hum non capisco, prima parli di passare a chitarra solista, poi parli
di formare accordi sul manico, poi parli di imaprare a suonare canzoni
di altri.
IMHO sono tre cose quasi completamente a se stanti:
- per imparare la chitarra solista devi studiare scale, tecnica di
plettrata alternata e tecniche "esotiche" tipo tapping, sweep,
rake,bending etc etc. e non e' detto ceh si debba avere nua teoria
musicale cosi' sviluppata, in quanto conta molto di piu' gusto e
orecchio (Hendrix docet)
- per imparare a prendere accordi sul manico in tutte le posizioni
possibili invece devi studiare armonia a bestia, e le note sul manico,
dove sono posizionate, cosa che in teoria potresti fare anche senza
imbracciare la chitarra, il che non vale per la questione precedente
della chitarra solista.
poi invece parli di suonare canzoni di altri, dove servirebbe al
massimo imparare a leggere lo spartito, se proprio vogliamo esagerare,
altrimenti tabs , o orecchio.
insomma, nei campi da te citati hai compreso praticamente tutto lo
scibile chitarristico, forse dovresti fermarti un attimo a pensare
effettivamente cosa ti piacerebbe suonare, e provare a suonarlo,
PARALLELAMENTE ad uno studio della teoria musicale e chitarristica che
in teoria dovrebbe prescindere quello ceh si vuole suonare, perche'
comunque torna utile in tutti i casi
> Qualche dritta o pensiero in merito?
L'unico consiglio è: un paio di lezioni da un qualsiasi maestro.
Non serve necessariamente studiare 6 ore al giorno, ma senza una guida
rischi di perdere solo tempo (consiglio dato non per sentito dire, ma
per averlo vissuto sulla mia pelle).
Se non hai molto tempo o vuoi fare una cosa blanda, prendi un paio di
lezioni al mese per 5-6 mesi, poi prosegui anche da solo.
Ciao!
Alb
> Quello che un po' mi frega è di non essere ferratissimo sulla teoria
> musicale: come dicevo so, anche teoricamente, come formare gli accordi nei
> primi tasti, ma se mi chiedete di formare un Re o un Do a metà manico, be',
> non mi viene, è come se non fossi strutturalmente programmato per
> approcciare così la chitarra.
>
>
comprendo quello che vuoi dire, anche per me era cosi'...riuscivo a fare
tutto quello che tiravo fuori ad orecchio ma se mi davi una chitarra in
mano non ero in grado di improvvisare nulla...prova con qualche lezione
da un maestro...o al massimo prova con qualche buon libro (ce ne sono
parecchi in giro anche su internet). Io ti consiglio di imparare qualche
scala: parti dalla pentatonica che e' la piu' semplice (nelle cinque
posizioni), poi aggiungi le note della scala blues, poi passa alla
minore e alla maggiore.
Per le varie posizioni degli accordi o studi tantissima teoria o cominci
a impararli a memoria (capendo pero' quello che ci sta dietro).
Caldarella
Hai ragione.
Mettiamola così: vorrei diventar bravo. Più bravo di ora che sono un po' più
che beginner.
Il mio problema è questo: suono discretamente alcune canzoni facili, me la
cavo sorprendentemente con alcune canzoni non immediate. Però magari ci sono
alcune canzoni facili che non mi vengono naturali, e altre un attimino più
difficili come 1979 degli Smashing Pumpkins tutto sommato mi escono per
niente male.
Secondo la logica uno che sa suonare una canzone non semplice dovrebbe non
aver problemi per una invece facile, mentre per me non è così, il che mi fa
pensare che ho mancato di sistematicità nella mia progressione tecnica, e
che forse dovrei cominciare da zero o quasi e rivedere un po' tutto.
Il punto è: cominciare da cosa? E proseguire come? Esempio: uno potremme
dirmi: comincia con canzoni in cui c'è il giro di do, poi bassa al barré,
poi l'arpeggio, poi i power chords, poi gli assoli... capito cosa intendo?
Altra questione: quanto è importante conoscere la teoria musicale, e fino a
dove invece uno se ne può sbattere e seguire solo le tablature?
