la rivolta giovanile), i
giovani non popolavano più le tradizionali ballrooms e le prime salse
uscite, contenevano nuovi testi che raccontavano i disagi e le realtà urbane
dei giovani del Barrio di NY...
>non era musica disco o
> pop, erano testi politici, a volte VIETATI proprio negli Stati Uniti.
...mi sono spiegata male. Non intendevo dire che "era musica disco" ma che
in quegli anni aprivano le prime discoteche dove si ballava *la* disco
Musica...
> Fu un movimento "CONTRO" come in quegli anni succedeva in tutto il
> mondo, vedi il Maggio francese nel 1968.
...esatto...l'ho accennato sopra...
> Musicalmente poteva essere musica Cubana se conteneva ritmi cubani, o
> portoricana se conteneva ritmi da quel paese ma anche Brasiliana,
> Venezuelana; in definitiva, la Salsa come musica è un modo di
> interpretare i mille ritmi latinoamericani.
> Ogni artista ha creato un suo stile e una sua mescolanza sia a Puerto
> Rico che a Cuba o in ogni altro paese latinoamericano.
....ricordo artisti come Puente oppure Oscar d'Leon che hanno sempre
dichiarato che quello che loro suonavano era Mambo. Che poi la gente la
chiamasse Salsa, per loro (e molti altri) restava Mambo...
> >Tant'è che proprio a NY, ancora oggi c'è chi la chiama *Mambo* o
> >*Salsa-Mambo*, e qualcuno non ha mai smesso di chiamarla così. Come ad
> >es. Tito Puente...e il Mambo dove è nato?
> Per Salsa Mambo intendono il BALLO, non la musica.
> Tito Puente non ha mai accettato quella etichetta come NON ha MAI
> accettato le altre,per lui non esisteva la Fusion, e tutti i generi di
> contaminazione, era il suo modo di vedere le cose.
> Ho conosciuto Tito a New York insieme al suo grande pianista Sonny Bravo
> e ho passato una giornata con lui alla casa latina a discutere anche di
> questo.
> Ma la sua musica è sempre stata Mambo o Latin jazz.
...infatti io alla musica mi riferivo quando parlavo di Puente (come te) ma
se guardi dei film che riportano il modo di ballare la "Salsa-Mambo" di
oggi, ti stupirai della enorme "somiglianza". Una volta vidi un'intervista
fatta a Torres e lui diceva "...hanno sempre voluto chiamarla Salsa ma per
'NOI Mamberi' è sempre stata Mambo e vedrete che torneranno a chiamarlo
Mambo! ". E lo diceva con un aria da "rivincita" anche! :oD
Tant'è che lo stile di Torres, per la precisione e se non ricordo male, si
chiama "Mambo stile Night Club"...
> >Quando un portoricano mi dice che la Salsa è nata a PR, non ha tutti i
> >torti, perchè *l'elaborazione dei ritmi cubani* a cui è stato dato il
> >nome di *Salsa* è avvenuto li.
cut su ciò che ci attendiamo per unire le due ali ^__*
> >Ma se a Cuba non fosse MAI nato il Son, a PR non avrebbero avuto NULLA
> >da elaborare ne da vendere.
> Ma se facciamo cosi', anche se gli spagnoli non arrivavano..... e
> potremmo andare avanti per secoli.
...eh vabbeh ma non possiamo negare che la struttura della salsa è la clave
e le sue radici sono il Son...
> La verita' Corinna è che la musica NON ha identita' PURA, tutto e'
> frutto di una mezcla infinita, e non mi riferisco solo al genere latino.
...mi è venuta una curiosità...mi dai dei titoli di Salsa dove sono presenti
ritmi portoricani? O altri di altri Paesi?
> tutti i pasitos, vengono dall'Africa, il tip tap nasce dalle sfide che
> gli immigrati africani facevano agli Irlandesi, nelle strade della
> Luisiana.
...mi ricordo infatti dei film a riguardo...
> La rumbia Columbia ha molti passi in comune con la Bomba portoricana, o
> del Currulao Colombiano e in pratica di TUTTI i balli di origine
> Afro.
> I passi che vediamo nella Break dance, nell'Hip Hop sono Africani!
> Anche quelli di Michael Jackson, li ho visti fare in video degli anni
> 20!!
...si questo lo sapevo e qualcosa ho accennato in un post recentemente...
cut
> In Brasile ho visto fare ai ballerini di Capoeira tutto il repertorio di
> Hip Hop, e non lo hanno inventato a New York....
> Lo stesso Roberto Roena (il piu' importante ballerino vivente di Puerto
> Rico, nonche' grande percussionista e autore di musiche, avanti anni
> luce alla sua epoca) faceva quei passi negli anni 70.
...sapevo pure questo... ^__*
> Quindi La salsa Portoricana vive del suo folclore molto di piu' di
> quello che si sa qui in Italia.
...allora avevo ragione quando tempo fa scrivevo che scoprire nella Columbia
i pasitos che noi conosciamo come "portoricani" (per un'etichetta che
abbiamo dato noi), contemporaneamente mi insegnava che allora c'è una
Cultura Portoricana che non conosciamo affatto.
Perchè poi non ho capito perchè, per uno "strano gioco di parole", abbiamo
sempre detto *Cultura Cubana* ma *Salsa portoricana*...
> Nessuno ha mai approfondito questa caratteristica Afro di Puerto Rico,
> ma tutte le posture e i passi nascono a casa loro, ne' a Cuba ne' a New
> York.
> Dalla Grande Mela hanno preso la guida in linea derivato dallo Swing,
> che è la base del Mambo Palladium.
..beh...è cmq innegabile che quella che noi balliamo come *portoricana* a NY
la ballano ma a PR no...(non la massa intendo)...
> Ho parlato per due giorni la scorsa estate, proprio con tutti i
> ballerini dagli anni 50 ad oggi di Mambo, e la prossima settimana andra'
> sul mio spazio Internet nel sito di Tito Tassinari tutto il resoconto
> della storia del Mambo in versione piu' completa rispetto a quella fatta
> da me precedentemente.
...bravo!!! ^__^
> Lo Sapevi che da diversi anni esiste un bellissimo tour che gira per
> l'America ogni 2 anni con i migliori ballerini folclorici di Cuba e
> Puerto Rico chiamato DOS ALAS TOUR? ^ ___^
...eeehh...se non escono dall'America, dura a saperlo eehh?!?!? Un saltino
da ste parti magari...nooo?????
Gracias per le ottime notizie Tommy!!!!!!!!
Bacetto Corinna
VI
> Paolo per me Machito, La Sonora Matancera, Arsenio Rodriguez, non fanno
> Salsa.
> Fanno Son Montuno, Guaracha, Mambo, Conga e altri ritmi Cubani.
Infatti... a Cuba il termine Salsa lo hanno accettato in tempi abbastanza
recenti e con qualche disaccordo fra loro...
Elio Revé suonava alla fine degli anni '80, inizio dei 90 "Mi salsa tiene
sandunga", ma sicuramente se lo andavi a intervistare negli anni '60/70 e
gli avresti chiesto cosa suoni tu? ti avrebbe detto Salsa? No senz'altro,
eppure la musica che suonava era la stessa...
> Ma io posso scrivere un brano di Salsa senza usare un ritmo cubano,
Si ma nell'opera musicale della Salsa che conosciamo non prevalgono tutti i
ritmi non cubani che citi qui appena sotto... e aggiungo, di "Murga" di
Panamà per esempio ne conosciamo una sola...
>ci sono tonnellate di musica che utilizzano solo Bomba con Plena, Bomba
> con Samba, Bossa Nova, Cumbia, Tango e Joropo.
Si Tommy, però quella che dici tu qui il grande pubblico di Iabla o delle
discoteche latine, non l'ha mai sentita... nel senso che se é vero che la
Salsa a NY é nata anche come mescolanza, non puoi negare che l'impianto
ritmico sostanziale é quello che si rifà all'esperienza cubana, e non ai
ritmi che citi tu qui sopra a parte un po' di Bomba qua e la...
> La salsa è un modo di fare musica latina, mischiando tutto quanto.
> Poi è ovvio che se io uso una ritmica di Son Montuno il riferimento a
> Cuba c'è.
Tommy, la maggior parte della Salsa che conosciamo e di cui discutiamo ha la
ritmica del Son
Se poi parliamo di Montuno del Piano...questa é una caratteristica
essenziale della Salsa, e ha dei precisi riferimenti nei pianisti cubani da
dove non é un mistero che tutti i grandi pianisti Portoricani a cominciare
da Papo Lucca, si sono ispirati...
> Queste tre orchestre sono le piu' importanti di musica Cubana e di
> conseguenza hanno influenzato tutti i musicisti dell'epoca di musica
> latina e fin qui non ci piove.
> Ma tutti i musicisti Portoricani che facevano salsa a New York si
> rifacevano a Rafael Cortijo, Mon Rivera, Bobby Conception, Tito
> Rodriguez, Ismael Rivera, etc. Solo Oscar D'Leon, José Alberto El
> Canario, Larry Harlow e Jhonny Pacheco avevano riferimenti forti
> con le orchestre sopraelencate.
Mbé non é proprio così... nel senso che non é vero che "tutti" i musicisti
portoricani a NY s'ispiravano ai predecessori che dici tu, così come non é
vero che "solo" gli artisti che hai nominato si riferissero alla tradizione
cubana, la lista é molto più ampia, e include i fondamentali della Salsa,
lasciamo stare le tante orchestre che suonavano al Barrio e che qui
sicuramente quasi nessuno conosce...
Solo per fare un esempio citando portoricani che stanno alle fondamenta
della Salsa a NY, Charlie e Eddie Palmieri, che suonavano in tutti i clubs
di Ny negli anni '60, prima dell'avvento della "Salsa", loro erano
Portoricani, cosa suonavano negli anni 60? i ritmi che hai citato tu sopra +
anche altri... poi negli anni 70/80 (epoca di massimo sviluppo della Salsa)
loro cosa suonavano a NY? Non suonavano Salsa? e se si, secondo te avevano
cambiato genere e si riferivano agli artisti portoricani che hai citato tu?
> Possiamo dire che la Salsa è un modo di unire TUTTO il folclore
> latinoamericano, poi ogni artista si rifa' piu' o meno ad alcuni gruppi
> o cantanti che hanno segnato un'epoca.
questo é un po' riduttivo, perché se é vero che nella Salsa entrano tanti
ritmi e colori, non solo quelli cubani, é anche vero che la Salsa ha un
impianto orchestrale di base che si rifà principalmente alle tradizioni
cubane, proveniente da Arsenio e Chappottin, Sonora Matancera, Machito e
quindi tutto il filone del Mambo, questo senza togliere agli artisti
portoricani che hai nominato. Ma per esempio Ismael Rivera ha per caso
inventato lui la struttura musicale della salsa? e Tito Rodriguez cosa ha
inventato, il Mambo e il Bolero?
Bada che "Maelo" (Ismael Rivera) é uno degli artisti della Salsa che a me mi
piace di più in assoluto, e mi piace anche Tito Rodriguez che però ho
ascoltato poco...
Se tu mi vuoi dire che a Portorico c'é un'ampia tradizione di musica
ballabile, questo é ovvio, che a Portorico ci sia un sabor proprio questo é
ovvio anche, così anche che la musica che si suona generalmente a Portorico
con l'impostazione per esempio di Sonora Ponceña , Tommy Olivencia o anche
Willie Rosario pur avendo un impianto cubano e un sabor propio boricua a
Cuba non si suona quasi più con quell'impianto, cosa ne pensi ?
O pensi che queste tre orchestre si rifanno anch'esse all'impianto degli
artisti da te nominati, e alla tradizione della plena, la bomba o che ne
sò... l'asalte?
> La parola Timba ha lo stesso significato di Salsa.
> Io li ho conosciuti piu' o meno tutti nei primi anni 90 in Venezuela
> dove andavano a registrare i loro dischi (che custodisco gelosamente)
> e nessuno parlava di Timba, su questo sono d'accordo con te.
> Pero' devo ammettere che come la salsa ha il suo sound, anche la Timba
> per come la si intende oggi puo' essere visto come un genere a se
> stante.
Si ma allora bisogna mettere d'accordo un po' di gente che la pensa diverso,
a cominciare dagli stessi artisti cubani accreditati all'estero come
"timberi" e che non si riconoscono in questa definizione, prendi per esempio
un Isaac Delgado o Manolito y su Trabuco (ti cito solo questi perché li
conosco e abbiamo conversato sull'argomento...) che ti dicono
tranquillamente che suonano Salsa... anche se Manolito ha avuto una
trasformazione veloce, qualche hanno fa anche lui parlva di Son...
Ma mi domando, Manolin El Medico de la Salsa, lanciato dal Tosco nel
93/94... perché allora non si é chiamato "El Medico de la Timba"?
Io seppure capisco quello che intendi tu per differenza musicale, non
capisco perché alla musica cubana non si accetti la proprietà di mezcla e
quindi perché per quello gli dobbiamo cambiare il nome, mentre a Cuba gli
stessi che la suonano, adesso dopo anni e anni di rifiuto della parola (per
loro era Son) la chiamano anche loro Salsa... mentre come dicevi tu più
sopra la Salsa (classica di NY) é una mescola di varie cose...non ti sembra
contraddittorio non accettare che la Salsa di NY (per quanto bella o meno o
addirittura più o meno bella di quella cubana, e questo é un altro discorso)
é si mezcla, ma costruita su un impianto ritmico e orchestrale cubano,
rimasto sostanzialmente fermo agli anni 70 e che a sua volta si rifaceva ad
esperienze soprattutto provenienti da Cuba risalenti a decenni anteriori...
In pratica, se a Cuba la musica per come la vedo io ha vissuto continuamente
periodi di cambiamenti e trasformazioni, anche per l'interazione che i
cubani hanno fatto con altri generi (per esempio il Jazz), guardiamo a
partire dagli inizi del Son negli anni 20 ai giorni nostri, non capisco
perché fuori da Cuba (e soprattutto a NY e PR) si consideri buono tutto
quanto fatto fino alla fine degli agli anni '50, quando il Son, il Mambo e
la Rumba si diramavano per tutto il mondo, mentre tutto quello che é venuto
dopo non ha più alcun interesse e valore, tanto é vero che la Salsa stessa,
alcuni un pò avventatamente la fanno risalire ai Portoricani di NY, e questo
sarebbe anche vero se parliamo di diffusione e riproposizione di un genere,
magari anche arricchito di cose proprie, ma diventa un discorso fazioso se
parliamo di musica, dato che la Salsa, pur essendo mezcla, si basa
essenzialmente sul Son, il Mambo e il Guaguanco (Rumba), tutta esperienza
cubana, dove poi a NY nella mezcla gli é stato aggiunto dell'altro,
soprattutto della tradizione di Portorico, per esempio la Bomba, ma neanche
tanta... dov'é la Bomba nella Salsa dei Portoricani a NY? Se parliamo di
Portorico direttamente, sicuro che ne troviamo di più.
> Nato dal SONGO dei Van Van e dallo stile degli Irakere chiamato
> ELETTROSON, con in aggiunta le nuove influenze del Rap, dell'Hip Hop e
> del Reggae.
Guarda che questo che fai é un minestrone... perché i Van Van, cioé Formell,
non credere che sia così entusiasta di essere accomunato alla Charanga
Habanera o Ng La Banda o Irakere, tutte cose molto diverse fra loro
musicalmente parlando e neanche sono d'accordo con alcune tue definizioni,
chi ti ha detto che Irakere suona ELETTROSON? Ma che robba é?
Stai parlando di un gruppo che ha vinto Grammy in precise categorie musicali
dove "ELETTROSON" non é contemplato.
Scusa ma se mi tratti così il Chucho, mi viene da chiederti, conosci l'opera
musicale di Irakere?
Son, Afro, Rumba e Jazz, e hanno fatto Salsa a tonnellate, proprio
mescolando questi generi, se capiti un giorno a casa mia ti faccio sentire e
vedere qualcosa...ma anche se capiti in una *mia* serata (per esempio questo
Venerdì al Tempio).
Poi il Reggae dove sarebbe nella musica dei gruppi cubani dell'ultima
generazione? Te lo chiedo perché a Cuba si suona il Reggae per davvero,
anche in Oriente, ma dove lo senti tu il Reggae nella Salsa Cubana? Vogliamo
scherzare?
E anche l'Hip Hop e il Rap, a Cuba sta andando forte fra i giovanissimi, ci
sono più di 400 gruppi che lo suonano, ed evidentemente qualcuno contamina
la Salsa anche rappeando, ma dire che la Salsa cubana ha questa
caratteristica é esagerato, ci sono gruppi di salsa che rappeano ed altri
no.
> L'uso maggiore della clave di Rumba, cosi' come l'uso dei fiati
> Funky-Soul viene proprio dagli Irakere, che avevano due formazioni una
> Jazz Fusion, e un'altra popolare ballabile.
No, Irakere é sempre stato uno solo, un gruppo che ha avuto evoluzioni a
seconda dell'epoca.
Irakere aveva una sezione fiati che si caratterizzava per essere Jazzata, ma
"Funky-Soul" da dove viene?
> Poi è arrivato il Tosco con Ng La Banda ed è arrivato il nuovo sound,che
> comunque a onor del vero inizialmente era piu' vicino ad atmosfere Jazz.
Mbé... s'é portato dietro tutta la sezione fiati di Irakere, tranne il
leggendario Paquito D'Rivera che era già andato negli Usa e Arturo Sandoval
che ci stava andando...vorrei vedere...la chiamavano "los metales del
terror" e proprio per quella sezione fiati e per l'arrangiamento, che
Irakere si fece conoscere in tutto il mondo negli anni '80, anche nel
circuito dei festival Jazz, vincendo Grammy ecc ecc
> Il cambio definitivo sia per l'uso del piano, che per quello dei cori
> arriva con Juan Carlos Gonzales e il primo disco della Charanga
> Habanera, ME SUBE LA FIEBRE. Il disco, a mio avviso, piu' importante
> (non piu' bello, questo è soggettivo) degli anni 90 fatto a Cuba.
Bene, ma se queste sono le caratteristiche della "Timba", i Van Van che
c'entrano? suonano un piano tradizionale (con Pupi) e i cori anche, inoltre
non hanno atmosfere Jazzate...
Bamboleo ha un pianista (che é il direttore) che non segue esattamente la
linea che dici tu, ma sto gruppo pare già finito...e Isaac Delgado utilizza
principalmente Gonzalo Rubalcaba al piano (nelle registrazioni) che é
lontano anni luce da quel modo di suonare il piano che dici tu, e Manolito
(del Trabuco) che é un *sonero* cosa c'entra?
e "Peruchin" di Ng La Banda (gruppo a cui si fa risalire il rinnovamento
della musica cubana che altrove viene definito "timba") cosa avrebbe seguito
l'esempio della Charanga Habanera? che é venuta fuori almeno 5/6 anni dopo
di NG?
