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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
credo sia meglio se il travertino (che non è un marmo...) lo metti nel
bagno; otterresti anche un bell'effetto 'sorgente termale' ;)
(il travertino si forma da deposizione di carbonato di calcio in aree
idrotermali)
grazie per il suggerimento, lo terrò sicuramente in considerazione anche se
in bagno preferirei dare un pò più di "colore" all'ambiente, quindi pensavo
a della ceramica o mosaico ad es. per la doccia ...
Per il cotto invece ? Consigli, esperienze ? Anche alcuni riferimenti di
persone/ditte in Emilia Romagna e Toscana sarebbero molto utili.
.. grazie
Bye
Sim
"Stefania" <em...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:62Z110Z145Z174Y...@usenet.libero.it...
> Buongiorno,
> mi farebbe molto piacere avere un vostro consiglio riguardo l'uso e
> l'abbinamento dei materiali.
> Stiamo ristrutturando un appartamento in una casa "contadina" e finalmente
> stiamo arrivando alla fine dei lavori.
> I soffitti di sala e cucina hanno travi in legno e le pareti sono in pietra
> che in parte vorremmo lasciare a vista.
> Quello che vi vorrei chiedere č un aiuto per i pavimenti !
> Esteticamente trovo bellissimo il cotto e il marmo (travertino).
> Il cotto= qual'č la veritą sul suo utilizzo ? Ho capito che bisogna fare
> adeguati trattamenti dopo la posa, ma poi ?
Il cotto e' un materiale IMPAREGGIABILE!
GOOGLE *pavimenti in cotto* *cotto toscano* etc troverai tutte
le informazioni che cerchi.
Il travertino ed il cotto possono coesistere benissimo.
ciaofelix:-)
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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Poi come giustamente dici tu, c'è appunto lo "scomodo".. immagino quello che
si pulisce male, che si sporca subito, che bisona far attenzione, ecc... in
poche parole la ricerca della praticità.
Non esistono poi grandi verità ma di gusto del proprietario.. di chi abita e
vive la casa. Chi è disposto a sacrificarsi un pò in nome di un "gradevole",
e chi invece non è disposto a sacrificarsi per niente, ed è un altro
"gradevole". Prova a farti consigliare da un professionista dell'arredo,
magari un architetto che, dietro compenso (e non dietro la vendita di
prodotti in vetrina) , possa aiutarti a scegliere tra materiali e disegni, e
nel contempo ti aiuti nel "comodo" e nell'"utile". Non sono soldi buttati
via, dai retta. Il risultato in qualità della vita, poi ti ripagherà
ampiamente dell'esborso monetario.
Per es. il cotto in cucina se non trattato si macchia, nel bagno anche se
gradevole non lo suggerirei, un pò per igiene, un pò per mia personale
fissazione.
C'è chi porta il rivestimento alto fino a 2 metri, a mè piace basso e uso di
stucco veneziano. Utilizzo molto il marmo e vado direttamente a carrara
(alla mia segheria di fiducia) a sceglierlo - perdo una giornata ma mi
piace - l'ultimo bagno che ho fatto ho utilizzato un marmo egiziano per
delle decorazioni e un arabescato. Utilizzo molto gli specchi e per
praticità consiglio i sanitari appesi (si fà prima a pulire). Poi, non sò!
Sai se vuoi mantenere l'anima e la storia del tua "contadina", devi un pò
adattarti, magari andando a sbirciare i segreti di altre già
recuperate.Guarda su AD, se trovi delle idee. I colori sono importanti,
quanto le pareti e gli infissi. Deve essere un pò un tutt'uno (in zona
utilizzava una tinta unica o una greca che staccava la parete con il solaio
in legno?). Che vada di pari passo anche con l'arredo, che magari in parte
avrai ed in parte vorrai acquistare. E le tende dove le mettiamo?
Per cui vedi, la tua domanda non ha risposta.
Saluti e non ti scoraggiare.
"Stefania" <ema...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:62Z110Z145Z174Y...@usenet.libero.it...
> Buongiorno,
> mi farebbe molto piacere avere un vostro consiglio riguardo l'uso e
> l'abbinamento dei materiali.
