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Linee guida rumore per i dipendenti dello spettacolo

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Erg Frast (lab)

unread,
Aug 29, 2012, 3:16:54 AM8/29/12
to
E' ufficiale: fiati e percussioni in orchestra dovranno suonare con le
cuffie!

Come sapete la legge italiana è molto attenta ai problemi della sicurezza
del lavoro, tutte le cause di rischio cui sono soggetti i lavoratori
dipendenti devono essere accuratamente valutate, compresa ovviamente
l'esposizione al rumore e agli elevati livelli sonori, da cui possono
nascere gravi
patologie. Nei delicati settori della musica e dell'intrattenimento (curioso
come le due cose siano state associate), vista la criticità delle
situazioni, specie quelle in cui sono le stesse esigenze artistiche ad
implicare elevati livelli di esposizione sonora, vi è stata negli ultimi
anni una situazione di vuoto normativo per la mancanza di disposizioni
attuative. Mi riferisco alla mancata pubblicazione delle linee guida a cui
fa riferimento l'articolo 198 del D.Lgs 81/08.

Ora finalmente sono state pubblicate le linee guida ministeriali che
dovrebbero dissipare ogni dubbio in merito all'applicazione della
legislazione vigente. Disgraziatamente il documento (così come le norme
legislative) non sembra contemplare in alcun modo la specificità delle
situazioni, tanto meno la realtà dei fatti.

Tralasciando i dati molto approssimativi pubblicati nelle linee guida
sull'esposizione
degli orchestrali e affidandoci invece a più meditati studi effettuati in
ambito ISPESL (1), si scopre che, salvo tutte le verifiche per i singoli
casi, ottoni e percussioni sono quasi sicuramente obbligati a suonare con le
cuffie, mentre i legni sono in una situazione limite (essendo soggetti a
livelli settimanali che superano il valore superiore di azione). I violini
dovrebbero cavarsela per il rotto della cuffia, mentre per viole e
violoncelli, che superano i valori inferiori di azione, il datore di lavoro
dovrebbe fornire loro le cuffie, dopo di ché starebbe a questi decidere se
usarle o meno (e nel caso delle viole non oso immaginare quale potrebbe
essere la decisione.).

Se passiamo a forme di spettacolo un po' meno colte e raffinate, mi
riferisco al mondo delle discoteche e dei concerti rock, la situazione è
ugualmente molto critica, con la differenza che qui i soggetti coinvolti
sono nell'ordine delle decine di migliaia. Sfido a trovare il barista di una
discoteca, o chiunque altro vi faccia servizio all'interno, che possa
rispettare il limite di esposizione di 87 dBA (inteso come livello
equivalente riferito a 8h). In pratica, nella migliore delle ipotesi,
laddove nei locali è rispettato il limite di esposizione del pubblico di 95
dBA equivalenti, saremo intorno a livelli di esposizione superiori ai 90.
Mi rendo conto che non si possa derogare ai principi di tutela della salute,
ma qui la normativa è tagliata con l'accetta, è palesemente inapplicabile e
non cerca nemmeno di comprendere o accostarsi alle esigenze di questo vasto
settore.
Temo che il risultato sarà nella sostanza la non applicazione delle
disposizioni, con gravissimo danno della salute.


Difficile commentare queste disposizioni, lascio a voi la parola.



EF







(1) "Studio pilota dell'esposizione professionale a rumore e della
funzionalità uditiva dei musicisti di una orchestra lirica nazionale", P.
Nataletti1, R. Sisto, A. Pieroni, F. Sanjust e D. Annesi Istituto Superiore
per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL), Dipartimento Igiene
del Lavoro, Laboratorio Agenti Fisici, Monteporzio Catone (Roma)



