Crossposto il 3d anche su it.prevenzione per ampliare la base degli
interessati.
Personalmente avendo alcuni clienti nell'ambito delle compagnie teatrali
(pro) e dei service gi� da tempo ho verificato l'esposizione a rumore non
rilevando esposizioni nel LEX,8h o LEX,w, tali da giustificare l'uso dei
DPI-u.
Poi ovviamente ogni caso � a s�.
Anche la situazione nei concerti rock � migliorata con l'uso dei sistemi
line array.
Dire che le linee guida siano inapplicabili � esagerato, esse chiariscono
come poter applicare il D.Lgs 81/08 nel settore e possono aiutare i DdL ad
adempiere agli obblighi normativi altrimenti soggettivi anche da parte degli
Organi di vigilanza e magistratura.
Poi si sa che la normativa � "tagliata con l'accetta"; spesso scritta da
chi non ha una vera competenza pratica del settore o lavoro svolto e non
mediata con i protagonisti che poi dovranno applicarla.
> Temo che il risultato sar� nella sostanza la non applicazione delle
> disposizioni, con gravissimo danno della salute.
Se conosci il settore, dimmi secondo te, quanto dal 1994 ad oggi viene
applicato realmente della normativa della sicurezza e da quanti?
Se ogni tanto ci scappa il morto durante il montaggio degli spettacoli non �
un caso.
Conosco diversi musicisti professionisti che a un certo punto della carriera
concertistica hanno dovuto abbandonare l'attivit� per la sopravvenienza di
"malattie professionali".
Bye
Norby
"Erg Frast (lab)" <
m.do...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:k1kfl3$j7c$1...@speranza.aioe.org...
> E' ufficiale: fiati e percussioni in orchestra dovranno suonare con le
> cuffie!
>
> Come sapete la legge italiana � molto attenta ai problemi della sicurezza
> del lavoro, tutte le cause di rischio cui sono soggetti i lavoratori
> dipendenti devono essere accuratamente valutate, compresa ovviamente
> l'esposizione al rumore e agli elevati livelli sonori, da cui possono
> nascere gravi
> patologie. Nei delicati settori della musica e dell'intrattenimento
> (curioso
> come le due cose siano state associate), vista la criticit� delle
> situazioni, specie quelle in cui sono le stesse esigenze artistiche ad
> implicare elevati livelli di esposizione sonora, vi � stata negli ultimi
> anni una situazione di vuoto normativo per la mancanza di disposizioni
> attuative. Mi riferisco alla mancata pubblicazione delle linee guida a cui
> fa riferimento l'articolo 198 del D.Lgs 81/08.
>
> Ora finalmente sono state pubblicate le linee guida ministeriali che
> dovrebbero dissipare ogni dubbio in merito all'applicazione della
> legislazione vigente. Disgraziatamente il documento (cos� come le norme
> legislative) non sembra contemplare in alcun modo la specificit� delle
> situazioni, tanto meno la realt� dei fatti.
>
> Tralasciando i dati molto approssimativi pubblicati nelle linee guida
> sull'esposizione
> degli orchestrali e affidandoci invece a pi� meditati studi effettuati in
> ambito ISPESL (1), si scopre che, salvo tutte le verifiche per i singoli
> casi, ottoni e percussioni sono quasi sicuramente obbligati a suonare con
> le
> cuffie, mentre i legni sono in una situazione limite (essendo soggetti a
> livelli settimanali che superano il valore superiore di azione). I violini
> dovrebbero cavarsela per il rotto della cuffia, mentre per viole e
> violoncelli, che superano i valori inferiori di azione, il datore di
> lavoro
> dovrebbe fornire loro le cuffie, dopo di ch� starebbe a questi decidere se
> usarle o meno (e nel caso delle viole non oso immaginare quale potrebbe
> essere la decisione.).
>
> Se passiamo a forme di spettacolo un po' meno colte e raffinate, mi
> riferisco al mondo delle discoteche e dei concerti rock, la situazione �
> ugualmente molto critica, con la differenza che qui i soggetti coinvolti
> sono nell'ordine delle decine di migliaia. Sfido a trovare il barista di
> una discoteca, o chiunque altro vi faccia servizio all'interno, che possa
> rispettare il limite di esposizione di 87 dBA (inteso come livello
> equivalente riferito a 8h). In pratica, nella migliore delle ipotesi,
> laddove nei locali � rispettato il limite di esposizione del pubblico di
> 95 dBA equivalenti, saremo intorno a livelli di esposizione superiori ai
> 90.
> Mi rendo conto che non si possa derogare ai principi di tutela della
> salute, ma qui la normativa � tagliata con l'accetta, � palesemente
> inapplicabile e non cerca nemmeno di comprendere o accostarsi alle
> esigenze di questo vasto settore.
> Temo che il risultato sar� nella sostanza la non applicazione delle
> disposizioni, con gravissimo danno della salute.
>
>
> Difficile commentare queste disposizioni, lascio a voi la parola.
>
>
>
> EF
>
>
>
>
>
>
>
> (1) "Studio pilota dell'esposizione professionale a rumore e della
> funzionalit� uditiva dei musicisti di una orchestra lirica nazionale",