Grazie in anticipo.
--
The Future Is In Beta
http://homepage.mac.com/toni69
La seconda
> perche?
perché č migliore come fattura complessiva, pick-up e tastiera. Costa
anche di piů (circa 800 euro).
--
Domingo
mimmu...@hotmail.com
http://web.tiscali.it/guitarjazz
Perché io valgo!
> perché è migliore come fattura complessiva, pick-up e tastiera. Costa
> anche di più (circa 800 euro).
Qui in svizzera la trovo a 480 euro, contro i 400 della AK-85.
Grazie
io ho provato entrambe (la ak 85 l'ho anche acquistata).
sotto il profilo estetico non mi pronuncio, giacché ognuno può fare le sue
scelte con facilità.
si tratta in ogni caso di chitarre sicuramente gradevolissime esteticamente.
per il resto, a me la tastiera della ak 85 è piaciuta più di quella della
epiphone che, anche se l'ho provata per poco tempo, mi è sembrata meno
scorrevole.
come suono forse la epiphone è più corposo della ak. la ak è più acustico.
per il resto, ti consiglio di fare delle prove e valutare
ciao
angelo
Entrambi sono strumenti in laminato, costruiti con un occhio all'economicità
del prezzo, conservando un look da strumenti di alto costo. La mia scelta è
andata verso l'AK85 perché al momento la differenza di prezzo tra le due era
molto più alta di quel che tu riporti (340 euro per l'AK85...) e l'estetica
mi è parsa estremamente gradevole. Per quanto riguarda il suono in gran
parte se la giocano i pickup, che sono differenti: più "Gibson oriented"
quelli della Epiphone, più estesi quelli dell'Ibanez.
Al prezzo che tu riporti, ihmo gran parte della scelta la determina il gusto
estetico e la preferenza timbrica, sempre però dopo una doverosa prova di
entrambe le "signorine"... ;-)
Se vuoi sentire qualche sample dell'AK85 puoi fare una capatina sul mio sito
agli indirizzi:
www.i-spira.com/test.htm
www.i-spira.com/mp3.htm
L.
> Al prezzo che tu riporti, ihmo gran parte della scelta la determina il gusto
> estetico e la preferenza timbrica, sempre perň dopo una doverosa prova di
> entrambe le "signorine"... ;-)
Questa e' *la* verita'. Ora non resta che aspettare che il bottegaio le
ordini. C'entra forse poco, ma per ora ho provato La Epi 335 e la Ibanez
AS 83 (stile 335); sai mica se i manici corrispondono ai modelli hollow?
Perche' sulla Ibanez mi trovavo molto meglio.
> Se vuoi sentire qualche sample dell'AK85 puoi fare una capatina sul mio sito
> agli indirizzi:
Grazie mille! Gia' ascoltati tempo addietro.
La Joe Pass l'ho sentita suonare da Jimmi Dludlu al concerto di Estival
Jazz lugano di quest'anno. l'ha dovuta scroccare all'ultimo momento
perche' gli hanno fregato gli strumenti :/ ma il suono (ok, stra
amplificato) era di tutto rispetto.
Credo di poterti dare una buona notizia a riguardo...
I manici Ibanez hanno piů o meno tutti la stessa impostazione (anch'io mi ci
trovo molto bene, in effetti) e sono molto scorrevoli!
In passato ho avuto una AS200 ed una Artist e il manico era molto simile a
quello dell'AK85. Solo le vecchie copie dei modelli Gibson, appunto perché
copie, erano differenti.
L.
> Credo di poterti dare una buona notizia a riguardo...
[snip]
Buonissima! grazie ancora.
Oggi l'ho ordinata, con riserva di conferma dopo che la provero'. Tra
l'altro il prezzo della JP che ho riportato, era un errore
dell'inserviente della bottega, e questo mi ha convinto ulteriormente a
rimanere sulla Ibanez.
Allora benvenuto nel club degli AK85..ettari!! ;-)
L.
