Il granellino

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Gabriella Purpura

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Feb 24, 2021, 2:14:38 AM2/24/21
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Carissimi lettori!
Per gentile concessione dei Padri Vocazionisti, a partire da oggi, vi riproporremo i Granellini del 2018 corrispondenti alla Parola prevista dal calendario
liturgico di quest’anno.
Benediciamo il SIGNORE per il dono di Padre Lorenzo che continua ad arricchirci con il suo messaggio di amore.
 
IL GRANELLINO🌱
(Lc 11,29-32)

Anche questa è una generazione malvagia. È una generazione che compie il male e trascina l'umanità al male. È una generazione che pratica l'aborto come se fosse cosa buona. È una generazione che pratica l'omosessualità come se fosse cosa buona. È una generazione che pratica il divorzio come se fosse cosa buona. È una generazione che insegna la dottrina 'gender' come se fosse cosa buona. È una generazione che crede più nella potenza del danaro che nell'onnipotenza di Dio. È una generazione che crede più nella psicologia e nelle filosofie esoteriche che nella parola di Dio. 
È una generazione che crede più nella violenza che nell'amore. È una generazione che crede più nella filosofia di Marx che nella Verità del Vangelo. È una generazione che crede più nel gioco d'azzardo che nella divina Provvidenza. È una generazione che non crede in un'altra vita. E la Chiesa cosa sta facendo per essere segno di Cristo Vivo in questa generazione così secolarizzata? Purtroppo, la Chiesa, pensando di attirare la gente a Cristo, si sta conformando alla mentalità del mondo. C'è nella Chiesa un processo di scristianizzazione. 
In che cosa consiste questo processo iniziato e portato avanti persino da alcuni personaggi del clero? Si promuovono più le dottrine del mondo per la salvezza dell'uomo che la Verità del Vangelo. Alcuni sacerdoti dicono: "Bisogna essere prima umani e poi spirituali". E non si capisce che, se non diventiamo spirituali, non possiamo essere umani con una personalità gentile, amabile, generosa, mite e umile. Senza Cristo non c'è Chiesa, ma solo un'associazione umana fatta di uomini invidiosi, gelosi, avari e litigiosi. 
Sono fortemente convinto che nel Clero si sta infiltrando la massoneria il cui scopo è quello d'insegnare dottrine varie e peregrine. Noi che amiamo la Chiesa vegliamo e preghiamo perché in essa non entrino i lupi e i pastori non siano dei mercenari. Vegliamo e preghiamo perché nelle facoltà teologiche dietro la scrivania siano seduti professori di teologia ricolmi di sapienza divina e amanti di Gesù Cristo. Questa Quaresima ci faccia sempre più segno di Cristo Vivo affinché il mondo si converta a Lui. AMEN. AMEN.
(Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: L' AMORE GUARISCE...CHE IO VEDA, SIGNORE... COMODITÀ O COMUNITA?... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO!.. APRITE LE PORTE A CRISTO... per la Quaresima: LA CROCE DELL'EVANGELIZZAZIONE (VIA CRUCIS). Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

Gabriella Purpura

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Feb 26, 2021, 2:20:47 AM2/26/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 5,20-26)

Non si uccide solo con il coltello, ma anche con la parola avvelenata dall'ira. Spesso alcuni cristiani si presentano nel confessionile dicendo: "Padre, non ho peccati da confessare. Infatti non ho ucciso nessuno... Non ho commesso adulterio...”. A questo aggiungo: "Fratello (sorella), se sei senza peccato, non so perché sei venuto da me!". Ovviamente molti cattolici non sono illuminati e istruiti dalla parola di Dio. Per questo motivo non vivono nella verità del Discorso della Montagna che ci esorta a vivere una spiritualità interiore e non solo esteriore.
Oggi Gesù, dalla cui bocca uscivano sempre parole di grazia e di misericordia, ci esorta a non usare un linguaggio infarcito di parole di rabbia, di rancore e di disprezzo verso il prossimo. Come una mamma soffre terribilmente quando sente che suo figlio viene disprezzato dai suoi coetanei con parole ingiuriose e offensive, così Dio soffre quando uno dei suoi figli viene disprezzato o colpito con parole d'ira e di disprezzo che sono, a volte, più taglienti di una lama. La cattiveria che dimora nel cuore esce attraverso la bocca. La lingua è capace di proferire parole cattive che feriscono più delle azioni malvagie.
 Il bullismo, che sta diventando una piaga nelle nostre scuole, è causato  da ragazzi che non sono stati educati all'amore. Ero giovane e mi trovavo in mezzo a due preti che dicevano l'uno all'altro parole fortemente ingiuriose. Non puoi immaginare che dolore provai nell'ascoltarli. Quando si è posseduti dal demone dell'ira, le parole come 'stupido... imbecille... cretino... farabutto’ escono dalla bocca come un fiume in piena. 
Quando siamo posseduti da uno spirito di superiorità, dalla bocca escono parole di disprezzo come, per esempio: 'scemo... ignorante... pazzo... mongoloide’. E queste sono le parole più pulite! Una bocca amabile è come il miele. Chi custodisce le parole di Gesù possiede la forza delle parole amabili. La bocca dell'uomo di fede è piena di sapienza, la bocca dello stolto è una rovina.  "Le labbra del giusto conoscono benevolenza, la bocca del cattivo cose perverse". (Proverbi 10,32). Amen. Amen.

(P. Lorenzo Montecalvo dei
PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: L' AMORE GUARISCE...CHE IO VEDA, SIGNORE... COMODITÀ O COMUNITA?... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO!.. APRITE LE PORTE A CRISTO... per la Quaresima: LA CROCE DELL'EVANGELIZZAZIONE (VIA CRUCIS). Per richiederli, telefona o invia messaggio whatsapp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

(Per gentile concessione dei Padri Vocazionisti vi riproponiamo i Granellini del 2018.)

Gabriella Purpura

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Feb 27, 2021, 2:06:10 AM2/27/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 5,43-48)

Una volta un uomo che si professa cristiano mi disse: "C'è un solo insegnamento di Gesù che non condivido affatto ed è quello che dice: "Ama il tuo nemico". Gli dovetti dire, purtroppo, che non era cristiano. Gesù non è venuto sulla terra per insegnarci ad amare gli amici, ma i nemici. Certo, non è facile amare chi ti ha fatto soffrire e forse ti sta facendo ancora soffrire. La persona che ti mette in croce ignora cos'è l'amore perché non conosce Dio. Devo dire con tutta sincerità che molte persone, pur frequentando la chiesa, non conoscono Dio. Queste persone adorano un Dio fatto a propria immagine e somiglianza. 
Qual è la missione del nemico nella tua vita? È quella di toglierti la stima, di rubarti la gioia del cuore, di distruggere la tua sicurezza affettiva ed economica e di mandarti in rovina. Se non hai la forza dello Spirito Santo dentro di te, la tua reazione al male che ti si fa è: occhio per occhio e dente per dente. Ecco perché bisogna essere veramente uomini e donne di autentica preghiera perché il nemico non sia odiato, ma perdonato e amato. 
Perché bisogna amare il nemico? Perché conosca l'amore e si salvi dall'inferno. Quando il nemico si meraviglia che tu lo perdoni di vero cuore, egli ti chiederà: "Non capisco perchè mi perdoni sempre!". E tu gli risponderai prontamente: "Perché sono figlio di Dio che è sempre pronto a perdonarmi quando sono cattivo!". La tua risposta ha il potere soprannaturale di fargli capire cos'è l'amore e indurlo così alla conversione del cuore. 
L'odio è un sentimento così negativo e distruttivo che, a lungo andare, ti procurerà una malattia fisica e anche mentale. E se muori con l'odio nel cuore, andrai diritto all'inferno. 
Chi, oggi, è il nemico che devi perdonare e amare? Chiedi allo Spirito Santo la grazia di perdonare. Prega anche per il tuo nemico. Se perdonerai, nel giorno di Pasqua sentirai una gioia soprannaturale dentro di te. Non dirmi: "Non odio il mio nemico, ma per me è come se fosse morto. L'indifferenza è peggiore dell'odio. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: L' AMORE GUARISCE...CHE IO VEDA, SIGNORE... COMODITÀ O COMUNITÁ?... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO!.. APRITE LE PORTE A CRISTO... per la Quaresima: LA CROCE DELL'EVANGELIZZAZIONE (VIA CRUCIS). Per richiederli, telefona o manda un whatsapp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

(Per gentile concessione dei Padri Vocazionisti vi riproponiamo i Granellini del 2018)
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Gabriella Purpura

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Feb 28, 2021, 3:56:28 AM2/28/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 9, 2-10)

Per scoprire che siamo immagine e somiglianza di Dio, c'è bisogno di solitudine e silenzio. Essi sono due elementi importanti per entrare in intima relazione con il Signore. 
Gesù va sul monte, in disparte, a pregare. E porta con sé tre dei suoi discepoli. 
Nel mondo c'è una folla chiassosa. L'esperienza mistica di solito avviene lontano dalla folla. Se leggiamo attentamente il Vecchio Testamento vediamo che gli incontri del Signore con l'uomo avvengono sempre nella solitudine silenziosa. 
Dio si rivela a Mosè nel deserto, luogo di profondo silenzio. Mosè riceve i dieci comandamenti nel silenzio e nella solitudine del Monte Sinai. Giù ai piedi del Monte la gente fa chiasso: balla, canta, mangia, beve e inneggia al vitello d'oro. Elia, il profeta contemplativo, fa l'esperienza della tenerezza di Dio in una caverna, situata su un Monte. Per parlare al cuore del popolo d'Israele, Dio lo chiama ad uscire fuori dalla chiassosa Gerusalemme per recarsi nel deserto. 
Anche Gesù, quando vuole stare in intimità con il suo Padre celeste e con alcuni suoi discepoli si reca in luoghi solitari e silenziosi.
San Francesco, come molti altri santi, spesso sentivano il bisogno di recarsi in luoghi solitari e silenziosi per crescere nella visione della realtà del cielo. 
Oggi, ovunque si vada, siamo sopraffatti dal chiasso. C'è un chiasso assordante per le strade, nei luoghi pubblici, nelle nostre case, nei treni, nei pullman e persino nelle nostre chiese dove si svolgono liturgie chiassose senza mai entrare nel silenzio di Dio.
Spesso sento la voce interiore che mi dice: "Siediti solitario e silenzioso, perché voglio parlare al tuo cuore!". 
Ogni volta che obbedisco a questa voce sento sempre più la presenza di Dio che m'istruisce e incoraggia, mi rimprovera e mi accarezza. Ogni tanto sono chiamato a predicare un corso di esercizi spirituali in qualche monastero e, quando ritorno in comunità, mi sento leggero. Il silenzio e la solitudine che sono vissuti alla presenza di Dio sono momenti di grande purificazione interiore. Amen. Amen. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.
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Gabriella Purpura

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Mar 1, 2021, 2:22:55 AM3/1/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 6,36-38)

Bisogna chiarire un concetto cristiano molto, molto importante per instaurare una relazione fraterna e autentica con il prossimo. Qual è questo concetto? Il cristiano non è misericordioso verso il vizio, ma solo verso il peccatore. All'adultera scaraventata ai suoi piedi per essere lapidata secondo la legge di Mosè Gesù non disse: “Non è peccato quello che hai fatto. Alzati e ritorna a casa tua", ma le disse con fermezza: “Alzati e non peccare più". 
Gesù andava e mangiava con i peccatori non perché condividesse il loro stile di vita, ma solo per esortarli a cambiare vita e accogliere il perdono di Dio. Gesù, conoscendo la loro ignoranza e debolezza, li trattava con misericordia, senza mandarli all'inferno anzitempo. Il cristiano è colui che spera sempre nella conversione del peccatore. Non dice mai a un peccatore, anche a quello dal cuore più indurito: “Per te non c'è più speranza!". Il che significa condannarlo alla morte eterna. 
E Dio non vuole questo. Il Cristiano non è un legalista sempre pronto a far pagare chi sbaglia. Cos'è la misericordia? È insegnare le vie e i pensieri di Dio agli erranti; è aiutare a cambiare vita chi vive nel vizio; è non disprezzare chi vive nel vizio; è fare il bene a chi non se lo merita e a chi ti ha fatto del male; non è sparlare della persona che ha sparlato di te.
Da che cosa scaturisce la misericordia del cristiano? Dalla consapevolezza che Dio è misericordioso con lui. Se viene a mancare questa consapevolezza, il cristiano diventa un giudice spietato. Il cristiano che afferma di non aver niente da farsi perdonare da Dio, vive con l'atteggiamento del legalista.
Non dimenticare i tuoi peccati se vuoi avere un cuore misericordioso verso gli erranti. Ci sono dei cristiani che, dopo la loro conversione, diventano giudici spietati verso quelli che vivono nel peccato. Un peccatore convertito e misericordioso è un grande pescatore di uomini per il Regno di Dio. 
Come si manifesta il tuo cristianesimo in mezzo al popolo? Sei misericordioso? Amen. Amen. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Mar 2, 2021, 2:00:57 AM3/2/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 23,1-12)

Non sulla cattedra di Mosè mi sono seduto da quando sono stato consacrato sacerdote ma su quella di Gesù. Oggi rifletto seriamente sul ministero della Parola che il Signore mi ha affidato. Devo battermi il petto in segno di contrizione del cuore per essermi comportato tantissime volte come uno di quei farisei che non praticavano e non osservavano ciò che insegnavano. 
Erano esigenti con il popolo, ma non con se stessi. Ecco perché non erano autorevoli nell'insegnare la legge di Mosè. Soprattutto nella mia gioventù sacerdotale insegnavo ai fedeli della parrocchia l'importanza della preghiera, ma io non pregavo. Stoltamente pensavo che mi bastasse solo la celebrazione Eucaristica. 
Dicevo ai fedeli che senza la meditazione della Parola di Dio non si cresce nella fede, ma io aprivo raramente la Bibbia per meditare e custodire la sua Parola. 
Esortavo la gente ad essere sobria nel bere e mangiare, ma io non sapevo cosa fosse la sobrietà. Incoraggiavo i fedeli ad essere generosi verso i poveri, ma io non lo ero. Esortavo l'assemblea a perdonare di cuore, ma non volevo frequentare persone che sparlavano di me. La gente mi diceva che parlavo e insegnavo bene. Chissà quante volte, alle mie spalle, diceva giustamente: parla bene, ma razzola male. Dentro di me soffrivo molto, perché sapevo di essere un ipocrita. Soffrivo molto perché fino a 25 anni avevo fatto un'esperienza forte dell'amore di Dio. 
La coscienza di essere un vero peccatore fu acuita dalla morte di un mio fratello. Grazie a questo lutto iniziò la mia conversione. Il Signore venne in mio aiuto donandomi un cammino di fede che ha messo nel mio cuore l'amore per la S. Scrittura, per l'Eucarestia e per la Chiesa. Oggi il mio insegnamento non è più confinato in una parrocchia ma ovunque lo Spirito mi muove. Pratico e osservo quello che insegno alle folle? Mi sto impegnando. Una cosa so: Dio ama gli uomini di buona volontà. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Gabriella Purpura

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Mar 3, 2021, 2:20:07 AM3/3/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 20,17-28)

Quando ero parroco e mi rendevo conto che un fedele brigava per avere un ruolo nelle attività pastorali della Comunità, lo (la) tenevo sempre in disparte. Quando c'era bisogno di un responsabile in un'attività liturgica, catechetica o caritatevole, mosso dallo Spirito, chiamavo a fare il servizio quelli che non si proponevano rimanendo nel nascondimento. 
Le divisioni, i litigi e le discordie nelle istituzioni umane e anche nelle comunità parrocchiali avvengono proprio a causa delle prime donne. La comunità parrocchiale non è un palcoscenico dove si è chiamati a esibirsi. Quanti fedeli si prostituiscono moralmente, forse è meglio dire, si prostrano in adorazione davanti al parroco per salire sul palcoscenico della parrocchia. Non ti nascondo che ho conosciuto anche preti che si prostrano in adorazione davanti al loro vescovo, con il diabolico desiderio di fare carriera.
 Purtroppo, l'uomo si può servire anche di Dio per salire sul palcoscenico della Chiesa. Quelli che si servono di Dio per fare carriera, conseguito il ruolo di prestigio, diventano padroni, dimenticando che "Il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire, e non per farsi lavare i piedi, ma per lavare i piedi". Il Signore non ci vuole servili, ma servi per amore. Ci si può mettere anche a servizio della comunità, ma solo per vile interesse, aspettando che il capo dica: "Vieni e siediti alla mia destra". 
Cari amici lettori che vi state impegnando ad essere fedeli allo Spirito di Cristo, lasciate che le prime donne continuino a litigare tra di loro per essere ammirati; voi invece continuate a fare il bene e ad essere umili servi della Famiglia parrocchiale ricordando le parole del Magnificat: "Il Signore umilia i superbi e innalza gli umili".
Quando al mattino presto vado a camminare e incontro i netturbini, elevo gli occhi al cielo dicendo: "Signore, grazie per questi fratelli che, con il loro umile servizio, rendono pulita la città". Amen. Amen.
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Gabriella Purpura

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Mar 4, 2021, 2:16:35 AM3/4/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 16,19-31)

Se sei ricco, benedici il Signore. Essere ricco non è peccato. Il Signore non ci vuole nella miseria. La ricchezza però può diventare un ostacolo ad entrare nel Paradiso. Quando diventa un ostacolo? Nel momento in cui la ricchezza chiude il nostro cuore all'amore verso Dio e il prossimo. 
Ingannato dal diavolo, il ricco può arrivare a dire: "Ho tutto. Non mi manca niente. Non ho bisogno di Dio". Scartando Dio dalla sua vita, il ricco chiude anche il cuore e gli occhi al prossimo che ha fame e sete e dorme al freddo sotto un porticato. Le opere di misericordia corporale sono ancora valide e chi le compie è gradito a Dio. 
Se vai in Chiesa e ti nutri dell'Eucarestia, ma non ti attivi nel dare da mangiare a un povero, l'Eucarestia non ti salverà dall'inferno. L'inferno! Purtroppo, oggi neppure nelle nostre chiese si sente parlare dell’inferno. Anzi, è vietato parlarne. Alcuni pastori moderni dicono che non esiste l'inferno. Essi dicono: "Se Dio é misericordia, come può esistere l'inferno?". Nel Vangelo odierno Gesù parla dell'inferno. Cos'è l'inferno? È una condizione in cui si è eternamente dannati dalla mancanza di amore. 
Sarà condannato eternamente all'inferno chi in questa terra non ha amato e non ha amato soprattutto i poveri. Il ricco epulone non è andato all'inferno perché mangiava e beveva bene, vestiva elegante, abitava in una casa dove non si soffriva né il caldo né il freddo, ma perché non si degnava neppure di volgere uno sguardo al povero Lazzaro. La cosa più triste è che dava da mangiare al cane quello che lui mangiava e non diceva mai ai suoi servi: "Abbiate cura di portare a Lazzaro un piatto caldo di pasta". 
Certo, sarebbe stato meraviglioso se avesse detto a Lazzaro: "Vieni a sedere accanto a me!". In questi giorni di freddo abbiamo visto tanti volontari portare cibo e coperte a tanti fratelli infreddoliti e affamati che vivono nelle nostre città. Ciò è stato veramente encomiabile. Sarebbe stato veramente un agire da figlio di Dio se a uno di questi fratelli indigenti fosse stato detto: "Vieni con me a casa, fratello. Sei mio ospite!". Signore, insegnami ad amare. Amen. Amen.
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Gabriella Purpura

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Mar 7, 2021, 3:38:00 AM3/7/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 2,13-25)

La Quaresima è tempo di purificazione. Certo, io sono tempio della SS Trinità. Facendo un esame di coscienza accurato, vedo che in me c'è molta polvere. Lo Spirito Santo mi fa vedere che ci sono dei miei pensieri che non sono evangelici, che sto percorrendo vie che non sono di Dio. Se il giusto pecca sette volte al giorno, io che non sono santo pecco settanta volte sette. 
Vedo in me la polvere della superbia, dell'aggressività, dell'invidia, dell'avarizia, dell'accidia e della golosità. Perciò, in questa domenica, dal profondo del cuore, grido al mio Dio: "Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, purificami dal mio peccato... lavami e sarò più bianco della neve”.
Vedo anche che nel tempio della Chiesa ci sono degli scandali. Sin dall’inizio del suo Pontificato, Papa Francesco ha denunciato, senza indugio e con parole forti, che nella Chiesa c'è un certo clero che conduce una vita borghese e che briga per fare carriera. Come disse Paolo VI, il fumo di satana è entrato anche nella Chiesa. Il comportamento antievangelico di alcuni del clero può scandalizzare i piccoli nella fede, ma non gli adulti nella fede che pregano per la conversione dei sacerdoti e dei vescovi che fanno un disservizio alla Chiesa di Cristo.
Il Signore mi fa anche vedere che nel tempio della Famiglia cristiana (Chiesa domestica) ci sono i mercanti che stanno dissacrando la famiglia voluta da Dio. Coniugi che si professano cristiani, ma sono per il divorzio, per l'aborto, per le unioni civili, per l'utero in affitto e per l'eutanasia. I valori cristiani della Famiglia sono stati rovesciati dalla cattedra del Vangelo.
Non ci dev'essere divisione tra la Chiesa e la vita sociale, politica, economica. Il Cristiano ha la missione di purificare il mondo da una mentalità che è contro la dignità dell'uomo. Se non lo fa, è contro Cristo. Il fumo di satana dev'essere allontanato dalla Chiesa e dal mondo con la preghiera e la conversione del cuore. Signore, abbi pietà di noi perché abbiamo peccato. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.

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Gabriella Purpura

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Mar 8, 2021, 2:13:10 AM3/8/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 4,24-30)

Ogni volta che Gesù smascherava l'ipocrisia dei Farisei e degli Scribi, essi diventavano colmi di sdegno contro di Lui. Gesù non aveva nessuna intenzione di fare carriera nel mondo religioso di allora. Perciò, quando si rendeva conto che i leader religiosi adoravano Dio solo con le labbra e il loro cuore era lontano dalla legge divina, senza giri di parole li chiamava "sepolcri imbiancati". 
Gesù non temeva neppure il potere politico. Una volta Egli diede a Erode l'appellativo di "volpe". C'era un altro potere che Gesù condannava apertamente e fortemente: era quello economico; i Sadducei, per accumulare sempre più danaro, avevano fatto del tempio un luogo di mercato. Si sa che lo sdegno di questi uomini si trasformò in odio. L'odio poi fu così profondo che decisero di condannare Gesù a morte e morte di croce. 
Il superbo non accetta il rimprovero o la correzione. Vuoi sapere se una persona è veramente spirituale? Devi vedere come reagisce quando viene corretta o rimproverata. Se accetta la correzione o il rimprovero in silenzio e ti dice anche grazie per aver aperto gli occhi sul suo peccato, allora è veramente una persona umile e mite, ma se si arrabbia nell'essere rimproverata o corretta, non ha niente di spirituale. È un ipocrita.
La Chiesa di oggi ha bisogno di profeti che abbiamo il coraggio e la sapienza di smascherare e denunciare il male che è nel mondo ecclesiale, politico ed economico. Il profeta è servo della Parola di Dio e rifiuta categoricamente di essere colluso con qualsiasi potere corrotto. Molti anni fa un parroco anziano mi diceva che, nelle sue omelie, evitava di parlare sulla disonesta ricchezza perché temeva che i ricchi lo abbandonassero. 
Un politico che si dichiara cattolico e partecipa a un matrimonio gay non può farsi la Comunione. Il carisma della profezia non viene dato solo ai preti e ai consacrati, ma anche ai fedeli. Perciò, se nella tua parrocchia vedi che ci sono atteggiamenti fortemente ipocriti, non aver timore di denunciarli con forza. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Mar 9, 2021, 2:46:39 AM3/9/21
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(Mt 18,21-35)

La Quaresima è il tempo in cui siamo chiamati a chiedere perdono a Dio e al prossimo che abbiamo offeso. Si chiede perdono solo se si ha la consapevolezza di essere peccatore. Cosa significa essere peccatore? Significa non saper amare. Nei riguardi di Dio si manca di amore quando, pur sapendo qual è la sua volontà, si decide volontariamente di andare contro questa esclamando: "Voglio vivere come meglio mi pare". 
Quando si scarta Dio dalla nostra vita, di conseguenza si manca di amore anche verso il prossimo. La prima cosa che si riconosce all'inizio di un cammino di fede è di essere peccatore. Più si va avanti nel cammino di fede più si comprende che non sappiamo amare come Dio ci ama in Gesù Cristo. Chi ci rende consapevoli della gravità dei nostri peccati? Non è certamente la ragione umana, che giustifica sempre il male che si fa, ma è lo Spirito di Verità.
 Avuta la luce sui propri peccati e di ciò che hanno prodotto in noi, il cristiano corre subito a inginocchiarsi davanti al sacerdote per supplicarlo perché ottenga la misericordia di Dio su i suoi peccati. Dopo la confessione, a volte fatta con vera contrizione del cuore, e le lacrime sono il segno di vero pentimento, la o il penitente mi rivolge la domanda: "Padre, Dio ha veramente perdonato l'aborto che ho commesso?". Ed io con un abbraccio: "Ma certamente! Vai in pace".
Subito dopo viene a confessarsi un'altra persona... Si inginocchia e mi dice con tono triste: "Padre, sono molto delusa perché, mentre entravo in Chiesa mi sono imbattuta in mio cognata con la quale, per futili motivi, non ci salutiamo da parecchi anni. Bene, il Signore mi ha dato la grazia di salutarla, ma lei non ha risposto al mio saluto. Non mi ha perdonato". 
Ciò che ho appena scritto, è frutto della mia fantasia, ma, credimi, è un qualcosa che accade spesso nella vita di molti cristiani che sanno chiedere perdono a Dio per i gravi peccati commessi, ma non hanno nessuna intenzione e volontà di perdonare qualche piccola offesa ricevuta da un fratello. Chi non perdona non sarà perdonato da Dio. Amen. Amen.

Gabriella Purpura

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Mar 10, 2021, 11:29:32 AM3/10/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 5,17-19)

La legge fatta dall'uomo non ha parole di vita eterna; perciò accade spesso che un governo fa una legge e quello successivo la cancella e ne fa un'altra; spesso peggiore della precedente. La legge di Dio è verità eterna, cioè immutabile perciò Gesù, accusato di essere disobbediente alla legge di Mosè, esclama a voce alta: "Non sono venuto ad abolire, ma a compierla!".
Ma questa generazione gradualmente, con la firma dei Governanti, sta abolendo dalla vita della società il Vangelo di Gesù Cristo. In molti paesi non esiste più la morale cristiana. C'è una ribellione totale agli insegnamenti di Gesù. La ribellione scaturisce dal fatto che non si crede più che Gesù è Dio che si è incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza. Per questa generazione era solo come un uomo come gli altri che ha insegnato una dottrina umana mutevole come le mode: oggi si porta la miniskirt e domani quella lunga.
Dice la Parola di Dio: “Non uccidere”, ma l'uomo ha deciso che l'aborto non è un crimine e neppure l'eutanasia. La parola di Dio insegna: “Dio portò Eva ad Adamo”, ma l'uomo ha deciso che non c'è niente di immorale nel matrimonio gay. Il Vangelo comanda: “L'uomo non separi ciò che Dio ha unito”, ma l'uomo ha deciso che può separarsi dalla donna o dal marito per unirsi con un'altra donna o con un altro uomo. 
Il comandamento di Dio dice: "Ricordati di santificare le feste”, ma l'uomo si è ribellato alla legge di Dio e ha deciso di lavorare anche nel giorno del Signore perché l'uomo vive solo di pane (danaro).  La cosa più triste è che alcuni del clero non hanno più il Vangelo come fonte di Verità, ma le scienze umane perché essi dicono che bisogna andare incontro alle esigenze dell'uomo moderno. Dove andrà a finire questa società? 

