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Preghiera per
la quaresima
Gesù, mia
speranza,
mia tenerezza, mia
pace,
donami la tua forza e la tua
fiducia.
Tu
sai qual è la debolezza
del mio cuore, conosci la mia
storia.
La
mia fedeltà
non è priva di
incrinature!
Per me ti sei fatto
perdono,
la
tua grazia per me è
smisurata,
mi
hai aperto alla fede e
all’amore.
Tu
sei la mia felicità e la mia
gioia.
Illumina il mio
sguardo:
insegnami la benevolenza e la
fraternità,
rettifica i miei
giudizi.
Tu
non attendi da me
requisitorie,
ma
l’annuncio e la
condivisione
della tua misericordia senza
fine,
beatitudine e tenerezza di
Dio.
Amen
(Pierre Griolet)
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PREGHIERA PER IL VENERDI'
Signore Gesù, ricordiamo la tua
Passione e la tua Morte,
dalle quali sono venute a noi il
perdono e la Grazia.
Ti offriamo la fatica e la lotta
spirituale che oggi ci attende.
In particolare vogliamo offrirti il
piccolo sacrificio che ci costa
ubbidire alla Legge dell'astinenza
dalle carni.
Fa, Signore, che partecipando sulla
terra alle tue sofferenze,
meritiamo di essere con Te nella
gioia del Paradiso.
Così sia.
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Salmo 33
Il
Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato.
Il
volto del Signore contro i malfattori,
per
eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano
i giusti e il Signore li ascolta,
li
libera da tutte le loro angosce.
Il
Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli
salva gli spiriti affranti.
Molti
sono i mali del giusto,
ma
da tutti lo libera il Signore.
Custodisce
tutte le sue ossa:
neppure
uno sarà spezzato.
Il
Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non
sarà condannato chi in lui si rifugia.
Canto
al Vangelo (Mt 4,4b)
Gloria
e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Non
di solo pane vivrà l’uomo,
ma
di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Gloria
e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Vangelo
Gv 7,1-2.10.25-30
Cercavano
di arrestare Gesù, ma non era ancora giunta la sua ora. |
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- Venerdì d ella IV Settimana di
quaresima - |
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t Dal Vangelo
di Gesù Cristo secondo San Giovanni ( Gv 7,1-2.10.25-30)
In quel tempo,
Gesù
se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la
Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si
avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando
i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non
apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni
abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano
di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono
nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo?
Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà,
nessuno saprà di dove sia».
Gesù
allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi
conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso,
ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo
conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano
allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui,
perché non era ancora giunta la sua ora. Parola del
Signore
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Meditazione
Sant'Agostino
(354-430)
vescovo d'Ippona (Africa del
Nord)
e dottore della
Chiesa
Omelie sul Vangelo di
Giovanni, n° 48, 9-11; CCSL
36,417 |
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« Mi
conoscete e non mi conoscete »
Gesù
allora, mentre insegnava, gridò forte nel tempio e disse: “Certo,
voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da
me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete” (Gv 7,
27-28). Come a dire: Voi mi conoscete e non mi conoscete; sapete di
dove sono e non lo sapete. Sapete di dove sono io, Gesù di Nazareth,
di cui conoscete anche i genitori. Sotto questo aspetto rimaneva
nascosto solo il parto verginale… Sapevano tutto di Gesù come
uomo: era nota la sua faccia, era nota la sua patria, era nota la sua
parentela, si sapeva dove era nato. Giustamente egli disse: “Voi mi
conoscete e sapete di dove sono”, secondo la carne e l'aspetto
umano.
Ma
secondo la divinità no: “Io non sono venuto da me, e chi mi ha
mandato è veritiero, e voi non lo conoscete”. Se volete
conoscerlo, credete in colui che egli ha mandato e allora lo
conoscerete. “Nessuno - infatti - ha mai visto Dio, se non
l'unigenito Figlio che è nel seno del Padre, e che ce lo ha
rivelato” (Gv 1, 18); e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e
colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo (Mt 11, 27)… “Io lo
conosco”. Rivolgetevi, dunque, a me per conoscerlo. … “Vengo da
lui, ed è lui che mi ha mandato”. Ha dimostrato magnificamente
l'una e l'altra verità…: il Figlio viene dal Padre, e tutto ciò
che il Figlio è, lo è da colui del quale egli è Figlio. Perciò
diciamo che il Signore Gesù è “Dio che viene da Dio” (Credo);
del Padre diciamo … soltanto Dio. Così diciamo che il Signore è
“Luce che viene dalla Luce”; del Padre diciamo che è …
soltanto Luce. E' in questo senso che dice “vengo da lui”.
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