Commento di Sant'Agostino (354-430) - « Vido la Mioa Pace »

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alfonso....@fastwebnet.it

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May 4, 2026, 5:23:43 PM (3 days ago) May 4
to Innamorati della lode




 


 
Perché il tuo Amore copre una moltitudine di peccati



Signore Gesù Cristo,
gli uccelli hanno i loro nidi e le volpi le loro tane,
ma tu non avesti dove posare il capo,
non hai avuto un letto su questa terra.

Tuttavia eri quel luogo segreto, l'unico,
in cui il peccatore potesse trovar rifugio.

E anche oggi tu sei il nascondiglio:
quando il peccatore torna a te,
si nasconde in te, è nascosto in te.

Allora egli è eternamente difeso,
Amen


 
Salmo 144

I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.



Ti lodino, Signore, tutte le tue opere

e ti benedicano i tuoi fedeli.

Dicano la gloria del tuo regno

e parlino della tua potenza.



Per far conoscere agli uomini le tue imprese

e la splendida gloria del tuo regno.

Il tuo regno è un regno eterno,

il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.



Canti la mia bocca la lode del Signore

e benedica ogni vivente il suo santo nome,

in eterno e per sempre.




Canto al Vangelo (Lc 24,46.26)

Alleluia, alleluia.

Cristo doveva patire e risorgere dai morti,

ed entrare così nella sua gloria.

Alleluia.




Vangelo Gv 14,27-31

Vi do la mia pace. 


 
-  Martedì della V Settimama di Pasqua -
 
at  Vangelo di Gesù Cristo secondo San Giovanni  (14, 27-21a).





 
EIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.

Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.

Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».


Parola del Signore
 
Meditazione 
 
Sant'Agostino (354-430)
vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e
dottore della Chiesa

      Discorsi
 
    « Vido la Mioa Pace »
 
       "Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità" (1Co 15,54), allora ci sarà dolcezza perfetta, giubilo pefetto, lode senza fine, amore senza pericolo. (...) E quaggiù? Non gusteremo alcuna gioia? (...) Certamente, si trova qui la gioia; gustiamo nella speranza della vita futura una gioia di cui saremo saziati in cielo.


      Ma occorre che il grano patisca molto in mezzo alla zizzania. I semi sono mescolati alla paglia e il giglio cresce in mezzo alle spine. (...) Infatti, che si dice alla Chiesa? "Come un giglio fra i cardi, così la mia amata tra le fanciulle" (Ct 2,2), si dice, e non fra le straniere. O Signore, quali consolazioni ci dai? Qual conforto? Piuttosto quale spavento? Chiami spine le tue figlie? Sono spine - risponde - per la loro condotta, ma figlie per i miei sacramenti. (...)



       Dove dovrà dunque rifugiarsi il cristiano per non piangere in mezzo a falsi fratelli? Dove andrà? Fuggirà nel deserto? Là lo seguiranno occasioni di cadere. Si separerà, fino a non sopportare più alcuno dei suoi simili, se procede bene? Ma, ditemi, qualcuno lo avrebbe sopportato prima della conversione? (...) 



      Se col pretesto che sta migliorando, non volesse sopportare nessuno, perciò stesso è chiaro che non ha migliorato. Ascoltate bene: "Sopportatevi a vicenda con amore, cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace" (Ef 4,2-3). Non c'è nulla in te che un altro non debba sopportare? 

 



 
 
 
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