Cari amici,
abbiamo bisogno di un rinnovamento radicale della nostra classe
politica.
Se i nostri padri hanno costruito il loro futuro, la nostra
generazione ha davanti a se tempi bui, senza un lavoro certo, senza
prospettive di sviluppo, privi di quelle garanzie che i nostri
genitori hanno conquistato con anni di lotte dure.
Se in passato gli anziani potevano campare con il lavoro dei giovani,
oggi sono invece gli anziani che devono aiutare i loro figli giovani
disoccupati o sottooccupati con lavori precari.
E la situazione è destinata a peggiorare quando i giovani non avranno
più il sostegno dei loro genitori, con stipendi al limite della
povertà, quando va bene, con la prospettiva di pensioni molto basse.
Si è spezzata quella che potremmo chiamare catena sociale, cioè quel
principio che garantiva il ricambio occupazionale quando i lavoratori
anziani andavano in pensione.
I ceti medi e bassi sono sempre stati quelli che mandano avanti
l’economia, eppure in questo momento di crisi stanno pagando il prezzo
più alto, oppressi da un sistema fiscale ingiusto che favorisce i
grandi ricchi, i grandi evasori, i furbi di ogni tipo (si vedano i
vari scudi fiscali varati dai governi Berlusconi), e penalizza i
lavoratori sulle cui spalle gravano i sacrifici che il nostro paese
deve sostenere per restare in Europa.
Abbiamo un presidente del consiglio mentalmente vecchio, che continua
a portare avanti campagne intorno a falsi problemi (gli immigrati, le
moschee, gli omosessuali, i suoi guai giudiziari), per distogliere gli
italiani dai veri problemi.
Abbiamo un presidente del consiglio che da vent’anni promette meno
tasse per tutti senza aver mai mantenuto la sua promessa: anzi proprio
sotto l’attuale governo è aumentata la pressione fiscale che ha
ulteriormente approfondito il divario tra i ricchi sempre più ricchi e
i ceti medi e bassi sempre più poveri, sempre più abbandonati al loro
destino.
poter mantenere quanto promesso.
La forza dell’attuale presidente del consiglio sta nella capacità di
controllare direttamente o indirettamente televisioni e giornali e in
una legge elettorale che gli permette di dominare e tenere sotto
ricatto il parlamento, costretto a piegarsi ai suoi voleri. L’attuale
legge elettorale infatti impedisce ai cittadini di scegliere i
politici da mandare in parlamento e al governo, che sono nominati
dalle segreterie dei partiti.
Ci vuole un appello enorme per convincere i parlamentari che è
arrivato il tempo di cambiare leader, un leader giovane e coraggioso
che sappia parlare col linguaggio dei giovani e che promuova riforme
fiscali per mettere più soldi in tasca alla gente e rilanciare i
consumi.
Se non facciamo sentire la nostra voce il paese cadrà nel baratro.
Rivolgiamo un appello ai parlamentari affinchè tolgano il loro
appoggio a Berlusconi
• Per un governo che prenda provvedimenti urgenti contro la
disoccupazione
• Per un futuro più sicuro per noi e per i nostri figli
• Per un più equo sistema fiscale
• Per una giustizia più efficiente, affidabile e uguale per tutti
• Per una legge contro il conflitto di interesse che impedisca a un
uomo solo di possedere televisioni e giornali e nel contempo essere
presidente del consiglio
• Per una legge contro la corruzione
• Per una nuova legge elettorale che ci faccia tornare padroni di
scegliere chi ci amministra
Unisciti anche tu alla campagna contro Berlusconi e firma la
petizione.
La voce di tutti noi può dare una forte scossa al potere.
Insieme possiamo tornare ad essere padroni del nostro futuro.
Se una goccia d’acqua non conta, tante gocce possono dar vita a un
mare impetuoso.