Arresti a raffica per truffa, emettevano leasing gonfiati e fasulli
C'era persino un barbone cui risultava intestata un'auto da miserabili come
una Bentley, valore commerciale oltre i centomila euro.
In alcuni casi i locatari del leasing erano dei fantasmi, in altri i fantasmi
erano le auto di lusso: targhe fasulle o telai inesistenti. Il classico
meccanismo della stangata, insomma, solo i soldi delle perdite erano reali. E
quelli finivano tutti, in rosso, nei bilanci delle societ� di leasing vittime
della truffa. In primo luogo l'aretina "Finital" cui � toccata la gran parte
del passivo. Due o tre milioni di euro secondo le prime stime.
Tutto � filato liscio per anni, poi � arrivato il crack, ovvero l'ordinanza di
custodia cautelare firmata dal Gip del tribunale di Pistoia Roberto Tredici:
in tre sono finiti al fresco, ieri di buon mattino, sorpresi nelle loro
abitazioni, mentre stavano ancora dormendo, dagli agenti della Polstrada di
Arezzo e Pistoia che si � occupata dell'inchiesta. Altri quattro se la sono
cavata con gli arresti domiciliari, per sette infine � scattato l'obbligo di
dimora, misura cautelare molto pi� tenue del carcere o dei domiciliari che la
procura pistoiese aveva chiesto per ben quindici protagonisti: commercianti di
auto, prestanome, commercialisti, un direttore di banca, agenti infedeli
(almeno secondo l'accusa) delle societ� di leasing.
Fra loro c'� l'aretino Gabriele G., 42 anni, difeso dall'avvocato Niki
Rappuoli, agli arresti domiciliari dall'alba nella sua casa di Castiglion
Fiorentino. Era lui l'uomo che per conto della "Finital" seguiva la zona di
Montecatini e Pistoia, teatro della stangata, ed era lui, secondo il Gip e
secondo il Pm, che ritoccava le pratiche da leasing in modo da favorire la
truffa. Il castiglionese ammette qualcosa (lo ha fatto nel corso
dell'interrogatorio reso alla Polstrada aretina durante le indagini
preliminari) ma ridimensiona decisamente il suo ruolo: "posso avere sbagliato
per leggerezza, ma non sono mai stato complice consapevole di un reato". Il
che non gli ha evitato le stesse accuse rivolte agli altri: associazione a
delinquere finalizzata alla truffa, alla ricettazione e all'appropriazione
indebita.
Da semplice partecipante, perch� a giudizio dell'accusa i veri capi
dell'organizzazione erano Saverio Stringi, calabrese di Mileto, 37 anni, e
Vincenzo Passarello, siciliano di Gangi, 49 anni. Con loro � finito in carcere
pure il commercialista napoletano Giuseppe Catapano. Ai domiciliari un altro
commercialista, Francesco Licone, Ferdinando Santonocito e Alfredo Gradisca.
Al centro deI traffici un autosalone di Pieve a Nievole, nella zona di
Montecatini: la "St Auto" di Saverio Stringi, successivamente controllata
dalla "Marina Srl" e dalla "St car Srl". Di l� passavano le auto di lusso che
poi venivano date in leasing. Quando esistevano, perch� in pi� di un'occasione
targhe e telai contraffatti servivano a nascondere macchine fantasma. Che
macchine poi: una Bentley, un paio di Porsche, alcune Bmw, berlina e Suv,
Mercedes, Lamborghini e quant'altro. Pi� alcuni autocarri e persino due
escavatori. Il meccanismo era facile facile: falsa documentazione o per
accrescere il valore di mercato delle vetture o per attestare la solvibilit�
di locatari fasulli, che pagavano la prima rata e sparivano in un vorticoso
giro di nomi, societ� e fatture.
Poi sono scattate le prime denunce (anche quella della Finital), poi �
arrivato il sequestro di un'auto di provenienza illecita dalla Polonia. Quanto
bastava perch� la Stradale drizzasse le orecchie e le facesse drizzare al
magistrato. Fino al blitz di ieri mattina, con i campanelli che all'alba hanno
interrotto sonno e sogni.
Redazione - fonte
http://www.saturnonotizie.it/notizie/leggi/14681/ e confermato da
http://lanazione.ilsole24ore.com/montecatini/cronaca/2009/10/22/250981-auto_lu
sso_maxi_truffa.shtml
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Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it
Dopo aver portato doni e sorrisi ai bambini di diverse citt� italiane, giunge
a Napoli �Dona un Sorriso�, l�iniziativa benefica organizzata
dall�Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d�Europa, presieduto
dal dott. Giuseppe Catapano.
Una delegazione dei Giovani dell�O.P.E. si recher� in visita, dal 9 al 16
dicembre 2009, presso alcune scuole ed alcuni ospedali della citt� partenopea
per portare doni e sorrisi ai bambini in vista del Santo Natale.
�In vista delle festivit� natalizie � sostiene Il Presidente dell�O.P.E. dott.
Giuseppe Catapano - come � ormai consuetudine, l�O.P.E. intende essere accanto
ai pi� piccini e lo fa attraverso i proprio giovani componenti. Saremo in
tante scuole della citt� ed al reparto di pediatria dell�Ospedale Monaldi.
Obiettivo di �Dona un Sorriso� � trasmettere ai bambini valori essenziali che
in questo periodo purtroppo sono a rischio: la pace, la fratellanza tra i
popoli, la solidariet�. Per cui occorre fare comprendere loro che il nostro
pensiero, in questi giorni di festa, deve andare soprattutto a quanti vivono
momenti di disagio e di difficolt��.
Queste le tappe di Dona un Sorriso a Napoli:
Mercoled�, 9 dicembre 2009, dalle ore 9.00 a seguire:
� Plesso �Eduardo De filippo�, in via del Flauto Magico, Lotto I, Scuola
materna;
� Plesso �Madonnelle�, in Via Madonnelle 13, Scuola materna.
Gioved�, 10 dicembre 2009, dalle ore 9.00:
� Plesso Petrone, Scuola materna, Via Rossi Doria;
� Pleesso Fabozzi, Scuola materna, Salita Tarsia 62;
� Alle ore 16.00 visita ai bambini del Reparto di Pediatria dell�Ospedale
Monaldi.
Venerd�, 11 dicembre 2009:
� Alle ore 10.30, Etica Viale VILLA Santa Maria;
� A seguire, Scuola Primaria di Ponticelli �Enrico Toti�, in Piazza Vincenzo
Aprea;
Sabato, 12 dicembre 2009:
� Alle ore 10.00, XX Circolo, Calata Capodichino 211/a.
Mercoled�, 16 dicembre 2009:
� Alle ore 10.30, XXVI Circolo 26 Circolo - Scuola M.R. Imbriani, Via
Francesco Ferrante d'Avalos, 12;
� A seguire, Scuola materna - Paritaria � Autorizzata �Maggiore Luigi Lezzi�,
Via S.Agostino Degli Scalzi,61.
Bruxelles, 6 dicembre 2009