Mi hanno detto che VE è più abbordabile sia come numero di studenti che
possono accedervi (test d'ingresso) sia proprio come prof.
PS I test d'ingresso sono tutti uguali x tutta l'italia o variano da città a
città?
Ciao di nuovo A Tutti e GRAZIE MILLE.
Daniele
Sono tutti uguale i testss....
1 consiglio? Politecnico di Milano...anche io sono geometra...nn c'è di
meglio!
ciao Daniele
Che vuol dire abbordabile?!! Se vuol dire facile nn credere che
l'architettura lo sia. Per farla e farla bene ci vuole passione e molti
quando iniziano gli studi non l'hanno oppure la perdono nel tempo.
Fai attenzione...ciò che farai nella facoltà di arch è molto, molto
diverso da quello che stai facendo ora a geometri. Quello che hai imparato
fino ad ora ti sarà d'aiuto ma ti ostacolerà non poco se non avrai una
"mente elastica".
Per quanto riguarda la facoltà due consigli:
1 Deve essere vicina per mettere a frutto quel pochissimo tempo che resta
dopo le lezioni
2 decidi in base hai programmi
Il mio personale consiglio è Torino. Organizzata, innovativa, ottimi
prof)Visto che è lontana puoi prendere una stanza.
Venezia la eviterei a priori ma solo perchè ho una personale avversione
(quindi il mio commento non vale)
In bocca al lupo
Ciao (-:*:-)
Ixqb
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
| Fai attenzione...ciò che farai nella facoltà di arch è molto, molto
| diverso da quello che stai facendo ora a geometri. Quello che hai
| imparato fino ad ora ti sarà d'aiuto ma ti ostacolerà non poco se non
| avrai una "mente elastica".
avvertimento sensato!
Sottoscrivo. (Meglio un avvertimento oggi, che una disfatta domani)
;-)
Quella che fisicamente è più vicina a casa tua, ovvero che ti crea meno
problemi per arrivarci. Il resto è tutto uguale.
Valuta bene che quello che hai in mente te sia esattamente quello per cui
l'università ti prepara. Mi spiego se sai disegnare bene e guardi con
sospetto se non disgusto tutto ciò che è edilizia. Forse sarebbe meglio
orientarsi altrove, es. accademia, beni culturali, grafica & design ecc ecc.
Ah aggiungo che prima elimini il geometra che è in te, e meglio sarà per la
tua carriera scolastica.
> Ah aggiungo che prima elimini il geometra che è in te, e meglio sarà per la
> tua carriera scolastica.
Nn siamo cosi drastici..."pensare da geometra" (senza abusare però) può
servire. E poi gli esami di statica, costruzioni... si passano più
agevolmente.
ciao
ipercube
>"pensare da geometra" (senza abusare però) può
>servire. E poi gli esami di statica, costruzioni... si passano più
>agevolmente.
Non credo proprio. La preparazione migliore per questi esami è quella
scientifica, non quella dei geometri. I geometri credono di sapere già
le nozioni principali di scienza e tecnica... e si sbagliano
clamorosamente.
Ciao ciao.
--
gabriele pranzo-zaccaria architetto
ICQ 77540493
*underlabo -226
laboratorio di progettazione
via gran san bernardo 5, milano
www.underlabo.it
> >"pensare da geometra" (senza abusare però) può
> >servire. E poi gli esami di statica, costruzioni... si passano più
> >agevolmente.
>
> Non credo proprio. La preparazione migliore per questi esami è quella
> scientifica, non quella dei geometri. I geometri credono di sapere già
> le nozioni principali di scienza e tecnica... e si sbagliano
> clamorosamente.
Ma non generalizziamo ragazzi....sec. me nessuna scuola è meglio di
un'altra.....ci sono ragazzi che che hanno fatto il liceo scientifico si
credono "superiori" pensando di sapere tutto di storia dell'arte e di
matematica....
Basta avere un po 'di modestia e ammettere i propri limiti....e poi vi
assicuro che anche se con un po' di difficoltà da qualche parte e
agevolazioni da altre, si riesce (o si prova ...) a raggiungere ottimi
risultati....
Silvia
Ha più che ragione! Proprio oggi però mi sono beccato una "cazziata" da una
prof di disegno che mi ha detto che disegno troppo da geometra...troppo
tecnico...cosa devo fare, le curve di Bezier sul rilievo di una cappella
funeraria ipersquadrata a pianta esagonale? Ah...stè ingegnere che insegnano
ad architettura non le capisco!
Ragionissima...gente che è con me, scientifica, che a storia dell'arte e a
matematica la metto sotto, anche se credono di sapere + dei prof.!
Bah..bah...alla fine io faccio la mia strada e poco mi frega degli altri.
vero, anche io sto al politecnico di milano....
cosa fai? io scienze dell'architettura, ma sto al primo anno
Marko
ti bastano tre cose.
creativita', creativita', creativita'.
tu che studi hai fatto?
Mi risulta che il liceo scientifico ti prepara benissimo in matematica a
livello progredito. Non so in italia, ma io ho fatto il liceo ed il
politecnico a zurigo, e ti assicuro che il corso di matematica in architettura
non l'ho dovuto neanche frequentare. Ho sostenuto solamente l'esame finale. La
matematica richiesta era quella insegnata al liceo nel primo anno!
arch. d'interni. Anche io primo anno
io geometra..e di matematica ne abbiamo fatta tanta, ma non vettori,
matrici, curve...ad un geometra poco gliene frega di quella roba!
Vedo i miei amici che lavorano che al max usano la trigonometria!
Beng. Preciso! ...certo però, in un rilievo la creatività deve essere a
basso livello...devi riportare su carta ciò che vedi....! non è che puoi
inventare!
Beng. Preciso anche tu! Solo che lo sguardo dev'essere allenato. Deve cogliere
le cose essenziali (studia gli schizzi di noti architetti), tralasciare le
cose superflue. Poi nella progettazione ex novo la creativita' puo' e deve
sfogarsi. Lì e' l'occhio "interno" che guarda. Allena lo sguardo. I rilievi
falli fare ai geometri ;-)
insomma...diciamo che la 'bontà' è cosa relativa.
>ci sono ragazzi che che hanno fatto il liceo scientifico si
> credono "superiori" pensando di sapere tutto di storia dell'arte e di
> matematica....
sai chi si trova meglio con la matematica (parlo di quella 'vera')
all'università? gli studenti del classico.
proprio perchè non ne sanno nulla.
Un consiglio:
Non mettere mai a paragone le tue capacita' con quelle di un manipolo di
deficienti. Parimenti rimarrai mediocre tutta la vita. Trova gente che ne sa
piu' di te, magari tra quella che ha fatto studi differenti dei tuoi. Con la
sola trigonometria (roba da elementari) non superi nessun esame di ammissione
ad un politecnico (in svizzera d'obbligo).
I miei studi mi hanno trasmesso una solida conoscenza delle nozioni di base e
dei metodi propri dei vari settori della matematica e in particolare
dell'algebra, della geometria, dell'analisi matematica e della probabilità e
inoltre adeguate competenze informatiche.
