Carissimi,
dopo un pò di tempo che manco su questo "gruppo", condivido con voi una riflessione al termine di questa giornata di "San Valentino" patrono degli innamorati, forte delle mie origini Ternane.
Essendo concepito come un post (wordpress) del mio sito (ed altri) la formattazione potrebbe non essere ideale, ma a fine articolo trovate il link per consultare la versione originale.
Colgo l'occasione per chi mi ha seguito negli anni quando scrivevo di più, ed in particolare chi mi ha sostenuto con la preghiera e con il suo incoraggiamento negli anni: dopo tanti anni di cammino il 19 Febbraio dovrei essere "proclamato" Dottore in Ingegneria Informatica, nel frattempo il 5 Gennaio sono stato istituito Ministro Straordinario della Comunione e sto per mettermi in cammino per l'accolitato mentre sono studente straordinario presso l'istituto teologico di Anagni.
Il termine di questo impegno (a me richiesto da più di un Vescovo) mi permetterà di tornare a scrivere qualcosa anche per voi già dalla quaresima: sto infatti predisponendo per il mio parroco un "seminario di vita nuova nello Spirito con Maria Regina della Pace", per ora limitato ai cinque sabati di quaresima, ma con l'intenzione di portarlo a compimento a Pentecoste aiutandoci tutti a chiedere con più consapevolezza il Dono dello Spirito Santo (del quale la Gospa nei primi anni ci disse: avendolo, avete tutto).
Vi lascio con la mia riflessione odierna (in tema) dopo la firma
Ave Maria!
Marco.
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Carissimi,
al termine della giornata in cui tutti sembrano ricordarsi dell'amore, le circostanze mi inducono ad una riflessione sull'Amore, che vorrei condividere con voi.
In un'epoca in cui il crocifisso non sembra più in grado di toccare i cuori come una volta, tanto è distante dai cuoricini rossi e dalle "coccole", né sarebbe più di moda citare che San Valentino Vescovo e Martire è uno dei fondatori della mia Chiesa Diocesana, vorrei provare a parlarvi di un altro tipo di amore, facendo eco ad alcuni post che proprio in questi giorni recitano un qualcosa di questo tipo
Non vi preoccupate se a San Valentino non avrete qualcuno con cui condividere il momento,
Preoccupatevi piuttosto se quel giorno non avrete Vostro Padre e/o Vostra Madre
e giù fotografia attinente, spesso AI-Generated, di abbracci strappalacrime fra figlio e genitore, visto che sembra che siano gli uomini quelli che soffrono di più entrambe le conseguenti "solitudini".
Io invece vi voglio parlare di una storia vera, di mio Padre Lorenzo: che è nato sotto la seconda guerra mondiale, figlio di un contadino e una "casalinga" che hanno tirato su un maschio e tre femmine mentre avevano il cannone nell'aia (come ben ricorda papà).
Papà Lorenzo, Padre e Maestro del Lavoro, è tornato alla Casa del Padre lo scorso 15 Agosto 2025: la mattina eravamo a messa presso un Santuario in Alta Garfagnana, la sera gli tenevo la mano mentre nel reparto di rianimazione del San Luca il medico di turno mi chiedeva l'autorizzazione a poter "ridurre il farmaco" .. la sua malattia era arrivata al limite, i suoi problemi cardiovascolari iniziati con un grande incidente nel 2007 avevano compromesso a livello ischemico la zona intestinale e non avrebbe beneficiato di alcun intervento chirurgico: senza dirmelo stavano tenendo mio padre in vita con la noradrenalina.
In settimana dovrei essere proclamato Dottore in Ingegneria Informatica e dell'automazione, presumibilmente con 110L ... solo ieri mentre salivo in garfagnana dopo aver consegnato la tesi sono passato dalla sua tomba e quella dei miei nonni per portargli "virtualmente" il pezzo di carta ... a breve ripasserò con quello vero, e finalmente inizierò a pensare alla sua tomba, che per ora non ho toccato perchè molto piagentini-style ... sono sicuro che lui avrebbe voluto una cosa simile :)
Mi sono scusato con lui perchè non sono riuscito a dargli questa "soddisfazione" in vita: avrei potuto farlo l'anno scorso, ma ho scelto altre priorità e ora ne pago il prezzo ... sperando che un giorno lassù avremo ben altro da festeggiare in eterno, mi faccio coraggio e tiro avanti, ripromettendomi di dedicare alla sua e mia anima, specie in quaresima, tutto quel tempo che non gli ho dedicato negli ultimi mesi, e quanto potevo fare e non ho fatto mentre era in vita nonostante mi sia dedicato a lui 3 anni quasi h24, ma con troppo poco impegno.
Allora, visto che l'Amore di Dio non trapela quasi più dal crocefisso, vediamo se qualche cuore indurito si commuove un pochino alla vista di queste immagini e di un video: dopo la visita al cimitero sono salito a piedi in "Via Cima Solco" passando, appunto, dal cosiddetto "Solco" ... questa è la vista che si trova quando muovendo dal cimitero di Loppia ci si dirige verso il paesino di Filecchio, dove mio padre è vissuto i primi anni della sua vita, dopo essere nato a Barga e battezzato da un vescovo di passaggio.
Si chiama "Solco" perchè attraverso un buon dislivello passa ripido e quasi del tutto in ombra fra due fiancate di collina per arrivare al paesino, passando da quello che una volta era il "lavatoio" del paese, che non metto in foto in questo articolo, per dare rilievo al fontanile che, posto più o meno a metà solco, offriva un ristoro sicuro al mezzadro e a suo figlio nei tanti "carichi di fieno" sulle spalle che mio padre portava già a 4 anni ...