> Stiamo ristrutturando un appartamento in una casa "contadina" e finalmente
> stiamo arrivando alla fine dei lavori.
> I soffitti di sala e cucina hanno travi in legno e le pareti sono in
pietra
> che in parte vorremmo lasciare a vista.
> Quello che vi vorrei chiedere è un aiuto per i pavimenti !
> Esteticamente trovo bellissimo il cotto e il marmo (travertino).
> Il cotto= qual'è la verità sul suo utilizzo ? Ho capito che bisogna fare
> adeguati trattamenti dopo la posa, ma poi ?
> Il travertino= mi piace moltissimo la tonalità del travertino romano o
> classico (non sono sicura qual'è dei 2 !) ma mi domando è usato come
No no, altro che scoraggiarmi! Mi piace moltissimo la mia casa ed è quindi
bello anche dover scegliere pavimenti, colori etc.
Siete stati utilissimi e credo di aver capito qualcosa in più !
Grazie ancora e buona giornata. (o;
Ciao Stefania! I materiali più indicati per le pavimentazioni di case
rustiche, sono quelli dall'aspetto più naturale possibile, come cotto, legno
e pietra. Quello che rappresenta in modo migliore lo spirito della cultura
contadina è però il cotto. Il cotto è un materiale refrattario al caldo
estivo, (in passato veniva tradizionalmente usato per costruire le
dispense), e non disperde il calore durante l'inverno, contribuendo così al
risparmio energetico. Per quel che riguarda i trattamenti di questo
materiale, bisogna attenersi scrupolosamente alle istruzioni del
fabbricante. Dopo gli adeguati trattamenti, di cui tu parli, il cotto avrà
superato la fase "delicata" e potrà essere trattato, passando semplicemente
un semplice straccio umido e di tanto in tanto la lucidatrice a spazzola.
Solo una o due volte all'anno si darà una mano di cera. Per la sua pulizia
non è consigliabile l'uso di detersivi o solventi. In alternativa al cotto
tradizionale ci sarebbe il cotto smaltato, per il quale non servono
trattamenti particolari, a te la scelta.
Da non dimenticare il cotto pre-trattato,pronto all'uso
dopo la posa.
> I soffitti di sala e cucina hanno travi in legno e le pareti sono in
pietra
> che in parte vorremmo lasciare a vista.
> Quello che vi vorrei chiedere č un aiuto per i pavimenti !
Io ho una vecchia cascina di campagna come la tua, i pavimenti sono quasi
tutti di legno:
piano terra Teak inchiodato listone media dimensione (mi pare 120 o 150 cm)
posati in diagonale trattato con vernice opaca ad acqua (ma secondo me il
massimo č trattamento a cera) colore chiaro. Teak incollato in lavanderia.
Piano primo doussie africa incollato, anche nel bagno nuovo. Al primo piano
il parquet č posato da 14 anni, e adesso ha raggiunto una colorazione
rossiccia bellissima. Il bello del pavimento di legno č che il colore cambia
con gli anni.
L'effetto č splendido, caldo, accogliente e sa di "casa". Purtroppo in un
primo intervento avevo voluto una monocottura (oscena) marca Brunelleschi
color tortora che č rimasta in cucina...se potessi rifarei anche il
pavimento della cucina.
Il legno č adatto a "proprietarie di casa" che non sono maniache della
perfezione e dell'ordine, in quanto si riga facilmente e si apre per
l'assestamento...e questo č il bello!!!
...adesso sto ristrutturando un vecchio immobile che sarą la sede del mio
nuovo studio...il pavimento sarą di parquet, anche se so gią che si rovinerą
moltissimo. Infatti il mio architetto non č molto convinto della mia scelta.
:-)
ciao
Omonima
> Io ho una vecchia cascina di campagna come la tua, i pavimenti sono quasi
> tutti di legno:
> piano terra Teak inchiodato listone media dimensione (mi pare 120 o 150 cm)
> posati in diagonale trattato con vernice opaca ad acqua (ma secondo me il
> massimo è trattamento a cera) colore chiaro.
Eccellente.
Teak incollato in lavanderia.