Oggi abbiamo molti uomini e donne afflitti da tante malattie mentali. La legge di Dio produce ordine e pace, la disobbedienza ad essa invece genera disordine e paura. La tua legge, Signore, è gioia nel mio cuore! Amen. Amen.

Gabriella Purpura

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Mar 14, 2021, 4:46:12 AM3/14/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 3,14-21)

"Chi fa il male, odia la luce", dice Gesù. Sì, il malvagio ama vivere nel buio e non alla luce del sole. I malvagi sono come gli scarafaggi. Molti anni fa diventai parroco di una chiesa trasandata e umida, ma situata in uno dei posti più belli di Posillipo da dove si può contemplare tutto il Golfo di Napoli. Bene, quando a sera tardi entravo in chiesa e accendevo la luce, ero spettatore di una visione stomachevole: il pavimento era pieno di scarafaggi che, non sopportando la luce, scappavano nelle loro tane. 
Ci volle molto tempo perché questa visione scomparisse per sempre. Fui parroco in questa chiesa per vent'anni. Grazie a una continua catechesi e a una liturgia seria, ma bella, molte persone frequentavano la Chiesa con il desiderio di crescere nella fede. Quando nel 2004 fui trasferito in un'altra chiesa, sempre nella zona di Posillipo, rimasi contento che la celebrazione eucaristica era frequentata da molti fedeli. 
Col passar delle domeniche notavo che la Chiesa si svuotava sempre più. Una domenica chiesi a un fedele: “Come mai la chiesa si è svuotata?”. La risposta fu: "Perché il tuo linguaggio è duro". I ricchi non amavano i poveri. Gli intellettualoidi avevano una verità diversa da quella del Vangelo. I politici non amavano la parola "servo". Devo dire che in pochi anni la chiesa si riempì di nuovo di persone che cercavano Gesù e non una religione accomodante.
Se vivi nel peccato e qualcuno ti apre gli occhi alla realtà del tuo peccato non fuggire da lui, ma fai un atto di umiltà e riconosci il tuo peccato. DIO è misericordia infinita. Non giustificare i tuoi peccati. Se i tuoi peccati ti schiacciano, guarda il Crocifisso con fede. Contemplandolo, ascolterai queste parole: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio Unigenito perché chi crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna". 
Oggi la tua preghiera del cuore sia la seguente: "Signore, perdona i miei peccati; sana tutte le mie ferite e ti rendo grazie per il tuo Sangue preziosissimo che hai versato per me sulla croce. "Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

P.S.: A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.
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Gabriella Purpura

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Mar 15, 2021, 3:21:12 AM3/15/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 4,43-54)

Che febbre ha tuo figlio o tua figlia? Negli ultimi giorni sto ricevendo telefonate da genitori che mi dicono piangendo: "Padre, mio figlio (mia figlia) è posseduto-a dalla febbre dell'omosessualità!". Purtroppo, oggi l'essere omosessuale è una moda, una moda che diventerà più diffusa perché molti figli, crescendo senz'amore in famiglia a causa del divorzio, accolgono qualsiasi gesto di tenerezza quando escono fuori casa. 
Ma Gesù può guarire il Figlio o la figlia da questa tendenza. Ci vuole davvero un serio cammino di fede. 
Che febbre ha tuo figlio o tua figlia? Forse la febbre del sabato sera? Molti giovani al sabato sera vanno a rintanarsi nelle discoteche fino al canto del gallo. Non è vero che non c’è niente di male in queste discoteche dove droga, alcool e sesso si offrono a piene mani. Quanti giovani ritornano a casa vivi fisicamente, ma morti dentro! 
Alcuni di loro poi non ritornano proprio a casa perché coinvolti mortalmente in qualche incidente stradale. Bisogna pregare molto per questi nostri figli che sono posseduti dalla febbre del sesso sfrenato, dell'alcool e della droga. Santa Monica digiunava e pregava incessantemente per suo figlio Agostino. Il Signore accolse la sua preghiera come accolse la preghiera del papà del Vangelo odierno.
Qual è la febbre che tormenta tuo figlio o tua figlia? Forse la febbre della violenza? Quanti giovani manifestano la loro insoddisfazione interiore partecipando a gruppi che portano distruzione e rovina nelle nostre città, con la scusa di distruggere coloro che sono violenti. Ma Satana non distrugge o scaccia Satana. Violenza genera altra violenza.
È violento chi è cresciuto in una famiglia dove non c'era amore. Dove non abita il Dio dell'amore, abita lo spirito immondo della violenza. Il lupo può essere ammansito solo dalla mitezza. I genitori devono avere molta fede in Gesù Cristo perché i figli ribelli si convertano alla mitezza di Gesù. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: L' AMORE GUARISCE...CHE IO VEDA, SIGNORE... COMODITÀ O COMUNITA?... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO!.. APRITE LE PORTE A CRISTO... per la Quaresima: LA CROCE DELL'EVANGELIZZAZIONE (VIA CRUCIS). Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

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Gabriella Purpura

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Mar 16, 2021, 2:55:38 AM3/16/21
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*13.03.2018*
IL GRANELLINO🌱
(Gv 5,1-16)

Gesù è appena uscito dal tempio. Dopo la preghiera, dove va? Egli va in mezzo ad una folla di sofferenti. Dove si ferma? Presso un uomo che soffriva più degli altri. Nonostante che fosse un giorno di sabato, guarisce un paralitico. Se la preghiera non ti porta in mezzo ai sofferenti, non è vera preghiera. La preghiera mette nel cuore dell'orante l'amore verso il prossimo e soprattutto verso il prossimo che è nel dolore e nella sofferenza. 
Purtroppo, ci sono molti cattolici che fanno molte preghiere, ma il loro cuore rimane ermeticamente chiuso al dolore e alla sofferenza altrui. Dopo una celebrazione eucaristica nel giorno del Signore, uscendo dalla chiesa, ti è venuto mai l'ispirazione di andare a fare visita a un ammalato e a una persona anziana? La preghiera che non genera atti di carità e di misericordia è solo una preghiera fatta con le labbra e non con il cuore. 
Quando la preghiera è vera, l'orante sente interiormente la voce di Gesù che gli dice: "Chi andrà per me a portare una parola di conforto e a compiere un gesto di carità a quel fratello che soffre in Via...numero civico...?". A questa richiesta l'orante risponderà senza indugio: "Eccomi, manda me, Signore".
Dopo aver pregato due ore davanti al tabernacolo, Madre Teresa di Calcutta non ritornava nella sua stanza, ma, mossa dallo Spirito Santo, si recava in mezzo a una folla di sofferenti per comunicare l'amore che aveva ricevuto dal Signore durante la preghiera. La preghiera è gradita a Dio quando diventa misericordia per i fratelli che soffrono.
Tutto in Gesù parla di compassione e di misericordia. Vede la gente che vive nell'ignoranza e si mette a insegnare. Vede la gente che ha fame e moltiplica il pane. Vede la gente che piange e la conforta. Vede gli ammalati e li guarisce. Gesù non scappa via dai luoghi di dolore e sofferenza. 
Chi va in chiesa e chiude gli occhi e il cuore al mondo che soffre non si salverà. Amen. Amen.
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Gabriella Purpura

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Mar 17, 2021, 2:55:25 AM3/17/21
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Il Granellino🌱
(Gv 5,17-30)

Disse Gesù ai suoi discepoli: “Io e il Padre siamo una sola cosa”. Perciò Gesù compie la volontà del Padre in ogni istante e situazione della sua vita quotidiana. Qual è la volontà del Padre? Che Gesù compia la missione di dare la sua vita per la salvezza dell’umanità. Il mondo si salva attraverso l’amore.
Quando Filippo chiede a Gesù di mostrare loro il Padre, Egli risponde: “Chi vede me vede il Padre e chi ascolta me, ascolta il Padre”.
Quando Gesù ha manifestato il volto e il cuore del Padre? Proprio sulla croce dove esclama: “Tutto è compiuto”.
E’ il Dio amore che ha amato l’umanità fino alla morte di croce. Il Volto sanguinante e il Cuore squarciato dalla lancia manifestano inequivocabilmente l’amore misericordioso di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Dinanzi a questo spettacolo che rivela la gloria e la santità della Trinità, i presenti si battono il petto come segno visibile di non aver creduto a Gesù Cristo e, mossi dallo Spirito, esclamano: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio”.
Chi è il vero cristiano? E’ colui che dice: “Mio cibo è fare la volontà di Gesù”. Qual è la volontà di Gesù? E’ che tu ami tuo marito o tua moglie fino a morire per la sua salvezza eterna… Che tu ami tuo fratello che ti ha imbrogliato prendendosi tutta l’eredità lasciata da tuo padre… Che tu ami quell’amico che ti ha deluso… Che tu ami tuo padre che è stato violento con te… Che tu ami quell’amico che non è venuto a farti visita mentre tu eri seriamente ammalato… Che tu ami il tuo vescovo che non ti stima… Che tu perdoni quella tua consorella che ti ha calunniato.
Solo chi ama alla maniera di Gesù può esclamare: “Chi vede me, vede Gesù e chi ascolta me, ascolta Gesù, perché il mio cibo è fare la sua volontà”.
Caro fratello lettore, non pensare che io sia totalmente in sintonia con la volontà del mio e tuo Gesù. Una cosa però ti posso dire: “Ci sto provando con la grazia dello Spirito Santo”. Amen. Amen.
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Gabriella Purpura

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Mar 18, 2021, 3:09:59 AM3/18/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 5,31-47)

Gesù non predica per essere detto dagli ascoltatori: "Come sei bravo!". Gesù non cerca la gloria umana. Egli predica per dare gloria al Padre celeste. Gesù non guarisce gli infermi per essere acclamato dalla folla, ma per manifestare la misericordia del Padre affinché Egli sia glorificato. Gesù non risuscita i morti per essere osannato dagli uomini, ma solo per dare gloria al Padre.
Poiché il Padre celeste è Verità, Egli non guarda in faccia nessuno quando deve denunciare l'ipocrisia e l'immoralitá che vede nel mondo religioso, politico ed economico. Nell'essere profeta e voce del Padre celeste, spesso si rende antipatico. Domenica scorsa ascoltando l'omelia di un vescovo ho ascoltato parole di Veritá quando, mosso dallo Spirito, ha detto ad alta voce: “Cari fedeli, oggi nella Chiesa gli abomini sono commessi non solo dal popolo, ma anche dai sacerdoti che scandalizzano i piccoli nella fede. Vi esorto a pregare per noi del clero!".
Anni fa fui invitato da un parroco a predicare per tre sere nella sua Chiesa. La prima sera, davanti a una numerosa assemblea, svolsi il tema della misericordia di Dio. Lo Spirito riempì la mia bocca della Parola di Gesù. Dopo l'omelia ci fu un applauso lungo e forte. La seconda sera svolsi il tema dell'amore che noi cristiani dobbiamo manifestare al nemico. Non ci fu l'applauso. La gente uscì dalla Chiesa silenziosa. Nessuno mi disse: "Padre, che bella predica". 
La terza sera la chiesa non era gremita. Il tema che svolsi fu il distacco dal danaro. Ebbene,  qualcuno mi disse: "Padre, che brutta predica!".  Molti predicatori, purtroppo, non amano affrontare la serietà della morale cristiana, soprattutto quella che riguarda la sfera sessuale. Ecco perché questa generazione vive dicendo: tutto è lecito.
Per avere la chiesa piena, predichiamo un Vangelo che non è quello di Gesù Cristo, ma solo una dottrina umana. Ci sono preti che vogliono essere applauditi, ma non dimentichiamo che Gesù è rimasto solo perché diceva: “In verità, in verità io vi dico...". Quello che diceva Gesù era sgradito alla folla e ai leader della folla. Non cercando la gloria degli uomini, Gesù è stato poi glorificato dal Padre, rendendolo SIGNORE e dandogli ogni potere in cielo e in terra. Amen. Amen.

Gabriella Purpura

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Mar 19, 2021, 3:01:29 AM3/19/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 1,16.18-21.24)

Questa mattina San GIUSEPPE scrive per i vostri figli le seguenti esortartazioni affinchè la scelta della furtura moglie sia fatta con la sapienza del cuore. La felicità del futuro matrimonio è fondata proprio sulla scelta fatta non per convenienza, ma per vocazione. Lo stolto sceglie male, non accogliendo la donna che il Signore gli vuole donare.
1) Non temere di sposarla se la giovane donna è autenticamente pia, devota e timorata di Dio.
2) Non temere di sposarla se la giovane donna è laboriosa.
3) Non temere di sposarla se la giovane donna è amabile e gentile nelle parole e nelle azioni.
4) Non temere di sposarla se la giovane donna vuole arrivare vergine al matrimonio. 
5) Non temere di sposarla se la giovane donna ama più la famiglia che la carriera.
6) Non temere di sposarla se la giovane donna non ama il lusso.
7) Non temere di sposarla se la giovane donna non ha un complesso di superiorità nei tuo riguardi.
8) Non temere di sposarla se la giovane donna è incline al perdono.
9) Non temere di sposarla se la giovane donna veste decentemente.
10) Non temere di sposarla se la giovane donna ti ama per quello che sei e non per quello che hai.
11) Non temere di sposarla se la giovane donna non è dedita alla droga, all'amico e al gioco d'azzardo.
12) Non temere di sposarla se la giovane donna ama la casa ed è ordinata.
13) Non temere di sposarla se la giovane donna non esercita violenza psicologica su di te.
14) Non temere di sposarla se la giovane donna ha sentimenti di tenerezza e di fedeltà.
15) Non temere di sposarla se la giovane donna vuole più amare che essere amata.
16) Non temere di sposarla se la giovane donna ama i poveri.
17) Non temere di sposarla se la giovane donna è cresciuta in una famiglia unita nell'amore, nella gioia e nella pace.
18) Non temere di sposarla se la giovane donna non è taciturna o ciarlatana.
Se il Signore non ancora  ti ha portato una giovane donna con forti sentimenti di morale cristiana non affrettati al matrimonio.  Sii paziente e aspetta. Amen. Amen.
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Gabriella Purpura

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Mar 20, 2021, 3:44:24 AM3/20/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 7,40-53)

Oggi, sia nella Chiesa che nel mondo, c'è molto dissenso circa Gesù. Ci sono molti opinionisti che cercano di spiegare chi è Gesù. Gesù non è un'opinione, ma è una PERSONA che, quando insegnava non diceva: secondo me, ma: Io sono la Verità. 
Quando Gesù chiese ai discepoli: “Chi sono Io per voi?”, Pietro, mosso dallo Spirito, rispose: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". Gesù aggiunse: "Né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio". Perciò, dobbiamo chiedere spesso al Padre che ci riveli il volto di Gesù e dobbiamo supplicare lo Spirito che scenda su di noi perché venga a testimoniare il Cristo in noi. Come San Paolo, anche noi siamo chiamati a dire: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive e opera in me". 
Una cosa è certa: se ci sono molte opinioni su Gesù è perché non conosciamo e meditiamo le Sacre Scritture. Come dice San Girolamo, chi non conosce le Sacre Scritture non conosce Gesù Cristo. Spesso si parla di Gesù per sentito dire. Ecco perché ci sono stolti pregiudizi su Gesù. Gesù non è una dottrina da studiare, ma una Persona da incontrare, conoscere, amare e servire. Egli è il SIGNORE. 
Purtroppo, bisogna dire con tutta sincerità che nel popolo cattolico c'è ancora molta ignoranza delle Sacre Scritture. Voglio sperare di non avere offeso qualche lettore per quello che ho appena scritto. Personalmente parlando, posso affermare che più medito le Sacre Scritture più il Padre mi rivela suo Figlio Gesù Cristo. Devo anche dire che, molto spesso, è lo Spirito Santo a scrivere IL GRANELLINO. Se oggi IL GRANELLINO è così diffuso, letto e tradotto in dieci lingue è grazie allo Spirito Santo.
Perciò, cari lettori date gloria allo Spirito Santo perché è Lui l'autore de IL GRANELLINO e non io. Io non sono un letterato, un biblista, un teologo o un asceta, ma sono solo un prete che intende e vuole essere unito alla SS. TRINITÀ. Conosco Cristo neppure quanto un granellino di senape, ma quello che di Lui conosco lo comunico a chi lo vuole conoscere e amare. Amen. Amen.
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Gabriella Purpura

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Mar 21, 2021, 5:57:24 AM3/21/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 12,20-33)

Qualcuno ti ha mai chiesto: "Voglio vedere Gesù?". Se nessuno mai ti ha fatto questa richiesta significa che non sei ancora un intimo amico di Gesù. Chi ha una grande fede in Cristo viene cercato perché in lui o in lei si vede la presenza di Gesù Cristo. I pagani dal cuore sincero sono fortemente attratti dal Dio dei cristiani; per questo motivo vanno sempre alla ricerca della persona che li può portare alla conoscenza di Dio. 
Se il tuo cuore è mite e umile certamente rivela l'immagine viva di Gesù. È lo Spirito Santo che forma in noi il volto di Gesù. Ma lo Spirito Santo in chi forma il volto di Gesù? Nel discepolo che segue Gesù nella via della Croce. Seguire Gesù nella via della Croce significa far morire in noi l'io della superbia e della violenza. 
Quando il discepolo di Gesù ha fatto morire in Lui lo spirito di superbia e di violenza accade una cosa meravigliosa: il Padre celeste lo glorifica in terra e in cielo. Non dimenticare le seguenti parole: Chi perde la propria vita sulla Croce per amore del Signore non la perderà in eterno. Il cristiano che vive di Gesù, con Gesù e per Gesù sarà onorato da Lui come Gesù è stato onorato dal Padre suo dandogli ogni potere in cielo e in terra.
San Francesco d'Assisi, dopo secoli dalla sua morte, è ancora onorato da tutti i popoli. E lo sarà per sempre. Il Santo d'Assisi ebbe un fratello. Ma chi si ricorda di lui? Ieri abbiamo visto come Padre Pio è stato onorato e glorificato da una folla immensa. Chi glorifica Dio in terra sarà sempre onorato. Dio non si dimentica di chi l’ha amato sopra ogni cosa.
Vuoi anche tu essere glorificato in terra e cielo? Allora dai gloria a Dio in tutto quello che fai e dici. Porta la croce della persecuzione con umiltà e mitezza. Cerca anzitutto il regno di Dio anche a costo di perdere la gloria umana che è come rugiada. Il tempo della Croce è breve, ma quello della gloria divina non finirà mai. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

P.S.: A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.

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Gabriella Purpura

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Mar 22, 2021, 3:47:35 AM3/22/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 8,1-11)

Adulterare significa rendere impuro una cosa, un sentimento, gesto e anche una parola. Chi non è impuro scagli la prima pietra. Chi più e chi meno, siamo davvero tutti impuri (adulteri) in pensieri, parole e opere. Siamo anzitutto adulteri nei riguardi di Dio. Quante volte abbiamo tradito lo Sposo della nostra anima in pensieri, opere e omissioni. Quanti amanti (idoli) sono stati (e forse lo sono ancora) amati da noi più del Signore!
Abbiamo amato il Signore con le labbra, ma il cuore era  lontano dal Signore. Spesso l'amore verso le creature viene prima di quello verso il Signore. Si è adulteri nell'amore coniugale e non solo fisicamente, ma anche nei pensieri e negli sguardi. Chi pratica la pornografia commette adulterio. La pornografia è una causa grave per la morte del matrimonio. Se si indossa un vestito per indurre l'altro a guardarti e a desiderarti si commette adulterio.
C'è un tipo di adulterio di cui si parla poco in questa generazione ed è lo scambio di coppie. Chi pratica questo tipo di adulterio è posseduto dal diavolo. Rapporti omosessuali, la pedofilia, l'incesto, la masturbazione, i rapporti prematrimoniali adulterano l'amore vero. Il corpo è tempio dello Spirito Santo e non deve essere dato in pasto al demone della lussuria. Il corpo dev'essere a servizio dell'anima e non viceversa. 
Agostino d'Ippona era ossessionato dal sesso. Quando si convertì e comprese che non poteva essere più lussurioso cominciò a pregare seriamente dicendo: "Signore, dammi quello che tu mi chiedi". I suoi sforzi, uniti alla grazia dello Spirito Santo, lo resero puro di cuore e non si vide più solo corpo, ma anche immagine e somiglianza di Dio. Il Signore gli donò la verginità del cuore e così poté vedere e gustare la presenza di Dio in ogni istante della vita. AMEN. AMEN.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: L' AMORE GUARISCE... CHE IO VEDA, SIGNORE... COMODITÀ O COMUNITÀ?... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO!.. APRITE LE PORTE A CRISTO... per la Quaresima: LA CROCE DELL'EVANGELIZZAZIONE (VIA CRUCIS). Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.
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Mar 23, 2021, 3:56:30 AM3/23/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 8,21-30)

Gesù non si sente mai solo, anche quando, nei momenti di dolore, viene abbandonato. Qual è il suo segreto nello sconfiggere la sua solitudine umana? È quello di vivere intimamente unito al Padre. La fonte della sua consolazione è il Padre celeste che gli fa compagnia in ogni istante della sua vita quotidiana. 
Perché Gesù sente sempre la presenza del Padre? La risposta ci viene da Gesù: “Io faccio sempre quello che è gradito al Padre!”. Nonostante che nella mia vita non ho fatto (e non faccio ancora) sempre quello che è gradito al Padre, in ogni istante ho sempre sentito fortemente la presenza del Signore. Quando molti anni fa un sacerdote mi chiese in una pubblica assemblea: “Padre Lorenzo, chi è Dio per Te?”, risposi subito dicendo: “È colui che mi perseguita con il suo amore!”. 
Sin da piccolo ho avuto sempre il timore di Dio. Nella mia vita non sono mancati momenti di delusione, di tradimento, di abbandono, di dolore e di persecuzione, ma il Signore mi ha sempre detto: "Non temere! Io sono con Te!". Spesso ho anche pianto nel segreto della mia stanza, ma il Signore mi ha sempre asciugato le lacrime. 
Oggi più di ieri la nostra generazione soffre il male della solitudine. Qual è la causa? La causa è il peccato dell'individualismo. Ognuno vive per se stesso. Qual è la causa dell'individualismo? L'uomo si è allontanato dal suo Padre celeste e Creatore. Per questo motivo si sente orfano e fratello di nessuno. Separandosi dal Padre celeste e dai fratelli, l'uomo sperimenta una solitudine infernale e vuole sconfiggere questa solitudine con evasioni che lo spingono sempre più nell'inferno. 
Quali sono queste evasioni? Ecco alcune di esse: sesso, droga, danaro, sport, viaggi di piacere, cibo e così via. Sono idoli che succhiano la vita all'uomo ma non la danno. 
Una volta un uomo veramente cristiano mi disse: "Padre Lorenzo, non sono mai solo. Sono sempre ovunque con altre tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo". Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: SEMI DI AMORE (raccolta de Il Granellino 2019) DOVE SEI?... CHE IO VEDA, SIGNORE... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO!.. APRITE LE PORTE A CRISTO... per la Quaresima: LA CROCE DELL'EVANGELIZZAZIONE (VIA CRUCIS). Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.
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Mar 24, 2021, 4:06:33 AM3/24/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 8,31-42)

Così esclamano molti della generazione di oggi: "Non credo più in Dio. Non credo più nei preti. Non credo più in un'altra vita. Con la morte tutto finisce. Finalmente sono libero da leggi e norme che mi soffocavano. Ora vivo come meglio mi pare". In realtà chi afferma di non credere più in Dio e nella vita eterna non vive libero, ma vive da schiavo perché è diventato schiavo di qualcuno o qualcosa.
Quanti schiavi in questa generazione! Ogni giorno, andando in giro per la predicazione, incontro gente che vive schiava sotto il potere malefico di qualche Faraone. Qual è il Faraone che oggi ti schiavizza? Forse tuo marito che ti costringe a vivere una sessualità non secondo le vie di Dio e ti fa sentire sporca, senza avere il coraggio di dire 'No' perché hai paura di perderlo? Forse il tuo Faraone è il cibo che ti ha reso obeso a tal punto da non poter più camminare? Forse il tuo Faraone è l'alcool, la droga o il gioco d'azzardo? 
Si diventa schiavi di questi Faraoni quando si arriva a dire che senza di essi non si può vivere. Qual è il tuo Faraone? Forse la paura della morte che ti ha paralizzato e non sai più sorridere? Qual è il tuo Faraone? Forse l'accumulo di danaro che ti fa lavorare giorno e notte? Qual è il tuo Faraone? Forse il vivere la tua religiosità in maniera maniacale? Chi ti ha reso schiavo? Forse la lettura quotidiana dell'oroscopo, la frequentazione del mago o della cartomante nelle cui mani hai affidato la tua vita?
Siamo veramente liberi quando siamo capaci di dire 'no' al male e 'sì' a ciò che è gradito a Dio. Gesù ci ha rivelato e insegnato ciò che è gradito a Dio. Ecco perché siamo esortati a dire ECCO, SI COMPIA IN ME LA TUA PAROLA, SIGNORE! dopo aver ascoltato il Vangelo. Il grande problema in questa generazione è che molti dicono: "Nessuno mi dica quello che è buono per me. Sono io a decidere quello che è buono o cattivo per me". 
L'uomo non illuminato dalla Parola di Dio persegue le vie dei sensi e non quelle dello Spirito. Una cosa è certa: Chi segue le vie dei sensi diventa psicosomatico, paranoico, schizofrenico, possessivo, avaro, lussurioso, nevrotico, bipolare, narcisista e pieno di fobie. Quale di queste infermità dello Spirito ti appartiene? Se nessuna di esse ti appartiene, rimani nell'amore di Gesù osservando la sua Parola e sarai l'uomo più libero di questo mondo. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: SEMI DI AMORE (raccolta de Il Granellino 2019) DOVE SEI?... CHE IO VEDA, SIGNORE... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO! ... APRITE LE PORTE A CRISTO... per la Quaresima: LA CROCE DELL'EVANGELIZZAZIONE (VIA CRUCIS). Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.
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Gabriella Purpura

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Mar 25, 2021, 3:42:55 AM3/25/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 1,26-38) 

MARIA vive di silenzio. C'è un duplice silenzio nella vita di coloro che vivono alla presenza del Signore: silenzio esteriore e silenzio interiore. L'uomo di fede, per ascoltare Dio che parla e ammaestra, spegne ogni chiasso che viene dall'esterno: radio, televisione, suoni, colloqui inutili e letture inutili. Chiuso l'orecchio al chiasso esteriore, s'impegna a spegnere le voci interiori: pensieri inutili, immagini pericolose, sentimenti ingarbugliati e preoccupazioni oppressive. 
Come Maria, assaporando il silenzio esteriore e interiore, l'uomo di fede è capace di ascoltare la voce dell'Angelo del Signore. Dio parla nel silenzio. L'uomo di fede più che parlare con Dio ascolta Dio che parla al cuore per conoscere le sue vie da percorrere e i suoi pensieri per metterli in pratica. Dio è stanco delle nostre chiacchiere. Maria è la donna dell'ascolto perché è la donna del silenzio. Se le donne ascoltassero di più la voce di Dio sarebbero donne piene di grazia, cioè piene di bellezza divina. 
La bellezza divina affascina e non sfiorisce come la rugiada del mattino. La donna silenziosa è un dono che il Signore fa all'uomo giusto. Donna che stai leggendo questo Granellino, vorrei porti questa domanda: in questo momento la voce della coscienza (di Dio) cosa ti direbbe: "Rallegrati, Anna, piena di bellezza divina. Il Signore è con te," oppure: "Non mi compiaccio di te, Anna, perché non sei serva della mia parola di salvezza?".
Se la voce di Dio viene a rivelarti i tuoi peccati e a farti vedere che non sei quello che dovresti essere, accogli con umiltà il rimprovero della voce divina e non giustificare i tuoi peccati, ma, dopo un attento esame di coscienza, vai da un sacerdote e, inginocchiandoti, confessa i tuoi peccati con sincerità di cuore. Alla fine della confessione dirai: "Ecco, voglio essere la serva del Signore. Si compia in me la volontà di Dio!". Se farai questo, vivrai una Pasqua di santità. Amen. Amen.
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Gabriella Purpura

