Filetti di pesce speciali per sushi e sashimi. Pesce abbattuto garantito per il consumo crudo. Sushi-sushi dove trovare la pi vasta scelta di filetti di pesce per cucinare sushi, sashimi, tartare e preparazioni a base di pesce o crostacei crudi. Prezzi da importatore. Spedizioni in tutta Italia anche direttamente a casa tua!
I filetti di pesce sono l'elemento principale in molti piatti di sushi e sashimi e rappresentano il cuore della gastronomia giapponese. Ecco alcune delle variet di pesce che potrete trovare nel nostro assortimento:
Salmone (Salmon): Il salmone uno dei pesci pi amati per il sushi e il sashimi. I suoi filetti sono morbidi, gustosi e presentano un colore arancione intenso che aggiunge bellezza e sapore ai vostri piatti.
Oltre a questi, troverete anche altri pesci freschi e di alta qualit nel nostro negozio online. Crediamo nell'importanza di offrire prodotti freschi e garantiamo che i nostri filetti di pesce siano sempre selezionati con cura per assicurare la massima freschezza e qualit.
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Fino a pochi decenni orsono, in Italia con il temine "pesce crudo" si intendevano soprattutto le ricette a base di prodotti marinati, come le acciughe (o alici) all'ammiraglia o agli agrumi, le ostriche e le cozze al limone ecc. e le uova di riccio di mare.
D'altro canto, ad oggi il consumo di pesce crudo non si limita a queste poche preparazioni, tutt'altro! Risultano diffusissimi i carpacci di pesce: tonno, pesce spada, ricciola, dentice, orata... ma anche di molluschi: cape sante, seppia... e di crostacei: aragosta, astice, gamberi interi, scampi di grossa taglia. Non da meno, anche se un po' pi sofisticate, le tartare, che prevedono (pi o meno) l'utilizzo delle stesse specie ittiche menzionate tra i carpacci.
Ricordiamo inoltre che, oltre alle preparazioni "commerciali" ristorative, esistono abitudini meno diffuse ma comunque degne di nota che prevedono il consumo di animali prelevati e mangiati direttamente nell'ambiente marino. Tra questi, i pi comuni sono senz'altro: i molluschi bivalvi (cozze, vongole, ostriche e fasolari), i molluschi gasteropodi (patelle, orecchie di mare), le uova di riccio di mare, e poche altre creature (crostacei e pesci).
Si tratta di evenienze non troppo rare e, in alcuni casi, anche gravi e pericolose. Le tossinfezioni alimentari infatti, soprattutto in ristorazione collettiva, possono dare luogo a vere e proprie epidemie. Non c' bisogno di vedere implicate malattie severe e famose come colera o epatite.
Come dimostrano numerosi fatti di cronaca - uno peraltro abbastanza recente (2 ottobre 2022, se non andiamo errando) accaduto nella citt di Gubbio, che ha visto coinvolte circa 30-40 persone - durante un signolo pasto possibile contagiare decine e decine di consumatori.
Per dire il vero, si tratta di un argomento estremamente vasto che comprende nozioni di veterinaria, microbiologia, biologia marina, igiene degli alimenti ecc.; Tuttavia, cercheremo di proporre un quadro generale "semplice" ma sufficientemente esaustivo.
E' nota la tendenza dei molluschi bivalvi (che si alimentano filtrando l'acqua) a trattenere alcuni organismi e microorganismi patogeni, i quali, se non accuratamente neutralizzati attraverso la cottura, possono originare delle malattie anche gravi e persino mortali. Le pi conosciute sono senz'altro:
Tuttavia, discutendo sull'igiene del consumo di pesce crudo si finisce inevitabilmente col parlare soprattutto di PARASSITOSI. A tal proposito, anche in Italia - dove, oltre al recentissimo sushi, ormai tradizione consumare marinati, carpacci e tartare di pesce (spada, tonno, ricciola, palamita, alici ecc) - cominciano ad aumentare le diagnosi di parassitosi intestinale da ANISAKIS (anisakiadee). Soprattutto in Liguria, il consumo di "alici marinate al limone" ha provocato un incremento significativo dell'insorgenza di anisakiasi.
Al fine di scongiurare la diffusione di questo patogeno, nel 1997 stata emanata una serie di leggi nel campo dell'industria alimentare e della ristorazione collettiva. In base a questo regolamento, si VIETA esplicitamente la vendita ristorativa e la somministrazione di pesce crudo SE NON precedentemente abbattuto termicamente a temperature di -20C per almeno 24 ore. E' noto che l'anisakis sia un organismo presente in forma larvale solo nel pesce (soprattutto in quello azzurro), nel quale occupa esclusivamente la porzione interna al lume intestinale. Al contrario, nei mammiferi (marini e non) le larve progrediscono e si sviluppano modificando significativamente il proprio metabolismo e la propria patogenicit.
A questo punto una domanda sorge spontanea: se l'anisakis presente SOLO nelle viscere del pesce... delle quali ovviamente il consumatore finale non si alimenta... com' possibile contrarre l'anisakiasi?
