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PREGHIERA PER LA
QUARESIMA
Benefattore di tutti coloro si
rivolgono a te, luce di chi è nelle tenebre, creatore di ogni
seme, giardiniere di ogni crescita spirituale, abbi pietà di
me, Signore, e fa’ di me un tempio immacolato. Non guardare i
miei peccati; se guardi alle mie colpe non potrò più sostenere
la tua presenza.
Ma con la tua grande
misericordia e con la tua infinita compassione, cancella le
mie macchie per il Signore nostro Gesù Cristo, tuo unico
Figlio, medico delle nostre anime. Per lui ti sia resa
gloria, potenza, onore e magnificenza, nei secoli dei secoli.
Amen. |
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Salmo 129
Il Signore è bontà e
misericordia.
Dal profondo a te grido, o
Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.
Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.
Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la
misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.
Canto al
Vangelo
(Gv 11,25.26)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Io sono la risurrezione e la vita, dice il
Signore,
chi crede in me non morirà in
eterno.
Lode e onore a te, Signore
Gesù!
Vangelo Gv
11,1-45
Io sono la risurrezione e la vita
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- V Domenica di Quaresima
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at Vangelo di Gesù Cristo
secondo San Giovanni t
Forma
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In quel tempo,
le sorelle di Lazzaro mandarono
a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire
questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è
per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio
venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.
Quando sentì che era malato, rimase per
due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli:
«Andiamo di nuovo in Giudea!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro
che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che
veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu
fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che
qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».
Gesù le disse: «Tuo fratello
risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione
dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la
vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede
in me, non morirà in eterno.
Credi questo?». Gli rispose: «Sì,
o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui
che viene nel mondo». Gesù si commosse profondamente e, molto
turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore,
vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei:
«Guarda come lo amava!».
Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha
aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non
morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente,
si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una
pietra.
Disse Gesù: «Togliete la
pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda
già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti
ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?».
Tolsero dunque la pietra. Gesù allora
alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai
ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la
gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato».
Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni
fuori!».
Il morto uscì, i piedi e le mani
legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro:
«Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano
venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto,
credettero in lui.
Parola del SignoreGesù
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Meditazione
San
Gregorio Nazianzeno (330-390)
vescovo,
dottore della Chiesa
Discorsi
sul santo
battesimo |
« Lazzaro, vieni fuori! »
“Lazzaro, vieni
fuori!” Sdraiato nella tomba, hai sentito questa chiamata
squillante. C’è forse voce più forte di quella del Verbo? Allora sei
uscito, tu che eri morto, e non soltanto da quattro giorni, ma da
lungo tempo. Sei risuscitato con Cristo (...); le tue bende sono
cadute. Non ricadere ora nella morte; non raggiungere coloro che
abitano nelle tombe; non lasciarti soffocare dalle bende dei tuoi
peccati. Perché pensi forse che potresti risuscitare un’altra volta?
Potresti forse uscire dalla morte prima della risurrezione di tutti,
alla fine del tempo? (...)
Risuoni dunque ai tuoi orecchi la
chiamata del Signore! Non chiuderli oggi all’insegnamento e ai
consigli del Signore. Poiché eri cieco e senza luce nel tuo
sepolcro, apri gli occhi per non affondare nel sonno della morte.
Nella luce del Signore, contempla la luce; nello Spirito di Dio,
fissa gli occhi sul Figlio. Se accoglierai tutta la Parola,
concentrerai sulla tua anima tutta la potenza di Cristo che guarisce
e risuscita. (...) Non temere di affaticarti per custodire la
purezza del tuo battesimo e immetti nel tuo cuore le vie che salgono
verso il Signore. Custodisci con cura l’atto di assoluzione che
ricevesti per pura grazia. (...)
Siamo luce, come l’hanno imparato i
discepoli da colui che è la grande Luce: “Siete la luce del mondo”
(Mt 5,14). Siamo delle lampade nel mondo, tenendo alta la Parola di
vita, essendo potenza di vita per gli altri. Andiamo alla ricerca di
Dio, alla ricerca di colui che è la prima e la più pura
luce. |
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