Norby

unread,
Aug 30, 2012, 4:18:55 AM8/30/12
to
Crossposto il 3d anche su it.prevenzione per ampliare la base degli
interessati.
Personalmente avendo alcuni clienti nell'ambito delle compagnie teatrali
(pro) e dei service gi� da tempo ho verificato l'esposizione a rumore non
rilevando esposizioni nel LEX,8h o LEX,w, tali da giustificare l'uso dei
DPI-u.
Poi ovviamente ogni caso � a s�.
Anche la situazione nei concerti rock � migliorata con l'uso dei sistemi
line array.
Dire che le linee guida siano inapplicabili � esagerato, esse chiariscono
come poter applicare il D.Lgs 81/08 nel settore e possono aiutare i DdL ad
adempiere agli obblighi normativi altrimenti soggettivi anche da parte degli
Organi di vigilanza e magistratura.
Poi si sa che la normativa � "tagliata con l'accetta"; spesso scritta da
chi non ha una vera competenza pratica del settore o lavoro svolto e non
mediata con i protagonisti che poi dovranno applicarla.

> Temo che il risultato sar� nella sostanza la non applicazione delle
> disposizioni, con gravissimo danno della salute.

Se conosci il settore, dimmi secondo te, quanto dal 1994 ad oggi viene
applicato realmente della normativa della sicurezza e da quanti?

Se ogni tanto ci scappa il morto durante il montaggio degli spettacoli non �
un caso.
Conosco diversi musicisti professionisti che a un certo punto della carriera
concertistica hanno dovuto abbandonare l'attivit� per la sopravvenienza di
"malattie professionali".

Bye
Norby


"Erg Frast (lab)" <m.do...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:k1kfl3$j7c$1...@speranza.aioe.org...
> E' ufficiale: fiati e percussioni in orchestra dovranno suonare con le
> cuffie!
>
> Come sapete la legge italiana � molto attenta ai problemi della sicurezza
> del lavoro, tutte le cause di rischio cui sono soggetti i lavoratori
> dipendenti devono essere accuratamente valutate, compresa ovviamente
> l'esposizione al rumore e agli elevati livelli sonori, da cui possono
> nascere gravi
> patologie. Nei delicati settori della musica e dell'intrattenimento
> (curioso
> come le due cose siano state associate), vista la criticit� delle
> situazioni, specie quelle in cui sono le stesse esigenze artistiche ad
> implicare elevati livelli di esposizione sonora, vi � stata negli ultimi
> anni una situazione di vuoto normativo per la mancanza di disposizioni
> attuative. Mi riferisco alla mancata pubblicazione delle linee guida a cui
> fa riferimento l'articolo 198 del D.Lgs 81/08.
>
> Ora finalmente sono state pubblicate le linee guida ministeriali che
> dovrebbero dissipare ogni dubbio in merito all'applicazione della
> legislazione vigente. Disgraziatamente il documento (cos� come le norme
> legislative) non sembra contemplare in alcun modo la specificit� delle
> situazioni, tanto meno la realt� dei fatti.
>
> Tralasciando i dati molto approssimativi pubblicati nelle linee guida
> sull'esposizione
> degli orchestrali e affidandoci invece a pi� meditati studi effettuati in
> ambito ISPESL (1), si scopre che, salvo tutte le verifiche per i singoli
> casi, ottoni e percussioni sono quasi sicuramente obbligati a suonare con
> le
> cuffie, mentre i legni sono in una situazione limite (essendo soggetti a
> livelli settimanali che superano il valore superiore di azione). I violini
> dovrebbero cavarsela per il rotto della cuffia, mentre per viole e
> violoncelli, che superano i valori inferiori di azione, il datore di
> lavoro
> dovrebbe fornire loro le cuffie, dopo di ch� starebbe a questi decidere se
> usarle o meno (e nel caso delle viole non oso immaginare quale potrebbe
> essere la decisione.).
>
> Se passiamo a forme di spettacolo un po' meno colte e raffinate, mi
> riferisco al mondo delle discoteche e dei concerti rock, la situazione �
> ugualmente molto critica, con la differenza che qui i soggetti coinvolti
> sono nell'ordine delle decine di migliaia. Sfido a trovare il barista di
> una discoteca, o chiunque altro vi faccia servizio all'interno, che possa
> rispettare il limite di esposizione di 87 dBA (inteso come livello
> equivalente riferito a 8h). In pratica, nella migliore delle ipotesi,
> laddove nei locali � rispettato il limite di esposizione del pubblico di
> 95 dBA equivalenti, saremo intorno a livelli di esposizione superiori ai
> 90.
> Mi rendo conto che non si possa derogare ai principi di tutela della
> salute, ma qui la normativa � tagliata con l'accetta, � palesemente
> inapplicabile e non cerca nemmeno di comprendere o accostarsi alle
> esigenze di questo vasto settore.
> Temo che il risultato sar� nella sostanza la non applicazione delle
> disposizioni, con gravissimo danno della salute.
>
>
> Difficile commentare queste disposizioni, lascio a voi la parola.
>
>
>
> EF
>
>
>
>
>
>
>
> (1) "Studio pilota dell'esposizione professionale a rumore e della
> funzionalit� uditiva dei musicisti di una orchestra lirica nazionale",

