Genova - La prima parte della storia suona bene: un gruppo di
ricercatori del San Martino-Ist pubblica un articolo su The Lancet, una
delle più prestigiose riviste mediche al mondo. La seconda ancora
meglio: la ricerca viene ripresa sulle prime pagine dei giornali
inglesi perché contribuisce a risolvere una polemica sul servizio
sanitario del Regno Unito. E’ il finale, purtroppo, che stona. Gli
autori dello studio risultano afferenti all’ospedale ma in realtà non
lavorano più qui. Nel tempo trascorso tra l’invio dell’articolo e la
sua pubblicazione sono approdati ad altri lidi o sono a spasso.
La struttura dove svolgevano l’attività, il Coordinamento regionale
cure palliative, è stata svuotata nell’ambito della riorganizzazione
che ha portato alla creazione del nuovo Ircss che tiene insieme San
Martino e l’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova.
Risultato: nella cittadella ospedaliera si respira imbarazzo. «E’ una
perdita ma è nell’ordine fisiologico delle cose», abbozza Manlio
Ferrarini, direttore scientifico del San Martino-Ist, «la gente fa
carriera e si sposta. A Harvard succede uguale». Già. Peccato che qui
non siamo nel Massachusetts e per alcuni di questi ricercatori “far
carriera” significa essere a spasso.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/12/22/AQBzU6KB-ricercatori_restano_spasso.shtml
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