Poi... se da Juan Carlos Gonzales in poi la musica cubana é cambiata e si
chiama "Timba", prima loro a Cuba cosa suonavano?
Per esempio Elio Revé cosa suonava? e Adalberto Alvarez?
Vorrei capire se hanno mai suonato Salsa o no...
Io credo che i gruppi tipo Ng La Banda, Charanga Habanera, Bamboleo, sono
arrivati a un bivio, credo che sono in crisi completa (é una mia opinione),
cioé non pegano a Cuba... e i Van Van bisogna vedere cosa ne vuole fare
Formell col figlio... anche se penso che questo gruppo insieme a quello del
Tosco hanno più possibilità di riprendersi dai cambiamenti...continuando a
cambiare... Non sono certo oggi, nei rispettivi generi, quello che solo
erano 7/8 anni fa... ma questo è un altro post
> Paolo, nella Salsa anni 70 hanno usato tantissimo la loro tradizione, e
> oggi dopo la pausa SalsaPop ci stanno tornando.
era ora !!!
Io in quel periodo ho disertato tutte le discoteche, musica cubana non la
mettevano, ed era tutto "pop" come dici tu e anche melenso...
> Nella Musica ci sono molte formazioni come Plena Libre, Batacumbele,
> William Cepeda, etc.
Non conosco bene gli altri, ma Batacumbele é un gruppo popolare anche a
Cuba, e suona anche le canzoni del Tosco, non so cosa facciano adesso ma i
dischi all'inizio che io ho, facevano una musica che a Portorico non ha mai
preso, molto più popolare a Cuba, anche perché da quello che posso valutare
io, proprio perché loro cercavano di inventare qualcosa di nuovo (anche
influenzati da Cuba eh...) in senso moderno... a me per esempio sono sempre
piaciuti, una volta c'era anche il gruppo Zaperoko, con cui abbiamo suonato
insieme al Festival di Cartagena nell'88, ed erano proprio tosti, mi
piacevano abbastanza, che fine hanno fatto?
> Nel ballo I Danzarines di Papa Tambor, o La Familia Cepeda, la Familia
> Ayala e tanti altri gruppi stanno portando in giro per il mondo le loro
> tradizioni.
Bene, speriamo riescano arrivare anche in Italia... ma mi sa che se non
fanno gli stages... sarà dura...
> Il governo stesso ha inserito come materia di studio nei suoi programmi
> Bomba, Plena e Salsa, e anche i Conservatori di musica stanno [...]
Questo é un bene, era ora che si svegliassero, cioé che si accorgessero di
avere tradizioni da valorizzare, sarebbe molto bello poter vedere anche qua
che Portorico ha delle tradizioni, vediamo se questo lavoro che stanno
facendo porta anche alla creazione di qualcosa di nuovo, cioé se sono capaci
oltre che di recuperare le proprie tradizioni valorizzandole, eventualmente
di tradurle nella modernità, non so... magari inventare un nuovo genere e
esportarlo... o semplicemente rinnovare un po' la musica che fanno in senso
moderno... io sono andato a vedere recentemente il Gran Combo a Milano, e
non é che mi abbia entusiasmato, anzi al contrario ho sofferto nel
ricordarlo come era 20 anni fa e vederlo oggi, completamente uguale, però
con gli acciacchi degli anni... Uno si sarebbe aspettato da "la Universidad
de la Salsa" un po' di spazio ai giovani, qualche segnale di rinnovamento,
invece nisba, tutto cristallizzato e fermo, mancanza di senso musicale
dell'evoluzione...
mega cut (oh che bello, ogni tanto non è su un mio post ;oP)...
> Nel ballo I Danzarines di Papa Tambor, o La Familia Cepeda, la Familia
> Ayala e tanti altri gruppi stanno portando in giro per il mondo le loro
> tradizioni.
> Il governo stesso ha inserito come materia di studio nei suoi programmi
> Bomba, Plena e Salsa, e anche i Conservatori di musica stanno facendo lo
> stesso con la salsa.
> Il comune di San Juan ha istituito un corso GRATUITO di Salsa tenuto
> tutti i giorni da Tito Ortos e da suoi collaboratori che conta qualcosa
> come circa 1000 bambini iscritti, senza contare gli adulti.
> Si sta studiando con l'ente turismo anche un tour dell'isola alla
> scoperta dei luoghi dove sono nati i grandi musicisti, da Tito Rodruguez
> a Ismael Rivera, da Hector Lavoe a Rafael Hernandez.
> Per finire, ogni 2 anni circa si tiene un Tour che attraversa tutta
> l'America del sud fino al Canada, e che vede i migliori ballerini del
> folclore cubano,con quello portoricano tutti insieme.
> Sai come si chiama?
> DOS ALA TOUR......
Tommy secondo te si può parlare di "risveglio delle radici portoricane" in
coincidenza con il Congresso di PR?
Quello che racconti sono senza dubbio buone notizie, che fanno pensare che
ci sia la voglia di riscoprire la propria latinità in un popolo che da tanto
tempo cerca di voler essere più Americano che latino.
Alcuni mesi fa Enzo raccontava che le scuole di ballo a PR, quando hanno 20
allievi sono tanti. Poi dopo qualche tempo, ho letto quì la notizia che Tito
Ortos faceva i corsi di cui parli con quasi 800 bambini (o 1000, è lo
stesso, meglio). Più tutte queste altre iniziative che ci racconti.
Secondo te, il Congresso ha qualche merito a tal proposito?
Bacetto Corinna
VI
> ....ricordo artisti come Puente oppure Oscar d'Leon che hanno sempre
> dichiarato che quello che loro suonavano era Mambo. Che poi la gente la
> chiamasse Salsa, per loro (e molti altri) restava Mambo...
Mbé non é proprio così...
Tito Puente diceva che la musica che suonava lui aveva diversi nomi, dal
Mambo al Jazz, dal Cha cha chà alla Guaracha fino alla Rumba... chiamava le
cose con il loro proprio nome...si era formato al Palladium, detestava la
banalizzazione delle mode e dava valore a se stesso dicendo che non suonava
Salsa... tra l'altro il suo primo Grammy lo vinse negli Usa proprio con un
disco : "Tributo a Beny Moré", e Celia Cruz fu la cantante della sua
orchestra per tanti anni, e prima ancora "La Lupe", altra cubana...
Oscar D'Leon invece non si fa problemi con la parola Salsa, ma riconoscendo
a Cuba quel che é di Cuba (e il suo sfondamento lo deve anche alla musica
cubana tradizionale che lui ha reinterpretato), a Cuba ci andò a suonare nel
1982, al Festival di Varadero, quando era tabù per quelli di NY o PR una
cosa del genere... in clima di piena guerra fredda quando gli altri avevano
avallato il *seppellimento* di Cuba anche nella musica... per questa sua
tournée nell'isola si pregiudicò per sempre il mercato di Miami, dove se ci
va a suonare gli bruciano il palco...
[Tommy]
> > Ma la sua musica è sempre stata Mambo o Latin jazz.
???
A Tito Puente dobbiamo un'enorme riconoscimento anche per la diffusione del
Cha cha chà nel mondo, parlo del *suo* "Oye como va" ripreso da Carlos
Santana e che a sua volta era stato ripreso dal "Chanchullo" cubano di
Cachao.... cioé dire che Tito Puente abbia suonato solo Mambo e Latin Jazz
mi pare riduttivo, per me ha mescolato anche lui, suonando anche Salsa,
anche se lui non la chiamava così, e preferiva dargli i nomi originali dei
ritmi...
> ...infatti io alla musica mi riferivo quando parlavo di Puente (come te)
ma
> se guardi dei film che riportano il modo di ballare la "Salsa-Mambo" di
> oggi, ti stupirai della enorme "somiglianza". Una volta vidi un'intervista
> fatta a Torres e lui diceva "...hanno sempre voluto chiamarla Salsa ma per
> 'NOI Mamberi' è sempre stata Mambo e vedrete che torneranno a chiamarlo
> Mambo! ". E lo diceva con un aria da "rivincita" anche! :oD
> Tant'è che lo stile di Torres, per la precisione e se non ricordo male, si
> chiama "Mambo stile Night Club"...
I ballerini la parola Salsa ce l'hanno messa perché quello era il mercato...
ma se questi si rifacevano a tradizioni del Palladium di NY, non poteva
essere altro che Mambo...
> ..beh...è cmq innegabile che quella che noi balliamo come *portoricana* a
NY
> la ballano ma a PR no...(non la massa intendo)...
e allora perché non l'hanno chiamata "la Neworkese"?
Per Los Angeles non si sono fatti problemi.... tanto é una città così
lontana che chi ci va a vedere...
A parte gli scherzi, io non ho ancora capito la differenza fra "portoricana"
e "NY Style", sono 2 cose diverse?
Mi sembra assodato che la maggioranza dei latino-americani considerano Cuba
la patria del son e non della salsa.
La riprova è che la maggior parte dei latini che ho finora incontrato mi
hanno detto di preferire la musica che viene da Puerto Rico o da New York
piuttosto che quella che viene da Cuba.
Chiedi ad un peruviano se gli piace la timba.
Un'altra prova di ciò? Come mai quando al Festival Latino-americano di Roma
(Fiesta)arrivano artisti tradizionali di salsa come Oscar de Leon, Grupo
Niche, El Canario, Ruben Blades, El Gran Combo, Gilberto Santarosa, Sonora
Poncena, il pubblico è composto in stragrande maggioranza da
latino-americani, invece quando vengono artisti cubani il pubblico è
composto quasi esclusivamente da italiani?
Io, ripeto, ho conosciuto prima la musica di Puerto Rico e poi la musica
cubana e pur aprezzandola non la considero la stessa cosa. Così come trovo
che Tito Puente non suoni salsa ma maMbo o latin jazz e non è un caso che
non sia (pur rispettandolo come musicista) tra i miei artisti preferiti. Non
è infatti quelLo il tipo di sound che mi fa impazzire. A quel punto
preferisco il jazz puro
La salsa invece ha qualcosa di diverso, di indefinibile che stimola la mia
attenzione.
Allo stesso tempo artisti come Machito, Arsenio Rodriguez o la Sonora
Matancera a mio parere (ma poi è anche il loro) non suonano salsa. Ti dirò
di più (magari qualcuno si scandalizzerà) ma a me non è mai piaciuta Celia
Cruz. Avevo qualche cd, ma li ho regalati tutti. E' sicuramente una grande
cantante ma a me dopo un po' stanca (de gustibus).
Tommy pianista salsero scrive:
> Paolo per me Machito, La Sonora Matancera, Arsenio Rodriguez, non fanno
> Salsa.
> Fanno Son Montuno, Guaracha, Mambo, Conga e altri ritmi Cubani.
> Ma io posso scrivere un brano di Salsa senza usare un ritmo cubano, ci
> sono tonnellate di musica che utilizzano solo Bomba con Plena, Bomba con
> Samba, Bossa Nova, Cumbia, Tango e Joropo.
> La salsa è un modo di fare musica latina, mischiando tutto quanto.
> Poi è ovvio che se io uso una ritmica di Son Montuno il riferimento a
> Cuba c'è.
> Queste tre orchestre sono le piu' importanti di musica Cubana e di
> conseguenza hanno influenzato tutti i musicisti dell'epoca di musica
> latina e fin qui non ci piove.
> Ma tutti i musicisti Portoricani che facevano salsa a New York si
> rifacevano a Rafael Cortijo, Mon Rivera, Bobby Conception, Tito
> Rodriguez, Ismael Rivera, etc. Solo Oscar D'Leon, José Alberto El
> Canario, Larry Harlow e Jhonny Pacheco avevano riferimenti forti
> con le orchestre sopraelencate.
> Possiamo dire che la Salsa è un modo di unire TUTTO il folclore
> latinoamericano, poi ogni artista si rifa' piu' o meno ad alcuni gruppi
> o cantanti che hanno segnato un'epoca.
Sono perfettamente in sintonia con Tommy. Condivido in pieno. E a Corinna
che chiede ad esempio qualche brano famoso portoricano che trae origine dal
suo folclore basti citare la celeberrima "El negro bembon" che è una bomba,
in particolare il ritmo più ballabile della bomba che è il sicà, sul quale
hanno costruito la propria fortuna sia Raphael Cortijo e Ismael Rivera, sia
El Gran Combo de Puerto Rico, almeno gli inizi della loro carriera.
Chi può dire onestamente che El Combo de Cortijo suonava son cubano? No,
suonavano bomba e plena in chiave ballabile (ovvero da salon) ed il loro
esempio è stato fondamentale (insieme a quello cubano chiaramente) per la
nascita di nuove sonorità e quindi di un nuovo genere musicale che col tempo
è stato battezzato salsa.
Perchè per me la salsa non è solo un nome commerciale ma un vero genere
musicale con delle caratteristiche proprie, al punto che oggi io sarei in
grado di dire: questa è una bomba, questa è una plena, questo è un son,
questo è un mambo, questo è un chachacha, questo è un merengue, questa è una
cumbia, questa è timba, questo è son, ed infine questa è SALSA...
Se distinguo allora una diversità sostanziale c'è. Altrimenti (anche se io
ancora non posso definirmi un esperto) tutto mi sembrerebbe uguale. Al
contrario, tutto mi suona diverso e non necessariamente tutto mi piace.
Pachanga citava un brano "Lluvia" che io conosco sia nella versione di
Willie Rosario, sia nella versione di Louie Ramirez e Ray de La Paz, sia
nella versione originale di Adalberto Alvarez.
In assoluto la mia versione preferita è quela di Willie Rosario, ma mentre
quella di Willie e di Ramirez sembrano due brani di salsa arrangiati in
maniera diversa, quella di Alvarez a me sembra tutta un'altra cosa. Per me
quella non è salsa (o almeno il mio orecchio musicale si rifiuta di
considerarla tale)!
> Paolo, nella Salsa anni 70 hanno usato tantissimo la loro tradizione, e
> oggi dopo la pausa SalsaPop ci stanno tornando.
> Nella Musica ci sono molte formazioni come Plena Libre, Batacumbele,
> William Cepeda, etc.
> Nel ballo I Danzarines di Papa Tambor, o La Familia Cepeda, la Familia
> Ayala e tanti altri gruppi stanno portando in giro per il mondo le loro
> tradizioni.
> Il governo stesso ha inserito come materia di studio nei suoi programmi
> Bomba, Plena e Salsa, e anche i Conservatori di musica stanno facendo lo
> stesso con la salsa.
> Il comune di San Juan ha istituito un corso GRATUITO di Salsa tenuto
> tutti i giorni da Tito Ortos e da suoi collaboratori che conta qualcosa
> come circa 1000 bambini iscritti, senza contare gli adulti.
> Si sta studiando con l'ente turismo anche un tour dell'isola alla
> scoperta dei luoghi dove sono nati i grandi musicisti, da Tito Rodruguez
> a Ismael Rivera, da Hector Lavoe a Rafael Hernandez.
> Per finire, ogni 2 anni circa si tiene un Tour che attraversa tutta
> l'America del sud fino al Canada, e che vede i migliori ballerini del
> folclore cubano,con quello portoricano tutti insieme.
> Sai come si chiama?
> DOS ALA TOUR......
> Viva la salsa entera y sobretodo UNIDA!!!!
Anche su questo punto concordo con Tommy. Io nel mio ultimo viaggio a Puerto
Rico ho trovato molto folclore. Certo, basta cercarlo! Loiza Aldea (un
paesino della costa) è sicuramente la culla della bomba e della plena e lì
la radice africana è profondissima.
Tra i ballerini ho avuto modo di conoscere sia Jorge Santana che Tito Ortos.
Santana è fortissimo e l'ho visto profondamente coinvolto col proprio
folclore, così come la sua compagna Ynaidaris Rivera che insegna bomba
all'Università di Puerto Rico.
Confermo che Tito Ortos ha una marea di allievi in quanto anche io ho avuto
la fortuna di partecipare alle sue lezioni. Le lezioni di Tito Ortos sono
però gratuite e mi immagino che quando Enzo Conte parlava dei venti allievi
per ogni maestro si riferiva alle lezioni a pagamento. Che senso ha infatti
pagare 90 dollari all'ora con Tato Conrad (cifra che mi sono visto
chiedere)quando puoi fare lezioni gratis con Tito Ortos?
Anzi ne approfitto di questa escursione nel ballo per dire a Pachanga che
non è vero che a Puerto Rico si balla poca salsa o che si balla meno che a
Cuba. Io a Cuba nei locali come il Cafè Cantante o la Casa della Musica ho
trovato tanti turisti e pochi cubani (a parte le jineteras). A Puerto Rico
in locali come l'Habana o il Coabey ho trovato solo portoricani ed il
livello mi è sembrato sicuramente più alto. La massa, è vero, balla alla
come viene, ma ci sono dei ballerini davvero da sballo che ballano la salsa
portoricana così come l'ho vista ballare ad esempio a Napoli o a Salerno o a
Caserta. Una salsa maschia, grintosa e ricca di improvvisazione che non
capisco perchè qualcuno si ostina a chiamare ancora mignola, visto che a
Puerto Rico si balla con i pugni chiusi e non certo con i mignoli per
aria...
E tra l'altro a Cuba (a mio parere, ma sono in molti di loro a sostenerlo)
non si BALLA SALSA ma son, casino o timba.
Tornando alla musica (che è più di mia competenza) ho pronto un nuovo post
dove però voglio fare un parallelo tra la salsa e il son e tra il bolero e
la musica napoletana.
Perchè a questo punto se la salsa altri non è che il son cubano, allora il
bolero cubano altri non è che la musica napoletana in chiave tropicale
un saluto a tutti
non trovo risposta alle mie domande...
> La riprova è che la maggior parte dei latini che ho finora incontrato mi
> hanno detto di preferire la musica che viene da Puerto Rico o da New York
> piuttosto che quella che viene da Cuba.
In realtà il discorso non verteva sui gusti...le preferenze sono una cosa,
la rivendicazione delle paternità sui generi musicali un altra.
Se un Vasco Rossi o un Ligabue dicesse che il Rock l'hanno inventato loro,
solo perché lo suonano in Italia cosa ti farebbe pensare? Se Pino Daniele
dice che ha aggiunto sonorità mediterranee adattando un genere che é
americano, mi pare che ci siamo, infatti se devo sentire musica nera di quel
filone, vado direttamente a George Benson... Poi questo non vuole dire che
uno é meglio dell'altro, potrebbero piacermi tutti e due, come infatti per
me é.
Se parliamo di gusti e basta, la differenza fra me e te forse, é che a me mi
piace sia la salsa cubana che quella che si fa a NY e a Portorico e in
Colombia, ognuna con diverse sfumature e ognuna di per se con tante
differenze, cioé a Cuba, come a PR a NY e in Colombia, la musica non é tutta
uguale, infatti ridurre la musica cubana al nome "timba", secondo il mio
modesto parere, vuole dire che non la si conosce per intero. Faccio un
esempio di PR che forse conosci di più, per te la Salsa che suona Marvin
Santiago é uguale a quella che suona Jerry Rivera?