> Allora benvenuto nel club degli AK85..ettari!! ;-)
Grazie! Spero che la chitarra non si offenda nel finire tra le mie mani
:D
Stai tranquillo: è una chitarra disponibilissima a farsi suonare da chiunque
voglia darle affetto!
Maledetti! Prima o poi me ne farete comprare una... vi odio! :-)))))
A dire il vero mi sono raffreddato un bel po' nel conoscerla un po'. L'ho
ordinata facendo riferimento alle cose che su di "lei" ho sentito e letto.
So anche che sono (età a parte) un novizio, pertanto metto in
preventivo una mia buona dose di ignoranza.
Due sono gli aspetti che vivo come anomalie e/o limiti, per i quali
chiedo lumi e consigli:
- il suono col solo PU al manico o dei 2 PU assieme non presenta
apprezzabili variazioni;
- quando operano entrambi i PU (switch in posizione centrale) il
volume non funziona più indipendentemente, ma agisce in modo
complessivo, indifferentemente se si modula la manopola del PU al
manico o quella del PU al ponte.
La chiatarra è nuova, ancora in "rodaggio", ho solo lavorato un po'
sull'action regolando il ponte.
E' la mia che è nata "male" oppure quelli che io sento come limiti
sono "caratteristiche" dello strumento?
Grazie e buon Jazz a tutti,
Ermes
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> - il suono col solo PU al manico o dei 2 PU assieme non presenta
> apprezzabili variazioni;
>
> - quando operano entrambi i PU (switch in posizione centrale) il
> volume non funziona più indipendentemente, ma agisce in modo
> complessivo, indifferentemente se si modula la manopola del PU al
> manico o quella del PU al ponte.
Riguardo alla prima caratteristica non so dirti molto se non che le due
chitarre Artcore che ho io (la AG75 e la AFS75T) non hanno questo difetto;
riguardo alla seconda mi sembra che sia una caratteristica comune di tutte
le chitarre di quel tipo, anche la mia Gibson 335 ha i controlli di volume
che cessano di essere indipendenti quando entrambi i pu funzionano.
--
Domingo
http://web.tiscali.it/guitarjazz
ICQ# 74281872
Questo problema potrebbe dipendere da un falso contatto del selettore o da
una regolazione errata delle altezze dei due pickups...
Se il pickup al ponte fosse troppo distante dalle corde, farebbe prevalere
sempre e comunque il pickup al manico (che già è prevalente
fisiologicamente, dato che capta un numero maggiore di armoniche ed una
vibrazione della corda di ampiezza maggiore) anche quando i due sono
insieme, annullando parzialmente (ma dico solo "parzialmente") le differenze
di timbro.
Se invece il selettore è difettoso può accadere che quando passi alla
posizione centrale non faccia contatto il terminale d'uscita del pickup al
ponte, per cui il suono resta per forza il medesimo!
Per capire se questo è il difetto puoi fare una semplice prova, a patto di
avere disponibile un semplice tester digitale da pochi euro.
Regola il tester su Ohm, con portata 20K e collega i due terminali (i colori
non contano) allo spinotto di un jack collegato dall'altra parte alla presa
di uscita della chitarra.
Metti volumi e toni al massimo (10).
Seleziona il pickup al ponte ed annota il valore che leggi sul tester.
Seleziona il pickup al manico ed annota il valore che leggi sul tester.
Seleziona la posizione centrale ed annota il valore che leggi sul tester.
Se tutto funziona correttamente la posizione centrale deve dare un valore
che non è la somma dei due singoli, bensì la metà.
Se rileggi lo stesso valore del solo pickup al manico selezionato allora il
problema può essere nel circuito.
>
> - quando operano entrambi i PU (switch in posizione centrale) il
> volume non funziona più indipendentemente, ma agisce in modo
> complessivo, indifferentemente se si modula la manopola del PU al
> manico o quella del PU al ponte.