> Piano primo doussie africa incollato, anche nel bagno nuovo. Al primo piano
> il parquet è posato da 14 anni, e adesso ha raggiunto una colorazione
> rossiccia bellissima. Il bello del pavimento di legno è che il colore cambia
> con gli anni.
Non tutti sanno apprezzare questo.
> Il legno è adatto a "proprietarie di casa" che non sono maniache della
> perfezione e dell'ordine, in quanto si riga facilmente e si apre per
> l'assestamento...e questo è il bello!!!
Finalmente chi sa apprezzare il legno!
> ....adesso sto ristrutturando un vecchio immobile che sarà la sede del mio
> nuovo studio...il pavimento sarà di parquet, anche se so già che si rovinerà
> moltissimo. Infatti il mio architetto non è molto convinto della mia scelta.
Vuol dire che scegliera' il pavimenmto di casa sua!:-((
> > nuovo studio...il pavimento sarà di parquet, anche se so già che si
rovinerà
> > moltissimo. Infatti il mio architetto non è molto convinto della mia
scelta.
>
> Vuol dire che scegliera' il pavimenmto di casa sua!:-((
no, non intendevo dire che Lui non apprezza la mia scelta, anch'egli è un
gran sostenitore del legno, il problema è che ci saranno, obv, molte sedie a
rotelle che rovineranno, nel giro di pochi anni il pavimento sotto le
scrivanie. Questo non accadrebbe con un altro tipo di materiale. Tutto qui.
:-)
Certo: il legno è il legno.
Ciao
Stefania
Muovo solo un appunto:
C'è una vaga contraddizione nelle scelte:
VERNICE ALL'ACQUA: ebbene questa viene troppo spesso prescelta
solo in virtù del potere ecologicamente evocativo della parola
"acqua"...
Vediamo un po'... la vernice cosiddetta all'acqua in verità tutto
contiene fuorché acqua, ma a parte questo sue caratteristiche
principali sono: effetto semilucido o opaco, minore resistenza
all'usura, ottime proprietà di "governo" dei trattamenti
cromatici vari (per chi li amasse: mordenzature, invecchiamenti,
sbiancamenti, scurimenti ecc.....)
e
SOPRATTUTTO: FILTRO ULTRAVIOLETTO:
Un pavimento così trattato difficilmente si ossiderà
completamente (ossidazione = proprietà del legno di modificazione
del colore nel tempo sotto effetto della luce e dell'aria).
Orbene ciò è in antitesi con l'apprezzamento dell'ossidazione.
Proseguiamo: una caratteristica importante del teak è una elevata
modificazione del colore (un po' differente a seconda delle
provenienze geografiche del legno).
Inizialmente, un pavimento in teak può risultare addirittura
"sgradevole" per via del cromatismo contrastante e un po'
"freddo", talvolta con sensazioni di "unto".
Tale situazione evolve positivamente in pochi mesi: i contrasti
interni tra fibre diminuiscono, il colore si "scalda" e si
"impasta" e il pavimento si avvia al lento processo di
omogeneizzazione del colore verso quei riflessi rossastri che
maturano dopo molti anni di luce.
Ecco, tutto questo con vernici all'acqua può non avvenire affatto
o, in caso di ambienti luminosissimi, avvenire in tempi
estremamente prolungati.
Purtroppo l'ottima vernice all'acqua viene propagandata come
ecologica (ed in parte, almeno per l'installatore è vero, ma poi
lui stesso quando procede a cicli poliuretanici non indossa la
maschera protettiva) invece dei suoi reali pregi e
caratteristiche.
paul
> C'è una vaga contraddizione nelle scelte:
>
> VERNICE ALL'ACQUA: ebbene questa viene troppo spesso prescelta
> solo in virtù del potere ecologicamente evocativo della parola
> "acqua"...
nono, l'aspetto ecologico della vernice all'acqua non l'ho mai preso in
considerazione, sapevo che non c'entrava nulla con l'ecologia. (Anche se mi
piacerebbe avere una casa il piu' possibile ecologica). L'avevo scelta
perchè volevo che il colore del legno restasse il piu' possibile chiaro e
opaco.
> e
> SOPRATTUTTO: FILTRO ULTRAVIOLETTO:
> Un pavimento così trattato difficilmente si ossiderà
> completamente (ossidazione = proprietà del legno di modificazione
> del colore nel tempo sotto effetto della luce e dell'aria).