Sono 2 cose completamente diverse. Nella famosa barca che affonda... Jerry
Rivera per me non l'avrei neanche caricato prima di prendere il mare, troppe
cose da portare che mi aumentavano il peso...Marvin Santiago non se ne parla
nemmeno di lasciarlo a terra...così come neanche Sonora Ponceña, Willie
Rosario, Tommy Olivencia, Bobby Valentin, Roberto Roena, tutta l'opera di
Ismael Rivera, Ismael Quintana, Cheo Feliciano, Andy Montañez e tantissimi
altri, mi fermo qui perché la lista é lunga...
Questo ti fa capire come amo la Salsa di quel paese, che credimi conosco
molto bene, sono stato un periodo a NY vivendoci e ho anche avuto la fortuna
di frequentare proprio tutto l'ambiente della salsa dei portoricani, da
Dicembre '87 ad aprile '88, ho suonato anche il piano con il Conjunto di
Yomo Toro, un artista che per le sue peculiarità mi ha molto avvicinato alla
cultura profonda musicale di PR...alle sue tradizioni, dove ci sono stato
ospite a casa insieme con i musicisti, quindi i ricordi che ho di quella
esperienza non sono da cartolina, ma da full immersion come meglio potrebbe
desiderare chiunque fosse interessato a quella musica...
In modi diversi (non ci ho suonato) mi é successo a Cuba, dove ho avuto il
privilegio di conoscere e frequentare tanti musicisti fra i fondamentali
della salsa, ma anche della musica che si suonava a Cuba negli anni 40/50.
Prima ancora di tutto questo, a me la Salsa mi piaceva tantissimo, sia
quella che si suonava a NY, a PR e in Colombia che a Cuba. Infatti seppur mi
sono fatto la nomea di Dj cubano, per sostenere continuamente le ragioni di
Cuba, in realtà se capiti in una mia serata, sentirai musiche da tutte
queste realtà nominate, io metto la musica che mi piace, senza distinzioni
nazionali.
> Chiedi ad un peruviano se gli piace la timba.
Chiedi a un cubano se gli piace Pipin Sanchez... ma che discorso é?
A parte che a Cuba senti in Radio musica di tutti i tipi, anche io ho
apportato qualcosa in un periodo portando li musica Salsa non cubana, e la
trasmettevano e come...
> Un'altra prova di ciò? Come mai quando al Festival Latino-americano di
Roma
> (Fiesta)arrivano artisti tradizionali di salsa come Oscar de Leon, Grupo
> Niche, El Canario, Ruben Blades, El Gran Combo, Gilberto Santarosa, Sonora
> Poncena, il pubblico è composto in stragrande maggioranza da
> latino-americani, invece quando vengono artisti cubani il pubblico è
> composto quasi esclusivamente da italiani?
Questo non prova nulla, se non che la musica cubana non é distribuita nei
negozi per motivi che é meglio che non affrontiamo per intero qui, perché il
discorso si fa lungo...
e cmq questo paragone che hai fatto casomai potrebbe dimostrare il
contrario, che la musica cubana é più universale, é capace di andare oltre i
recinti propri nazionali... se andavi al concerto del Gran Combo a Milano
recentemente (circa 1500 persone), di Italiani ne avresti trovato si e no un
centinaio...
> Io, ripeto, ho conosciuto prima la musica di Puerto Rico e poi la musica
> cubana e pur aprezzandola non la considero la stessa cosa.
Io neanche le considero uguali perché non lo sono, e mi piacciono tutte e
due.
> Così come trovo
> che Tito Puente non suoni salsa ma maMbo o latin jazz e non è un caso che
> non sia (pur rispettandolo come musicista) tra i miei artisti preferiti.
Non
> è infatti quelLo il tipo di sound che mi fa impazzire. A quel punto
> preferisco il jazz puro
de gustibus... ma Tito Puente ha suonato anche Salsa se proprio vogliamo
essere precisi, lui non la chiamava così, ma questo é un altro discorso...
> La salsa invece ha qualcosa di diverso, di indefinibile che stimola la mia
> attenzione.
Va bene, continua a indagare, se sei un musicista, sicuramente gli strumenti
non ti mancano per rendere l'indefinibile in qualcosa che si possa
definire...
> Allo stesso tempo artisti come Machito, Arsenio Rodriguez o la Sonora
> Matancera a mio parere (ma poi è anche il loro) non suonano salsa.
Infatti chiamavano le ritmiche con i loro nomi, così come anche Tito Puente.
Ma se non fossero esistiti quei tre gruppi lì, tu oggi difficilmente stavi
ascoltando la Salsa così come oggi la conosciamo per intero...
> Ti dirò
> di più (magari qualcuno si scandalizzerà) ma a me non è mai piaciuta Celia
> Cruz. Avevo qualche cd, ma li ho regalati tutti. E' sicuramente una grande
> cantante ma a me dopo un po' stanca (de gustibus).
Celia Cruz (al di là dei gusti) sta alle fondamenta della salsa, come
Domenico Modugno sta a quelle della canzone Italiana, anzi ti dirò di più,
proprio per le circostanze della sua esperienza, ha vissuto il passaggio da
un'epoca ad un altra e anche lei si scandalizzava un po' quando definivano
"salsa" quello che lei faceva... poi col tempo le cose si sono accomodate.
> Anzi ne approfitto di questa escursione nel ballo per dire a Pachanga che
> non è vero che a Puerto Rico si balla poca salsa o che si balla meno che a
> Cuba. Io a Cuba nei locali come il Cafè Cantante o la Casa della Musica ho
> trovato tanti turisti e pochi cubani (a parte le jineteras). A Puerto Rico
> in locali come l'Habana o il Coabey ho trovato solo portoricani ed il
> livello mi è sembrato sicuramente più alto.
Lascia stare... io conosco tutte e due le situazioni e sono molto diverse
cmq per venire al tuo discorso, io al café cantante ci sono sempre andato
nelle matiné e non ho mai trovato alcun turista, sempre e solo cubani, così
come a "La Tropical" e non ti faccio l'elenco dei posti, che credimi, é
lungo...ma a parte quelli, a Cuba il ballo della salsa (per me la salsa é
una musica, intendiamoci) é più diffuso socialmente, parlo delle tante feste
casalinghe e quant'altro...
> La massa, è vero, balla alla
> come viene, ma ci sono dei ballerini davvero da sballo che ballano la
salsa
> portoricana così come l'ho vista ballare ad esempio a Napoli o a Salerno o
a
> Caserta. Una salsa maschia, grintosa e ricca di improvvisazione che non
> capisco perchè qualcuno si ostina a chiamare ancora mignola, visto che a
> Puerto Rico si balla con i pugni chiusi e non certo con i mignoli per
> aria...
Certo, ci mancherebbe che non ci fossero...
> E tra l'altro a Cuba (a mio parere, ma sono in molti di loro a sostenerlo)
> non si BALLA SALSA ma son, casino o timba.
lasciamo stare la parola timba che é oggetto di molte controversie... ma io
l'ho sempre sostenuto quello che dici tu, cioé che i cubani ballano il
casino, e la salsa invece cos'é per te? Se pensi che sia quella che ballano
alcuni coreografi portoricani, vaglielo a dire al peruviano che citavi
sopra, poi mi sai dire, ma puoi andare anche da un colombiano, o un
venezuelano il risultato sarebbe lo stesso...
Ognuno balla secondo le proprie tradizioni, ma in comune fra tutti c'é la
consapevolezza sul ritmo e sulla musica, e se s'incontrano ballano insieme
senza alcuna difficoltà. Tutto questo ti pare che succeda in Italia, fra
*cubanisti* e *portorichesi*?
Non ti pare che ci siano storture nel nostro ambiente su queste cose?
> Tornando alla musica (che è più di mia competenza) ho pronto un nuovo post
> dove però voglio fare un parallelo tra la salsa e il son e tra il bolero e
> la musica napoletana.
> Perchè a questo punto se la salsa altri non è che il son cubano, allora il
> bolero cubano altri non è che la musica napoletana in chiave tropicale
> un saluto a tutti
Nei libri che a Cuba utilizzano all'Università per chi studia storia della
musica o etnomusicologia ecc, ci sono capitoli legati proprio alla canzone
Napoletana, come una delle matrici in riferimento al Bolero, loro a Cuba si
sono ricostruiti la loro storia musicale, credo abbastanza bene, come nessun
altro ha fatto nel Caribe...
Cmq ansioso di leggere il tuo post, ogni contributo a questi argomenti, mi
da sempre tanti stimoli.
> In realtà il discorso non verteva sui gusti...le preferenze sono una cosa,
> la rivendicazione delle paternità sui generi musicali un altra.
> Se un Vasco Rossi o un Ligabue dicesse che il Rock l'hanno inventato loro,
> solo perché lo suonano in Italia cosa ti farebbe pensare? Se Pino Daniele
> dice che ha aggiunto sonorità mediterranee adattando un genere che é
> americano, mi pare che ci siamo, infatti se devo sentire musica nera di
quel
> filone, vado direttamente a George Benson... Poi questo non vuole dire che
> uno é meglio dell'altro, potrebbero piacermi tutti e due, come infatti per
> me é.
> Se parliamo di gusti e basta, la differenza fra me e te forse, é che a me
mi
> piace sia la salsa cubana che quella che si fa a NY e a Portorico e in
> Colombia, ognuna con diverse sfumature e ognuna di per se con tante
> differenze, cioé a Cuba, come a PR a NY e in Colombia, la musica non é
tutta
> uguale, infatti ridurre la musica cubana al nome "timba", secondo il mio
> modesto parere, vuole dire che non la si conosce per intero.
Qui caro collega, il discorso è diverso e non si limita solo ad un fatto di
gusto.
Una delle caratteristiche della salsa è che è una musica universale che
piace in tutto il mondo, a differenza di altri ritmi afro-latino-caraibici
che piacciono quasi esclusivamente nei luoghi d'origine.
Prendiamo ad esempio il son. Il son è una musica che non ha mai avuto in
Europa lo stesso successo di altri ritmi come il mambo ed il chachacha.
Nella mia esperienza musicale di night e di balera (suono dall'età di dieci
anni) ho sempre suonato classici latino-americani ma mai (ad eccezione di
Guantanamera che è una guajira-son, spesso arrangiata da noi orchestrali a
tempo di chachacha) brani di son.
Come mai, mi chiedo, qui in Italia il son non è mai diventato popolare a
differenza del mambo e del chachacha?
Allo stesso tempo, come mai la salsa piace così tanto agli italiani ma non
si può dire lo stesso del son, che è al contrario apprezzato da pochi?
Quando dico che molti latino-americani preferiscono la musica di Puerto Rico
a quella di Cuba, non è solo un problema di gusto. Preferiscono la musica di
Puerto Rico perchè amano la salsa e non vanno matti per il son, per il
songo, o per la timba che sono altra cosa.
La mia domanda originale infatti verteva su un vecchio dilemma:
"la salsa è musica cubana?"
Sono in moltissimi a non pensarla così, così come sono in tanti a pensarla
diversamente (e ala fine ognuno rimarrà della sua opinione, perchè appunto
si guarda il problema da una ottica completamente diversa).
Io continuo però a constatare che per primi loro, i cubani, negano di
suonare salsa, quindi non capisco perchè dovremmo ostinarci a chiamare salsa
qualcosa che loro per primi rinnegano.
Che poi la salsa trae origine anche dalla tradizione cubana (per molti
aspetti meravigliosa)non sarò certo io a negarlo. Ma nessuno può arrogarsi
il diritto di dire, senza colpo ferire, che la salsa è musica cubana, perchè
troverà studiosi, etnomusicologi, musicisti, cantanti, semplici
appassionati, pronti subito a smentirlo.
Che poi ci siano personaggi che continuano a sostenere che la salsa (anche a
livello di ballo) è solo quella cubana (senza tra l'altro mai essere stati
nè a Cuba, nè a Puerto Rico), questo mi sembra alquanto paradossale, perchè
per me (ma anche per molti di loro) i cubani non ballano salsa ma son,
casino o timba.
Jerry Rivera è un cantante di salsa romantica, Marvin Santiago un cantante
di salsa gorda.
Bene adesso però ti faccio io una domanda. Come mai fuori da Puerto Rico (in
Venezuela e Colombia che sono i maggiori consumatori al mondo di musica
salsa) piace tanto la salsa romantica e piace, oggi come oggi, molto di meno
la salsa gorda?
A Puerto Rico vedo che al contrario piace ancora la salsa gorda e Jerry
Rivera se ti va male lo senti solo qualche volta alla radio.
Bene, per curiosità, visto che hai visitato Puerto Rico mi puoi dire quali
erano i locali alla moda dell'epoca e se hai avuto modo di conoscere qualche
famoso ballerino locale.
> Chiedi a un cubano se gli piace Pipin Sanchez... ma che discorso é?
> A parte che a Cuba senti in Radio musica di tutti i tipi, anche io ho
> apportato qualcosa in un periodo portando li musica Salsa non cubana, e la
> trasmettevano e come...
Io qualche volta sono stato a ballare a Roma. Ebbene nei locali frequentati
da italiani (come il Palacavicchi)mettono molta timba, nei locali
frequentati dai latini, come il Marron Glacè, mettono solo salsa (quella
proveniente da Puerto Rico, New York, Venezuela, Colombia, persino Perù).
Come lo spieghi?...
> Questo non prova nulla, se non che la musica cubana non é distribuita nei
> negozi per motivi che é meglio che non affrontiamo per intero qui, perché
il
> discorso si fa lungo...
> e cmq questo paragone che hai fatto casomai potrebbe dimostrare il
> contrario, che la musica cubana é più universale, é capace di andare oltre
i
> recinti propri nazionali... se andavi al concerto del Gran Combo a Milano
> recentemente (circa 1500 persone), di Italiani ne avresti trovato si e no
un
> centinaio...
Questo fatto dimostra semmai il contrario che ai latini piace il Gran Combo
e che gli italiani preferiscono la timba. Secondo te perchè?
> Lascia stare... io conosco tutte e due le situazioni e sono molto diverse
> cmq per venire al tuo discorso, io al café cantante ci sono sempre andato
> nelle matiné e non ho mai trovato alcun turista, sempre e solo cubani,
così
> come a "La Tropical" e non ti faccio l'elenco dei posti, che credimi, é
> lungo...ma a parte quelli, a Cuba il ballo della salsa (per me la salsa é
> una musica, intendiamoci) é più diffuso socialmente, parlo delle tante
feste
> casalinghe e quant'altro...
Qua non ne sarei tanto sicuro. Manchi mi sembra di capire da Puerto Rico da
almeno cinque anni e in cinque anni succedono tante cose.
> Ognuno balla secondo le proprie tradizioni, ma in comune fra tutti c'é la
> consapevolezza sul ritmo e sulla musica, e se s'incontrano ballano insieme
> senza alcuna difficoltà. Tutto questo ti pare che succeda in Italia, fra
> *cubanisti* e *portorichesi*?
> Non ti pare che ci siano storture nel nostro ambiente su queste cose?
Nel suo ultimo libro, Conte paragona il ballo ad un linguaggio corporeo e su
questo mi trova molto d'accordo. Si possono parlare lingue diverse ma
capirsi ugualmente, basta avere la volontà di farlo. Se un portoghese ed uno
spagnolo si incontrano possono capirsi ugualmente se veramente lo
desiderano. Parlano lingue diverse ma simili perchè hanno una radice comune.
Piuttosto io non capisco quelle persone che si ostinano a voler parlare una
sola lingua. E' così bello riuscire a parlare più lingue.
Io ad esempio non amo l'inglese (preferisco lo spagnolo), eppure grazie
all'inglese quando sono in giro per il mondo riesco sempre a farmi capire.
Quindi perchè imparare un solo stile quando sarebbe più bello, utile e
interessante riuscire ad apprendere diversi stili (ad esempio io leggo in
questo news group che molti che ballano lo stile cubano odiano quelli che
amano lo stile portoricano ma non mi sembra di aver mai letto il contrario)
Io amo il jazz, ma ho studiato musica classica e mi interessano anche altri
generi musicali, come la salsa ad esempio.
Non condivido quindi l'atteggiamento di quei jazzisti puri che vedono tutti
gli altri generi musicali con la puzza sotto il naso.
Che ne pensi?...
saluti
>..beh... è cmq innegabile che quella che noi balliamo come
>*portoricana* a NY la ballano ma a PR no... (non la massa intendo)...
Ma no Corinna, che a Puerto Rico non ballano la Salsa Valzer che si vede
qui da noi è sicuro, ma chi balla salsa in maggioranza balla proprio con
lo stile di Papito, Tito Ortos, Polanco ovviamente senza quegli eccessi
di figure che si vedono a new York, e sicuramente si balla con molto
piu' sabor che nella Grande Mela.
Se vedi i marmocchi che vanno a scuola da Tito Ortos rimani senza
parole.
Quei marmocchi poi insegnano ai loro compagni e tra qualche anno
verranno a insegnare qui da noi.....
Insomma Papito dorme sonni tranquilli e anche chi ama quello stile,io
per primo.
>Tommy secondo te si può parlare di "risveglio delle radici portoricane"
>in coincidenza con il Congresso di PR?
>Quello che racconti sono senza dubbio buone notizie, che fanno pensare
>che ci sia la voglia di riscoprire la propria latinità in un popolo che
>da tanto tempo cerca di voler essere più Americano che latino.
>Secondo te, il Congresso ha qualche merito a tal proposito?
In parte si e in parte no.
La Salsa ha sempre avuto un legame fortissimo con le radici sia nel
pieno boom anni 70, che oggi, solo negli anni 80 con il boom della salsa
pop o romantica, si guardava piu' agli States.
Il congresso ha sicuramente favorito la richiesta di cultura locale,
sopratutto da parte straniera ma tutto quello che sta succedendo lo
devono solo a loro,ai loro artisti con I gruppi Folclorici AYALA,
CEPEDA, o ai gruppi di Salsa come i Danzarines di Jorge Santana. La
svolta c'è stata con il cambio di governo, non hai idea di come essi
siano legati alla loro cultura, ti faccio un semplice esempio, quando
prendevo il taxi per raggiungere alcuni musicisti a San Juan alcuni di
loro cominciarono a chiedermi come mai venivo da quelle parti, e quando
rispondevo loro, che avevo lezione di Bomba e Plena si sparse un
po' la voce tra i loro colleghi.
Erano cosi' orgogliosi che un italiano era li per la loro cultura,che
alcuni di loro non mi fecero pagare!!!
L'ultimo giorno uno mi porto' gratis alla casa di Tito Rodriguez, e mi
ringrazio' pure!!
Sono orgoglioso di accompagnarti, cosi' mi disse.
