9^ giorno della Novena per il 45^ Anniversario
Anche se avvolto nel buio della notte, ieri sera il Podbrdo risplendeva di una luce singolare e profonda, vivido riflesso di quel primo chiarore che squarciò il crepuscolo del 24 giugno 1981. In un’atmosfera densa di preghiera, dove il silenzio si faceva trepida attesa, la nostra Madre Celeste, fedele alla sua promessa, è discesa ancora una volta tra noi: ha continuato a visitarci, a pregare con noi e per noi, a sussurrarci al cuore, a guidare i nostri passi.
Al termine dell’incontro, la Regina della Pace si è manifestata nuovamente alla veggente Marija, che con gioia ci ha riferito: «Questa sera la Madonna è apparsa particolarmente felice e gioiosa. Io le ho presentato tutte le nostre intenzioni e le ho offerto i nostri sacrifici, preghiere e penitenze per le sei intenzioni. La Gospa ci ha guardati a lungo, ha steso le sue mani sopra di noi e ha pregato su di noi per moltissimo tempo. Poi ho chiesto alla Madonna di intercedere presso suo Figlio Gesù per la pace nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nel mondo intero. Dopodiché la Madonna ha steso nuovamente le sei mani e ha pregato su di noi. Poi ha detto: “Cari figli, vi ringrazio per ogni sacrificio che avete fatto e per ogni preghiera che mi avete presentato per le mie intenzioni. Non ve ne pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli!”. Successivamente, per la terza volta, la Madonna ha pregato su di noi e, dopo averci benedetti, ha detto: “Andate in pace!”. Ed è tornata in paradiso».
Il messaggio che la Vergine ci ha donato ieri sera è veramente speciale. Già il 1° gennaio 2024, sulla medesima collina del Podbrdo – al culmine di tre intense ore di preghiera sotto una pioggia scrosciante – le sue labbra avevano pronunciato le stesse, straordinarie parole: “Grazie per aver risposo alla mia chiamata e per aver pregato per le mie intenzioni. Non ve ne pentire né voi, né voi i vostri figli, né i figli dei vostri figli!”
La Madonna ha così disteso il manto della sua protezione su ben tre generazioni! È una benedizione a cascata, una promessa d’amore che valica il tempo e possiede un valore incommensurabile.
Non ci è dato sapere da quale abisso la Gospa ci abbia preservati, quale sventura abbia allontanato dai nostri passi o quale devastante trama diabolica abbia neutralizzato con il suo intervento materno. E forse, in questa vita terrena, non lo sapremo mai. Ciò che è certo, però, è che la sua promessa di ieri sera si staglia come un dono di proporzioni infinite, un’ancora di grazia per l’avvenire.
Inoltre, questa espressione della Madre – che abbraccia con lo sguardo i “figli dei nostri figli” – squarcia il velo sul mistero dei legami familiari. Ci conferma che tra le generazioni di genitori e figli scorre molto più di un semplice legame di sangue: sussiste un profondo, misterioso e inscindibile legame spirituale, una comunione d’anime di cui forse non siamo ancora pienamente consapevoli.
O Regina della Pace, Madre tenerissima e custode delle nostre anime, al termine di questa novena il nostro cuore trabocca di una gratitudine che non trova parole umane capaci di contenerla. Ti ringraziamo per ogni istante in cui hai teso le tue mani su di noi, per ogni lacrima che hai asciugato e per aver avvolto il nostro futuro, quello dei nostri figli e dei figli dei nostri figli, nella tua promessa di protezione e di pace. Fa’ che l’eco del tuo “Andate in pace” risuoni per sempre nei nostri cuori, e che la nostra vita sia la risposta d’amore al tuo abbraccio materno.
Angelo Masciello
9^ giorno della Novena per il 45^ Anniversario
Anche se avvolto nel buio della notte, ieri sera il Podbrdo risplendeva di una luce singolare e profonda, vivido riflesso di quel primo chiarore che squarciò il crepuscolo del 24 giugno 1981. In un’atmosfera densa di preghiera, dove il silenzio si faceva trepida attesa, la nostra Madre Celeste, fedele alla sua promessa, è discesa ancora una volta tra noi: ha continuato a visitarci, a pregare con noi e per noi, a sussurrarci al cuore, a guidare i nostri passi.
Al termine dell’incontro, la Regina della Pace si è manifestata nuovamente alla veggente Marija, che con gioia ci ha riferito: «Questa sera la Madonna è apparsa particolarmente felice e gioiosa. Io le ho presentato tutte le nostre intenzioni e le ho offerto i nostri sacrifici, preghiere e penitenze per le sue intenzioni. La Gospa ci ha guardati a lungo, ha steso le sue mani sopra di noi e ha pregato su di noi per moltissimo tempo. Poi ho chiesto alla Madonna di intercedere presso suo Figlio Gesù per la pace nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nel mondo intero. Dopodiché la Madonna ha steso nuovamente le sue mani e ha pregato su di noi. Poi ha detto: “Cari figli, vi ringrazio per ogni sacrificio che avete fatto e per ogni preghiera che mi avete presentato per le mie intenzioni. Non ve ne pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli!”. Successivamente, per la terza volta, la Madonna ha pregato su di noi e, dopo averci benedetti, ha detto: “Andate in pace!”. Ed è tornata in paradiso».
Il messaggio che la Vergine ci ha donato ieri sera è veramente speciale. Già il 1° gennaio 2024, sulla medesima collina del Podbrdo – al culmine di tre intense ore di preghiera sotto una pioggia scrosciante – le sue labbra avevano pronunciato le stesse, straordinarie parole: “Grazie per aver risposo alla mia chiamata e per aver pregato per le mie intenzioni. Non ve ne pentire né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli!”