> Sono costretta a stare dentro casa per le visite del medico fiscale, che
> si presenta puntualmente ogni mese (il certificato è rinnovato mensilmente
> e consegnato all'ispettorato del lavoro).
mi sembra giusto!
se puoi uscire (shopping ecc) ... poi andare anche a lavorare
o minacci l'aborto solo mentre lavori?
o no?
solita storia: moglie ubriaca e botte piena
> Salve,
> qualcuno di voi si trova o si è trovata in congedo per maternità a rischio?
> Ho una perplessità a riguardo. Sono al 5° mese di gravidanza e da subito mi
> è stata concessa la maternità a rischio per minacce d'aborto. Sono costretta
> a stare dentro casa per le visite del medico fiscale, che si presenta
> puntualmente ogni mese
Ma non funziona come per la malattia dove bisogna essere in casa fra le
10 e le 12 e fra le 17 e le 19? Ore in cui potrebbe arrivare la visita
fiscale. Durante le altre ore si può uscire. Non so se vale lo stesso
per la maternità a rischio, ma se così fosse non sei costretta a stare
in casa tutto il giorno.
--
Ciao,
radem
La vita non aspetta. Diventa donatore di sangue, plasma e/o piastrine.
Chi dona sangue dona la vita
stella ha scritto:
A me hanno dato la maternità anticipata e non mi hanno mai fatto visite
fiscali. Sono andata all'ispettorato con il certificato del mio
ginecologo e dopo un paio di settimane mi hanno chiamata dall'ospedale
per visitarmi e verificare la situazione a rischio. Fatto ciò è stato
l'ospedale stesso a comunicare al mio datore di lavoro che ero in
maternità anticipata. Da questo memento in poi, che io sappia, il datore
di lavoro non è tenuto a mandarti la visita fiscale a casa. Diversa cosa
è se il tuo medico di base ti lascia a casa per lunghi periodi di
malattia: in questo caso la visita fiscale è legittima.
Comunque ti conviene informarti direttamente all'ispettorato.
In bocca al lupo.
--
Agata + Sofia (25 settembre 2007)
Dipende presumo dal tipo di certificato.
Io sono attualmente in maternità anticipata, ma la mia dottoressa mi
ha fatto un certificato fino alla data del parto. L'ispettorato mi ha
rilasciato un certificato di interdizione e non sono sottoposta a
visita fiscale.
Probabilmente tu sei in malattia, perchè altrimenti non capisco
proprio come mai ci sia questa differenza. Chiedi spiegazioni al tuo
ginecologo.
In realtà dipende dalla diagnosi riportata sul certificato e anche dal
tipo di lavoro che si fa.
Nel mi caso, ad esempio, sono restata a acasa per asma allergica,
perchè il mio ambiente di lavoro è purtroppo molto insano da questo
punto di vista, e io a lavoro sto molto peggio che a casa o fuori,
quindi uscire non peggiora il mio stato di salute.(ma nel mio caso non
c'è minaccia di aborto, semplicemente restare a casa mi fa diminuire o
addirittura azzerare la quantità di farmaci che devo usare)
Poi se qualcuna fa un lavoro pesante può essere che la minaccia di
aborto sia sul luogo di lavoro e non ad esempio facendo una tranquilla
passeggiata. Dipende dal problema che si ha.
In realtà penso che dipenda se si ha un certificato di malattia o uno
per il congedo anticipato. Anche in quest'ultimo caso so che ci può
essere un termine in base al tipo di problema, oppure ci può essere il
congedo fino al parto (o meglio fino al momento del congedo
obbligatorio).
In questo caso l'ispettorato rilascia un certificato dove viene
indicata l'interdizione al lavoro e quindi si sta a casa e non ci sono
le visite fiscali perchè a questo punto è come essere in maternità.
ciao ciao
Beh se fai otto ore in piedi in fabbrica con turni, macchinari vibranti e
sollevando pesi, come nel mio caso, l'ispettorato ti lascia a casa (dietro
richiesta) per il rischio insito nel luogo di lavoro, cosa che shopping e
passeggiate varie non hanno.
Ciao, Fra+Matilde
[cut]
Ciao, io ero a casa per il tipo di lavoro, non x rischi di aborto, non ho
mai sentito di visite fiscali ma se il medico si presenta... se ci sono
dovrebbero avere gli orari della "malattia" cmq io mi informerei dal tuo
medico o all'ispettorato.
Ciao, Fra+Matilde
Infatti, l'ispettorato mi rilascia ogni mese un certificato di interdizione
al lavoro per il periodo indicato sul certificato rilasciato dal ginecologo,
ma questo in seguito a visita fiscale (solo il 1° mese non è venuto il
medico).
Non esiste una legge in cui si precisa la situazione del caso?
"roffi00" <rof...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9303f5d7-facd-4b2b...@2g2000hsn.googlegroups.com...
Mi viene un dubbio. Il tuo ginecologo è privato o fa riferimento a
una struttura pubblica (asl, ospedale): Credo ci siano differenze tra
uno e l'altro.