Non lo dimentichero' MAI piu'.
>...eeehh...se non escono dall'America, dura a saperlo eehh?!?!? Un
>saltino da ste parti magari...nooo?????
Io sono in contatto con Jorge e tra l'altro devo postare un messaggio
che mi ha mandato recentemente dove si scusa per aver rimandato il
soggiorno italiano, e glielo chiedero'.
Anche perche' ora con l'amministrazione Bush di dos alas ne è rimasta
una,e quindi potrebbe interessargli un tour Europeo... che ne dici?
>Gracias per le ottime notizie Tommy!!!!!!!!
De Nada.
Tommy Salsero
>A parte gli scherzi, io non ho ancora capito la differenza fra
>"portoricana" e "NY Style", sono 2 cose diverse?
SI'.... la prossima settimana va su la storia completa del mambo, 1 anno
di lavoro ,ho praticamente intervistato tutti i piu' famosi ballerini
dagli anni 50 ad oggi, e siccome e' molto lungo appena sara' on line
sul sito di Tito Tassinari, dove ho uno spazio web, metto il messaggio
sul newsgroup, cosi' troverai la risposta direttamente da Roberto
Roena.......
>A Tito Puente dobbiamo un'enorme riconoscimento anche per la diffusione
>del Cha cha chà nel mondo, parlo del *suo* "Oye como va" ripreso da
>Carlos Santana e che a sua volta era stato ripreso dal "Chanchullo"
>cubano di Cachao.... cioé dire che Tito Puente abbia suonato solo Mambo
>e Latin Jazz mi pare riduttivo, per me ha mescolato anche lui, suonando
>anche Salsa, anche se lui non la chiamava così, e preferiva dargli i
>nomi originali dei ritmi...
Tito è per me un autore Universale della musica,ha fatto la storia della
musica latina, e stato riconosciuto dal governo Cubano tra i 10 piu'
importanti compositori di musica cubana del secolo passato, grazie anche
all'appoggio datogli dal grande Mario Bauza' che conosceva bene i meriti
di Tito nello sviluppo della musica Cubana e latina in generale.
Il cha cha cha era la sua specialita' insieme al mambo e al latin Jazz,
lui ha inventato anche
quello stile pianistico che si sente anche in Oye como va, perche' era
pure un gran pianista!!!
Ha suonato di tutto anche Bossa Nova, io ho tagliato un po' e mi
pento... perdoname Tito.
>> Ma io posso scrivere un brano di Salsa senza usare un ritmo cubano,
>>ci sono tonnellate di musica che utilizzano solo Bomba con Plena,
>>Bomba con Samba, Bossa Nova, Cumbia, Tango e Joropo.
>Si ma nell'opera musicale della Salsa che conosciamo non prevalgono
>tutti i ritmi non cubani che citi qui appena sotto... e aggiungo, di
>"Murga" di Panamà per esempio ne conosciamo una sola...
>Si Tommy, però quella che dici tu qui il grande pubblico di Iabla o
>delle discoteche latine, non l'ha mai sentita... nel senso che se é
>vero che la Salsa a NY é nata anche come mescolanza, non puoi negare
>che l'impianto ritmico sostanziale é quello che si rifà all'esperienza
>cubana, e non ai ritmi che citi tu qui sopra a parte un po' di Bomba
>qua e la...
Ti faro la lista dei brani, faro' un post a parte, altro che un po' di
bomba qua e la'.
Pero' tu ammetti che la salsa è un genere a se stante, anche se questi
brani in ITALIA non sono mai arrivati, perchè le persone non saprebbero
ballarli, e ti porto un esempio personale.
Suonando un paio di settima fa in un locale, il tecnico audio mi chiede
di fare una prova suonando sopra alla musica(mentre la gente ballava)
per vedere i volumi.
Comincio e azzecco il primo pezzo al volo, un Son Montuno
commercialissimo, poi arriva il secondo pezzo, sempre Son Montuno e io
continuo, in piu' comincio a fare un piccolo solo alla gente piace e al
proprietario pure, tanto che mi chiede di farlo anche per i pezzi
successivi.
Dopo, durante i balli di gruppo, mi fa i complimenti sia lui che il dj
dicendomi, ma li conoscevi i pezzi eh?
Io.... NO nemmeno uno, e loro: ma sei proprio bravo... Grazie,
rispondo io, ma il dj che mette pezzi TUTTI UGUALI TUTTA LA SERA, mi ha
dato una bella mano: fatto uno, fatti tutti!
Mi risponde che se mettono pezzi con molti stacchi e altri ritmi si
svuota la pista....
Capito Paolo, il fatto che non si ascoltino non ne nega l'esistenza e
sopratutto il VALORE di quel modo di fare musica.....
>> La salsa è un modo di fare musica latina, mischiando tutto quanto.
>> Poi è ovvio che se io uso una ritmica di Son Montuno il riferimento a
>< Cuba c'è.
>Tommy, la maggior parte della Salsa che conosciamo e di cui discutiamo
ha la ritmica del Son
Paolo,io adoro il Son, ma la Salsa utilizza anche il Son come base ma
non e' l'unica, sicuramente la piu' diffusa.
E' una mezcla.... ma mi sa che diciamo le stesse cose con parole
diverse.
>Se poi parliamo di Montuno del Piano...questa é una caratteristica
>essenziale della Salsa, e ha dei precisi riferimenti nei pianisti
>cubani da dove non é un mistero che tutti i grandi pianisti Portoricani
>a cominciare da Papo Lucca, si sono ispirati...
Afro Cuban Montuno per l'esattezza.
Papo Lucca in particolare era un grande ammiratore di LILI MARTINEZ
detto GRINAN.
Quando ando' a Cuba a suonare nel 1979 cerco' di incontrarlo, senza
riuscirci.
Nessuno sapeva dove si era trasferito a vivere, cosi' l'incontro tra i
due MOSTRI del piano sfumo'.
C'è un bellissimo libro Venezuelano "En la casa del Trompo", dove si
parla proprio di questa storia, e c'è un'intero capitolo di interviste a
Papo Lucca.....
Quello stile in realta' nacque per suonare le parti del Tres, siccome
questa chitarra è accordata in modo che la prima nota dei tricordi suoni
ad ottave,il piano feceva lo stesso: ottava con pollice e mignolo, e la
terza e la quinta nota dell'accordo con le dita interne.
Infatti il fraseggio era chiamato Guajeo,e si riferiva sia al tres che
al piano.
Il mio maestro venezuelano lo chiamava ancora cosi' e non Montuno.....
Comunque mi mostro' anche tutte le altre tecniche non Cubane di fare i
montuno quindi, anche se i primi a sperimentare furono i cubani, quel
modo di suonare il piano si è evoluto a secondo dei ritmi e dei
pianisti dei vari paesi.
I Dominicani con il merengue hanno una tecnica, particolare e difficile,
di incastrare la sinistra con la destra per suonare a velocita'
stratosferiche il montuno merengue, hai presente Michel Camilo........
be' ci siamo capiti!
Comunque il primo montuno della storia lo ha scritto......... Beethoven,
hai presente la Sonata al hiaro di luna... ebbene il tema viene suonato
dalla mano destra con lo stesso modo, l'ottava la melodia e l'arpeggio
con le dita interne!!
Cambiava solo la musica ^ ___^
>Mbé non é proprio così... nel senso che non é vero che "tutti" i
>musicisti portoricani a NY s'ispiravano ai predecessori che dici tu,
>così come non é vero che "solo" gli artisti che hai nominato si
>riferissero alla tradizione cubana, la lista é molto più ampia, e
>include i fondamentali della Salsa,
Ovviamente Paolo,volevo dire la maggioranza... mi controlli anche le
virgole, eh ^__*
Comunque la lista di chi si rifaceva alla tradizione cubana è quella,
mettici Celia Cruz, Oscar D'Leon, grandi artisti ma che non hanno
apportato granchè al sound Salsero, questi sono grandi interpreti di
musica Cubana e latina tradizionale.
>lasciamo stare le tante orchestre che suonavano al Barrio e che qui
>sicuramente quasi nessuno conosce...
Ma allora è salsa solo quella che conosce il grande pubblico, allora
Marc Anthony e il piu' grande salsero di sempre ^ __^
>Solo per fare un esempio citando portoricani che stanno alle fondamenta
>della Salsa a NY, Charlie e Eddie Palmieri, che suonavano in tutti i
>clubs di Ny negli anni '60, prima dell'avvento della "Salsa", loro
>erano Portoricani, cosa suonavano negli anni 60? i ritmi che hai citato
>tu sopra + anche altri... poi negli anni 70/80 (epoca di massimo
>sviluppo della Salsa) loro cosa suonavano a NY? Non suonavano Salsa? e
>se si, secondo te avevano cambiato genere e si riferivano agli artisti
>portoricani che hai citato tu?
Charlie Palmieri faceva parte della vecchia guardia, grandissima ma non
ha apportato nessuna innovazione.
Eddie Palmieri si' eccome.....
Sia nei testi che nella musica, lui ha cavalcato l'onda vecchia e ha
aperto quella nuova...
Palmieri si rifaceva a tutto, Jazz, Soul, musica cubana e portoricana e
latina, Tango Argentino incluso,se non è salsa quella.
Ma il suo sound con i tromboni lo aveva gia' da tempo il signor MON
RIVERA che suonava musica Boricua al 100% e che fuse il Son con la
Plena,cosi' come Rafael Cortijo fece con la Bomba, molti anni prima a
Puerto Rico.
La salsa come mezcla tra Cuba e Puerto Rico si era gia' fatta nella isla
de l'incanto, a quella base , molti si sono ispirati, altri hanno
proseguito il discorso cubano cominciato a New York con il Jazz Latino
di machito, il mambo Jazz di Tito Puente e di Tito Rodriguez, fino ad
arrivare al cambio negli anni 60, con il Boogaloo.
Il Boogaloo fu la prima musica totalmente NUOVA fatta a New York, da li'
sono venuti la maggioranza di gruppi che portarono alla salsa nei '70,e
molto di quel Sound viene in parte da quelle sperimentazioni.
>> Possiamo dire che la Salsa è un modo di unire TUTTO il folclore
>> latinoamericano, poi ogni artista si rifa' piu' o meno ad alcuni
>> gruppi o cantanti che hanno segnato un'epoca.
>questo é un po' riduttivo,
Sara' riduttivo, ma se dovessi dare in due righe la definizione di Salsa
userei quelle due righe.
>perché se é vero che nella Salsa entrano tanti
>ritmi e colori, non solo quelli cubani,
E mi dai ragione: la Salsa è un modo di unire TUTTO il folclore
latinoamericano...
> é anche vero che la Salsa ha un impianto orchestrale di base che si rifà
>principalmente alle tradizioni cubane, proveniente da Arsenio e
>Chappottin, Sonora Matancera, Machito e quindi tutto il filone del
>Mambo, questo senza togliere agli artisti portoricani che hai nominato.
Quelli infatti sono gli artisti fondamentali che ogni amante della
musica latina e non solo cubana dovrebbe conoscere.... pensa che io ho
fatto il percorso inverso al tuo,ho cominciato con quei gruppi cha hai
appena nominato e poi ho scoperto la salsa.
>Ma per esempio Ismael Rivera ha per caso inventato lui la struttura
>musicale della salsa? e Tito Rodriguez cosa ha inventato, il Mambo e il
>Bolero?
Ma dai Paolo, ma che domande mi fai?
Lo sa anche mia nonna che il mambo e il bolero sono nati a Cuba.
Ma Ismael Rivera insieme a Rafael Cortijo è stato tra quelli che hanno
cominciato a fondere le due culture musicali creando le basi per la
futura salsa che di li' a poco avrebbe invaso il mondo!
E su questo non ci piove.
>Bada che "Maelo" (Ismael Rivera) é uno degli artisti della Salsa che a
>me mi piace di più in assoluto, e mi piace anche Tito Rodriguez che
>però ho ascoltato poco...
Ti registro un paio di cose, cosi' ti rendi meglio conto che tanto di
quel latin Jazz e salsa portoricana alla Willie Rosario viene dal grande
Tito Rodriguez.
>Se tu mi vuoi dire che a Portorico c'é un'ampia tradizione di musica
>ballabile, questo é ovvio, che a Portorico ci sia un sabor proprio
>questo é ovvio anche, così anche che la musica che si suona
>generalmente a Portorico con l'impostazione per esempio di Sonora
>Ponceña , Tommy Olivencia o anche Willie Rosario pur avendo un impianto
>cubano e un sabor propio boricua a Cuba non si suona quasi più con
>quell'impianto, cosa ne pensi ?
Le basi come ad esempio le formazioni, il numero degli elementi, gli
strumenti sono ancora gli stessi a Cuba e Puerto Rico, o New York.
Quello che cambia è la Musica che con quegli strumenti e formazioni
musicali, fai.
E anche mia nonna sentirebbe la differenza (ammazza quanto è in gamba
sta nonna, e' proprio forte).
Poi ogni artista ha un suo Sound in base alla propria cultura, al
proprio gusto, etc
Per questo io non amo le etichette, vedi Tito Puente, Machito, Tito
Rodruigez ovvero le tre piu' importanti orchestre degli anni 50, avevano
tre stili completamente differenti.
A me piacciono tutte e tre.
>> Pero' devo ammettere che come la salsa ha il suo sound, anche la
>> Timba per come la si intende oggi puo' essere visto come un genere a
>> se stante.
>Si ma allora bisogna mettere d'accordo un po' di gente che la pensa
>diverso, a cominciare dagli stessi artisti cubani accreditati
>all'estero come "timberi" e che non si riconoscono in questa
>definizione, prendi per esempio un Isaac Delgado o Manolito y su
>Trabuco (ti cito solo questi perché li conosco e abbiamo conversato
>sull'argomento...) che ti dicono tranquillamente che suonano Salsa...
>anche se Manolito ha avuto una trasformazione veloce, qualche hanno fa
>anche lui parlva di Son... Ma mi domando, Manolin El Medico de la
>Salsa, lanciato dal Tosco nel 93/94... perché allora non si é chiamato
>"El Medico de la Timba"?
Sono solo etichette in fondo, cosi' come Palmieri e Ray Barreto non
volevano farsi etichettare lo stesso vale per gli artisti cubani.
Pero' Issac Delgado,e gli altri che hai citato, amavano la Salsa
Portoricana e di New York e infatti il loro sound era molto vicino a
quello, io infatti li annovero tra i salseri, parlando di sound.
Ma tutto quello che è venuto dopo la Charanga Habanera e Ng la Banda o
Carlos Manuel per me non lo e piu' perche' hanno cambiato molto, suona
completamente diverso.
Mi ricorda piu' il Reaggemuffin o il rap mischiato al songo e alla
musica degli irakere versione popolare.
Ma è il mio orecchio che li associa, non e' detto che tutti siano
uguali.
>Io seppure capisco quello che intendi tu per differenza musicale, non
>capisco perché alla musica cubana non si accetti la proprietà di mezcla
>e quindi perché per quello gli dobbiamo cambiare il nome, mentre a Cuba
>gli stessi che la suonano, adesso dopo anni e anni di rifiuto della
>parola (per loro era Son) la chiamano anche loro Salsa...
Paolo ma chi non lo accetta, io faccio i salti di gioia quando sento
dire da Issac Delgado che il suo cantante preferito è Ruben Blades,
perchè lo e' anche per me.
>In pratica, se a Cuba la musica per come la vedo io ha vissuto
>continuamente periodi di cambiamenti e trasformazioni, anche per
>l'interazione che i cubani hanno fatto con altri generi (per esempio il
>Jazz), guardiamo a partire dagli inizi del Son negli anni 20 ai giorni
>nostri, non capisco perché fuori da Cuba (e soprattutto a NY e PR) si
>consideri buono tutto quanto fatto fino alla fine degli agli anni '50,
>quando il Son, il Mambo e la Rumba si diramavano per tutto il mondo,
>mentre tutto quello che é venuto dopo non ha più alcun interesse e
>valore.
Ma chi lo ha detto questo?
Io no di sicuro, ma mi sembra perdonami e forse ti fraintendo, che tu
veda nemici della musica cubana ovunque, e dalla mia esperienza in
Italia non mi sembra proprio.
Forse all'epoca della Salsa Romantica 7-8 anni fa. Io stesso giravo con
le cassette di Ng la Banda con Issac delgado e la gente storceva il
naso, perche' era un sound nuovo e differente, ma questo valeva e vale
anche per tutta la Salsa dura o portoricana verace.
Per me è una questione di qualita' della proposta in generale,che manca.
>tanto é vero che la Salsa stessa, alcuni un pò avventatamente la fanno
>risalire ai Portoricani di NY, e questo sarebbe anche vero se parliamo
>di diffusione e riproposizione di un genere, magari anche arricchito di
>cose proprie, ma diventa un discorso fazioso se parliamo di musica,
>dato che la Salsa, pur essendo mezcla, si basa essenzialmente sul Son,
>il Mambo e il Guaguanco (Rumba), tutta esperienza cubana,
Paolo, aspetta la mia lista e poi ne riparliamo.
Ma scusa se la salsa è Son, Mambo e Guaguanco' allora ascolteremmo
solo Benny More', Perez Prado e i Muñequitos de Matanzas.
>> Nato dal SONGO dei Van Van e dallo stile degli Irakere chiamato
>> ELETTROSON, con in aggiunta le nuove influenze del Rap, dell'Hip Hop
>> e del Reggae.
>Guarda che questo che fai é un minestrone... perché i Van Van, cioé
>Formell, non credere che sia così entusiasta di essere accomunato alla
>Charanga Habanera o Ng La Banda o Irakere, tutte cose molto diverse fra
>loro musicalmente parlando e neanche sono d'accordo con alcune tue
>definizioni, chi ti ha detto che Irakere suona ELETTROSON? Ma che robba
>é?
Ahi ahi signora Longari lei mi cade sull'elettroson ^ ____*
Chiedilo a Chucho Valdes vedrai che lui lo sa bene......
>Stai parlando di un gruppo che ha vinto Grammy in precise categorie
>musicali dove "ELETTROSON" non é contemplato. Scusa ma se mi tratti
>così il Chucho, mi viene da chiederti, conosci l'opera musicale di
>Irakere?
Certo che si', è il mio gruppo Cubano preferito! Comunque non te la
prendere, mica si puo' sapere tutto no? Dai che scherzo, comunque quella
è l'ennesima etichetta commerciale che gli Irakere davano alla loro
musica popolare ballabile per differenziarsi dai Van Van.
>ma dove lo senti tu il Reggae nella Salsa Cubana? Vogliamo scherzare?
Scusa sai ma per te Brinca y Menea cos'è, salsa cubana, timba cubana o
che?
Per me è Reaggamuffin, ma molti la classificano Timba.
Carlos Manuel lo hai mai sentito?
Ho visto un suo concerto dal vivo e ha fatto Reggae, Calipso, rap, Hip
Hop, etc ovviamente mescolato alla sua maniera.