>
> Orbene ciò è in antitesi con l'apprezzamento dell'ossidazione.
tecnicamente hai ragione :, l'emotività di una persona poi è diversa.-). Il
tek al piano terra doveva essere chiaro perchè la casa è abbastanza buia
(almeno per il mio metro di misura) e doveva contrastare con la scala che è
di pietra scura (non chiedermi il nome, non lo ricordo). Quindi era
necessario che il processo di ossidazione fosse il piu' lento possibile.
Al piano superiore invece il dussie ha avuto il suo normale processo
cromatico, che è sicuramente di piu' effetto rispetto a un legno che non si
ossida.
>
> Proseguiamo: una caratteristica importante del teak è una elevata
> modificazione del colore (un po' differente a seconda delle
> provenienze geografiche del legno).
quindi avrei snaturato le proprietà del tek :-(
> Purtroppo l'ottima vernice all'acqua viene propagandata come
> ecologica
no, ne l'architetto ne il rivenditore di parquet mi hanno mai detto questo.
Grazie per le tue informazioni tecniche e decisamente comprensibili.
Ciao
Stefania
Sono in commercio specifici tappeti sagomati, in plastica
traslucida,e resisten-
tissima,specifici per le sedie da scrivania a ruote pivottanti,un tipo
e'munito di dentini che si aggrappano alla moquette,l'altro e' liscio e
studiato per pavimenti rigidi,parquet cotto marmo etc etc..
> Sono in commercio specifici tappeti sagomati, in plastica
> traslucida,e resisten-
> tissima,specifici per le sedie da scrivania a ruote pivottanti,un tipo
> e'munito di dentini che si aggrappano alla moquette,l'altro e' liscio
e
> studiato per pavimenti rigidi,parquet cotto marmo etc etc..
grazie.
ciao
Stefania
Trattamenti consigliabili: normale ciclo poliuretanico oppure
vernice oleouretanica.
Con vernici all'acqua il problema, come detto, riguarda la
"maturazione" cromatica del legno.
paul
Complimenti! Ben preparato e - sopratutto - disponibile.
Per questo ;P approfitto di te chiederti una risposta ad una mia curiosità.
Spesso, infatti, mi ritrovo ad osservare, presso le abitazioni dei miei
clienti (ti sembrerà strano ma, dalle mie parti, il pavimento in legno è
stato, fino a qualche anno fa, una vera e propria rarità) delle macchie,
vere e proprie sagome, disegnate dall'assenza di sole e luce dove sul
pavimento "una volta" c'erano mobili tappeti ecc.
Mi chiedevo se c'è un modo per evitare che ciò accada?
E se, quando accade, questo inestetismo sia facilmente eliminabile.
Grazie in anticipo.
Ago.
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per riconoscere un albero basta una foglia
(saggio suny)
> Spesso, infatti, mi ritrovo ad osservare, presso le abitazioni
dei miei
> clienti (ti sembrerà strano ma, dalle mie parti, il pavimento
in legno è
> stato, fino a qualche anno fa, una vera e propria rarità) delle
macchie,
> vere e proprie sagome, disegnate dall'assenza di sole e luce
dove sul
> pavimento "una volta" c'erano mobili tappeti ecc.
> Mi chiedevo se c'è un modo per evitare che ciò accada?
> E se, quando accade, questo inestetismo sia facilmente
eliminabile.
Hai presente la stampa a contatto?
Ebbene la fotosensibilità del legno è praticamente la stessa
cosa, magari un po' più lenta.
Soluzioni:
spostare spesso i mobili?
scegliere legni poco ossidabili?
verniciare con filtro UV (acqua ecc)?
traslocare dopo un anno di luce sul parquet?
Scegli... tieni comunque conto che quelle chiazze tendono a
scomparire in circa sei mesi - un anno da quando le scopri,
infatti il fenomeno dell'ossidazione NON è infinito ance se c'è
chi sostiene che possa avere una modesta "asintoticità".
Si potrebbe pure provare a fare le "lampade" alle chiazze per
accelerare la cosa ;O)
paul