Commento di Sant'Agostino (354-430) - « La pagliuzza e la trave »

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alfonso....@fastwebnet.it

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Jun 21, 2026, 11:57:56 AM (3 days ago) Jun 21
to Innamorati della lode








 Il tuo Amore Copre una moltitudine di peccati


Signore Gesù Cristo,
gli uccelli hanno i loro nidi e le volpi le loro tane,
ma tu non avesti dove posare il capo,
non hai avuto un letto su questa terra.

Tuttavia eri quel luogo segreto, l'unico,
in cui il peccatore potesse trovar rifugio.

E anche oggi tu sei il nascondiglio:
quando il peccatore torna a te,
si nasconde in te, è nascosto in te.

Allora egli è eternamente difeso,
Amen


 
Salmo 32

Beato il popolo che Dio ha scelto come sua eredità.



Beata la nazione che ha il Signore come Dio,

il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

Il Signore guarda dal cielo:

egli vede tutti gli uomini.



Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,

su chi spera nel suo amore,

per liberarlo dalla morte

e nutrirlo in tempo di fame.



L’anima nostra attende il Signore:

egli è nostro aiuto e nostro scudo.

Su di noi sia il tuo amore, Signore,

come da te noi speriamo.



Canto al Vangelo (Eb 4,12)

Alleluia, alleluia.

La parola di Dio è viva, efficace;

discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

Alleluia.



Vangelo Mt 7,1-5

Togli prima la trave dal tuo occhio.

 
-  Lunedì della XII Settimana del Tempo Ordinario -
 
at  Vangelo di Gesù Cristo secondo San Matteo   (7, 1-5)




In quel tempo, 
Gesù disse ai suoi discepol:

«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

 
Parola del Signore
 
Meditazione 
 
Sant'Agostino (354-430)
vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e
dottore della Chiesa

      Spiegazione del discorso dalla montagna, 19,63
 
    « La pagliuzza e la trave »
 
      In questo passo il Signore ci mette in guardia contro il giudizio temerario e ingiusto; egli vuole che ci comportiamo con cuore semplice, rivolto unicamente a Dio. Vi sono infatti molte azioni di cui ci sfugge il movente e, pertanto, sarebbe temerario giudicarle. I più abili a giudicare in modo temerario e a biasimare gli altri sono coloro che preferiscono condannare piuttosto che correggere e ristabilire il bene; questa tendenza è segno di orgoglio e meschinità. (...) Un uomo, ad esempio, pecca per collera e tu lo riprendi con odio; ma tra la collera e l'odio c'è la stessa differenza che esiste tra la pagliuzza e la trave. 

       L'odio è una collera inveterata che, con il tempo, ha assunto dimensioni tali da meritare, appunto, il nome di trave. Può succederti di metterti in collera, nel tentativo di correggere; ma l'odio non corregge mai (...) Prima allontana da te l'odio e soltanto in seguito potrai correggere colui che ami.
 





 
 
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