Anche se nella professione d'architetto non dovrai destreggiarti ne’ con
Numeri Irreali ne’ con Calcolo Differenziale ed integrale oppure Equazioni
differenziali alle derivate parziali e quant’altro, rimane una solida base che
mi porta a comprendere e utilizzare descrizioni e modelli matematici
nell'ambito della fisica, delle scienze naturali, dell'ingegneria,
dell'economia e delle scienze umane.
PS:
le strutture architettoniche di Luigi Nervi o Santiago Calatrava non
esisterebbero senza il loro senso profondo per la bellezza della matematica.
Nessun geometra ha mai costruito siffatti capolavori, perché mancano loro
nozioni essenziali di cultura generale (…anche matematica).
Auguri per il tuo cammino...ma non "fregartene degli altri".
MAI.
hai fatto la battuuuutaaaaaaaaaa!
wladimir ha scritto:
no. è semplicemente vero.
:-P
--
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>> cosa fai? io scienze dell'architettura, ma sto al primo anno
> arch. d'interni. Anche io primo anno
Scusa, anche se sei solo al primo anno, mi potresti spiegare in che
consiste un corso di laurea in Architettura di interni???????
Grazie
--
Poi è successa una cosa... una porta si è aperta su un mondo...
correndo attraverso le linee telefoniche come l'eroina nelle vene di un
tossicomane [...]
> Apteryx ha scritto:
>
>
>> Ah aggiungo che prima elimini il geometra che è in te, e meglio
>> sarà per la tua carriera scolastica.
>
> Nn siamo cosi drastici..."pensare da geometra" (senza abusare
> però) può servire. E poi gli esami di statica, costruzioni... si
> passano più agevolmente.
Ehhhhhhhhhh?
Prima cosa per fare statica devi fare Istituzioni di matematica I, e
non so in che maniera l'hai fatta tu "ai gemoetri".
Seconda cosa: NON e' costruzioni, ma Scienza delle Costruzioni, che e'
tutta un'altra cosa.
> sai chi si trova meglio con la matematica (parlo di quella 'vera')
> all'università? gli studenti del classico.
> proprio perchè non ne sanno nulla.
non e' questo il motivo. e' semplicemente perche' la matematica non e'
fare 2+2, in realta' e' pura filosofia.
ciao, ciao
> Ha più che ragione! Proprio oggi però mi sono beccato una
> "cazziata" da una prof di disegno che mi ha detto che disegno
> troppo da geometra...troppo tecnico...cosa devo fare, le curve di
> Bezier sul rilievo di una cappella funeraria ipersquadrata a
> pianta esagonale? Ah...stè ingegnere che insegnano ad architettura
> non le capisco!
>
cioè hai una professoressa ingegnere che insegna disegno?
cmq, i miei professori non hanno mai pensato che io avessi frequentato
il geometra, anzi, quando qualcuno l'ha saputo (dato che dava per
scontato avessi frequentato un liceo, e non so perche') e' anche
rimasto per un attimo interdetto.
morale: la scuola che hai fatto serve relativamente poco...sta a te ora
riuscire a svilupare la giusta sensibilita' per diventare un architetto
vero, che come mi piace sempre dire, e' un modo di vivere.
Non si fa l'architetto, si E' architetto.
lullaby ha scritto:
>
> Il giorno 12 mar 2004 blizzard ha scritto in it.arti.architettura:
>
> > sai chi si trova meglio con la matematica (parlo di quella 'vera')
> > all'università? gli studenti del classico.
> > proprio perchè non ne sanno nulla.
>
> non e' questo il motivo. e' semplicemente perche' la matematica non e'
> fare 2+2, in realta' e' pura filosofia.
ottima risposta. cmq io mi riferivo al fatto che è meglio non sapere
nulla (cioè non essere 'contaminati' dal cattivo insegnamento delle
superiori) e ricominciare tutto da capo (cosa che avveniva anni fa,
adesso nn so..) all'università.
L'insegnamento fondamentale, IMHO, e' quello delle elementari con UN
solo maestro, sempre IMHO.
Te lo dico io cosa avviene ora: avviene che l'universita' e' diventata
la continuazione delle scuole superiori :(
> sai chi si trova meglio con la matematica (parlo di quella 'vera')
> all'università? gli studenti del classico.
> proprio perchè non ne sanno nulla.
VERISSIMO.
E sapete perché? Perché sanno studiare, o se vogliamo metterla dal pto di
vista pratico, perché sono abituati più degli altri a stare 6 ore davanti a
un libro.
Quando si è all'università solo questo conta, saper stare davanti ad un
libro.
L'approccio universitario è talmente diverso da quello delle superiori che
"sapere" di una materia è quasi peggio del non sapere affatto. Si salva solo
chi studia in quei licei che strutturano i programmi in funzione
dell'università.
Il discorso è diverso, se vogliamo più ampio, la scuola di geometra insegna
ad essere molto pratici ad ottenere immediatamente un risultato
indipendentemente dall'esito finale. La conseguenza è che di base si hanno
già delle riserve mentali molto difficili da eliminare. Hai voglia a
studiare si ragionerà sempre da geometra. Come si muove un geometra? Come
chi fa le cose meccanicamente e non perché derivano da un'attenta analisi,
creativa po razionale dipende.
Quindi un geometra di fronte ad un professore si porrà sempre con
atteggiamento critico, come di chi le cose le sa già (e basta leggere qlc
intervento in questo 3ad per capire che è verità quella che scrivo). Ed è
proprio questo attenggiamento che lo condizionerà pesantemente. Ecco perché
ho scritto "elimina il geometra che è in te".
Questo a mio avviso la scuola da geometra, penalizza molto chi si avvicina
all'architettura. Allora è meglio l'ingegneria edile architetura che se
vogliamo rappresenta il gradino evolutivo del geometra.
E questo lo scrivo senza voler far polemica ne tantomento voler denigrare
un'intera categoria.
> Non credo proprio. La preparazione migliore per questi esami è quella
> scientifica, non quella dei geometri. I geometri credono di sapere già
> le nozioni principali di scienza e tecnica... e si sbagliano
> clamorosamente.
Questo lo dici tu. Cosa credi che siano scienza e tecnica? Arti
filosofico-divinatorie?
Sono semplicemente discipline TECNICHE, che consentono di far stare in piedi
una struttura. Che poi i geometri le applichino, "a valle", senza conoscere
la teoria di De Saint Venant, i tensori di deformazione o il teorema dei
lavori virtuali, per carita' nozioni culturali importanti, e' assolutamente
secondario.
Lo scopo finale e' semplicemente quello di far reggere una struttura, scopo
che i geometri conoscono MOLTO meglio di tutti gli altri, avendo alla fine
maggiore capacita' di inquadramento e di sintesi delle problematiche in
gioco.
ciao ciao
Carletto
che ha fatto il liceo classico.
--
*****************************************
Bastano tre cose per fare un uomo:
l'umanita', la verita', il coraggio
*****************************************
> sai chi si trova meglio con la matematica (parlo di quella 'vera')
> all'università? gli studenti del classico.
> proprio perchè non ne sanno nulla.
Inflazionato luogo comune.
Uno studente medio del classico (come me all'epoca) deve faticare il
quadruplo dei colleghi (scientifico, tecnico) per arrivare a capire cosa
fare per superare uno scritto (vero) di matematica. Per capire cosa fosse
"in pratica" una funzione, cioe' la matematica che serve all'architetto, ho
impiegato svariati mesi, dopo lunghissime (ed assolutamente INUTILI)
elucubrazioni e sciorinamenti su spazi vettoriali e topologici, anelli e
polimorfismi, teoremi e serie.
Per favore...
Carletto
Hai ragione! Questo accanimeto contro i geometri non lo capisco! Alla fine
la parte dei geometri che non fà il topografo, o che non lavora con carte,
legge e proprietari rompi b.... è alle dipendenze di arch (o ing.) e mentre
"il professionista" tiene i rapporti lavorativi i geometri si fanno il c...
in studio da mattina a sera. O mi sbaglio? questo è l'andazzo che conosco
io!
MmM... non si spiega da solo? Cmq una volta era disegno industriale con
specializzazione interni...da quest'anno sono state cambiate alcune cose che
han fatto entrare il corso in classe 4. E' una via di mezzo tra disegno
industriale e architettura....
Quindi alcune teorie dell'architettura + molta pratica del disegno
industriale....tutto specializzandosi negli interni (che come ben sappiamo
non sono solo le camerette dei bambini o i soggiorni dei ricconi....).
Sono stra-abituato ai rilievi...all'esame ho portato (con altri 3) il
progetto di recupero di un vecchio casello ferroviario sulla costa adriatica
(Vasto - Loc. Punta Aderci). Il casello e la zona intorno li abbiamo
rilevati mm x mm...ho fatto 1 modello 3d in autocad (all'epoca quelo sapevo
usare...) preciso al mm di tutto il casello e la zona....mancavano solo gli
insetti svolazzanti! (Peccato che poi all'esame avevo a disposizione un pc
poco performante..quindi non è stato goduto appieno...menomale che gli ho
fatto delle "foto").
La precisione è un difetto?
mica tanto
> Uno studente medio del classico (come me all'epoca) deve faticare il
> quadruplo dei colleghi (scientifico, tecnico) per arrivare a capire cosa
> fare per superare uno scritto (vero) di matematica. Per capire cosa fosse
> "in pratica" una funzione, cioe' la matematica che serve all'architetto, ho
> impiegato svariati mesi, dopo lunghissime (ed assolutamente INUTILI)
> elucubrazioni e sciorinamenti su spazi vettoriali e topologici, anelli e
> polimorfismi, teoremi e serie.
e qui casca l'architetto! ;)
te hai sudato il quadruplo perchè probabilmente
1 - si davano per scontati alcuni argomenti ad inizio corso
2 - didattica universitaria scadente
nelle facoltà di matematica, fisica (mia esperienza personale),
ingegneria etc, si ricomincia da capo...tabula rasa.
e questo ti permette di capire meglio tutto. e d'altra parte, uno studio
di funzione non lo fai, se non hai capito i concetti base di cui
parli..e non solo quelli.
> te hai sudato il quadruplo perchè probabilmente
>
> 1 - si davano per scontati alcuni argomenti ad inizio corso
Possibile
> 2 - didattica universitaria scadente
Altamente probabile
> nelle facoltà di matematica, fisica (mia esperienza personale),
> ingegneria etc, si ricomincia da capo...tabula rasa.
E' vero, ma in queste facolta' la matematica e la fisica sono lo SCOPO
(pressoche' unico), ad architettura, la matematica e la fisica sono un MEZZO
(uno dei tanti), per fare ALTRO.
> e questo ti permette di capire meglio tutto. e d'altra parte, uno studio
> di funzione non lo fai, se non hai capito i concetti base di cui
> parli..e non solo quelli.
Cioe', piu' o meno come dire che non riuscirai mai a calcolare l'area di un
triangolo se non conosci il calcolo dell'integrale definito, o non potrai
mai fare i conti della serva se non capisci il concetto di numero reale o di
struttura algebrica...
Queste cose lasciamole al lavoro dei matematici.
Gli architetti e' meglio che spendano le loro energie a capire il lavoro di
architetto, che e' gia' abbastanza complesso di suo.
> MmM... non si spiega da solo?
[...]
No, o forse troppo.
Quello che mi chiedo e' se alla fine tu sarai dottore in Architettura
idem per fisica ed ingegneria...gli esami di base servono per imparare a
ragionare (in senso lato), oltre che per le basi senza le quali nn vai
avanti.
>
> > e questo ti permette di capire meglio tutto. e d'altra parte, uno studio
> > di funzione non lo fai, se non hai capito i concetti base di cui
> > parli..e non solo quelli.
>
> Cioe', piu' o meno come dire che non riuscirai mai a calcolare l'area di un
> triangolo se non conosci il calcolo dell'integrale definito, o non potrai
> mai fare i conti della serva se non capisci il concetto di numero reale o di
> struttura algebrica...
> Queste cose lasciamole al lavoro dei matematici.
> Gli architetti e' meglio che spendano le loro energie a capire il lavoro di
> architetto, che e' gia' abbastanza complesso di suo.
mmmm...ragioni a compartimenti stagni (imho, e senza offesa).
si ...dottore..beh...laureato junior in arch. degli interni ...poi magari
laureato in arch. degli interni...poi blablabla
non sono assolutamente d'accordo!
Chi ha studiato geometra sicuramente supera molto più facilmente
statica/scienza/tecnica...
non a caso i libri in cui si studia sono essenzialmente gli stessi!
Il discorso cambia per quando le materie umanistiche in cui le carenze
culturali del geometra si fanno più sentire rispetto a chi a fatto un
classico o scientifico...cmq questi discorsi tendono troppo a generalizzare,
molto dipende dalle capacità e predisposizioni individuali.
Molti professori universitari e affermati architetti hanno studiato geometri
il che fa ben sperar che nella vita si puo' sempre migliorare...:-)
beh, anche se non progetti come Nervi o Calatrava puoi comunque creare
mirabili architetture.
Anzi, se devo dirla tutta, a me non piace ne l'uno ne l'altro:-)
sono d'accordo, ma questo presuppone che all'università dovrebbero riformare
la maggior parte degli insegnamenti.
Altrimenti non avrebbe senso ripartire da capo per imparare il nulla.
tutt'altra cosa??? ma stai scherzando vero?!
al massimo č un approfondimento. I concetti strutturali sono gli stessi, al
max sono applicati a strutture piů complesse, ma dalla mia esperinza neanche
tanto. Anzi, io per superare la triade statica(29), scienza(28), tecnica(30)
non ho dovuto fare altro che spolverare i manuali e libri di geometri.