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Mar 26, 2021, 3:29:49 AM3/26/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 10,31-42)

Quali sono le opere buone che puoi mostrare ai nemici perché tu possa dire: "Sono figlio di Dio e discepolo di Gesù Cristo?". Voglio sperare che tu possa dire: "Mia moglie mi ha tradito ed io l'ho perdonata... Ho perdonato chi mi ha calunniato... Nonostante che avessi già quattro figli, ho adottato un orfano... 
Ho donato una macchina a un mio operaio che non poteva comprarla... Nonostante che non ne avessi bisogno, ho assunto un operaio nella mia azienda perché era senza lavoro... Ogni settimana impiego la mia giornata libera nel visitare gli ammalati...". Le opere buone che noi facciamo sono generate dallo Spirito Santo. Senza la sua grazia nulla è buono in noi. 
Non è detto che, facendo le opere buone, tutti ci amino. C'è sempre qualcuno che, per invidia, vuole lapidarci. Sì, ci sono persone che, essendo cattive, non sopportano quelli che, vivendo sotto l'azione dello Spirito Santo, compiono opere sante. Le pietre vengono scagliate soprattutto da uomini e donne che, vedendosi e credendosi spirituali, non sopportano quelli che vengono sinceramente ammirati come tali. 
Quindi, potrebbe accadere che, nella tua stessa comunità parrocchiale o religiosa, ci siano persone pronte a lapidarti. Chi voleva lapidare Gesù non era la gente comune che lo apprezzava e lo amava ma i sacerdoti del tempio. Padre Pio non fu calunniato da persone esterne, ma da confratelli. Ciò è avvenuto nella vita di molti santi. La vita di chi compie opere buone non è facile perché viene attaccato terribilmente dal diavolo. 
Ma non bisogna scoraggiarsi nel fare il bene. L'importante è che, nel fare il bene, cerchiamo sempre la gloria di Dio. La carità non dev'essere finta, ma sincera. Più veniamo contrastati nel fare il bene più autentico è il bene che si fa. Prega per chi ti sta lapidando e sii prudente con lui o con lei. Non manifestare i tuoi intimi sentimenti a chi è roso dall'invidia perché, presto o tardi, è capace di gettare sterco sui pensieri, sentimenti e opere buone che stai compiendo con la Potenza dello Spirito Santo. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)



PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: SEMI DI AMORE (raccolta de Il Granellino 2019) DOVE SEI?... CHE IO VEDA, SIGNORE... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO! ... APRITE LE PORTE A CRISTO... per la Quaresima: LA CROCE DELL'EVANGELIZZAZIONE (VIA CRUCIS). Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

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Gabriella Purpura

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Mar 28, 2021, 7:53:39 AM3/28/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 14,1-15,47)

"Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà Barabba", ci racconta l'evangelista Marco. Quante volte i predicatori del Vangelo, per dare soddisfazione alla folla, invece di rimettere in libertà Gesù, lasciano libero Barabba. Cosa voglio dire? 
Per esempio, ammettiamo che un teologo della Chiesa Cattolica venga chiamato in televisione per esprimere il suo parere su questioni morali, particolarmente su quelle di natura sessuale. Si affronta particolarmente la pratica dell'omosessualità. Il giornalista televisivo gli dice: "La Sacra Scrittura afferma che la pratica dell'omosessualità è un grave peccato. Tu cosa dici invece?”. 
Il teologo, conoscendo la mentalità di questa generazione e disinteressandosi del Magistero della Chiesa, risponde così: “Ciò che era considerato peccato ieri, considerando l'evoluzione dei tempi oggi non lo è più. Per esempio, ieri se mangiavi la carne il venerdì era un grave peccato, oggi non lo è più. Così l'omosessualità non è più peccato. Lo scopo del Vangelo è promuovere la dignità e l'affettività dell'uomo. Il Vangelo è amore. E se due uomini o due donne esprimono la loro affettività anche fisicamente, cosa c'è di male? Dio è amore". 
Detto questo in televisione, oggi significa essere applauditi.  Molti diranno anche: "Teologo, condividiamo e apprezziamo quello che hai detto". Il teologo, però, ha dimenticato che c'è la legge divina che non cambia mai e la legge fatta dagli uomini che può essere cancellata. Poi, c'è da dire che non sta all'uomo decidere ciò che è peccato e ciò che non lo è. Gesù non ha detto: "Sono venuto ad abolire la legge di Mosè e dei profeti, ma sono venuto a compierla".
La folla vuole ascoltare quello che giustifica i suoi peccati, anzi, peggio ancora, vuole sentirsi dire che non esiste più il peccato. Il peccato è un'invenzione delle Chiesa. Perciò la folla scarta Gesù il cui linguaggio è duro. In quel tempo erano i sacerdoti ad aizzare la folla contro Gesù. Oggi, tra quelli che aizzano la folla contro Gesù ci sono alcuni personaggi della Chiesa, ma anche molti personaggi della politica, della televisione, del cinema, dello sport e dell'arte. 
Sono questi personaggi che, non vivendo una sana morale cristiana, incitano la folla a liberare dal loro cuore il criminale Barabba. Non associarti alla folla ma, oggi e sempre, porta la palma del martirio ovunque tu venga chiamato a professare la tua fede cristiana. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

P.S.: A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.

Gabriella Purpura

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Mar 29, 2021, 1:59:54 AM3/29/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 12,1-11)

Il cristiano che si impegna a dare al Signore il meglio di sé stesso così come fece Maria, la sorella di Lazzaro, sarà unto del Signore con il profumo dello Spirito Santo, l'Amore increato del Padre e del Figlio. Alla presenza di Padre Pio molti pellegrini sentivano un profumo celestiale. Anche oggi alcuni pellegrini che si recano a San Giovanni Rotondo sentono questo profumo che non è di questo mondo. 
A dire il vero, molti anni fa anch'io ebbi la grazia di sentire questo profumo mentre passavo accanto alla cella di Padre Pio che io ho conosciuto quando ero ragazzo. Si dice che Padre Pio fa sentire il suo profumo a chi si deve convertire. Ricordo che, durante un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo con un gruppo di fedeli della parrocchia, stando inginocchiato sulla tomba di Padre Pio, gli chiesi la grazia di celebrare l'Eucarestia con fede e di dedicare molto tempo all'ascolto delle confessioni. 
Bene, si dice anche che Padre Pio, a volte, mentre camminava in mezzo alla gente, si fermava vicino a qualcuno e, con volto serio, diceva: "Tu puzzi!". Padre Pio intendeva dire: "Tu vivi nel peccato!". Chi vive nel peccato grave non emana il profumo dello Spirito Santo, ma l'odore dello zolfo che è l'odore della presenza di satana.Il Padre celeste non mette vino nuovo in otri vecchi, dice Gesù. Lo Spirito Santo viene effuso senza misura su chi si converte seriamente. 
Chi è ricolmo dello Spirito Santo, fa e dice tutto con amore soprannaturale. Cosa stai dando a Gesù? Come Maria, siamo chiamati a non dare i rifiuti del nostro vivere quotidiano, ma le primizie. Non essere come Caino che offriva al Signore lo scarto degli agnelli, ma sii come Abele che offriva al Signore le primizie del suo raccolto. Il Signore si compiace di chi è generoso con lui. Il Signore ama tutti, ma si compiace solo di quelli che compiono la sua volontà con tutta la mente, con tutto il cuore e con tutte le energie.
Se in questa Pasqua vuoi veramente sperimentare la discesa dello Spirito Santo, deciditi di mettere il Signore al primo posto nella tua vita e rinuncia a satana e a tutte le sue opere di cattiveria. Rinuncia soprattutto all'amore che hai verso il danaro: L'amore che aveva Giuda. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: SEMI DI AMORE (raccolta de Il Granellino 2019) DOVE SEI?... CHE IO VEDA, SIGNORE... SOLO A SOLO... VIENI, SPIRITO SANTO! ... APRITE LE PORTE A CRISTO... Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

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Mar 30, 2021, 1:33:54 PM3/30/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 13,21-33.36-38)

"Uno di voi mi tradirà", disse Gesù ai suoi discepoli. In questa generazione molti cattolici hanno tradito Gesù. Chi ha tradito Gesù? Colui che dice di credere in Gesù solo come figura storica. Chi ha tradito Gesù? Colui che ha venduto l'anima al diavolo per guadagnarsi un po’ di popolarità o un bel conto in banca. Chi ha tradito Gesù? 
Colui che sparla contro Gesù perché - secondo lui - il Vangelo insegna una morale non realistica alle esigenze umane, soprattutto nel campo della sessualità. Chi ha tradito Gesù? Colui che calunnia e perseguita i cristiani perché insegna il Vangelo di Gesù. Chi ha tradito Gesù? Colui che, cresciuto nella Chiesa, è diventato massone per fare carriera nella sua professione. Chi ha tradito Gesù? Colui che in Chiesa si professa cristiano e riceve anche l'Eucarestia e fuori sparla contro la Chiesa.  Negli anni della Recessione molti cattolici tradirono Gesù Cristo per avere un posto di lavoro dai proprietari di aziende che erano Ebrei. 
E Gesù rispose a Pietro: "In verità, in verità io ti dico: Tu mi rinnegherai tre volte". Infatti così fu. Pietro rinnegò Gesù solo con le labbra ma non con il cuore. Ebbe paura di essere condannato a morte anche lui come il suo maestro. Ma quando il suo sguardo s’incrociò con quello di Gesù capì la gravità del suo peccato e pianse amaramente. Pietro non aveva ancora ricevuto lo Spirito Santo, Spirito di fortezza. Chi di voi non ha rinnegato Gesù almeno una volta nella sua vita? Io tante volte. Per debolezza. 
Ma Gesù mi ha sempre perdonato nella sua infinita misericordia. Come Pietro, anch'io ho avuto la grazia di piangere amaramente per le mie infedeltà al suo amore fedele per me. Stiamo vivendo la settimana di Passione di nostro Signore Gesù Cristo. Questo è un tempo di grande misericordia. Confessiamo i nostri peccati con sincerità di cuore. Che il Signore ci conceda il dono delle lacrime perché si compiano in noi le parole di Gesù: "Beati coloro che piangono perché saranno consolati". Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Mar 31, 2021, 2:25:27 AM3/31/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 26,14-25)

Come e dove stai preparando la Pasqua? La Pasqua è la festa delle feste. Ecco perché la Chiesa ci ha donato la Quaresima, un tempo molto lungo in preparazione alla Pasqua. Con quale spirito hai trascorso o vissuto il tempo della Quaresima? Oggi puoi dire a te stesso: ho pregato, ho digiunato, sono stato generoso con i poveri e ho confessato i miei peccati, oppure c'è stato poco impegno nel migliorare la tua relazione con il prossimo? 
Se la Quaresima non è stato un tempo di maggiore preghiera, di digiuno e di elemosina, il Signore ti sta donando questa Settima Santa per prepararti alla Pasqua. Come il buon ladrone, ti puoi guadagnare il regno dei cieli e puoi entrare nella pienezza della Pasqua in questi ultimi giorni di preparazione. 
Ieri, nella Diocesi di Brooklyn, tutte le chiese sono state aperte dalle 16 alle 22 per le confessioni. Anch'io sono stato disponibile per le confessioni. 
Il Sacramento della confessione è quello più in crisi ma è quello più efficace per entrare nello spirito e nella verità della Pasqua. Quando i penitenti mi dicevano: "Padre, non mi confesso da due o cinque anni!”, io domandavo loro: “fratello o sorella, cosa accadrebbe se tu ti facessi la doccia così raramente?". Comprendendo lo scopo della mia domanda, mi rispondevano dicendo: "Padre, faccio il proposito di confessarmi più spesso."
Si catechizza poco nella nostra Chiesa Cattolica. Le omelie di molti preti sono solo elucubrazioni teologiche e prive della potenza dello Spirito Santo. Non si parla più del peccato e delle sue conseguenze individuali e sociali. Quante malattie mentali e psicologiche causate da peccati commessi consapevolmente o inconsapevolmente. 
Nella Chiesa Cattolica si dovrebbe annunciare con più forza la gravità del peccato dell'aborto. È il peccato meno confessato, peccato che genera la depressione in molte donne e uomini.
Fai l'impossibile per celebrare il triduo Pasquale con fede se vuoi sperimentare la Risurrezione di Cristo. Amen. Amen.
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Gabriella Purpura

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Apr 2, 2021, 3:06:22 AM4/2/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 18,1 - 19,42)

Senza Passione non si può vivere. La passione ha un nome: amore. C'è una passione cattiva e una passione buona. Chi vive di passione cattiva pensa di avere la vita in abbondanza, ma non ha capito che, giorno dopo giorno, essa gli sta succhiando la vita. La depressione è il frutto amaro di chi è vissuto solo per succhiare dalla vita piaceri e divertimenti. Per vivere solo di piaceri e divertimenti non bisogna pensare agli altri.  In altre parole, bisogna vivere solo per se stessi. 
L'egoismo porta l'uomo a non abbracciare la croce dell'amore. Chi ha deciso di amare ha deciso di morire in croce. La via del Calvario è stretta, faticosa e in salita. Ma, come dice la Sacra Scrittura, chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia. Chi evita la croce dell'amore ha preso la strada larga dell'inferno. Amare è vivere. Chi non ama non gusta la vita ma la morte. 
Tu.., quale strada stai percorrendo: quella della passione o dell'indifferenza? Non è facile vivere portando sulle spalle, ogni giorno, la croce dell'amore. La tentazione di scrollarsi di dosso la croce dell'amore è sempre forte. Ecco perché, quando la tentazione arriva bisogna subito contemplare il Crocifisso. Dall'alto della Croce Gesù spira su di noi, affaticati e oppressi dall'egoismo dell'uomo, il suo Spirito di fortezza e consolazione.
Senza lo Spirito Santo la croce diventa insopportabile  e diventa uno strumento di dannazione. Amando diamo gloria alla SS TRINITÀ e salviamo noi stessi e chi è accanto a noi. Il Crocifisso è il segno vivo dell'amore del Signore per noi. 
Cos'è l'amore? È essere paziente, umile, mite, misericordioso, amabile, generoso verso i poveri. 
Cos'è l'amore? È dimenticare le offese ricevute, è amare il proprio nemico, è non giudicare e condannare, è correggere il fratello che pecca. Cos'è l'amore? È vivere per dare gloria al Signore amando il prossimo nel suo Santo Nome. Il Venerdì Santo ci fa contemplare il Crocifisso che continua a comandarci: "Amatevi gli uni e gli altri come io ho amato voi...fino alla morte e alla morte di croce". Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Apr 3, 2021, 3:46:21 AM4/3/21
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*31.03.2018*
IL GRANELLINO🌱
SABATO SANTO

Oggi è un giorno di silenzio. Come Maria, il dolore dev’essere vissuto nel silenzio. Un cuore spezzato dal dolore non fa chiasso, non emette grida di rabbia e disperazione. Non inveisce né verso Dio né verso gli uomini. Il cristiano soffre in silenzio. Egli sa che esiste il dramma che avrà un lieto fine. “Tutto concorre al bene di coloro che amano il Signore”, afferma San Paolo apostolo. Per chi ha fede nel Signore non esiste la tragedia. Il silenzio del cristiano durante il tempo del dolore e della sofferenza è attesa nel compimento della Parola del Signore. La notte finirà e ci sarà un lungo giorno che ci farà vedere e gustare l’amore del Signore. Coraggio! Se oggi sei nel dolore, non andare in giro per gridarlo ai quattro venti. La consolazione non viene dal mondo, ma dallo Spirito Consolatore. Com’è triste quando si dice: “Mi devo sfogare!”. Il dolore è una perla preziosa. Non metterla davanti ai porci. Il mondo ti incita a ribellarti e a imprecare, ma lo Spirito Santo ti comanda di rimanere in silenzio che non è mutismo ma è preghiera del cuore.
Cos’è la preghiera del cuore? È un gemito dello Spirito. Chiuditi allora nella stanza del tuo cuore. Custodisci con amore la perla del dolore che ti è stata consegnata da Gesù Cristo. Se il tuo cuore è veramente spezzato dal dolore, non lamentarti con le persone, ma solo con il Signore. Egli ti comprenderà e accoglierà il tuo gemito facendoti sentire la sua carezza. Coraggio! La notte oscura passerà. Devi avere solo pazienza. Manda via tutti quelli che vengono da te per indurti a non credere più nell’amore di Dio così come fecero gli amici di Giobbe.
Quando il mondo viene da te per offrirti evasioni umane per sconfiggere il dolore rispondi con le parole che Gesù rivolse a Pietro: “Vattene, satana, perché tu non pensi secondo Dio”. Che la Vergine Maria Addolorata c’insegni a vivere il nostro dolore nell’attesa della Risurrezione. Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Apr 4, 2021, 3:07:02 AM4/4/21
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IL GRANELLINO🌱 
(Gv 20, 1-9)

In una intervista fatta a molti negli USA è stata rivolta questa domanda: "Credi nelle vita eterna?". Con tristezza devo dire che la maggioranza di essi ha risposto: "Non credo". Non credo che in altri paesi i giovani credono in un'altra vita. Il liberalismo, il materialismo e l'ateismo hanno sradicato dal cuore di questi giovani il Vangelo della vita eterna. 
Cosa sarà del futuro della fede cristiana? Non ci voglio pensare. Oggi, Come credente ed evangelizzatore della morte e risurrezione di Gesù Cristo, intendo e voglio impegnarmi seriamente, con la Potenza dello Spirito Santo, a testimoniare il Risorto. Se mi chiederanno: “Perché sei prete?”. Risponderò: “Perché credo che Cristo è morto ed è risorto”. Se mi chiederanno: “Perché ami i poveri?”. Risponderò: “Perché credo che Cristo è morto ed è risorto”. Se mi chiederanno: “Perché perdoni chi ti fa del male?”. Risponderò: “Perché Cristo è morto ed è risorto. Se mi chiederanno: “Perché non ti ribelli quando sei sulla croce?”. Risponderò: “Perché credo che Cristo è morto ed è risorto”. Se mi chiederanno: “Perché non hai paura della morte?”. Risponderò: “Perché credo che Cristo è morto e risorto”.
E tu, cosa risponderai a chi ti domanderà: “Perché sei cristiano?”. Voglio sperare che tu non risponda dicendo: “Credo per tradizione!”. Bisogna che noi cristiani diamo ragione alla nostra fede nella risurrezione di Gesù Cristo e alla nostra con Lui. Non si crede per sentito dire. La vera fede viene trasmessa con fatti concreti. Se oggi sei coinvolto in qualche sofferenza e sorridi e qualcuno ti chiedesse: “Come fai a sorridere nel tuo dolore?”. Rispondi subito: “Perché Cristo è risorto”.
Oggi, celebrando l'Eucarestia, proclama ad a alta voce: “Annuncio la tua morte, Signore, proclamo la tua RISURREZIONE nell'attesa della tua venuta”. ALLELUIA. AMEN.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Apr 5, 2021, 4:55:21 AM4/5/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 28,8-15)

O voi donne che servite, amate e lodate il Signore nelle vostre chiese, andate e annunciate ai vostri parroci che il Signore è risorto dai morti. Oggi chi deve credere e manifestare con più fedeltà e gioia la Risurrezione di Cristo è proprio il clero. C’è un certo clero che non ha proprio il volto e il cuore di Cristo. Un tipo di clero segue l’esempio dei Sadducei che vive nel tempio solo per fare soldi. I
l loro culto ha per fine l’accumulo del danaro. C’è un altro tipo di clero che segue l’esempio dei Farisei. Sono sacerdoti che usano l’altare come se fosse un palcoscenico. Il loro culto, anche se perfetto esteriormente, è compiuto senza spirito e verità. C’è un altro tipo di clero che, come gli Scribi, si dedica più a conseguire una laurea in teologia che a evangelizzare. Infine c’è un altro tipo di clero che è sfiduciato e vive nel tempio senza zelo. È pigro.
Gesù risorto, in questo tempo di Pasqua, vi affida la missione di annunciare, con forza materna, a questi tipi di clero che vivono nel tempio della Chiesa che Lui è risorto e un giorno verrà a giudicare i vivi e i morti. Non abbiate paura di dire a noi preti che viviamo come se Gesù non fosse risorto: “Convertitevi e credete al Vangelo”. Non venite meno a questa vostra missione. Voi donne che amate il Signore sapete dire la cosa giusta con tono giusto e al momento giusto. 
Se il sacerdote vi ascolterà e si convertirà, grande sarà la vostra ricompensa.
Non fate passare questo tempo di Pasqua senza accendere il fuoco della Verità e della carità evangelica nella vita di questi sacerdoti che sono come carboni spenti. Mai come oggi la Chiesa e il mondo hanno bisogno di santi sacerdoti affinché le comunità parrocchiali siano come braciere ricolmi di cristiani ferventi.
State accanto ai sacerdoti con amore fraterno e materno. Incoraggiate i sacerdoti ferventi ad essere sempre più ferventi e zelanti perché l’amore del Risorto trionfi in ogni cuore umano. Grazie per essere serve fedeli della Parola di Dio. Alleluia. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Apr 6, 2021, 2:33:55 AM4/6/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 20,11-18)

Le lacrime di Maria Maddalena versate nello scoprire la tomba senza la salma di Gesù non sono false come le tante notizie che riceviamo oggi. Non sono neppure lacrime capricciose come quelle di tanti bambini viziati.  Maria Maddalena, già con il cuore spezzato per la ignobile morte del suo Maestro, ora non trova neppure la salma del suo amato maestro. Le lacrime, quando sono vere, sono perle preziose che bisogna raccogliere e custodire nello scrigno del nostro cuore. 
Non ho pianto molte volte nella mia vita. Ho pianto privatamente e in pubblico. Ho pianto amaramente quando non ho visto il Risorto nel mio cuore a causa dei miei peccati. Ho pianto di gioia quando ho sperimentato la misericordia di Dio sui miei peccati attraverso il Sacramento della riconciliazione. Ho pianto di gioia quando ho visto penitenti ritornare nella casa del Padre celeste con cuore contrito e con il volto bagnato di lacrime. 
Ho pianto quando mi hanno detto di trasferirmi da una parrocchia all'altra. Non sono stato un pastore burocrate. Nelle parrocchie dove ho svolto il mio ministero ho cercato sempre di dare la mia vita al gregge che il Signore mi aveva affidato. Ho pianto per la morte dei miei familiari e per la morte di molti amici che amavo. Ho pianto nella mattina del 30 maggio 1970 prima di andare in cattedrale per essere ordinato sacerdote. Ho pianto quando sono stato calunniato. 
Le lacrime che non potrò mai dimenticare sono quelle che versai quando fui chiamato a testimoniare, davanti a una immensa folla, quello che il SIGNORE ha compiuto nella mia vita raccontando a cuore aperto l’infedeltà e i peccati commessi contro l'amore di Dio, ma anche miracoli e prodigi che il Signore ha compiuto nella mia vita. 
Una cosa posso dire: il Signore mi ha sempre consolato e, come la Veronica fece per lui lungo il cammino verso il Calvario, ha sempre asciugato il mio volto perché erano lacrime vere. 
E tu.., perché stai piangendo? Se le tue lacrime sono vere e versate per un giusto motivo o per una giusta causa, abbi fede che il Signore ti consolerà. Alleluia. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Apr 8, 2021, 2:41:13 AM4/8/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 24,35-48)

Una cosa mi colpisce dei due discepoli di Emmaus ed è questa: parlano sempre di Gesù. Hanno Gesù non solo sulle labbra, ma anche nel cuore. È vero, non sempre dicono cose giuste su Gesù. Però lo amano. Perciò Gesù, il Risorto, si presenta nella loro vita ad illuminarli e istruirli affinché diventino annunciatori della sua RISURREZIONE dai morti. 
Chi veramente ama Gesù non ha vergogna di parlare di Gesù in maniera entusiasta. Vedo che nei gruppi di spiritualità si parla molto di Gesù. Gesù è veramente il centro della conversazione. Gesù è sempre nominato con amore ed entusiasmo. La cosa che mi stupisce è che anche gli uomini raccontano la loro relazione filiale con Gesù. Certo, non sempre la loro teologia è perfetta, ma al Signore interessano più gli slanci d'amore verso di Lui che possedere una scienza teologica senza spirito di amore. 
Purtroppo, accade spesso che tra preti e nelle comunità religiose c'è molta teologia, ma si parla poco di Gesù. Si ha quasi vergogna di mettere Gesù al centro delle conversazioni. Secondo alcuni preti e suore bisogna parlare di Gesù solo in Chiesa. Quando invece il centro della loro conversazione è la politica, lo sport o qualsiasi argomento mondano, allora tutti partecipano con fervore.
Prendiamo esempio da San Paolo apostolo, il quale, come possiamo notare nelle lettere che inviava alle comunità da lui fondate, nomina sempre Gesù. A volte ascolto omelie dove Gesù non è mai menzionato. Si parla di tutto, ma non di Gesù. Chi ama Gesù, lo ha non solo nel cuore, ma anche sulle labbra.
La gioia del Risorto sono gli evangelizzatori che, opportunamente o inopportunamente, annunciano con fervore che Gesù è il Signore. Non aver vergogna di parlare di Gesù ovunque lo Spirito ti sospinga. Ovviamente parla bene di Gesù solo chi mette in pratica la Sua parola. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Apr 12, 2021, 3:41:42 AM4/12/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 3,1-8)

“Quello che è nato dalla carne è carne e quello che è nato dallo Spirito è spirito” disse Gesù a Nicodemo il quale, nonostante che fosse un professore di teologia, non comprese il linguaggio spirituale di Gesù. Non è detto che chi studia o impara a memoria la Scrittura fa l’esperienza delle realtà del cielo. Per comprendere e spiegare l’interiorità della Parola di Dio dev’essere ricolmo dello Spirito Santo. È lo Spirito Santo il Maestro della Sacra Scrittura; perciò Gesù disse ai suoi discepoli che molto spesso non capivano quello che Egli insegnava: “Quando riceverete lo Spirito Santo Egli vi far comprendere tutto quello che io vi ho detto”. Chi legge e ascolta la parola di Dio senza aver invocato lo Spirito Santo capisce solo il senso letterario della parola di Dio. Capire solo il senso letterario è opera umana che non porta il lettore alla conversione del cuore. Così chi annuncia la parola di Dio senza essere ricolmo dello Spirito Santo annuncia solo una parola umana che non converte il cuore dell’assemblea. Chi ascoltò Pietro dopo aver ricevuto lo Spirito Santo si sentì trafitto nel cuore.
Non si legge la Scrittura per curiosità, ma la si legge dicendo: “Parlami, Signore, perché il tuo servo ti ascolta!”. Non si annuncia il Vangelo per manifestare di essere bravi nell’arte oratoria, ma lo si annuncia con lo zelo di attirare gli ascoltatori ad amare Gesù Cristo. Tutto ciò che nasce dalla carne imputridisce. Il fine di ogni cristiano è diventare spirituale. Essere un uomo spirituale è gioire nel vedere e gustare l’amore di Dio che si espande su tutte le sue creature. Chi ci rende spirituali è lo Spirito Santo senza il quale non c’è santità. Vieni, Spirito Santo, fuoco di Verità e di Carità. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Gabriella Purpura

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Apr 13, 2021, 3:46:41 AM4/13/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 3,7-15)