>E anche l'Hip Hop e il Rap, a Cuba sta andando forte fra i
>giovanissimi, ci sono più di 400 gruppi che lo suonano, ed
>evidentemente qualcuno contamina la Salsa anche rappeando, ma dire che
>la Salsa cubana ha questa caratteristica é esagerato, ci sono gruppi di
>salsa che rappeano ed altri no.
A quello mi riferivo.
>No, Irakere é sempre stato uno solo, un gruppo che ha avuto evoluzioni
>a seconda dell'epoca. Irakere aveva una sezione fiati che si
>caratterizzava per essere Jazzata, ma "Funky-Soul" da dove viene?
Irakere ha avuto due repertori (ho sbagliato i termini, non intendevo
dire due gruppi diversi) completamente differenti, uno jazz-fusion e un
altro sul genere del songo dei Van Van che Chucho chiamava Elettroson.
>> Il cambio definitivo sia per l'uso del piano, che per quello dei cori
>> arriva con Juan Carlos Gonzales e il primo disco della Charanga
>> Habanera, ME SUBE LA FIEBRE. Il disco, a mio avviso, piu' importante
>> (non piu' bello, questo è soggettivo) degli anni 90 fatto a Cuba.
>Bene, ma se queste sono le caratteristiche della "Timba", i Van Van che
>c'entrano? suonano un piano tradizionale (con Pupi) e i cori anche,
>inoltre non hanno atmosfere Jazzate...
Infatti suonano Songo....ma alcune cose come il momento in cui il
montuno si apre e cominciano a dialogare con il pubblico,portando ad
allungare un brano di 3 minuti a 20,improvvisandoci sopra, i ragazzi
della Charanga Habanera lo hanno preso da li'.
>Bamboleo ha un pianista (che é il direttore) che non segue esattamente
>la linea che dici tu, ma sto gruppo pare già finito...e Isaac Delgado
>utilizza principalmente Gonzalo Rubalcaba al piano (nelle
>registrazioni) che é lontano anni luce da quel modo di suonare il piano
>che dici tu, e Manolito (del Trabuco) che é un *sonero* cosa c'entra?
Per quello quasi tutti differenziano la salsa cubana di Issac Delgado o
Adalberto Alvarez dalla Timba.
>e "Peruchin" di Ng La Banda (gruppo a cui si fa risalire il
>rinnovamento della musica cubana che altrove viene definito "timba")
>cosa avrebbe seguito l'esempio della Charanga Habanera? che é venuta
>fuori almeno 5/6 anni dopo di NG? Poi... se da Juan Carlos Gonzales in
>poi la musica cubana é cambiata e si chiama "Timba", prima loro a Cuba
>cosa suonavano? Per esempio Elio Revé cosa suonava? e Adalberto
>Alvarez? Vorrei capire se hanno mai suonato Salsa o no...
Suonano Salsa Cubana.
>Io credo che i gruppi tipo Ng La Banda, Charanga Habanera, Bamboleo,
>sono arrivati a un bivio, credo che sono in crisi completa (é una mia
>opinione), cioé non pegano a Cuba... e i Van Van bisogna vedere cosa ne
>vuole fare Formell col figlio... anche se penso che questo gruppo
>insieme a quello del Tosco hanno più possibilità di riprendersi dai
>cambiamenti...continuando a cambiare... Non sono certo oggi, nei
>rispettivi generi, quello che solo erano 7/8 anni fa... ma questo è un
>altro post
A me che siano in crisi o no, poco importa quello che hanno fatto resta.
Pensa a come sono cambiati i Van Van.
>> Nella Musica ci sono molte formazioni come Plena Libre, Batacumbele,
>> William Cepeda, etc.
>Non conosco bene gli altri, ma Batacumbele é un gruppo popolare anche a
>Cuba, e suona anche le canzoni del Tosco, non so cosa facciano adesso
>ma i dischi all'inizio che io ho, facevano una musica che a Portorico
>non ha mai preso, molto più popolare a Cuba, anche perché da quello che
>posso valutare io, proprio perché loro cercavano di inventare qualcosa
>di nuovo (anche influenzati da Cuba eh...) in senso moderno... a me per
>esempio sono sempre piaciuti, una volta c'era anche il gruppo Zaperoko,
>con cui abbiamo suonato insieme al Festival di Cartagena nell'88, ed
>erano proprio tosti, mi piacevano abbastanza, che fine hanno fatto?
Questi ultimi non so, pero' gli altri godono di ottima salute.
>> Nel ballo I Danzarines di Papa Tambor, o La Familia Cepeda, la
>> Familia Ayala e tanti altri gruppi stanno portando in giro per il
>> mondo le loro tradizioni.
>Bene, speriamo riescano arrivare anche in Italia... ma mi sa che se non
>fanno gli stages... sarà dura...
Vediamo di convincerli, per me se tutte le scuole italiane decidessero
di programmare un piccolo tour con qualche sovvenzione per la cultura,
io la butto li'....i contatti li ho.
> .. io sono andato a vedere recentemente il Gran Combo a Milano, e non
> é che mi abbia entusiasmato, anzi al contrario ho sofferto nel
> ricordarlo come era 20 anni fa e vederlo oggi, completamente uguale,
> però con gli acciacchi degli anni... Uno si sarebbe aspettato da "la
> Universidad de la Salsa" un po' di spazio ai giovani, qualche segnale
> di rinnovamento, invece nisba, tutto cristallizzato e fermo, mancanza
> di senso musicale dell'evoluzione...
Se devo essere sincero il Gran Combo non mi ha mai fatto impazzire a
parte quando c'era Andy Montanez.
Per il loro concerto, e' vero sono un po' nella parte delle eterne
celebrita'.
Comunque il loro ultimo disco in studio conteneva un bel po' di pezzi
tosti, sopratutto l'omaggio al rey del Timbal Tito Puente, sicuramente
il pezzo piu' ballato dai fans della salsa mignola ^ __^
>Ciao
Mo ciao a te Paolo, in fondo abbiamo gli stessi gusti musicali, basta
solo mettersi d'accordo per le etichette....
Tommy Salsero
> Una delle caratteristiche della salsa è che è una musica universale che
> piace in tutto il mondo, a differenza di altri ritmi afro-latino-caraibici
> che piacciono quasi esclusivamente nei luoghi d'origine.
Scusa, non percepisco tutta questa differenza fra le due cose, visto che la
salsa per me é un ritmo afro-latino (io preferisco dire "afrocubano") dei
Caraibi...
> Prendiamo ad esempio il son. Il son è una musica che non ha mai avuto in
> Europa lo stesso successo di altri ritmi come il mambo ed il chachacha.
> Nella mia esperienza musicale di night e di balera (suono dall'età di
dieci
> anni) ho sempre suonato classici latino-americani ma mai (ad eccezione di
> Guantanamera che è una guajira-son, spesso arrangiata da noi orchestrali a
> tempo di chachacha) brani di son.
> Come mai, mi chiedo, qui in Italia il son non è mai diventato popolare a
> differenza del mambo e del chachacha?
Mbé qui il discorso non é breve ma io lo faccio breve...
Non so se ci siano altri dischi nella musica latina che abbiano venduto di
più di Buenavista Social Club, che ha spianato la strada (come sollevare il
coperchio di una pentola che ribolle da anni) anche ad altri artisti come
Eliades Ochoa, Compay Segundo, Omara Portuondo e diversi altri...
Credo che il Son Cubano tradizionale (e l'ho sempre pensato da almeno 10/12
anni) abbia la caratteristica di essere una musica che piace alla gente,
intesa come pubblico di massa, altra cosa sono le vicende di promozione e
distribuzione della musica, dove la musica cubana, da tanti anni, sconta
difficoltà varie in questi campi...
> Allo stesso tempo, come mai la salsa piace così tanto agli italiani ma non
> si può dire lo stesso del son, che è al contrario apprezzato da pochi?
Se fai una statistica di dischi venduti, o del grado di conosenza dei
generi, non credere che la salsa abbia venduto più dischi del son, e non
credere che Marc Antony o Oscar D'Leon, siano più conosciuti di Omara
Portuondo o Ibraim Ferrer... é tutto relativo alla promozione, non tanto ai
gusti del pubblico, che in mancanza della reperibilità o visibilità di un
prodotto, può anche *legittimamente* ignorare...
> Quando dico che molti latino-americani preferiscono la musica di Puerto
Rico
> a quella di Cuba, non è solo un problema di gusto. Preferiscono la musica
di
> Puerto Rico perchè amano la salsa e non vanno matti per il son, per il
> songo, o per la timba che sono altra cosa.
Non so che dirti... per 40 anni, soprattutto negli Usa e a Portorico, la
musica proveniente dall'Isla grande é stata oscurata, cioé sono state fatte
delle leggi per vietarne esplicitamente l'importazione. Una delle
conseguenze é senz'altro stata che al rientrare la salsa cubana dentro al
mercato di cui sopra (questo é successo negli anni '90 inoltrati...), gli
altri l'hanno ritrovata profondamente cambiata da come la conoscevano fino
agli anni 50/60... mentre a PR e a NY, in sostanza la salsa é rimasta ferma
all'impianto iniziale, tranne il cambio di sound che può essere dovuto anche
all'evoluzione degli strumenti di registrazione e quant'altro, sicuramente
tutta la musica cubana registrata a Cuba negli anni 70/80, non é che
eccedeva in qualità da questo punto di vista... anzi... a NY avevano
sicuramente più mezzi oltre che un concetto diverso di far suonare i fiati
per esempio, e cmq c'é una sostanziale differenza nel modo di registrare,
fare la mezcla dei suoni ecc, inoltre nel frattempo a Cuba hanno evoluto il
Son dal tradizionale assetto (derivante dall'impostazione
Arsenio/Chappotin...) tumba, bongo e timbal (vedi tutta la produzione anni
70/80 di Elio Revé e Adalberto Alvarez, che é salsa e non altro... ), a
tumba bongo e batteria, o almeno la gran cassa della batteria... e qui vai a
vedere Irakere e tutto il filone che ha generato arrivando da Ng La Banda a
Manolin el Medico de la Salsa, o Sabrosura Viva, se li conosci... e devo
dire che anche a PR e NY sono stati fatti in passato tentativi in questo
senso, e penso a Perico, o a gruppi tipo Batacumbele o Zaperoko a PR, ma al
di fuori del grosso giro del mercato della salsa e inevitabilmente senza un
riscontro grosso di pubblico... secondo me (ma non é una mia idea
originale...) la salsa a Pr e a NY generalmente non ha evoluto l'impianto
iniziale, che risente molto dell'esperienza cubana degli anni 50...
> La mia domanda originale infatti verteva su un vecchio dilemma:
> "la salsa è musica cubana?"
> Sono in moltissimi a non pensarla così, così come sono in tanti a pensarla
> diversamente (e ala fine ognuno rimarrà della sua opinione, perchè appunto
> si guarda il problema da una ottica completamente diversa).
Ognuno può pensare ciò che vuole, ma i fatti dimostrano che Cuba nella
musica ha apportato grossa influenza in tutta l'aria del Caribe (incluso
PR), almeno dagli anni 20 in poi, inoltre c'é anche un discorso di
macrogeneri musicali, come il Son e quindi la Rumba e il Mambo, che
risultano agli storici generati da quell'isola, questo non vuol dire che
nelle altre isole o anche in terra ferma (prendi ad esempio Buenaventura in
Colombia) non ci siano state altre esperienze simili, tanto comune é la
storia di questi paesi... ma probabilmente proprio per il ruolo geografico e
mercantile che ha avuto Cuba in quell'area, la storia ci restituisce un
ruolo fondamentale di quell'isola in una sintesi culturale-musicale
derivante dalla mescolanza delle tradizioni europee e quelle degli schiavi
deportati con una forza superiore che in altri paesi... già negli anni '20
del secolo scorso i cubani suonavano Son a NY e facevano tournée con gruppi
organici di quel genere, anche nelle capitali Europee... magari a PR nella
stessa epoca erano meno internazionali e chissà cosa stavano suonando fra di
loro... conosciamo senz'altro di più l'esperienza cubana, perché é quella
che é stata meglio ricostruita dagli studiosi stessi di quel paese.
> Io continuo però a constatare che per primi loro, i cubani, negano di
> suonare salsa, quindi non capisco perchè dovremmo ostinarci a chiamare
salsa
> qualcosa che loro per primi rinnegano.
Non ne facciamo una disquisizione sulle definizioni, guardiamo la sostanza
della musica...
> Che poi la salsa trae origine anche dalla tradizione cubana (per molti
> aspetti meravigliosa)non sarò certo io a negarlo. Ma nessuno può arrogarsi
> il diritto di dire, senza colpo ferire, che la salsa è musica cubana,
perchè
> troverà studiosi, etnomusicologi, musicisti, cantanti, semplici
> appassionati, pronti subito a smentirlo.
Felice di discutere con tutti come ho sempre fatto con apertura mentale e
senza pregiudizi, desideroso di essere smentito, per eventualmente imparare
qualcosa di nuovo che accresca le mie conoscenze e che adesso mi sfugge...
> Che poi ci siano personaggi che continuano a sostenere che la salsa (anche
a
> livello di ballo) è solo quella cubana (senza tra l'altro mai essere stati
> nè a Cuba, nè a Puerto Rico), questo mi sembra alquanto paradossale,
perchè
> per me (ma anche per molti di loro) i cubani non ballano salsa ma son,
> casino o timba.
La salsa si ballava a NY, prim'ancora che a quella musica gli venisse dato
quel nome, per esempio negli anni '60, e ti assicuro che a suonare a NY,
oltre ai vari cubani, c'erano tanti Portoricani che all'esperienza cubana si
rifacevano. Nel ballo, non saprei dirti cosa succedesse in quel periodo
fuori dal Palladium, ma nel passaggio degli anni '60... sono venuti in primo
piano (in contemporanea ai flussi migratori crescenti fra PR e NY) oltre ai
cubani che già ci suonavano in quella realtà anche da decenni, tutti i
musicisti portoricani, che poi coniarono questa musica con la parola
"salsa", che *esplodevano* in una corrente d'affermazione della propria
identità, anche appropriandosi in maniera esplicita della tradizione cubana,
a quell'epoca sostenutra solo dai cubani gia presenti negli Usa prima della
rivoluzione, e rivendicandone una continuità. C'é un Film prodotto da Andy
Garcia ("Cachao") dove durante un'inervista a Paquito D'Rivera e Cachao,
viene fuori che i 2 riconoscono l'enorme ruolo che hanno avuto i portoricani
in terra americana, nel far vivere la tradizione della musica cubana...
Ovviamente i due musicisti sono cubani essi stessi, ma di quel genere di
pensiero completamente svincolato alle ideologie della Rivoluzione, Paquito,
un oppositore dichiarato del regime di Fidel... per cui tutto si può dire
meno che parlino per interesse politico, si limitano a fare una
constatazione più che ovvia, che io riporto qui per segnalarne lo spunto...
> Jerry Rivera è un cantante di salsa romantica, Marvin Santiago un cantante
> di salsa gorda.
> Bene adesso però ti faccio io una domanda. Come mai fuori da Puerto Rico
(in
> Venezuela e Colombia che sono i maggiori consumatori al mondo di musica
> salsa) piace tanto la salsa romantica e piace, oggi come oggi, molto di
meno
> la salsa gorda?
Questo sotto un'altra angolazione é un argomento già trattato sul Ng in
passato, dove io ho cercato di fare un quadro di come si é sviluppata
commercialmente la musica latina a partire da NY, dove negli anni '80 chi
manovrava il business grosso, decise di inventare a tavolino il genere
musicale "salsa romantica", perché individuava nell'asprezza dei testi della
salsa (che inizialmente come ha ricordato anche Tommy in un altro post, era
anche di rottura se non anche *politicizzata*) un ostacolo alla sua capacità
di penetrazione nel mercato del disco, dove si fece un'analisi e si
riscontrò che per poter conquistare il gusto delle donne (maggiori
potenziali acquirenti dei dischi in generale) si sarebbe dovuto addolcire il
contenuto... spostando l'asse su armonie più orecchiabili e meno *timbere*,
facendo dei testi romantici d'amore e facendoli cantare a personaggi con
voci anche effeminate... cominciò per i salseri (anche quelli portoricani)
della prima generazione che non vollero adeguarsi a questa tendenza imposta,
il periodo della "Salsa monga" o Salsa boba" così come loro stessi (i
renitenti alle ragioni dell'omologazione nel mercato) la chiamavano... allo
stesso periodo risalgono tante asprezze dentro lo stesso ambiente dei
musicisti portoricani e non solo... ma in sostanza tutti quelli che facevano
Salsa e non entravano nel filone "romantico" vennero piano piano emarginati,
e qui dire che fu il mercato ad emarginarli é una sciocchezza, la musica
latina come mercato discografico rappresenta una grossa realtà come quota
all'interno della più grossa torta della musica commerciale in generale, e
non é un caso che le Majors hanno *inghiottito* piano piano tutte le
etichette discografiche latine... adesso siamo in un momento in cui si
stanno ricercando le atmosfere originali della salsa, una specie di ritorno
al passato, con i suoni di oggi, a Portorico non credo che la gente balli
nei locali che hai detto tu con la "salsa romantica", a NY credo si stia
riprendendo a suonare con impostazioni che ricordano la Salsa
pre-romantica... A Cuba, al contrario, essendo fuori da meccanismi
mercantili capitalistici, non é un mistero che i principali leaders dei
gruppi di salsa hanno sempre dichiarato che loro creano e producono musica
rivolgendosi al loro pubblico interno, non hanno mai messo in primo piano
(al momento di creare la musica) esigenze di sfondamento nei mercati fuori
da Cuba, loro stessi sono consapevoli che per rendere maggiormente vendibile
la loro salsa all'estero dovrebbero fare dei cambiamenti che vanno incontro
alle sonorità non cubane, e non lo fanno, considerano prioritario il
soddisfacimento del gusto del loro pubblico cubano, che al limite se gli
metti Gilberto Santarosa in pista, riconoscono che é un grande interprete
portoricano, ma al momento di esprimere un gusto sicuramente optano per i
loro soneri interni... Le orchestre cubane fanno musica tagliata su misura
per le tendenze interne, ti faccio solo un esempio. Se i Van Van si
ponessero il problema della vendibilità della loro musica fuori da Cuba,
secondo te non sarebbero capaci di elaborare dei temi di lunghezza massima
di 4 minuti e mezzo? vai a vedere i loro dischi... pezzi da 6/7/8 e anche 10
minuti... pare se ne freghino altamente di andare incontro alle esigenze
del mercato, per così come é determinato...
> A Puerto Rico vedo che al contrario piace ancora la salsa gorda e Jerry
> Rivera se ti va male lo senti solo qualche volta alla radio.
