di Alessio Marchetti
dal nostro corrispondente dalla Repubblica Ceca
Praga. Qualche giorno fa ci siamo occupati del caso relativo a una
presunta università privata che rilascia titoli accademici e lauree
“honoris causa” senza alcun valore legale. Il mercato dei titoli di
studio universitari fasulli sembra essere piuttosto diffuso in Italia
se è vero che nel solo anno 2004 vi sono stati ben otto provvedimenti
da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
diretti
verso la “Libera Università degli Studi di Formello”, la “Libera
Università Internazionale di Medicina Omeopatica”, l’“Università
Europea degli Studi Franco Ranieri”, l’”I.S.F.O.A” e la “Guglielmo
Marconi”...
Sono tutti colpevoli, secondo il Garante, di pubblicità ingannevole
ritenuta in grado di indurre in errore circa la qualifica degli
istituti come istituzioni universitarie riconosciute in Italia (cosa
che non sono) e circa il valore legale dei diplomi rilasciati (non ne
hanno alcuno) e la spendibilità degli stessi in Italia. Abbiamo
inoltre fatto notare come una di esse, l’I.S.FO.A, avesse trovato
l’appoggio di istituzioni pubbliche, come ambasciate e Istituti di
Cultura italiani, nonché di personalità del mondo politico e del
governo, primo tra tutti il Ministro degli Italiani all’Estero Mirko
Tremaglia, per pubblicizzare le proprie attività.
Tutto ciò è avvenuto quando l’.IS.F.O.A era già stata sottoposta a
provvedimento del Garante due volte nel marzo e nel luglio 2004
nonché
denunciata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Milano
per recidività lo scorso 29 aprile 2005.
Questo perché l’I.S.F.O.A, pur avendo oscurato il sito www.isfoa.it
ha
continuato a mantenere in piedi le pagine interne, facilmente
accessibile da qualsiasi motore di ricerca richiamando il termine
isfoa, nonché copiando sostanzialmente i contenuti condannati sul
sito
internet di una sua associata, la Target Business School di Chiavari
(www.lineatarget.it) da dove si può facilmente navigare tra le pagine
relative a I.S.F.O.A. I.S.F.O.A si definisce persona giuridica di
diritto
internazionale secondo la legge 18 giugno 1049, n. 385, e legalmente
autorizzata e riconosciuta con decreto numero 3444/05 della
Repubblica
di San Marino.
Secondo questa definizione I.S.F.O.A dice di avere automaticamente
legittimità (“ipso iure”) anche in Italia, con pieni diritti e
privilegi. Peccato che il trattato di amicizia USA - Italia stipulato
nel 1948 più volte citato da I.S.F.O.A, in realtà, non dica affatto
questo: in pratica non esiste assolutamente un’automatica
trasposizione della personalità giuridica, che .IS.F.O.A afferma di
avere
nello Stato del Delaware, in Italia.
Nel caso in cui I.S.F.O.A volesse operare legalmente in Italia
dovrebbe,
infatti, aprire una filiale o succursale nel paese e provvedere alla
sua iscrizione come società nel registro delle imprese presso il
tribunale competente per territorio. Nel caso, invece, volesse
operare
in Italia come I.S.F.O.A ente morale di San Marino, dovrebbe farsi
registrare secondo le procedure previste come associazione.
L’I.S.F.O.A a
San Marino è, infatti, riconosciuta come associazione o ente morale,
con relativa riconosciuta personalità giuridica, ma non ha mai avuto
alcuna autorizzazione a definirsi “università” né tanto meno a
conferire titoli universitari. La personalità giuridica non
presuppone, infatti, il riconoscimento come università.
Il decreto del tribunale di San Marino del 31 marzo 2005 accorda il
riconoscimento giuridico alla “Associazione I.S.F.O.A” come ente
morale
(in pratica una Onlus), dandole il diritto della persona giuridica
nonché ad operare secondo le finalità statutarie, ma non
riconoscendola affatto come università. Sembra evidente a tutti che
ben diverso è l’uso del termine “università” che è, infatti, vietato
nella Repubblica di San Marino senza l’esplicita autorizzazione del
Governo. Autorizzazione che I.S.F.O.A, appunto, non ha finora mai
ottenuto.
Andando ulteriormente avanti nell’indagine si può scoprire anche che
I.S.F.O.A (“persona giuridica di diritto internazionale, autorizzata
ad
operare dal Segretario di Stato del Delaware, USA” si legge nel sito)
non è riconosciuta come università neanche dal Dipartimento
dell’Educazione del Delaware stesso, noto paradiso fiscale degli
Stati
Uniti. Per aprire una scuola privata, anche solo come “Business
school”, bisogna, infatti, avere il cosiddetto "approval" dal
Dipartimento Educazione dello Stato. Analogamente, e a maggior
ragione, se si vuole conferire titoli accademici occorre "the
approval
to grant university degree" (l’approvazione a conferire la laurea
universitaria).
Le società costituite nello Stato del Delaware sono essenzialmente
società estere che non operano nel Delaware stesso ma altrove e che
sfruttano la totale esenzione fiscale; infatti, se controllate da
soci
stranieri e operanti solo all'estero queste società non sono soggette
a tasse federali e statali. Esse possono esercitare tutte le attività
previste dalle leggi del Delaware salvo, ovviamente, quelle vietate o
soggette ad autorizzazioni governative come, appunto, il conferimento
di titoli universitari. Non avendo I.S.F.O.A alcun tipo di
approvazione da
parte del Dipartimento dell’Educazione dello Stato americano ne
consegue che non abbia neanche alcun diritto a conferire titoli
universitari negli USA.
I.S.F.O.A, inoltre, afferma che “è legittimamente autorizzata ad
operare
ed a conferire legalmente titoli universitari privati, tramite
comunicazione ufficiale datata 21 ottobre 2004 del Dipartimento
dell’Educazione, della Cultura e dello Sport, Divisione della Cultura
e degli Studi Universitari della Repubblica e Cantone Ticino, in
virtù
del diritto della libera attività economica e della libertà di
insegnamento previsti dall’articolo 27 della Costituzione Federale
Svizzera e dell’articolo 8 della Costituzione del Cantone Ticino”. Ma
questo non autorizza affatto I.S.F.O.A a usare la definizione di
“università”.
Il Dipartimento dell’Educazione del Cantone Ticino, infatti, chiedeva
ad I.S..FO.A di indicare chiaramente il suo carattere privato e
informare
gli studenti che gli eventuali titoli rilasciati non sono da
considerarsi titoli accademici del sistema universitario svizzero.
Questo allo scopo di evitare confusioni con le istituzioni realmente
accreditate ed evitare di trarre in inganno gli studenti con
indicazioni incomplete sul valore dei titoli. I.S.F.O.A, dunque, anche
in
Cantone Ticino, non è autorizzata ad usare la definizione
“università”
in quanto non ha mai ottenuto l’autorizzazione prevista dall’articolo
14 della legge sull’università della Svizzera Italiana dell’ottobre
1995. Dunque il richiamo ai principi costituzionali svizzeri della
“libera attività economica e della libertà di insegnamento” presenti