Non basta una conversione morale per avere un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Questa conversione è chiamata battesimo di acqua ed è il presupposto per ricevere il battesimo di fuoco e Spirito Santo. È il battesimo che ancora non aveva Nicodemo. Perciò nonostante che fosse un maestro di cose spirituali in Israele, non comprendeva il linguaggio di Gesù mentre gli parlava delle cose del cielo. 
Se molti cattolici non gioiscono quando si parla delle cose del cielo è perché non hanno ancora ricevuto lo Spirito Santo. Gli apostoli ricevettero il battesimo di fuoco e Spirito Santo nel giorno di Pentecoste. In quell'evento gli apostoli capirono realmente chi era Gesù e quello che Egli aveva insegnato. Dopo che il cristiano mette in pratica il discorso della montagna, deve supplicare il Padre celeste affinché nel nome di Gesù Cristo gli invii il dono dello Spirito Santo. 
Qual è la missione dello Spirito Santo nella vita del cristiano? Prima di tutto è quella di credere in Gesù Cristo, morto e risorto per il perdono dei nostri peccati, donandoci la vita eterna. Grazie a questa fede il cristiano si sente sempre amato e benedetto da Dio e ciò gli procura una gioia indicibile. Poi lo Spirito Santo affida al cristiano la missione di evangelizzare annunciando agli uomini che solo in Gesù si trova la salvezza. 
Infine il cristiano ama la Chiesa di Gesù attraverso la comunità a cui appartiene. Il cristiano che è immerso nel fuoco eterno dell'amore di Dio Trinità diventa luce di verità e di amore per quelli che cercano Dio. Il battesimo di fuoco e Spirito Santo dona al cristiano la forza di vivere per Gesù Cristo e per il prossimo, amando soprattutto i miseri di questo mondo. Tu hai ricevuto questo Battesimo? Le domeniche di Pasqua sono in preparazione alla Pentecoste, che è la pienezza della Pasqua. Amen Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Se vuoi fare un cammino di conversione, leggi i seguenti libri di P. Lorenzo: SEMI DI AMORE... VIENI, SPIRITO SANTO!... APRITE LE PORTE A CRISTO... Per richiederli, telefona ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

Gabriella Purpura

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Apr 14, 2021, 3:03:43 AM4/14/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 3,16-21)

Si può odiare Gesù, luce del mondo? Si. L'uomo che pensa di essere felice vivendo nella cattiveria, odia il Santo e colui che sta camminando nelle vie della santità. Chi rifiuta Gesù è perché egli crede di essere Dio. Credendo di essere Dio, crede di essere anche la Verità. Rispetto l'ateo che rispetta chi ama Gesù Cristo, ma ho pietà di chi è ostile al Vangelo e lo combatte con odio. Chi è ostile a Cristo è perché cammina per le vie tenebrose della malvagità. 
L'odio verso Cristo di solito si manifesta verso la Chiesa e i suoi ministri, ovviamente solo verso quelli che sono luce di Verità. Ecco perché i veri profeti sono sempre uccisi. Giuda tradì Gesù perché Egli gli ricordava continuamente il suo peccato: il ladrocinio. È però, il malvagio rifiuta di entrare in chiesa e disprezza chi ama Gesù Cristo perché non vuole vedere la sua malvagità. Una cosa è certa: chi è coscientemente ostile al Vangelo finirà per essere schizofrenico o paranoico.  
L'uomo che odia Gesù Cristo è chiamato empio. Chi è l'empio? È L'uomo che dice: "Se Dio esiste, non m'interessa. Nessuno mi deve essere di impedimento a compiere la mia volontà". L'empio- dice il salmista- è come pula che il vento disperde. Dio ama anche l'empio, ma è l'empio che rifiuta il suo amore perché ha venduto la sua anima al diavolo.
Siamo chiamati ad essere luce di verità in questa generazione che cammina nella tenebra. Il gusto di questa generazione è scoprire i peccati di qualche membro del clero e poi divulgarli con gusto satanico dicendo: Ecco, questo è il Dio dei cristiani!
Per questo motivo, noi che ci professiamo cristiani siamo esortati ad essere prudenti nel linguaggio e nei comportamenti perché gli empi non abbiano niente da rimproverarci. Che questo tempo di Pasqua  sia vissuto alla presenza del Risorto per ricevere da Lui una luce di verità sempre più luminosa! 
Amen. ALLELUIA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Gabriella Purpura

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Apr 15, 2021, 3:15:03 AM4/15/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 3,31-36)

L'uomo che vive solo per le realtà di questo mondo non potrà mai comprendere e desiderare le cose del cielo. Quando qualcuno gli parla delle realtà del cielo, l'uomo terreno s'infastidisce e chiude l'orecchio dicendo: "Sono tutte cose assurde". 
Le realtà del cielo sono invisibili, ma possono diventare visibili attraverso i cristiani che credono “in” e “a” Gesù Cristo. La vita cristiana è un mistero che si svela vivendolo. Ecco perché per il vero cristiano non esiste più il mistero. Il mistero è una realtà invisibile all'occhio umano e incomprensibile alla mente umana che si rende visibile e comprensibile ai semplici di cuore che dicono, con la bocca e con la vita, amen a Gesù. Perciò Gesù disse a Tommaso: "Tu credi perché hai visto, ma beati quelli che non hanno visto e credono". 
Qual è il senso delle parole di Gesù rivolte a Tommaso? Gesù ha voluto dirgli: "La mia parola è verità. Io sono Dio. Accogli la mia parola come verità, perciò mettila in pratica, e vedrai e  comprenderai". L'uomo spirituale è colui che rivela e fa comprendere il mistero della nostra fede, perché insegna e parla delle realtá del cielo non per sentito dire, ma perché, attraverso un serio cammino di fede, racconta quello che ha visto e udito. 
Spesso mi capita di gioire ed esultare nel sentire parlare di Gesù più quando ascolto un laico che un membro del clero. Dio è un'esperienza che bisogna fare. Il Curato d'Ars, pur non avendo una grande cultura teologica, quando parlava di Dio era come se l'avesse visto faccia a faccia. Padre Pio non predicava molto, ma solo la sua presenza ti immergeva nel Sacro. Il santo è colui che manifesta la gloriosa santità di Dio.
Oggi il mondo ha bisogno di vedere il Sacro. Il Sacro viene manifestato soprattutto non dalle immagini o oggetti sacri, ma delle persone che sono ricolme di Spirito Santo. È Lui il vero testimone di Gesù Cristo ovunque veniamo chiamati a dimorare. Alleluia. Amen.
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Gabriella Purpura

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Apr 18, 2021, 3:11:04 AM4/18/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 24,35-48)

Nelle comunità neocatecumenali, che io ho conosciuto molto da vicino, subito dopo la proclamazione della Parola di Dio c'è un tempo in cui i fratelli, mossi dallo Spirito fanno la 'risonanza'. Cos'è la risonanza? È il racconto di un fatto personale che riguarda l'incarnazione della Parola ascoltata nella propria vita. La risonanza, se è vera, dimostra come la Parola di Dio non è disincarnata dalla nostra storia personale e sociale. 
La risonanza, se non è una elucubrazione teologica (molto spesso lo è), ha un altro fine: quello di far crescere la fede della comunità nella Parola di Dio.  I discepoli di Emmaus, dopo aver fatto l'esperienza del Risorto, ritornando a Gerusalemme, raccontano con gioia nella comunità dei discepoli quello che hanno udito e visto. Quello che, gradualmente, è venuto a mancare nella Chiesa è stato proprio il racconto di quello che Gesù ha compiuto nella nostra vita. 
A mio avviso, questo è avvenuto per due motivi: il primo è dovuto alla mancanza della proclamazione e l’ascolto della Parola di Dio. Il secondo è che, lungo i secoli si è perso il senso della comunità cristiana. Grazie al Concilio Vaticano II, gli ultimi Papi hanno esortato i parroci a fare della parrocchia una comunità di piccole comunità dove i membri si conoscono tra di loro, si chiamano per nome e si amano gli uni gli altri. E si incoraggiano vicendevolmente raccontando con sincerità le meraviglie che il Risorto ha operato nella propria vita. 
Quando la risonanza è sincera e non si dicono sciocchezze (come spesso avviene), dalla comunità in preghiera si eleva un canto di lode e di benedizione al Signore che continua a convertire i cuori e a concedere il perdono dei peccati. Il Signore comanda ai suoi discepoli di cominciare a raccontare e a predicare la conversione del cuore e il perdono da Gerusalemme. Che significa questo? Significava che l'evangelizzazione viene fatta prima in famiglia e nella propria comunità. Amen. Alleluia. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.
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Gabriella Purpura

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Apr 19, 2021, 3:57:25 AM4/19/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 6,22-29)

Oggi la Parola di Dio ti pone una domanda: Perché frequenti la chiesa? Perché ti sei aggregato a un gruppo di preghiera? Perché vai frequentemente in pellegrinaggio? Cosa cerchi? Se mi rispondi: "Cerco di conoscere Gesù!". Continua allora a frequentare la chiesa, il gruppo di preghiera e andare a visitare i santuari.  Quello che stai facendo è cosa buona e santa. Sono certo che, col tempo, diventerai amico di Gesù e Gesù si fa conoscere sempre più ai suoi amici. Più si conosce Gesù più lo si ama. 
Ma se frequenti la chiesa per essere amico del parroco, per essere membro del coro, per avere un ruolo nelle attività parrocchiali, per chiedere una grazia, non diventerai mai amico di Gesù. Se ti sei aggregato a un gruppo di preghiera per aver degli amici per non rimanere solo, non diventerai mai amico di Gesù. Se vai a far visita ai santuari come se fosse una vacanza, non diventerai mai amico di Gesù. Gesù rimase molto rattristato e deluso quando capì che la gente lo cercava perché faceva i miracoli e soprattutto quando dava loro da mangiare moltiplicando i pani.
Spesso mi si dice con tono deludente: "Padre Lorenzo, pensavo che, frequentando la chiesa, avrei trovato degli amici, ma è stata una grande delusione". Oppure: "Padre, pensavo che, aggregandomi a un gruppo di preghiera, avrei trovato la serenità e la pace, ma mi sento peggio di prima". O ancora: "Padre, ho pregato per la guarigione di mio figlio, ma mio figlio non è guarito!". Si inizia un cammino di fede non per cercare il pane che perisce, ma per incontrare e conoscere Gesù. 
Incontrando e conoscendo Gesù, avrai tutto quello che desideri. Perciò Davide inizia la sua preghiera dicendo: "Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla". Cerca Gesù e avrai la pace. Cerca Gesù e avrai il pane quotidiano. Cerca Gesù e avrai l'amore, anche quello umano. Cerca Gesù e avrai molti amici. Cerca Gesù e non sarai più turbato da niente e nessuno. Cerca Gesù e avrai la vita eterna. Non lo dico io, ma lo dice Gesù: "Cercate prima il regno di Dio e il resto vi sarà dato in sovrappiù".
Amen. ALLELUJA. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Gabriella Purpura

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Apr 20, 2021, 3:50:32 AM4/20/21
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IL GRANELLINO🌱 
(Gv 6,30-35)

“Per caso” o “per fortuna” sono espressioni che non dovrebbero mai uscire dalla bocca di un vero cristiano. Sono espressioni pagane e non cristiane. Non ti nascondo che, nei dialoghi, devo sempre intervenire per correggere fratelli e sorelle che usano queste espressioni per ignoranza. Per noi cristiani non esiste il caso o la fortuna, ma esiste la divina Provvidenza.
C’è un mio amico che, spesso, dice: “Tutto è grazia”. Il che significa che tutto è dono di Dio. Anche se il dono ci viene dalle mani di uomo, ma è sempre Dio che distribuisce i doni e i carismi. Non fu Mosè a liberare gli Ebrei dal Faraone, ma Dio. Non fu Mosè a dare il pane e l’acqua al popolo d’Israele che camminava nel deserto, ma Dio, disse Gesù ai suoi ascoltatori. Com’è importante capire e vivere la verità che ogni dono viene dall’Alto per imparare ad essere grati anzitutto a Dio.
La Grazia non viene dall’uomo che da Dio viene chiamato ad essere strumento della sua Grazia e delle sue innumerevoli grazie. Non dire mai mai: “Padre Pio mi ha guarito!”. È Dio che ti ha guarito per intercessione di Padre Pio. Non dire mai: “Padre Giorgio, mi ha perdonato”. È Dio che ti ha perdonato attraverso il ministero di Padre Giorgio. Non dire mai: “Non avevo niente da mettere a mensa per la mia famiglia e Giulia ci ha portato il pane!”. È stato Dio che ti ha portato il pane quotidiano e non Giulia che si è fatta strumento della divina Provvidenza.
C’è un’altra espressione che molti cristiani dicono per ignoranza ed è: per sfortuna. Lo dicono quando accade un qualcosa che causa dolore e sofferenza. Leggi IL DIALOGO DELLA DIVINA PROVVIDENZA di santa Caterina da Siena e comprenderai che il pane delle lacrime è anche una grazia che serve per la purificazione della nostra anima. Ce lo fa capire San Paolo quando dice: “Tutto concorre al bene di coloro che amano il Signore”.
Impariamo a dire grazie a Dio per ogni cosa e a coloro che, liberamente e per amore, si rendono strumento e portatori delle grazie del Signore. Amen. Alleluia.

Gabriella Purpura

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Apr 22, 2021, 3:26:23 AM4/22/21
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IL GRANELLINO🌱
 (Gv 6,44-51)

 “Tutti saranno istruiti da Dio”, esclama Gesù nel Vangelo di oggi. Ovviamente il Maestro è proprio Gesù perché Egli insegnava con autorità. Infatti iniziava a insegnare dicendo: “In verità, in verità Io vi dico…”. È il Dio – Uomo che insegna. È la Parola vivente del Padre celeste. Gesù è il Maestro interiore che istruisce. Perciò non si può e non si deve dubitare della sua Parola. Come Pietro, quando ascoltiamo le parole dirette di Gesù siamo chiamati a dire con fede: “Dove andremo, Signore, Tu solo hai parole di vita eterna”.
 Chi viene a confermare in noi la parola di Cristo è lo Spirito Santo. Senza l’aiuto dello Spirito non si riesce a comprendere che la Parola di Gesù ha il potere di donarci la vita eterna. Lo Spirito Santo scolpisce sulle tavole del nostro cuore quel “IO VI DICO” di Gesù. E niente e nessuno lo può cancellare. Ecco perché l’uomo di fede, illuminato dallo Spirito Santo, Spirito di Verità, quando disobbedisce agli insegnamenti di Gesù, è tormentato da un forte senso di dolore e corre subito ai piedi di Gesù per chiedergli perdono.
 Tutta la scienza divina che riceviamo dall’alto non è più dimenticata. Invece tutta la scienza divina che ci viene dai maestri esteriori resta il più delle volte al di fuori delle nostra mente e cuore, soprattutto quando essi non parlano sotto l’azione dello Spirito Santo.
 Il mio cuore di sacerdote esulta di gioia quando ascolto un prete, un catechista o uno del popolo di Dio che m’insegna sotto l’azione dello Spirito Santo. Non ti nascondo che, quando leggo un libro di spiritualità, mi accorgo subito se l’autore vuole trasmettere solo cultura libresca o scienza divina. Ti di dico anche che, quando il libro di spiritualità è scritto sotto l’azione dello Spirito Santo, lo leggo più di una volta.
 È importante allora che, prima di catechizzare o di leggere la Sacra Scrittura, invochiamo lo Spirito Santo. È Lui il vero Maestro delle realtà del cielo. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Apr 24, 2021, 4:23:41 AM4/24/21
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IL GRANELLINO🌱 
(Gv 6,60-69)

“Questo linguaggio è duro”, dicono i discepoli a Gesù. Molti si allontanano dalle chiese, soprattutto perché non accettano la morale cristiana. Si dice che i tempi sono cambiati e che bisogna adeguare il Vangelo alla mentalità d’oggi. Una cosa ho notato: dove i preti adeguano il Vangelo alla mentalità di oggi le chiese sono piene. E di questi preti si dice che sono buoni, intelligenti e aggiornati. Questi preti sono come i proprietari di negozi che svendono la loro merce per paura di perdere i clienti. La parola di Dio non perde mai il suo valore perché è eterna. Essa non segue le mode.
Dinanzi agli insegnamenti di Gesù, molte volte si esclama: “È impossibile metterli in pratica”. È vero, senza l’aiuto della grazia di Gesù Cristo è impossibile, ma “niente è impossibile a Dio”, disse Gesù ai suoi discepoli. E lo ripete anche a noi. Certo, rimanere fedele al proprio coniuge fisicamente e mentalmente è cosa soprannaturale, soprattutto quando l’altro non sa amare; perdonare chi ci fa del male è non vendicarsi è cosa soprannaturale; dare ai poveri il superfluo che si guadagna con il sudore della fronte è cosa soprannaturale; dare la vita per i propri amici è cosa soprannaturale; benedire chi ci maledice è cosa soprannaturale; lasciare tutto e tutti per consacrarsi totalmente al servizio del Signore è cosa soprannaturale. Noi siamo stati creati e abbiamo conosciuto Gesù Cristo per vivere una vita soprannaturale.
Il vivere una vita soprannaturale è condividere la stessa vita di Gesù. Ciò ci fa sentire figli di Dio. La consapevolezza di essere figlio di Dio è causa di gioia indicibile. Gesù è venuto a portarci la vita in abbondanza. Questa vita ha un nome: Spirito Santo, Signore che dà vita.
Più obbediamo con gioia alla parola di Dio più riceviamo lo Spirito Santo che ci fa essere amabili, determinati, forti e misericordiosi. Avremo così la personalità di Gesù Cristo. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. È una gioia comunicarvi che è in uscita un nuovo libro INEDITO di Padre Lorenzo Montecalvo 
“MARIA MADRE D’AMORE” donna di preghiera - (Edizioni Vocazioniste) - 31 brevi meditazioni per il mese di maggio per accompagnare la preghiera del Santo Rosario. Per richiederlo, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

Gabriella Purpura

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Apr 25, 2021, 4:54:43 AM4/25/21
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IL GRANELLINO🌱

Oggi, 25 aprile 2020, compio 75 anni. In questa domenica vorrei pregare con Davide, il pastore prediletto di Dio.
            
Signore, sei il mio Buon Pastore. Fin dalla mia nascita mi hai sempre guidato per i pascoli ubertosi e le acque tranquille  della pace, della gioia e dell'amore,
per amore del tuo Santo Nome.

Molte volte mi hai messo alla prova, facendomi  camminare in valli oscure, sotto piogge torrenziali e venti impetuosi,
ma non ho avuto paura, perchè ti ho visto sempre vigilante al mio fianco.

A volte, per incoraggiarmi, hai usato il vincastro della tenerezza ed altre volte, per correggermi, il bastone della  disciplina.

La tua tenerezza e la tua disciplina mi hanno dato
sicurezza nello sconfiggere i lupi fameleci, sempre pronti a divorarmi.

Quando, per testardaggine e stoltezza, mi sono allontanato dal gregge cadendo nel burrone del peccato, sei venuto a prendermi e mi hai messo sulle tue spalle forti.

Mentre sentivo il tuo amore sempre più e meglio, Tu hai sanato le mie ferite portandomi sul tuo petto acceso d'amore divino.

Mentre ora cammino verso il tramonto della mia vita, stai preparando per me, nella tua grande bontà, una mensa eterna ricolma del tuo amore di Padre, di Figlio e di Spirito Santo. 

I miei avversari di natura soprannaturale sono invidiosi delle tue divine predilezioni che hai per me e
vogliono rovinarmi la festa.
Ma tu sei con me e non ho paura perchè tu sei la mia forza e salvezza. 

O mio Buon Pastore, come tu hai guidato me con sentimenti di tenerezza e misericordia, dammi gli stessi tuoi sentimenti perché anch'io possa guidare , con zelo e sapienza divina, il gregge che mi hai affidato perché un giorno possiamo tutti ritrovarci nell'ovile eterno dove pace amore gioia regnano da sempre e per sempre. Amen. Alleluia.
(Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Oggi, su questa Terra compiresti 76 anni! Buon Compleanno, P. Lorenzo, da tutti i lettori amici e collaboratori del granellino!

Gabriella Purpura

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Apr 26, 2021, 2:08:07 AM4/26/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 10,1-10)

Spesso, girando per la predicazione, sapendo la mia età e i miei acciacchi fisici, da molte persone mi viene chiesto con meraviglia: "Chi ti dà tutta questa forza?". Ed io rispondo dicendo: "Chiedetelo a Gesu". Nel Vangelo di oggi Gesù esclama: "Io sono venuto a portare la vita e la vita in abbondanza.". Chi è unito a Cristo riceve continuamente la gioia della vita. Il cristiano fervente è ricolmo di vita. 
Infatti Gesù lo dice: "Io sono la vita". Anche se è infermo fisicamente, il vero cristiano è pieno di vita. Qualcuno potrebbe obbiettare: "Come mai tanti cristiani che frequentano la Chiesa sono dei morti ambulanti?". Andare in Chiesa non significa essere uniti a Cristo. L'unione con Cristo avviene facendo la sua volontà. I cristiani che sono senza la gioia e l’entusiasmo di vivere sono tiepidi nella fede. La tiepidezza nella fede del Risorto è la malattia che affligge molti cristiani, preti e suore.
La catechesi continua del diavolo all'uomo è dirgli che aderire intimamente a Cristo significa essere tristi e senza vita. In altre parole, Cristo è colui che ci toglie la gioia di vivere. Molti giovani, accogliendo la catechesi del diavolo, stanno lontano dalla Chiesa. Per molti giovani, vivere significa drogarsi, ubriacarsi, passare da una ragazza all'altra, non sottostare a nessun tipo di autorità. In altre parole, significa vivere nel libertinaggio. Qual è la fine di questi giovani? La morte. 
Sì, molti di loro arrivano a commettere persino il suicidio fisico. Ma quello più comune è il suicidio morale: depressione e odio verso l'umanità. Il vero cristiano è morto al peccato, ma vivente in Cristo che dà la vita in abbondanza. Oggi, in questa cultura di morte, abbiamo bisogno di santi che comunicano la gioia della vita. Il mondo offre il piacere, ma non la gioia del cuore. Il piacere passa, ma la gioia rimane. Puoi avere davanti a te un bel piatto di spaghetti ed essere triste. Invece puoi avere solo pane e cipolla ed essere beato, perché sei in Cristo e con Cristo. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. È una gioia comunicarvi che è in uscita un nuovo libro INEDITO di Padre Lorenzo Montecalvo 
“MARIA MADRE D’AMORE” donna di preghiera (Edizioni Vocazioniste)
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Gabriella Purpura

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Apr 27, 2021, 2:38:23 AM4/27/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 10,22-30)

Il Signore ama tutti, ma non predilige tutti. La predilezione del Signore è solo per alcuni. La predilezione del Signore verso qualcuno implica una chiamata a compiere una grande missione. La predilezione divina non dipende da fattori umani. Essa è un grande mistero. Il Signore non predilige qualcuno secondo i canoni umani. 
Prima di mandare qualcuno in missione, il Signore chiama il suo prediletto e lo forma, lo educa e lo riempie di carismi necessari perché possa compiere la missione con fedeltà e zelo. Qual è la missione che il prediletto è chiamato a compiere? È dedicarsi totalmente all’evangelizzazione. Evangelizzare è far conoscere Cristo, salvezza dell'uomo. Durante la missione il prediletto dovrà soffrire molto per evangelizzare. Non tutti accolgono con gioia la Parola di Dio, a causa di certi pregiudizi che si hanno verso l’evangelizzatore.
Quali potrebbero essere i pregiudizi? Uno potrebbe essere la vita dissoluta condotta prima della chiamata e della conversione. Alcuni ascoltatori diranno: "Sappiamo chi è costui: un incallito peccatore e bestemmiatore ed ora fa finta di essere Santo!". Altri diranno: "Sappiamo chi è costei! Fa la prostituta ed ora si manifesta come donna casta". Altri ancora diranno: "Sappiamo chi è costui. È un povero ignorante. Non ha una laurea in teologia. Il suo linguaggio non è eloquente. Poi opera prodigi e miracoli. 
Sarà forse un mago? Chi gli ha dato questo potere? Dove ha preso tanta scienza divina? Sarà un imbroglione". L'ultimo pregiudizio è quello che ha impedito a Gesù di fare miracoli e di insegnare le realtà del cielo in Nazareth dove era cresciuto e quindi conosciuto. "Come può Gesù fare miracoli e parlare divinamente se conosciamo che è figlio di Giuseppe e non figlio di un rabbino? Per questo motivo non vollero ascoltarlo e decisero di gettarlo giù in un burrone. Ma Gesù, con autorità che incuteva timore e rispetto, passò in mezzo a loro e andò via.
Spesso mi chiedo: "Come mai IL GRANELLINO si è diffuso come l'edera? Come mai mi dicono che alcuni sacerdoti lo rifiutano? Lo so, non sono un biblista, un teologo o un professore di Teologia. Mi legge la gente semplice e pura di cuore. Appartengo a un istituto religioso e mi chiedo se i miei confratelli mi leggono sapendo che non sono un laureato in teologia. Amen. Alleluia.

