Sisma80 - La mostra, online 26 dicembre 2020 - 10 gennaio 2021

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Jan 12, 2021, 5:28:26 PM1/12/21
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Sisma80 - La mostra
In occasione del quarantennale del terremoto dell’Irpinia
Sisma80 - La mostra
Progetto fotografico di Luciano Ferrara
Prodotto da Associazione noos aps e tribunali138
Promosso e sostenuto da Assessorato alla Cultura e al Turismo del
Comune di Napoli

In occasione del quarantennale della ricorrenza del terremoto del 23
novembre 1980, l’Associazione noos aps e tribunali138, annunciano il
progetto “SISMA80 - 23 novembre ore 19.34”, ideato dal fotografo
Luciano Ferrara, fotogiornalista freelance, promosso e sostenuto
dall'Assessorato alla Cultura e al turismo del Comune di Napoli.

L’iniziativa prevedeva la programmazione di una mostra fotografica e
la pubblicazione del catalogo-libro edito dalla casa editrice Iod; a
seguito dell’evolversi dell’emergenza Covid-19 e delle conseguenti
disposizioni dell’ultimo DPCM la mostra è stata necessariamente
rinviata ad altra data da definire ma a partire dal 26 dicembre, fino
a gennaio, sempre alle 19.34, una versione on line divisa in 4 sezioni
con video promo degli autori sarà trasmessa in anteprima sulle pagine
Facebook SISMA80 e Novembre1980, sul sito web www.lucianoferrara.it e
sulla pagina istituzionale dell'assessorato alla Cultura e al Turismo
del Comune di Napoli
(https://www.facebook.com/assessoratoallaculturaealturismodelcomunedinapoli).

Intanto il catalogo fotografico (a cura della Iod Edizioni) uscirà in
libreria questo mese e sarà possibile acquistarlo anche online.

La mostra prevede tre sezioni: nella prima sezione sono riportate
delle elaborazioni grafiche su mappa, sviluppate sui dati nazionali
del terremoto, che nello specifico raccontano l’intensità sulla scala
Mercalli dei danni nei vari comuni colpiti e la distribuzione dei
feriti e dei morti nei comuni del “cratere”. La seconda e la terza
sezione permettono al visitatore virtuale di consultare le pagine del
Mattino che raccontarono gli eventi di quei giorni e di quelli a
venire e ai documenti delle autorità preposte alla gestione
dell’emergenza. L'ultima sezione rende possibile percorrere la mostra
fotografica allestita digitalmente su elaborazioni grafiche e
architettoniche appositamente sviluppate per un’esperienza museale
quanto più dinamica e realistica possibile.

“Siamo pronti ad esporre questo nuovo intenso progetto che dedichiamo
alla nostra città e Regione – dichiara il fotogiornalista Luciano
Ferrara – un grande lavoro corale che ci ha visti impegnati per vari
mesi e che ora purtroppo a causa degli incredibili e tragici eventi
che stiamo vivendo non possiamo presentare dal vivo. Ci auguriamo di
condividere presto il nostro lavoro con il pubblico per celebrare uno
storico momento del nostro passato che ha profondamente colpito non
solo la nostra Regione ma l’Italia intera e che a quarant’anni di
distanza continua a mostrare le proprie ferite”.

“Sono nata nel 1988. Non ho vissuto il terremoto dell’ottanta se non
attraverso quei racconti dei familiari e degli amici più grandi,
ripetuti mille volte quasi come una filastrocca. D’altronde chiunque
si trovava in Campania quel tragico 23 novembre ricorda
minuziosamente, anche a distanza di quarant’anni, cosa stava facendo
quando la terra tremò per quegli interminabili novanta secondi, che
scoccarono alle 19 e 34 e che cambiarono per sempre la storia di
un’intera ragione. Una memoria collettiva indelebile, che ha segnato
nel profondo le aspettative, l’idea di futuro e di sviluppo di una
generazione. La generazione che aveva alle spalle un decennio di
controculture e di rivolta; quel decennio che ha scolpito, definito,
segnato le pieghe del volto del nostro paese, che ne ha mostrato il
lato scabroso del compromesso più vile, il lato più pavido della
vendetta e quello più eroico della conquista di diritti fondamentali
per la vita democratica del nostro paese. In un certo senso, non
soltanto cronologico, gli anni settanta in Campania si chiudono con
il terremoto dell’ottanta. Vecchi e nuovi fantasmi si affacciano sulla
vita di una intera comunità, ferita e fragile. Il terremoto è un
fatto che ha portato per anni con se’ non solo il dolore dei
sopravvissuti tra le macerie dei paesi sgretolati, ma l’ombra tetra e
nera del malaffare e della corruzione che, a partire da quel grande
laboratorio che fu il “commissariato straordinario”, ha trasformato
nella nostra regione l’eccezione in norma e l’emergenza in grande ed
imperdibile occasione. Un modello di deroga alle norme ordinarie che è
stato poi sistematicamente riprodotto per tutte le catastrofi a
venire, vere o artificiali. In Italia e non solo. Per queste ragioni
abbiamo ritenuto di non potere ma soprattutto di non volere ridurre
alle sole celebrazioni istituzionali questo quarantennale, che pure
accade in una situazione di surreale e drammatica emergenza, ma di
voler utilizzare la ricorrenza come occasione di riflessione
collettiva, pubblica, su come si è trasformata la nostra città a
partire dal sisma e su quali di queste trasformazioni ne hanno
inesorabilmente condizionato il tessuto sociale, antropologico,
economico e modificato ineluttabilmente il paesaggio urbano. Urgenza
che avvertiamo ancora più forte in questo momento storico, immersi
come siamo in un globale stato di emergenza e di eccezione e dunque
ancor più interessati ad approfondire, attraverso un racconto di
testimonianze visive e di parole, come dietro la possibilità di
derogare alla legge e alla costituzione possa nascondersi sempre una
imperdibile occasione di profitto per la politica corrotta, per
l’imprenditoria criminale e per il malaffare” – dichiara l'Assessore
alla Cultura e al turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo.