Questo è assolutamente normale. La posizione centrale dello switch collega i
due pickup in parallelo tra loro e quindi il volume del sistema è frutto
dell'interazione dei due volumi singoli. Come su tutte le chitarre standard
a due humbuckers (Gibson ES175 in testa), quando metti a zero il volume
anche di uno solo dei due pickups tutto il segnale va a massa e la
risultante è... zero! Non solo, ma un vecchio trucco per ottenere cinque
suoni da una Gibson (funziona ovviamente anche su tutte le altre marche)
anziché i soli tre "canonici" consiste nell'utilizzare i due pickup insieme
ponendo il volume di uno a 10 e l'altro a 9 o poco meno. Provare per
credere: la prevalenza di un pickup rispetto all'altro crea due timbriche in
più, diverse da quella ottenibile con i due pickups con entrambi i volumi a
10.
Come ha scritto Jamba, è possibile fare una modifica al circuito per rendere
i due volumi indipendenti.
Nella situazione che hai attualmente un terminale del pickup è saldato al
piedino laterale del potenziometro del volume, mentre l'altro è collegato a
quello centrale (e va poi al selettore). Basta che inverti i due fili ed il
gioco è fatto! Controlla anche se il condensatore del tono non sia collegato
al piedino laterale: in questo caso va spostato su quello centrale.
Se al contrario è saldato alla carcassa metallica del controllo di tono, non
lo modificare.
L.
Mica tanto. Gli schemi di molte Gibson invece riportano le saldature
alternative che tu suggerisci sotto.
> Non solo, ma un vecchio trucco per ottenere cinque
> suoni da una Gibson (funziona ovviamente anche su tutte le altre marche)
> anziché i soli tre "canonici" consiste nell'utilizzare i due pickup
insieme
> ponendo il volume di uno a 10 e l'altro a 9 o poco meno. Provare per
> credere: la prevalenza di un pickup rispetto all'altro crea due timbriche
in
> più, diverse da quella ottenibile con i due pickups con entrambi i volumi
a
> 10.
Ecco: questo puoi farlo se i volumi sono indipendenti. O no?
> Come ha scritto Jamba, è possibile fare una modifica al circuito per
rendere
> i due volumi indipendenti.
> Nella situazione che hai attualmente un terminale del pickup è saldato al
> piedino laterale del potenziometro del volume, mentre l'altro è collegato
a
> quello centrale (e va poi al selettore). Basta che inverti i due fili ed
il
> gioco è fatto! Controlla anche se il condensatore del tono non sia
collegato
> al piedino laterale: in questo caso va spostato su quello centrale.
> Se al contrario è saldato alla carcassa metallica del controllo di tono,
non
> lo modificare.
Io l'ho fatto. Ora i volumi sono indipendenti, ma se abbassi parecchio il
volume di un pickup, diventa tremendamente microfonico e rumoroso. Forse ho
sbagliato qualcosa? Eppure ho seguito uno schema originale Gibson!
Mi pare però che Les Paul & C., di fabbrica, siano tutte cablate nel primo
modo...
Almeno nella mia esperienza personale non ne ho mai trovate di diverse...
Ovviamente, è più che possibile che ce ne siano! ;-))
>
> > Non solo, ma un vecchio trucco per ottenere cinque
> > suoni da una Gibson (funziona ovviamente anche su tutte le altre marche)
> > anziché i soli tre "canonici" consiste nell'utilizzare i due pickup
> insieme
> > ponendo il volume di uno a 10 e l'altro a 9 o poco meno. Provare per
> > credere: la prevalenza di un pickup rispetto all'altro crea due
timbriche
> in
> > più, diverse da quella ottenibile con i due pickups con entrambi i
volumi
> a
> > 10.
>
> Ecco: questo puoi farlo se i volumi sono indipendenti. O no?
No, è proprio un effetto che si ottiene con il cablaggio originale a volumi
interdipendenti!
> Io l'ho fatto. Ora i volumi sono indipendenti, ma se abbassi parecchio il
> volume di un pickup, diventa tremendamente microfonico e rumoroso. Forse
ho
> sbagliato qualcosa? Eppure ho seguito uno schema originale Gibson!
Beh, di solito il ronzìo a basso volume è connesso con il funzionamento del
potenziometro stesso, che diventa rumoroso quando parte del segnale comincia
ad andare a massa.