> Mi spiego. Negli ultimi due mesi ho ripreso a suonare la chitarra dopo un
> paio d'anni o più che non la toccavo. Suono tranquillamente canzoni come
> "E-bow the letter" dei REM, "One" degli U2, insomma: con gli accordi tutto
> sommato non ho problemi. Mi piacerebbe passare a suonare la chitarra
> solista, già adesso suono canzoni come l'arpeggiatissima "Don't cry" dei
> Guns and roses, "Is there anybody out there" dei Pink Floyd o "Driver 8" dei
> REM (non so se la conoscete, è abbastanza veloce però nei primi cinque tasti
> della chitarra suono abbastanza bene anche le parti nelle quali non ci sono
> solo accordi ma anche note).
ma le canti pure queste canzoni?
perche non ce le fai sentire?
l.
di dove sei?
--
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ecco ci siamo.
imparare una canzone vuol dire solo imparare a spostare le dita da qui
a li, non imparare cosa si sta facendo e perche'.
non si sviluppa il gusto, non si sviluppa la teoria musicale, si
sviluppa solo l'orecchio nel trovarla o la lettura dello spartito-tabs
diciamo che ci sono delle attività che sviluppano determinate aree del
"saper suonare", ma continuiamo piu' in basso il discorso....
> Il punto è: cominciare da cosa? E proseguire come? Esempio: uno potremme
> dirmi: comincia con canzoni in cui c'è il giro di do, poi bassa al barré,
> poi l'arpeggio, poi i power chords, poi gli assoli... capito cosa intendo?
> Altra questione: quanto è importante conoscere la teoria musicale, e fino a
> dove invece uno se ne può sbattere e seguire solo le tablature?
allora, sicuramente se c'e' qualcuno che ti possa dire da dove
cominciare, dove arrivare e in che ritmi, e' un maestro.
il maestro non e' chi sa suonare, occhio, e' chi sa INSEGNARE, cosa
del tutto diversa che a volte prescinde anche dal saper suonare.
ovviamente poi anche i metodi per chitarra ti danno una direzione, ma
non ti danno una tempistica, nel senso che sei tu a dover decidere
quando passare al prossimo step.
in generale, se vuoi migliorare nel campo della chitarra e della
musica, devi affrontare tutti i campi dall'armonia alla tecnica per
poi, col tempo, amalgamarle e capire quali sono i punti di contatto.
potresti passare 10 anni a suonare solo malmsteen, alla fine ci
riusciresti al 99% , ma non avresti idea di cosa stai suonando, ne
saresti in grado di scrivere una canzone, perche' non hai sviluppato
le capacità necessarie.
quindi, quello ceh posso consigliarti e' solo di suonare (da solo e
con altri sopratuttto) , leggere, ascoltare il piu' possibile tutto
quello che ti passa sotto al naso,e prendere psunto per andare avanti.
prendi un metodo per chitarra (ma anche non specifico per chitarra
anzi, vistoc he la musica e' uguale per tutti gli strumenti) che
parta dalle basi (rapporto tra le note, come si crea un accordo, come
si crea una serie di accordi in sequenza, perche' quello suona cosi' e
quello suona cosa' etc etc) e nel mentre suona e ascolta il piu'
possibile, canzoni di altri, ma anche cose tue, fondamentale per
sviluppare un proprio gusto, e saperlo riportare poi effettivametne
sulla tastiera...
ciao!
> prendi un metodo per chitarra (ma anche non specifico per chitarra
> anzi, vistoc he la musica e' uguale per tutti gli strumenti) che
> parta dalle basi (rapporto tra le note, come si crea un accordo, come
> si crea una serie di accordi in sequenza, perche' quello suona cosi' e
> quello suona cosa' etc etc) e nel mentre suona e ascolta il piu'
> possibile, canzoni di altri, ma anche cose tue, fondamentale per
> sviluppare un proprio gusto, e saperlo riportare poi effettivametne
> sulla tastiera...
> ciao!
"massivan"
Quindi il problema � quello della formazione musicale.
Mentre studi lo strumento impari il repertorio, che �
fatto di armonie e melodie; dovrai analizzare i pezzi
che suonerai.
Ti serve un maestro, come � servito a Mozart (il padre)
e a Giulio Regondi, chitarrista virtuoso gi� a sette anni
poi compositore per chitarra e concertina, anche lui
fu formato dal padre.
Senti questo pezzo e medita.
http://www.youtube.com/watch?v=_rbVCgFT5JQ
Dopo l'ntroduzione c'� il tema che � costituito
da melodia accompagnamento e basso suonati
simultanaemante.
Il barr�, le posizioni, gli arpeggi, la timbrica sono
solo "arnesi" che servono a realizzare l'idea musicale.
L' epoca musicale � quella detta "romantica", quindi
di Paganini e Beethoven.