> Bene, per curiosità, visto che hai visitato Puerto Rico mi puoi dire quali
> erano i locali alla moda dell'epoca e se hai avuto modo di conoscere
qualche
> famoso ballerino locale.
Non l'ho conosciuto così tanto da frequentare i locali dell'epoca, giusto di
rimando le notizie che arrivavano a NY e i racconti di Yomo Toro, e quando
ci sono stato, ho frequentato un pochino la calle e mi sono imbattuto in
feste *private* in casa...
così come mi capita abitualmente quando sono a Cuba...
Baleerini non ne ho conosciuti ne a Pr ne a NY, e qui non li ho mai visti in
alcuna serata, e all'epoca suonavo spesso e anche nei locali più conosciuti
di NY tipo per esempio l'S.O.B. Andavo spesso in giro nelle serate libere e
erano sempre dal vivo (molto spesso 2 orchestre che si alternavano), non ho
mai avuto la percezione che si facesse una qualche attività di promozione
per scuole di ballo o quant'altro, per lo meno, non nel circuito latino.
> Io qualche volta sono stato a ballare a Roma. Ebbene nei locali
frequentati
> da italiani (come il Palacavicchi)mettono molta timba, nei locali
> frequentati dai latini, come il Marron Glacè, mettono solo salsa (quella
> proveniente da Puerto Rico, New York, Venezuela, Colombia, persino Perù).
> Come lo spieghi?...
Non so... io ho gestito il Mestizo e la Guagua qui a Bologna e soprattuto
nel primo (ma anche alla Guagua) facendo anche il Dj e mettendo musica ad
ampio raggio, sia Cubana che non, le due realtà avevano anche una forte
caratterizzazione per essere frequentate dagli stranieri (latini di varie
provenienze e anche altri), probabilmente dipende anche dalla cultura di
quei Djs che lavorano in quei locali, per esempio io quando al Colony a
Milano metto la salsa tipica di PR o quella di NY (e anche la Colombiana)
vedo che i cubani non si fanno dei problemi, ballano tutto, pur avendo le
loro preferenze, credo che la musica non abbia tutta questa separazione fra
cubana e non cubana nel gusto dei latini, però bisogna saperla anche
proporre... io non so a Roma, perché é già qualche anno che non ci metto
piede (considera cmq che li la Salsa é partita prima che in ogni altro posto
in Italia, e sempre c'é stata questa forte attenzione su Cuba), ma
normalmente quando vado in giro per discoteche frequentate pressoché da
Italiani per il Nord Italia, io di musica cubana, ne sento poca e niente, e
spesso quando la senti non appare come il frutto di una ricerca personale
del Dj come dovrebbe essere, ma come riproposizione dei soliti 7 o 8 brani
che senti dappertutto, perché magari sono quelli ad essere stati infilati
nelle compilations...
> Questo fatto dimostra semmai il contrario che ai latini piace il Gran
Combo
> e che gli italiani preferiscono la timba. Secondo te perchè?
Non credo a questo che dici, mediamente nelle discoteche latine (escludi
Roma) in tutto il Nord Italia, Timba non ne senti per niente (se ti
riferisci con questo termine alla musica della Charanga Habanera o dei Van
Van...), ed é difficile che ci trovi tanti latini, in genere non ne trovi
affatto, ma questo ci riporta al discorso di prima, oltre al fatto che il
gusto della gente può anche risultare omologato a quello che mediamente si
sente in giro nel circuito, per cui se poi tu a una discoteca abituata a
proporre "Baila conmigo" o Marcela Morelo, gli vai a mettere i Van Van in
qualsiasi pezzo che non sia sempre quello e cioé "temba, tumba, timba"...
puoi anche andare incontro al disappunto immediato del pubblico che ti
svuota la pista, ma questo potrebbe anche succedere se tu a quel pubblico
*rintronato* con una scaletta commerciale omologata, gli vai a proporre
Marvin Santiago o Eddie Palmieri... o cmq una musica più tipica, le cose
sono sempre molto relative, se uno ha a cuore la divulgazione di buona
musica, magari il disco di Marcela Morelo neanche l'ha comperato... se uno
fa il Dj per guadagnare la pagnotta e basta, senza porsi problemi di cultura
musicale, sicuramente si fa poche pippe, compra i dischi che gli servono
funzionali al suo scopo...e tira dritto. Il buon Dj non é sempre quello che
associa il suo nome a serate di rilievo commerciale, quello eventualmente
potrebbe anche solo essere un Dj "di successo commerciale", secondo me il
buon Dj (e per buono io intendo fra l'altro la capacità di proporre al
pubblico il risultato della propria ricerca musicale, conciliando il proprio
gusto con l'esigenza del pubblico di divertirsi, e ci si può divertire anche
con apertura mentale musicale) lo vai a valutare nelle serate
infrasettimanali, dove magari é meno vincolato a dinamiche di *mucchio* e
dove proponendo la *sua* musica in un locale più piccolo, fa tendenza... se
in una serata così uno continua a proporre imperterrito la sequenza dei
tormenoni di tutte le epoche... cosa dire... eventualmente che anche il
pubblico del ballo latino ha i Djs che si merita... fare cultura con la
musica é sempre più difficile, mediamente l'ambiente discoteca (anche
latina) non ha prerogative da "social thing"... ed é per questo che spesso
la musica può essere anche banale, ed é anche per questo che i latini
preferiscono ultimamente essi stessi ritrovarsi in *loro* locali,
soprattutto nelle grandi città.
> Qua non ne sarei tanto sicuro. Manchi mi sembra di capire da Puerto Rico
da
> almeno cinque anni e in cinque anni succedono tante cose.
Certo, tutto é possibile, e se a Portorico adesso ci fosse un ambiente più
favorevole allo sviluppo della loro musica, non ne potrei che essere
contento... tra l'altro anche da racconti fatti qui sul Ng da chi c'é stato
recentemente, é stato riportato che anche la musica cubana viene proposta al
ballo a PR, anche nei migliori locali, e questo fa piacere, se fosse vero,
mettendo al confronto, forse a Cuba non fanno lo stesso, generalmente senti
poca salsa portoricana anche nelle Radio, dove però si sono dati regole
interne per cui dedicano in percentuale tot ore di trasmissione alla musica
cubana, e tot alla musica d'importazione, una specie di protezionismo
autoregolamentato...
> > Ognuno balla secondo le proprie tradizioni, ma in comune fra tutti c'é
la
> > consapevolezza sul ritmo e sulla musica, e se s'incontrano ballano
insieme
> > senza alcuna difficoltà. Tutto questo ti pare che succeda in Italia, fra
> > *cubanisti* e *portorichesi*?
> > Non ti pare che ci siano storture nel nostro ambiente su queste cose?
>
> Nel suo ultimo libro, Conte paragona il ballo ad un linguaggio corporeo e
su
> questo mi trova molto d'accordo. Si possono parlare lingue diverse ma
> capirsi ugualmente, basta avere la volontà di farlo. Se un portoghese ed
uno
> spagnolo si incontrano possono capirsi ugualmente se veramente lo
> desiderano. Parlano lingue diverse ma simili perchè hanno una radice
comune.
> Piuttosto io non capisco quelle persone che si ostinano a voler parlare
una
> sola lingua. E' così bello riuscire a parlare più lingue.
Mi trovi d'accordo, poi in più la musica supera di per se il tradizionale
ostacolo della differenza nel confronto con le lingue, essa é capace di
arrivare al cuore, e seppure ognuno ha sempre una propria cultura, il cuore
é meno soggetto alle divisioni comunicative indotte nelle separazioni
linguistiche, la musica arriva dritto in una sola lingua, quella del ritmo e
dell'armonia, di per se comprensibile e *condivisibile* a qualsiasi
latitudine...
> Quindi perchè imparare un solo stile quando sarebbe più bello, utile e
> interessante riuscire ad apprendere diversi stili (ad esempio io leggo in
> questo news group che molti che ballano lo stile cubano odiano quelli che
> amano lo stile portoricano ma non mi sembra di aver mai letto il
contrario)
Su questo argomento la pista é stata molto divisa negli anni scorsi, forse
adesso si sta discutendo ed é probabile che si arrivi presto a nuove fasi di
conoscenza... dopotutto i cubani in prima persona, non hanno mai fatto
questa polemica, soprattutto quelli del ballo, quelli della musica, magari
si... per esempio non ho mai sentito uno di loro dire "questo ballo é più x
(x=qualcosa, qualsiasi cosa, per esempio "elegante"...) dell'altro... si
sono in genere sempre preocuupati (parlo dei professionisti che non sono
neanche tanti in Italia) di diffondere quello che sanno della loro propria
cultura, senza ricorrere per dare valore a questa, a comparazione con quella
di altri... forse anche non considerano ne utile, ne serio, entrare in
queste dispute sugli stili, in quanto loro stessi probabilmente considerano
che questa nostra realtà del ballo sia anche per certi versi caratterizzata
da interessi che vanno al di là delle strette esigenze di *rendere cultura*,
magari prevalgono aspetti commerciali, per cui si fanno abbastanza i fatti
loro e in quanto ad "eleganza" nel ballo, lasciano che sia il pubblico in
primo luogo a valutare le cose, sicuramente non si offendono... ma neanche
si considerano meno eleganti di altri, lo stesso concetto di eleganza é
relativo, un ballo di derivazione afrocubana depurato dall'elemento afro
originario, che vede nella fluidità dei movimenti del corpo una sua
caratteristica, potrebbe anche essere considerato un ballo per niente
elegante, dipende da quale prospettiva si guarda e per quali scopi si
giudica, correndo cmq sempre il rischio, esternando, di sedimentare concetti
nel pubblico che a sua volta può assorbire, fare propri, ma non per questo
veritieri... Se uno pensa di essere più elegante perché balla la salsa
portoricana, ben per lui, ognuno é libero di pensare quello che vuole, ma se
stiamo qui a incontrarci sul Ng é per discutere, ed eventualmente per
confrontarci anche su quelle cose che a uno per *formazione* potrebbero
apparire scontate, ma che così non sono, tutto é sempre molto relativo,
anche la salsa...
> Non condivido quindi l'atteggiamento di quei jazzisti puri che vedono
tutti
> gli altri generi musicali con la puzza sotto il naso.
> Che ne pensi?...
Mbé qui ognuno é il prodotto della propria esperienza, quelli con la puzza
sotto al naso ci sono anche fuori al campo del Jazz...
Io andavo al Conservatorio da ragazzo e non possedendo un pianoforte in casa
dovevo per forza andare a studiare al pomeriggio usufruendo della
disponibilità dello strumento nelle varie aule vuote della scuola in quegli
orari... sai com'é da ragazzi, oltre a studiare quello che si doveva di
classico, magari approfittavi della disponibilità di quel piano a coda (hai
presente che sonorità no?) per provare anche qualcosa di altro fuori dai
programmi scolastici, per cui era facile che nell'acustica del vecchio
convento, risuonassero armonie non classiche in quei momenti, tipo rock o
musica leggera... tentativi anche di jazz... le voci correvano e venivano
riportate ai Maestri che ti bacchettavano per aver suonato jazz in un aula
del Conservatorio (grosso scandalo all'epoca...) e magari mandavano a
chiamare i genitori per riferire quanto accaduto... alla fine perfino i miei
capelli lunghi di allora e le scarpe da tennis con i jens erano un problema
al Conservatorio, questo per dirti che quando ci sono chiusure mentali e
pregiudizi (e questi ci possono essere in qualsiasi ambiente musicale,
prendi il Rock per esempio, la considerazione che hanno per qualsiasi musica
che loro considerano "etnica"... o per il Jazz stesso...), la capacità di
ascolto e comprensione é pregiudicata in partenza... Cmq i jazzisti seri,
quelli che sanno quello che stanno facendo, conoscono l'apporto dato dai
cubani (e dal loro ritmo) al Jazz stesso, é tutto documentato, soprattutto
nella musica suonata e registrata nelle varie epoche, mentre nella
storiografia, secondo me ci sono molte lacune... non ho sempre riscontrato
esperienze vissute dai musicisti come fatti scontati, nella storiografie
ufficiali del Jazz... penso che i cubani di per se (ma non é un'idea mia
originale...) mescolando, hanno molto interagito con il Jazz crendo generi
propri (Mambo) e anche contribuito alla diffusione del Jazz stesso, anche
attraverso il ballo, quando il Jazz da ballabile diventò per evoluzione ed
affermazione di stili, non ballabile...
Penso in realtà di avere alcuni amici jazzisti, che a contatto con la musica
latina se ne sono finiti per interessare, ma certo non attraverso l'ascolto
di canzonette commerciali... tipo "siamo i figli delle stelle"... a un
jezzista di solito *impressiona* di più Irakere o Ng La Banda, piuttosto che
Dlg o Lalo Rodiguez... non so se ho dato il senso? Se conosci gli artisti
nominati e la musica che fanno, credo di si. Un Jazzista se sente una salsa
di Eddie Palmieri o di Descarga Boricua, é più facile che gli suggerisca un
qualche interesse piuttosto che una del Gran Combo di Puerto Rico...
Se fai un concerto di Michel Camilo a Bologna é più facile (a parità di
promozione) che abbia un successo di pubblico, piuttosto che uno di Bobby
Valentin... questo anche per dirti che la salsa non gode certo di
promozione, a partire da quall'ambiente che per primo dovrebbe esserne
protagonista, quelli che ci stanno dentro nel business, che di tutto si
preoccupano, meno che della divulgazione del genere... ognuno sempre dentro
al proprio orticello, anche quello degli stili di ballo...
Paolo... che dire... me lo stampo e lo incornicio.
Grazie,
JO "Sabor" Rinaldi
> Tito è per me un autore Universale della musica,ha fatto la storia della
> musica latina, e stato riconosciuto dal governo Cubano tra i 10 piu'
> importanti compositori di musica cubana del secolo passato
Non trovi in questo senso paradossale che negli anni passati Tito Puente non
godesse di riconoscimenti adeguati a Portorico, tranne che un recupero alla
fine della sua esistenza quando ha cominciato a partecipare ed incidere
nelle faccende RMM?
> Ha suonato di tutto anche Bossa Nova, io ho tagliato un po' e mi
> pento... perdoname Tito.
Non ti preoccupare... ne avesse avuti Tito di estimatori come me e te in
vita... mi sembra ricordare come fosse adesso anche il suo carattere
estremamente gioviale e disponibile con tutti... come s'inalberava però
quando gli parlavi della sua musica e la chiamavi "salsa"...
> Ti faro la lista dei brani, faro' un post a parte, altro che un po' di
> bomba qua e la'.
Aspetto questo tuo post eventualmente per riagganciarmi al discorso, ma non
voleva essere una sfida, sai benissimo che conosco la salsa al pari di te,
senza pregiudizio alcuno, chiaro che se mi posti cose particolari che
nessuno conosce, la discussione perde d'interesse anche per gli altri che
leggono e magari si vogliono documentare, quindi t'invito a farlo sto post,
così divulghiamo anche qualche notizia, tu sai meglio di me che tanti
ballano e non sanno di stare sulla bomba...oppure sul guaguanco...
[...]
> Dopo, durante i balli di gruppo, mi fa i complimenti sia lui che il dj
> dicendomi, ma li conoscevi i pezzi eh?
> Io.... NO nemmeno uno, e loro: ma sei proprio bravo... Grazie,
> rispondo io, ma il dj che mette pezzi TUTTI UGUALI TUTTA LA SERA, mi ha
> dato una bella mano: fatto uno, fatti tutti!
> Mi risponde che se mettono pezzi con molti stacchi e altri ritmi si
> svuota la pista....
> Capito Paolo, il fatto che non si ascoltino non ne nega l'esistenza e
> sopratutto il VALORE di quel modo di fare musica.....
No vabbé questo é un altro discorso ancora... e sai che concordiamo
perfettamente sull'andazzo della musica in tante discoteche...
> Paolo,io adoro il Son, ma la Salsa utilizza anche il Son come base ma
> non e' l'unica, sicuramente la piu' diffusa.
> E' una mezcla.... ma mi sa che diciamo le stesse cose con parole
> diverse.
Senz'altro diciamo cose simili, ma non é detto che cose dette in disaccordo
e quindi diverse, non portino ad un accrescimento generale, anche mio se
vuoi, oltre che tuo...
> Papo Lucca in particolare era un grande ammiratore di LILI MARTINEZ
> detto GRINAN.
appunto...
> Quando ando' a Cuba a suonare nel 1979 cerco' di incontrarlo, senza
> riuscirci.
> Nessuno sapeva dove si era trasferito a vivere, cosi' l'incontro tra i
> due MOSTRI del piano sfumo'.
> C'è un bellissimo libro Venezuelano "En la casa del Trompo", dove si
> parla proprio di questa storia, e c'è un'intero capitolo di interviste a
> Papo Lucca.....
Non sapevo nulla di questo libro e dell'esperienza di Papo Lucca, ma mi
avevano detto a NY: "di Papo Lucca ce n'é uno solo, gli altri imitano"...
questo me lo diceva per esempio Yomo Toro cercando di insegnarmi un concetto
che é quello di studiare per esprimersi eventualmente in uno stile
proprio... poi approfondendo il discorso delle origini della musica salsa a
NY, e in particolare con Andy Gonzalez, questo musicista mi suggerì gli
spunti per meglio inquadrare il panorama della musica "salsa", delle matrici
e delle correnti, del lavoro che avevano fatto i cubani a NY in epoca
lontana prerevoluzionaria, e così quando andai a Cuba per la seconda volta
nel '92, cominciai a fare le mie audio-indagini, fra le altre cose, cercando
riscontri a quanto suggeritomi anche a NY, con anche lo stimolo di
confrontarmi sul posto con i musicisti che al contrario della massa,
seguivano e conoscevano l'andamento della salsa fuori da Cuba... Insomma
trovai appunto interessante la storia dell'evoluzione del Son e della
maniera di suonarlo, al punto anche di trovare a Cuba origini che neanche io
sospettavo, essendo un amante della prima ora della salsa portoricana e di
NY, mi si é aperto un mondo, e non é detto che abbia capito tutto,
soprtattutto mi sono documentato per interesse personale, non ho mai fatto
(tranne esperienze di qualche intervista ufficiale) studi approfonditi e
organici in materia, ma a via di dagli e ridagli... i pianisti fondamentali
da cui si sono ispirati in tanti a Cuba e fuori di Cuba sono soprattutto
3... fra cui uno appunto é Lilì Martinez...
> Il mio maestro venezuelano lo chiamava ancora cosi' e non Montuno.....
> Comunque mi mostro' anche tutte le altre tecniche non Cubane di fare i
> montuno quindi, anche se i primi a sperimentare furono i cubani, quel
> modo di suonare il piano si è evoluto a secondo dei ritmi e dei
> pianisti dei vari paesi.
Certo.
Infatti rimango dell'idea che di pianisti come Papo Lucca in giro non ce ne
sono. Ce ne sono altri altrettanto bravi ma che suonano il piano con stili
diversi...