Gabriella Purpura

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Apr 29, 2021, 2:29:23 AM4/29/21
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IL GRANELLINO🌱 
(Mt 11,25-30)

"Imparate da me che sono mite e umile di cuore", dice Gesù a me e a te che stai leggendo. La mitezza e l'umiltà sono i pilastri centrali su cui si poggia il nostro edificio spirituale. San Francesco, convertendosi al Vangelo radicalmente, ha incarnato la mitezza e l'umiltà di Gesù. Ecco perché è il santo più amato della storia della Chiesa. 
Il mite non ha una personalità debole così come pensa il mondo che non conosce Gesù Cristo. Il mite è forte, anzi è violento: è violento su stesso per non dare sfogo all'impazienza, all'ira, alla vendetta e agli istinti carnali. “Il regno dei cieli è dei violenti", dice Gesù. 
"Beati i miti, perché di essi è il regno dei cieli", dice ancora Gesù. Non si conquista il cuore dell'uomo con la violenza, ma con la forza della mitezza. Il mondo è pieno di persone come Barabba il quale voleva liberare Israele dal dominio dei Romani spargendo sangue. Non dimentichiamo che chi di spada ferisce di spada perisce. 
San Francesco d'Assisi ammansì il lupo di Gubbio con la mitezza. Il mite non fa male a nessuno né con la parola né con gesti. Il mite è tenero come un bambino. 
Lo sguardo di Dio è sull'umile. Egli si compiace dell'umile e lo esalta davanti agli uomini dandogli poteri soprannaturali. Nonostante la sua alta e profonda santità, San Francesco si vedeva come il peccatore più grande della terra e piangeva perché - diceva - era ingrato verso il Signore. L'umile non disprezza nessuno e non ha un complesso di superiorità. Non cerca i primi posti. La preghiera costante di San Francesco era: "Signore, fammi comprendere chi sei Tu e chi sono io". Solo il Signore è grande. Solo il Signore è Santo, Santo, Santo. 
Più diamo gloria al Signore più grandi diventiamo davanti al Signore. ...Signore, donami un cuore mite e umile. Amen. Alleluia. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)


PS. È una gioia comunicarvi che è in uscita un nuovo libro INEDITO di Padre Lorenzo Montecalvo 
“MARIA MADRE D’AMORE” donna di preghiera - (Edizioni Vocazioniste) - 31 brevi meditazioni per il mese di maggio per accompagnare la preghiera del Santo Rosario. Per richiederlo, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.
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Gabriella Purpura

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Apr 30, 2021, 2:29:52 AM4/30/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 14,1-6)

Quest'oggi Gesù ci grida nell'orecchio: "Abbi fede. Non temere". Cos'è la fede? Non è credere solamente nell'esistenza di Dio. Molti credono nell'esistenza di Dio Creatore, ma non in Dio Padre che ci ama. Allora avere fede significa dire in ogni luogo e circostanza, nella gioia e nel dolore: "Dio è un Padre che mi ama.”. 
Se Dio, onnipotente nell'amore, mi ama, chi può essere contro di me? Chi mi può fare del male? Nessuno. Questa è la Verità eterna che Gesù è venuto a insegnarci con la sua incarnazione, predicazione, morte e RISURREZIONE. Perciò paura e fede sono due sentimenti opposti. Se vivi nella paura, non dire di avere fede. Noi non siamo orfani, siamo figli amati e benedetti da Dio Padre. Davide disse a Golia: "Tu non mi fai paura. Il Signore è con me!". Fare un cammino di fede è scoprire che Dio mi, ti e ci ama. 
Questa è la più grande scoperta che l'uomo possa fare per arrivare a sconfiggere il mostro della paura che affligge la vita dell'uomo. La paura paralizza non solo il corpo, ma anche l'anima. Qual è la più grande paura che alberga nel cuore dell'uomo? È la paura di amare. Questa paura porta l'uomo ad avere paura della morte. La paura della morte ci fa essere egoisti, narcisisti, violenti, invidiosi, avari e lussuriosi. 
In altre parole, diventiamo schiavi dei vizi capitali che sono la causa delle nostre paure. 
Quali sono i segni della fede? Sono l'amore e l'unità. Un matrimonio finisce per mancanza di fede. La famiglia diventa un albergo per mancanza di fede. Una parrocchia diventa una pianura di ossa inaridite per mancanza di fede. Uno Stato fa leggi contro la vita per mancanza di fede. 
Cosa bisogna fare per avere fede? Tre cose: 
1) Ascolto della Parola di Dio. 
2) Eucarestia. 
3) Vivere frequentando una comunità cristiana. Se farai queste cose, seriamente e assiduamente, ti sentirai figlio di Dio. In Dio e con Dio sarai forte, deciso, amabile e misericordioso. Amen. ALLELUJA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. È una gioia comunicarvi che è in uscita un nuovo libro INEDITO di Padre Lorenzo Montecalvo 
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Gabriella Purpura

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May 1, 2021, 2:55:45 AM5/1/21
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Il Granellino🌱
(Mt 13,54-58)

Gesù era nato e cresciuto in una famiglia umile. Le sue origini non erano nobili. Gesù non aveva mai frequentato la scuola di un rinomato rabbino. A Nazaret, piccolo paese agricolo, tutti sapevano tutto di Gesù-uomo. Perciò, quando cominciò a parlare delle realtà del Regno di Dio con sapienza e scienza soprannaturale, tutti furono scandalizzati, non lo accolsero e non si convertirono alla sua Parola e cercarono anche di ucciderlo, pensando che fosse un mistificatore.
La storia non cambia e si ripete. Non tanto oggi, ma ieri chi veniva chiamato ad essere vescovo nella Chiesa era un prete con titoli accademici o nobiliari. Sì, purtroppo l’uomo, nel giudicare la dignità di una persona è attratto dall’esteriorità. Dio non si ferma a guardare l’esteriorità, ma il cuore. Se non si è profondamente spirituali, si crede che il dato spirituale è associato a quello umano. Non è l’umano che eleva il soprannaturale, ma è il soprannaturale che innalza l’umano.
Il Curato d’Ars non aveva frequentato una facoltà teologica dei Gesuiti, eppure, grazie alla scienza e sapienza che aveva ricevuto direttamente dallo Spirito Santo, la gente piangeva nell’ascoltare il Santo quando parlava di Dio.
Si può essere un grande attore senza aver mai frequentato una scuola di recitazione. Si può essere un grande musicista o cantante senza aver mai frequentato un scuola di canto o musica. Si può essere un grande pittore senza aver mai frequentato una scuola di pittura. Si può essere proclamato dottore della Chiesa senza aver mai frequentato una scuola teologica.
Spesso ciò che c’impedisce di riconoscere la grandezza dell’altro è il pregiudizio e l’invidia. Questi due peccati sono due grossi peccati che ci impediscono di vedere e accogliere con gioia le grandi opere che il Signore compie negli uomini semplici e puri di cuore. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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May 2, 2021, 10:09:19 AM5/2/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 15,1-8)

È chiaro che il tralcio distaccato dalla vite non porta frutto. Non ci vuole molto a capirlo, vero? Ma qual è l'affermazione di Gesù più importante nel Vangelo di oggi? È senz'altro questa: "Io sono la vite!". La vite produce i tralci che, a loro volta, rimanendo uniti ad essa producono l'uva. Quando matura, l'uva è dolce. Nel linguaggio evangelico l'uva simboleggia il frutto più dolce della vita spirituale che è la carità. 
Di solito chi non è istruito nelle cose di Dio, quando usa la parola 'carità', si riferisce al gesto di elemosina che si fa ai mendicanti, ma bisogna capire che l'elemosina è il frutto della carità. Senza Gesù (la Vite) l'uomo è senza carità e quindi non può agire e parlare con carità. L'uomo non può dire: Io sono carità. Solo il Signore è carità e se viviamo in Lui abbiamo il potere di produrre e comunicare la dolcezza soprannaturale della carità. 
Il fiume della carità non può esistere se non ha origine dalla sorgente che è il Signore. Per questo motivo il cristiano si tiene lontano dalle filosofie esoteriche che inducono l'uomo a dire: Io sono. Solo Dio è. L'uomo invece esiste ed è creatura di Dio. Perciò Gesù dice: "Senza di me non potete far nulla di santo". Cosa bisogna fare per rimanere in Gesù Cristo e ricevere la linfa della carità che è lo Spirito Santo? Bisogna osservare i comandamenti e i consigli di Gesù. 
Chi mette in pratica la Parola di Gesù viene purificato nel cuore dall'egoismo, dalla superbia e dall'avarizia ed è nella condizione di ricevere il dono della Spirito Santo che rende l'uomo capace di produrre, in ogni tempo, il dolce ed eterno frutto della carità. Oggi, come discepolo di Cristo, hai la linfa di produrre opere di amore soprannaturale? Si può ascoltare la parola di Dio, andare a messa ogni giorno e frequentare una comunità di preghiera ed essere, purtroppo, distaccato da Gesù perché la sua Parola entra da un orecchie ed esce dall'altro, senza rimanere nel cuore. AMEN. ALLELUIA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.

Per gentile connessione dei Padri Vocazionisti, vi riproponiamo i Granellini del 2018.
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Gabriella Purpura

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May 3, 2021, 2:12:26 AM5/3/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 14,6-14)

"Se mi amate - dice Gesù ai suoi discepoli - farete cose più grandi di quelle che ho fatto io". Credendo fortemente nelle parole di Gesù, non mi meraviglia, quando leggo la vita di un santo, se durante la sua vita terrena ha compiuto miracoli e prodigi. Non mi meraviglia affatto se San Francesco di Paola risuscitò un giovane di nobile famiglia, che si era prestato alla costruzione della Chiesa, colpito da una trave, cadde a terra morto. 
Il Santo accorre, prega su quel corpo insanguinato e il giovane immediatamente si alza e ritorna al lavoro.  Non mi meraviglia se Padre Pio, mentre ascolta la confessione di un penitente, gli dice: "Vedi che tu hai nascosto" o, " hai dimenticato di dirmi quel tale peccato commesso in quel luogo e anno". Non mi meraviglia se un giorno Sant'Antonio di Padova, indignato perché la gente si rifiuta di ascoltarlo, va sulla spiaggia a predicare ai pesci che, con la testa fuori dall'acqua, assumono l'atteggiamento dell'ascolto. 
Non mi meraviglia se Santa Caterina da Siena parlava lingue che non aveva mai studiato. Non mi meraviglia neppure se San Giuseppe da Copertino volava da una città all'altra quando c'era un urgente bisogno della sua presenza. Infine non mi meraviglia che San Giovanni Paolo ll va ad abbracciare in carcere l’uomo che voleva ucciderlo. E abbracciare il proprio nemico è il miracolo dei miracoli.
Infatti, se non si ha lo Spirito di Gesù in noi, non riusciamo neppure a dire Buon giorno a chi ci ha dato del cretino. È vero, chi ama il proprio nemico compie davvero un grande miracolo. È veramente un grande miracolo stare in mezzo alle fiamme di una calunnia o di una grande delusione senza bestemmiare, inveire e maledire, rimanendo sorridente e amabile verso chi ci ha messo tra le fiamme o ci ha deluso. Niente è impossibile a chi vive per Gesù, in Gesù e con Gesù. Amen. ALLELUJA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. È una gioia comunicarvi che è in uscita un nuovo libro INEDITO di Padre Lorenzo Montecalvo “MARIA MADRE D’AMORE” donna di preghiera - (Edizioni Vocazioniste) - 31 brevi meditazioni per il mese di maggio per accompagnare la preghiera del Santo Rosario. Per richiederlo, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

(Per gentile concessione dei Padri Vocazionisti)
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Gabriella Purpura

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May 4, 2021, 6:26:29 AM5/4/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 14,27-31)

Gesù sta per ritornare al Padre e lascia ai suoi discepoli la pace. Se rivolgessi a tutti gli uomini la domanda: "Cosa desideri?", sono certo che tutti mi risponderebbero: "Un po’ di pace". E se rivolgessi la domanda: "Perché non hai pace nel tuo cuore?" Le risposte potrebbero essere le seguenti: "Perché il mio lavoro è precario...perché il mio coniuge non è come lo desidero io...perché il mio vicino mi tormenta...perché non ho avuto un figlio nel mio matrimonio...perché mio figlio è drogato e mi ha deluso...perché sono sempre ammalato...perché non vedo i miei figli sistemati affettivamente e lavorativamente...perché ho molti sensi di colpa...perché sono certo che Dio non mi perdona per i peccati commessi..."
La causa della mancanza di pace nel nostro cuore deriva sempre dalla non conoscenza del vero Dio. Forse crediamo in Dio, ma non nel suo amore per noi. Quando siamo soli ad affrontare i dolori, le sofferenze, le delusioni, la precarietà affettiva ed economica della nostra vita, entriamo nella paura. La paura è quel sentimento diabolico che ci toglie la pace e la gioia di vivere. La parola di Gesù c'insegna che noi non siamo una foglia sbattuta dai venti forti della vita. 
Noi non siamo nati per caso e non siamo figli del caso. Noi non siamo orfani. Attraverso la bocca del profeta Isaia il Padre celeste ci dice: "Anche se tua madre ti abbandonasse, io non ti abbandonerò mai". La pace è l'assenza del peccato. Cos'è il peccato? È una mancanza di amore. Perciò, chi vive nel peccato è come un mare in tempesta. La pace è prima di tutto riconciliazione con Dio che è misericordioso con chi si pente realmente per il male che ha fatto e fa. 
Poi è riconciliazione con sé stesso. Il peccato genera divisione nella propria personalità. Chi non rinuncia a Satana e alle sue opere cattive sarà sempre come un leone in gabbia. Il peccato genera anche divisione con gli altri che, a causa della mancanza di amore, vengono sempre considerati come nemici della nostra pace. La PACE non abita nel cuore dell'uomo terreno, ma in quello dell'uomo celeste che non è ipocrita e scaltro. AMEN. ALLELUIA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Per gentile concessione dei Padri Vocazionisti.
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Gabriella Purpura

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May 4, 2021, 6:39:51 AM5/4/21
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Gabriella Purpura

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May 5, 2021, 2:33:11 AM5/5/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 15,1-8)

La pianta, per crescere e portare frutto, deve rimanere profondamente radicata nel terreno. Se la sdradichi continuamente per piantarla in un altro terreno, la pianta certamente morirà. Più profonde sono le sue radici più vigorosa la pianta crescerà. Il cristiano che non mette radici profonde nel Cuore Sacratissimo di Gesù è destinato a morire nella fede. 
Il cristiano, invece, che, giorno dopo giorno, affonda le sue radici nella Grazia di Gesù cresce forte nella fede e nessun vento diabolico lo sradicherà o lo separerá da Lui. Cosa bisogna fare per rimanere intimamente uniti a Gesù Cristo? Bisogna mettere in pratica la sua Parola. Infatti Gesù dice:" Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica." Quindi, se Gesù ti dice di perdonare chi ti mette in croce e tu gli obbedisci, diventerai una sola cosa con Gesù cosí come la vite al tralcio. 
Il tralcio, distaccato dalla vite, muore. Uniti intimamente a Gesù, riceviamo la sua linfa che si chiama " Spirito Santo." Senza lo Spirito Santo si muore alla fede, alla speranza e, soprattutto, alla carità. Senza lo Spirito Santo non abbiamo l'energia per produrre abbondante frutto. Lo Spirito Santo è la linfa soprannaturale che ci fa essere pazienti, generosi, amabili, umili, puri di cuore, misericordiosi, carismatici, determinati e perseveranti nel fare il bene e gioiosi nel soffrire per il Vangelo. 
Si sa che la pianta dev'essere ogni anno potata affinché non diventi selvatica quindi incapace di portare frutto buono e abbondante. A potare il cristiano ci pensa il Signore. La potatura è la prova. Si, ci mette alla prova per vedere se rimaniamo fedeli al suo amore. 
Un anno la potatura potrebbe consistere in una calunnia o in un'infermitá; un altro anno una condizione economica precaria o condizione affettiva precaria. E così via. Se rimaniamo fedeli all'amore di Dio durante la prova, avremo una Pentecoste sempre più abbondante di Spirito, fonte di ogni dono soprannaturale. Amen. Alleluia. 
(Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)
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Gabriella Purpura

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May 6, 2021, 2:43:24 AM5/6/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 15,9-11)

Il mondo cerca il piacere e non la gioia. C'è una differenza abissale tra la gioia e il piacere. La spiritualità genera la gioia, mentre la sensualità genera il piacere. Il piacere dura poco, mentre la gioia rimane, perché non dipende dalle circostanze della vita. Per esempio, se colgo un fiore per gustare il suo profumo è un piacere sensuale che cerco, ma se lo colgo per regalarlo come segno di amore sperimento gioia profonda nel mio cuore. L'uomo terreno cerca sempre il piacere. 
Per questo motivo non si sente mai appagato perché passa da un piacere all'altro; come un bambino che, dopo aver giocato con un giocattolo, ne chiede subito un altro. Qualcuno potrebbe obiettare: "Tutto ciò che Dio ha creato è buono e bello; perché allora non possiamo gustare la bontà e la bellezza delle creature?". Certo, nessuno ci vieta di farlo. Ma non dobbiamo far dipendere tutta la nostra gioia dalle creature che Dio ha creato. Le creature possono diventare il senso della nostra vita e possono quindi allontanarci dall'amore verso il Creatore.
L'uomo non apre il suo cuore a Cristo perché, ingannato dal diavolo, crede che Cristo è il killer della gioia. Invece Cristo viene solo per toglierci le cause della nostra tristezza. Infatti nella mia vita non ho mai incontrato un santo con il volto triste. Gesù è venuto a darci la gioia che non dipende dal tempo e dagli eventi della vita. Si prova piacere nell'essere superbo, ma c'è gioia nell'essere umile. Si prova piacere nell'essere prepotente, ma c'è gioia nell'essere mite. Si prova piacere nel vendicarsi, ma c'è gioia nel perdonare.
Si prova piacere nell'essere impuro, ma c'è gioia nell’essere puro di cuore. Si prova piacere nel vivere solo per se stesso, ma c'è gioia nell'aiutare il prossimo bisognoso. Vivere solo per il piacere è terminare la vita nell'inferno. Vivere invece per la gioia è sperimentare la gioia dell'Unione con Cristo, non solo qui in terra, ma anche in Paradiso e per sempre. La tristezza è che oggi molti preti non parlano più del Paradiso. AMEN. ALLELUIA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)
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Gabriella Purpura

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May 7, 2021, 3:17:44 AM5/7/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 15,12-17)

Non è una esortazione, ma è un comando quello che Gesù fa a noi che ci gloriamo di professarci cristiani: “Questo io vi comando: amatevi gli uni gli altri!”. Per imparare ad amare il Signore ci ha messo in una comunità costituita da battezzati cristiani. Ecco perché se hai deciso di vivere da solo non saprai mai se sai amare l'altro. Vivendo con altri, saprai se hai gli stessi sentimenti di Gesù. 
Infatti Egli dice: "Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi". Pur essendo Santo, Gesù non ha disprezzato i peccatori. Anzi stava e mangiava con loro per renderli giusti. Pur essendo la Verità, non si sentiva superiore agli ignoranti. Anzi si mise ad insegnare loro perché conoscessero la Verità. Pur essendo amabile e profondamente gentile, stava con gente che aveva maniere rozze. 
Pur essendo stanco e logorato dalla fatica quotidiana, ascoltava, accoglieva, guariva gli infermi a qualsiasi ora, senza mai mostrarsi scocciato e insofferente. Pur diventando bersaglio di offese e calunnie, non malediceva i suoi nemici. Anzi li benediceva e pregava per loro. Pur essendo stato schiaffeggiato, giudicato e condannato ingiustamente a morte, Egli sulla Croce chiede al Padre Celeste di perdonare di cuore tutti noi.
Che tipo di amore tu manifesti nel tuo matrimonio, nella tua famiglia, nella tua parrocchia e nel tuo convento? Tutto ciò che fai e dici è condito con il sale dell'amore? Il sale si scioglie per dare il sapore ai cibi. E tu... stai morendo al tuo individualismo, narcisismo, alla tua superbia, invidia, prepotenza, avarizia e alle tue comodità per amare i fratelli e le sorelle della tua comunità cristiana? 
Cosa si dice del tuo matrimonio, della tua famiglia, della tua parrocchia e della tua comunità di consacrati? Se non c'è spirito di amore e unità nella tua comunità, significa che siete solo un gruppo di persone senza fede e non siete segno vivo della presenza del Risorto. Voglio sperare che, guardando noi, il mondo che non conosce Gesù dica con meraviglia e ammirazione: VEDETE COME SI AMANO, così come dicevano i pagani alle prime comunità cristiane. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Per cortese concessione dei Padri Vocazionisti.
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May 8, 2021, 3:48:59 AM5/8/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 15,18-21)

Non tutti quelli che si professano cristiani sono perseguitati dal mondo. Il mondo è quella grossa fetta di umanità che si rifiuta di vivere secondo il Vangelo. Non solo rifiuta Gesù Cristo, ma gli è anche ostile. Il mondo rifiuta soprattutto la morale cristiana. Quindi chi annuncia il Vangelo e lo vive nella sua interezza viene perseguitato come Gesù.
Gesù è stato chiamato pazzo e fuori di sé quando insegnava di amare il proprio nemico. Gesù è stato chiamato pazzo e fuori di sé quando insegnava di dare il superfluo ai poveri. Gesù è stato chiamato pazzo e fuori di sé quando insegnava che l’uomo non divida ciò che Dio ha unito, riferendosi al matrimonio. Gesù è stato chiamato pazzo e fuori di sé quando insegnava la risurrezione della carne. Gesù è stato odiato quando insegnava che la religione non può e non deve avere come fine il profitto.
Gesù è stato messo a morte perché diceva di essere Figlio di Dio. In tutti i suoi insegnamenti Gesù non accettava compromessi. Non si adeguava alla mentalità del mondo. Quando insegnava la Verità non guardava in faccia a nessuno.
Se oggi insegni che il divorzio è immorale, il mondo ti perseguita. Se oggi insegni che il matrimonio tra due esseri dello stesso sesso è immorale, il mondo ti perseguita. Se oggi insegni che l’eutanasia è immorale, il mondo ti perseguita. Se oggi insegni che l’inseminazione artificiale è immorale, il mondo ti perseguita. Se oggi insegni che i rapporti prematrimoniali sono immorali, il mondo ti perseguita. Se oggi insegni che l’aborto è un crimine, il mondo ti perseguita. Se oggi insegni che la dottrina chiamata gender è immorale, il mondo ti perseguita.
Essere perseguitato significa non essere più considerato nella società, essere estromesso dagli uffici pubblici, essere calunniato, essere chiamato oscurantista, essere additato come nemico del progresso scientifico, sociale e morale della società.
Attenzione, fratelli e sorelle che vi state impegnando nell’annuncio del Vangelo in questo mondo! Puoi essere perseguitato nella tua stessa famiglia e comunità cristiana. Considerati beato se vieni perseguitato a causa del Vangelo, perché grande sarà la tua ricompensa! Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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May 9, 2021, 3:09:56 AM5/9/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 15,9-17)

Una cosa sto imparando come cristiano e presbitero: più divento servo fedele del Signore, più il Signore diventa mio servo, cioè si mette a mio servizio. Bisogna rimanere nell'amore di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo perché lo Spirito Santo ci riveli sempre più e meglio quello che occhio umano non vede e intelligenza umana non capisce. Rimanere nell'amore del Signore significa essere radicati per sempre nella sua Parola. 
Il problema dell'uomo è che ha una volontà debole. Il che lo rende volubile. Un giorno è pazzo per il Signore e il giorno dopo è pazzo per il mondo. Ci manca la perseveranza. Siamo come un fuoco di paglia che si accende subito e si spegne subito. Ecco perché abbiamo bisogno d'invocare lo Spirito Santo continuamente perché ci renda forti e perseveranti nell'amore del Signore in ogni tempo, luogo e circostanza. 
Certo, la fedeltà non è una virtù di questa generazione che, non essendo stata educata alla disciplina, passa da un desiderio all'altro come un uccello che vola da un ramo all'altro. Il Signore ci ricorda che solo se siamo perseveranti guadagneremo il Paradiso. Rimanere nel Signore non significa stare con il Signore e dimenticare il nostro prossimo. La vera relazione d'amore con il Signore non esclude la relazione con il prossimo. Chi vive nel Signore si sente sempre spinto ad andare verso il prossimo con sentimenti di amore. Quali sono questi sentimenti di amore?
Sono sentimenti di umiltà, mitezza, pace, perdono, misericordia, pazienza, condivisione e di stima. Qual è il frutto di questo duplice amore verso il Signore e il prossimo? È una gioia piena. Se oggi ti professi cristiano e vai in giro con occhi sempre pieni di tristezza è segno che non sei radicato in questo duplice amore soprannaturale. Coraggio! Pentecoste è alle porte. Preparati a ricevere lo Spirito Santo con una seria e sincera confessione. La colomba dello Spirito non si posa dove c'è immondizia. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.

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May 10, 2021, 2:25:02 AM5/10/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 15,26-16,4)

Spesso mi si dice: "Non so pregare, padre... non capisco niente quando leggo la Bibbia... non riesco a perdonare chi mi offende... ho vergogna di testimoniare il Vangelo in pubblico... non riesco ad essere tenero... non riesco ad essere fedele nel mio matrimonio... non riesco a vivere il mio fidanzamento in castità... non riesco a vivere il mio dolore nella pace... Ci sono ancora tanti "non riesco"...
Bene, il mondo spirituale non può essere visto e gustato solo con le forze umane. C'è bisogno che l'aiuto venga dall'alto. Significative le parole del salmista che, nelle sue difficoltà, nei suoi dubbi, nelle prove e nelle tentazioni, prega dicendo: Alzo gli occhi verso i monti da dove verrà l'aiuto. Il mio aiuto viene dal Signore, ora per sempre”. Chi confida nelle proprie forze non arriverà mai ad essere un uomo spirituale. Non dire più: Io non riesco, ma dici: Il Signore compirà l'opera di santità in me...!
Questo aiuto ha un nome: Spirito Santo. È il grande dono che il Padre Celeste invia a coloro che credono in Gesù Cristo, mettendo in pratica il discorso della Montagna, discorso che molti cristiani non conoscono. Lo Spirito Santo, terza Persona della Trinità, è il Signore che dà vita. Ma cos'è la vita nel linguaggio evangelico? È la vita soprannaturale, cioè la stessa vita di Dio Trinità.
Lo Spirito Santo ci dona la vita della preghiera. È lo Spirito che viene a pregare dentro noi con gemiti inenarrabili. Lo Spirito Santo ci dona la forza di essere testimoni del Vangelo, cioè di Gesù Cristo anche nella persecuzione. Lo Spirito Santo ci dona l'intelligenza e la gioia di comprendere la Sacra Scrittura. Lo Spirito Santo ci dona il coraggio di abbracciare il nostro nemico.
Lo Spirito Santo ci fa amare la Chiesa, l'Eucarestia, la comunità parrocchiale e ci dona lo zelo per annunciare che solo Cristo è la nostra salvezza. Dimenticavo di dirti una cosa molto importante: Lo Spirito Santo ti fa sentire riconciliato con il Padre Celeste, con te stesso, con la tua storia, con il prossimo e con il creato. Invoca lo Spirito e sarai Santo, cioè figlio di Dio. Il figlio di Dio evita tutto ciò che non glorifica Dio e non benefica il prossimo, cioè evita il peccato. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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Gabriella Purpura

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May 12, 2021, 2:54:15 AM5/12/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 16,12-15)

Oggi è in voga l’espressione “faccio un cammino di fede” il che significa passare gradualmente dall’ignoranza di Dio alla conoscenza di Dio. Nella Chiesa primitiva il pagano o l’ebreo diceva di fare il catecumenato, che portava il catecumeno alla conoscenza del Dio che Gesù era venuto a manifestare con la Parola e con la vita.
Il catecumenato, che durava alcuni anni, terminava con il Sigillo del Battesimo. Con il Battesimo si entrava a far parte della Chiesa, partecipando alla vita di una comunità cristiana, crescendo sempre più nella conoscenza dell’amore di Dio Trinità. La conoscenza di Dio è graduale. Più si conosce l’amore di Dio, più si risponde al suo amore impegnandosi a compiere tutto ciò che è gradito a Lui. Quindi il cammino di fede è anche successivo. La mamma non è così stolta da dare al suo neonato pane duro da mangiare, ma il latte. Man mano che il bimbo cresce in età, la mamma gli darà il cibo che può masticare e ingoiare. La Madre Chiesa, attraverso pastori santi e intelligenti, fa la stessa cosa con i neonati nella fede. Li nutre con un cibo spirituale adeguato al loro cammino di fede che hanno intrapreso. Ecco perché il pastore deve conoscere le pecore del suo gregge personalmente. E questo si verifica solo nelle comunità piccole. Per questo motivo gli ultimi Papi hanno sempre esortato i parroci a dividere la Parrocchia in piccole comunità.
Il gregge è fatto di pecore e di agnelli. Alle pecore il pastore fa una catechesi più esigente e agli agnelli, invece, una catechesi più tenera.
Non è affatto da maestro sapiente insegnare ai bambini l’algebra, neppure è da professore sapiente continuare ad insegnare l’aritmetica agli studenti di scuola superiore.
A chi inizia un cammino di conversione dopo aver commesso tanti omicidi non gli posso dire che, chiamando “cretino” un fratello, si commette un omicidio. Gli devo far capire prima di tutto il comandamento ‘non uccidere’ della legge mosaica e poi quello di Gesù.
Tutto ciò che ho scritto è per spiegare le parole di Gesù, dette ai suoi discepoli, che troviamo nel Vangelo di oggi: “Ho ancora molte cose da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. Intensifichiamo la nostra preparazione per la festa di Pentecoste perché lo Spirito scenda su tutti noi. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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May 13, 2021, 2:24:13 AM5/13/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 16,16-20)

