Dal TG3 andato in onda su RAI 3
il 19 dicembre 2020 alle ore 14:20
https://www.raiplay.it/video/2020/12/TG3-e8ce6b6f-4a49-4635-901a-5cdeea66cd1a.html
• Servizio di Cristiana Palazzoni
"Il calendario del Natale Covid è rosso e arancione ed è in base a questi
colori che ci potremo organizzare. Tutto il Paese sarà fascia rossa nei
festivi e prefestivi, quindi dalla Vigilia al 27 dicembre, dal 31 al 3 e
ancora il 5 e il 6 gennaio. Sarà arancione con qualche libertà in più nei
feriali, dal 28 al 30 e poi il 4 gennaio. Il coprifuoco resta confermato
dalle 22. Nei giorni giorni rossi si potrà uscire di casa solo per lavoro,
salute, necessità. Sarà possibile l'attività motoria nei pressi della
propria abitazione e sport all'aperto ma da soli. Centri estetici, bar e
ristoranti saranno chiusi. È consentito l'asporto fino alle dieci di sera e
la consegna a domicilio senza restrizioni. Saranno invece aperti
supermercati, alimentari, farmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie e
parrucchieri. Nei giorni arancioni è vietato uscire dal proprio comune, ma
chi abita in un piccolo comune sotto i cinquemila abitanti potrà farlo solo
in un raggio di 30 km, ma non potrà andare nel capoluogo di provincia.
Saracinesche abbassate per bar e ristoranti, mentre i negozi saranno aperti
fino alle 21. Per quanto riguarda le seconde case, sarà sempre possibile
raggiungerle per tutto il periodo delle feste, purché siano all'interno
della stessa regione. Resta stabilito che da lunedì 21 non saranno
consentiti spostamenti interregionali e che sarà sempre possibile rientrare
nella propria residenza o domicilio"
• Servizio di Luca Patrignani
"Si può aggiungere un posto a tavola, anzi al massimo due. Sono le deroghe
previste alle restrizioni anti-covid per il cenone di Natale o Capodanno. La
raccomandazione, ovviamente, resta quella di ridurre al minimo le presenze
per evitare il rischio contagio. In ogni caso, oltre al nucleo familiare
convivente si potranno invitare al massimo altre due persone, non solo
parenti ma anche amici. Non si contano, ai fini di questo calcolo, i figli
minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti. Facciamo un
esempio allora: una famiglia composta da padre, madre e figlio di 17 anni
conviventi potrà invitare alla sua tavola al massimo altre due persone.
Queste visite a casa di parenti e amici sono, dunque, possibili ma solo ed
esclusivamente una volta al giorno. Non si potrà andare prima dagli zii, poi
dai cognati, ecc. Non solo: il limite di due invitati non conviventi è
complessivo. Nella casa dei nonni, per capirsi, non potranno coinvolgere
consuoceri, cugini o amici. Insomma, niente assembramenti perché la
raccomandazione è evitare contatti, soprattutto con i soggetti più fragili,
ricordandosi poi sempre di indossare le mascherine e rispettare le altre
norme anticontagio. Altra deroga: sarà possibile uscire di casa per
partecipare alla messa di Natale. Quando ci si sposta, in base alle norme,
bisognerà comunque sempre portare con sé opportunamente compilata
un'autocertificazione [.....]"
Dal TG1 andato in onda su RAI 1
il 19 dicembre 2020 alle 20:00
https://www.raiplay.it/video/2020/12/TELEGIORNALE-0a0417e1-bb50-4f26-8a60-06f6dc01a5ba.html
• Servizio di Alessandro Gamberi
"Dieci giorni di restrizioni massime, quattro di allerta medio-alta. Il
calendario delle feste è prevalentemente rosso. Dal 24 dicembre al 6
gennaio, tutti i festivi e prefestivi saranno zona rossa. Ciò significa che
si potrà uscire di casa solo con autocertificazione e per comprovati motivi
di lavoro, necessità o urgenza. Restrizioni allentate solo dal 28 al 30
dicembre e il 4 gennaio. In questi giorni di zona arancione sarà possibile
muoversi liberamente all'interno del proprio comune. Chi abita in un comune
sotto i cinquemila abitanti potrà viaggiare all'interno della regione in un
raggio di 30 km, ma non per andare nel capoluogo di provincia. Altra deroga
per la seconda casa: se si trova all'interno della regione in cui si vive,
la si potrà raggiungere in qualsiasi momento per tutto il periodo delle
feste. Unica limitazione, l'orario: il coprifuoco vieta gli spostamenti
dalle 22 alle 5 di mattina. Sarà attivo tutti i giorni, mentre a Capodanno
sarà esteso fino alle 7."
