"I poliziotti infierivano
sui manifestanti inermi e a terra.
sembrava una macelleria messicana"
Michelangelo Fournier
Vicequestore reparto mobile.
La politica assente
LIVIO PEPINO
06.07.2012
Dunque la Corte di cassazione ha deciso e ora quel che già sapevamo,
nella accezione pasoliniana del termine, è verità giudiziaria Molte
sensazioni si rincorrono. Mi tornano alla mente le parole di Sepulveda
il giorno dell'arresto del generale Pinochet:
«Scrivo queste righe perché non so fare altro. Abbraccio mia moglie e
tutti e due piangiamo.
Piangiamo il pianto liberatorio di quanti non abbiamo mai dimenticato,
di quelli che non hanno mai smesso di credere nel giorno della minima
giustizia.
Carmen ed io usciremo a fare un passeggiata, e sentiremo che la pioggia
sui nostri volti comincia finalmente a lavare le vecchie ferite».
È questo il primo pensiero.
La condanna non solo degli esecutori materiali del massacro della Diaz
ma anche dei funzionari che hanno coordinato le operazioni e sono
ricorsi al falso per giustificare la mattanza è la vittoria delle
vittime che non hanno mai smesso di credere che un minimo di giustizia
poteva essere assicurato anche in questo disgraziato Paese. Di quelle
vittime e di chi le ha assistite e sostenute.
Il secondo pensiero va ai pubblici ministeri che - spesso soli,
osteggiati, isolati nel loro stesso ufficio - hanno continuato,
ostinatamente a cercare la verità.
Senza di loro oggi avremmo solo il proscioglimento per prescrizione
degli autori materiali.
Al pensiero si accompagna una riflessione che dovremmo ricordare
sempre.
Nella nostra storia i frammenti di verità sulle vicende oscure delle
istituzioni del Paese sono emersi sempre grazie all'intervento
contrastato di alcuni piccoli giudici o pubblici ministeri, mentre gli
apparati depistavano.
Il terzo pensiero va al fatto che la decisione dei giudici si è dovuta
fermare di fronte alle lesioni per l'intervento della prescrizione.
Fatto non casuale ma frutto della scelta della politica di evitare
l'introduzione del reato di tortura, pur richiesto dall'Europa e dalle
disposizioni internazionali.
Si tratta di una responsabilità della politica che non sarà lavata
dalle lacrime delle vittime di fronte alla sentenza.
Detto questo, va aggiunto che ora tocca al governo fare la sua parte.
Le condanne dei funzionari portano con sé la pena accessoria della
interdizione dei pubblici uffici.
Ciò significa che la catena di comando della polizia sarà decimata o
comunque toccata in punti nevralgici.
Ciò che la politica non ha voluto fare, pur a fronte delle richieste
di tutti i democratici, è ora imposto da una sentenza.
*Guai se la politica cercasse di ricorrere ad escamotages per
evitarlo*. *Sarebbe un atteggiamento eversivo* .
Al contrario, i cambiamenti imposti dalle condanne dovranno essere
l'occasione per un intervento riformatore della polizia.
I fatti della Diaz non sono stati un "incidente" ma l'esito di una
strategia e di una concezione dell'ordine pubblico che è tuttora assai
radicata.
Attendiamo dal Governo un intervento immediato e profondo.
Sono in gioco le sorti della nostra democrazia.
E, ancora una volta, c'è voluto un giudice per ricordarlo!
http://tinyurl.com/83rdqf2
Diaz, il dramma di quella notte
http://tinyurl.com/cycgkwy
Fatti della scuola Diaz
http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_della_scuola_Diaz
Diaz, le condanne definitive
http://tinyurl.com/d54vyx8
Diaz, parla Manganelli:
«Il momento delle scuse»
http://tinyurl.com/c3h625h
Sentenza della Corte di Cassazione per i fatti della scuola Diaz:
importante ma incompleta e tardiva secondo Amnesty International
http://www.amnesty.it/sentenza-corte-cassazione-diaz-importante-tardiva
Fatti del G8 di Genova
http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_del_G8_di_Genova
Reato di tortura, Amnesty International Italia scrive al ministro
Severino:
un preciso obbligo del governo italiano da lungo tempo disatteso, con
effetti pratici negativi
http://tinyurl.com/ctjbps2
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L'uscita dall'euro renderà i poveri ancora più poveri,
i ricchi ancora più ricchi ed i ladri ancora più ladri. (pirex)
Luigi Einaudi: "Bisogna ricreare fiducia.
Questo è il miracolo dell’imposta straordinaria sul patrimonio"