Il cristiano che fa un cammino di fede, certamente sperimenta fasi di luce e di buio. I tempi di buio si chiamano: la notte dello spirito. Cos'è la notte dello spirito? È il tempo (che potrebbe durare anche anni) in cui non si sente e non si vede più la dolcezza e la gloria del Signore. Si prega, si celebra l'Eucarestia, si ascolta la Parola di Dio, ma senza la gioia della luce. 
L'uomo di fede s'interroga: "Dove sei, Signore? Dove ti sei nascosto? Perché non ti fai più vedere? Non mi ami più?" Perché mi hai abbandonato?". Non dimentica quello che ha sentito, visto e gustato nel tempo della luce e credendo che sono i suoi peccati che gli impediscono di vedere la gloria del Signore, egli intensifica il suo spirito di preghiera, fa penitenza, si confessa spesso. Cerca il Signore come la cerva anela ai corsi d'acqua nei tempi di arsura.
Bisogna dire che la notte dello spirito è una grande prova, prova che purifica sempre più l'uomo di fede nella sua relazione con il Signore. La prova può essere anche una calunnia, una malattia fisica, l'abbandono degli amici, la perdita di una persona cara e così via. Perché il Signore permette la notte dello spirito nell'uomo di fede?
 Il Signore vuole vedere se lo si ama e lo si cerca solo perché Egli ci dona gioia, pace e amore facendoci andare in estasi o perché Egli deve essere cercato e amato anzitutto perché è il Signore. Può capitare che si faccia un cammino di fede più per cercare i doni del Signore che Lui stesso. Se l'uomo di fede rimane fedele alla parola del Signore, accadrà che il Signore gli si rivelerà in maniera più luminosa e amichevole.  Dopo aver superato la notte dello spirito rimanendo fedele al Signore, l'uomo di fede riceve, come ricompensa, carismi sempre più grandi e più raffinati per dare gloria Dio e beneficare il prossimo. 
Facendo un'esperienza sempre più forte della dolcezza del Signore, l'uomo di fede grida con gioia: "Signore, è bello vivere con te!". La fede che scaturisce dalla visione è debole, ma la fede che scaturisce dall'obbedienza alla Sua Parola è fondata sulla roccia. Ha detto Gesù: "Un po’ mi vedete e un altro poco non mi vedete". La fede non è solo emozione. Il Signore gioca a nascondino con noi. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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May 15, 2021, 3:20:40 AM5/15/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 16,23-28)

Vivo vicino al mare. Quando mi capita di vedere sulla spiaggia una barca con i pescatori che buttano a mare i pesci non buoni mi viene in mente la parabola che il regno dei cieli è simile a una rete piena di pesci buoni e cattivi. Mi chiedo: ed io come mi comporto nella Chiesa?
Un domani, nel giorno del giudizio universale, rimarrò nel regno eterno di Dio, oppure gli angeli mi getteranno a mare, cioè nell’inferno? Nasce allora spontanea la preghiera del cuore “Liberami, Signore, dal fuoco dell’inferno”.
A lato della casa religiosa dove vivo ci sono ettari di terreno dove il mio amico contadino coltiva di tutto. La cosa più bella e significativa è vederlo sempre seguito da una pecora madre. Se la pecora si allontana da lui, Antonio (il nome dell’amico contadino) la chiama per nome e subito essa corre da lui. È una scena bellissima che mi ricorda quel che Gesù dice: “Il Pastore conosce le sue pecore, le chiama per nome ed esse conoscono la sua voce”. Ed io molte volte faccio finta di non sentire la voce del mio PASTORE e mi smarrisco. Ma il Pastore mi viene sempre a cercare e mi porta nell’ovile.
Spesso vado al mio paese, situato all’inizio del Tavoliere della Puglia. Se vado in novembre, mi capita di vedere seminatori che, andando avanti e indietro, seminano chicchi di grano. Così mi viene in mente la parabola del seminatore che uscì a seminare. Poiché anch’io, da due anni, esco dalla mia casa religiosa per seminare la parola di Dio in molti paesi e città della nostra Italia, mi chiedo: “Dove cade il seme della parola di Dio che annuncio?” E il Signore mi risponde: “Tu semina a piene mani e alla nascita, crescita e raccolto ci penso Io”.
Se vado in primavera, mi capita di vedere i campi che sono pieni di fiori e in cielo stormi di uccelli che cinguettano festosamente. Subito sento la voce del Signore che mi dice: “Non preoccuparti di quello che vestirai o mangerai domani. Cerca anzitutto il regno di Dio e tutto il resto ti sarà dato in sovrappiù”.
Le parabole del Signore sono sapienza eterna. Nella natura c’è la sapienza soprannaturale. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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May 17, 2021, 3:02:28 AM5/17/21
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Il Granellino🌱
(Gv 16,29-33)

“Io non sono mai solo, perché il Padre è sempre con me”, dice Gesù ai suoi discepoli prevedendo che di lì a poco sarebbe rimasto solo a causa della sua condanna a morte. È vero, quando sei ricco, bello, importante e giovane, non si è mai solo. Sei sempre attorniato da molte persone che ti stimano, ti applaudono e si sentono orgogliosi di essere tuoi amici. Appena però non sei più importante, cosa accade? Accade che tutti ti lasciano, soprattutto se sei falsamente accusato di una colpa grave. Se non hai una fede forte, il vederti solo e non più amato e stimato potrebbe essere causa di suicidio morale, ma anche fisico.
Oggi il mondo che non conosce Dio si sente terribilmente solo. Quante volte, soprattutto dagli anziani, sento dire: “Mi sento solo. Neppure i miei figli vengono a farmi compagnia”. Negli ultimi tre anni lo Spirito Santo mi fa girare molto per la predicazione del Vangelo. A volte sono attorniato da molte persone che mi stimano e mi amano. Quando ritorno a casa, amo la mia solitudine. In realtà non sono mai solo. Sai perché? Lo Spirito Santo mi ha dato una consapevolezza: la Santissima Trinità mi fa compagnia. Ed è più dolce stare con le tre Persone divine che con gli uomini. La presenza degli uomini spesso è stancante e vuota.
Lasciando il ministero attivo nella Parrocchia, il Signore mi ha fatto sperimentare che, quando hai un ruolo importante, molta gente ti cerca, con la bocca ti dice che ti ama, che è pronta a donare anche la vita per te, ma poi, appena scendi dal trono della gloria umana, ti rendi conto che erano veramente pochi quelli che amavano e stimavano. “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo”, dice la Sacra Scrittura. La folla ti acclama, ma appena non sei più potente secondo i canoni del mondo, dice a Pilato: Crocifiggi Gesù e libera Barabba.” AMEN. ALLELUIA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. È una gioia comunicarvi che è in uscita un nuovo libro INEDITO di Padre Lorenzo Montecalvo “MARIA MADRE D’AMORE” donna di preghiera - (Edizioni Vocazioniste) - 31 brevi meditazioni per il mese di maggio per accompagnare la preghiera del Santo Rosario. Per richiederlo, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

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Gabriella Purpura

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May 18, 2021, 2:41:12 AM5/18/21
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IL GRANELLINO🌱 
(Gv 17,1-11)

L'unico e costante desiderio di Gesù era quello di glorificare il suo e nostro Padre Celeste in tutto quello che faceva e diceva. La gioia di Gesù consisteva nel far conoscere la tenerezza del Padre Celeste per ogni uomo.  Perciò, il Padre Celeste si compiaceva di Gesù e ascoltava ogni sua preghiera. Diceva Gesù: "Il Padre mi ascolta sempre". 
Se Gesù insegnava era perché voleva far capire ai suoi ascoltatori che Dio Padre è misericordia infinita e non per dimostrare la sua eloquenza e la sua cultura teologica. Se abbracciava e mangiava con i peccatori era perché voleva manifestare che il Padre Celeste non vuole la morte eterna dei peccatori ma che si convertano e vivano e non per attirare su di sé la simpatia delle persone.
Se Gesù guariva e sanava gli infermi di ogni sorta era perché le guarigioni erano segno della presenza di Dio e non per essere cercato come taumaturgo. Insomma, tutto il ministero apostolico di Gesù era incentrato sullo zelo di far risplendere l'amore del Padre Celeste e di far conoscere la sua divina Volontà del Padre Celeste. Quando le persone ti acclamano e ti cercano perché lo Spirito Santo è su di te, non è facile rimanere umili e vivere nel nascondimento perché solo al Signore si dia lode e gloria. 
Quando la folla ti osanna, lo spirito immondo della vanagloria e dell'orgoglio si presenta dicendoti: "Sei grande! Sei capace! Sei forte! Nessuno è come te!". Se l'uomo di fede non prega e non digiuna, s'immerge totalmente in questo maledetto vino della gloria umana. Ubriaco fradicio di questo vino, egli conoscerà gradualmente l'umiliazione di avere la bocca nella polvere perché il Signore abbassa i superbi e innalza gli umili. Quando le persone lodavano Madre Teresa di Calcutta, ella rispondeva subito: "Sono solo una matita nelle mani del Signore!". Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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May 22, 2021, 4:16:49 AM5/22/21
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Il Granellino🌱
(Gv 21,20-25)

Come Pietro prima di ricevere lo Spirito Santo stiamo sempre a sindacare l’operato del Signore e non abbiamo capito che i pensieri e le vie di Dio non sono i nostri pensieri e le nostre vie. Lo spirito che ci induce a giudicare l’operato del Signore è la superbia. Pensiamo di essere più intelligenti e sapienti di Dio. La superbia fa dire all’uomo: “Io sono la Verità!”. Oppure: “Io sono la perfezione”.
La cosa più triste è quando l’uomo, nella sua superbia, esclama: “Se io fossi Dio, farei le cose in maniera diversa”. Queste parole umane manifestano una profonda ignoranza di Dio. Perciò, quello che Gesù disse agli Ebrei del suo tempo può essere rivolto anche a tanti cristiani: “Voi adorate un Dio che non conoscete”.
Il Signore dice a me e a te: “Tu seguimi e poi comprenderai”. La grande tentazione nella vita del discepolo di Gesù è: Signore, prima fammi comprendere perché vuoi che io obbedisca alla tua parola e poi farò la tua volontà. Questo atteggiamento nei riguardi del Signore denota una forte sfiducia in Lui. Il Signore non mente e non c’inganna. Egli vuole solo il bene. Egli solo sa quello che è il nostro bene.
Che il mio e il tuo atteggiamento davanti a degli eventi che non riusciamo a comprendere sia umile e diciamo con fede: “Signore, non capisco perché ciò sia accaduto, ma sono convinto che questo dolore è per la mia gioia”. Infatti Dio non ci toglie mai una gioia se non per preparare un’altra più grande.
La vita è un grande mistero. Ed è un mistero che lo si comprende gradualmente. Si, il Signore non ci lascia nell’ignoranza di questo mistero. Abramo solo alla fine del suo cammino di fede capì il disegno di Dio su di lui. Perciò, non fu difficile per lui dire ‘sì’ quando Dio gli chiese di andare ad offrirgli suo figlio Isacco.
Lo Spirito Santo è il grande regista della nostra vita terrena. Se ci facciamo guidare da Lui in ogni evento, circostanza e tempo la nostra esistenza finirà in gloria. Ed esclameremo con gioia: “Signore, ti benedico perché hai fatto bene ogni cosa nella mia vita”! Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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May 23, 2021, 4:30:00 AM5/23/21
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IL GRANELLINO🌱
(Pentecoste)

Vuoi sapere se lo Spirito Santo, Spirito di verità è su di te? Lo è, se hai la Verità che il peccato è il più grande male che può rovinare la vita di un uomo e della società. Ecco perché gli uomini di fede odiano ogni forma ed identità di peccato. Essi arrivano persino a dire: "La morte piuttosto che il peccato!". Gli uomini di fede non si limitano solo ad evitare i peccati mortali, ma anche i peccati veniali deliberati che, commessi ripetutamente, rendono tiepida la nostra fede nell'amore di Dio Trinità. 
La mosca, pur non essendo un grande volatile, ci creerebbe un grande fastidio se volasse continuamente intorno alla nostra testa. Se avessimo solo la terribile realtà distruttiva del peccato, cadremmo in un'angoscia mortale, così come accadde al Curato d'Ars che vide la sua anima macchiata solo da peccati veniali. Lo Spirito Santo ci dona anche la Verità che Gesù è morto in Croce per il perdono dei nostri peccati e continua a perdonarci attraverso il Sacramento della riconciliazione.
Un altro segno della presenza dello Spirito Santo su di te è l'amore verso la preghiera. Non per una preghiera labiale che è sterile, ma per la preghiera del cuore. Lo Spirito Santo muove l'uomo di fede a pregare in ogni momento, circostanza e luogo. La preghiera, che è mossa dallo Spirito, è un gemito. Non è verbosa e lunga. Per esempio, se stai sperimentando la misericordia di Dio, dal tuo cuore nasce subito il gemito: "Ti lodo, Signore, perché sei misericordia infinita". 
Se sei tentato, dal tuo cuore nasce subito il gemito: "Signore, vieni a salvarmi!". È così via. Non solo lo Spirito ti darà la Verità della preghiera personale con il Signore, ma anche l'amore e la gioia per la preghiera comunitaria. Ed è bello stare con i fratelli per lodare e benedire Dio Trinità. Pregare è soprattutto leggere e meditare la Parola di Dio. Chi non ama la Sacra Scrittura non ha lo Spirito su di sé. Vieni, Spirito Santo, fuoco di Verità. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.

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Gabriella Purpura

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May 24, 2021, 2:19:58 AM5/24/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 19,25-34)

In questa generazione ci sono molti figli muti, sordi e violenti. Il mutismo è rifiuto di relazionarsi con il prossimo. Il rifiuto è segno concreto di odio verso se stesso e gli altri. La parola è il primo veicolo per manifestare l'amore. Il mutismo quindi è forma di vendetta verso quelli dai quali non si è stati accolti, amati e benedetti sin dalla nascita. Fin dal concepimento l'essere umano vuole essere accolto con amore e, una volta nato, vuole crescere in un clima di amore. 
Se non cresce in un clima di amore, diventa violento e aggressivo. Il suo vivere è un continuo voler far soffrire l'altro che non gli ha dato amore. Non sempre il mutismo genera violenza fisica, ma il non voler relazionarsi con l'altro è una forma di violenza psicologica che fa molto male a chi la subisce. Straziato da sentimenti violenti, chi è affetto da mutismo è anche sordo. Non ascolta nessuno. La sordità è un male che genera ribellione ad ogni consiglio. Il mutismo e la sordità sono mali interiori che non possono essere curati solo con le scienze umane. 
I discepoli chiesero a Gesù come mai essi non riuscirono a guarire il ragazzo straziato dallo spirito immondo del mutismo e della sordità. Gesù rispose loro che solo con la preghiera certi spiriti immondi vengono sconfitti. Ci vuole una forza dall'alto perché i nostri figli siano liberati dal mutismo, dalla sordità e dalla violenza. Pregate molto e con insistenza per i vostri figli muti, sordi e violenti. Non vi stancate di pregare e digiunare per loro. 
La preghiera è segno che voi confidate nella Potenza d'amore che viene dall'alto. La preghiera induce il Signore a fare un gesto liturgico sulla bocca e all'orecchio del vostro figlio. Toccando la bocca e l'orecchio, il Signore dirà: "Apriti!". Coraggio! Confidate nel Signore. Non scoraggiatevi. Date amore ai vostri figli, ma che sia un amore soprannaturale. L'amore guarisce. Amen. Alleluia. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo: 
Vieni Spirito Santo, 
Il Grande Regista
entrambi sui doni e azioni dello Spirito Santo sulla Chiesa e 
Maria Madre D’amore.
Grazie per le vostre offerte che in parte andranno alle vocazioni povere e, in parte, per la stampa di libri inediti del nostro caro Padre Lorenzo.
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Gabriella Purpura

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May 25, 2021, 1:42:34 PM5/25/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 10,28-31)

All’età di dodici anni lasciai mamma e Tatà (papà) e lungo il mio cammino vocazionale e sacerdotale il Signore mi ha donato tante mamme e papà che mi hanno detto con la sincerità di cuore: “Ti amiamo come un figlio”. Non mi è mai mancato la tenerezza materna e l’amore paterno. Dio è fedele nelle sue promesse. Ci dona sempre il centuplo di quello che abbiamo lasciato per amor suo.
Ovviamente, lasciando i genitori nella mia tenera età, mi allontanai anche dall’affetto dei miei fratelli e delle mie sorelle. Essendo l’ultimo figlio, ero molto amato in famiglia. Devo dire che il Signore, lungo il mio cammino vocazionale e sacerdotale, mi ha donato tanti uomini e donne che mi hanno amato (e mi amano tuttora) come un fratello. Ci sono stati molti casi in cui mi è stato detto: “Ti amo più di mio fratello di sangue”. Dove si coltiva un’amicizia fondata sull’amore reciproco verso il Signore l’amore tra le persone è più forte del legame del sangue.
Molti fratelli e sorelle di sangue si odiano tra di loro per motivi di interesse economico, ma non ho mai visto fratelli e sorelle in Cristo odiarsi tra di loro. L’amore fraterno che scaturisce dal cuore di Cristo è indissolubile.
Devo dire che, entrando nel Vocazionario nel 1957, non ho lasciato beni materiali. A casa lasciai la sicurezza del pane quotidiano e nel Vocazionario ci furono giorni in cui mancava anche il pane quotidiano. Ma, andando poi negli USA per terminare gli studi, il pane è stato sempre abbondante. Anche oggi posso dire: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla”.
Attraverso la generosità degli amici sono stato continuamente ricolmato di doni. Anche oggi, pur non essendo parroco, non mi devo preoccupare dicendo: “Cosa mangerò o vestirò?”. Il Signore provvede alla sua maniera e abbondantemente. Egli vuole una sola cosa da me: che io cerchi il regno di Dio e annunci il Vangelo opportunamente e inopportunamente. Il resto ci penserà Lui a darmelo in maniera centuplicata.
Ti rendo grazie, Signore, per ogni tipo di ricchezza che mi hai dato. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. È una gioia comunicarvi che è in uscita un nuovo libro INEDITO di Padre Lorenzo Montecalvo “MARIA MADRE D’AMORE” donna di preghiera - (Edizioni Vocazioniste) - 31 brevi meditazioni per il mese di maggio per accompagnare la preghiera del Santo Rosario. Per richiederlo, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

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May 26, 2021, 3:22:42 AM5/26/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 10,32-45)

In me e in te c'è il forte desiderio di essere „qualcuno“. Si vuole essere „qualcuno“ per avere un potere sugli altri. Non dirmi che non sia così! Più cultura abbiamo, più potere abbiamo sugli altri. Più danaro abbiamo, più potere abbiamo sugli altri. Più carismi spirituali abbiamo, più potere abbiamo sugli altri. Sì, se non stiamo attenti, anche la fede può diventare un mezzo per tenere l'altro sotto il nostro dominio. Per essere „qualcuno“, dice Gesù, devi comportarti da domestico e non da padrone. Amen. Alleluia.
(Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo: 
- Vieni Spirito Santo, 
- Il Grande Regista
entrambi sui doni e azioni dello Spirito Santo sulla Chiesa e 
- Maria Madre D’amore.
Grazie per le vostre offerte che in parte andranno alle vocazioni povere e, in parte, per la stampa di libri inediti del nostro caro Padre Lorenzo.

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May 27, 2021, 2:05:13 AM5/27/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 10,46-52)

Il Cieco di Gerico rappresenta l’umanità intera che, dopo il peccato originale, perse la visione di Dio amore. Perdendo la visione di Dio amore, l’umanità è entrata in un vortice di peccati che hanno causato dolori e sofferenze a non finire. Qual è stato lo scopo dell’Incarnazione di Gesù? Quello di restituire all’umanità la visione di Dio perché adorasse e amasse il vero Dio, fonte di pace, gioia e amore. Solo così si capisce il grido insistente di Bartimeo: “Signore, ridonami la vista!”. Gesù, luce del mondo e volto del Padre celeste, accolse la preghiera del cieco e gli aprì gli occhi del cuore perché ritornasse a vedere e gustare il Dio dell’amore misericordioso.
Il popolo che non accoglie Gesù cammina nella tenebra e adora un Dio che non conosce. Perciò, oggi Gesù dice agli Ebrei, Islamici, Testimoni di Geova e a tanti altri popoli che ancora non hanno ricevuto il Vangelo: “Voi adorate un Dio che non conoscete!”. Chi accoglie Gesù accoglie il Padre che lo ha inviato all’umanità.
“Signore, che io riabbia la vista!” dev’essere il grido di preghiera del cristiano che, dopo aver accolto e seguito Gesù nella sua adolescenza e gioventù, sedotto dagli idoli di questo mondo, si è allontanato dal Signore commettendo gravi peccati che gli hanno chiuso gli occhi del cuore, perdendo così la grazia di Gesù Cristo, l’amore del Padre e la comunione dello Spirito Santo.
Se hai perso la visione di Dio e oggi ti trovi sul ciglio della strada a mendicare amore con un cuore deluso, grida forte verso Gesù dicendo: “Gesù, abbi pietà di me peccatore e apri i miei occhi per vedere di nuovo il tuo Volto Santo in me, negli altri e nel creato!”. Se il tuo grido sarà insistente come quello del cieco di Gerico, Gesù non ti deluderà e ti restituirà la gioia di vedere e gustare di nuovo quanto è buono il Signore!”. Amen. Alleluia.
(Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo: 
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Per richiederli, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.
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May 28, 2021, 2:01:37 AM5/28/21
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Non è facile cogliere gli aspetti degli avvenimenti come segni della presenza di Dio. È più facile sentire la Sua presenza in un incontro di preghiera che nella confusione di una giornata caotica. È proprio su questo tema che si misura la pochezza della nostra fede e l'ampiezza della nostra alienazione nella sfera spirituale. È difficile vivere la vita spirituale nel caos della quotidianità, dove la Sua volontà si scontra con l'indifferenza generale: lo consideriamo fuori dell'orbita di Dio. Non parliamo poi degli avvenimenti in cui si insinua il male, il dolore, la morte. Quando veniamo colpiti da un fatto doloroso, ci sentiamo feriti, forse anche puniti e traditi  da Dio. Tutto ciò denota la pochezza della nostra fede. Padre Nikola Vuvic 📖
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Gabriella Purpura

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May 30, 2021, 2:57:18 AM5/30/21
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IL GRANELLINO🌱
(Sacerdozio Padre Lorenzo)

In questo giorno così particolare della mia vita il Signore mi ha rivolto la seguente domanda: "LORENZO, cosa vuoi che io faccia per te?". Ebbene, la mia richiesta non è stata come quella di Giacomo e Giovanni. Non ho chiesto al Signore né oro né argento, che sono segno del potere umano, ma gli ho chiesto di portare la mia croce quotidiana con umiltà e mitezza, cioè che mi faccia Santo e subito. Ma io non lo devo sapere, neppure la gente, per evitare che il demone dell'orgoglio mi possegga. 
Oggi compio 48 anni di vita sacerdotale. Non sono pochi. Questi anni sono passati come un soffio di vento. Ed ora sono vicino al tramonto della mia esistenza umana. Quanto bene avrei potuto compiere per glorificare il Signore e non l'ho fatto sia per pigrizia sia per debolezza! Come dice il proverbio, è inutile piangere sul latte versato. Perciò, non mi rimane altro che dire: "Signore, abbi pietà di me peccatore!". Un'altra cosa ora chiedo al Signore: quella di diventare dolce e soave come il sole che tramonta.
Da giovane scelsi il seguente nome spirituale: LORENZO MARIA DEL CUORE EUCARISTICO DI GESÙ. Che il mio cuore sia pieno del fuoco dello Spirito Santo affinché chiunque si avvicini a me possa vedere e gustare la grazia di Gesù Cristo, l'amore del Padre e la comunione dello Spirito Santo.  Ho una sola verità oggi nel mio cuore: non sono quello che sarei dovuto essere agli occhi del Signore. 
Cari amici lettori, dal profondo del cuore vi chiedo di unirvi alla mia preghiera chiedendo al Signore la grazia di farmi trovare alla sua venuta con il cuore pieno di Spirito Santo. Che io non sia come le vergini stolte che si fecero trovare con il vaso vuoto di olio.  A voi lettori dico che, quando pregate, chiedete e cercate soprattutto il regno di Dio. Impegnatevi a seguire la via della santità in quello che fate e dite ogni giorno. Quello che rimane in eterno è l'amore che abbiamo dato gratuitamente. Tutto il resto è zero. Gloria e lode a Dio Trinità per tutta la misericordia che mi ha manifestato nella mia vita! Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

Caro Padre Lorenzo!
Oggi il tuo 51esimo anniversario di sacerdozio crediamo che tu lo festeggi in santità con la SS TRINITÀ, PADRE FIGLIO E SPIRITO SANTO!

Gabriella Purpura

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May 31, 2021, 1:59:43 AM5/31/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 1,39-56)

Desidero terminare il mese di Maggio con Maria della Visitazione. Che la Vergine Maria venga a visitare ogni persona e famiglia che legge e medita IL GRANELLINO!
Cosa porta Maria entrando nella casa di Zaccaria? Porta lo Spirito della gioia, della pace e dell’amore. Maria comunica ciò che ha ricevuto nel giorno dell’Annunciazione. Maria è tempio dello Spirito Santo. Maria è la Sposa dello Spirito che l’ha fecondata della Vita di Gesù, Figlio Unigenito dell’eterno Padre il cui sguardo si è posato su di lei per la sua umiltà. Per questo motivo, Maria può esultare in Dio Trinità dicendo: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente perché ha guardato l’umiltà della sua serva”.
La presenza di Maria nella casa di Zaccaria è presenza di Dio. Dove c’è Dio c’è amore, pace e gioia. Elisabetta, donna autenticamente spirituale, vede e gusta in MARIA il mondo soprannaturale; perciò la benedice e la proclama, senza invidia, santa e amata da Dio Trinità.
Solo persone ricolme di Spirito Santo sanno accogliersi con amore, stimarsi con sincerità di cuore e gioire nel Signore. Quando le comunità parrocchiali o religiose sono piene d’invidia significa che sono abitate da uomini e donne solo apparentemente spirituali.
La nostra vita quotidiana è fatta di visite. Anche le visite che sembrano insignificanti sono importanti per portare e comunicare lo Spirito Santo, l’unico vero grande dono che siamo chiamati a dare alle persone che incontriamo. Se non abbiamo lo Spirito Santo che dimora in noi i nostri incontri diventano scontri. E non saremo come Maria, portatrice di grazia, bellezza e gioia.
Alla presenza di un cristiano ricolmo di Spirito Santo si esclama dicendo: “È bello stare con te!”.
Cosa vede e prova la gente alla tua presenza? Se le persone ti scansano significa che la tua presenza non è segno della presenza di Dio. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo: 
- Vieni Spirito Santo, 
- Il Grande Regista
entrambi sui doni e azioni dello Spirito Santo sulla Chiesa e 
- Maria Madre D’amore.
Per richiederli, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

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Gabriella Purpura

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Jun 1, 2021, 2:35:45 AM6/1/21
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Il GRANELLINO🌱
(Mc 12,13-17)

Andando ovunque per evangelizzare, ho dedotto che ci sono tre tipi di ascoltatori. C’è chi ascolta con semplicità e desiderio d’imparare. Alla fine della catechesi o della omelia le persone che hanno ascoltato con il desiderio di conoscere la verità e crescere nella fede dicono: “Grazie, padre, per quello che ci hai detto e insegnato. C’impegneremo a fare quello che abbiamo ascoltato, anche se non sarà facile”. Chi ascolta con umiltà crescerà nella fede. La fede viene dall’ascolto, dice San Paolo. Ciò che mi spinge a stare sempre con la valigia pronta è il desiderio di evangelizzare perché molti fratelli e sorelle hanno fame della Parola di Dio. È incoraggiante parlare a fratelli e sorelle che sono sedotti dalla parola di Dio.
Qual è il secondo tipo di ascoltatori? Ci sono persone che pensano di sapere tutto e ascoltano non con il desiderio d’imparare, ma dalla curiosità di scoprire se chi parla sa più o meno di loro. Queste persone rimangono fortemente deluse se l’evangelizzatore non ha detto nessuna novità.
Il vero evangelizzatore non dice nulla di nuovo, ma ciò che dice lo dice con spirito nuovo, cioè sotto l’azione dello Spirito Santo. Chi parla sotto l’azione della Spirito Santo ha la bocca piena della parola di Gesù.
Il terzo tipo di ascoltatori è costituito da persone pretestuose e anche litigiose. Queste persone ascoltano con attenzione non perché a loro interessa quello che viene detto, ma solo per trovare un pretesto per giudicare, umiliare e condannare l’evangelizzatore. Spesso, tra quelli che ascoltavano Gesù con semplicità o con curiosità, c’erano anche quelli del terzo tipo di ascoltatori.
Fu proprio questo tipo di ascoltatori che condannò Gesù a morte. Da molti farisei e scribi ipocriti la verità di Gesù venne ritenuta e divulgata come bestemmia contro Dio. E tu, con quale atteggiamento interiore ascolti il profeta di Dio?
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Gabriella Purpura