Mah non lo so...
in parte hai ragione, ma sembra quasi che uno che ha studiato geometra sia
spacciato.
La sensibilità e le attitudini personali sono le componenti principali che
plasmano e formano l'individuo e se vuoi l'architetto. Anche gli studi fatti
alle superiori contribuiscono ma non in modo così determinante.
Quello che contano sono le capacità ma soprattutto quel guizzo creativo che
in realtà pochi hanno. Ritengo che solo una minima parte(5%?!) abbia davvero
le grandi doti del grande architetto....chi possiede tali potenzialità che
ci arrivi da una scuola per geometri o da un liceo, diventerà sicuramente un
grande!
il che mi sembra inquietante...;)
>> Seconda cosa: NON e' costruzioni, ma Scienza delle Costruzioni,
>> che e' tutta un'altra cosa.
>
> tutt'altra cosa??? ma stai scherzando vero?!
Assolutamente no.
> al massimo č un approfondimento. I concetti strutturali sono gli
> stessi, al max sono applicati a strutture piů complesse, ma dalla
> mia esperinza neanche tanto.
Ovvio che il concetto e' quello, anzi direi che le leggi sono quelle.
> Anzi, io per superare la triade
> statica(29), scienza(28), tecnica(30) non ho dovuto fare altro che
> spolverare i manuali e libri di geometri.
E qui si vedono le differenze degli atenei...
--
Poi č successa una cosa... una porta si č aperta su un mondo...
ci sono certamente delle differenze, ma su dai, non esagerare...
> > al massimo č un approfondimento. I concetti strutturali sono gli
> > stessi, al max sono applicati a strutture piů complesse, ma dalla
> > mia esperinza neanche tanto.
>
> Ovvio che il concetto e' quello, anzi direi che le leggi sono quelle.
>
> > Anzi, io per superare la triade
> > statica(29), scienza(28), tecnica(30) non ho dovuto fare altro che
> > spolverare i manuali e libri di geometri.
>
> E qui si vedono le differenze degli atenei...
Le strutture nascono dall'inventiva e da un istinto 'costruttivo' innato. La
comprensione globale dei concetti della statica sono sufficienti per
affrontare da 'architetti' ogni tipo di struttura. Le teorie che
approfondiscono tali concetti, sono certamente necessarie, ma ritengo sia
piů corretto lasciarle trattare da professionisti piů competenti quali sono
gli ingegneri.
a me sembra piů inquietante aver studiato e imparato a memoria un sacco di
teorie ma non sapere come e in che modo utilizzarle...;)
le strutture non si risolvono nč s'inventano con una bacata teoria
accademica!!!
>> >> Seconda cosa: NON e' costruzioni, ma Scienza delle
>> >> Costruzioni, che e' tutta un'altra cosa.
>> >
>> > tutt'altra cosa??? ma stai scherzando vero?!
>>
>> Assolutamente no.
>
>
> ci sono certamente delle differenze, ma su dai, non esagerare...
Non esagero: sono geometra anche io per questo parlo.
Prima di tutto una č una Scienza e l'altra no.
E dovrestisapere bene che Costruzioni e' una materia piu' simile alla
Tecnnica delle costruzioni senza nessun integrale e nessuna derivata!
> Le strutture nascono dall'inventiva e da un istinto 'costruttivo'
> innato.
Le strutture devono essere verificate, cioč devono reggersi, prima di
tutto.
> La comprensione globale dei concetti della statica sono
> sufficienti per affrontare da 'architetti' ogni tipo di struttura.
Ussignur, la statica e' come fare 2+2, devi imparare solo cos'č
l'equilibrio.
> Le teorie che approfondiscono tali concetti, sono certamente
> necessarie, ma ritengo sia piů corretto lasciarle trattare da
> professionisti piů competenti quali sono gli ingegneri.
E difatti il 99% degli strutturisti sono ingegneri...
in effetti è un concetto molto gagliaaaaardo indice di una profonda
comprensione dell'architettura(*)!!!!
(*)trilitica:-)
costruzioni corrisponde ad una sintesi(o se preferisci semplificazione) dei
corsi di statica+scienza, tecnologia a quello di tecnica...
cmq la scienza delle costruzioni è aria fritta se non sai applicarla i
quello che stai progettando.
La questione di fondo è che gli stessi concetti di base un conto è
affrontarli a 16 anni con la maturità progettuale di un aspirante
geometrino, un altro è affrontarli a maggiore età con tutt'altro bagaglio
culturale.
> > Le strutture nascono dall'inventiva e da un istinto 'costruttivo'
> > innato.
>
> Le strutture devono essere verificate, cioè devono reggersi, prima di
> tutto.
Ma daiiii!!! grazie per l'illuminante precisazione!!!!:-))))
> > La comprensione globale dei concetti della statica sono
> > sufficienti per affrontare da 'architetti' ogni tipo di struttura.
>
> Ussignur, la statica e' come fare 2+2, devi imparare solo cos'è
> l'equilibrio.
Non sei architetto spero...guarda che non siamo nel NG degli ingegneri!!!:-)
> > Le teorie che approfondiscono tali concetti, sono certamente
> > necessarie, ma ritengo sia più corretto lasciarle trattare da
> > professionisti più competenti quali sono gli ingegneri.
>
> E difatti il 99% degli strutturisti sono ingegneri...
??????????
ho forse detto il contrario?:-//////
| Non sei architetto spero...guarda che non siamo nel NG degli
| ingegneri!!!:-)
Sono ingegnere mancato laureanda in architettura.
|| E difatti il 99% degli strutturisti sono ingegneri...
| ??????????
| ho forse detto il contrario?:-//////
Io ho detto che anche un architetto puo' fare lo strutturista.
ah ecco, ora si spiega tutto!:-)
> Lo scopo finale e' semplicemente quello di far reggere una
> struttura, scopo che i geometri conoscono MOLTO meglio di tutti
> gli altri, avendo alla fine maggiore capacita' di inquadramento e
> di sintesi delle problematiche in gioco.
Dai non dire cosi'.
Esistono ingegneri che ne sanno meno di un attento osservatore senza
titolo di studio.
La questione e' sempre soggettiva, che poi il nostro sistema scolastico
sia uno schifo e' un'altra cosa...
--
Poi è successa una cosa... una porta si è aperta su un mondo...
> costruzioni corrisponde ad una sintesi(o se preferisci
> semplificazione) dei corsi di statica+scienza,
Dimenticavo: statica e scienza in realta' e' un unico esame, lo sapevi?
Non sono sicura se anche tecnica era parte dello stesso esame, ma se
apri l'odone belluzzi trovi statica, scienza e tecnica.
--
Poi è successa una cosa... una porta si è aperta su un mondo...
> Who: lullaby
> When: Tue, 16 Mar 2004 13:21:05 +0100 (CET)
> Where: it.arti.architettura
>
>> Io ho detto che anche un architetto puo' fare lo strutturista.
