FUMO, MORI' PER SIGARETTE
ENTE TABACCHI DOVRA' RISARCIRE
ROMA - Per la prima volta in Italia, e probabilmente in Europa, un
produttore di sigarette e' stato condannato a risarcire i familiari di un
fumatore morto a causa delle sigarette. Duecentomila euro: questa la cifra
che l' Ente tabacchi italiani (Eti) dovra' versare ai familiari di Mario
Stalteri, morto nel 1991, per le omissione legate alla mancata informazione
ai consumatori dei pericoli derivanti dal fumo. La sentenza e' stata emessa
dalla prima sezione civile della corte di appello di Roma.
La decisione del collegio presieduto da Claudio Fancelli chiude un
contenzioso aperto nel 1994 dai familiari di Stalteri contro l' Eti
(successore dei Monopoli di Stato ed ora denominato, dopo la
privatizzazione, British - American Tobacco Italia). Il produttore di
sigarette italiano impugnera' il provvedimento davanti alla corte di
Cassazione.
In primo grado, nell' aprile del 1997, il tribunale civile respinse la
domanda di risarcimento ritenendo che la causa del decesso fosse da
attribuirsi ad una scelta volontaria di Stalteri di fumare. La vedova del
fumatore, Paola Giacalone, ed il figlio Marcello si rivolsero alla
magistratura lamentando la mancata comunicazione ai consumatori di
sigarette dei ''gravi pericoli derivanti dal fumo''.
La corte di appello civile della capitale ha ritenuto, come spiegano i
legali dei familiari di Stalteri, Giulio Ponzanelli e Vincenzo Zeno
Zencovich, che la produzione e la messa in commercio di sigarette sia un'
attivita' pericolosa per la salute umana. Il produttore, per i giudici,
deve quindi adottare tutte le misure idonee ad evitare i danni ai
consumatori. Nel corso del procedimento una consulenza medica stabili' che
il tumore che aveva colpito Stalteri era riconducibile al fumo.
La sentenza, oltre a dichiarare inammissibile l' intervento in giudizio del
Codacons, ha condannato l' Eti anche a pagare agli eredi Stalteri 20 mila
euro di spese legali nonche' tutte le spese della consulenza medica.
''La sentenza - hanno dichiarato gli avvocati Ponzanelli e Zeno Zencovich -
premia la tenacia della vedova e del figlio di Mario Stalteri e la loro
fiducia nella giustizia. La decisione conferma che la giurisprudenza
italiana in materia di responsabilita' civile, da oltre 30 anni,
costituisce una garanzia di tutela dei diritti fondamentali della persona,
ed in particolare del diritto alla salute e si pone, prima in Europa, sulla
scia di analoghe sensibilita' dimostrate dai giudici statunitensi''.
''Se lo stato italiano - hanno aggiunto i due legali - proprio perche'
titolare di una propria industria del tabacco, ha potuto, nei decenni
scorsi, essere piu' attento agli incassi dell' erario che alla salute
pubblica, ora e' richiamato dalla sentenza della corte di appello ad una
piu' rigorosa vigilanza sui prodotti dannosi che mette, o consente che
vengano messi, in circolazione. Ci auguriamo che la decisione induca a
rafforzare le iniziative di prevenzione risparmiando, oltre ad ingenti
somme, sofferenze e drammi umani non compensabili, come quelli subiti dalla
famiglia Stalteri''.
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200503091532190419/200503091532190419.html
Cioe', dovremo pagare anche per un certo FRANZ (Coglione) che scrive in
questo NG????
Semmai dovrà pagare il produttore di sigarette. E comunque non credo,
perché ora ci sono gli avvisi sui pacchetti di sigarette quindi non si può
sostenere di non essere stati informati dei rischi.
queste purtroppo sono solo pietose azioni di sciacallaggio
io, fumatore, mi vergognerei a chiedere dei soldi per una cosa simile.
che sia morto perchè non sapeva a cosa andava incontro, lo racconti a sua
sorella
tutto ciò è vergognoso!
Pienamente d'accordo!! è come se un forte consumatore d'alcool colto da
cirrosi epatica
dovesse chiedere il risarcimento perchè sulle bottiglie nn c'è avvertimento
dei danni che provoca l'abuso di alcoolici...
>queste purtroppo sono solo pietose azioni di sciacallaggio
>io, fumatore, mi vergognerei a chiedere dei soldi per una cosa simile.
>che sia morto perchè non sapeva a cosa andava incontro, lo racconti a sua
>sorella
>tutto ciò è vergognoso!
quoto in toto
--
vZ_Od.27022$QG6.4...@twister2.libero.it
(il post più lol del 2005, per ora)
Kaz! E' vero! Che idea che mi hai dato, dovrò prima passare dal tavernello
al blek e vuait ...eheheheheh Sempre che nel frattempo non mettono le
etichette come per le sigarette. Vado a comprare lo scocc
vuischi..............
"potasi" <reil...@evangelion.com> ha scritto nel messaggio
news:p8s031hn0e699iah9...@4ax.com...
> On Thu, 10 Mar 2005 09:13:37 GMT, "bum bum" <bum...@bangbang.com>
> wrote:
>
>
>>queste purtroppo sono solo pietose azioni di sciacallaggio
>>io, fumatore, mi vergognerei a chiedere dei soldi per una cosa simile.
>>che sia morto perchč non sapeva a cosa andava incontro, lo racconti a sua
>>sorella
>>tutto ciň č vergognoso!
>
> quoto in toto
>
> --
> vZ_Od.27022$QG6.4...@twister2.libero.it
>
> (il post piů lol del 2005, per ora)
In realtà la legge è stata applicata in modo corretto e non c'è niente
di vergognoso, cosa che non si capisce affatto dai giornali, che hanno
riportato un'altra cosa (come al solito).
Il produttore di sigarette aveva dichiarato una presenza di nicotina
molto inferiore per accaparrarsi il fumatore, dato che la nicotina il
principale responsabile della dipendenza da sigaretta, e quindi il
fumatore avrebbe ipotizzato di fumare di meno.
Ora, se da un lato la quantità di nicotina era effettivamente
inferiore, da un altro lato erano presenti altre sostanze (non
dichiarate!) che provocano dipendenza, ed è in questo che è consistita
la truffa.
Da quello che hanno detto i media chiaramente appariva tutto
vergognoso e insensato.
Ciao
Bill Gates sta facendo l'amore quando
la moglie gli dice: - Caro non mi sta piacendo per niente!
E lui: - Annullo, Riprovo o Tralascio?
"Brezza" <b...@bo.it> ha scritto nel messaggio
news:nUeYd.18199$WC1....@tornado.fastwebnet.it...