> I Dominicani con il merengue hanno una tecnica, particolare e difficile,
> di incastrare la sinistra con la destra per suonare a velocita'
> stratosferiche il montuno merengue, hai presente Michel Camilo........
> be' ci siamo capiti!
Ti consiglio di vedere dal vivo quanto prima Chucho Valdes, io lo vidi un
paio di volte (a Umbria Jazz e a Cuba) insieme a Michel Camilo in duo, e non
ti dico quello che é venuto fuori in tecnica e sentimento... oltre la
capacità di stimolare il pubblico per intero che faceva ovazioni di minuti
in continua....
> Comunque il primo montuno della storia lo ha scritto......... Beethoven,
> hai presente la Sonata al hiaro di luna... ebbene il tema viene suonato
> dalla mano destra con lo stesso modo, l'ottava la melodia e l'arpeggio
> con le dita interne!!
> Cambiava solo la musica ^ ___^
Dai non scherziamo... allora é più vicino un Scott Joplin....
> Ovviamente Paolo,volevo dire la maggioranza... mi controlli anche le
> virgole, eh ^__*
Sai com'é... dire "tutti" hanno fatto questo o quello... capisci che mi da
molte più possibilità di replica per smentire e snocciolare dei nomi a
conferma...
> Comunque la lista di chi si rifaceva alla tradizione cubana è quella,
> mettici Celia Cruz, Oscar D'Leon, grandi artisti ma che non hanno
> apportato granchè al sound Salsero, questi sono grandi interpreti di
> musica Cubana e latina tradizionale.
Mbé Celia Cruz ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo della musica
afrocubana negli Usa (lei stessa ai tempi non la chiamava "salsa") e in
tutta l'America Latina non indifferente, se vuoi anche per una favorevole
contingenza storica, per cui si ritrovò negli Usa, essendo la massima
cantante cubana, tra l'altro di una fra le più famose orchestre popolari
cubane dell'epoca, la Sonora Matancera, a rimanere fuori da Cuba con tutta
l'orchestra durante la propria tournée in tempi di Rivoluzione... e Oscar
D'Leon anche ha dato un grosso contributo allo sviluppo della salsa, a
partire dal Venezuela, dire che quest'ultimo non ha apportato granché al
sound salsero... insomma... io non la penso così, t'invito ad ascoltare
tutta la sua produzione ante RMM... forse tu mi volevi dire che non ha fatto
scuola e che lui stesso é prodotto di una scuola, cmq ha un suo stile
salsero inconfondibile, unico ed originale, non copiato da nessuno nel modo
di fare i suoni dell'orchestra muy trancada... poi non so se lo sai, ma
secondo i cubani (cultura popolare), viene ritenuto il più grande sonero
(proprio come capacità anche pregonere e di voce) vivente secondo solo a
Beny Moré...
>
> >lasciamo stare le tante orchestre che suonavano al Barrio e che qui
> >sicuramente quasi nessuno conosce...
>
> Ma allora è salsa solo quella che conosce il grande pubblico, allora
> Marc Anthony e il piu' grande salsero di sempre ^ __^
No, volevo dire non portiamo l'esempio di musiche non so... di Frankie Dante
o simili (tanto per fare un nome qualsiasi dei "cento") perché sennò
rischiamo di escludere dalla comprensione tanti che pure possono leggere il
3d, per il solo fatto che non hanno la tua stessa cultura musicale o anche
la mia, sul genere, capisci?
Quando io parlo di Cuba per esempio cerco sempre di non nominare gruppi e
artisti che nessuno conosce, per esempio "El Niño Rivera" tanto per fare un
nome a caso... anche se questi artisti hanno segnato un epoca facendola la
musica e determinando direzioni nel proprio strumento, non lo faccio perché
quasi nessuno conosce questo nome, mentre magari ne conoscono altri, e di
quelli si cerca di parlare, tutto li...
In quanto a Marc Anthony posso dirti (senza alcun vanto) di non aver mai
comprato un suo disco in vita mia (di Jerry Rivera invece purtroppo ne ho
2...), mi é sempre bastato sentirlo in discoteca proposto da altri... sai
qui come molti penseranno "quello li di salsa non ci capisce nulla" oppure
"ma se non gli piace Marc Anthony come fa a piacergli la salsa?", ma magari
non si domanderanno come un amante dichiarato della salsa portoricana come
te (io anche lo sono ma passa più in secondo piano chissà perché...) non ami
particolarmente Marc Anthony... volevi dire questo no?
> Eddie Palmieri si' eccome.....
> Sia nei testi che nella musica, lui ha cavalcato l'onda vecchia e ha
> aperto quella nuova...
> Palmieri si rifaceva a tutto, Jazz, Soul, musica cubana e portoricana e
> latina, Tango Argentino incluso,se non è salsa quella.
Salsissima, lo stesso faceva alla stessa epoca Irakere a Cuba, riferito allo
spaziare fra i generi...
> Ma il suo sound con i tromboni lo aveva gia' da tempo il signor MON
> RIVERA che suonava musica Boricua al 100% e che fuse il Son con la
> Plena,
Ammetto questo mio deficit di conoscenza sull'aspetto trombone legato a Mon
Rivera di cui non ho alcun disco, e neanche adesso so bene a che epoca
risale lui... ti prometto che studierò da questo punto di vista, ma sempre
sulla storia del trombone, ti ricordo che Elio Revé (all'epoca pre-Van Van
di Juan Formell...) introdusse il trombone nella tradizione della charanga
(violini e flauto) creando quel sound potente dovuto appunto alla sezione
dei tromboni, e si era all'epoca agli anni '60... non vorrei sbagliarmi,
ma a lui oltre che a Pello el Afrokan (ritmo Mozambique)viene da molti fatto
risalire la caratteristica della sezione tromboni nella salsa...
Sappiamo che Palmieri introdusse i tromboni a NY nella "salsa" proprio
ispirandosi da li, utilizzando Barry Rogers nello strumento, che ha fatto
scuola a Ny e avuto molti discendenti fino ad arrivare ai giorni nostri con
Jimmy Bosh, mi viene da pensare che Willie Colon (trombonista) non era
legato a questa corrente e forse si rifaceva a qualcosa che non conosco,
appunto Mon Rivera, a che epoca suonava salsa con tromboni? se mi dai anche
qualche elemento per fare una ricerca veloce e magari ascoltare un po' di
musica, grazie.
> Il Boogaloo fu la prima musica totalmente NUOVA fatta a New York, da li'
> sono venuti la maggioranza di gruppi che portarono alla salsa nei '70,e
> molto di quel Sound viene in parte da quelle sperimentazioni.
Dai Tommy che il boogaloo non ha nulla di nuovo nella musica (la parte
latina), se non il fatto che fosse cantato in inglese, si snocciolava sul
genere della Guajira di Oriente di Cuba e del montuno...
> E mi dai ragione: la Salsa è un modo di unire TUTTO il folclore
> latinoamericano...
Si Tommy, un sordo non potrebbe capire questo, o chiunque non abbia una
conoscenza basica della musica al punto di poter distinguere i generi... ma
quello che io volevo dire, é che tutto quello che dici tu si é sviluppato su
un'impostazione assetto orchestrale e ritmico proveniente principalmente da
Cuba, a NY, come città delle provenienze ognuno ha cercato di metterci il
suo, e qualcuno ci é riuscito anche bene, ma ciò non toglie che la struttura
di una Salsa standard si basa su un modello che é cubano come provenienza,
la salsa é nata fra i Palmieri, l'esperienza Jhonny Pacheco e tutta la
Fania, il filone Mambo Machito-Tito Puente e infine l'etichetta SAR che come
sai faceva più che altro Son. Parlo della sostanza. Poi dopo piano piano ci
sono stati tanti colori e ognuno a cercato di caratterizzarsi, ma se uno
balla mediamente una canzone di Gilberto Santa Rosa in discoteca o del
Canario, é più facile farli risalire musicalmente alla tradizione cubana che
a quella portoricana, no?
Cmq studierò su Mon Rivera, di cui sempre avevo sentito parlare ma non so
come mi pare di non avere nessun disco suo, adesso controllo meglio...
> Quelli infatti sono gli artisti fondamentali che ogni amante della
> musica latina e non solo cubana dovrebbe conoscere.... pensa che io ho
> fatto il percorso inverso al tuo,ho cominciato con quei gruppi cha hai
> appena nominato e poi ho scoperto la salsa.
Infatti il mio primo amore é stato Palmieri e la Fania All Stars e tutto il
carrozzone...
> Lo sa anche mia nonna che il mambo e il bolero sono nati a Cuba.
Non ne sarei così sicuro a giudicare anche da discussioni fatte su questo NG
per esempio sul ballo del Mambo...
> Ma Ismael Rivera insieme a Rafael Cortijo è stato tra quelli che hanno
> cominciato a fondere le due culture musicali creando le basi per la
> futura salsa che di li' a poco avrebbe invaso il mondo!
mbé si, Cortijo é un ceppo...e Ismael Rivera poi ha anche cantato con la
Fania All Stars... memorabile la sua versione di Bilongo (alias "La negra
Tomasa" o "Mandinga"), con Perico alla trompeta, ce l'hai tu quel disco?
> Ti registro un paio di cose, cosi' ti rendi meglio conto che tanto di
> quel latin Jazz e salsa portoricana alla Willie Rosario viene dal grande
> Tito Rodriguez.
Con mucho gusto aspetto ansioso...
> Per questo io non amo le etichette, vedi Tito Puente, Machito, Tito
> Rodruigez ovvero le tre piu' importanti orchestre degli anni 50, avevano
> tre stili completamente differenti.
> A me piacciono tutte e tre.
a chi lo dici? qui piove sul bagnato, anche se parliamo di altri artisti,
molto probabilmente io e te su questo NG siamo delle mosche bianche in
quanto a gusto musicale, ci piacciono spesso le stesse cose, incluso Ng La
Banda... che in privato mi dicesti che ti piaceva i primi anni '90... (o ho
sentito male?), però sai bene che spesso si sentono commenti sulla musica
che fanno emergere anche in quella (non solo quindi al ballo) pareri
nazionalistici...
> Ma tutto quello che è venuto dopo la Charanga Habanera e Ng la Banda o
> Carlos Manuel per me non lo e piu' perche' hanno cambiato molto, suona
> completamente diverso.
Guarda... Carlos Manuel sta alla salsa cubana come Gianluca Grignani sta
alla tradizione della canzone Italiana, parlo in termini di apporto di
qualche cosa...
Gli altri 2 invece hanno segnato appunto epoche di cambiamenti...che
sappiamo e abbiamo già detto.
> Mi ricorda piu' il Reaggemuffin o il rap mischiato al songo e alla
> musica degli irakere versione popolare.
> Ma è il mio orecchio che li associa, non e' detto che tutti siano
> uguali.
Infatti sono tutti diversi fra loro, Irakere e Charanga Habanera per esempio
é come associare Il Banco del Mutuo Soccorso con i Luna Pop... cioé non so
se rendo, ma due generi e stili diversi completamente fra loro che non si
assomigliano in nulla, se non nel fatto di essere sempre in clave e che
utilizzano la stessa lingua...
> Paolo ma chi non lo accetta, io faccio i salti di gioia quando sento
> dire da Issac Delgado che il suo cantante preferito è Ruben Blades,
> perchè lo e' anche per me.
Guarda che Ruben Blades ha segnato l'epoca della Salsa anche a Cuba eh... io
il mio 1° disco (Siembra) di Ruben Blades con Willie Colon, lo comprai
proprio a Cuba in un negozio nell'84, su consiglio dei cubani stessi che
avevo per amici, e m'indirizzarono bene... infatti anche per me nella salsa
dei viventi, pochi cantanti mi hanno così impressionato bene (per motivi
diversi fra loro) come Ruben Blades, Oscar D'Leon e Ismael Quintana...
> Ma chi lo ha detto questo?
> Io no di sicuro, ma mi sembra perdonami e forse ti fraintendo, che tu
> veda nemici della musica cubana ovunque, e dalla mia esperienza in
> Italia non mi sembra proprio.
No non lo hai detto tu, ma é un dato di fatto che in cultura musicale (e sul
ballo non mi esprimo perché pur avendo sensazioni siamo su un Ng di
*esperti*) anche su questo Ng di tanto in tanto vengono fuori cose che danno
l'idea che sia necessario un approfondimento, almeno per dare stimoli a chi
legge per documentarsi, il bello é anche questo, tu nei primi anni '90
magari eri in venezuela a godertela... e per molti che leggono qui forse a
quell'epoca la salsa la dovevano ancora inventare...
> Forse all'epoca della Salsa Romantica 7-8 anni fa. Io stesso giravo con
> le cassette di Ng la Banda con Issac delgado e la gente storceva il
> naso, perche' era un sound nuovo e differente, ma questo valeva e vale
> anche per tutta la Salsa dura o portoricana verace.
> Per me è una questione di qualita' della proposta in generale,che manca.
Tu pensi questo? Ma va... come si dice... pare che piove sempre sul
bagnato...
Io quando voglio sentire musica nuova mi faccio un giro per le discoteche
per saziare la mia curiosità...
ma non ti dico quali, perché mica si può sempre parlare bene di tutti...
> Paolo, aspetta la mia lista e poi ne riparliamo.
> Ma scusa se la salsa è Son, Mambo e Guaguanco' allora ascolteremmo
> solo Benny More', Perez Prado e i Muñequitos de Matanzas.
No, alla tua lista ci aggiungerei Arsenio Rodriguez, Chappottin, Sonora
Matancera e Machito con gli Afrocubans e poi direi
ascoltiamo tanta musica che deriva da quegli impianti...
> Ahi ahi signora Longari lei mi cade sull'elettroson ^ ____*
> Chiedilo a Chucho Valdes vedrai che lui lo sa bene......
Irakere ha sempre ampliato dall'Afro al Son passando per il Jazz, fecero una
volta un disco utilizzando i sintetizzatori e il e vocoder negli anni 70/80
e parte di quel repertorio fu poi anche riprodotto qui in Italia più avanti
a cura di Canale 5 , ma fu un'esperienza... Irakere non é riconosciuto nel
mondo per quella cosa li, e appunto hanno cominciato a vincere Grammy nel
ramo Jazz latino perché all'epoca non c'erano la musica tropicale e altre
cose... Irakere ha anche fatto Salsa Romantica e che Salsa!!!
> Certo che si', è il mio gruppo Cubano preferito!
Te lo dicevo prima che abbiamo in fondo gusti simili, credo ci piaccia la
buona musica al di la delle etichette e dei luoghi da cui proviene...
> Comunque non te la
> prendere, mica si puo' sapere tutto no? Dai che scherzo, comunque quella
> è l'ennesima etichetta commerciale che gli Irakere davano alla loro
> musica popolare ballabile per differenziarsi dai Van Van.
Se é per questo i Van Van all'inizio suonavano Rock (Cuban style...)
> Scusa sai ma per te Brinca y Menea cos'è, salsa cubana, timba cubana o
> che?
Sigora Longari questo qui ci potrebbe cascare l'asino...
Brinca y Menea quale versione scusa?
> Per me è Reaggamuffin, ma molti la classificano Timba.
Timba?
Questo ti dimostra come le etichette portano lontano... la timba é nella
realtà musica suonata e può essere di qualsiasi genere, mica quella fatta
col computer... cmq per me non è Salsa e ne Timba nei sensi che si
attribuiscono a queste 2 parole
Vogliamo parlare di Latin Pop anche a Cuba?
> Carlos Manuel lo hai mai sentito?
mi stava antipatico da quando era il cantante di Mayouacan, quindi figurati
se lo andavo a vedere da solo...
> Ho visto un suo concerto dal vivo e ha fatto Reggae, Calipso, rap, Hip
> Hop, etc ovviamente mescolato alla sua maniera.
Non so cosa mi sono perso, il suo disco "malo" es malo per davvero, e mi é
bastato!
> Irakere ha avuto due repertori (ho sbagliato i termini, non intendevo
> dire due gruppi diversi) completamente differenti, uno jazz-fusion e un
> altro sul genere del songo dei Van Van che Chucho chiamava Elettroson.
Mah... questo del songo non mi risulta, possibile che abbiamo ognuno dei
dischi diversi?
> Infatti suonano Songo....ma alcune cose come il momento in cui il
> montuno si apre e cominciano a dialogare con il pubblico,portando ad
> allungare un brano di 3 minuti a 20,improvvisandoci sopra, i ragazzi
> della Charanga Habanera lo hanno preso da li'.
Adesso ti racconto un'aneddoto su come si é formata la Charanga Habanera,
tutto é dovuto a un impresario sudamericano (del Cile) che andò da David
Calzado al Tropicana e gli disse più o meno di montargli un'orchestra show
per un contratto a lungo termine a Montecarlo... e così fu, si montò
l'orchestra, si sperimentò molto a Montecarlo, e ritornando a Cuba David
fece ulteriori cambiamenti (all'inizio era una classica charanga...) e
nacque il gruppo di "Me sube la fiebre", nato con l'intento di impressionare
il pubblico con lo spettacolo...
Il fatto di tirare i brani per le lunghe dal vivo, lo hanno sempre fatto
tutti sia a Cuba che fuori, anche a NY lo facevano le orchestre che
prediligevano un certo tipo di rapporto con il pubblico e magari erano più
orientate all'improvvisazione, come poi era la Salsa anche agli inizi...
> Per quello quasi tutti differenziano la salsa cubana di Issac Delgado o
> Adalberto Alvarez dalla Timba.
Quasi tutti chi? Non é mica vero sai... ma non ci sono mica solo loro, ce
n'é una mucchia di altri...
> Suonano Salsa Cubana.
E certo, mica suonano salsa californiana... stanno a Cuba evidentemente sarà
cubana la loro salsa, così come é portoricana quella di chi sta a Portorico,
ma discutere del genere risalendo alle matrici, era di quello che si parlava
no?
> Questi ultimi non so, pero' gli altri godono di ottima salute.
Scusa, ma Batacumbele esiste ancora e produce dischi?
Per me questa sarebbe un'altra buona notizia, li facevo sciolti...
Mi puoi dare indicazioni?
> Se devo essere sincero il Gran Combo non mi ha mai fatto impazzire a
> parte quando c'era Andy Montanez.
Vabbé che c'entra, anche a me...
> Per il loro concerto, e' vero sono un po' nella parte delle eterne
> celebrita'.
Esatto...
> Mo ciao a te Paolo, in fondo abbiamo gli stessi gusti musicali, basta
> solo mettersi d'accordo per le etichette....
Io faccio accordi con tutti... la Salsa la chiamo salsa per comodità, anche
se gli ortodossi della tradizione a Cuba la chiamerebbero differentemente,
parli di salsa e sai cosa intendi.... si, maaagaaariiii....
