Meditazione di San Gregorio Nazianzeno (330-390) - « Lazzaro, vieni fuori! »

0 views
Skip to first unread message

alfonso....@fastwebnet.it

unread,
7:26 AM (9 hours ago) 7:26 AM
to Innamorati della lode

 


 
PREGHIERA PER LA QUARESIMA

 
Benefattore di tutti coloro si rivolgono a te,
luce di chi è nelle tenebre,
creatore di ogni seme,
giardiniere di ogni crescita spirituale,
abbi pietà di me, Signore,
e fa’ di me un tempio immacolato.

Non guardare i miei peccati;
se guardi alle mie colpe
non potrò più sostenere la tua presenza.
 

Ma con la tua grande misericordia
e con la tua infinita compassione,
cancella le mie macchie
per il Signore nostro Gesù Cristo,
tuo unico Figlio,
medico delle nostre anime.

Per lui ti sia resa gloria,
potenza, onore e magnificenza,
nei secoli dei secoli.
Amen.
 
Salmo  129
 
Il Signore è bontà e misericordia.
 
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.
 
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.
Io spero, Signore.
 
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.
 
Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.
 
Canto al Vangelo (Gv 11,25.26)
 
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chi crede in me non morirà in eterno.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

Vangelo Gv 11,1-45
Io sono la risurrezione e la vita
 
-   V  Domenica di Quaresima -
 
at  Vangelo di Gesù Cristo secondo San Giovanni  t
Forma brev:e  (11, 3-7.17.20-27.33b-45)

:



In quel tempo,
le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.
Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.
 Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!».
Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra.
 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?».
Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!».
 Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Parola del SignoreGesù
 
Meditazione
 
San Gregorio Nazianzeno (330-390)
vescovo, dottore della Chiesa

Discorsi sul santo battesimo
 

 « Lazzaro, vieni fuori! »

     “Lazzaro, vieni fuori!” Sdraiato nella tomba, hai sentito questa chiamata squillante. C’è forse voce più forte di quella del Verbo? Allora sei uscito, tu che eri morto, e non soltanto da quattro giorni, ma da lungo tempo. Sei risuscitato con Cristo (...); le tue bende sono cadute. Non ricadere ora nella morte; non raggiungere coloro che abitano nelle tombe; non lasciarti soffocare dalle bende dei tuoi peccati. Perché pensi forse che potresti risuscitare un’altra volta? Potresti forse uscire dalla morte prima della risurrezione di tutti, alla fine del tempo? (...)


     Risuoni dunque ai tuoi orecchi la chiamata del Signore! Non chiuderli oggi all’insegnamento e ai consigli del Signore. Poiché eri cieco e senza luce nel tuo sepolcro, apri gli occhi per non affondare nel sonno della morte. Nella luce del Signore, contempla la luce; nello Spirito di Dio, fissa gli occhi sul Figlio. Se accoglierai tutta la Parola, concentrerai sulla tua anima tutta la potenza di Cristo che guarisce e risuscita. (...) Non temere di affaticarti per custodire la purezza del tuo battesimo e immetti nel tuo cuore le vie che salgono verso il Signore. Custodisci con cura l’atto di assoluzione che ricevesti per pura grazia. (...)

     Siamo luce, come l’hanno imparato i discepoli da colui che è la grande Luce: “Siete la luce del mondo” (Mt 5,14). Siamo delle lampade nel mondo, tenendo alta la Parola di vita, essendo potenza di vita per gli altri. Andiamo alla ricerca di Dio, alla ricerca di colui che è la prima e la più pura luce.

 




 
lazzaro icon ri (03-22-12-26-08).jpg
resurrezione di (03-22-12-26-08).jpg
Grazie per il d(03-22-12-26-08).jpg
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages