Cyberpunk. A seconda dei punti di vista, le cupe profezie disfattiste di un
gruppo di scrittori visionari, o un lucido avvertimento all'umanità di
rallentare la propria corsa verso il baratro.
Un tetro prossimo futuro, immaginato circa vent'anni fa e localizzato
all'incirca a vent'anni da oggi. Un futuro in cui tutto é dominato
unicamente dal mercato e dagli interessi di grandi manipolatori, e la
tecnologia non é più strumento amico e utile all'uomo, ma soltanto il motore
di un vorticoso girone di consumismo e oppressione.
In un mondo dove la vita e la dignità umane non valgono ormai più nulla, una
ricca elitè finanziaria tesse indisturbata i fili del destino della specie
umana, per piegarlo a servire nel modo più redditizio i propri interessi.
Lusso sfrenato e agiatezza nei grattacieli delle megacorporazioni, povertà e
violenza nei grandi centri industriali e nelle periferie dei diseredati. I
ricchi sono ogni giorno più ricchi, e sempre meno in numero. I poveri sono
ogni ora più poveri, e già se ne perde il conto.
Su un pianeta Terra ormai allo stremo, l'uomo é ormai la più granda minaccia
per se stesso: inquinamento e sfruttamento indiscriminato delle risorse
portano malattie e catastrofi climatiche nei paesi industrializzati; guerre
e massacri, spesso innescati da puri interessi economici esterni, infuriano
nel terzo mondo. Lo spazio non é più la "nuova frontiera" da sogno epico dei
film, ma solo un nuovo elemento da cominciare a sfruttare.
Fuori dal mondo reale, o meglio sotto di esso, un altro universo parallelo,
artificiale. La Rete. Creata dall'uomo, ma ormai fuori del suo diretto
controlllo. Sede delle frenetiche attività di milioni e milioni di persone,
ultima ed estrema applicazione del concetto di interfaccia uomo-macchina, il
cyberspazio é il palcoscenico in cui si rappresenta la vita di un'umanità
parallela, artificializzata, che agisce, subisce, pensa, ama, trama e odia
come quella "reale" ma in modo ancora più frenetico e schizofrenico.
Per una sera, ci porteremo venti anni avanti, in questo "futuro alternativo"
cupo e apocalittico con una sessione di gioco di Ruolo Live. E lo faremo
partendo non dal nostro terzo millennio, ma da quegli anni '80 che lo hanno
generato, accettando e cavalcando tutte le idiosincrasie di ciò che
all'epoca era considerato futuristico e oggi é già obsoleto. Scriveremo la
storia inutile di un'anonima serata di un 2020 che non verrà, utilizzando lo
strumento del Gioco di Ruolo da vivo, anche e soprattuto per divertirci
insieme.
Per informazioni: gidi...@ludolega.it
http://www.ludolega.it/ludolega_day.htm
posso inserirla su Era Cyberpunk? eracyberpunk.altervista.org?