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DIRITTO DEI POVERI ALL'INFORMAZIONE

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Lara Novelli

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Aug 17, 2012, 10:45:33 AM8/17/12
to
DIRITTO DEI POVERI ALL'INFORMAZIONE

Il diritto dei poveri a dare e ricevere informazioni
www.democrazia-diretta-nazionale.it

Milioni di italiani poveri vivono nella disinformazione sui diritti ed
interessi politici collettivi.
Migliaia di italiani poveri vorrebbero dare informazioni sulle loro
iniziative di referendum, petizioni, manifestazioni, di sciopero,
solidarietà a categorie sociali, consigli che riguardano la conquista di
diritti politici o pericoli di perderli.

Centinaia di associazioni dello stato sociale in difficoltà economiche
vorrebbero comunicare all'intera Collettività italiana le proprie esigenze,
le loro proposte, le loro iniziative, i loro siti.

Per tutti i poveri la pubblicità è costosissima, nello stesso tempo
l'informazione in un regime davvero democratico è indispensabile.

Per questo consigliamo a tutti gli italiani di iscriversi al sito
democrazia-diretta-nazionale.it, per avere tutti il diritto di dare e
ricevere informazioni riguardanti la vita politica sociale.

In questo modo, raccolti in un unico mezzo di comunicazione, chi vuole dare
e chi deve ricevere, , non ci sarebbe più il problema della informazione, in
quanto, ricevendo una newsletter, tutti sarebbero informati sulle notizie
importanti.

Non solo, tutti i cittadini possono pubblicare articoli, lasciare sul sito
proposte, informazioni di interesse generale, commenti, il tutto senza
filtro.

Gli scettici e diffidenti sono invitati per primo a constatare la validità
del servizio.

La conoscenza è un bene comune e come tale desideriamo realizzarla.

Il sito non è legato a nessuna ideologia partitica.

Con la parola “conoscenza” si intendono tutte le idee, le informazioni e i
dati comprensibili, in qualsiasi forma essi vengano espressi o ottenuti.

La conoscenza deriva dalle informazioni come le informazioni derivano dai
dati reali.

E' sotto gli occhi di tutti che esiste una informazione scorretta, con dati
manipolati, gestita da organizzazioni private, mass-media fortemente
schierati politicamente da una parte o dall'altra, facendo assimilare ai
cittadini una conoscenza distorta, altre verità tenute nascoste al popolo.

Anche per questo lasciamo i cittadini comunicare tutto senza filtro,
vietando solo ciò che è vietato dal Codice penale (leggere le regole di
condotta).

In questo sito impieghiamo il termine “conoscenza” per riferirci a tutte le
forme di sapere riguardanti interessi collettivi, conseguito attraverso l’esperienza
o lo studio, sia esso espresso in forma di cultura locale, scientifica,
erudita o in qualsiasi altra forma.

La conoscenza è un bene comune, a maggior ragione l'informazione deve essere
un bene pubblico, e come tale deve consentire ai cittadini poveri il diritto
di dare e ricevere informazioni corrette.

La conoscenza deve soddisfare l'esigenza umana
e il bene economico collettivo.

La conoscenza cumulativa, l'effetto cumulativo genera vantaggi per tutti
nella misura in cui l’accesso a tale patrimonio sia aperto a tutti.

Il servizio sarà attivo solo dopo che la popolazione italiana in maggioranza
si sia registrata al sito con la sola e-mail, abbia accettato di farne parte
per dare e ricevere il servizio, abbia dimostrato interesse.

Solo per la partecipazione al voto referendario elettronico occorre
registrarsi con dati personale in quanto il sistema è stato elaborato sui
dati personali.

Gli interessati facciano il passaparola perché anche i promotori non sono
in condizioni economiche di pagare la costosissima pubblicità.

reda...@democrazia-diretta-nazionale.it

Lara Novelli

unread,
Sep 2, 2012, 7:03:56 AM9/2/12
to
Quando un popolo si disinteresse dei propri diritti collettivi, quando si
comporta globalmente come un disabile mentale, visivo, motorio, che delega
tutto il suo pensiero, le sue azioni ad altri, credendo che altri facciano i
suoi interessi, non può che cadere in uno stato pietoso di vita.