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Jun 2, 2021, 3:09:54 AM6/2/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 12,18-27)

Ci sono ancora molti Sadducei nella Chiesa. Chi erano i Sadducei al tempo di Gesù? Era la classe aristocratica del popolo ebraico e gli economi del tempio. Molti di loro erano anche sacerdoti, non credevano nella risurrezione e, per loro, dopo la morte c'era il nulla. Per questo motivo erano impegnati ad avere e ad accumulare il più possibile i beni di questo mondo. 
Perciò il tempio era per loro un luogo per fare soldi e non per adorare il SIGNORE. Si capisce perché, dopo la cacciata dei mercanti dal tempio, decisero di far fuori GESÙ.  I Sadducei di oggi, pur credendo in Dio, dicono: "Il Paradiso nostro è qui; crediamo in Dio, ma la nostra esistenza finisce con la morte. Se facciamo qualche opera buona è perché Dio ci benedica mentre camminiamo su questa terra. Noi viviamo per i beni di questo mondo. Tutto il resto è zero". 
I Sadducei di oggi che vivono nel tempio sono quei sacerdoti che dicono: "Fedeli, più offerte in danaro fate alla Chiesa più Dio vi amerà". Ovviamente il danaro va a finire sul loro conto in banca e non per distribuirlo ai poveri. I Sadducei di oggi sono quelli che, nonostante che si professino cristiani, dopo un funerale dicono: "Peccato che è morto!". Il che significa che dopo la morte c'è il nulla. I Sadducei di oggi sono quelli che per tutta la vita piangono disperatamente per la morte di un loro caro. Il loro pianto disperato denota che dopo la morte c'è il nulla. 
Chi sono i cristiani? Sono quelli che già da qui sulla terra hanno una relazione di amore con il Signore e anche se in maniera velata già pregustano l'eternità con il Dio dei viventi. Vedendo e gustando la presenza del Signore, non vedono l'ora di chiudere gli occhi alla scena di questo mondo per stare eternamente con Lui e vederlo faccia a faccia. Questa è la mia speranza che un giorno diventerà realtà non per i miei meriti, ma per la misericordia del Signore. E tu... per cosa o per chi vivi? Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jun 3, 2021, 2:07:34 AM6/3/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 12,28-34)

Il superbo non ama ascoltare perché crede di essere la Verità. Il suo motto è: "Nessuno mi dica quello che devo fare. Non accetto consigli da nessuno". Se non si converte all'umiltà, il superbo è destinato a diventare schizofrenico. La prima qualità dell'umiltà è mettersi in ascolto dell'altro. Il primo comandamento che il Signore dà al popolo d'Israele è: "Ascolta, Israele!". Per ascoltare con umiltà, c'è bisogno di fermarsi e stare in silenzio. 
Ad ognuno di noi il Signore dice: "Siediti solitario e silenzioso". Tutte le parole che il Signore mi ha detto nella solitudine e nel silenzio non le ho mai più dimenticate... Una mattina presto, mentre ero solo davanti al tabernacolo, pregavo dicendo: "Parlami, Signore, perché il tuo servo ti ascolta! Cosa vuoi che io faccia?". Mi sembrò di ascoltare una voce interiore che mi diceva: "Ama, ama, ama!".  Sono passati anni e quel triplice comandamento è scolpito nello spirito, nell'anima e nel corpo. Si, amare è vivere.  
L' AMORE è vita. Chi non ama è morto. Non bisogna dimenticare che c'è più gioia nell'amare che nell'essere amato. Qualcuno dei lettori mi chiederà: "Tu, padre Lorenzo, hai imparato ad amare Dio e il prossimo?". Con tutta sincerità devo dire che non conosco ancora l'arte dell'amore soprannaturale. Però, ascoltando e meditando la parola di Dio quotidianamente, so che significa amare come ha amato Gesù. 
E quando, per debolezza e fragilità umana, non amo alla maniera di Gesù, calo il capo dicendo: "Signore, abbi pietà di me che sono peccatore". Questa preghiera del cuore mi rialza dalle mie cadute e continuo a camminare sulla via dell'amore che è a due corsie: amore verso Dio Trinità e verso il prossimo. I due amori camminano parallelamente. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo: 
- Vieni Spirito Santo, 
- Il Grande Regista
entrambi sui doni e azioni dello Spirito Santo sulla Chiesa e 
- Maria Madre D’amore.
Per richiederli, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.
Grazie per le vostre offerte che in parte andranno alle vocazioni povere e, in parte, per la stampa di libri inediti del nostro caro Padre Lorenzo.

Gabriella Purpura

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Jun 4, 2021, 2:05:09 AM6/4/21
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Il Granellino🌱
(Mc 12,35-37)

La folla ascoltava volentieri Gesù. Lo ascoltava per ore intere. Le parole che uscivano dalla bocca di Gesù avevano l’unzione dello Spirito Santo. Certo, la folla rimaneva stupita nell’ascoltare Gesù. Infatti la gente diceva che nessuno parlava come Gesù. La parola di Gesù era piena di grazia, di misericordia, di consolazione, di verità. La gente amava ascoltare Gesù, però pochissimi desideravano mettere in pratica i suoi insegnamenti. A volte capitava che, dopo aver insegnato, Gesù rimaneva solo.
Il suo linguaggio era esigente e duro per il bene dell’umanità. Gesù non praticava il buonismo, come fanno alcuni sacerdoti per attirare gente nelle loro chiese. Gesù non cercava gloria e applausi dagli ascoltatori come alcuni sacerdoti fanno, ma in tutto quello che diceva e faceva glorificava il Padre nei cieli. Il linguaggio di Gesù non era clericale o sdolcinato. A volte la sua voce era come il tuono o come una tromba. Gesù parlava con autorità. Nessuno dormiva mentre insegnava. Mai come oggi il popolo di Dio ha bisogno di predicatori che parlino con le parole e il cuore di Gesù. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo: 
- Vieni Spirito Santo, 
- Il Grande Regista
entrambi sui doni e azioni dello Spirito Santo sulla Chiesa e 
- Maria Madre D’amore.
Per richiederli, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

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Gabriella Purpura

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Jun 5, 2021, 4:41:12 AM6/5/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 12,38-44)

Non è detto che chi dà di più è più generoso di chi dà di meno. La generosità del cuore non si misura da quanto si dà, ma da come si dà. Non avendo il dono di scrutare il cuore umano, quante volte da parroco giudicavo generosa una persona che davanti a Dio era avara e giudicavo avara una persona che davanti a Dio era generosa. Purtroppo, essendo sensuali, siamo sempre pronti a giudicare l’esterno di una persona, di un evento di un gesto. La mela può apparire sana e bella al di fuori, ma dentro è cattiva. Ecco perché il Signore ci comanda a non giudicare e condannare nessuno. Il problema è che noi siamo pronti a giudicare e condannare anche l’operato di Dio. Quanta presunzione nel cuore dell’uomo! Chi ama dona. È più facile donare cose che se stessi.
Cosa fa un padre quando viene tormentato dal figlio che vuole giocare con lui? Se non è disposto a farsi scomodare dal figlio, gli dice: “Papà ti darà 10 euro, se mi lasci in pace!”. Se doni o ti doni per farti stimare come persona buona e generosa, il tuo dono non ha nessun valore davanti a Dio. Se doni e ti doni perché costretto dalle circostanze, il tuo dono non è gradito a Dio. Dio ama chi dona con gioia. E si dà con gioia quando il donatore non si aspetta il contraccambio. Quanti cristiani si mettono a servizio di Dio per aver il contraccambio! Quanti cristiani fanno offerte alla Chiesa per essere benedetti da Dio! Dio ci ama non per quello che gli diamo, ma perché siamo suoi figli.
Dice il Signore: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Dice ancora la parola di Dio: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Quindi se, dopo aver dato, ti senti triste, significa che hai dato senza cuore. L’amore o è totale o non è amore. Siamo chiamati ad amare con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le forze.
Non essere come Caino, il quale dava solo i rifiuti al Signore. Sii invece come Abele, il quale dava con gioia le primizie del suo raccolto. Amen. Alleluia.

Gabriella Purpura

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Jun 6, 2021, 3:40:09 AM6/6/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 14,12-16.22-26)

"PRENDETE E MANGIATE" dice Gesù. Quindi l'Eucarestia, più che essere adorata dev'essere mangiata e assimilata nella sua Verità perché arriviamo ad essere adulti nella fede. Chi arriva ad essere adulto nella fede può dire con San Paolo: "Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me". Noi diventiamo quello che mangiamo. 
Prendere e mangiare l'Eucarestia allora è impegnarsi a vivere senza macchia di peccato e irreprensibili davanti al Signore, nell'attesa della sua venuta. Prendere e mangiare l'Eucarestia è vivere di Cristo, per Cristo e con Cristo. Vivere di Cristo significa che la sua natura di amore purissimo dev'essere anche la nostra; il che significa essere immagine viva di Cristo in questa generazione. Vivere per Cristo significa impegnarsi a farlo conoscere come fonte di salvezza per l'uomo. 
La missione dell'uomo eucaristico è quella di generare altri alla fede in Cristo morto e risorto per il perdono dei nostri peccati. Vivere con Cristo significa avere l'ottima consapevolezza che Cristo è con noi in ogni secondo della nostra vita. Solo con Lui possiamo vivere senza paura. Se Cristo è con noi chi può essere contro di noi? Prendendo e mangiando l'Eucaristia, Cristo ci dice: "Fate quello che ho fatto Io". 
Cosa fatto Gesù? Ha dato la sua vita per noi e ci ha amato fino alla morte e alla morte di croce. Mangiando e assimilando l'Eucarestia il coniuge cristiano dice all'altro: "Prendi e mangia, questa è la mia vita donata a te liberamente e per amore".    Mangiando e assimilando l'Eucarestia, i genitori dicono ai figli: "Prendete e mangiate, questa è la nostra vita donata a voi liberamente e per amore”. 
Celebrando e mangiando l'Eucarestia, il prete dirà alla sua comunità: "Prendete e mangiate, questa è la mia vita donata a voi liberamente e per amore". L'Eucarestia non è solo un culto da celebrare e adorare, ma è Gesù Cristo che vuole diventare un cuore solo e un'anima sola con noi. L'Eucarestia è lo sposalizio tra Gesù e noi. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.

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Gabriella Purpura

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Jun 7, 2021, 3:47:55 AM6/7/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 5,1-12)

Quando ero piccolo, la gente mi chiedeva: “Cosa vuoi diventare da grande?”. Ed io rispondevo prontamente: “Il prete!”. Oggi, all’età di 73 anni, se qualcuno mi chiedesse: “Cosa vuoi diventare da anziano?” Risponderei subito: “Santo!”. Sin da ragazzo, nel Vocazionario, mi è stata sempre ripetuto uno slogan del Beato Giustino M. Russolillo della Trinità, fondatore dei Padri Vocazionisti: “Fatti Santo, perché tutto il resto è zero!” Quanta verità in queste parole! Infatti, se muori da Papa e non da santo, non ti serve a nulla. 
Se muori da re e non da santo, non ti serve a nulla. Se muori da scienziato e non da santo, non ti serve a nulla. Tutto passa: gloria, scienza e danaro. Il mondo dice: “Sarai beato (felice) se diventerai grande, famoso e ricco”. Invece il Vangelo dice: “Sarai beato se diventerai Santo”. Nel mio ministero sacerdotale ho visto molte donne e uomini di una certa importanza sociale ed economica morire con il volto soffuso da una indicibile tristezza; invece ho visto molta gente umile e mite vivere e poi morire con il sorriso sulle labbra. 
Anni fa uno scrittore cristiano scriveva che c’è una sola tristezza, quella di non essere santo. Dio, ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, ha dato un comando ed è questo: “Sii Santo come io sono Santo!”.  Quindi tutti gli uomini, soprattutto quelli che conoscono Gesù Cristo, sono chiamati ad essere santi. Ma in che cosa consiste la santità? Consiste, biblicamente ed evangelicamente, nell’amare come Dio ama. Perciò Gesù ha detto: “Siate perfetti nell’amore com’è perfetto il Padre vostro che è nei cieli”. Quindi chi ama è santo. Non dire: “Quell’uomo è Santo, perché fa i miracoli”. 
Non dimenticare che anche il diavolo ha il potere soprannaturale di fare miracoli e prodigi. Se sei servo di Dio, se perdoni, se sei generoso verso i poveri, insomma se fai tutto con amore e per la gloria di Dio, sei santo. La santità genera gioia nel tuo cuore anche quando vieni perseguitato a causa di Gesù Cristo. Ti stai impegnando ad essere amore soprannaturale? Nel tuo impegno non dimenticare di chiedere lo Spirito Santo, il Santificatore. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo:
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Gabriella Purpura

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Jun 8, 2021, 2:23:29 AM6/8/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 5,13-16)

Sei seduto in un salotto con un gruppo di amici e si raccontano barzellette spinte che non fanno neanche ridere e tu, per non essere diverso dagli altri, ridi insieme a loro. Sei come il sale che ha perso il suo sapore. La tua presenza cristiana non condisce la conversazione degli amici con parole di grazia e purezza di cuore.
Sei in ufficio con altri colleghi di lavoro, si sparla di un collega che è assente e tu ti associ al pettegolezzo per non essere diverso dagli altri. Il tuo comportamento ti fa essere come sale che ha perso la sua sostanza, cioè la tua presenza cristiana non condisce l’ambiente del tuo ufficio con il sapore della carità. Il dire poi ai tuoi colleghi atei che frequenti un cammino di fede non serve a nulla.
Sei fidanzata e sei in vacanza con il tuo fidanzato. Con voi ci sono altri fidanzati che non si professano cristiani e che dormono insieme come marito e moglie. Se anche voi fate lo stesso e i vostri amici sanno che siete coinvolti in un cammino di fede, voi siete come il sale che ha perso la sostanza di condire la minestra, cioè il vostro cristianesimo è senza sostanza e quindi non è capace di condire con la virtù della castità. Questa generazione non crede più nel valore della castità.
Se sei una maestra di scuola primaria e non ti rifiuti di insegnare la diabolica dottrina del “gender” nella scuola, non sei luce di Verità; per questo motivo non puoi professarti cristiana. La Verità non può essere nascosta, ma dev’essere proclamata per illuminare chi vive nella notte della menzogna.
Se sei uno studente e in classe il tuo professore di filosofia con insistenza vuole convincere tutta classe che Dio è una invenzione dell’uomo e tu rimani in silenzio per non contraddire il professore, perché hai paura di diventare antipatico a lui e alla classe, il tuo cristianesimo è come una candela spenta che non fa luce a quelli che camminano nella tenebra.
Mai come oggi Cristo ha bisogno di cristiani che, ovunque vivano e vadano, emanino il sapore della presenza del Vangelo e illuminino quelli che vivono nell’ignoranza di Dio. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jun 9, 2021, 2:44:02 AM6/9/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 5,17-19)

La Parola di Dio non passerà mai. Ecco perché il primo ministero che un sacerdote deve svolgere è la predicazione che, a volte, esorta e, a volte, rimprovera, ma sempre indica le vie e i pensieri di Dio. Purtroppo ci sono molti sacerdoti che per pigrizia non si dedicano al ministero della Parola. Eppure Gesù, per tre anni, ha sempre predicato e insegnato la Parola di Dio, anche se molte volte dalla folla i suoi insegnamenti non venivano accolti perché le persone dicevano che il suo linguaggio era duro.
Dove non si predica la Parola di Dio quotidianamente i cristiani non crescono nella fede. La fede – dice San Paolo – viene dall’ascolto della Parola di Dio. Ma per ascoltare c’è bisogno che i preti annuncino il Vangelo opportunamente e inopportunamente. La Parola di Dio dev’essere proclamata e insegnata non solo quando davanti si ha una folla ma anche quando l’assemblea è fatta di due o tre persone. Purtroppo ci sono preti che predicano solo quando davanti a loro c’è la folla. Gesù parlava alle folle, ma anche a poche persone.
Nel mio ministero della Parola trovo più efficace quando predico a una piccola comunità che a una folla. La folla non è attenta; essa vuole vedere più i miracoli che ascoltare la Parola di Dio. La folla capisce pochissimo di quello che dice il predicatore.
Oggi la Chiesa ci dona un fulgido esempio di un instancabile predicatore della PAROLA di Dio. È Sant’Antonio di Padova… Il diavolo lo perseguitava proprio perché il Santo era divorato dallo zelo della predicazione. Lo Spirito Santo riempiva la sua bocca della Parola di Gesù. Perciò molte conversioni avvenivano all’ascolto della sua predicazione
La parola di Sant’Antonio era di fuoco. La sua predicazione non lasciava indifferenti gli ascoltatori. Egli non era un cembalo che tintinnava, ma parlava al cuore dell’assemblea.
Preghiamo in questo giorno perché lo Spirito Santo susciti nella Chiesa molti e santi predicatori della Parola di Dio. Pregate per me perché la mia predicazione abbia l’unzione dello Spirito Santo. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jun 11, 2021, 3:22:07 AM6/11/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 19,31-37)

Chi è stato il soldato che, con la lancia appuntita, ti ha squarciato il cuore? Forse tuo marito o tua moglie che, dopo anni di matrimonio, un mattino hai scoperto che ti ha tradito o addirittura ti ha lasciato per un'altra donna o uomo? Per aver subito un colpo così lancinante, cosa è uscito dal tuo cuore? Qual è stata la tua reazione? 
Se dalla tua bocca sono uscite parole di violenza e di maledizione e se hai reagito con la legge del taglione certamente nel tuo cuore non c'erano gli stessi sentimenti di Gesù, che sono sentimenti di mitezza e di umiltà. Hai reagito con violenza e rabbia, perché non eri preparato ad affrontare il dolore e la delusione con la grazia di Cristo.
Forse tuo figlio che, dopo anni di frequenza universitaria, ti ha detto di non aver fatto nessun esame? Qual è stata la tua reazione a questo dolore? Hai maledetto il giorno della sua nascita oppure, pur castigandolo, hai continuato ad amarlo e ad avere sentimenti di misericordia nei suoi riguardi? Se hai continuato ad amarlo significa che nel tuo cuore dimorano i sentimenti di Gesù.
Forse un tuo amico che era un partner nell'azienda e per il quale nutrivi una cieca fiducia e invece un giorno hai scoperto che ti ha defraudato mandando l'azienda in rovina? Dimmi: come hai reagito a questo colpo di lancia inferto al tuo cuore? Se hai sofferto in silenzio e senza maledirlo, ti sei comportato come Gesù.
Forse un tuo amico che, dopo averlo beneficato generosamente, ora, incontrandoti per la strada, fa finta di non conoscerti, anzi, ciò che è peggio, va in giro a sparlare di te come persona avara e cattiva? Cosa esce dal tuo cuore quando ti capita di parlare di lui? Parole di giudizio e di condanna oppure dal tuo cuore trafitto dalla lancia dell'ingratitudine escono parole di mitezza e umiltà?
Oggi il Sacratissimo CUORE di Gesù rivolge a me e a te la seguente esortazione: "Imparate da me che sono mite e umile di cuore".  
Siamo figli di Dio se, quando veniamo trafitti dalla lancia dell'ingiustizia, manifestiamo sentimenti di umiltà e mitezza. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jun 12, 2021, 2:04:39 AM6/12/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 2,41-51)

Ti piace custodire molte cose nella tua casa: foto, oggetti di valore, libri, diari, vestiti, quadri, gioielli e così via. Tutte cose che ti fanno ricordare momenti belli o persone care. Ti piace anche custodire nel tuo cuore eventi gioiosi che hai vissuto e parole di grazia che ti sono state dette. Ed è bello custodire nel cuore tutto ciò che di bello abbiamo vissuto e vissuto lungo il cammino della nostra esistenza. 
Nella direzione spirituale che faccio esorto sempre i fratelli e le sorelle ad avere un diario su cui scrivere le emozioni, gli eventi e le esperienze più significative che facciamo. Se Suor Faustina non avesse scritto il Diario oggi moltissimi di noi non sarebbero stati illuminati sui misteri della vita di Gesù. Luca ci dice che la Vergine Maria custodiva nel suo cuore momenti ed eventi della vita di Gesù per meditarli e capire sempre più la sua missione di essere Madre di Gesù.
Emuliamo Maria nel custodire gelosamente nel cuore tutte le esperienze mistiche (piccole o grandi che siano non importa). Spesso, nel vivere queste esperienze di natura soprannaturale non riusciamo a comprenderne il significato, ma poi, con il passar del tempo, lo Spirito Santo ci dona la luce su quell’evento che abbiamo vissuto. Questa luce poi fa nascere in noi la preghiera di benedizione per quello che il Signore ha operato nella nostra vita. 
La Vergine Maria oggi ci esorta a non più custodire nel nostro cuore i ricordi, eventi e parole che ci hanno fatto soffrire. Questo stare a meditare e ricordare gli eventi e le parole di dolore, così come si fa con lo psicologo per anni interi, rende il nostro cuore indurito e incapace di far uscire l'acqua della tenerezza e della misericordia. 
Che il Cuore immacolato di Maria ci faccia pregare dicendo: "La mia anima esulta in Dio mio Salvatore perché ha operato grandi cose in me”. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jun 14, 2021, 2:27:28 AM6/14/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 5,38-42)

Chi si oppone al malvagio è l'uomo che ha lo Spirito di Barabba che Pilato fece liberare grazie alla folla che gridava: "Libera Barabba e non Gesù". Barabba era un partigiano che voleva liberare Israele dal dominio dei Romani spargendo sangue. La sua legge era: Occhio per occhi e dente per dente. Se oggi c'è grande spargimento di sangue tra Ebrei e Palestinesi è perché non ancora vogliono accettare il comandamento di Gesù: "Non opponetevi al malvagio". 
Il fiume di sangue si ferma mettendo in pratica il comandamento dell’amore: "Perdonate di cuore". La pace che si ottiene con le armi è una pace apparente. L'odio non viene vinto con la violenza ma con la forza dell'amore. Siamo chiamati a vincere il violento con la mitezza. La mitezza non è debolezza, ma forza che viene dall'alto. Siamo tutti diventati come due pugili sul ring: attenti a colpire a morte l'altro. La nostra gioia è vedere l'altro morto a terra. Siamo aggressivi, violenti e prepotenti perché siamo morbosamente attaccati a quelli che siamo e abbiamo. 
Per questo motivo c'è violenza nel matrimonio, nella famiglia, nella scuola, nel parlamento, negli uffici pubblici, nei posti di lavoro, per le strade e persino nelle nostre chiese. Il grande inganno è che si vuole sradicare la violenza dal cuore dell'uomo con la violenza. E non abbiamo capito che un errore non può correggere un altro errore. Tutta la Passione di Gesù è un insegnamento concreto di come si reagisce al violento. 
Al soldato che lo schiaffeggia Gesù dice solo: "Cosa ho fatto di male perché mi hai schiaffeggiato?". Gesù non si oppone al malvagio. Ecco perché, prima di ricevere l'Eucarestia, la Chiesa, innalzando l'Ostia e il Calice, esclama ad alta voce: "Ecco l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!". Gesù si è fatto sgozzare, ma non ha reagito come toro quando vede il sangue. San Francesco ammansì l'uomo violento di Gubbio con l'arma potente dell'amore soprannaturale. Solo l'amore cambia la violenza in mitezza. 
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Gabriella Purpura

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Jun 15, 2021, 1:43:32 AM6/15/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 5,43-48)

Chi è il tuo nemico? Forse tuo marito che ti ha tradito? Se ti professi cristiana, sei chiamata ad amarlo. Forse tua moglie che è incapace di dirti e farti parole e gesti di tenerezza? Se ti professi cristiano, sei chiamato ad amarla. Forse tuo padre che stima di più tuo fratello che te? Sei chiamato ad amarlo. Forse tuo fratello che si è preso la parte migliore dell'eredità lasciata dai tuoi genitori? Se ti professi cristiano, sei chiamato ad amarlo. 
Forse tua suocera che è morbosamente gelosa del figlio che tu hai sposato? Se ti professi cristiana, sei chiamata ad amarla. Forse un tuo collega di lavoro che sparla sempre di te? Se ti professi cristiano, sei chiamato ad amarlo. Forse la tua superiora che ti mortifica continuamente e non ti tiene in grande considerazione? Se sei cristiana, sei chiamata ad amarla. 
Forse un tuo confratello nella vita religiosa che ti ha calunniato? Se sei cristiano, sei chiamato ad amarlo. Forse il tuo parroco che ti scarta sempre nel promuoverti in qualche ruolo della vita parrocchiale? Se sei cristiano, sei chiamato ad amarlo. Il comandamento che ci ha lasciato Gesù non è: ama chi ti ama, ma: ama chi ti fa soffrire. L'amore verso il nemico non è affatto un'opera umana, ma soprannaturale. 
Chi ci dona il potere di salutare, abbracciare e amare il nemico è lo Spirito Santo. Ecco perché Gesù ci esorta a chiedere al Padre Celeste che ci mandi senza misura lo Spirito Santo perché ci dia la forza e la gioia di amare nella stessa maniera che ci ha amato Gesù. Qual è il primo atto di amore che siamo chiamati a fare verso il nemico? È pregare per la conversione del nostro nemico perché comprenda il male che fa a stesso e poi a noi. Se non si converte, andrà all'inferno. 
E noi cristiani non dobbiamo desiderare che nessuno vada all'inferno, ma che tutti si salvino. La preghiera per il nostro nemico intenerisce il nostro cuore fino a perdonarlo. È la preghiera di Gesù sulla croce: "Padre, perdona loro perché non sanno quel che fanno". È Gesù che ci esorta a pregare per chi ci fa soffrire. Infatti Egli dice: “Pregate per chi vi maltratta!". Lo stai facendo? 
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Gabriella Purpura

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Jun 16, 2021, 2:19:20 AM6/16/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 6,1-6.16-18)

Gesù non ci esorta a non digiunare, a non fare l'elemosina e a non pregare, ma ci esorta a compiere questi atti di religione con purezza di spirito e senza ostentazione. Il desiderio dell'uomo è quello di essere stimato, devoto, quindi è grande la tentazione di compiere questi gesti di pietà per essere ammirati dagli uomini. 
Ci sono alcuni (o molti?) cristiani che vanno alla preghiera comunitaria, ma non pregano privatamente, che amano fare gesti di generosità solo se i loro nomi sono resi pubblici, che durante un pranzo si astengono dal cibo perché è il loro giorno del digiuno, ma privatamente mangiano senza sobrietà. Questi gesti di cristianesimo devono essere motivati per glorificare Dio e per dire a noi stessi che senza preghiera (senza Dio) non possiamo vivere, che il nostro fine non è quello di cambiare le pietre in pane, ma è che il pane che abbiamo dev'essere condiviso.
È Dio che dev'essere manifestato nelle nostre pie e devote azioni e non il nostro "Io". Il cristianesimo non è una filosofia esoterica che spinge l'uomo a mettere sul piedistallo il proprio io e non Dio, la fonte eterna di ogni bene che abbiamo. La radice del cristianesimo è l'umiltà. Ti consiglio di meditare lentamente questa preghiera del Beato don Giustino M. Russolillo, fondatore dei Padri Vocazionisti: ....
 "O mio Dio e mio Tutto, dammi i tuoi segni d'amore, a mio bene, affinché lo sappiano i nemici infernali e ne restino confusi vedendo che tu mi hai fatto grazia presso di te. Ma che nessuno mai altro se ne avveda, né prima né dopo la mia morte. Sono contento che non si sappia nemmeno in cielo, poiché tu puoi farlo in modo che solo tu puoi farlo. Anzi, nemmeno io stesso me ne accorga, nel tempo e nell'eternità. Voglio darti onore e gloria ora per sempre".
Hai tu questa umiltà? È importante pregare, fare l'elemosina e digiunare, ma tutto dev'essere compiuto per la maggior gloria di Dio. Amen. Alleluia.