“SISMA80” è un progetto realizzato con il supporto di Stefano Cuntò,
Federica Di Lorenzo, Sofia Ferraioli, Graziella Portia, Livia Pacera,
Giuseppe Sannino, Elio Di pace, Gix Musella, Project Design collettivo
Needle, Napoli. La ricerca di immagini, le interviste ai fotografi,
la scansione delle foto analogiche e la ricostruzione degli eventi
passati, con il contributo di autorevoli storici e giornalisti, è il
risultato di un lungo lavoro, fatto con passione e tanta
professionalità, al fine di presentare la memoria di un evento
naturale tragico, che ha segnato la vita delle popolazioni di molti
comuni campani e oltre. Archivio Luciano D’alessandro Studio
bibliografico Marini Roma - Massimo Cacciapuoti –Toty Ruggieri -
Annalisa Piromallo – Gianni Fiorito – Fotosud Giacomo Di Laurenzio,
Antonio Troncone, Mario Siano, Guglielmo Esposito – Associazione
Archivio Carbone – Pressphoto Franco Esse, Gaetano Castanò, Franco
Castanò – Mario Riccio – Giuseppe Avallone - Guido Giannini – Pino
guerra – Sergio Del Vecchio – Archivio fotografico Ferrara Luciano
Ferrara – Mimmo Jodice gli autori del progetto.

Le fotografie selezionate costituiscono un contributo esclusivo dei
fotografi e delle fotografe, autori e autrici di testimonianze uniche
e preziose che necessitano di essere riportate alla luce per volgere
nuovamente lo sguardo su una ferita non ancora rimarginata. Le voci di
chi allora fu chiamato a documentare con l’obiettivo, a distanza di 40
anni, tremano oggi forse più di quelle mani che scattarono con la
tragedia davanti, come se dai fotografi fossero pronunciati più a
caldo i ricordi di oggi, piuttosto che le impressioni visive di
allora, freneticamente depositate su rullino fotografico. Se la
responsabilità e l’etica del professionista non avevano concesso alla
persona dietro all’obiettivo di dare spazio allo scoramento, oggi è
all’emotività dei fotoreporter che si vuole restituire uno spazio
espressivo libero attraverso la registrazione dei loro racconti.

Il catalogo raccoglie oltre le fotografie, anche le testimonianze di
giornalisti e docenti che contribuiscono con un’analisi, a volte
lucida, a volte accorata, delle conseguenze della tragedia e delle
dinamiche sociali, politiche ed economiche che hanno interessato gli
interventi di soccorso e di ricostruzione: Pietro Gargano
(giornalista), Francesco Romanetti (giornalista), Isaia Sales (docente
di Storia delle mafie, Università Suor Orsola Benincasa, e saggista),
Gabriella Gribaudi (docente di Storia del Dipartimento di Scienze
Sociali), Luciano Brancaccio (professore Associato di Sociologia dei
Fenomeni Politici, Dipartimento di Scienze Sociali Università di
Napoli Federico II), Laura Lieto (docente di Urbanistica, si occupa di
social housing e marginalità, Dipartimento di Architettura della
Federico II) Il progetto SISMA80 si propone, quindi, attraverso le
immagini e la scrittura, una narrazione autentica a partire dai
vissuti delle donne, degli uomini e dei bambini, che hanno subito gli
effetti di un evento naturale devastante, che si è trasformato, sin
dall’inizio, in una tragedia sociale, economica e criminale, per le
cattive scelte della politica, molto spesso inadeguate e lontane dai
reali bisogni delle popolazioni colpite. SISMA80 è la testimonianza,
oggi, in epoca della pandemia, del ruolo del fotogiornalismo
d’inchiesta sempre più utile e necessario per la democrazia e le
condizioni di vita di milioni di cittadini.
L’organizzazione
tribunali138 è l’indirizzo artistico di un’idea progettuale di Luciano
Ferrara, fotoreporter freelance di professione e poesia. Qui ci si
prende cura del principio della fotografia che rileva frammenti di
vita, penetra nel tempo dell’istante, sviluppa conoscenza, facendo
esperienza d’intimità d’esistenza.

noos aps, è un’associazione, uno spazio aperto ad accogliere proposte
laboratoriali e progettuali eterogenee allo scopo di individuare
soluzioni sperimentali per un uso multifunzionale e di favorire la
contaminazione tra cosa e chi lo attraversa.

Iod è una casa editrice, uno spazio vitale di idee e progetti che si
trasformano in libri, cataloghi, opere e immagini, grazie alla
creatività e alla bravura di maestranze che conservano il prezioso
patrimonio di come si costruisce un libro per farlo diventare una
pubblicazione. Le programmazioni editoriali della Iod nascono dagli
incontri con donne e uomini che hanno a cuore la memoria dei luoghi,
dei saperi e dei bisogni delle persone. Affinché la conoscenza del
passato, organizzata nel presente, diventi già una narrazione del
futuro delle nostre piccole e grandi città, per trasformarle in belle
comunità.

Il catalogo
a cura della Iod edizioni Uscita prevista: dicembre 2020
Sarà possibile acquistarlo sugli store online e nelle librerie, e sul
sito www.lucianoferrara.it

Contatti
Segreteria organizzativa noos aps 347 155 9791 081 1975240
noos.tri...@gmail.com f
acebook.com/noos.aps/

Casa editrice Iod ioded...@gmail.com
facebook.com/iodedizioni
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