Io ti guardo ... e mi incanto ... mi sento l'occhi ... bagnati di Pianto
Papà amava scrivere poesie, conquistò mia madre a sonetti, e quando negli ultimi anni lo accompagnavo al suo paese, sono riuscito a farlo passare di qui fino al penultimo anno.
Sono giorni che non piangevo, e nonostante tutto il dolore gratuito che mi è stato donato oggi nella cosiddetta "giornata degli innamorati", ancora mi commuovo come mio padre.
Se non ci commuoviamo più per il crocifisso, state voi a vedere la strada che faceva ogni giorno mio padre per
La mappa per dare un idea dei luoghi di papà: passando dal solco e da loppia quei 6,7 km si riducono non poco, per cui salvo condizioni meteo folli la strada era quella:
Tutto questo per dire cosa ... la narrazione potrebbe continuare per giorni, per mesi, per anni, magari la storia di mio padre la racconterò perchè merita come la mia: vi si scorgono evidenti gli interventi della Divina Provvidenza, ma nel giorno degli innamorati fatevi un'idea di cosa mio padre ha fatto per me ogni giorno, lasciandomi su questa terra solo ma non povero, con tutti i mezzi per vivere con dignità e tutelare quella del mio cognome e della mia fede, e poi dopo questo video parliamo di amore e di Amore:
Per chi ha visto il video fino alla fine: scendendo da Filecchio verso il solco, si arriva alla fontana del ristoro: qui si che vedete il vecchio lavatoio e lo zoom e sulla zona dove c'è la tomba di mio Padre.
Ecco carissimi, per finire, a voi tutti "innamorati della Vita", offro le seguenti riflessioni puntuali, un pò basate su quanto sopra, un pò sulla mia esperienza anche odierna:
Partiamo quindi dal Vangelo di Giovanni: state passando san Valentino da soli perchè soli? O ancor peggio perchè non corrisposti? O nel dolore perchè traditi o comunque abbandonati da chi vi preferisce magari per un aperitivo, per "amicizie" varie o per una partita della Juve? Ero Juventino anche io se è per questo, poi ho imparato a confrontare chi parla di amore (sdolcinato) con la misura dell'Amore e mi sono disinteressato dal calcio ed interessato al cielo: la vostra "fiamma" è disposta a fare per voi una roba simile a ciò che ha fatto mio padre per me? Se si, parliamone ... se no, lasciate perdere ... prendete in mano la corona, e pregate, che solo un intervento divino potrebbe migliorare la situazione, non certo le vostre azioni, tantomeno le vostre parole!
Passiamo al Vangelo di Matteo: li riempite di doni e di regali ... e forse talvolta vi arriva qualcosa "in cambio" ... allora vi insospettite: smettete di donare ... smettono quei (pochi) regali, smettete di parlare ... silenzio tombale, smettete di pregare ... non si va più a messa neanche la domenica ...
Ecco .. lasciate perdere! State perdendo il vostro tempo con un cosiddetto "buco nero" ... allontanatevi elegantemente senza mai lasciare la corona del rosario: chissà che il Signore non intervenga e sciolga un cuore indurito, magari anche il vostro (chi non ne ha bisogno), ma voi con le vostre azioni non otterrete mai niente se non di "investire" risorse per niente, perchè sta anche scritto:
Non date le cose sante ai cani
e non gettate le vostre perle davanti ai porci,
perché non le calpestino con le loro zampe
e poi si voltino per sbranarvi.
Qui bisogna rallentare, andare con estrema cautela, perchè quando qualcuno ci ferisce nell'amore è un attimo a citare Matteo 7,6 ed associare chi ci ferisce all'animale di turno, ma guardate come ci informa persino la stessa AI
L'espressione "gettare le perle ai porci", derivata dal Vangelo di Matteo,
significa offrire cose preziose (tempo, consigli, affetto)
a chi non ha la capacità di comprenderne o apprezzarne il valore,
sprecando risorse.
Oltre al fatto che in latino è nota come margaritas ante porcos che rende ancor meglio l'idea del calpestio, questo passo di Vangelo NON ci esorta a compiere l'ennesimo peccato nel giudicare il fratello, ma ci consiglia saggiamente di non prendercela quando facciamo doni che NON possono essere compresi, perchè oltre a sprecare risorse ... sostanzialmente ci stiamo sia facendo del male da soli, che dando a chi amiamo la possibilità di farci del male con gli stessi mezzi che gli offriamo noi stessi: con chi dovremmo prendercela? Non certo con Dio che ci ha ammonito con amore di Padre illo tempore ...
Immaginate che io a fronte dell'ennesimo tentativo di "comunicazione a mezzo dono", ovviamente senza alcun ringraziamento, sono stato persino accusato di seguire "schemi tipici dell'analisi transazionale" con il destinatario del dono accorato perchè sembrava pure preoccuparsi per me, assicurandomi che avrebbe pure sentito un parere autorevole dallo psicologo di turno (cosa che puntualmente non ha fatto) ...
Ci siamo capiti? Qui non sto cercando di dispensare consigli pratici come il "personaggio" di turno che fa la catechesi altisonante di moda spesso senza aver concluso alcunché: qui si tratta di riflettere sul fatto che quando non cerchiamo "prima il regno di Dio e la sua giustizia", poi non possiamo lamentarci quando ci troviamo coinvolti in certe circostanze ... se invece il dolore vissuto a San Valentino ci aiuta a convertirci, allora un giorno "tutto il resto ci sarà dato in Sovrappiù" !!!
Castagnola di Minucciano 14 Febbraio 2026
Ave Maria!
Marco :)
Anzi, Dott. Marco Piagentini