Commento di Sant'Agostino (354-430) - « Neanch'io ti condanno »

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alfonso....@fastwebnet.it

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to Innamorati della lode

 


 
PREGHIERA PER LA QUARESIMA
 

Gesù,
il tuo pensiero mi illumini,
la tua parola mi guidi,
i tuoi occhi mi seguano,
le tue orecchie mi ascoltino.
Le tue braccia allargate sulla croce
mi aprano all’amore universale,
i tuoi piedi crocifissi
mi spingano a donarmi
senza misura di stanchezza ai fratelli.
Il tuo cuore aperto sia per me
fonte di grazia nel cammino
e luogo di riposo nella stanchezza.
Amen.

(Guglielmo Giaquinta)

 
Salmo 22
 
 
Con te, Signore, non temo alcun male.

 
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
 
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

 
Canto al Vangelo (Ez 33, 11)

Lode e onore a te, Signore Gesù!
Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore,
ma che si converta dalla sua malvagità e viva.
Lode e onore a te, Signore Gesù!


Vangelo Gv 8,1-11
Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.
 
- Lunedì della V settimana di Quaresima -
 
at  Vangelo di Gesù Cristo secondo San Giovanni  (8 1-11).
 


 
In quel tempo, 
Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adultèrio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adultèrio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. 
Tu che ne dici?». 
Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.

Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
 
Parola del Signore
 
Meditazione
 

Sant'Agostino (354-430) vescovo d'Ippona (Africa del Nord)

e dottore della Chiesa


Discorso 13, §§ 2,4,5,6
 

« Neanch'io ti condanno »


    Dice un salmo: "Istruitevi, giudici della terra" (Sal 2,10). Coloro che giudicano la terra sono i re, i governanti, i principi, i giudici propriamente detti. (...) Si istruiscano, poiché si tratta della terra che giudica la terra, ma ella deve temere colui che sta in cielo. Essi giudicano i loro simili: un uomo giudica un altro uomo, un mortale un altro mortale, un peccatore, un altro peccatore. Se nostro Signore faceva risuonare fra i giudici questa sentenza divina: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei", tutti quelli che giudicano la terra non saranno forse stati presi da timore?



      Ai farisei che per tentarlo gli avevano condotto una donna sorpresa in adulterio (...) Gesù ha detto: "Voi volete lapidare questa donna come la Legge prescrive. Bene, chi di voi è senza peccato le scagli la prima pietra". Mentre quelli discutono, lui scriveva a terra, per "istruire la terra"; ma quando ha dato loro quella risposta, ha levato gli occhi al cielo, "Egli guarda la terra e la fa sussultare" (Sal 104,32). I farisei, confusi e tremanti, se ne vanno uno dopo l'altro. (...)


      La peccatrice resta sola col Salvatore; il malato col medico, la grande miseria con la grande misericordia. Guardandola, Gesù le dice: "Nessuno ti ha condannata? - Nessuno, Signore" (...) Ma lei resta davanti a un giudice che è senza peccato. "Nessuno ti ha condannata? - Nessuno, Signore, e se tu stesso non mi condanni, sono al sicuro". In silenzio, il Signore risponde a questa inquietudine: "Neanch'io ti condanno. (...) La voce della coscienza ha impedito ai tuoi accusatori di punirti; la misericordia mi fa venire in tuo aiuto". Meditate queste verità e "istruitevi, giudici della terra"

 




 
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