Gabriella Purpura

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Jun 17, 2021, 1:39:10 AM6/17/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 6,7-15)

Quando si dice: abbiamo fatto una bella preghiera, a mio avviso, è stata una preghiera non gradita a Dio. La preghiera dev'essere semplice, breve, diretta, fiduciosa e insistente. La preghiera non viene preparata a tavolino, essa deve scaturire dal cuore, dopo aver ascoltato la Parola di Dio. Una preghiera preparata a tavolino può essere perfetta nella forma, ma manca di autenticità. Bisogna anche sapere che Dio non parla solo attraverso la Sacra Scrittura, ma anche attraverso gli eventi della vita quotidiana. 
Dopo un evento di gioia lo Spirito fa esclamare: Grazie Signore per la gioia che mi hai donato! Dopo un evento di dolore lo Spirito fa esclamare: Aiutami Signore a portare la croce! Dopo una umiliazione lo Spirito fa esclamare: Signore, donami la forza di perdonare! Prima dei pasti lo Spirito fa esclamare: Ti benedico Signore per il cibo che ci doni! Prima di iniziare un'opera di qualsiasi natura lo Spirito fa esclamare: Signore, aiutami a compiere questa opera con amore e per la tua gloria! Insomma tutta la giornata può essere una continua relazione d'amore con Il Signore. 
Il mistico il più delle volte non ha bisogno di un libro per relazionarsi con Signore. Leggere o scrivere le preghiere da rivolgere al Signore non è del mistico. Il mistico è colui che vive alla presenza del Signore e ogni circostanza è un'occasione per dire: Signore, ti lodo perché sei misericordioso... Ti benedico perché fai tutto bene nella mia vita...Ti ringrazio perchè sei generoso...Ti adoro perchè sei mio Creatore e Padre, mio Redentore e mio Santificatore... Ti supplico di donarmi il tuo Santo Spirito.
L'orante vive alla presenza di Dio in ogni luogo e in ogni tempo. Egli sa amare, perdonare, confortare ed essere generoso perché vive di preghiera continua. Non è come te che si ricorda di DIO solo al mattino e alla sera prima di addormentarsi. Certo, sarebbe bello se, durante il giorno, dedicassimo un quarto d'ora solo a stare alla presenza di Dio leggendo e meditando un passo della Bibbia. Pregare poi non è parlare con Dio ma è ascoltare Dio. Signore, insegnaci a pregare. AMEN. ALLELUIA.
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Gabriella Purpura

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Jun 18, 2021, 3:09:41 AM6/18/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 6,19-23)

Mentre celebravo, vidi GINA (nome fittizio) uscire dalla Chiesa frettolosamente. Dopo alcuni giorni incontrai GINA e le chiesi: "Cos’ è successo domenica scorsa?".  E la risposta: “Padre, son dovuta correre a casa perché, durante la messa, mi sono ricordata di non aver chiuso la cassaforte. Dentro c'erano i miei gioielli avuti in eredità da mia madre passata al cielo".
Il cuore di GINA non stava nel cuore di Gesù, sede di ogni sapienza e scienza, ma nei gioielli. Con la bocca siamo pronti a dire: "Signore, ti adoro, ti amo e ti lodo", ma nei fatti il nostro cuore dimora altrove. 
C'è un episodio molto significativo nella vita del Santo di Padova. Si stava celebrando un funerale in un città del nord Italia. Anche il Santo era presente. Chi celebrava la Messa era il vescovo della città.
 Dopo la lettura del Vangelo il Vescovo cominciò a fare l'omelia che, invece di parlare di Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza, elogiava il defunto per la sua bontà verso i poveri e per la sua grande fede. All'improvviso, Sant'Antonio di Padova si alzò in piedi e, mosso dallo Spirito, disse al Vescovo di porre fine alla sua omelia rivelando a tutta l'assemblea che il defunto si trovava già all'inferno perché in vita faceva l'usuraio. Il Vescovo chiese al Santo un segno per avvalorare la sua affermazione. 
Il Santo comandò di squarciare il petto della salma e avrebbero scoperto che il suo cuore non c'era più e l'avrebbero trovato a casa sua nella cassaforte.  Il Santo ebbe ragione. Il cuore del defunto fu trovato nella cassaforte. Si realizzarono così le parole di Gesù: "Dov'è il tuo tesoro lì c'è anche il tuo cuore". In Paradiso avremo molte sorprese: alcuni di quelli che noi pensiamo che siano all’Inferno sono stati invece accolti in Paradiso. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jun 19, 2021, 2:45:45 AM6/19/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 6,24-34)

Il vestito per coprire la nostra nudità è necessario, anche se oggi il nudismo è di moda. Qual è il fine del nudismo? È mostrare il corpo che, per molti, non è servo, ma signore dell'anima. Durante l'estate le spiagge sono un display di carne umana. Si giustifica la nudità dicendo che bisogna abbronzarsi in ogni angolo del corpo per essere in salute. Mia madre non è mai andata a farsi un bagno a mare, eppure è vissuta fino all'età di 99 anni. 
Si sta sdraiati sulla sabbia per ore intere e non siamo capaci di stare, per 10 minuti, seduti o in ginocchio davanti al SOLE DI GIUSTIZIA per ricevere il calore dell’amore eterno.  La cosa più triste è vedere in Chiesa fedeli che sono seminudi e sono motivo di distrazione. E i parroci non hanno la carità di dire: "Sorella, fratello, non è lecito per te presentarsi in chiesa così vestita/o".  
Anche le spose spesso si presentano in chiesa senza indossare il vestito della grazia. Così accade che il sacerdote non santo deve celebrare l'Eucarestia con gli occhi chiusi. Meglio così: si concentra di più nella celebrazione.
 Anche il cibo è necessario per sostenere il nostro corpo, ma non si vive solo per il cibo. "Non di solo pane vive l'uomo, ma anche di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”, dice la Sacra Scrittura. 
Oggi la bulimia è una malattia molto diffusa. Si mangia e subito dopo si va a vomitare. Non è questo forse un grave peccato? Oggi c'è chi quotidianamente va a fare il footing per dimagrire e chi è seduto per terra perché non ha la forza per camminare a causa della fame. Si dà la colpa a Dio per la gente che muore di fame, invece di darla ai ricchi e ai potenti di questo mondo che non vogliono condividere i loro beni.
Non si vive solo per il vestito e il cibo. Una cosa ho visto nella mia vita: Chi ama Dio e lo cerca con fede non è mai morto di freddo o per fame. Chi ama Dio ed è ricco, è sempre pronto a sfamare i poveri e a vestire i nudi. Chiedo perdono a voi lettori se oggi IL GRANELLINO NON VI HA FATTO VOLARE IN ALTO. Sono in aereo verso Palermo e fra qualche minuto ci sarà l'atterraggio. AMEN. ALLELUIA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo: 
- Vieni Spirito Santo, 
- Il Grande Regista
entrambi sui doni e azioni dello Spirito Santo sulla Chiesa e 
- Maria Madre D’amore.
Per richiederli, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

Per gentile concessione dei Padri Vocazionisti.
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Gabriella Purpura

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Jun 21, 2021, 1:35:02 AM6/21/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 7,1-5)

Il peccato più confessato é: "Padre, ho sempre una parola di giudizio sugli altri". Perchè siamo così facilmente portati a giudicare gli altri? Il motivo è che ci sentiamo più giusti e migliori degli altri. Ciò ci fa tenere gli occhi aperti a 360 gradi sui comportamenti difettosi del prossimo mentre li teniamo chiusi sui nostri. Dire a una persona: “Tu sei un ladro”, è un giudizio. Dire poi: “Rimarrai sempre ladro”, è una condanna. 
Mi è sempre stato detto che quando giudichiamo e condanniamo un fratello giudichiamo e condanniamo noi stessi. Tutti noi siamo un contenitore di difetti, perciò non abbiamo nessun diritto di giudicare o condannare un nostro fratello. Se ci viene chiesto: “Cosa pensi di quel nostro fratello?”, dobbiamo subito rispondere: “Non sono un giudice!”. Chi può essere giudice del cuore dell'uomo? Solo il Signore. Bisogna dire che il nostro giudizio è sempre senza carità. È vero, siamo giudici spietati. 
Ogni giudizio emanato contro il prossimo è una offesa fatta al Signore. Perché? Perché ci mettiamo al posto del Signore, l'unico che conosce e scruta il cuore dell'uomo che è un grande mistero. Il giudizio è sempre una spruzzata di veleno sul nostro fratello il cui comportamento non è evangelico. Certo, bisogna sempre tracciare una linea tra una giusta indignazione davanti al peccato e un giudizio verso chi agisce da peccatore. Ciò che ho appena detto viene spiegato dalla preghiera di Gesù sulla croce: "Padre, perdona loro, perché non sanno quel che fanno". 
Quindi ci è proibito entrare nel santuario del cuore dell'uomo. Il verdetto è del Signore. La professione della nostra fede ci ricorda che Gesù un giorno verrà a giudicare i vivi e i morti. Sembra una cosa impossibile non giudicare, ma non è così: se riusciamo, con la grazia dello Spirito Santo, a vedere i nostri peccati, sconfiggeremo l'istinto malvagio di giudicare il prossimo. Non dimentichiamo che il giudizio che emaniamo è un boomerang: Non giudicate e non sarete giudicati. Amen. ALLELUIA.
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Gabriella Purpura

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Jun 22, 2021, 3:02:52 AM6/22/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 7,6.12-14)

Spesso si sente dire, almeno nel napoletano: "Ora si dà la laurea a cani e a porci!”. Ora mi viene da dire che, per un senso di buonismo, nella Chiesa diamo le cose sante e le perle (i sacramenti) a cani e a porci, cioè a persone che di cristianesimo non hanno proprio niente e che, pur professandosi cattolici, sono ostili al magistero della Chiesa. 
Il comando di Gesù di non dare le cose sante e le perle ai porci è anzitutto rivolto a noi sacerdoti che siamo gli amministratori  della vita sacramentale. Purtroppo, accade che, per sembrare buoni e, forse, per non perdere qualche amico di una certa importanza nella vita sociale, politica ed economica, siamo disposti ad amministrare un Sacramento anche a persone che vivono pubblicamente uno stile di vita contrario allo Spirito del Vangelo. 
Come si può permettere che un camorrista o mafioso venga in Chiesa a sposarsi? Come si può permettere a un primo cittadino che promuove il gay pride si presenti in Chiesa a ricevere l'Eucarestia? Come si può permettere a un politico che ha fatto passare al parlamento leggi contrarie alla morale cristiana si presenti in Chiesa per ricevere la comunione? Come si può permettere a giovani che convivono ricevano il Sacramento della confermazione? 
Come si può permettere che un giovane, solo perché ha terminato gli studi di teologia brillantemente, venga ordinato sacerdote della Chiesa di Cristo, pur venendo a conoscenza che non è un chiamato di Dio? Gli esempi possono essere moltiplicati, ma mi fermo qui  per non essere prolisso. La Chiesa non è un "Discount". La via per ricevere i sacramenti è stretta. Certo, nessuno è degno di riceverli, ma il Signore esige la buona volontà. 
La buona volontà consiste nel percorrere la via della conversione, che è la via della pazienza, del perdono, della condivisione, della mitezza, della ricerca di Dio. Chi approccia la via sacramentale senza la buona volontà e lo sforzo di diventare migliore "mangia è beve la propria condanna". Il sacerdote che amministra i sacramenti come se fossero "cose" è più peccatore di colui che li riceve senza un'adeguata preparazione. Il sacerdote è chiamato ad essere misericordioso, ma anche serio nell' amministrare le cose di DIO.  Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jun 23, 2021, 5:16:29 AM6/23/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 7,15-20)

Sono figlio di contadino. Quando non andavo a scuola, mia madre mi portava sempre con sé alla vigna. Mia madre voleva insegnarmi a zappare, ma ricordo che un giorno le dissi: "Non voglio imparare a zappare perché io sarò prete". Crescendo in una cultura contadina, capisco bene le parole di Gesù quando dice: "L'albero si conosce dai frutti". L'albero selvatico non può portare frutti buoni. Se non viene coltivato, innestato e potato al tempo giusto, porterà sempre frutti che non arriveranno a maturazione. Cadranno dall'albero anzitempo.
Il vero profeta di Dio porta sempre frutti abbondanti di vera conversione dove insegna e annuncia il Vangelo nella sua interezza, senza fare sconti. Il falso profeta può essere anche come un albero verdeggiante e pieno di foglie, ma senza frutto. Una Chiesa piena, ma senza cristiani convinti è guidata e  formata da un falso profeta. La sua parola attrae solo perché annuncia un Vangelo accomodante e gradito all'orecchio di chi vuole praticare un cristianesimo di facciata.
Ci sono oggi i falsi profeti nella Chiesa? Ci sono e ci saranno sempre. Sono profeti che insegnano dottrine che sono l'opposto del Vangelo. Non ascoltare e seguire chi ti dice: Dio è misericordia, perciò vivi dove ti porta il cuore... Con le unioni omosessuali non c'è niente di immorale... Se c'è amore i rapporti prematrimoniali non sono immorali... La pillola del giorno dopo non è abortiva... Se non ami il tuo coniuge puoi divorziare... Gesù Cristo è stato solo un uomo di Nazaret... 
...L'Eucarestia non è veramente il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo... I peccati possono essere perdonati solo da Dio e non dai sacerdoti... Non c'è bisogno di appartenere alla Chiesa per essere cristiano... Il falso profeta ama una vita comoda; il suo obbiettivo è fare carriera nella Chiesa; sta sempre a denigrare il vero profeta di Dio; ha un linguaggio mieloso; si adira quando non viene seguito e minaccia di far scendere fuoco e zolfo su coloro che non lo ascoltano. Ama chi ti parla di Gesù non solo con la Parola, ma soprattutto con l'esempio. Amen. ALLELUJA.
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Gabriella Purpura

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Jun 24, 2021, 2:45:28 AM6/24/21
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IL GRANELLINO🌱
(Lc 1,57-66.80)

Il Signore ti ha donato un figlio. È piccolo. Cosa sarà di questo tuo figlio? Anzitutto il figlio non ti appartiene: è un dono del Signore per la tua gioia. Il vero padre o madre di tuo figlio non sei tu, ma Dio Padre e Creatore. Per questo motivo, crescendo in età, non deve crescere a tua immagine e somiglianza, ma a immagine e somiglianza di Dio. Perciò lo hai portato in Chiesa per essere battezzato. 
Tuo figlio sarà grande, famoso e fonte di gioia per te, se crescerà secondo le vie e i pensieri di Dio. Educalo alla fede cristiana crescerà amabile, determinato, forte, sapiente e buono. Forte con Dio, non sarà come una foglia sbattuta dal vento dei vizi. Non diventerà causa di sofferenza per te e per gli altri. Un figlio educato alla vera fede diventa, giorno dopo giorno, voce e presenza di Dio in questa generazione. Non dare solo sicurezze economiche a tuo figlio. Metti nel cuore di tuo figlio il desiderio di essere immagine viva di Gesù Cristo. 
Non far crescere tuo figlio come puledro nella prateria. Sappi dire a tuo figlio 'sì’ quando devi dire 'sì' e 'no' quando devi dire 'no'. Se cresce senza disciplina diverrà ribelle, pigro, violento ed egoista. Oggi com'è tuo figlio adolescente? È ribelle, aggressivo, narcisista, pigro, drogato? Se fosse così, non dare la colpa alla società. La famiglia è la prima scuola dove s'impara il senso del dovere, dell'onestà, del rispetto, dell'amore e della preghiera. Mi chiedi cosa devi fare oggi perché tuo figlio viva secondo i valori cristiani. Cosa dirti?
Comincia a dare esempio vivo dell'essere cristiano e un giorno tuo figlio vorrà emularti e non sarà più causa di lacrime amare. Qualcun altro mi dirà: "Io ho educato mio figlio alla fede, ma oggi mi fa piangere per i suoi comportamenti non cristiani!”. Le tue lacrime saranno asciugate. Il figlio prodigo ritornerà alla casa del Padre chiedendo perdono. E tu sarai pronto a perdonarlo. Non dare da mangiare immondizia a tuo figlio e crescerà sano, ovviamente mi riferisco alla salute morale e spirituale. Che tuo figlio diventi profeta di Dio. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jun 25, 2021, 1:28:53 AM6/25/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 8,1-4)

Guardo i miei occhi e vedo che sono deturpati dalla lebbra. Cosa faccio? Grido verso il signore dicendo: Se vuoi, purificami dai miei sguardi disonesti e impuri.”
E il Signore mi dice: “Vai dai miei sacerdoti e confessa il tuo peccato!”
Guardo il mio orecchio ed è deturpato dalla lebbra. Cosa faccio? Grido verso il Signore e dico: “Se vuoi puoi purificarmi dalle cattive parole e dalle conversazioni che faccio”.
E il Signore mi dice: “Vai dai miei sacerdoti e confessa il tuo peccato!”
Guardo la mia lingua e vedo che è deturpata dalla lebbra. Cosa faccio?
Grido verso il Signore e gli dico: “Se vuoi puoi purificarmi dalle mie cattive, oscene, dure, violente parole.”
E il Signore mi dice: “Vai dai miei sacerdoti e confessa il tuo peccato!”
Guardo il mio naso e vedo che è deturpato dalla lebbra. Cosa faccio? Grido verso il Signore e gli dico: “Se vuoi puoi purificarmi dalla lebbra che mi inebria dei profumi di questo mondo che passano come un soffio di vento”.
E il Signore mi dice: “Vai dai miei sacerdoti e confessa il tuo peccato!”
Guardo le mie mani e vedo che sono deturpare dalla lebbra. Cosa faccio? Grido verso il Signore e gli dico: “Se vuoi puoi 
Purificarmi dalla lebbra della violenza fisica. Voglio usare le mie mani solo per accarezzare, per abbracciare e per benedire. Signore purifica le mie mani dalla lebbra dell’avarizia. Voglio usare le mie mani per dare generosamente e largamente”.
E il Signore mi dice: “Vai dai miei sacerdoti e confessa il tuo peccato e sarai sanato”.
Mentre Santa Faustina confessava i suoi peccati veniali, vide Gesù dietro al sacerdote che l’abbracciava e le sanava le sue piccolissime macchie di peccato.
La confessione, fatta con fede e la contrizione del cuore, è la migliore medicina per diventare santi e immacolati.
Amen. Alleluia.
P. Lorenzo Montecalvo, dei Padri Vocazionisti
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Gabriella Purpura

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Jun 27, 2021, 2:40:00 AM6/27/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mc 5,21-43)

Non è il mantello che guarisce la donna, ma la sua fede. Non c'era niente di magico nel mantello di Gesù, ma c'era un potere salvifico nella fede in Gesù, Medico delle anime e dei corpi; ecco perché Gesù le dice: "La tua fede ti ha salvato". Sarebbe sciocco pensare che è il bisturi a guarire l'ammalato e non il medico con il suo carisma. È sempre la fede che causa il miracolo. 
Alcuni cattolici amano più l'immagine di Gesù che la sua Parola; amano di più fare digiuno che avere fede in Gesù Cristo; amano di più fare un pellegrinaggio per il perdono dei peccati che avere fede in Gesù Cristo; amano di più portare il Rosario al collo che dire come Maria: Ecco, sono la serva del Signore". Non sono gli oggetti sacri che ci salvano, ma la fede nell'amore misericordioso di Gesù. Gli oggetti sacri non hanno in sé nessun potere per salvarci. Essi ci ricordano solo di qualche episodio della vita di Gesù o di qualche Santo. 
Qualche volta si crede di più in qualche forma di preghiera o gesto liturgico che in Gesù Cristo. A volte mi si dice: "Ho fatto i primi nove venerdì del mese e sono certo che mi salverò.". Certamente Gesù è fedele alle sue promesse, ma a una condizione: che si viva con la fede e obbedienza alla sua Parola di vita eterna. Il culto senza fede non salva. A volte si pensa che solo l'appartenenza a un gruppo di spiritualità o una istituzione ecclesiale sia uno strumento di salvezza. Non è affatto così. Ci vuole fede per sentirsi dire da Gesù: "Va' in pace, la tua fede ti ha salvato!". 
Il devozionismo non salva. Le devozioni sono causa di salvezza solo se ci fanno crescere nella fede in Cristo Gesù. Che si continui a fare le novene, i tridui e le processioni, ma facciamole con fede! Riempiamo le nostre case di oggetti e immagini sacre, ma con l'impegno a emulare quello che ha fatto Gesù e i suoi Santi! Andiamo in pellegrinaggio ai vari santuari, ma ritorniamo a casa con più fede nel cuore e che l'unica preoccupazione non sia quella di portare oggetti sacri a parenti e amici, favorendo così il commercio del Sacro.  Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. A tutti i lettori che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.

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Gabriella Purpura

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Jun 28, 2021, 3:19:02 AM6/28/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 8,18-22)

Gesù affascina. Il suo carisma è trascinante. Tutti vogliono essere suoi discepoli. Così molti gli dicono: "Gesù di Nazareth, ti seguirò ovunque tu vada". Lo dicono con grande entusiasmo. Certo, essere un discepolo di Gesù era un grande privilegio. Ma Gesù subito mette le cose in chiaro. Non vuole ingannare nessuno. 
Perciò dice loro: "Se volete seguirmi perché pensate di avere una sicurezza economica e affettiva, rimanete a casa vostra perché essere mio discepolo significa molte volte non sapere dove andare a dormire. Non avere un letto stabile, una mensa stabile e un affetto stabile. Non vi mancherà niente. Andrete a dormire sazi, ma al mattino vi alzerete senza sapere dove andrete a dormire. Questo vivere alla giornata vi insegnerà a confidare in me". Seguire Gesù significa vivere giorno dopo giorno confidando nel suo amore. 
È una sequela difficile, faticosa, ma bella. Quando ero parroco, era facile seguire Gesù. La parrocchia mi dava una sicurezza e una stabilità economica, affettiva e un letto sicuro. Ora vivo giorno dopo giorno. Sono sempre in viaggio. Non ho una dimora fissa. Il letto non è sempre lo stesso. La mensa non è sempre la stessa. L'altare eucaristico non è sempre lo stesso. Il contributo economico dipende dalla generosità di chi mi accoglie. Devo dire che i fedeli sono più generosi di molti parroci che pensano che per il mio girare per l'annuncio del Vangelo, non ci siano spese da affrontare. 
Niente e nessuno dev'essere di ostacolo nel seguire Gesù. Molte volte sono i legami familiari che impediscono il chiamato a seguire seriamente Gesù, che non vuole essere secondo a nessuno. E non mi riferisco solo a quelli che sono chiamati alla vita consacrata. Ci sono uomimi e donne che sentono la chiamata a vivere una fede più intensa, ma non rispondono alla chiamata perché si fanno commuovere dalle lacrime capricciose dei familiari. 
Così sono destinati ad impantanarsi in un'acqua torbida della fede. Ma Gesù ci ricorda: "Chi ama il padre, la madre, il figlio, il marito, la moglie più di me non è degno di me". Gesù è molto esigente ed è molto generoso con chi lo segue con tutto il cuore e con tutte le energie. Gesù non offre comodità. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

PS. Sono ancora a disposizione alcune copie dei seguenti libri di P. Lorenzo: 
- Vieni Spirito Santo, 
- Il Grande Regista
entrambi sui doni e azioni dello Spirito Santo sulla Chiesa e 
- Maria Madre D’amore.
Per richiederli, telefona o invia messaggio WhatsApp ai seguenti numeri: 331 3347521 - 3493165354 - 3388265226.

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Gabriella Purpura

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Jul 2, 2021, 2:48:48 AM7/2/21
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IL GRANELLINO🌱
(Mt 9,9-13)

Se domandassi a uno studente di medicina: "Cosa ti ha motivato a frequentare la facoltà di medicina?" e questi mi rispondesse dicendo: "Perché voglio interessarmi dei sani", gli direi subito: "Tu non ragioni". La missione del medico è curare gli ammalati. Non esistono solo malattie fisiche, ma anche quelle dell’anima che sono più varie e numerose. La fonte delle malattie dell'anima si chiama peccato. Il peccato è veleno nell'anima. 
Nessun uomo può sanare un altro uomo dal peccato e né l'uomo può guarire da solo. Ecco perché la psicologia non può guarire le infermità dell'anima, che è immagine e somiglianza di Dio. Per questo motivo solo il Signore può guarire le infermità dell'anima e rigenerarla a vita nuova. Cristo Gesù, Figlio unigenito del Padre, si è incarnato, è morto ed è risorto per essere Medico della nostra anima afflitta da tante infermità.
Quali sono le infermità dell'anima che, se non sono curate da Gesù Cristo, generano la morte dell'essere nell'uomo? La Chiesa le chiama i sette vizi capitali. Essi sono: superbia, invidia, ira, lussuria, avarizia, gola e accidia. Questi peccati hanno le loro metastasi maligne. Ci sono uomini che, essendo ciechi spiritualmente a causa della loro superbia, non si vedono peccatori e, per questo motivo, non sentono il bisogno di cercare il Medico dell'anima. I superbi giudicano e condannano sia quelli che, secondo loro, sono peccatori e sia quelli che se la fanno con i peccatori. 
Essi non hanno misericordia. Non sono come Gesù, l'Uomo-Dio della misericordia. La Chiesa è piena di peccatori che vogliono diventare integri nell'anima accogliendo la Parola di Dio e l'Eucarestia con l'umile preghiera: “Signore, abbi pietà di me peccatore e salvami!". La Chiesa è l'ospedale per l’anima. Poiché siamo tutti peccatori, tutti siamo invitati a frequentarla. Il prete che si accontenta di stare solo con i "presunti sani" è il più malato di tutti e non compie la missione per cui è diventato prete. Amen. Alleluia.
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Gabriella Purpura

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Jul 4, 2021, 2:48:36 AM7/4/21
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IL GRANELLINO🌱
(Gv 20,24-29)

I fatti convincono più delle parole. Gli apostoli dicono a Tommaso che era assente quando apparve loro il Risorto: "Abbiamo visto il Signore" ma Tommaso non crede alle loro parole. Perciò Gesù, nella seconda apparizione, mostra le piaghe come segno concreto della sua RISURREZIONE. Solo davanti a un fatto concreto Tommaso grida dicendo: "Mio Signore!". 
Ci sono molti cristiani, ma anche alcuni preti che sanno parlare bene di Gesù, grazie agli studi di teologia che hanno fatto, però non hanno nessuna ferita guarita da mostrare per l'intervento di Gesù, il Salvatore. Forse l'unico segno che mostra la presenza di Gesù è il Crocifisso che si porta al collo per i laici o la talare per i preti, o il velo in testa per le suore.
La testimonianza che si fa in pubblico dev'essere fatta mostrando agli ascoltatori le ferite che, grazie a Gesù Cristo, non fanno più male perché sono diventate gloriose. Molti parlano con entusiasmo di Gesù ma non smettono mai di parlare delle loro sofferenze passate e presenti. Il che significa che le ferite sono ancora aperte e sanguinano copiosamente. Quando parlerai di Gesù la gente ti chiederà: "Cosa ha fatto Gesù nella tua vita?". 
E forse tu dirai subito: "Per anni ho odiato un mio parente che aveva abusato di me fisicamente. L'evento aveva prodotto dentro di me violenza, rabbia, e odio verso gli uomini. Per molti anni la mia vita è stata un disastro. Ma un giorno ho cominciato un cammino di fede. La parola di Dio mi ha insegnato a perdonare. Nella comunità cristiana ho trovato conforto e sostegno nello sconfiggere l'odio, la paura e l'avversione verso gli uomini. Mi sono sposata e sono contenta, grazie Gesù".
Qual è il segno che tu puoi mostrare affinché chi ti ascolta sia convinto ad accogliere Gesù nella sua vita? Se non c'è nessun segno, non parlare di Gesù; altrimenti saresti solo un cembalo che tintinna, come dice San Paolo.
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