La microfonicità, invece non la capisco: è una caratteristica degli
avvolgimenti male o poco imparaffinati e non è legata ai valori dei pots, è
strano...
Cosa intendi dire, che se batti con una nocca sul corpo a corde stoppate
senti il rumore del tonfo, o che capti frequenze radiofoniche?
L.
Accidenti, và a finire che toccherà fare anche a te 'sto sacrificio...
Sbrigati però, che sta salendo di prezzo (in U.S.A. sta già a 420 $...)
;-)))))
L.
> Se il pickup al ponte fosse troppo distante dalle corde, farebbe
prevalere
Ci avevo pensato ed ho provato ad esasperare le differenze: PU al
manico a ZERO e PU al ponte a massima altezza.
Il risultato è molto deludente, nel senso che la differenza è molto poco
apprezzabile (anche se è appena avvertibile).
Infatti è come se il PU al manico oscurasse l'altro quando lavorano
assieme.
> Se invece il selettore è difettoso può accadere [...]
Nel fine settimana compierò i test. Ovviamente non ci sarei arrivato da
solo nemmeno se mi fossi fatto degli impacchi di volpe... grazie.
> Questo è assolutamente normale. La posizione centrale dello
switch collega [...]
E questo io non lo sapevo, immaginando che l'operatività che ho
sempre avuto su altre "asce" (anche di scarsa qualità) mi davano la
possibilità di trovare da me il suono, proprio lavorando distintamente
anche sui due volumi.
Tanto per capirci... (ma non mettetevi a ridere!!!)...
http://www.fetishguitars.com/html/eko/solidbodies/kiwi_restoring.html
> Non solo, ma un vecchio trucco per ottenere cinque suoni [...]
Prendo nota del trucco, ma prima dovrò risolvere il problema della
differenza di suono (tra manico ed entrambi), altrimenti non avvertirei
differenze.
> Come ha scritto Jamba, è possibile fare una modifica al circuito [...]
Si, mi sembra una buona via d'uscita.
Ci tengo talmente alla chitarra che solo a pensare di fare io il lavoro
mi mette una certa ansia. Nel caso, forse sarebbe consigliabile farlo
fare, costi permettendo.
Ancora grazie.
> Maledetti! Prima o poi me ne farete comprare una... vi odio! :-)))))
hi hihihihihihi :-))))) ... e pensare che tutto č cominciato da te, che sei
stato quello che me l'ha consigliata ;-))))
tutta colpa tua :-)))) cmq, domč, č stratosferica. hai mai sentito il suono
di jim hall in concierto, quando esegue conccierto de aranjuez e altri brani
simili dal vivo? la ak85 ha quel suono lě!!!
fa-vo-lo-so.
p.s. per la cronaca: adesso che le corde lisce che avevo messo stanno
invecchiando (le ho da 3 mesi circa) riprende ad avere qualche piccolo
problema di accordatura. nulla in confronto a quello che ho passato con le
vecchie corde.
uno di questi giorni, per farla finita, cambierň corde e meccaniche :-)
> L.
Non per sembrare sempre il più scemo del villaggio...
ma il miglior prezzo che avevo trovato on-line in Europa (!) era 380
euro, e il miglior prezzo in zona (negozio fisico) era 400 euro.
Io ho optato per il secondo per diversi motivi.
(i dati si riferiscono a un periodo compreso tra i 3 mesi fa e la fine del
mese scorso)
Leggendo qui nel NG prezzi di gran lunga più bassi (es. 360 euro)
ovviamente ho pensato il peggio: oltre che a imparare a suonare
dovrò imparare anche a trattare meglio i prezzi... oppure chiedere a
qualcuno di voi dove fare gli acquisti. ;-)
E=
www.emporiomusicale.it io l'ho pagata 365 euro più viaggio
Ho ben presente il suono di Jim Hall, visto che č uno dei miei
chitarristi preferiti. Per lungo tempo ho rincorso quel suono e mi ci
sono avvicinato molto grazie alla mia Epiphone Casino equipaggiata con
due P90, gli stessi pu che aveva la 175 di Hall negli anni 50. La
Casino č una signora chitarra sono sicuro che ti piacerebbe un
Casino... :-D
> p.s. per la cronaca: adesso che le corde lisce che avevo messo
stanno
> invecchiando (le ho da 3 mesi circa) riprende ad avere qualche
piccolo
> problema di accordatura. nulla in confronto a quello che ho passato
con le
> vecchie corde.
