La rinuncia quaresimale, un vuoto che ricolma Oggi entriamo nella Quaresima, un tempo di grazia che possiamo mettere maggiormente a frutto seguendo le indicazioni che la Madonna ci ha dato per questo periodo nel corso degli anni.
“Cari figli! Anche oggi vi invito al digiuno e alla rinuncia. Figlioli, rinunciate a ciò che vi impedisce di essere più vicini a Gesù. In modo speciale vi invito a pregare perché soltanto con la preghiera potrete vincere la vostra volontà e scoprire la Volontà di Dio anche nelle cose più piccole. Con la vostra vita quotidiana, figlioli, voi siete di esempio e testimoniate che vivete per Gesù o contro Gesù e contro la sua volontà. Figlioli, desidero che voi diventiate apostoli dell’amore: dal vostro amore, figlioli, si riconoscerà che siete miei. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” (25 marzo 1998)
Padre Slavko spiegava molto bene il senso e il valore della rinuncia nella vita di un cristiano:
“La Madonna ci invita alla rinuncia in questo tempo di grazia. Nella lingua italiana, come probabilmente in tutte le altre lingue, la parola “rinuncia” ha un significato negativo. In realtà, cominciando a rinunciare alle cose materiali, oltre che alle abitudini peccaminose, in noi inizia un processo di purificazione positivo, un cammino che ci porta verso la libertà interiore. Rinunciare significa avere il coraggio di lasciare le cose che in questo momento ci impediscono di incontrare Gesù. Così i nostri piccoli sacrifici ci aiuteranno in questo tempo quaresimale ad avvicinarci di più a Gesù, alla sua passione e all’amore col quale ha dato la sua vita per noi.”
Madre Celeste, aiutaci a comprendere che la rinuncia non costituisce una perdita ma un guadagno, è svuotare il cuore da ciò che è dannoso o superfluo per fare spazio a Gesù.
Angelo Masciello