Cio che decidono le sorti di un popolo, non sono le affermazioni espresse
qua e là da esponenti politici, ma sono leggi che varano sotto dettatura
delle lobbies, sono trattati internazionali preparati da burocrati
sconosciuti, che i politici italiani hanno firmato senza neppure conoscere
il contenuto.
Berlusconi, Gasparri, Santanchè sono di destra, conosciamo bene i loro
obiettivi, i loro interessi: per loro tutto deve essere privatizzato, non
devono esistere servizi gestiti dallo Stato, così, come ha sempre fatto la
Fiat, ad essa i guadagni, allo Stato le spese.
Di proposito hanno reso i servizi pubblici inefficienti, proprio per
dirottarli gradualmente sotto gestioni private.

Quello che ci sfugge o proprio non vogliamo ammettere (cosa gravissima
perché ci impedisce di prendere decisioni salvatrici), è che i politici di
sinistra sono passati anche loro a destra, non di nome, ma con i fatti del
loro operato nascosto.
La vendita della banca d'Italia è stata fatta da Giuliano Amato nel 1992,
per giunta a banche americane. Successivamente, Guido Carli, Ciampi e dini,
hanno firmati altri trattati per la produzione della moneta. Prodi ha
privatizzato l'Iri, la Telecom ed altre privatizzazioni importanti. Dalema,
Bersani, con le loro lobbies, studiano ed escogitano nuovi meccanismi di
tasse, di espropriare i beni pubblici, come venderli a prezzi simbolici.

Da tutte queste privatizzazioni derivano i nostri guai e la nostra condanna
a condizioni economiche disastrose.

Il debito pubblico astronomico non esiste, esiste una truffa astronomica
delle banche.
E la soluzione può venire solo togliendo alle banche la produzione,
Controllo, gestione della moneta e fare in modo che la moneta venga stampata
dalla tipografia dello Stato perché in tal modo la produzione della moneta
non produce debito, ma ricchezza alla vita sociale.

In nome di un falso debito pubblico, per i trattati approvati alla ceca, ci
spoglieranno di tutto il nostro avere, ci ipotecheranno le case,
obbligheranno i cittadini a lavorare trattenendosi loro la parte maggiore
dello stipendio, come già avviene oggi a nostra insaputa, in quanto, con le
tasse che paghiamo, sicuramente lo stipendio, la pensione, i servizi
sociali, potrebbero essere sei volte più alti.

E spogliarci di tutto lo vorrà Berlusconi, come Dalema, Bersani, Prodi, e
soprattutto Mario monti, Mario Draghi il la Francia e quella insopportabile
Angela Merkel.
Chi decide la vita dei popoli non sono le marionette visibili dei governi
nazionali, ma organizzazioni ben note che operano all'ombra.

Il nostro destino è stato programmato da massimo duecento personaggi del
mondo, interessati a creare un Governo mondiale dittatoriale.
Al loro servizio vi sono potenti organizzazzioni come la Commissione
Trilaterale, la Federal Reserver, le Lobby, la Commissione Commerciale
Mondiale, il Tribunale degli investimenti degli speculatori.
I politici ci hanno venduti a queste organizzazioni, spogliandoci della
nostra indipendenza, della nostra sovranità, dei diritti umani.
La salvezza può avvenire solo da un'azione unitaria dei comuni cittadini
guidati da persone a cui interessa riconquistare la loro Nazione
espropriata.

E' importante far parte tutti di un mezzo di comunicazione per avere e dare
informazioni, prendere civilmente decisioni, è un nostro diritto ma anche un
nostro dovere impegnarci a salvare la nostra vita economica, la nostra
indipendenza, la nostra sovranità.

Quel criminale del Quirinale ci ha imposto Mario Monti che al 29 marzo del
2012 risultava ancora membro della Commissione Trilaterale e sicuramente lo
è tutt'ora.
Come potete pensare che uomini di sinistra siano ancora nostri
rappresentanti...?

Il diritto dei Poveri a dare e ricevere informazioni,
comunicare senza filtro e manipolazioni sulle informazioni.
(iniziative popolari: referendum, manifestazioni, scioperi, petizioni,
solidarietà in favore dei problemi di associazioni sociali ecc.)

http://www.democrazia-diretta-nazionale.it/?location=Notizie&item=1707

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