Meditazione di SSant'Agostino (354-430) « Mi conoscete e non mi conoscete »

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Mar 19, 2026, 2:25:26 PM (3 days ago) Mar 19
to Innamorati della lode
 

 
 

Preghiera per la quaresima

 
Gesù, mia speranza,
mia tenerezza, mia pace,
donami la tua forza e la tua fiducia.
Tu sai qual è la debolezza
del mio cuore, conosci la mia storia.
 
La mia fedeltà
non è priva di incrinature!
Per me ti sei fatto perdono,
la tua grazia per me è smisurata,
mi hai aperto alla fede e all’amore.
 
Tu sei la mia felicità e la mia gioia.
Illumina il mio sguardo:
insegnami la benevolenza e la fraternità,
rettifica i miei giudizi.
 
Tu non attendi da me requisitorie,
ma l’annuncio e la condivisione
della tua misericordia senza fine,
beatitudine e tenerezza di Dio.
Amen

 
(Pierre Griolet)

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PREGHIERA PER IL VENERDI'

 

Signore Gesù, ricordiamo la tua Passione e la tua Morte,

dalle quali sono venute a noi il perdono e la Grazia.

Ti offriamo la fatica e la lotta spirituale che oggi ci attende.

In particolare vogliamo offrirti il piccolo sacrificio che ci costa

ubbidire alla Legge dell'astinenza dalle carni.

Fa, Signore, che partecipando sulla terra alle tue sofferenze,

meritiamo di essere con Te nella gioia del Paradiso.

Così sia.

 

 
 Salmo   33

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato.



Il volto del Signore contro i malfattori,

per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano i giusti e il Signore li ascolta,

li libera da tutte le loro angosce.


Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,

egli salva gli spiriti affranti.

Molti sono i mali del giusto,

ma da tutti lo libera il Signore.


Custodisce tutte le sue ossa:

neppure uno sarà spezzato.

Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;

non sarà condannato chi in lui si rifugia.



Canto al Vangelo (Mt 4,4b)

Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!

Non di solo pane vivrà l’uomo,

ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!



Vangelo Gv 7,1-2.10.25-30

Cercavano di arrestare Gesù, ma non era ancora giunta la sua ora.

 
- Venerdì d ella IV Settimana di quaresima -
 
t  Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Giovanni  ( Gv 7,1-2.10.25-30)
 

In quel tempo,

Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.

Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.

Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».

Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».

Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. 

Parola del Signore
 
Meditazione
 
Sant'Agostino (354-430)
vescovo d'Ippona (Africa del Nord)
e dottore della Chiesa

Omelie sul Vangelo di Giovanni, n° 48, 9-11; CCSL 36,417
 

 «  Mi conoscete e non mi conoscete  »


     Gesù allora, mentre insegnava, gridò forte nel tempio e disse: “Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete” (Gv 7, 27-28). Come a dire: Voi mi conoscete e non mi conoscete; sapete di dove sono e non lo sapete. Sapete di dove sono io, Gesù di Nazareth, di cui conoscete anche i genitori. Sotto questo aspetto rimaneva nascosto solo il parto verginale… Sapevano tutto di Gesù come uomo: era nota la sua faccia, era nota la sua patria, era nota la sua parentela, si sapeva dove era nato. Giustamente egli disse: “Voi mi conoscete e sapete di dove sono”, secondo la carne e l'aspetto umano.


      Ma secondo la divinità no: “Io non sono venuto da me, e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete”. Se volete conoscerlo, credete in colui che egli ha mandato e allora lo conoscerete. “Nessuno - infatti - ha mai visto Dio, se non l'unigenito Figlio che è nel seno del Padre, e che ce lo ha rivelato” (Gv 1, 18); e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo (Mt 11, 27)… “Io lo conosco”. Rivolgetevi, dunque, a me per conoscerlo. … “Vengo da lui, ed è lui che mi ha mandato”. Ha dimostrato magnificamente l'una e l'altra verità…: il Figlio viene dal Padre, e tutto ciò che il Figlio è, lo è da colui del quale egli è Figlio. Perciò diciamo che il Signore Gesù è “Dio che viene da Dio” (Credo); del Padre diciamo … soltanto Dio. Così diciamo che il Signore è “Luce che viene dalla Luce”; del Padre diciamo che è … soltanto Luce. E' in questo senso che dice “vengo da lui”.

 
 
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