> uno di questi giorni, per farla finita, cambierň corde e meccaniche
:-)
Per le corde ti consiglio di passare alle semiruvide, io ho messo
sulla 335 le half-round della D'Addario e mi ci trovo veramente da
dio...
Io, come credo anche Ago, l'ho acquistata online dall'Emporio Musicale
Senese per 340 euro + spese di spedizione e mi è parso un ottimo prezzo. Non
ho contrattato alcun ché perché era il prezzo proposto dal negozio...
Ho acquistato online solo perché conoscevo già da prima lo strumento e
perché, lo confesso, ho fatto pesare la mia posizione di redattore di una
rivista specializzata, specificando che l'esemplare sarebbe stato oggetto
di una recensione (che tra non molto, infatti, verrà pubblicata).
Penso però che tu abbia fatto bene a scegliere di acquistarla in un negozio
in zona perché, di regola, le chitarre non sono gli oggetti ideali da
comprare a scatola chiusa: meglio sempre metterci prima le mani sopra! ;-))
L.
340 euro a Bari, da Acustica.
Alla fine ho speso 405 euro, perché vi ho aggiunto una custodia rigida, una
muta di corde, plettri a go-go, una cinghia e una scatoletta di fast fret.
non tentare di tentarmi ... sei tu quello che sta per fare un nuovo acquisto
:-))))
a parte gli scherzi, la casino mi piace da impazzire come forma ed estetica.
come suono, non so dirlo perché non l'ho mai suonata.
in compenso ho suonato (e mi piace) la sheraton (altra semiacustica epiphone
di derivazione 335) anche se il feeling con quella chitarra (soprattutto con
il manico) non è stato dei migliori
> Per le corde ti consiglio di passare alle semiruvide, io ho messo
> sulla 335 le half-round della D'Addario e mi ci trovo veramente da
> dio...
mi sa che le provo. che scalatur hai preso? io monto 0.11 ma forse passo
alle 0.10
ciao
angelo
mi sono spieato male e correggo: 340+15 (i 15 per il viaggio)
sto facendo un casino 355 in tutto ;-)))
Ehh ma la Casino ha il trucco :-)))) in realtà, a differenza di tutte
le chitarre di derivazione 335 essa ha il corpo vuoto... proprio così,
la Casino (che poi è la replica della 330) altro on è che una 335
hollow body anziché semi-solid. Il suono è particolarissimo ed è stato
reso famoso dal grandissimo Grant Green che ha usato per quasi tutta
la sua carriera la Gibson 330.
> > Per le corde ti consiglio di passare alle semiruvide, io ho messo
> > sulla 335 le half-round della D'Addario e mi ci trovo veramente da
> > dio...
>
> mi sa che le provo. che scalatur hai preso? io monto 0.11 ma forse
passo
> alle 0.10
Sulla 335 le .010 ci stanno veramente bene, tieni presente che le
D'Addario sono leggermente più rigide delle altre corde a parità di
scalatura. Sulla Epiphone Emperor sto installando le .012 sempre
half-round, ti saprò dire come mi trovo ma credo che siano "la morte
sua", considera infatti che sulle archtop classiche in linea di
massima non vanno messe le corde lisce ma le ruvide che però producono
quel fastidioso rumore che sappiamo, le half-round invece hanno la
brillantezza delle ruvide e la mancanza di rumori delle lisce, insomma
l'ideale!
E' corretto, è la stessa cifra alla quale l'ho acquistata anch'io: 340 euro
la chitarra + 15 euro di spese di spedizione.
