Storia di una Raccolta. Napoleone e una napoletana
(Inaugurazione giovedì 9 settembre 2010 ore 18 Castel dell'Ovo)
Storia di una raccolta, s’intitola così la mostra dedicata alla collezione
napoleonica di Patrizia Boldoni e presentata a Napoli a Castel dell’Ovo.
Storia di una raccolta ma anche raccolta di una storia, che rivive nel
prezioso insieme di oggetti eterocliti: orologi, calamariere, centritavola,
piatti e tazzine, tabacchiere, pipe, vasi, bottiglie di cognac e soprattutto
dipinti, sculture e statuette, attraversando ‘800 e ‘900. Oggetti rari o
divertenti, datati o contemporanei, battuti nelle principali case d’asta
internazionali o scovati nei mercatini, in ogni caso tutti accomunati da un’aura,
un alone, che avvolge la figura di Napoleone e coinvolge il visitatore. E’
un dialogo amoroso fra “Napoleone e una napoletana” che comincia circa trent’anni
fa, durante la tesi di laurea della Boldoni su Hegel, per cui Napoleone
rappresenta “lo spirito del mondo a cavallo” e di certo era uno sguardo
lungo il suo se, ancora oggi, le tesi del Codice Napoleonico sono di grande
modernità.
Gli oggetti e le immagini offerte al pubblico dal 10 al 19 settembre nella
Sala delle Terrazze di Castel dell’Ovo, luogo simbolo per eccellenza della
città, si pongono come sfaccettature del medesimo prezioso oggetto, ora
brillanti perché investiti di luce, ora opache perché conquistate dal buio:
da Buonaparte caporale al francesizzato Primo Console, dal Napoleone
imperatore a quello siglato in una semplice N. Napoleone a mezzobusto, per
intero, a piedi, a cavallo, da solo quasi sempre, raramente attorniato da
altre figure, un Napoleone intimo con la moglie e con il figlioletto
abbarbicato al collo, il Napoleone di Arcole e quello di Austerlitz, il
Napoleone della Moskova e quello dell’ultima vittoria, il Napoleone pensoso
e infine il suo sepolcro. Questi passaggi, queste metamorfosi, la raccontano
bronzi, sculture, statuette in marmo, rame, terracotta, racchiusi nella
mostra a cura di Mario Forestiero e presentati nell’allestimento scenico
firmato da Michele Iodice con Carla Celestino in collaborazione con Pasquale
Ferraioli e Giuseppe Talotti (realizzazione a cura del laboratorio
scenografico "Corto Circuito Sas").
I dipinti e gli oggetti proposti in mostra - racchiusi nel catalogo edito da
Arte,M con testi firmati da Biagio De Giovanni, Cesare de Seta, Giuseppe
Galasso, Massimo Galluppi, Paolo Macry, Luigi Mascilli Migliorini e una
Conversazione napoleonica con Patrizia Boldoni di Fuani Marino - pur nella
loro immobile ripetitività, suscitano prolungamenti inattesi nel visitatore.
Perché in ciascuno di essi rivive un duplice mistero: il personaggio-icona
di Napoleone, sul quale da sempre si divisero le élite europee, e la pratica
del collezionismo, presentata qui in una delle sue più autentiche
espressioni.
Info: Castel dell’Ovo, Napoli Ⅰ 081 24 000 55
Orari apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì 8-18.30 Ⅰ festivi e
domenica 8-14
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2° articolo da:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/Mostre-storia-di-una-raccolta-Napoleone-e-una-napoletana-a-Castel-dellOvo-a-Napoli_658064219.html
Storia di una raccolta, s'intitola cosi' la mostra dedicata alla collezione
napoleonica di Patrizia Boldoni e presentata a Napoli a Castel dell'Ovo.
Storia di una raccolta ma anche raccolta di una storia, che rivive nel
prezioso insieme di oggetti eterocliti: orologi, calamariere, centritavola,
piatti e tazzine, tabacchiere, pipe, vasi, bottiglie di cognac e soprattutto
dipinti, sculture e statuette, attraversando '800 e '900. Oggetti rari o
divertenti, datati o contemporanei, battuti nelle principali case d'asta
internazionali o scovati nei mercatini, in ogni caso tutti accomunati da
un'aura, un alone, che avvolge la figura di Napoleone e coinvolge il
visitatore.
E' un dialogo amoroso fra ''Napoleone e una napoletana'' che comincia circa
trent'anni fa, durante la tesi di laurea della Boldoni su Hegel, per cui
Napoleone rappresenta ''lo spirito del mondo a cavallo'' e di certo era uno
sguardo lungo il suo se, ancora oggi, le tesi del Codice Napoleonico sono di
grande modernita'. Gli oggetti e le immagini offerte al pubblico dal 10 al
19 settembre nella Sala delle Terrazze di Castel dell'Ovo, luogo simbolo per
eccellenza della citta', si pongono come sfaccettature del medesimo prezioso
oggetto, ora brillanti perche' investiti di luce, ora opache perche'
conquistate dal buio.