Gli USA dovrebbero ricordarsi che la loro storia non nasce con
l'indipendenza e finisce con i pionieri e che le tracce che cancellano
oggi sono pagine che non verranno lette domani.
--
Siamo tutti un po' abusivi a questo mondo!
Spirito Libero
Forza Ruspe!
Gropius � uno dei maggiori responsabili del degrado modernista
che infesta le citt� di tutto il mondo.
Senza nulla togliere al suo valore di progettista, ed alle opere
rimarchevoli realizzate, questi padiglioni anonimi sono solo il modello
(replicato spesso a livello di fotocopia) per migliaia di edifici
utilitaristici e disumani sparsi ovunque.
Che la Storia faccia il suo corso, finalmente e darwinianamente.
> Forza Ruspe!
> Gropius ᅵ uno dei maggiori responsabili del degrado modernista
> che infesta le cittᅵ di tutto il mondo.
> Senza nulla togliere al suo valore di progettista, ed alle opere
> rimarchevoli realizzate, questi padiglioni anonimi sono solo il modello
> (replicato spesso a livello di fotocopia) per migliaia di edifici
> utilitaristici e disumani sparsi ovunque.
> Che la Storia faccia il suo corso, finalmente e darwinianamente.
ma anche avessero rappresentato 'un modello' dello scempio modernista,
cosa su cui non ho particolari obiezioni di massima, a maggior ragione
sarebbero stati da conservare... che gusto c'e' a cancellarne la
memoria, si vive meglio?
insomma siamo tutti daccordo sul fatto che i lager non sono stati una
bella cosa, come penso siamo tutti daccordo nel dire che vadano
conservati; per ricordare, mica per altro.
--
luca
alcune foto:
http://www.bamia.net/luca_foto.htm
my beloved garage band
http://www.myspace.com/thewildhorses
ma questa non � un'operazione iconoclastica, � semplicemente una
fase di riqualificazione di un'area
> si vive meglio?
se � vero che la buona architettura incide sulla qualit� della vita,
e personalmente ne sono assolutamente convinto, direi che senza
quei brutti esempi di edilizia funzionalista, gli abitanti della zona
vivranno sicuramente meglio
> insomma siamo tutti daccordo sul fatto che i lager non sono stati una bella cosa, come penso siamo
> tutti daccordo nel dire che vadano conservati; per ricordare, mica per altro.
via, via, ruspe e dinamite.
> ma questa non ᅵ un'operazione iconoclastica, ᅵ semplicemente una
> fase di riqualificazione di un'area
daccordo, ma spiegami perche' la riqualificazione debba per forza
escludere la conservazione di un qualsiasi documento del passato, o di
minima parte di esso, bello o brutto che sia.
a parte che il padiglioncino della foto di destra incontrerebbe anche
il mio gusto, ma dico, si lasci qualcosa, non e' che conservare un paio
di padiglioni in piu' avrebbe per forza impedito la riqualificazione
dell'area alla maniera contemporanea.
> se ᅵ vero che la buona architettura incide sulla qualitᅵ della vita,
> e personalmente ne sono assolutamente convinto, direi che senza
> quei brutti esempi di edilizia funzionalista, gli abitanti della zona
> vivranno sicuramente meglio
sicuro che la buona architettura incide,
e' solo che sono sicuro che la conservazione di una determinata
testimonianza possa essere compatibile con una eventuale, nuova e buona
configurazione dell'area
> via, via, ruspe e dinamite.
insomma sei per la rimozione dell'evento luttuoso, ruspe e non ci si
pensi piu'.
io preferirei avere la possibilitᅵ di ricordare, anche (e soprattutto)
attraverso gli edifici
non la esclude per forza, la esclude in questo caso, in base a considerazioni
fatte da chi di dovere, sulle quali possiamo essere o meno d'accordo.
> e' solo che sono sicuro che la conservazione di una determinata testimonianza possa essere
> compatibile con una eventuale, nuova e buona configurazione dell'area
in Italia siamo fin troppo fissati con la conservazione, all'estero
vanno molto meno per il sottile, a volte a torto, a volte a ragione,
come in questo caso.
>> via, via, ruspe e dinamite.
>
> insomma sei per la rimozione dell'evento luttuoso, ruspe e non ci si pensi piu'.
> io preferirei avere la possibilit� di ricordare, anche (e soprattutto) attraverso gli edifici
basta girare le perferie di qualsiasi comune, la scuola, il municipio, le poste,
di testimonianze di quel tipo di architettura ce n'� fin troppe, la cosa
difficile semmai � dimenticarle.