>
> Certo, ma poi ad abitare in quella casa ci vai tu, ok?
gne, non ho detto che IO sono strutturista, per quello IO mi servo di
un ingegnere strutturista.
--
Poi è successa una cosa... una porta si è aperta su un mondo...
> Who: lullaby
> When: Tue, 16 Mar 2004 18:52:55 GMT
> Where: it.arti.architettura
>
>>>> Io ho detto che anche un architetto puo' fare lo strutturista.
>>>
>>> Certo, ma poi ad abitare in quella casa ci vai tu, ok?
>>
>> gne, non ho detto che IO sono strutturista, per quello IO mi
>> servo di un ingegnere strutturista.
>
> Infatti, tu hai detto: "anche un architetto puo' fare lo
> strutturista". Perché non ti servi da un architetto? Eppure "anche
> un architetto puo' fare lo strutturista".
Perche' qui non ne conosco, e perche' *quell'ingegnere* e' al mio
servizio.
> Dimenticavo: statica e scienza in realta' e' un unico esame, lo sapevi?
> Non sono sicura se anche tecnica era parte dello stesso esame, ma se
> apri l'odone belluzzi trovi statica, scienza e tecnica.
Che palle!
Ma vi rendete conto che vi state soffermando sulla parte piů marginale della
preparazione di un architetto?
> Che palle!
>
> Ma vi rendete conto che vi state soffermando sulla parte più
> marginale della preparazione di un architetto?
si
> Dimenticavo: statica e scienza in realta' e' un unico esame, lo sapevi?
> Non sono sicura se anche tecnica era parte dello stesso esame, ma se
> apri l'odone belluzzi trovi statica, scienza e tecnica.
????
Come? Dove? Quando?
Carletto
(non ci sono piu' le mezze stagioni...)
--
*****************************************
Bastano tre cose per fare un uomo:
l'umanita', la verita', il coraggio
*****************************************
> On Thu, 11 Mar 2004 23:38:56 +0100, NOz2...@katamail.it (ipercube)
> wrote:
> Non credo proprio. La preparazione migliore per questi esami è quella
> scientifica, non quella dei geometri.
Può darsi...per le nozioni di matematica è sicuro
> I geometri credono di sapere già
> le nozioni principali di scienza e tecnica...
Io parlo per esperienza personale...in un paio di settimane ho studiato per
l'esame di statica, cosa che non succede per gli altri esami.
> e si sbagliano
> clamorosamente.
Dipende come l'hai fatta alle superiori.
>
>
> Ciao ciao.
>
Ciao
Ipercube
p.s. complimenti per il vostro sito
Inviato da www.mynewsgate.net
> non e' questo il motivo. e' semplicemente perche' la matematica non e'
> fare 2+2,
sono d'accordo
> in realta' e' pura filosofia.
..questa è una battuta!!!
"L'uomo che amava solo i numeri" un bellissimo libro sulla matematica...che
spiega molte cose.
> ciao, ciao
>
Ciao
Ipercube
Inviato da www.mynewsgate.net
>Sono semplicemente discipline TECNICHE, che consentono di far stare in piedi
>una struttura. Che poi i geometri le applichino, "a valle", senza conoscere
>la teoria di De Saint Venant, i tensori di deformazione o il teorema dei
>lavori virtuali, per carita' nozioni culturali importanti, e' assolutamente
>secondario.
All'esame di scienza non è secondario per nulla; i geometri tendono ad
applicare le loro formulette e fine; e l'insegnante li stanga
clamorosamente, proprio perchè richiede anche la teoria analitica.
Ciao ciao.
--
gabriele pranzo-zaccaria architetto
ICQ 77540493
*underlabo -226
laboratorio di progettazione
via gran san bernardo 5, milano
www.underlabo.it
>Chi ha studiato geometra sicuramente supera molto più facilmente
>statica/scienza/tecnica...
>non a caso i libri in cui si studia sono essenzialmente gli stessi!
Non credo proprio. Ho visto i libri su cui si preparano i geometri e
ho visto quelli degli esami di scienza delle costruzioni. I geometri
affrontano queste discipline senza la teoria analitica, come fosse una
specie di dogma.
>in parte hai ragione, ma sembra quasi che uno che ha studiato geometra sia
>spacciato.
Non è spacciato ma è fortemente penalizzato rispetto ad altre
preparazioni.
Statisticamente, sulla base della mia esperienza (qualche anno in
università 'dall'altra parte'), i geometri sono quelli che producono
gli elaborati progettuali di qualità inferiore. Poi che qualcuno abbia
un avvenire da grande architetto è possibile.
>> in realta' e' pura filosofia.
>
> ..questa è una battuta!!!
Veramente no :)
> "L'uomo che amava solo i numeri" un bellissimo libro sulla
> matematica...che spiega molte cose.
ok, lo cerco, grazie per la segnalazione.
ciao
--
Poi e' successa una cosa... una porta si e' aperta su un mondo...
> Io parlo per esperienza personale...in un paio di settimane ho
> studiato per l'esame di statica, cosa che non succede per gli
> altri esami.
posso chiederti in quale ateneo hai studiato?
No, perche' e' vero che gli esami compositivi-progettuali, quelli di
disegno insomma, hanno tempi esageratamente lunghi rispetto a quelli
scientifici o a quelli da studiare canonicamente sui libri, ma 2
settimane, almeno per il mio programma sono davvero pochi....
da me solo fisica tecnica necessitava (secondo tutti) due settimane di
studio, ma io l'ho preparato in 4 ...
> Non è spacciato ma è fortemente penalizzato rispetto ad altre
> preparazioni.
Uso questo quote per ampliare un po' il discorso.
Ad eccezione dei periti che si iscrivono ad ingegneria (lì il "trapasso" si
sente meno proprio per le caratteristiche delle materie), chiunque provenga
da un istituto tecnico e poi si trovi ad approfondire la stessa materia
all'università è penalizzato. Salvo il fatto che ci si dimentichi le origini
e come dei bravi verginelli ci si metta a studiare da zero. E' così per il
geometra, è così per il ragioniere ecc.
Arrivo a dire che è così pure per il ragazzetto snob dello scentifico che
crede di sapere tutto di matematica e fisica e poi per fare l'esame di
analisi impiega tempo (almeno quando frequentavo io, ora con NO non sò...).
In sintesi la "colpa" è della scuola, poichè deve sfornare tecnici, produce
persone che siano immediatamente operative capaci di affrontare la "modesta
entità" con la quale dovranno confrontarsi... infatti l'università non
impartisce procedure da seguire più che altro offre un metodo ed insegna a
ragionare, ma se uno ragiona da tecnico non accetterà mai queste cose,
perché vi si porrà in contrasto e scarterà a priori un soppalco in acciaio e
vetro in favore di un sano archetto in soggiorno col pavimento in cotto,
perché costa troppo, perché s'è sempre fatto così, perché non si rovina e
perché poi dove trovi chi te lo monta? ;-P
Infine e concludo, basta dire fare i geometri è meglio perché poi ad
architettura si fanno subito statica e scienze. A mio avviso sono ben altri
i valori e le caratteristiche di un architetto.