Erg Frast (lab)

unread,
Aug 30, 2012, 4:49:09 AM8/30/12
to
"Norby"
Dice

....
> Dire che le linee guida siano inapplicabili � esagerato, esse chiariscono
> come poter applicare il D.Lgs 81/08 nel settore e possono aiutare i DdL ad
> adempiere agli obblighi normativi altrimenti soggettivi anche da parte
> degli Organi di vigilanza e magistratura....

No, ti garantisco che qui la discrepanza tra mondo reale e norma qui � di un
ordine di grandezza superiore. Linee guida e relativi allegati dicono:
abbassate il volume della discoteca, mettete il bar in un'altro locale...
A parte il fatto che, per quanto mi riguarda le discoteche potrebbero pure
abolirle, non � proprio commercialmente concepibile che queste passino dai
95 dBA (quando va bene) agli 85. Se un gestore si azzardasse a tanto
chiuderebbe nel giro di 10 giorni.

> Poi si sa che la normativa � "tagliata con l'accetta"; spesso scritta da
> chi non ha una vera competenza pratica del settore o lavoro svolto e non
> mediata con i protagonisti che poi dovranno applicarla.

Perch� ad esempio non hanno distinto tra chi � sottoposto ad alti livelli
per "ragioni artistiche", come i musicisti, e chi vi si trova come tecnico e
quindi avrebbe maggiori opportunit� ricevere protezione senza compromettere
la propria attivit�?

Perch� io vorrei davvero vederla un'orchestra sinfonica che suona con le
cuffie. E' la volta che Guariniello finisce in mondovisione!

> Se conosci il settore, dimmi secondo te, quanto dal 1994 ad oggi viene
> applicato realmente della normativa della sicurezza e da quanti?

Dico che tra il difficile e l'impossibile c'� una grossa differenza.
Negli altri contesti sono sempre riuscito ad avere il rispetto della norma
almeno formalmente, ovviamente non posso stare in stabilimento a controllare
fisicamente che tutti abbiano i tappi.
Il mio compito si limita alla valutazione dell'esposizione al rumore: in
tutti i settori sono sempre riuscito a fornire valutazioni realistiche, che
restituivano il quadro della situazione, ma questa volta sarebbe impossibile
farlo senza mentire spudoratamente e questo non voglio e non posso farlo.
Perch� devo decidere tra fare un lavoro in modo disonesto o in alternativa
perdere l'incarico? Perch� � di questo che si parla...
E' legislatore che non si st� assumento le sue responsabilit�!

EF



Norby

unread,
Aug 31, 2012, 3:48:15 AM8/31/12
to
> No, ti garantisco che qui la discrepanza tra mondo reale e norma qui � di
> un ordine di grandezza superiore. Linee guida e relativi allegati dicono:
> abbassate il volume della discoteca, mettete il bar in un'altro locale...