La risposta molto semplice: sebbene l'anisakis non sia in grado di perforare l'intestino dei pesci ancora vivi, dal momento del loro decesso (e dal relativo crollo delle barriere immunitarie) il parassita acquisisce la capacit di migrare all'interno dei tessuti muscolari dell'animale. Se ne evince che, per il consumo personale, avendo la certezza di eviscerare il pesce immediatamente dopo la cattura, possibile consumarlo crudo senza correre il rischio di contrarre l'anisakiasi.
Nella difillobotriasi l'organismo patogeno il Diphillobothrium Latu, anche volgarmente denominato la "tenia" del pesce. L'uomo si infetta esclusivamente alimentandosi di larve plerocercoidi (quindi evolute) contenute nelle carni dei pesci malati come il salmone; ci che lascia senza parole che: per ogni uomo contagiato da Diphillobothrium Latu vengono espulse con le feci fino a 1.000.000 di uova... le quali infesteranno successivamente piccoli crostacei dei corsi fluviali rinnovandone esponenzialmente il ciclo riproduttivo/evolutivo.
La malattia da Clonorchiasi (Opistorchiasi) sinensis provocata da un verme piatto in grado di infestare il sangue, i polmoni ed il fegato dei mammiferi. Esso, come la maggior parte dei parassiti, si caratterizza per le diverse e specifiche forme evolutive, che variano da una specie animale all'altra (ospiti). La pericolosit del C. sinensis data dalla probabilit che questi organismi, una volta ingeriti, riescano ad insidiarsi nei dotti biliari e danneggiare (anche irrimediabilmente) il fegato umano. Si tratta di specie molto diffuse in Asia (quindi in Cina, Corea, Giappone e parte del Sud-Est Asiatico) dove si stima che circa 80 milioni di persone, in maniera pi o meno grave, ne siano infette.
Nota. Esistono forme di contaminazioni tossiche da alghe marine estremamente gravi; queste riguardano soprattutto pesci di grosse dimensioni (barracuda, carangidi ecc.) i quali ne accumulano grosse quantit all'interno della carne e degli organi. Si tratta comunque di intossicazioni tipiche degli emisferi tropicali.
Nota. Il quantitativo ma soprattutto la qualit dei lipidi contenuti nei pesci dipende MOLTO dalla provenienza (allevamento o pesca), e se allevati, dall'alimentazione (pessima se costituita da pellet animali e buona se contenente gamberetti krill perch ricchi di EPA - 20:5 omega-3)
I vantaggi nel mangiare pesce crudo sono mirabili ma assolutamente NON sufficienti a giustificarne il consumo frequente; come pare ovvio, l'aspetto igienico che limita la somministrazione delle pietanze a base di pesce crudo non prescindibile ed ignorarlo costituirebbe un serio rischio per il proprio stato di salute e quello collettivo. E' vero che gli acidi grassi essenziali ω3 sono distribuiti in maniera eterogenea negli alimenti e la loro integrit dovrebbe, assieme a quella delle vitamine, essere preservata il pi possibile; tuttavia, aumentare il rischio di contrarre patologie gravi e nella peggiore delle ipotesi invalidanti o mortali (resezione intestinale per anisakiasi, cirrosi epatica da C. sinensis, febbre tifoide, colera, epatite virale ecc.) non rappresenta un comportamento ragionevole. Piuttosto, si consiglia di aumentare il consumo di pesce in modo da garantire COMUNQUE l'apporto di acidi grassi essenziali ω3 e di vitamine termolabili (tra l'altro, meglio distribuite negli alimenti rispetto all'EPA 20:5 ω-3).
Il fatto di vivere nel nord Italia non vuol dire che non si possa mangiare del buon pesce fresco. Milano non fa eccezione. Anche nel capoluogo lombardo potrai trovare un'ottima materia prima per preparare le tue pietanze di mare.
Ma dove comprare pesce fresco e molluschi a Milano? Scopriamolo insieme e passiamo in rassegna a quelle che, a nostro avviso, sono le migliori pescherie di Milano. Vi parleremo anche di un ottimo mercato del pesce a Milano aperto al pubblico. Successivamente vi suggeriremo qualche buon posticino dove mangiare pesce fresco a Milano.
La nota Pescheria Gelmetti di via Vitruvio 8, che vende pesce fresco a buon mercato, situata nei pressi della Stazione Centrale ed considerata da molti una delle migliori pescherie della citt. Qui possibile acquistare ottimo pesce fresco di provenienza italiana: la bottarga di tonno e di muggine dalla Sicilia e dalla Sardegna, oltre a ottimi e sempre freschi branzini, orate, astici, scampi e aragoste.
Visto che comprare il pesce luned pu risultare un po' difficile, perch non cogliere l'occasione per uscire qui fuori a pranzo? Il posto giusto se ti domandi dove comprare pesce abbattuto a Milano e se vuoi gustare del sushi in totale sicurezza. Diversi punti vendita tra Porta Venezia, Porta Ticinese e Porta Garibaldi.
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