Gli Stati sono espressioni empiriche (risultanti da ingiustizie e violenze);
ora si giustificheranno solo a patto di servire da esecutori e da difesa dei volontari impegnati nel mondo.
Le religioni tendono tutte allo stesso fine, di unire gli uomini. L'interiorità
è unica per tutte.
Ogni individuo è una manifestazione, una delle punte di un iceberg,
dell'unica realtà.
Ma la soluzione deve passare attraverso l'intero mondo esterno.
Perché l'uomo diventi quello che le religioni vogliono, egli deve cambiare l'ambiente, le strutture esterne in cui si ritrova costretto: la via più breve fra due punti è quella che li collega da dietro facendo il giro del mondo.
L'identità di un individuo e di una collettività non consistono
nell'autocompiacersi statico del proprio passato (ritenendo il presente il punto di arrivo e le persone il fine ultimo dell'universo), ma nel proiettarsi a scoprire qual è la funzione sul futuro, volta ad armonizzare il mondo e così renderlo idoneo al perfezionarsi degli individui (e al loro unirsi universalmente).
Mario Ragagnin
www.marioragagnin.net