"roffi00" <rof...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:e8d29274-7658-4313...@w74g2000hsh.googlegroups.com...
On 28 Apr, 19:02, "stella" <stellaNOS...@NONRISPONDERE.it> wrote:
> Il ginecologo mi ha detto che non si possono piů fare certificati per
> l'intera gravidenza, ma si deve ripetere ogni mese.
>
Mi viene un dubbio. Il tuo ginecologo č privato o fa riferimento a
Non saprei proprio, allora.
Non so se dipenda dal fatto che la diagnosi sia rischio di aborto.
Perchè tutte le ragazze incinte che conosco e che sono state in
maternità anticipata non erano soggette a visita fiscale e avevano un
certificato fino al termine.
Non so darti indicazione, mi spiace!
Il mio ginecologo è privato w non fa più riferimento ad alcuna struttura
publbica eppure mi ha rilasciato un certificato valido fino all'inizio
della maternità -settimo mese di gravidanza, per intenderci-.
Sì, infatti anche i privati possono rilasciarlo, solo che ,se non ho
capito male, poi si deve fare una visita presso una struttura
pubblica.
Se lo rilascia un medico convenzionato poi non serve nessun altra
visita, come nel mio caso (la mia dottoressa lavora in ospedale).
Quello che non capisco è perchè il medico di Stella dica che non possa
rilasciare un certificato fino a fine gravidanza, a meno che si tratti
di una patologia che possa "rientrare" e quindi voglia decidere di
volta in volta.
Non ho idea se con i certificati a termine sia prevista la visita
fiscale...boh....
Leggete anche questo:
http://servizi.inps.it/Doc/Pubblicazioni/Opuscoli/Maternita2007.pdf
Qua ci sono i documenti da presentare per ottenere la maternità anticipata:
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/02FF2D0A-EA75-4D59-8CA9-BB329979C5D6/0/notamaternit%C3%83%C2%A0.pdf
Vorrei far notare che se è stato effettuato il procedimento per la maternità
anticipata, questo procedimento è sotto l'ispettorato e non sotto l'inps
quindi non esistono visite fiscali, tranne la prima visita presso l'asl.
Invece se il medico rilascia i certificati di malattia senza passare
dall'ispettorato allora la malattia rientra in ambito INPS e quindi ci sono
le visite fiscali.
Mi sa che la prima persona che chiedeva informazioni (non ricordo chi fosse)
non aveva ben chiara questa divisione!
--
Benedetta + Matilde 16/06/2007
Il nostro blog: http://primastella.splinder.com
Anche in quel caso può benissimo presentare domanda all'ispettorato del
lavoro e poi presentare la certificazione di revoca.
I certificati del medico sono di malattia non di astensione anticipata ecco
perchè c'è la visita fiscale che altrimenti sotto l'ispettorato manca.
Sì, hai ragione! anche io so che è così, ma Stella dice di dover
consegnare ogni mese il certificato del medico all'ispettorato del
lavoro, di ottenerne l'interdizione fino al termine del certioficato e
di avere le visite fiscali.
E tutto questo a me non torna!
Infatti non torna perchè la legge dice diversamente, c'è qualcosa che non
torna forse scambia l'inps con l'ispettorato.
Io invece ho fatto così:
Ho avuto il certificato della mia ginecologa che indicava la richiesta
di maternità anticipata fino alla maternità obbligatoria.
L'ho consegnato all'ispettorato del lavoro di Milano che mi ha dato 2
certificati di interdizione (una terza copia l'ho firmata ed è stata
trattenuta da loro): uno per me e uno per il datore di lavoro.
Nessuna visita nè altro.
L'interdizione me l'ha rilasciata direttamente l'ispettorato del
lavoro.
ciao ciao
All'inps non devo consegnare niente, farò la richiesta di maternità
obbligatoria come normalmente circa 15 giorni prima dell'inizio della
stessa.
Entro il 7mo mese (entro la data di inizio del congedo obbligatorio,
quindi)
Noi in ufficio, per richiesta che ci hanno fatto, consegnamo la
documentazine all'inps e al datore di lavoro 15 giorni prima di tale
data. Ma per legge l'obbligo è entro la data di inizio del congedo.
Quando è la data prevista del parto?
Per quanto riguarda lo stipendio dovrebbe pagarti direttamente il
datore di lavoro, se sei dipendente.
Nello stipendio mensuile dovresti trovare anche le frazioni di 13ma e
14ma che naturalmente non verranno quindi versate all scadenze previste
la mia è il 28 settembre e la maternità obbligatoria inizierà il 28
luglio (2 mesi prima della data presunta, quindi)
Io consegnerò la documentazione circa 2 settimane prima di quella data
all'inps e al datore di lavoro.
Io avevo fatto così l'altra volta: ho portato 2 copie del modulo e le
ho fatte timbrare entrambe, una l'ho trattenuta e l'ho poi consegnata
al mio datore di lavoro.