>>da me solo fisica tecnica necessitava (secondo tutti) due
>>settimane di studio, ma io l'ho preparato in 4 ...
> vuoi dire che hai studiato: termodinamica - illuminotecnica -
> acustica in quattro settimane? dimmi che sei del nuovo ordinamento
> please..
Nu, son del vecchissimo ordinamento :D
Se vuoi ripesco lo scritto: era, effettivamente di una semplicita'
estrema :)
/me che se mi sentono gli ing... :-P
> lullaby ha scritto:
>
>>da me solo fisica tecnica necessitava (secondo tutti) due
>>settimane di studio, ma io l'ho preparato in 4 ...
> vuoi dire che hai studiato: termodinamica - illuminotecnica -
> acustica in quattro settimane? dimmi che sei del nuovo ordinamento
> please..
Solo termodinamica.
>>/me che se mi sentono gli ing... :-P
> /me che ho ancora mal di pancia se penso a quell'esame..
Per me l'incubo e' stato scienza
> Non è spacciato ma è fortemente penalizzato rispetto ad altre
> preparazioni.
> Statisticamente, sulla base della mia esperienza (qualche anno in
> università 'dall'altra parte'), i geometri sono quelli che producono
> gli elaborati progettuali di qualità inferiore. Poi che qualcuno abbia
> un avvenire da grande architetto è possibile.
ue'! te la cavi bene con i luoghi comuni!:-)
poi cosa intendi per ELABORATI PROGETTUALI?
la grafica? l'impaginazione?! il progetto stesso??
io questa classificazione GEOMETRI/NON GEOMETRI proprio non la capisco...
ma come si fa a ragionare in questi termini???
poi dici "che qualcuno abbia un avvenire da grande architetto è
possibile".....questo vale PER TUTTI non solo per chi è geometra. Quello che
conta è il TALENTO! e quello o ce l'hai o sei destinato a fare il
palazzinaro...o il professore universitario....o a fare il critico...:-)
Io parlo per esperienza personale:
i concetti che ho studiato ai geometri, per quanto applicati a casi semplici
e non a strutture complesse, mi sono tornati estremamente utili
all'università, in quanto mi è parso di aver approfondito nozioni IN PARTE
già acquisite.
bravo! nei luoghi comuni non ti batte proprio nessuno!!!:-)
ma che vorresti insinuare?! che un architetto che ha studiato geometra
continuerà a ragionare da imbecille?
> Infine e concludo, basta dire fare i geometri è meglio perché poi ad
> architettura si fanno subito statica e scienze. A mio avviso sono ben
altri
> i valori e le caratteristiche di un architetto.
su questo non ci piove. Cmq avere una buona base di conoscenze tecniche
aiuta parecchio, soprattutto negli aspetti più pratici del percorso
formativo, oltre che nella professione. Ai geometri, oltre alle conoscenze
legate alle costruzioni, s'insegnano materie quali il rilievo, il diritto,
l'estimo, il disegno tecnico...insomma, sono nozioni che in una facoltà di
architettura 'rimbalzano' di continuo.
>bravo! nei luoghi comuni non ti batte proprio nessuno!!!:-)
Boh, saranno luoghi comuni ma agli esami di scienza io c'ero; se poi
la mia esperienza coincide coi luoghi comuni pazienza.
>siamo seri e diamo spazio all'intelligenza delle persone
>piuttosto che ai pregiudizi acquisiti
Ma non viviamo nel mondo dell'intelligenza pura; la preparazione
conta, c'è poco da fare. Ripeto, in università è lampante. Noi
facciamo sempre compilare un breve curriculum, e matematicamente i
risultati sono proporzionali alla preparazione delle scuole superiori.
Questo a livello statistico, poi ovviamente particolari doti personali
incidono pesantemente nei casi singoli.
>ue'! te la cavi bene con i luoghi comuni!:-)
Vedi post precedente.
>poi cosa intendi per ELABORATI PROGETTUALI?
>la grafica? l'impaginazione?! il progetto stesso??
La grafica e l'impaginazione sicuramente, ma in questo non è che gli
altri siano particolarmente forti (purtroppo la preparazione nelle
nostre università sotto questo aspetto è drammatica, e infatti lo vedo
quando mi capitano sotto tiro gli elaborati di altri professionisti).
Il progetto stesso è quello che più ne risente ovviamente. Progetti
che spesso non sono basati su nessun concetto, ma solo sulla
razionalizzazione dello spazio. E rappresentati in maniera non
architettonica (es. nelle sezioni tutti i geometri mettono i plinti!!!
hehe...)
>io questa classificazione GEOMETRI/NON GEOMETRI proprio non la capisco...
>ma come si fa a ragionare in questi termini???
Certo, tu sei geometra...
>poi dici "che qualcuno abbia un avvenire da grande architetto è
>possibile".....questo vale PER TUTTI non solo per chi è geometra. Quello che
>conta è il TALENTO!
Non è solo vero. Se sei geometra hai un certo tipo di impostazione e
inoltre hai più difficltà ad assimilare certi concetti (è pazzesco
arrivare in una facoltà di architettura e ignorare le fondamenta di
storia dell'arte e filosofia).
Se il talento non è supportato non vale un fico.
Boh, non voglio metterci anche del mio nella diatriba tra geometri e liceali
all'universita'.
Constato solo questo:
Io ho studiato a Zurigo. Ed in Svizzera i geometri NON entranno in
universita'. Sono ammessi solo studenti aventi maturità liceale (classica
oppure scientifica).
In svizzera non esiste la maturita' geometri, ne' quella dei ragionieri ecc.
I geometri hanno accesso solo a studi di architettura in scuole cosidette
tecniche superiori.
questi i livelli:
1. Arch. ETH (politecnico, laurea livello universitario)
2. Arch. HTL (scuola tecnica)
3. Arch. FH (scuola specialistica)
> Il che non significa che i geometri valgono meno mi sembra..
Qua ancora non ci siamo capiti, lo scrivo per l'ultima volta.
Il diplomato geometra che si iscrive ad architettura, prima si dimentica
quello che ha fatto alle superiori e meglio è.
Non c'entra nulla il valore in se del geometra c'entra solo un discorso di
riserve mentali.
Faccio un esempio terra terra.
Un italiano medio, non mangerebbe mai uno scorpione, un verme, un cane ecc.
perché gli fa schifo, non lo considera come cibo. Quindi se questa persona
dovesse andar a vivere in Cina rifiuterebbe tutto ciò che non riconosce come
cibo, o comunque si limiterebbe ad assaggiare solo le cose a suo parere meno
rivoltanti. In definitiva, tale comportamento impedirà un arricchimento
culturale.
Spero che ora il concetto sia chiaro.
Se non mette da parte quel tipo di mentalità inculcatagli alle
superiori, non sarà mai un architetto.