Si ho letto anch'io le l.g., ma basta vedere chi sono gli autori per
rendersi conto che altro non potevano scrivere (nel senso che non sono dei
politici o legislatori ma "semplici" funzionari che non si prendono
responsabilit�).
E visto che ti occupi di sicurezza, avrai notato che questo � vero per la
maggior parte degli A. Stato-Regioni che sono quanto di peggio si possa
scrivere in termini burocratici e applicativi, proprio perch� scritte da
funzionari senza nessuna mediazione con chi deve applicarle.

> Perch� ad esempio non hanno distinto tra chi � sottoposto ad alti livelli
> per "ragioni artistiche", come i musicisti, e chi vi si trova come tecnico
> e quindi avrebbe maggiori opportunit� ricevere protezione senza
> compromettere la propria attivit�?

Questo lo pu� fare il DdL facendosi redigere una VdR Rumore corretta per
nominativo o per mansione.
Vedi anche par. 3 delle l.g.

> Perch� io vorrei davvero vederla un'orchestra sinfonica che suona con le
> cuffie. E' la volta che Guariniello finisce in mondovisione!

Un conto � il concerto (dove si usano gli schermi trasparenti tra
orchestrali) altro � le prove, dove qualcosa si pu� fare. Ma mettendoti nei
panni di chi deve redigere le l.g., quale alternativa proponi?

> Perch� devo decidere tra fare un lavoro in modo disonesto o in alternativa
> perdere l'incarico? Perch� � di questo che si parla...

Se � per questo occorre anche dire che una VdR fatta secondo le l.g.
potrebbe costare alcune migliaia di euro visto quanto scritto al p. 4: ma
chi te la pagher� mai?

Bye
Norby


Erg Frast (lab)

unread,
Aug 31, 2012, 4:20:12 AM8/31/12
to
"Norby"
dice
.....
> Un conto � il concerto (dove si usano gli schermi trasparenti tra
> orchestrali) altro � le prove, dove qualcosa si pu� fare. Ma mettendoti
> nei panni di chi deve redigere le l.g., quale alternativa proponi?

Mai visti schermi ad un concerto... (e ne vedr� almeno una ventina all'anno,
da quasi vent'anni).
Una soluzione banale? Potrebbe essere ammettere livelli di azione ed
esposizione superiore a fronte di un pi� rigido controllo sanitario.

Ad ogni buon conto non so proprio cosa possa venirne fuori. Se poi penso
all'ottusit� di certi ispettori dello SPRESAL, che non sanno far altro che
nascondersi dietro l'articolo della legge...

EF


Norby

unread,
Sep 3, 2012, 4:31:15 AM9/3/12
to
> Mai visti schermi ad un concerto... (e ne vedr� almeno una ventina
> all'anno, da quasi vent'anni).

Certo in Italia, ma visibili in concerti all'estero; anche per permettere
all'archestrale che sta davanti di "ascoltarsi" meglio.

> Una soluzione banale? Potrebbe essere ammettere livelli di azione ed
> esposizione superiore a fronte di un pi� rigido controllo sanitario.

Vorrebbe dire creare un "pericoloso" precedente normativo; ovvero accettare
che alcuni lavoratori possano essere esposti a danno.
La prima cosa forse utile da chiedersi era: ma quanti sono i professionisti
della musica che hanno avuto un danno invalidante per il loro lavoro?

> Ad ogni buon conto non so proprio cosa possa venirne fuori. Se poi penso
> all'ottusit� di certi ispettori dello SPRESAL, che non sanno far altro che
> nascondersi dietro l'articolo della legge...

In realt� finir� come al solito:
norma complessa = scarsa o nulla applicazione. Gli UPG come tutti gli altri
andranno ai concerti senza porre domande.
Poi qualche Lavoratore si lamenter� per ricevere l'invalidit� e allora il
P.M. andr� alla ricerca del primo DdL che non riuscir� a dimostrare nulla
relativamente alle misure prevenzionistiche adottate (almeno cos� sono
andate le varie cause di che ho seguito).
Bye
Norby


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