Poi ho aggiunto 20 euro per un'ottima custodia semi-rigida con imbottiture
in gel "presa al volo" alla chiusura del Disma di quest'anno ;-))
L.
mmm, devo controllare, ma mi sa che tra custodia, viaggio e chitarra ho
pagato in tutto 400, quindi forse la chitarra l'ho pagata 365 come avevo
detto in un post precedente. mi hanno fatto pagare di piů prché non scrivo
su una rivista :-))))
a proposito di custodia, come mai hai preso la semirigida (l'ho presa anche
io) e non la rigida?
altra domanda: io tengo la chitarra su un reggichitarra. ritieni che cosě
possa rovinarsi (polvere sui circuiti e simili) o va bene? la tengo in una
stanza non umida e poco polverosa
ciaoe grazie
angelo
lo sapevo perché me lo avevi già detto. differisce molto il suono casino
dalla tua 335 classica?
e la tastiera coasino è diversa dalla tastiera 335?
CUT
> Sulla 335 le .010 ci stanno veramente bene, tieni presente che le
> D'Addario sono leggermente più rigide delle altre corde a parità di
> scalatura. Sulla Epiphone Emperor sto installando le .012 sempre
> half-round, ti saprò dire come mi trovo ma credo che siano "la morte
> sua", considera infatti che sulle archtop classiche in linea di
> massima non vanno messe le corde lisce ma le ruvide che però producono
> quel fastidioso rumore che sappiamo, le half-round invece hanno la
> brillantezza delle ruvide e la mancanza di rumori delle lisce, insomma
> l'ideale!
proverò e ti farò sapere :-)
grazie
> differisce molto il suono casino
> dalla tua 335 classica?
> e la tastiera coasino è diversa dalla tastiera 335?
Il suono è sensibilmente diverso, più chiaro e meno nasale degli hb ma a
suo modo caldo e ricco, avendo la cassa vuota va facilmente in feedback,
per cui il suono distorto è meglio evitarlo.
La tastiera è veramente notevole, comoda e scorrevole, direi che non ha
proprio niente da invidiare alla 335...
> mmm, devo controllare, ma mi sa che tra custodia, viaggio e chitarra ho
> pagato in tutto 400, quindi forse la chitarra l'ho pagata 365 come avevo
> detto in un post precedente. mi hanno fatto pagare di più prché non
scrivo
> su una rivista :-))))
Così mi fai sentire "raccomandato"... ;-))))
> a proposito di custodia, come mai hai preso la semirigida (l'ho presa
anche
> io) e non la rigida?
Sostanzialmente perché lo strumento me lo porto appresso senza affidarlo ad
altri, perché l'imbottitura in gel è più che sufficiente ad assorbire i
normali urti involontari e perché è meno ingombrante di una custodia rigida.
>
> altra domanda: io tengo la chitarra su un reggichitarra. ritieni che così
> possa rovinarsi (polvere sui circuiti e simili) o va bene? la tengo in una
> stanza non umida e poco polverosa
Va bene alla grande!! Non chiudo mai i miei strumenti nelle custodie a meno
di non doverli trasportare: si impregnano del cattivo odore dei materiali
sintetici o delle colle e non prendendo aria possono formarsi muffe e non si
seccano legni e vernici. Evita solo l'umidità, il sole diretto e la troppa
polvere (che comunque dà fastidio solo a potenziometri e selettori).
Poi vuoi mettere i bindings "bianco spedaliero" quando cominciano ad
ingiallire progressivamente, prendendo quel che di avorio (non me ne
vogliano gli elefanti...)?
La mia ES175 ha i bindings ormai color ocra ed è sempre più bella da
vedere!! ;-))))
> La tastiera è veramente notevole, comoda e scorrevole, direi che non ha
> proprio niente da invidiare alla 335...
quella della sheraton a me come tastiera non è piacitua, manico troppo
bombato e poco scorrevole
sono cmq molto incuriosito dalla casino :-)))
facciamo un cambio? io ti spedisco per un mese la mia ak85 e tu mi spedisci
la tua casino
alla fine del mese ci restituiamo tutto :-))