“Pace, pace, pace, solo pace! La pace deve regnare fra Dio e gli uomini, e fra tutti gli uomini”.
(I primi giorni delle apparizioni, raccontati da Mirjana Soldo nel suo libro “Il mio Cuore trionferà”)
…Il terzo giorno – 26 giugno 1981 – fummo sbalorditi nel trovare sulla collina centinaia di persone che attendevano l’apparizione. La notizia si era sparsa per tutta la regione. Quel pomeriggio faceva un caldo afoso e, man mano che la folla ci stringeva, l’aria si faceva più soffocante. Ma nessun disagio ci avrebbe impedito di essere lì. Salimmo di nuovo sulla collina ad una velocità impossibile e ci inginocchiammo davanti alla Madonna. In seguito dei testimoni ci dissero che l’apparizione era durata trenta minuti.
La Madonna ci salutò con le parole “Sia lodato Gesù” che, come sapevamo tutti, erano parte del saluto tradizionale croato Hvaljen Isus i Marija (Siano lodati Gesù e Maria). Poi capii perché la Nostra Signora aveva detto solo la prima parte: come umile serva di Dio, non renderebbe mai lode a se stessa. La nonna di Vicka aveva suggerito di fare un “test” sulla donna dell’apparizione, aspergendo dell’acqua santa. Se la visione fosse stata di natura diabolica, pensava, l’acqua santa l’avrebbe fatta scomparire. Ma Vicka, anziché limitarsi ad aspergere un po’ d’acqua, vuotò tutto il bicchiere. “Se sei la Madonna, resta con noi”, disse. “Altrimenti, vai via!” La Madonna sorrise. Uno di noi le chiese perché avesse scelto di apparire a Međugorje e non da qualche altra parte. “Sono venuta perché qui ci sono molti veri credenti”, rispose. “Sono venuta per convertire e riconciliare tutto il mondo”. Un altro chiese: “Perché appari a noi? Non siamo migliori degli altri”. “Perché ho bisogno di voi, così come siete”, rispose. Terminata l’apparizione, mentre tutti scendevano dalla collina, Marija deviò subito di lato: stava per avere un’altra apparizione. In seguito ci riferì che la Madonna, in lacrime, le aveva detto: “Pace, pace, pace, solo pace! La pace deve regnare fra Dio e gli uomini, e fra tutti gli uomini”. Non appena furono riparate le linee telefoniche, zia Slava chiamò mia madre. Non sapeva come informarla: la zia, infatti, era una donna gentile che cercava sempre di non fare drammi. Come si fa a dire a una madre che la figlia sostiene di vedere la Beata Vergine Maria? “A Mirjana dev’essere successo qualcosa”, disse zia Slava. Mamma iniziò a preoccuparsi. “Che cosa? Sta bene?”
“Be’, non saprei come dire…” Mamma temeva che si trattasse di una cosa così brutta che la zia non aveva neanche il coraggio di pronunciare. Zia Slava continuò: “Dice di vedere la Madonna”. Mamma rimase un momento in silenzio, poi chiese: “Be’, ti sembra normale?” “Mi sembra quella di sempre. Non vedo niente di anormale in lei”. Mamma si ricordò del mio comportamento strano a Sarajevo. “Credo stia vivendo qualcosa di particolare. Non mentirebbe né scherzerebbe su queste cose”. I miei vennero subito a Međugorje. Rimasero turbati nel vedermi per la prima volta durante un’apparizione, specie osservando le emozioni estreme sul mio viso e le lacrime che mi scendevano dalle guance. Conoscendomi bene – e consapevoli che la mia timidezza mi avrebbe impedito di essere al centro dell’attenzione in mezzo a una folla così numerosa – non ebbero mai dubbi. Miro aveva solo sette anni quando iniziarono le apparizioni. Ci credette subito. Per lui era semplice: se la sua sorella maggiore sosteneva di vedere la Madonna, era tutto vero. I miei, quando dovettero tornare a Sarajevo, mi chiesero di andare con loro. Erano preoccupati per la mia incolumità; ogni giorno, infatti, sembrava sempre più caotico, con folle crescenti e sempre più polizia. Dissi allora, con delicatezza, che non ero disposta a tornare. In verità, volevo rimanere lì per sempre – pensavo che la Madonna potesse apparire solo a Međugorje, quindi vederla era la cosa più importante per me. Mamma, in seguito, mi disse che papà aveva pianto in macchina quando erano partiti senza di me. “Che le succederà?” ripeté più volte, mentre guidava….