Commento al messaggio del 25 febbraio 2026

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Angelo Masciello

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Commento al messaggio del 25 febbraio 2026

“Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito di nuovo ad offrire le vostre vite a Dio affinché Lui vi guidi verso la risurrezione tramite la vostra conversione personale. Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(con approvazione ecclesiastica)

I temi di questo meraviglioso messaggio si inseriscono profondamente nel tempo di Quaresima che stiamo vivendo: offerta della vita, conversione, risveglio spirituale e santità vissuta nel quotidiano.
L’offerta della vita cui la Madonna ci esorta si traduce in concreto nella decisione di abbandonarci totalmente a Dio con illimitata fiducia: “Tutto ciò che fate e tutto ciò che possedete datelo a Dio affinché Lui possa regnare nella vostra vita come Re di tutto” (25 luglio 1998)
È un invito a lasciarsi guidare nel cammino della gioia della risurrezione intesa come frutto di un percorso di conversione personale: “Vi invito a decidervi totalmente per Dio: solo così potrete scoprire la gioia che il Signore vi dona” (25 novembre 1987)
Poi la Madonna, con una espressione particolarmente forte, sottolinea una tensione drammatica: Dio ci è vicino, è pronto ad ascoltarci, ma noi non ce ne rendiamo conto perché siamo spiritualmente assopiti. E magari ci scuotiamo un po’ solo nelle difficoltà: “Quando vengono le prove e i problemi, allora dite: Dio, Madre, dove siete?” (25 maggio 1992). Invece “Dio può darvi tutto quello che gli chiedete, ma voi cercate Dio solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà, e pensate che Dio è lontano da voi, non vi ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No, cari figli, questo non è vero! Se voi state lontani da Dio, non potete ricevere le grazie perché non lo cercate con fede ferma” (25 gennaio 1988)
Ed è proprio per svegliarci ed esortarci alla santità, sottolinea la Madre, che Dio l’ha mandata noi: “In questo tempo di primavera, quando tutto si risveglia dal sonno dell’inverno, svegliate anche voi le vostre anime con la preghiera affinché siano pronte ad accogliere la luce di Gesù Risorto” (25 marzo 2009)
Madre buona, grazie perché non ti arrendi e non ti stanchi di chiamarci, anche quando il nostro cuore è pesante e addormentato. Svegliaci dal sonno dell’indifferenza aiutaci a fiorire di santità in questa primavera dello spirito, perché le nostre anime, riscaldate dalla luce di Gesù, possano brillare di quella bellezza che solo l’Amore vero sa donare.
Angelo Masciello
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