Oggi ricorre il compleanno del nostro carissimo e compianto Padre Armando, amante della Mamma Celeste e assiduo frequentatore di Medjugorie.
Ricordiamolo nella preghiera!
Riproponiamo un pensiero di padre Armando
Una testimonianza di vita o della vita?
“Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, Apostoli del mio amore, parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi” (dal messaggio del 2 marzo 2017)
Colpisce sempre una testimonianza,
perché in essa emerge sempre un vissuto,
che può essere positivo o negativo.
Di fronte a testimonianze di violenze subite, o di grandi sofferenze,
ci fermiamo con attenzione e rispetto.
Di fronte a momenti di grazia,
ci fermiamo ammirati e pieni di gratitudine.
Di fronte alla vita degli altri,
giudichiamo e non mancano sentenze scontate.
Di fronte alla nostra vita,
ci giustifichiamo.
Di fronte alla testimonianza di vite insipide,
ci fermiamo a bocca asciutta
in attesa che l’incompiuta diventi compiuta.
Ci sono testimonianze a vari livelli e gradi.
La testimonianza può essere resa senza parole, con tante parole, con tanti fatti e gesti.
La più grande testimonianza resta quella del sangue,
ma anche la testimonianza di una vita, che non è una semplice testimonianza di vita, ci lascia senza parola.
Una vita di sacrifici vissuti nel nascondimento e nel silenzio
non può lasciare indifferenti.
Quello che dispiace è sentire belle parole,
non convalidate dalla prova di altrettanti bei fatti.
La non coerenza di vita diventa contro-testimonianza inammissibile:
nei pastori e nei cristiani.
Ma niente è più convincente della testimonianza della vita.
È quello che ci sta chiedendo in questo tempo la Regina della Pace.
Ci chiede di essere autentici,
di essere veri nell’ordinario della nostra vita,
di saper andare contro-corrente senza violenza,
di saper usare la sola forza dell’amore,
di saper vincere il male col bene.
Il tutto non solo sotto i riflettori del mondo,
ma soprattutto agli occhi di Dio.
Tocca il mio cuore e la mia vita, Signore,
lasciando in essi l’impronta del tuo stile inconfondibile e unico:
contagiami con la tua Testimonianza Divina.
P. Armando Favero
FONTE: informazioni_...@yahoogroups.com