• Servizio di Giuseppe Rizzo
"A pranzo i giorni di Natale e Capodanno intorno a un tavolo più piccolo. La
regola per le feste è quella dei due invitati al massimo, che si tratti di
parenti o amici. Unica eccezione gli under 14 e le persone con disabilità,
per loro non c'è alcun limite. Potremo invitare, ad esempio, due nonni e se
invece sono loro a invitarci la regole è sempre la stessa, quindi, sì,
possiamo andarci, ma solo in due, eventualmente con bambini. Tavolate più
sobrie in tutti i giorni segnati in rosso. I limiti valgono anche per la
cena della Vigilia con un'accortezza in più: meglio cominciare a mangiare
presto perché il coprifuoco è sempre dalle 22. Dovremo scegliere: a tavola
con parenti o amici, a pranzo o a cena. La regola è che si esce di casa una
sola volta al giorno per raggiungere una sola abitazione all'interno della
propria regione. Si parla, vale la pena di ricordarlo, solo di pranzi o
cene. Resta il divieto di feste o, in generale, di assembramenti, sia in
casa che all'esterno. Quindi, quest'anno, niente Capodanno in piazza.
Potremo, invece, uscire con l'autocertificazione per partecipare alla messa.
Celebrazioni con distanziamento, come già accade. La messa di Natale finisce
entro le 22. La CEI consiglia ai fedeli di distribuirsi tra le varie
funzioni nel corso della giornata, meglio nella chiesa più vicina."
• Servizio di Giorgio Specchia
"Le luminarie rimarranno a rischiarare le strade nei giorni di festa, mentre
l'Italia si prepara a chiudere. Non tutte le saracinesche, però, verranno
abbassate. Dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi,
saranno aperte le farmacie e le parafarmacie, le edicole e i tabaccai, i
supermercati e gli alimentari. In attività anche parrucchieri, lavanderie,
tintorie, librerie e negozi di articoli sportivi. Chiusi bar e ristoranti,
con la possibilità del servizio d'asporto e della consegna a domicilio fino
alle ore 22. Divieto di apertura anche per pasticcerie, gelaterie, negozi di
abbigliamento, gioiellerie e centri estetici. Le cose cambiano nelle date
del 28, 29, 30 di dicembre e del 4 gennaio: l'Italia sarà zona arancione, i
negozi saranno aperti fino alle ore 21, tranne bar, ristoranti e centri
commerciali. Misure pensate per limitare la diffusione del virus, come anche
le ordinanze adottate oggi [19 dicembre] in alcune città attraverso ingressi
contingentati nelle principali vie dello shopping."
Dal TGR Campania andato in onda su RAI 3
il 19 dicembre 2020 alle ore 19:30
https://www.rainews.it/tgr/campania/notiziari/index.html?/tgr/video/2020/12/ContentItem-bc6742b1-9d88-4ce6-9c18-df65cec98c90.html
La Campania mantiene tutte le misure e le restrizioni anti-covid già in
vigore e di fatto resta zona arancione. Il Governo aveva deciso di renderla
da domani [20 dicembre] e per quattro giorni zona gialla, ma il governatore
De Luca ha firmato un'ordinanza più restrittiva, cristallizzando la
situazione attuale.
• Servizio di Adriano Albano
"Campania gialla sulla carte ma arancione nei fatti. Il via libera da domani
[20 dicembre] fino al 23 dicembre della nostra regione nel novero di aree
con minor restrizioni non avrà effetti. Questo perché il presidente della
regione, Vincenzo De Luca, oggi ha emanato un'ordinanza in cui sposta
nuovamente la Campania nella fascia arancione, con relative restrizioni, a
partire dagli spostamenti. Si resta nel proprio comune, vietati anche i
trasferimenti nelle seconde case regionali, se non per motivi urgenti. Ma le
novità più importanti sul fronte economico della vita sociale riguardano
ristoranti e bar. Niente pranzo o pizza fuori casa, quindi, in più, scattano
nuove restrizioni per evitare il rito dell'aperitivo e conseguente
assembramento. Dalle ore 11 bar e ristoranti non potranno vendere bevande
per l'asporto al di fuori dell'acqua. Non si potranno consumare cibi e
bevande nelle aree aperte al pubblico, compresi i parchi pubblici. Per i
negozi, rinnovato il richiamo all'obbligo di misurare la temperatura
all'ingresso. Infine, la rappresentazione ai comuni: prevedere la chiusura
temporanea di strade per evitare folla ed assembramenti. Con lo scenario
Campania gialla, il Comune di Napoli era pronto ad intervenire su questo
fronte ma, dopo l'emanazione del dispositivo regionale, De Magistris ha
ritirato l'ordinanza. Campania, quindi, di fatto arancione fino al 23, poi
zona rossa come il resto d'Italia nei giorni di festa e nei giorni
immediatamente precedenti."
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