Umiltà, il vero "humus" del cuore

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Angelo Masciello

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Mar 14, 2026, 3:20:20 AM (8 days ago) Mar 14
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Umiltà, il vero "humus" del cuore

Nel Vangelo di oggi (Lc 18,9-14) Gesù mette a nudo due modi opposti di stare davanti a Dio: l'amor proprio che gonfia il petto e l'umiltà che piega le ginocchia.
L’umiltà non è solo una virtù, ma il vero humus, la terra fertile in cui la spiritualità mariana affonda le sue radici, come ci ricorda la Gospa: “Figlioli, nella preghiera e nell’umiltà aprite i vostri cuori e siate testimoni della mia presenza” (25 ottobre 2005).
Senza questa terra umida di sottomissione, il seme della grazia non può germogliare.
Custodire l'umiltà oggi, nell'era dell'apparire, è una vera forma di resistenza spirituale, specialmente in una cultura dominata dall'immagine e dai social, dove l' "io" cerca costantemente il suo palcoscenico. Maria ci chiama a una direzione opposta: “Apostoli miei, il mondo di oggi ha tanto bisogno che voi alziate le mani verso il Cielo... ma per fare questo è necessaria molta umiltà e purezza di cuore” (2 novembre 2018).
Il segreto dell'apostolato non è mostrare quanto siamo bravi, ma sparire affinché splenda Cristo. Solo chi è vuoto di sé può essere colmo di Dio: “Affinché non siate più voi a vivere, ma mio Figlio in voi, così che tutti quelli che non lo conoscono, desiderino conoscerlo vedendo in voi umiltà e bontà” (2 aprile 2018).
La superbia più pericolosa è quella sottile, quella che si maschera da santità. Maria ci scuote con una verità radicale: l'unica cosa che possediamo davvero è il nostro peccato. Tutto il resto è dono: “Rinunciate al vostro orgoglio... voi non avete niente e non potete fare niente... accettate la mitezza e l’umiltà” (2 luglio 2007)
Infine, la preghiera autentica non è una formula astratta, ma un incontro con la nostra verità. Guardandoci allo specchio della nostra fragilità, scopriamo il volto del Padre: “La vera preghiera proviene dalla profondità del vostro cuore... Questa è la via per la conoscenza di Dio e con ciò anche di voi stessi” (2 febbraio 2011).
Grazie, Madre buona, perché ci riporti alla realtà. Ci ricordi che la santità non è una scalata che compiamo da soli con le nostre forze, ma un dono che Dio depone nel grembo di un cuore che si riconosce piccolo, puro e umile.
Angelo Masciello
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