Forse qui non ci capiamo. Tu stai parlando di come lavora e progetta un
geometra(su questo non posso smentirti), mentre qui stiamo parlando di come
UNA PERSONA(con le proprie attitudine e unicità) diplomata geometra si
evolve diventando architetto. Se ti stai riferendo a questo secondo caso, il
tuo è un discorso che non sta in piedi; generalizzi troppo e, come ti ho
ripetutamente scritto, continui ad adoperare, malamente, quei fastidiosi
luoghi comuni di cui certi professori(i peggiori!) si riempivano la bocca
'contagiando' anche gli studenti che ascoltavano.
Queste differenziazioni dimostrano una poca sottile intelligenza (nessun
grande architetto di sognerebbe di fare dei distingui così assurdi)e
soprattutto una cieca fiducia verso il l'insegnamento scolastico e
universitario, i quali sono certamente importanti, ma nella formazione di
una figura complessa qual è l'architetto entrano in gioco quei fattori umani
che poco centrano con la scuola. Moltissimi grandissimi architetti hanno
ammesso di aver imparato molto più nei 'corridoi' che nelle aule, basta
leggersi le biografie di Renzo Piano, Ferrater, Tadao Ando, Rem Koolhaas,
Carlo Scarpa(sono i primi che mi vengono in mente...).
Spesso sono molto piu' importanti le esperienze che si affiancano agli
studi, come fare concorsi, collaborazioni lavorative, viaggiare, andare a
conferenze, attivarsi politicamente, imparare e conoscere i mestieri
artigiani, discutere e confrontarsi con i compagni....è così che si forma il
vero architetto.
La tua limitata teoria è purtroppo diffusa per gli effettivi disastri che la
categoria dei geometri ha causato in italia. Su questo non ci piove, io pur
essendomi diplomato geometra non mi ritengo minimamente tale. L'evoluzione
durante gli anni universitari è stata enorme, un trapasso verso un'altra
dimensione...da vivo!:-)
(cito me stesso solo perchè mi sono sentito citato in causa...)
D'altra parte la vita è fatta di esperienze e di
percorsi non sempre lineari, l'importante è non aver paura di cambiare idee
e soprattutto di mantenere una mentalità aperta e mai da persona che si
sente arrivata.
Ah! poi mi spieghi perchè tra i miei vari amici architetti, anch'essi
diplomati geometri, uno fa il ricercatore in America con varie
collaborazioni in grossisimi studi tra i quali quello di Eisemann, un altro
lavora a Barcellona nello studio Ferrater, un altro con Podrecca?!? Forse un
caso tu dirai...
> >io questa classificazione GEOMETRI/NON GEOMETRI proprio non la capisco...
> >ma come si fa a ragionare in questi termini???
>
> Certo, tu sei geometra...
>
> >poi dici "che qualcuno abbia un avvenire da grande architetto è
> >possibile".....questo vale PER TUTTI non solo per chi è geometra. Quello
che
> >conta è il TALENTO!
>
> Non è solo vero. Se sei geometra hai un certo tipo di impostazione e
> inoltre hai più difficltà ad assimilare certi concetti (è pazzesco
> arrivare in una facoltà di architettura e ignorare le fondamenta di
> storia dell'arte e filosofia).
> Se il talento non è supportato non vale un fico.
Come ho scritto prima, il talento è supportato dall'universita' e da tutte
le esperienze parallele ad essa.
Perchè sarebbe <pazzesco arrivare in una facoltà di architettura e ignorare
le fondamenta di storia dell'arte e filosofia>?!?
sono cose che s'imparano proprio all'università. Avere più difficoltà ad
assimilare certi concetti può essere vero(ma anche qui non si può e non si
deve generalizzare), ma l'importante è riuscirci...magari studiando qualche
giorno in più di altri!
> (es. nelle sezioni tutti i geometri mettono i plinti!!!
> hehe...)
Quello, secondo me, dipende dalla mancanza di esperienza di cantiere
che non ha nemmeno un noelaureato che sia architetto o ingegnere.
> Quello, secondo me, dipende dalla mancanza di esperienza di cantiere
> che non ha nemmeno un noelaureato che sia architetto o ingegnere.
Se i disegni sono compositivi, la fondazione in sezione proprio non si
mette...
Io quasi quasi aprirei un altro 3ad «architetti e sezioni due rette sghembe:
perché?» ;-P
>quello che pero` proprio non digerisco e` che istituti
>tecnici ce ne sono una miriade, ma ad architettura tutti se la
>prendono solo con i geometri..
Perchè, numericamente, sono un'enormità. Tutto qui.
>Ah! poi mi spieghi perchè tra i miei vari amici architetti, anch'essi
>diplomati geometri, uno fa il ricercatore in America con varie
>collaborazioni in grossisimi studi tra i quali quello di Eisemann, un altro
>lavora a Barcellona nello studio Ferrater, un altro con Podrecca?!? Forse un
>caso tu dirai...
Ti ho già detto che il mio era un discorso statistico e generalista.
Sono molto contento per i tuoi amici.
>Perchè sarebbe <pazzesco arrivare in una facoltà di architettura e ignorare
>le fondamenta di storia dell'arte e filosofia>?!?
Perchè si tratta di argomenti che un laureato in una disciplina in
parte artistico-umanistica non può ignorare.
>sono cose che s'imparano proprio all'università
Non è vero. Storia dell'arte è facoltativa e normalmente si segue al
5° anno, il che significa che la tua formazione è praticamente
completata.
Per quanto riguarda la filosofia sono curioso di sapere in che corso
hai studiato Heidegger e i concetti fondamentali di epistemologia e
metafisica.
>ma l'importante è riuscirci...magari studiando qualche
>giorno in più di altri!
Al liceo ci vogliono 5 anni prima di comprendere discretamente materie
del genere. Mi fa piacere che un geometra ci riesca con qualche giorno
di studio.
>Quello, secondo me, dipende dalla mancanza di esperienza di cantiere
>che non ha nemmeno un noelaureato che sia architetto o ingegnere.
Non ci siamo capiti.
E' ridicolo in un progetto architettonico disegnare un elemento di
fondazione quando non è accuratamente progettato, e che comunque è
ininfluente dal punto di vista architettonico. Basta guardare i
progetti pubblicati per rendersene conto.
scusa ma non riesco a capire...cosa delle superiori dovrebbe dimenticarsi?!
se ti riferisci al modo di progettare ci tengo chiarire una questione
importante:
è comunemente risaputo che nelle scuole per geometri viene insegnato a
progettare. Questo perchè nel mondo del lavoro, aimè, progettano molto e in
certi contesti molto più degli architetti e ingegneri. In realtà invece ai
geometri non viene affatto insegnato a progettare, per cui se non sanno
progettare, cosa dovrebbero dimenticare?!:-)
le nozioni umanistiche di base che vengono insegnate, ai fini della
comprensione dell'ARCHITETTURA, le ritengo sufficienti. Altrimenti non
sarebbe possibile affrontare dignitosamente corsi come ad es. quello di
Bernardo
Secchi.
