8^ giorno della Novena per il 45^ Anniversario
La perseveranza di coloro che ogni sera salgono sul Podbrdo, e di tutti quelli che si uniscono spiritualmente da ogni parte del mondo, crea una potente sinfonia di preghiera, testimonianza di una profonda fame di Dio e di un anelito incontenibile alla pace.
Nell’apparizione di ieri sera ad Ivan e Marija, la Madonna è apparsa particolarmente gioiosa. I veggenti le hanno raccomandato tutti noi, con le intenzioni e i desideri che portiamo nel cuore. In questo affidamento ci sono le nostre gioie e i nostri dolori, ai quali la Madre è sempre sensibile: “Figli miei, io vi conosco: conosco i vostri dolori e le vostre sofferenze perché anch’io le ho vissute. Gioisco con voi nelle vostre gioie. Piango con voi nei vostri dolori. E non vi abbandonerò mai” (2 maggio 2015).
I veggenti hanno affidato alla Vergine anche i malati, chi soffre nello spirito e tutti coloro che si uniscono a questa novena. È il valore grande della preghiera di intercessione, a cui la Gospa ci esorta da sempre: “Vi invito ad essere generosi nella rinuncia, nel digiuno e nella preghiera per tutti coloro che sono nella prova, e sono vostri fratelli e sorelle. (…) Oggi molte anime sono nel peccato perché non ci sono coloro che si sacrificano e pregano per la loro conversione” (25 settembre 2017).
Ivan e Marija hanno poi chiesto alla Madonna di intercedere presso Gesù per la pace nei cuori, nelle famiglie e nel mondo intero. In questa richiesta riconosciamo il ruolo unico che Dio Le ha affidato nel Suo disegno d’amore: “Vengo tra di voi perché desidero essere la vostra madre, la vostra interceditrice. Desidero essere il legame tra voi e il Padre celeste, la vostra mediatrice” (18 marzo 2012).
La Madonna ci ha poi guardato e ha pregato a lungo su di noi. Il suo è uno sguardo che penetra l’anima, consola e riversa nei nostri cuori un’effusione d’amore: “Guardandovi con tenerezza provo un amore senza misura, che mi rafforza nel mio desiderio di condurvi ad una fede salda, una fede che vi darà gioia sulla Terra e alla fine l’incontro con mio Figlio” (2 luglio 2015).
Infine, la Gospa ci ha donato la Sua benedizione materna, sigillo di questo incontro e sorgente di grazia per il nostro cammino: “Con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino, poiché la via che conduce a mio Figlio non è facile: è piena di rinunce, di donazione, di sacrificio, di perdono e di tanto, tanto amore” (2 febbraio 2018).
O Regina della Pace, che con instancabile amore materno ci guardi, ci ascolti e ci guidi, affidiamo a Te i nostri cuori, le nostre sofferenze e le speranze del mondo intero. Consolaci con il tuo sguardo, prendi le nostre mani e conducici a Gesù, vera e sola sorgente di pace.
Angelo Masciello