Da Il Mattino dell' 1/2/10
Si illuminano gli anfratti, i vestiboli, le pareti di tufo e gli antichi affreschi che ospitarono il corpo di San Gennaro; dal 6 febbraio sarà possibile visitare in un'ora le catacombe dedicate al Patrono, nel cuore del rione Sanità. 5800 metri quadri scavati nel sottosuolo, due piani intercollegati - la catacomba superiore e quella inferiore - con mosaici, affreschi, 16 ambulacri, 76 diramazioni, 162 cubicoli, 563 arcosolii e 2061 tombe a pavimento.
«L'Altra Napoli onlus» e le Catacombe di Napoli inaugurano il percorso d'arte «Lux in tenebris: illuminando il mistero», nuova luce e una mostra audiovisiva realizzata grazie alla sponsorizzazione dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ed al contributo della Fondazione Ibm Italia, che contribuirà al recupero del patrimonio storico e culturale del quartiere, cercando di favorirne sviluppo economico e sociale. «Ci stiamo impegnando a valorizzare le catacombe - spiega Ernesto Albanese, presidente de "L'Altra Napoli" - pertanto una parte fondamentale di tale sforzo è stata quella di conferire al sito il suo giusto valore e pregio artistico, grazie ad un innovativo impianto, realizzato con tecnologia Led con il contributo di Gala Energia, che di fatto ne valorizza la monumentale sacralità, rendendole uniche al mondo per il nesso tra arte paleocristiana e suggestione visiva». Nessun danno per l'immenso patrimonio storico che risale al II secolo dopo Cristo: la tecnologia Led, oltre al notevole risparmio energetico consente, per la qualità del suo colore ed alla possibilità di utilizzare luci prive di radiazione infrarossa e ultravioletta, di rispettare gli ambienti e gli antichi affreschi. Il sistema di illuminazione avrà il compito di esaltare le opere d'arte - dai mosaici della chiesa di Sant’Agrippino alla tomba del patrono - senza danneggiarli in alcun modo, dal momento che per la loro antichità (II secolo d.C.) sono estremamente sensibili alla luce. Attenzione anche al coinvolgimento lavorativo dei giovani della Sanità. Per la realizzazione dell'impianto di illuminazione - così come è negli obiettivi de «L'Altra Napoli» - ci si è avvalsi delle risorse del quartiere, affidando i lavori ad una cooperativa di giovani elettricisti del rione Sanità, formatasi proprio grazie al sostegno de «L'Altra Napoli» e del costante impegno del direttore delle Catacombe don Antonio Loffredo. «Lux in tenebris» verrà aperta al pubblico gratuitamente dal 6 febbraio al 7 marzo, e sarà il cardinale Crescenzio Sepe il 5 febbraio, alle 19.30, ad inaugurare il nuovo impianto di illuminazione. Il percorso espositivo è «senza barriere», poiché coinvolgerà anche audiolesi e non vedenti. Le catacombe di San Gennaro, ad oggi, sono le uniche al mondo accessibili ai disabili. L'associazione «Tutti a Scuola» che si occupa di disabilità ha, infatti, commissionato alla cooperativa dei fabbri del Rione Sanità, gli Iron Angels, i lavori per l'eliminazione dei residui vincoli architettonici, realizzando una serie di scivoli all'interno del sito monumentale. Accanto al nuovo impianto la mostra audiovisiva curata della fotografa Elisabetta Valentini che, da oltre vent’anni, è impegnata con la sua attività e vincitrice di numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale: un viaggio nella memoria collettiva e personale, tra arte e sacre reliquie. Durante la visita, installazioni multimediali, video, filmati e proiezioni. «La luce e le tenebre che normalmente si respingono, in nessun posto, come al Rione Sanità, si mescolano - spiega don Antonio Loffredo - mettendo, però, in luce quella piccola rivoluzione socio-culturale che parte dal basso e che si fonda sulla valorizzazione delle ricchezze monumentali e umane di questa zona. Il nuovo impianto d'illuminazione è uno dei tasselli del progetto di riqualificazione del quartiere che, con la riapertura della Basilica di San Gennaro extramoenia nel dicembre del 2008, ha avuto una spinta ulteriore».
C'è l'immagine di Totò tra la catacomba superiore e la catacomba inferiore ad accompagnare il visitatore: è lui che invita Ninetto Davoli a «cercare la verità dentro di sè», nell’episodio girato da Pasolini per il film «Capriccio all’italiana». È un percorso singolare quello inaugurato da «L'Altra Napoli onlus» e «Le Catacombe di Napoli» alla presenza del vescovo ausiliare monsignor Lucio Lemmo, del prefetto Alessandro Pansa, dell'assessore comunale Luigi Scotti, del colonnello dei carabinieri Mario Cinque. Luce e suoni all'interno delle catacombe di San Gennaro dove l'antico si fonde al moderno. «Lux in tenebris» ha aggiunto agli splendidi affreschi e mosaici illuminati con la nuova tecnologia Led la mostra audiovisiva di Elisabetta Valentini che proietta immagini e musica. Così mentre ci si affaccia sulla tomba del Vescovo Martire sul capo scorrono immagini di bambini e si sentono i gabbiani. «Dalla Sanità - spiega la fotografa Valentini - e dalle catacombe dove è stato tolto il tempo e la vita viene meno, sono ripartita per dare il segno di una società che vuole evolversi e ripartire e ricostruire il suo futuro». Dai giovani. Innanzitutto. Per la videoinstallazione «Lux in Tenebris» - l'Arcidiocesi di Napoli e l'Associazione L'Altra Napoli Onlus hanno scelto di avvalersi delle giovani potenzialità del quartiere, affidando - infatti - i lavori ad una cooperativa di giovani elettricisti del Rione Sanità formatasi anche grazie al sostegno dell'associazione. «I giovani hanno lavorato una sorta continuamente - prosegue la Valentini - dimostrando di amare il loro territorio e di voler creare accoglienza e sviluppo». Condivide il prefetto Pansa che sottolinea come queste iniziative siano da incoraggiare e sostenere perché mettono fuori la parte migliore di Napoli. «Le catacombe -sottolinea il Vescovo ausiliare monsignor Lucio Lemmo - sono i luoghi dove si è concretizzata la coscienza religiosa degli antichi credenti e testimoniano i perenni valori della fede. Un'iniziativa, dunque, da incoraggiare per l'opportunità turistica e perché da l'opportunità di ridiscendere alle radici della nostra esistenza, custodia della fede del popolo napoletano. Tutto ciò che viene fatto per rivitalizzare questo luogo ben venga». «Lux in tenebris» sarà aperta al pubblico gratuitamente dal 6 febbraio fino al 7 marzo. Il percorso espositivo è senza barriere poiché coinvolgerà anche audiolesi e non vedenti. Le catacombe di San Gennaro, ad oggi, sono le uniche al mondo accessibili ai disabili.
Il percorso sarà visitabile tutte le sere dalle 19.30, fino al 7 marzo, solo su prenotazione:
tel. 081/7443714