> Per quanto riguarda la filosofia sono curioso di sapere in che corso
> hai studiato Heidegger e i concetti fondamentali di epistemologia e
> metafisica.
Beh, nei progetti che ho visto nel tuo sito non ci vedo molto nè di
Heidegger nè di epistemologia...:-)
Se mi sbaglio, correggimi per favore.
intendevo da quelli non addetti ai lavori:-)
>, vedo che scrivi dallo
> iuav, segui qualche corso di masiero o di moracchiello o di fonti o di
> zucconi o della calabi.. lo so che sono tutti storici, ma ti daranno modo
> di vedere, poi segui i corsi di progettazione e imparerai il pensare, alla
> fine ne riparleremo..
> Ah! non sto trascurando gli altri aspetti della progettazione perchč
> meno importanti, ma prima di dire che un geometra sa progettare dovrebbe
> saper riconoscere i propri limiti..
mi sono spiegato male, ho detto esattamente il contrario ossia che un
geometra NON sa progettare...
rileggi + attentamente il mio post
> Non ci siamo capiti.
Forse.
> E' ridicolo in un progetto architettonico disegnare un elemento di
> fondazione quando non è accuratamente progettato, e che comunque è
> ininfluente dal punto di vista architettonico. Basta guardare i
> progetti pubblicati per rendersene conto.
Mah! allora quando disegni un architettonico voglio sperare che tu
indichi anche la *struttura* e, dimmi, quella per caso l'hai calcolata?
Quando ho fatto l'esame di maturita' (da geometra per l'appunto),
l'architetto, all'orale, mi contesto' l'assenza delle fondazioni (se la
mia memoria non mi inganna)
Sono di ritorno dalla mia correzione per la tesi, che e' una tesi in
progettazione, e il mio relatore mi ha chiesto come mai avessi scelto
quel tipo di fondazione che ho disegnato solo su due delle 6 sezioni
che gli ho portato (e che mi sono ricordata di aggiungere alla fine)
dato che il mio pensiero e' tutto per l'architettonico, per l'aspetto
formale, ma credimi, faccio avanti e dietro dallo strutturista
per verificare se ho fatto bene, perche' forse son troppo scrupolosa,
nonostante sappia che e' solo tempo sprecato..
Ah, le fondazioni che ho disegnato son quelle che ho studiato per
l'esame di tecnica...insomma la tesi dovrebbe essere il momento in cui
metti in pratica tutti gli insegnamenti fatti o no?
>Beh, nei progetti che ho visto nel tuo sito non ci vedo molto nč di
>Heidegger nč di epistemologia...:-)
Ovviamente non si vede nei progetti, ma ritengo che nella comprensione
della critica dell'architettura nonchč nello sviluppo di certi
concetti che ognuno di noi dovrebbe affrontare nella progettazione,
una preparazione artistica e filosofica siano imprescindibili.
Detto questo i miei progetti non sono da tirare in ballo, anche
perchč:
- non ho mai detto di essere un bravo architetto
- purtroppo (o per fortuna) i miei progetti in linea di massima devono
essere realizzati, quindi ho da scontrarmi con questioni (tecniche,
economiche e normative) che purtroppo limitano la concezione
architettonica
>Mah! allora quando disegni un architettonico voglio sperare che tu
>indichi anche la *struttura* e, dimmi, quella per caso l'hai calcolata?
Ma tu un progetto su Domus o Casabella l'hai mai visto?
>Quando ho fatto l'esame di maturita' (da geometra per l'appunto),
>l'architetto, all'orale, mi contesto' l'assenza delle fondazioni (se la
>mia memoria non mi inganna)
Beh, lasciamo perdere l'architetto che insegna alla scuola di
geometra.
P.S. sto correggendo gli strutturali dello studio di ingegneria che
segue il nostro progetto "zeta al cubo" che trovi anche sul sito
indicato qui sotto.
Abbiamo studiato insieme agli ingegneri tutte le forometrie per gli
impianti, e sto controllando che le strutture lavorino perfettamente
insieme all'architettura.
Con tutto questo non vedrai mai nelle nostre tavole nè un plinto nè
una fondazione, perchè sono tavole architettoniche.
E comunque mi fa ridere lo studente del secondo anno che disegna a
caso un plinto perchè gliel'hanno insegnato 'a geometra'.
> Ma tu un progetto su Domus o Casabella l'hai mai visto?
Eh, direi di si', ma questo non significa che siano giusti. Del resto
basta che cambi "Editor" e cambia anche la rivista con i suoi
contenuti, e poi i disegni dei progetti publicati sulle riviste non
sono mai stati esaustivi
> P.S. sto correggendo gli strutturali dello studio di ingegneria
> che segue il nostro progetto "zeta al cubo" che trovi anche sul
> sito indicato qui sotto.
> Abbiamo studiato insieme agli ingegneri tutte le forometrie per
> gli impianti, e sto controllando che le strutture lavorino
> perfettamente insieme all'architettura.
> Con tutto questo non vedrai mai nelle nostre tavole nè un plinto
> nè una fondazione, perchè sono tavole architettoniche.
Si, certo, l'ho detto da qualche altra parte: essere laureati in
ingegneria non vuol dire saper calcolare le strutture in modo giusto.
Mi hanno raccontato di due giovani ingegneri che devono realizzare una
passerella di collegamento tra una scuola e un campo sportivo
retrostante: si sono appoggiati alla struttura esistente, mentre io mi
faccio mille problemi (per una cosa che restera' sulla carta) per fare
strutture diverse e realizzare un giunto tra loro, cosa che
probabilmente non sapranno nemmeno quelli della mia commissione....
> E comunque mi fa ridere lo studente del secondo anno che disegna a
> caso un plinto perchè gliel'hanno insegnato 'a geometra'.
Ok, pero' cosa mi dici di un professore universitario che cancella un
pilastro qua e la' perche', dice, che poi i carpentieri dimenticano di
realizzarli, e che contesta un scala che, secondo lui, non si regge,
mentre invece si regge?
> Ma tu un progetto su Domus o Casabella l'hai mai visto?
Ah, l'ultimo progetto che stavo guardando su Area, mi pare, l'ho dovuto
guardare con la lente di ingrandimento :(
Di quel progetto mi ha colpito la foto, che stava su due pagine, ma per
capire i disegni,che poi non eranone mmeno tutti, son stata una
settimana (si', lo ammetto, 5 minuti al giorno, non di piu', e nemmeno
tutti i giorni :-P )
> Ah, le fondazioni che ho disegnato son quelle che ho studiato per
> l'esame di tecnica...insomma la tesi dovrebbe essere il momento in cui
> metti in pratica tutti gli insegnamenti fatti o no?
Dovresti sapere meglio di me che la progettazione si orienta in due aree
quella tipica della architettura tecnica e quella della composizione
architettonica.
Bene, è solo nella prima che interessa indicare le fondazioni.
a me ai geometri sta cosa del plinto non l'hanno mai insegnata...