> non la esclude per forza, la esclude in questo caso, in base a considerazioni
> fatte da chi di dovere, sulle quali possiamo essere o meno d'accordo.
si beh e' chiaro che non siamo daccordo
> in Italia siamo fin troppo fissati con la conservazione, all'estero
> vanno molto meno per il sottile, a volte a torto, a volte a ragione,
> come in questo caso.
gia' in italia siamo fissati, d'altra parte qui viviamo, e' raro che
capitino casi in cui non tocchi commisurare il da farsi col gia' fatto,
e' nel dna. certo che se eserciti a las vegas hai un diverso rapporto
con la preesistenza, se migliore o peggiore chi lo sa
> basta girare le perferie di qualsiasi comune, la scuola, il municipio, le
> poste,
> di testimonianze di quel tipo di architettura ce n'ᅵ fin troppe, la cosa
> difficile semmai ᅵ dimenticarle.
io pero' non accosterei direttamente una certa squallida serialitᅵ
delle nostre periferie ai poveri padiglioni di gropius, a meno di non
voler forzare parecchio
> in Italia siamo fin troppo fissati con la conservazione, all'estero
> vanno molto meno per il sottile, a volte a torto, a volte a ragione,
> come in questo caso.
La ragione in questo caso non puoi giudicarla tu solo con il tuo gusto.
Voglio dire, anche Viollet-le-duc ed i suoi "discepoli" credevano di
aver ragione, anche se giᅵ i loro contemporanei cominciarono ad
allontanarsi da quel modo di fare considerato sbagliato (per i motivi
espressi da lu). Eppure la Madeleine ᅵ stata conservata cosᅵ come da lui
restaurata, mica abbattuta e riportata allo stato di origine.
> basta girare le perferie di qualsiasi comune, la scuola, il municipio, le poste,
> di testimonianze di quel tipo di architettura ce n'ᅵ fin troppe, la cosa
> difficile semmai ᅵ dimenticarle.
Non mi sembrano la stessa cosa. A prescindere dai gusti personali, le
periferie sono invase piᅵ dall'edilizia della speculazione che dai
tentativi di realizzare architetture.
e col gusto di chi allora?
> Voglio dire, anche Viollet-le-duc ed i suoi "discepoli" credevano di aver ragione, anche se gi� i
> loro contemporanei cominciarono ad allontanarsi da quel modo di fare considerato sbagliato (per i
> motivi espressi da lu). Eppure la Madeleine � stata conservata cos� come da lui restaurata, mica
> abbattuta e riportata allo stato di origine.
non capisco cosa c'entri Viollet-le-duc, sinceramente.
>> basta girare le perferie di qualsiasi comune, la scuola, il municipio, le poste,
>> di testimonianze di quel tipo di architettura ce n'� fin troppe, la cosa
>> difficile semmai � dimenticarle.
>
> Non mi sembrano la stessa cosa. A prescindere dai gusti personali, le periferie sono invase pi�
> dall'edilizia della speculazione che dai tentativi di realizzare architetture.
va b�, io parlavo degli edifici pubblici degli anni 50-60, che avevano
come modello quel tipo di edifici che stanno abbattendo a Chicago.
l'imprinting � quello, dai.
del resto la filosofia di quel genere di edifici, utilitaristica, funzionale,
non era quella di diventare icone architettoniche, ma di servire
ad uno scopo, con l'intesa implicita che finito l'uso si poteva
rimpiazzare senza troppi rimpianti.
chiaro che poi alcuni edifici simbilo come il Bauhaus vanno conservati
per motivi storici, ma per quel che riguarda quelli in questione
probabilmente sarebbe lo stesso Gropius a guidare le ruspe
(se avesse un minimo di coerenza).
Eppure c'entra. ;-)
Tu dici di abbattere quell'edificio di Gropius e tutti quelli a lui
simili. Viollet-le-duc non ci pensᅵ due volte a rimaneggiare
completamente la Madeleine, Carcassonne e via dicendo perchᅵ a (sua)
ragione erano edifici imperfetti. Le sue teorie sono poi state confutate
giᅵ dai suoi contemporanei (congressi di architetti ed ingegneri) e con
lui ancora in vita. Il danno, perᅵ, ᅵ rimasto e poco resta delle
"versioni" anti-ripristino. E' un modo di dire che bisogna andarci cauti
con le ruspe e considerare sempre la vera opportunitᅵ della
conservazione o meno.
> va bᅵ, io parlavo degli edifici pubblici degli anni 50-60, che avevano
> come modello quel tipo di edifici che stanno abbattendo a Chicago.
Si, ma resta sempre edilizia. Oggi si costruiscono edifici che sembrano
templi greci, con marmi e stucchi volutamente (falso)barocchi, eppure
non si pensa di abbattere un tempio magno-greco o San Carlino alle
quattro fontane perchᅵ "fonti" di ispirazione.
> Gli USA dovrebbero ricordarsi che la loro storia non nasce con
> l'indipendenza e finisce con i pionieri e che le tracce che cancellano
> oggi sono pagine che non verranno lette domani.
probabilmente perch� sono talmente misti che forse avere una storia (intesa
in senso tipico europeo) a loro non serve e forse sarebbe pure
controproducente