Un saludo a mi pana
> Ma il suo sound con i tromboni lo aveva gia' da tempo il signor MON
> RIVERA che suonava musica Boricua al 100% e che fuse il Son con la
> Plena
Su questa storia del trombone credo che le cose non stanno così come dici
tu.
A NY, da quello che ho capito andando a fare una ricerchina proprio nello
stimolo che mi hai dato su questo argomento, mi par di capire che Mon Rivera
e Palmieri mettono il trombone nella salsa in contemporanea
(cronologicamente parlando), ma il trombone ha appunto una lunga storia
nella musica latina e qualcuno dice che nella modernità (a parte il Mambo
che utilizzava trombone tranne Tito Rodriguez che tolse proprio quello
strumento dalle sezioni...) l'apporto di Elio Revé a Cuba in questo senso,
cioé nella Salsa, viene prima dell'esperienza di Palmieri e Mon Rivera, tra
l'altro io avevo sentito parlare così proprio a NY, non a Cuba... e proprio
da un leader di un gruppo che utilizza appunto i tromboni in sezione...
Per coincidenza, su rec.music.afro-latin proprio oggi Yambù ha quotato un
lungo articolo sull'argomento (!!!) proposto dalla rivista "Latin Beat
Magazine" qualche anno fa... il titolo del 3d é : A Brief History of the
Latin Trombone, é interessante come ricostruzione storica, anche se lascia
le porte aperte a diverse interpretazioni.
A mi me gusta el trombon
>Mbé Celia Cruz ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo della
>musica afrocubana negli Usa ... e Oscar D'Leon anche ha dato un grosso
>contributo allo sviluppo della salsa, a partire dal Venezuela, dire che
>quest'ultimo non ha apportato granché al sound salsero... insomma... io
>non la penso così, t'invito ad ascoltare tutta la sua produzione ante
>RMM... forse tu mi volevi dire che non ha fatto scuola e che lui stesso
>é prodotto di una scuola, cmq ha un suo stile salsero inconfondibile,
>unico ed originale, non copiato da nessuno nel modo di fare i suoni
>dell'orchestra muy trancada... poi non so se lo sai, ma secondo i
>cubani (cultura popolare), viene ritenuto il più grande sonero (proprio
>come capacità anche pregonere e di voce) vivente secondo solo a Beny
>Moré...
So quanto amino Oscar D'Leon a Cuba e fuori da Cuba,e anche se a me non
piace, sono d'accordo che sia uno dei tre piu' grandi "soneros" oggi in
circolazione, ma proprio come interprete e per quello che Sonero
significa, appunto la capacita' di improvvisare (pregon).
Anche se a me non è mai piaciuto il suo timbro di voce, ha una capacita'
di improvvisare mostruosa.
Ma il suo apporto alla Salsa da un punto di vista compositivo e
arrangiatorio per me non è stato grande, lui si è sempre rifatto a Benny
Morè, cosi' come anche Josè Alberto el Canario.
Si è trovato in pieno boom della salsa negli anni 70, la maniera di
comporre,di arrangiare di quegli anni è stata fatta da ben altri nomi
anche meno conosciuti, e questo non è solo il mio punto di vista,
con tutti i musicisti con cui ho avuto modo di parlare di Oscar D'Leon,
la pensavano cosi'.
Che poi abbia uno stile unico e inconfondibile non si discute.
>No, volevo dire non portiamo l'esempio di musiche non so... di Frankie
>Dante o simili (tanto per fare un nome qualsiasi dei "cento") perché
>sennò rischiamo di escludere dalla comprensione tanti che pure possono
>leggere il 3d, per il solo fatto che non hanno la tua stessa cultura
>musicale o anche la mia, sul genere, capisci?
O.k. ho capito cosa intendi.
>Quando io parlo di Cuba per esempio cerco sempre di non nominare gruppi
>e artisti che nessuno conosce, per esempio "El Niño Rivera" tanto per
>fare un nome a caso... anche se questi artisti hanno segnato un epoca
>facendola la musica e determinando direzioni nel proprio strumento, non
>lo faccio perché quasi nessuno conosce questo nome, mentre magari ne
>conoscono altri, e di quelli si cerca di parlare, tutto li...
Per me invece è giusto che si sappi ad esempio che quasi tutto il
formato dell'orchestra, gli strumenti usati e l'idea di usare la
Conga,il piano, la sezioni fiati,etc vengano da Arsenio Rodriguez,
che non ho mai sentito nominare neanche dai fans piu' accaniti di Cuba.
La cultura non fa mai male,sopratutto se non si conoscono i fondamentali
sia di Cuba che di Puerto Rico.
>In quanto a Marc Anthony posso dirti (senza alcun vanto) di non aver
>mai comprato un suo disco in vita mia (di Jerry Rivera invece purtroppo
>ne ho 2...), mi é sempre bastato sentirlo in discoteca proposto da
>altri...
Chi è causa del suo mal pianga se stesso...buuuuuuuu 2 dischi di Jerry
Rivera cara de nino?
Me li vendi? hanno raggiunto nel mercato del trash quotazioni
ragguardevoli.
>sai qui come molti penseranno "quello li di salsa non ci capisce nulla"
>oppure "ma se non gli piace Marc Anthony come fa a piacergli la
>salsa?", ma magari non si domanderanno come un amante dichiarato della
>salsa portoricana come te (io anche lo sono ma passa più in secondo
>piano chissà perché...)
Ma tu Paolo sei considerato un talebano della salsa cubana, anche quando
proponevi PURA salsa portoricana newyorkese!!
Ma quelli erano tempi di salsa romantica, per cui un Eddie Palmieri era
visto come l'Heavvy metal della salsa!!
Diverse persone (incompetenti, ma supponenti) mi avevano parlato di te
come di un filocubano a senso unico, ed io
che conoscevo la tua storia a New York mi chiedevo:
Ma è lo stesso dj, o un omonimo?
> non ami particolarmente Marc Anthony... volevi dire questo no?
Marc Anthony ha una bellissima voce,profonda con venature blues,ma
dovrebbe scrivergli qualcosa un Ruben Blades o un Eddie
Palmieri...allora le cose cambierebbero.
Io mi riferivo comunque al senso che chi ha un grande nome,non sempre è
il migliore, anzi.
Molto spesso è solo quello che la gente ascolta piu' di frequente,per
quello mi piacerebbe proporre musica alternativa che non vuol dire Jazz
o musica complicata.
Ballare con qualita', potrebbe essere lo slogan . ^ ___^
> Eddie Palmieri si' eccome.....
>Salsissima, lo stesso faceva alla stessa epoca Irakere a Cuba, riferito
>allo spaziare fra i generi...
Al di la' delle etichette bisognerebbe parlare degli artisti,chi fa
musica o arte non ha barriere fisiche,gli anni 70 sono stati un periodo
magico ed avvincente per la musica in senso generale, si è mischiato
di tutto, anche i Ricchi e Poveri facevano degli arrangiamenti che oggi
sarebbero all'avanguardia rispetto alla banalita' del pop odierno.
>> Ma il suo sound con i tromboni lo aveva gia' da tempo il signor MON
>> RIVERA che suonava musica Boricua al 100% e che fuse il Son con la
>> Plena,
>ti ricordo che Elio Revé (all'epoca pre-Van Van di Juan Formell...)
>introdusse il trombone nella tradizione della charanga (violini e
>flauto) creando quel sound potente dovuto appunto alla sezione dei
>tromboni, e si era all'epoca agli anni '60... non vorrei sbagliarmi, ma
>a lui oltre che a Pello el Afrokan (ritmo Mozambique)viene da molti
>fatto risalire la caratteristica della sezione tromboni nella salsa...
>Sappiamo che Palmieri introdusse i tromboni a NY nella "salsa" proprio
>ispirandosi da li, utilizzando Barry Rogers nello strumento, che ha
>fatto scuola a Ny e avuto molti discendenti fino ad arrivare ai giorni
>nostri con Jimmy Bosh, mi viene da pensare che Willie Colon
>(trombonista) non era legato a questa corrente e forse si rifaceva a
>qualcosa che non conosco, appunto Mon Rivera, a che epoca suonava salsa
>con tromboni? se mi dai anche qualche elemento per fare una ricerca
>veloce e magari ascoltare un po' di musica, grazie.
La storia dell'uso del trombone nella salsa ha avuto due origini
differenti e contemporanee:
a Cuba con Elio Reve', anche se precedentemente il trombone a Cuba,
voleva dire Generoso Jimenez direttore della sezione fiati di Benny
Morè.
Come hai detto giustamente lui porto' i tromboni nella charanga.
A Puerto Rico il gruppo di Mon Rivera suonava con 3 o 4 tromboni gia'
dal 1960.
A Puerto Rico la tradizione del trombone è sempre stata fortissima
grazie al successo avuto dal piu' grande jazzista e trombonista
portoricano Juan Tizol.
Compose musica negli anni 30 per l'orchestra di Duke Ellington,
e due dei suoi grandi successi ancora oggi reinterpretati come
standard,sono PERDIDO e CARAVAN ancora oggi un classico del latin jazz.
Il suo successo porto' alla gloria il trombone tra i musicisti
portoricani.
Nel 1961 Mon Rivera registro' un disco "Que Gente Averigua" al cui
pianoforte sedevano i fratelli Charlie e Eddie Palmieri.
Eddie si rifece proprio a quella idea cambiando ovviamente il sound,con
quello piu' jazz e Soul di Barry Rogers.
Scrisse il signor Palmieri, un nuovo modo di arrangiare la sezione dei
tromboni che fu imitata da tutti, sia dai latini che dai jazzisti che
arrivarono dopo.
Arrangiamenti che sfruttavano la parte alta dello strumento, quel suono
a tratti lancinante che doveva GRIDARE la situazione latina di quel
periodo.., doveva gridare la fame, la poverta' e l'emarginazione.
>Dai Tommy che il boogaloo non ha nulla di nuovo nella musica (la parte
>latina), se non il fatto che fosse cantato in inglese, si snocciolava
>sul genere della Guajira di Oriente di Cuba e del montuno...
Io penso invece che il Boogaloo fu il primo esempio di indipendenza da
Cuba, sia nel sound che nel ritmo.
Sopratutto nei Boogaloo dei primi anni 70.
L'influenza del Soul si sente eccome in molti dischi salseri che hanno
fatto storia sia di Ruben Blades, Willie Colon, Hector Lavoe,Tommy
Olivencia,Roberto Roena, e potrei continuare a lungo. Il problema è
sempre il solito....non li conoscono .
Ti registro un paio di cose di Boogaloo e poi ti metto a seguire le
parti che sono state riprese nella salsa anni 70, OK?
Mega cut...
> Poi dopo piano piano ci sono stati tanti colori e ognuno a cercato di
>caratterizzarsi, ma se uno balla mediamente una canzone di Gilberto
>Santa Rosa in discoteca o del Canario, é più facile farli risalire
>musicalmente alla tradizione cubana che a quella portoricana, no?
Su questo non ci sono dubbi, il conjunto con le congas, i fiati,il
piano, il timbales etc che è la base del formato orchestrale della salsa
viene da Cuba.
Mettiamola cosi' il conjunto classico alla Arsenio Rodruigez è la tela
del pittore,i colori con cui dipinge l'artista e quello che ne viene
fuori è frutto della cultura di musica e danza del suo paese di origine.
Il prodotto finale è la Salsa.
>> Lo sa anche mia nonna che il mambo e il bolero sono nati a Cuba.
>Non ne sarei così sicuro a giudicare anche da discussioni fatte su
>questo NG per esempio sul ballo del Mambo...
Paolo il mambo è nato a Cuba sia come musica che come ballo,ma poi si è
evoluto in maniera complessa sia come musica che come ballo FUORI da
Cuba, a partire dal Messico con Perez Prado, per arrivare a New York
dove grazie all'incontro con il Jazz si trasforma completamente.
Quello che a New York chiamano Salsa Mambo con il Mambo originale ha ben
poco a che vedere....
La fusione con l'Hustle negli anni 70-80 ha modificato tutto,il 90 per
cento di quello che vediamo in pista da noi è HUSTLE,tutte le figure
vengono da li'.
E' non ha caso Pedro Gomez la chiamava SALSA HUSTLE!!!
Se poi i Newyorkesi lo chiamano ancora Mambo è solo per rispetto a Tito
Puente e alla nostalgia del Palladium.
Il resto lo trovi nella storia del mambo che ho appena finito di
scrivere, e che dalla prossima settimana sara' on line, almeno spero..
>> Per questo io non amo le etichette, vedi Tito Puente, Machito, Tito
>> Rodruigez ovvero le tre piu' importanti orchestre degli anni 50,
avevano
>> tre stili completamente differenti.
>> A me piacciono tutte e tre.
>a chi lo dici? qui piove sul bagnato, anche se parliamo di altri
>artisti, molto probabilmente io e te su questo NG siamo delle mosche
>bianche in quanto a gusto musicale, ci piacciono spesso le stesse cose,
>incluso Ng La Banda... che in privato mi dicesti che ti piaceva i primi
>anni '90... (o ho sentito male?), però sai bene che spesso si sentono
>commenti sulla musica che fanno emergere anche in quella (non solo
>quindi al ballo) pareri nazionalistici...
Proprio cosi' in Venezuela avevo avuto le cassette di questo nuovo
gruppo rivoluzionario, con alla voce Issac Delgado,me ne innamorai
subito, li vidi anche dal vivo, li ho anche filmati.
Ricordo che andai dal pianista Peruchin Junior per chiedergli perche'
non suonava il montuno... mi rispose che avendo la batteria, il ruolo
del piano era cambiato.
Infatti lui suonava ad accordi come nel jazz, e in quel periodo Ng La
Banda erano di fatto, gli IRAKERE!!!
>Infatti sono tutti diversi fra loro, Irakere e Charanga Habanera per
>esempio é come associare Il Banco del Mutuo Soccorso con i Luna Pop...
Ah Ah Ah ^ __^
Grandissimo il Banco.......che ricordi.
>> Paolo ma chi non lo accetta, io faccio i salti di gioia quando sento
>> dire da Issac Delgado che il suo cantante preferito è Ruben Blades,
>> perchè lo e' anche per me.
>Guarda che Ruben Blades ha segnato l'epoca della Salsa anche a Cuba
eh...
Ne sono felice,in giro c'è gente che vuole mettere cubani e portoricani
uno contro l'altro.
Il mio riferimento delle due ali in tour voleva far capire anche
questo..la divisione esiste in Italia,non nei paesi di origine.
>No non lo hai detto tu, ma é un dato di fatto che in cultura musicale
>(e sul ballo non mi esprimo perché pur avendo sensazioni siamo su un Ng
>di *esperti*) anche su questo Ng di tanto in tanto vengono fuori cose
>che danno l'idea che sia necessario un approfondimento, almeno per dare
>stimoli a chi legge per documentarsi, il bello é anche questo, tu nei
>primi anni '90 magari eri in venezuela a godertela... e per molti che
>leggono qui forse a quell'epoca la salsa la dovevano ancora
>inventare...
La cultura deve appartenere a tutti, l'ignoranza non e' una cosa
brutta se non è voluta...... nasciamo ignoranti, poi....
A me personalmente questo Newsgroup ha arricchito enormemente, ho
imparato di ballo e non solo, in un anno quello che normalmente
pagando avrei appreso in 10 !!
Poi ci vuole la pratica, su questo non ci piove.
>Te lo dicevo prima che abbiamo in fondo gusti simili, credo ci piaccia
>la buona musica al di la delle etichette e dei luoghi da cui
>proviene...
Questa è l'unica cosa che conta veramente...
mega cut sulla timba..
>Il fatto di tirare i brani per le lunghe dal vivo, lo hanno sempre
>fatto tutti sia a Cuba che fuori, anche a NY lo facevano le orchestre
>che prediligevano un certo tipo di rapporto con il pubblico e magari
>erano più orientate all'improvvisazione, come poi era la Salsa anche
>agli inizi... Per quello quasi tutti differenziano la salsa cubana di
>Issac Delgado o Adalberto Alvarez dalla Timba. Quasi tutti chi? Non é
>mica vero sai... ma non ci sono mica solo loro, ce n'é una mucchia di
>altri...
D'accordo,infatti avevo detto in un vecchio post che unire tutta la
musica Cubana sotto la etichetta Timba era deleterio per i cubani
stessi, per cui associando tutto il movimento alla Charanga Habanera che
grazie anche alla immensa pubblicita' che ne sta facendo TIMBA.COM è
divenuta l'orchestra sinonimo di Timba in America ed europa, molti che
non amano quel sound, avrebbero rigettato TUTTA la nuova musica cubana.
Che invece è varia e complessa ma la gente che ascolta salsa nelle disco
non lo sà.
> Scusa, ma Batacumbele esiste ancora e produce dischi?
> Per me questa sarebbe un'altra buona notizia, li facevo sciolti...
> Mi puoi dare indicazioni?
Ne parlo nel post che sto preparando sugli stili alternativi alla salsa
commerciale.
Comunque il loro ultimo disco è di qualche anno fa'.
Anche Truco & Zaperoko hanno inciso un cd nel 1999.
>> Mo ciao a te Paolo, in fondo abbiamo gli stessi gusti musicali, basta
>> solo mettersi d'accordo per le etichette....
>Io faccio accordi con tutti... la Salsa la chiamo salsa per comodità,
>anche se gli ortodossi della tradizione a Cuba la chiamerebbero
>differentemente, parli di salsa e sai cosa intendi.... si,
>maaagaaariiii.... Un saludo a mi pana
Chiamala come vuoi basta che mi paghi in anticipo....
Hasta siempre Pan(a) con Salsa ^ __*
Tommy salsero
>Su questa storia del trombone credo che le cose non stanno così come
>dici tu. ma il trombone ha appunto una lunga storia nella musica latina
>e qualcuno dice che nella modernità (a parte il Mambo che utilizzava
>trombone tranne Tito Rodriguez che tolse proprio quello strumento dalle
>sezioni...) l'apporto di Elio Revé a Cuba in questo senso, cioé nella
>Salsa, viene prima dell'esperienza di Palmieri e Mon Rivera,
Per me le due esperienze arrivarono in contemporanea,partirono da Cuba e
Puerto Rico per arrivare a New York, cosi' come è successo per altre
idee musicali. Ma Mon Rivera è arrivato prima....e sopratutto Eddie
Palmieri prese spunto da lui.
>Per coincidenza, su rec.music.afro-latin proprio oggi Yambù ha quotato
>un lungo articolo sull'argomento (!!!) proposto dalla rivista "Latin
>Beat Magazine" qualche anno fa... il titolo del 3d é : A Brief History
>of the Latin Trombone, é interessante come ricostruzione storica, anche
>se lascia le porte aperte a diverse interpretazioni.
Ne ho trovati altri su Descarga.com sulla storia del trombone nella
musica latina, e li' mettono l'accento su Mon Rivera, come portatore del
suond dei tromboni.
>A mi me gusta el trombon
A mi tambien.
Tommy salsero