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solo i pazzi immaginano l'i.voting?

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gino...@libero.it

unread,
Oct 8, 2020, 7:01:47 AM10/8/20
to
Come informatico del secono scorso penso che una procedura di voto
da terminale stupido (anche se remoto) fatta per un antico calcolatore
sarebbe stata la cosa più banale immaginabile.

Certo a quei tempi Internet era neonata (e purtroppo è nata con poca
attitudine alla riservatezza.)

Tuttavia ai miei tempi (siete liberi di ridere e di invitarmi al
gioco delle bocce) prima di *affrontare* i problemi, si era costretti
a *cercare di schivarli* soprattutto agli albori dell'informatica,
quando i mezzi tecnici erano modestissimi.

Perciò ora mi ritrovo con una bozza di procedura di i-e-voting che mi
pare stia in piedi salvo le particolarità internettiane (che non conosco)
Ho in particolare un problema legato al fatto che (mi hanno detto) qualcuno
può entrare come amministratore in un PC e pasticiare o cancellare i dati
(che li legga non mi disturberebbe). Mi hanno pure detto che il problema si
potrebbe forse superare ritagliandosi da Linux un sistema operativo minimo.

Perciò ho cercato in giro se c'erano esperti di Linux disposti a farmi un
po' di consulenza (ovviamente a pagamento) non ne ho trovato nessuno, i più
si sono dileguati mentre gli altri hanno assunto il tono di chi cerca di
quietare il bisnonno rincitrullito.

Qui c'è qualcuno che fa volontariato nelle case per informatici anziani?

*************************************************************
avevo postato anche altrove trascrivo cosa mi hanno detto e cosa ho risposto
*****************************************************************
> Ma, se le banche sono on-line da decenni (molto prima di internet
> e con le connessioni PSTN) vuol dire che sono sempre un passo avanti
> rispetto al crimine.

l'immaginavo, anche se non ho idea di cosa facciano,
comunque temo che siano metodi troppo complicati e costosi

mi viene in mente che Obama (?) parlò di una rete parallela a Internet
per gli usi delicati, chissà se era una cosa sensata e NON fosse un
sistema per mettere in condizione gli USA di spadroneggiare meglio :-(


> Come appurato molti anni fa sul NG di "democrazia diretta" c'e'
> il problema della segretezza del voto e le connessioni Internet
> non consentono l'anominato, a parte il protocollo di accesso, TCP/IP
> c'è anche il MAC (identificativo) dei dispositivi. Quindi il voto
> sarebbe comunque tracciabile.

certamente, ma se tu non gradisci si venga a sapere come hai votato
basta che usi una macchina diversa dalla tua oppure che vai a votare
manualmente al seggio (che a mio parere va mantenuto, pur ridotto di
numero) per molti motivi che sarebbe ora troppo lungo specificare qui
(purtroppo la mia bozza d'analisi è di 10 pagine A4, chiacchiere comprese)

Al momento il vero problema che io vedo sta proprio nell'hacker che si
diverte a rompere i coglioni il quale, fra l'altro, potrebbe romperli
solo nell'i.voting, non nell'e.voting (almeno se non ho le traveggole)
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