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PREGHIERA PER LA
QUARESIMA
Gesù, il tuo pensiero mi illumini, la tua parola mi
guidi, i tuoi occhi mi seguano, le tue orecchie mi
ascoltino. Le tue braccia allargate sulla croce mi aprano
all’amore universale, i tuoi piedi crocifissi mi spingano a
donarmi senza misura di stanchezza ai fratelli. Il tuo cuore
aperto sia per me fonte di grazia nel cammino e luogo di
riposo nella stanchezza. Amen.
(Guglielmo
Giaquinta) |
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Salmo 22
Con te, Signore, non temo alcun
male.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle
oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con
me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno
compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del
Signore
per lunghi giorni.
Canto al Vangelo
(Ez 33, 11)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Io non godo della morte del malvagio, dice il
Signore,
ma che si converta dalla sua malvagità e
viva.
Lode e onore a te, Signore
Gesù!
Vangelo Gv
8,1-11
Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro
di
lei. |
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- Lunedì
della V settimana di Quaresima
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at Vangelo di Gesù Cristo
secondo San Giovanni (8
1-11).
In quel
tempo,
Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e
tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare
loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna
sorpresa in adultèrio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro,
questa donna è stata sorpresa in flagrante adultèrio. Ora Mosè,
nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che
ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere
motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col
dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si
alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la
pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più
anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora
Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha
condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse:
«Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare
più».
Parola del
Signore |
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Meditazione
Sant'Agostino
(354-430) vescovo
d'Ippona (Africa del Nord)
e
dottore della Chiesa
Discorso
13, §§ 2,4,5,6
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« Neanch'io ti condanno »
Dice
un salmo: "Istruitevi, giudici della terra" (Sal 2,10).
Coloro che giudicano la terra sono i re, i governanti, i principi, i
giudici propriamente detti. (...) Si istruiscano, poiché si tratta
della terra che giudica la terra, ma ella deve temere colui che sta
in cielo. Essi giudicano i loro simili: un uomo giudica un altro
uomo, un mortale un altro mortale, un peccatore, un altro peccatore.
Se nostro Signore faceva risuonare fra i giudici questa sentenza
divina: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra
contro di lei", tutti quelli che giudicano la terra non saranno
forse stati presi da timore?
Ai
farisei che per tentarlo gli avevano condotto una donna sorpresa in
adulterio (...) Gesù ha detto: "Voi volete lapidare questa
donna come la Legge prescrive. Bene, chi di voi è senza peccato le
scagli la prima pietra". Mentre quelli discutono, lui scriveva a
terra, per "istruire la terra"; ma quando ha dato loro
quella risposta, ha levato gli occhi al cielo, "Egli guarda la
terra e la fa sussultare" (Sal 104,32). I farisei, confusi e
tremanti, se ne vanno uno dopo l'altro. (...)
La
peccatrice resta sola col Salvatore; il malato col medico, la grande
miseria con la grande misericordia. Guardandola, Gesù le dice:
"Nessuno ti ha condannata? - Nessuno, Signore" (...) Ma lei
resta davanti a un giudice che è senza peccato. "Nessuno ti ha
condannata? - Nessuno, Signore, e se tu stesso non mi condanni, sono
al sicuro". In silenzio, il Signore risponde a questa
inquietudine: "Neanch'io ti condanno. (...) La voce della
coscienza ha impedito ai tuoi accusatori di punirti; la misericordia
mi fa venire in tuo aiuto". Meditate queste verità e
"istruitevi, giudici della terra"
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