Commento al messaggio del 25 aprile 2026
“Cari figli! Prego per voi e vi esorto ad una vita nuova, vita nella gioia e nella preghiera. Figlioli, lo Spirito Santo vi colmi di gioia affinché siate come una fonte d’acqua pura e potabile, affinché, figlioli, siate in Dio e con Dio missionari di carità e di pace. La vostra vita, qui sulla Terra, è breve e per questo sono con voi per guidarvi verso il Cielo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(con approvazione ecclesiastica)
Il messaggio della Madonna di questo mese è un invito vibrante alla speranza gioiosa. In un mondo che spiritualmente appare sempre più come un deserto, la Regina della Pace ci indica la strada da imboccare, quella di una vita nuova: “Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in me, perché io sono qui con voi per aiutarvi a camminare su una nuova strada verso una vita nuova” (25 ottobre 1992)
Questa “vita nuova” è un dono che si riceve dall’alto e che non possiamo trattenere solo per noi. Siamo perciò chiamati a lasciarci ricolmare dallo Spirito Santo per diventare “come una fonte d’acqua pura e potabile” per gli altri. In proposito Madre Teresa di Calcutta, facendo eco a sant’Agostino, diceva: “Dovremmo dare agli altri ciò che trabocca dal nostro cuore dopo che ci siamo abbeverati alla fonte dell’amore”.
Con l’esortazione “siate in Dio e con Dio” la Gospa evidenzia che la fecondità della nostra vita spirituale dipende dall’essere solidamente radicati in Dio. Solo così possiamo diventare “missionari di carità e di pace” come spesso ci ha esortato: “Vi invito a diventare portatori della mia pace, in modo speciale ora che si dice che Dio è lontano ma in verità non vi è mai stato così vicino” (25 settembre 1999)
La Gospa, infine, ci ricorda: “La vostra vita, qui sulla Terra, è breve”. Non è un richiamo alla paura, ma una spinta a vivere con intensità ogni attimo della nostra vita terrena dando priorità alle cose spirituali: “Voi siete creati per il Cielo. Cercate, perciò, il Cielo e le cose celesti” (25 gennaio 2018)
Grazie, Madre buona, perché sei qui come nostra guida per non farci perdere la rotta. Rendici consapevoli che la nostra vita di quaggiù è breve così che ci lasciamo condurre per mano da te verso la meta luminosa del Cielo.
Angelo Masciello